SULLE PROBLEMATICHE SCOLASTICHE NECESSARIO UN CONFRONTO VERO E A TUTTO CAMPO CON I SINDACATI


L’incontro odierno con la Ministra dell’Istruzione non ha dato ancora le risposte attese, ma può consentire la ripresa di un confronto che ora però, per essere realmente produttivo, deve svilupparsi a tutto campo sulle tante questioni richiamate negli interventi di questa mattina, a partire dalla richiesta di differire i termini per la presentazione delle domande di mobilità del personale della scuola – stanti le grandi difficoltà di movimento degli interessati e le situazioni in atto nelle aree più direttamente toccate dall’epidemia – alle altre questioni poste in evidenza (organici, assunzioni in ruolo, concorsi, abilitazioni, stabilizzazione precari, e per la mobilità utilizzo della delega, domanda con riserva dei docenti in TFA, quota 100, superamento blocco quinquennale, LSU) e più in generale sui contenuti di un provvedimento ad hoc sulla scuola che appare assolutamente indispensabile. (continua)

il documento unitario:Unitario 1 aprile 2020

CRONACHE DALLA UIL SCUOLA / 30 marzo 2020

Dall’attualità all’utilità
Consigli, appunti, indicazioni, raccomandazioni, modalità d’uso
per sostenere, informare, tutelare, essere vicini alle persone.
Una bussola sindacale e professionale per uscire indenni dalla crisi.

Il punto della giornata di Pino Turi


Mentre nelle città, ormai spettrali, il silenzio è rotto solo dalle sirene della ambulanze, il ministro ha annunciato, su facebook, di aver aggiornato in maniera unilaterale il contratto sulla mobilità e le conseguenti procedure amministrative.
 Per quanto riguarda il resto delle comunicazioni del ministro, più volte, abbiamo espresso l’esigenza di un provvedimento legislativo ed organico in cui inserire tutte le varie questioni che attengono alla conclusione dell’anno scolastico e all’avvio del prossimo.
 Servono risposte che il ministro non ha, si limita nelle varie interviste a smentire voci e si lamenta delle fake news che si possono evitare solo dicendo ‘cosa si vuole fare’. 
Non a rate o sui social ma nelle sedi istituzionale e contrattuali.  Resta sempre l’esigenza che il governo, nel suo complesso, assuma la responsabilità di dare risposte complessive ed organiche, che riguardano la salvaguardia dell’anno scolastico per tutti gli studenti, ivi compresi quelli che non sono raggiunti da alcuna DAD e che per bocca del ministro sono 1,6 milioni, studenti che non possono attendere la trasformazione degli 85 milioni in immediati interventi concreti, visto che non si riescono a dare i camici e DPI a medici ed infermieri. 
Non basta un click per trasformare gli 85 milioni in tablet pc e altri device.
Anche su questo le forze sociali possono avere idee da condividere per facilitare l’attuazione di misure in questa fase difficile fase del Paese. Le dichiarazioni del ministro le commentiamo sulla base delle agenzie e delle anticipazioni di stampa. Sedi che la ministra utilizza mentre c’è necessità di comunicazioni istituzionali.
Ci hanno chiesto 
Sono un docente neo immesso in ruolo nel I grado dalla graduatoria regionale del concorso straordinario DM 85/2018. Posso presentare domanda di trasferimento?
>>> Blocco quinquennale
L’O.M. sulla mobilità, richiamando la L. 148/2015, introduce il blocco quinquennale sulla scuola di assunzione per tutti gli immessi in ruolo dal concorso straordinario regionale della scuola secondaria del 2018 includendo anche coloro i quali hanno avuto lo scorso anno scolastico un posto accantonato perché le relative graduatorie sono state pubblicate dopo il 31/8/18 (D.M. 631/2018).
>>> CCNI 2019/22
Il CCNI sulla mobilità, firmato nel 2019 e valevole fino al 2022, non prevede alcun blocco quinquennale e supera così qualunque legge. Per cui tale limitazione è inserita autonomamente dalla Amministrazione.
>>> Ricorsi UIL scuola
Per tutti i docenti che si trovassero nella situazione sopra descritta ingiustamente penalizzati, la UIL SCUOLA  garantirà agli iscritti il patrocinio gratuito per il ricorso finalizzato alla partecipazione delle procedure di mobilità per l’a.s. 2020/21.

MOBILITA’: il ministro ci ripensa e mette una delega informatica. E lo annuncia su FB. Turi: soluzioni nelle sedi istituzionali e contrattuali, non nelle piattaforme.


Le misure per superare questa emergenza del Paese vanno trovate nel dialogo parlamentare e con le forze sociali.
Con una diretta sul suo profilo facebook, la ministra Azzolina, ha annunciato di aver aggiornato, in maniera unilaterale, il contratto sulla mobilità e le conseguenti procedure amministrative.
Una vera rivoluzione – spiega il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi – adesso i contratti si fanno con la decisione di una parte sola, senza mediazioni, senza interlocuzioni né tecniche, né politiche.
Decidere di fare la mobilità del personale in un paese fermo è già un azzardo ma decidere di attivare il pulsante in un programma bypassando ogni confronto è anche peggio – aggiunge Turi.


Una delega octroyée alla maniera di Maria Antonietta, con un contratto fermo.
Lo scorso anno la mobilità ha riguardato 130 mila docenti e 30 mila Ata. A chiedere un trasferimento, una sede diversa, è stato circa il 15% del personale. Le cifre date dalla ministra raccontano solo parzialmente la scacchiera di spostamenti che si andrà a definire. Persone che decideranno oggi per domani e meritano il  il massimo dell’attenzione.

Ci domandiamo se – aggiunge Turi – prima della diretta facebook, abbia informato i funzionari che hanno sempre negato tali possibilità, ma tant’è. Comunque i contratti si modificano tra contraenti non unilateralmente, ci dovrà convocare per sanare? Non sarebbe stato meglio farlo nei tempi giusti?
Resta il blocco quinquennale che merita di essere modificato e,

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Mobilità: l’ordinanza va ritirata.

I segretari regionali di
FLCCGIL Sicilia – CGIL FP Sicilia ,  CISL SCUOLA Sicilia– CISL FP Sicilia,  UIL SCUOLA Sicilia – UIL PA MI Sicilia                                                  Adriano Rizza – Gaetano Agliozzo,    Francesca Bellia – Paolo Montera             Claudio Parasporo – Giuseppe Orlando
scrivono

Al Presidente della Regione Siciliana
, Agli Illustrissimi Signori Prefetti della Sicilia
All’Assessore dell’Istruzione e Formazione Professionale della Regione Siciliana
All’Assessore alla Salute della Regione Siciliana

Oggetto: Ordinanza Ministeriale Mobilità del personale scolastico

Segreterie Regionali della Sicilia

Con la nota nr. 182 del 23 marzo 2020 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la l’Ordinanza relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed Ausiliario, Tecnico e Amministrativo (ATA) per l’anno scolastico 2020/2021 e da oggi 28 marzo sul sistema di “istanze on line” è partita di fatto la macchina della mobilità per tutto il personale scolastico con scadenza il 27 aprile.

Una decisione, a nostro avviso, assolutamente inopportuna vista la situazione di emergenza che il Paese e la scuola stanno vivendo in questo momento, assunta tra l’altro senza nessun confronto con le OO.SS, che per l’importante lavoro di assistenza che svolgono nei confronti di tutti i lavoratori della scuola, rivestono sicuramente un ruolo centrale.Una decisione che va in senso contrario rispetto allo stato di emergenza e al monito “Restiamo a casa”

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Mobilità 2020/21: Avviate oggi le procedure per i trasferimenti del prossimo anno. Turi: provvedimento miope. Serve cabina di regia per la scuola.


MOBILITA’: avviate oggi le procedure per i trasferimenti del prossimo anno
Turi: provvedimento miope, discriminante e sbagliato
Serve una cabina di regia per la scuola: urgente un provvedimento legislativo ed organico in cui inserire tutte le varie questioni per la conclusione dell’anno scolastico e l’avvio del prossimo.
Oggi il ministro ha avviato le procedure dei trasferimenti del personale per il prossimo anno scolastico.
 Mentre tutti parlano di emergenza, economia di guerra, il ministro adotta uno strumento pensato e utilizzato in periodi di assoluta normalità; scelta inutile e colpevole, visto il periodo in cui gli uffici dell’amministrazione periferica – del pari delle sedi sindacali – sono chiusi e non possono offrire un supporto molto richiesto dagli stessi docenti.
 Occorrerebbe, invece, pensare ad un provvedimento utile per la ripresa – osserva il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.
 Più volte abbiamo espresso l’esigenza di un provvedimento legislativo ed organico in cui inserire tutte le varie questioni che attengono alla conclusione dell’anno scolastico e all’avvio del prossimo.
 Visti i drammatici numeri dell’epidemia, ormai la conclusione dell’anno scolastico non si può risolvere con la narrazione che si sta adottando, per cui con la DAD il problema è risolto.Servono risposte che il ministro non ha.
 Però decide di utilizzare uno strumento obsoleto in una situazione che meriterebbe scelte forti e coraggiose. Andrebbe ricordato che i trasferimenti dei docenti sono regolati da un contratto.
 L’errore qui non è solo nel metodo, con un approccio impositivo e unilaterale, ma di merito.
Questo il dettaglio: una mobilità che segue le regole dello scorso anno, che viene modificata unilateralmente con il blocco di 5 anni, non di tutti, né di qualcuno ma solo per particolari categorie di docenti. Un modo di procedere discriminante, dal profilo incostituzionale, anacronistico e sbagliato.
E’ arrivato il tempo che il governo, nel suo complesso, assuma la responsabilità di dare risposte complessive ed organiche. La scelta del tempo non è indifferente.
 Paradossalmente, a guardare con occhi lungimiranti, servirebbe più mobilità, più disponibilità a muoversi, visto che i docenti con i titoli per la stabilizzazione (call veloce), concorso straordinario che va riformato con un reclutamento per titoli, sono al Sud e non al Nord.
 Nel modo in cui è stata avviata ora, invece, si svilupperanno solo tanti ricorsi e contenziosi che invece di agevolare l’avvio del nuovo anno saranno un ulteriore ostacolo. 
Insomma da una parte si ringraziano i docenti per l’abnegazione e lo sforzo che stanno mettendo in campo, dall’altro si sottopongono ad ulteriore stress ed ansia, in un periodo in cui ci sarebbe grande bisogno di unità e condivisione, come invocato da diverse forze politiche e ribadite proprio ieri dal Presidente della Repubblica.
In allegato:

·         LA SCHEDA DI SINTESI DELLA UIL SCUOLA: Mobilità 2020-21 – Scheda tecnica UIL Scuola
·         MODELLO DI DELEGA ISCRIZIONE EDITABILE:Modello delega editabile
·         MODELLO DI “LIBERATORIA” CHE AUTORIZZA LA SEGRETERIA TERRITORIALE AD OPERARE IN ISTANZE ON LINE IN NOME E PER CONTO DELL’ISCRITTO: MODELLO DI DELEGA MOBILITA’

Ordinanza mobilità personale scolastico:  DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DECISIONI FUORI DALLA REALTÀ – comunicato unitario

La decisione di dar corso all’ordinanza sulla mobilità del personale scolastico, così come al rinnovo delle graduatorie del personale ATA, nella situazione di emergenza che il Paese e la scuola stanno vivendo è inquietante, ed è proprio difficile capire come si faccia a sostenere che si tratta di una decisione presa nell’interesse del personale scolastico.
Da anni le domande di trasferimento si fanno on line, ma ciò non toglie che il periodo di presentazione delle domande veda coinvolte decine di migliaia di persone che hanno necessità di ricorrere alle segreterie scolastiche, agli uffici dell’Amministrazione, alle sedi sindacali, sempre affollate ogni anno all’inverosimile per soddisfare richieste di informazione e assistenza da parte del personale docente e ATA. Pensare dunque di prevedere lo svolgimento di questi adempimenti come se questa fosse una situazione ordinaria significa essere completamente fuori dalla realtà. Divieto di circolazione delle persone, scuole e uffici chiusi come è noto fino al 3 aprile, in Lombardia fino al 15, con la possibilità purtroppo di dover mettere in conto ulteriori proroghe. Fissare il termine delle domande al 21 aprile è assoluta mancanza di buon senso, incompatibile con le restrizioni alla circolazione delle persone
giustamente adottate dal Governo,

il comunicato: COMUNICATO-UNIT-MOBILITA_24032020

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ITALIA OGGI – 24 marzo 2020. Appello al premier: sulla scuola decisioni difficili, serve condivisione,  Di Pino Turi

Il virus non vuole ancora arretrare e sta sconvolgendo la vita degli italiani.
 La scuola ne deve uscire bene, per rinsaldare quel senso di Stato e di protezione che i cittadini stanno rivendicando.
Abbiamo chiesto in che modo mettere in pratica questo progetto. Domande concrete e mirate. L’unica risposta che riecheggia è ‘stiamo attuando la didattica a distanza’.
Chiariamoci. Non abbiamo alcun pregiudizio sull’utilizzo della tecnologia e neanche della DAD. Abbiamo svolto, nel 2014 a Torino, un congresso interamente digitale. Certo non un congresso a distanza, ma interamente informatizzato.
 La scuola non è servizio. E’ funzione che utilizza la tecnologia. Nessuno può convincerci che questa modalità di studio sia succedanea alla didattica. E’ solo complementare a quella vera. 
Entro questi limiti, abbiamo incoraggiato i docenti ad utilizzare tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione per essere vicini ai propri studenti. La risposta è stata forte e emozionante: «Non ti lascio solo» hanno detto i docenti. Non solo una questione didattica ma un vero sostegno psicologico a studenti e famiglie. Un clima, quasi magico, bruscamente interrotto dalla burocrazia: a regolare sforzi, slanci, successi e cadute è arrivata una circolare illegittima ed inattuabile, apprezzata solo da qualche dirigente, e da un sindacato corporativo modello-lavora-e-sta-zitto.

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MOBILITA’ >>> Turi: lo consideriamo un atto ostile.

      

A prof responsabili, il ministero risponde con provvedimento notturno.

Turi: lo consideriamo un atto ostile
Mentre il paese e i lavoratori stanno lottando contro il virus pagando prezzi enormi, mentre il Paese si ferma con senso di responsabilità, e i docenti rispondono all’emergenza con serietà e dedizione, il ministro dell’Istruzione alle 21, 30 del 23 marzo, a scuole chiuse, senza neanche consultare le rappresentanze dei lavoratori della scuola, emana l’ordinanza con cui avvia le operazioni di mobilità del personale.
Domande, spostamenti, progetti tutto nelle reti di un provvedimento notturno, quasi sotterraneo.
Lo consideriamo un atto ostile – dice Turi – mentre i lavoratori sono costretti nei loro domicili per l’emergenza sanitaria.
A questo punto si innesta un’altra e più grave emergenza, quella politica, di un governo che approfitta del momento di emergenza per decidere in modo unilaterale su una materia di negoziazione sindacale.
I lavoratori sapranno valutare le azioni e le forzature che si stanno susseguendo, ben sapendo che non ci faremo intimorire e sapremo tenera alta la voce. Una voce libera che non sarà facile per nessuno soffocare.

UTILIZZAZIONI. CCNI Diplomati magistrali.

Per opportuna conoscenza ed info: Diplomati magistrali

In data 12 luglio 2019, le organizzazioni sindacali e l’amministrazione hanno sottoscritto un contratto che integra l’ipotesi di CCNI relativo alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

L’accordo riguarda i “diplomati magistrali” che al momento occupano un posto a tempo indeterminato con riserva in attesa del giudizio di merito e, contestualmente, inseriti nelle graduatorie del concorso straordinario in posizione utile di nomina.

Per questi docenti, al fine di favorire la continuità didattica, l’accordo prevede la possibilità di poter chiedere l’utilizzazione sullo stesso posto occupato nell’anno scolastico 2018/19..

UTILIZZAZIONI ED ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE EDUCATIVO ED ATA, a.s. 2019/2020

I modelli di domanda utili per la tornata di domande in oggetto:
1. Modello Q – richiesta di miglioramento del completamento della cattedra oraria esterna;
2. Modello R – domanda per reggenza DSGA;
3. Modello S – domanda per sostituzione DSGA.
Il Modello Q (richiesta di miglioramento del completamento della cattedra oraria esterna) potrà essere presentato direttamente all’Ufficio Territoriale di competenza, in modalità digitale dal 09 al 20 luglio 2019.
salvo mavica, segretario

modello Q richiesta miglioramento cattedra_2019

modello R

Modello S

Incontri al Miur : 2 luglio 2019 . Nomine in ruolo docenti./  


Nomine in ruolo su tutti i posti disponibili: risolvere le criticità dei docenti ammessi al terzo anno del FIT
L’informativa sulle immissioni in ruolo del personale docente per l’anno scolastico 2019/20 e, su richiesta dei sindacati, le informazioni in merito alle rettifiche ai trasferimenti del personale docente sono state al centro dell’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione, rappresentata dal Capo dipartimento dott.ssa Carmela Palumbo.
Per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Mauro Panzieri.
 Nomine in ruolo docenti
L’amministrazione ha illustrato i contenuti di un documento relativo alle istruzioni operative utili per le nomine in ruolo.

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