Categoria: AGENZIE DI STAMPA
UIL SCUOLA VISITA IL LICEO STATALE ITALIANO DI ISTANBUL: “TENSIONI CRESCENTI, VA RISTABILITO UN CLIMA DI CONVIVENZA. TAJANI E VALDITARA INTERVENGANO SUBITO”
D’Aprile: La scuola deve unire, non dividere. Ripristinare il regolare svolgimento delle lezioni e garantire agli studenti dell’Istituto l’insegnamento della lingua e della cultura italiana.
“Con la visita di oggi al personale della scuola statale di Istanbul e l’incontro con la Console Elena Clemente – sottolinea il Segretario generale, Giuseppe D’Aprile – la Uil Scuola ha espresso solidarietà e vicinanza a tutto il personale e al dirigente scolastico della principale istituzione scolastica italiana in Turchia, oggi in una situazione di forte difficoltà. Lo sciopero ad oltranza del personale docente turco a contratto locale, avviato per rivendicare un trattamento economico equiparato a quello dei colleghi italiani, sta mettendo a rischio la conclusione dell’anno scolastico e lo svolgimento degli esami di Stato, generando tensioni che richiedono un intervento urgente per ristabilire un clima di convivenza e collaborazione.
Abbiamo chiesto ai Ministri Tajani e Valditara un intervento urgente a tutela della scuola italiana di Istanbul – afferma il Segretario -. È necessario garantire la continuità didattica e il diritto allo studio degli studenti”, afferma il Segretario generale Giuseppe D’Aprile, auspicando una rapida soluzione della vertenza.
“La nostra scuola statale all’estero non può essere gestita secondo logiche privatistiche o emergenziali. Si tratta di un ulteriore effetto negativo della Legge 107, che ha introdotto, in sostituzione dei docenti di ruolo – ricorda Angelo Luongo, Responsabile Dipartimento Estero Uil Scuola – la possibilità di assumere personale docente locale, per materie del nostro ordinamento scolastico con contratti di natura privatistica sulla base delle leggi locali, precarizzando in parte le nostre scuole statali all’estero; quanto mai urgente è una profonda revisione delle norme.
Enza Meli rieletta segretaria generale della Uil Catania. Unità, sicurezza sul lavoro e richieste al governo. www.lasicilia.it su fisco, sanità e intelligenza artificiale tra le tematiche che affronterà
da…www.lasicilia.it di Redazione la Sicilia ![]()
All’unanimità, con il voto di 163 delegate e delegati, Enza Meli è stata rieletta oggi segretaria generale della Uil di Catania. Al Castello Nelson di Bronte, che ha ospitato il congresso dell’organizzazione sindacale, è stata eletta la nuova Segreteria territoriale che è composta anche da Valentina Nicolosi, Salvo Orlando e Roberto Prestigiacomo. Tesoriere, Angelo Oliveri. Nominati inoltre i responsabili dei Dipartimenti tematici che sono Armando Algozzino, Salvo Bonaventura, Giuseppe Caramanna, Giuseppe Di Silvestro, Antonino Marino e Giovanna Ramondetta. I coordinamenti Uil Pari Opportunità e Mobbing e Stalking saranno guidati da Maria Daniela Russo e Agata Giuliano.
“Speranza, ottimismo. Uil Catania, il Sindacato delle Persone” è stato il titolo e il tema portante del congresso. Enza Meli ha esclamato: “Abbiamo il diritto-dovere di protestare come abbiamo fatto e continueremo a fare, ma sappiamo bene che non si va da nessuna parte se ci piangiamo addosso! Per questo coltiviamo la voglia di reagire, di non rassegnarsi, di costruire futuro”.
Non si torna indietro sui diritti delle donne.
Il consenso deve essere libero, attuale, informato, specifico, preliminare e revocabile. Senza consenso è violenza e sui diritti delle donne non possiamo arretrare.
📣È il messaggio che emerge dalle immagini della manifestazione nazionale contro il Ddl Bongiorno, che si è svolta oggi a Roma. Il corteo, partito nel pomeriggio da Piazza della Repubblica, dà continuità alla mobilitazione del 15 febbraio che ha coinvolto oltre 100 piazze italiane.
❗️Al centro della protesta la proposta di modifica dell’art. 609 bis del Codice penale, considerata dalle realtà promotrici un intervento che rischia di incidere sulla tutela delle donne e delle soggettività LGBTQIA+, riportando sulle vittime l’onere di dimostrare la propria opposizione.
UIL Scuola chiede tutela per i 204 studenti italiani bloccati a Dubai: D’Aprile sollecita un coordinamento istituzionale immediato per garantire rientro sicuro dopo la chiusura dello spazio aereo nel Golfo.
D’Aprile (Uil), ‘garantire assistenza e rientro sicuro a studenti bloccati in Medio Oriente’
(ANSA) – ROMA, 01 MAR – La Uil Scuola Rua segue con “grande attenzione e apprensione l’evolversi della situazione in Medio Oriente, dove migliaia di cittadini italiani risultano attualmente impossibilitati a rientrare a causa del conflitto in corso e della sospensione di numerosi collegamenti aerei. Tra questi, anche circa 200 studenti italiani impegnati in un progetto formativo a Dubai”. Lo sottolinea il sindacato.
“In una fase così delicata è indispensabile che le istituzioni assicurino un presidio costante e un coordinamento efficace per tutelare i nostri ragazzi – afferma il Segretario generale Giuseppe D’Aprile -. Occorre mettere in campo ogni strumento utile per garantire condizioni di sicurezza adeguate e programmare al più presto il rientro in Italia, evitando che famiglie e scuole restino senza riferimenti certi”.ANSA
• Continui furti al plesso Borsellino della scuola San Giorgio di Catania. La UIL Scuola: “Fatto gravissimo, ma la comunità educante ha saputo reagire”
3 Febbraio 2026
Il plesso scolastico Paolo Borsellino dell’Istituto Comprensivo San Giorgio di Catania è da giorni al centro di una preoccupante escalation di furti che stanno mettendo in ginocchio l’intera comunità scolastica. Il primo episodio si è verificato durante il passaggio del ciclone Harry su Catania. Approfittando delle condizioni meteorologiche avverse, ignoti si sono introdotti nella cabina elettrica che fornisce energia alla scuola, manomettendo l’impianto e rubando i fili di rame. Il furto ha causato l’interruzione dell’energia elettrica, lasciando il plesso completamente al buio e provocando gravi disagi all’attività didattica. A seguito dell’accaduto, alcune classi – in particolare quelle della scuola dell’infanzia e della prima primaria – sono state trasferite temporaneamente nel plesso Falcone. Gli altri alunni, invece, sono stati costretti a seguire le lezioni in didattica a distanza.
la Federazione UIL Scuola RUA è titolare delle prerogative sindacali
Comunicato stampa.
Alla C/A dei Dirigenti Scolastici. – RSU – TAS. Sigg.ri docenti ed ATA – A tutte le sigle sindacali comparto Istruzione e Ricerca. Erga omnes.
invito di pubblicazione agli albi sindacali di tutte le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, città metropolitana Catania (art.25 L.300/1970
Oggetto: Diritto ed esercizio di Piene prerogative sindacali.
In data 23 dicembre 2025 la Federazione UIL Scuola RUA ha sottoscritto il testo definitivo del CCNL 2022–2024 del Comparto Istruzione e Ricerca, i cui effetti decorrono dal giorno successivo alla sottoscrizione.
Tanto premesso, si ritiene opportuno ricordare che, ai sensi dei vigenti CCNL e del D.Lgs. n. 165/2001, la Federazione UIL Scuola RUA è titolare delle prerogative sindacali e, pertanto, deve essere regolarmente convocata a tutti gli incontri di informazione, confronto e contrattazione di istituto.
Si invita, pertanto, ciascun Dirigente Scolastico a verificare l’esattezza dell’elenco dei destinatari delle convocazioni e, qualora la Federazione UIL Scuola RUA non risulti invitata, configura condotta antisindacale ex art. 28 L. n. 300/1970, con ogni conseguente quanto inevitabile azione nelle sedi competenti.
CT addi, 09.01.2026. Angela Romeo – Salvo Mavica.
UIL Scuola, D’Aprile difende la firma: “Realismo, non promesse della luna”
Il segretario nazionale in assemblea a Caserta: “I fondi non aumentano”. E gli scioperi hanno avuto solo il 5% di adesioni
A cura di
Norberto Gallo
07 novembre 2025 14:09
La Voce della Scuola
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“Questa è la prima assemblea dopo la sottoscrizione del contratto attraverso la quale riusciamo a confrontarci con i lavoratori della scuola”, ha esordito D’Aprile, che ha voluto ringraziare la UIL Scuola di Caserta per l’organizzazione. Un’occasione arrivata quasi per caso – l’incontro era già calendarizzato prima della firma – ma trasformatasi in un momento cruciale per rispondere alle critiche arrivate sia dalla base che dalla CGIL, che ha scelto di non sottoscrivere l’accordo.
Il confronto con la base: critiche e rispetto
“Sono contento che in questa assemblea ci siano anche persone autorevoli che rappresentano altri sindacati, perché noi siamo per un confronto diretto e franco”, ha dichiarato il segretario, sottolineando però fin da subito la necessità del rispetto reciproco. D’Aprile ha dovuto infatti fronteggiare non solo le perplessità di lavoratori insoddisfatti per gli aumenti ritenuti insufficienti, ma anche attacchi personali virulenti sui social media: “Hanno già iniziato con appellativi negativi anche a livello personale: farabutti, traditori, servi dello Stato, bugiardi seriali. Insomma, ne stanno dicendo di tutti i colori”.
Durante l’assemblea sono emersi diversi interventi critici. Alcuni partecipanti hanno chiesto se la UIL si stesse “accontentando” di aumenti troppo modesti. D’Aprile ha risposto senza giri di parole: “Ha ragione Gina Pisano quando chiede se ci dobbiamo accontentare. No, assolutamente non ci accontentiamo, però dobbiamo partire da questi presupposti. Abbiamo fatto un lavoro parziale, non è un lavoro che ci deve far brillare, assolutamente, si può fare sempre di più”.
La coerenza come argomento principale
Il fulcro dell’intervento di D’Aprile è stato smentire l’accusa di aver firmato solo per rientrare in contrattazione. “Se avessimo voluto puntare la nostra azione sindacale rivolta solo ed esclusivamente al rientro in contrattazione, avremmo potuto sottoscrivere il contratto precedente a distanza di pochi mesi”, ha spiegato, ricordando la strategia seguita con il contratto 2019-2021.
Nel novembre 2022, con il governo Draghi, la UIL aveva firmato insieme a tutte le altre organizzazioni sindacali la parte economica di quel contratto (con aumenti del 4,2%), ma poi aveva rifiutato di sottoscrivere la parte normativa nel luglio 2023, rimanendo fuori dalla contrattazione per tutto il triennio. “Coerentemente con la nostra posizione, il contratto scorso ci ha visti fuori dalla trattativa contrattuale, sia a livello nazionale che nelle scuole. Invece noi abbiamo portato avanti la nostra linea sindacale”.
I fondi non sono aumentabili: la dura verità
Il nodo centrale dell’assemblea è stata la questione delle risorse disponibili. “Il sindacato non ha la possibilità nell’immediato di aumentare le risorse disponibili per il contratto. Il sindacato ha la possibilità di rivendicare più risorse per il rinnovo contrattuale futuro”, ha spiegato con franchezza D’Aprile. Le risorse per il 2022-2024 erano state accantonate da dieci mesi e la legge di bilancio in corso non le avrebbe incrementate.
“Non sottoscrivendo la parte economica del 22-24, non avremmo sicuramente ottenuto più stanziamenti economici immediati. Non firmare avrebbe significato congelare i soldi con la speranza che qualcuno li migliorasse prima di portarli alla firma nel 2026 – una speranza vana”, ha argomentato il segretario. La situazione attuale, ha sottolineato, è “perfettamente identica al novembre 2022: alta inflazione, forte vulnerabilità del sistema internazionale e risorse sotto pressione”.
Il parallelo con Draghi e l’autonomia politica
D’Aprile ha insistito più volte sull’autonomia politica del sindacato: “Il nostro sindacato non è di destra né di sinistra, entra nel merito delle questioni indipendentemente dal colore del governo. Il vero male della scuola italiana è che sia i governi di centrodestra che quelli di centrosinistra, ognuno per conto suo, tantissime volte hanno fatto male”.
Ha anche rivelato un episodio significativo: “Stamattina ho letto un articolo su Tecnica della Scuola di un esponente sindacale che non parteggia per la UIL. Ho telefonato a questo giornalista e mi sono complimentato per l’articolo che ha fatto, perché è stato il primo da due giorni a questa parte che ha avuto la lucidità politica e sindacale di fare un’analisi dettagliata di come sono andate le cose”.
La strategia del doppio binario
Il contratto 2022-2024 prevede aumenti del 5,6-5,7%, superiori al 4,2% del contratto precedente. Ma la vera novità strategica è stata quella di ottenere l’impegno per aprire immediatamente la trattativa sulla parte economica del contratto 2025-2027: “Questo ponte giuridico ci permetterà di chiudere la parte economica all’inizio del 2026, per dare a tutti noi nelle buste paga ulteriori aumenti che sono stati già messi da parte. Questa è una grande cosa che non si faceva da anni: allineare i contratti”.
Il contratto include anche tre rivendicazioni fondamentali della UIL: la valorizzazione professionale di tutto il personale (docente e ATA), il rinvio della questione sulla trasparenza nelle relazioni sindacali a un accordo quadro all’ARAN, e il principio dell’introduzione dei buoni pasto.
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Nuove linee guida dell’Ispettorato del Lavoro anche per il settore Scuola. Scarica la nostra scheda di sintesi utile per tutte le lavoratrici madri e per i dirigenti scolastici.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. 5944/2025, ha uniformato a livello nazionale la gestione delle interdizioni dal lavoro per lavoratrici madri ante e post-parto, garantendo procedure coerenti e una tutela efficace della salute di madre e bambino, senza modificare la normativa vigente.
Nella nota, l’Ispettorato del Lavoro analizza in dettaglio anche la possibilità per il datore di lavoro di riassegnare la lavoratrice madre ad altre mansioni. https://uilscuola.it/interdizione-dal-lavoro-lavoratrici-madri-nuove-linee-guida-scuola/
SCUOLA:ECATOMBE!! Inarrestabile verso di continuare a fare cassa sulla Scuola. Tagli, tagli, tagli, uguale risparmi, risparmi ed ancora risparmi, inarrestabili tagli. Eppoi qualcuno parla di merito. Bravissimi nel dire ma altrettanto eccellenti nel non fare. si può restare indifferenti?
Comunicato stampa
Scuola, Parasporo (Uil): “In diminuzione gli organici degli insegnanti in Sicilia per l’anno 2025/2026. Criticità in aumento”.
Palermo. L’organico degli insegnanti in Sicilia, per l’anno scolastico 2025/2026, è in forte riduzione. Dati alla mano il taglio dei posti è di 637 docenti, di cui 34 unità mantengono ancora la riserva. Ma ecco la suddivisione per le province siciliane: 115 a Catania, 100 a Palermo, 85 a Messina, 75 a Trapani, 70 a Siracusa, 65 ad Agrigento, 55 a Ragusa, 37 a Caltanissetta e 35 ad Enna. “Questo dato – spiega il segretario generale della Uil Scuola Sicilia, Claudio Parasporo, – evidenzia un impoverimento del servizio educativo, aggravato dalla scarsità di investimenti per rispondere ai bisogni reali degli studenti, in particolare quelli con disabilità o necessità educative speciali. Inoltre l’organico in deroga per il sostegno in Sicilia comprende oltre tredicimila insegnanti aggiuntivi. Ciò significa che il fabbisogno reale di personale specializzato è enormemente superiore rispetto agli incrementi previsti, che risultano irrilevanti rispetto alle necessità effettive”. E Parasporo conclude: “Il governo nazionale sembra più attento ai tagli del personale piuttosto che al miglioramento del servizio scolastico. Questo approccio penalizza soprattutto le aree già svantaggiate della nostra isola dove sarebbe necessario un maggiore investimento per ridurre il numero di alunni per classe e migliorare le condizioni di apprendimento. Occorre una programmazione più attenta che tenga conto delle esigenze specifiche delle scuole siciliane e delle sfide poste dallo spopolamento e dalla distribuzione degli studenti””
La FEDERAZIONE UILSCUOLA RUA è questa. Sfide epocali per le vertenze. unisciti a noi.
📌 SAVE THE DATE – Domani alle ore 14:30, Paolo Pizzo (Uil) in diretta su Orizzontescuola
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https://www.youtube.com/live/dTAARWI0RNk?si=LItONSyckRU5aJx1
📌 SAVE THE DATE – Domani alle ore 14:30, Paolo Pizzo (Uil) in diretta su Orizzontescuola
🔵 Mobilità 2025, a breve le domande: ecco cosa è previsto per vincoli, deroghe e precedenze
🎥 La diretta è trasmessa su questo link, sulla pagina Facebook di Orizzontescuola e sulla pagina Facebook della Uil Scuola
SAVE THE DATE – Domani, martedì 4 febbraio, alle 12:30, il Segretario generale D’Aprile interverrà ai microfoni di Sportello Italia (Rai Radio 1).
750 milioni alle paritarie, D’Aprile: il governo farebbe bene a pensare anche alle sue scuole
“Ancora una volta assistiamo a un’ingente destinazione di risorse alle scuole paritarie. Bisognerebbe invece investire soprattutto a favore della scuola statale che garantisce uguali opportunità a tutti anche ai bisognosi e meritevoli.
Si tratta di una scelta politica chiara, ma inaccettabile”. Così Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, commenta lo stanziamento di oltre 750 milioni di euro a favore delle scuole paritarie previste dai decreti firmati dal Ministro Valditara, in corso di registrazione.
“Un quarto di queste risorse – 180 milioni di euro l’anno – potrebbe servire per stabilizzare gli oltre 230 mila precari della scuola, per assicurare loro un futuro certo oltre a garantire la continuità didattica degli alunni”.
“Il Governo farebbe meglio a pensare anche alle sue scuole in quanto ogni euro sottratto alla scuola statale, nazionale e laica di questo Paese è un modo per renderla più debole”, conclude D’Aprile.
Il confronto tra il cervello umano e lo sviluppo artificiale richiede di sviluppare una coscienza dell’AI e di usarla a nostro vantaggio. Una proposta per farlo. il commento di MARIO CALIGIURI
Il commento
Abbiamo bisogno di algoritmi ad hoc per allenare l’intelligenza
Una illustrazione che simula il “cervello” di una intelligenza artificiale generaleJust_Super/Getty Images
Il problema più rilevante che l’umanità sta affrontando è il confronto tra intelligenza umana e artificiale. Il tema è controverso e aperto: controverso perché ci sono posizioni opposte tra chi ritiene che l’intelligenza umana non potrà mai essere superata e chi invece sostiene esattamente il contrario; aperto perché può condurre a esiti imprevedibili in ogni direzione.
Di sicuro non abbiamo maturato una coscienza dell’intelligenza artificiale, intesa come consapevolezza delle conseguenze che può comportare il suo sviluppo, che, come ricorda padre Paolo Benanti “ha bisogno di regole etiche”. Gli algoritmi stanno provocando la metamorfosi del mondo, con la mente diventata il campo di battaglia definitivo per la conquista del potere economico e culturale.
GRANDE VITTORIA PER UIL SCUOLA RUA: UN PASSO AVANTI PER I DIRITTI SINDACALI IN TUTTA ITALIA! 🎉
📜 La sentenza del Giudice del Lavoro di Roma accoglie pienamente la richiesta della nostra organizzazione, riconoscendo alla UIL Scuola RUA il diritto di partecipare ai processi di confronto e informazione! 💪
🔎 Nonostante l’opposizione di altre sigle sindacali, il tribunale ha chiarito che i diritti di confronto e informazione non possono essere un’esclusiva di pochi privilegiati. Gli articoli 5 e 6 del contratto collettivo 2019/2021, che limitavano tali strumenti ai soli sindacati “titolari”, sono stati disapplicati. La sentenza rappresenta una sconfitta netta per chi voleva monopolizzare il dialogo sindacale e una grande vittoria per il pluralismo e la democrazia!
⚠️ È importante sottolineare che questa vittoria riguarda esattamente ciò che UIL Scuola RUA ha richiesto: il riconoscimento del diritto di partecipare ai processi di confronto e informazione, strumenti fondamentali per garantire trasparenza e inclusione nelle decisioni che riguardano il personale scolastico. Non si tratta di contrattazione collettiva, ma di partecipazione attiva e informata.
📣 UIL Scuola RUA della Sicilia è orgogliosa di questo risultato che rafforza il nostro ruolo e il nostro impegno. Ora possiamo dire con forza che nessuno potrà più escluderci da quei momenti decisivi per la tutela dei lavoratori della scuola.
💡 Cosa rappresenta questa vittoria? 1️⃣ Un punto fermo sulla trasparenza: ogni organizzazione sindacale ha diritto di accedere ai processi di confronto e informazione. 2️⃣ Un’apertura al pluralismo: UIL Scuola RUA sarà ora coinvolta pienamente nei tavoli dove si decide il futuro della scuola. 3️⃣ Una lezione per chi ci ostacolava: il pluralismo sindacale è una garanzia per tutti i lavoratori.
🎉 UIL Scuola RUA Sicilia è e sarà sempre dalla parte dei lavoratori! Continueremo a lottare per la trasparenza, il dialogo e la partecipazione attiva. Questa vittoria dimostra che i diritti si conquistano con la determinazione e con la forza delle idee.
🗣️ Grazie ai nostri iscritti per il sostegno costante: questa vittoria è vostra!
Sentenza del Tribunale di Roma: “La Uil Scuola Rua ha diritto a partecipare alle riunioni per l’informazione e il confronto”
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È quanto deciso nella sentenza emessa oggi dal Tribunale di Roma con la quale vengono disapplicati gli articoli 5 e 6 del Contratto Nazionale nella parte in cui non consentono alle organizzazioni sindacali non firmatarie di partecipare alle riunioni di informazione e confronto.
Esprime grande soddisfazione il Segretario Generale della UIL Scuola RUA, Giuseppe D’Aprile: «Questo arresto giurisprudenziale ristabilisce un diritto costituzionalmente garantito, conferma la correttezza e coerenza delle nostre azioni e riafferma un principio fondamentale di democrazia sindacale», ha dichiarato Giuseppe D’Aprile. «In questi mesi, siamo stati inspiegabilmente osteggiati nell’esercizio delle libertà sindacali nelle diverse sedi istituzionali affinché ci venissero negate le prerogative sindacali. La nostra esclusione dalle riunioni di confronto e informativa era illegittima, come confermato dalla sentenza, la quale apre la strada all’affermazione delle libertà sindacali e dovrà rappresentare una pietra miliare per le prossime trattative del rinnovo contrattuale».
«Continueremo a difendere i diritti delle persone con determinazione e trasparenza, consapevoli che questa vittoria è solo una tappa di un impegno coerente e costante della nostra organizzazione sindacale al fine di garantire giustizia e pari opportunità per tutti», ha concluso D’Aprile.
La sentenza ha stabilito la “disapplicazione degli articoli 5 e 6 del CCNL comparto istruzione e ricerca 2019/21 nella parte in cui le forme di partecipazione sindacale dell’informazione e del confronto sono riservate ai soggetti sindacali titolari della contrattazione collettiva, dichiara il diritto della Federazione (UIL Scuola Rua) ricorrente alla titolarità delle prerogative sindacali relative alla informazione ed al confronto”.
Enorme soddisfazione da parte degli avvocati Domenico Naso e Luigi Molvetti per la valenza innovativa della sentenza che ristabilisce i diritti costituzionalmente garantiti.
SENTENZA:SENTENZA
Il Segretario Generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, apre il 2025 rilanciando le priorità del sindacato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale 2022/24
rassegna stampa, da redazione Orizzonte scuola.,
del 5.1.2025 D’Aprile (Uil Scuola Rua): “Tra gli obiettivi del 2025 ci sono la detassazione degli aumenti contrattuali, il rafforzamento degli organi collegiali e la tutela della libertà di insegnamento”
“Ci aspettiamo risposte organiche e adeguate sia dal punto di vista economico che normativo”, dichiara D’Aprile in un’intervista all’agenzia di stampa Adnkronos, sottolineando la necessità di un sostanziale incremento stipendiale per contrastare l’inflazione e di una maggiore uniformità retributiva tra i diversi ordini di scuola. Tra le richieste principali, la detassazione degli aumenti contrattuali, il rafforzamento degli organi collegiali e la tutela della libertà di insegnamento.Stop alla precarietà, investimenti per la qualità
D’Aprile insiste sulla necessità di sbloccare gli stipendi del personale scolastico dai vincoli di bilancio, istituendo capitoli di spesa dedicati agli aumenti retributivi. “Gli stipendi, tra i più bassi d’Europa, devono essere adeguati per restituire dignità economica e sociale”, ribadisce il sindacalista. Cruciale il tema del precariato, definito una “vera piaga per la scuola”. La Uil Scuola chiede l’assunzione di tutti gli idonei dei concorsi, la trasformazione dei posti in organico di diritto e la stabilizzazione dei 230.000 precari.
SCUOLA: COSA SI AUGURANO I SINDACATI PER IL 2025/ADNKRONOS
rassegna stampa da adnkronos
Giuseppe D’Aprile, segretario generale Uil SCUOLA Rua: “Il 2025 sarà l’anno del rinnovo contrattuale 2022/24 che ci aspettiamo dia risposte organiche e adeguate a tutto il personale sia dal punto di vista economico che normativo anche in ottica di miglioramento di diversi istituti giuridici del precedente contratto non sottoscritto dalla Uil SCUOLA Rua. Serve uno stanziamento sostanziale per recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione a partire dalla detassazione degli aumenti contrattuali e nello stesso tempo bisogna uniformare gli stipendi tra i vari ordini di SCUOLA, a maggior ragione, con lo stesso titolo di studio. Stanziare risorse aggiuntive, rimarcare la specificità della comunità educante, rafforzare gli organi collegiali e le relazioni sindacali nonché tutelare la libertà di insegnamento, ponendo attenzione al dettato costituzionale, devono rappresentare i punti caratterizzanti del prossimo rinnovo contrattuale”. Secondo D’Aprile, “appare non più rinviabile estrapolare la SCUOLA dai vincoli di bilancio istituendo dei capitoli di spesa in cui far confluire le risorse destinate agli aumenti retributivi. Lavoreremo con determinazione affinché ciò avvenga. Gli stipendi del personale, tra i più bassi in Europa, devono essere adeguati per restituire dignità economica e sociale a chi ogni giorno fa funzionare le scuole. Ci aspettiamo risposte positive alle nostre rivendicazioni sul precariato”.
Leggi tutto “SCUOLA: COSA SI AUGURANO I SINDACATI PER IL 2025/ADNKRONOS”