Per la UIL SCUOLA hanno partecipato Giancarlo Turi e Rosa Cirillo.
PASSI INDIETRO NELLA DEFINIZIONE DEL PROTOCOLLO SULLA SICUREZZA
LA NUOVA BOZZA RILEVA LIMITI EVIDENTI.
Dopo quattro incontri, nessun passo in avanti. La nuova stesura presenta preoccupanti tratti involutivi finanche rispetto al Protocollo dell’anno precedente. La UIL SCUOLA ha accolto con favore il pronunciamento del CTS che, con il verbale n.34, ha impresso la svolta tanto attesa dalla UIL SCUOLA, quella della ripartenza delle attività scolastiche in presenza. Occorreva costruire i percorsi organizzativi che dessero sostanza a tale assunto, assicurando il corretto livello di tutela nei confronti sia del personale scolastico che degli studenti. La nuova bozza, attese le imprecisioni dovute ad un provvedimento legislativo tutt’ora in fase di emanazione, non accoglie alcuna delle richieste prospettate dai sindacati.
L’organico aggiuntivo di docenti e ATA, fino allo scorso anno programmato per l’intero anno scolastico, adesso diventa un micro progetto confuso della durata di pochi mesi (sino al 30 dicembre), le norme sul distanziamento si traducono in un finanziamento aggiuntivo (c.d. edilizia leggera) da assegnare agli enti locali per il recupero dei locali necessari a decongestionare le classi sovraffollate, l’intera gestione epidemiologica viene completamente scaricata sulle scuole e sul personale senza alcun organismo di supporto che ne condivida scelte e responsabilità.
Ancora una volta i “lavoratori fragili” vengono colpevolmente ignorati e privati anche della retribuzione integrale. Impossibile, poi, fare una valutazione per quanto