IMMISSIONI IN RUOLO A T A – SERVE UNA NUOVA POLITICA. 
PER LA UIL SI DEVONO COPRIRE SUBITO TUTTI I POSTI DISPONIBILI E VACANTI.


Venerdì 7 agosto 2020 si è tenuta una prima informativa in videoconferenza tra le Organizzazioni sindacali scuola ed il ministero sulle immissioni in ruolo del personale ATA per l’anno scolastico 2020 – 2021. Perla Uil Scuola hanno partecipato Antonello Lacchei e Mauro Panzieri.
I rappresentanti del MIUR hanno illustrato a grandi linee i numeri dell’operazione.
A fronte di oltre 9.000 cessazioni il MEF ha autorizzato 11.323 immissioni in ruolo tra le quali 1.985 di DSGA.
La Uil Scuola, nel giudicare questo contingente del tutto insufficiente, ha fatto rilevare come, in questo frangente emergenziale, sia assurdo mantenere una quota rilevante dell’organico di diritto in condizione di precarietà, violando ancora una volta il principio del diritto alla stabilizzazione stabilito dai numerosi pronunciamenti della Corte di Giustizia Europea e dai Tribunali Italiani. Infatti i posti disponibili sono oltre 20.000 ed oggi, più che mai, è necessario dare stabilità a tutta la Comunità Educante per metterla in condizione di affrontare la nuova sfida sanitaria, sociale ed educativa a cui è chiamata. Per questo la UIL ha rivendicato la copertura degli ulteriori 9.000 posti, misura che tra l’altro non avrebbe alcun impatto economico significante. Anche in questa occasione, nel confrontare i fatti con le dichiarazioni del ministero rileviamo una incolmabile distanza tra affermazioni e realtà.

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PER LA UIL SI DEVONO COPRIRE SUBITO TUTTI I POSTI DISPONIBILI E VACANTI.”

UIL SCUOLA : scheda sul protocollo di intesa per garantire in presenza l’avvio del prossimo anno scolastico.


Il 6 agosto 2020 è stata sottoscritta l’intesa, tra il Ministro e le organizzazioni sindacali, che ha come principale obiettivo quello di garantire l’avvio dell’anno scolastico 2020/21 in presenza e  nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID 19. L’intesa prevede possibili incontri tra il Ministero e le OO.SS firmatarie in ordine all’attuazione della stessa almeno una volta al mese e comunque a richiesta anche di una delle parti, condivisa da almeno tre OO.SS.
Con la firma del protocollo con il Ministero dell’Istruzione, non si interrompe la nostra azione di rivendicazione che abbiamo intrapreso da tempo ma abbiamo solo voluto dare indicazioni alle scuole per contribuire a creare le condizioni di possibile sicurezza sanitaria.     Con il protocollo i lavoratori diventano protagonisti attraverso le proprie rappresentanze sindacali che sui vari tavoli e nelle sedi di contrattazione e di verifica, come la commissione istituita presso le scuole, piuttosto che restare passivi esecutori, hanno modo di contribuire attivamente alle decisioni.
L’obiettivo di riaprire la scuola in presenza rappresenta una chiara risposta ai vari interessati demagoghi che, da un talk show ad un altro, hanno dichiarato che i dipendenti pubblici rappresentano una categoria di lavoratori privilegiati. Tre mesi di vacanza approfittando dello Smart working a seguito del Covid-19 non curanti delle conseguenze subite dai lavoratori privati, costretti alla cassa integrazione e al rischio licenziamento.
In definitiva si tratta di un protocollo per la scuola e per creare le condizioni di consenso da parte dei componenti della comunità educante.
Queste valutazioni di carattere politico generale che ci hanno indotto alla firma, a nostro parere, rafforzano e non diminuiscono le ragioni delle rivendicazioni che proseguono, anche in modo unitario.

GILDA – UNAMS – esclusa –  che inspiegabilmente non firma.  Ci auguriamo che  GILDA – UNAMS si ravveda in itinere alla stessa stregua allorché non ha firmato il rinnovo del CCNL poi sottoscritto alla vigilia del termine ultimo…ma allora c’erano in palio la perdita dei  loro distacchi sindacali.

Delle due l’una o si persegue il magistero e la passione sindacale di rappresentanza e di servizio o si fa politica…questi giochetti anche se risibili sono propri dei politici. Meditiamo, osserviamo e speriamo che i lavoratori, scientemente possano discernere e caldeggiare unità di intenti. Uniti si vince, sempre, il ns adagio della Uil scuola. s.mavica.

: PROTOCOLLO D’INTESA A.S.2020.21 -Scheda UIL scuola

Protocollo sicurezza >>> il testo firmato e la nota dei sindacati.

Concluso l’incontro fra Ministero dell’Istruzione e Sindacati che ha visto la sottoscrizione del protocollo d’intesa per contribuire a garantire l’avvio dell’anno scolastico a settembre nel rispetto delle regole di sicurezza.
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal esprimono la loro soddisfazione per i risultati raggiunti. Il Protocollo Nazionale della Sicurezza rappresenta un passaggio importante che i dirigenti scolastici e le scuole attendono per organizzare la ripresa delle attività in presenza, obiettivo per il quale i sindacati si sono impegnati a fondo conducendo col Ministero un confronto serrato e complesso. Con la firma di oggi si porta a compimento un impegno assunto esplicitamente già in occasione della firma del protocollo riguardante lo svolgimento degli esami di stato: le scuole possono ora disporre di un chiaro punto di riferimento su tutti i temi già portati all’attenzione del CTS, il che costituisce un concreto supporto al lavoro in atto per definire le necessarie modalità organizzative.
Tra i punti più significativi dell’intesa raggiunta fra Sindacati e Ministero:
La valorizzazione delle relazioni sindacali ad ogni livello, anche di scuola. È il modello partecipativo che, anche nella gestione dell’emergenza coronavirus, si è rivelato fattore decisivo di efficacia e coesione
L’istituzione di tavoli regionali permanenti presso ogni Ufficio Scolastico Regionale (impegno importante non previsto nella bozza inziale) con la presenza anche degli Enti Locali
L’impegno del MI inoltre a fornire supporto e assistenza alle scuole per ogni necessità legata all’attuazione del protocollo e ad attivare la collaborazione con il Ministero della Salute, la previsione di test diagnostici per tutto il personale, test che saranno volontari, gratuiti ed effettuati non a scuola ma presso strutture di medicina di base.
Di grande rilevanza la dichiarazione programmatica con la quale il MI si impegna a:

attachments: comunicato-firma-protocollo-sicurezza-06082020

PROT_INTESA PER AVVIO ANNO SCOLASTICO 6 AGO_DEF_signed

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Ricorsi avverso ordinanza GPS.

SEMPRE PRONTI A TUTELARE I LAVORATORI.

Abbiamo ravvisato alcune criticità in merito all’ordinanza relativa alla GPS e ricevuto numerose lamentele riguardo la stessa. Per tali motivi mettiamo a disposizione il nostro ufficio legale per chi voglia aderire ai ricorsi collettivi aventi ad oggetto l’impugnazione dinanzi al TAR del Lazio dell’ordinanza ministeriale.

I ricorsi possono avere ad oggetto:

1) La richiesta di inserimento in I fascia di laureati ed ITP con 36 mesi di servizio;

2) La richiesta di inserimento in I fascia di laureati ed ITP in possesso di 24 CFU;

3) La richiesta di inserimento in I fascia di docenti di sostegno che hanno svolto i 3 anni di servizio nel sostegno ma in gradi diversi di istruzione;

4) La richiesta di inserimento in II fascia di laureati e diplomati anche senza il requisito dei 24 CFU e senza il requisito del precedente inserimento nella III fascia delle graduatorie d’istituto;

5) La richiesta di annullamento della tabella di valutazione dei titoli ( che prevede una minore valutazione dei titoli rispetto alla graduatoria di istituto).

Il termine per impugnare l’ordinanza è di 60 giorni dal 10/07/2020 ( l’intero mese di Agosto però non deve essere considerato ai fini del computo del termine).

Chi è interessato potrà inviare la propria manifestazione di interesse entro l’11/9/2020 ai seguenti indirizzi e mail:

catania@uilscuola.it e/o studiolegaleprizzi@yahoo.it

 

SCUOLA | Protocollo sicurezza >>> Turi (Uil): ora ci sono impegni politici a garanzia del lavoro e delle persone

Misure per il personale, lavoratori fragili, orario delle lezioni, continuità per i precari, alunni per classe:
come cambia il testo del protocollo per la sicurezza che sarà presentato domani mattina per la firma.
Turi: ora ci sono impegni politici a garanzia del lavoro e delle persone
Passo in avanti significativo. Siamo abituati a firmare per convinzione e non per adesione.

Non un testo qualsiasi, non un testo senza un impegno politico.
Firmiamo per convinzione, non per adesione – ha detto Pino Turi nel corso della conferenza nazionale dei segretari regionali Uil Scuola, convocata oggi pomeriggio in video conferenza – dopo il rinvio a domani mattina dell’incontro sindacati-ministro sul protocollo sicurezza.

Cosa cambia nel testo annunciato per oggi e quello che sarà presentato domani?
Cambia che non basta aprire le scuole – ha detto Turi – bisogna farle funzionare.
Nel protocollo che vedremo domani ci sarà un impegno politico del ministro.
E’ un impegno politico che induce a un collegamento con un provvedimento legislativo complessivo che chiediamo da tempo.

L’aspetto politico rilevante – osserva il segretario generale della Uil Scuola – è la consapevolezza di trasformare l’organico aggiuntivo Covid in investimento strategico, in  organico di diritto. 
Che per noi dovrebbe partire dalle prime classi. Ulteriore questione inserita è legata alle tutele per i lavoratori fragili. Tema che merita una sessione speciale di confronto politico all’esito delle determinazioni del CTS. Altro punto rilevante è l’impegno immediato per una contrattazione per il lavoro agile degli amministrativi e per il lavoro a distanza degli insegnanti. In questa ottica anche il personale precario si aggancia alla natura della funzione docente, la continuità didattica.Punto di attenzione è anche l’orario delle lezioni che non potrà andare a discapito degli studenti. Vogliamo garantire, e anzi aumentare, se possibile, il tempo scuola.

COM protocollo sicurezza 05082020

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AVVERTENZE SULLA COMPILAZIONE DELLE GRADUATORIE. GRAVE IL FATTO CHE I CANDIDATI NON POSSANO VEDERE IL PUNTEGGIO

IN ALLEGATO LE FAQ DELLA UIL SCUOLA.  AMARE CONSIDERAZIONI E AVVERTENZE
E’ assurdo il fatto che i candidati alla presentazione delle domande GPS di I e II fascia non possano vedere la correttezza di quanto inserito attraverso la verifica che deriverebbe dalla conoscenza del punteggio attribuito dal sistema. Riteniamo che questa cosa sia assurda e tutti coloro che presenteranno domanda saranno lasciati di fronte alla sorpresa finale. Infatti le graduatorie quando verranno pubblicate saranno inappellabili in quanto non verranno pubblicate graduatorie provvisorie. Tutti coloro che presentano le domande di inserimento in GPS sia di I che di II fascia attraverso la conoscenza del punteggio avrebbero la possibilità di verificare subito l’inserimento di una voce in modo errato e correggere quanto predisposto. Invece no, sono lasciati all’inappellabile giudizio di un sistema che fa acqua da diverse parti.  
Inoltre mentre per le sedi da inserire per ogni classe di concorso o grado di scuola è possibile definire le 20 istituzioni scolastiche per ogni singola graduatoria in modo chiaro e facile, per gli altri titoli valutabili questo non accade e dunque chi ad es. si inserisce per infanzia e primaria e per una classe di secondaria (dunque con due tabelle di valutazione) e deve indicare un master avrà due tabelle da riempire tutte insieme e dunque ripetere l’inserimento del master due volte: una per la tabella di infanzia e primaria e una per quella della secondaria entrambi nella stessa schermata a seguire (questa è una grande trappola su cui prestare attenzione). Per non parlare dell’enorme pasticcio sul servizio specifico e non specifico che leggerete nelle faq in allegato con l’avvertenza in rosso.
Infine un’altra cosa da segnalare che darà seguito a errori e abusi riguarda tutti coloro che hanno dovuto integrare crediti sostenendo esami in altra Università diversa da quella dove hanno conseguito la laurea di accesso. Bene tale evenienza non è possibile segnalarla da nessuna parte. Tale condizione darà adito anch’essa ad errori e seri problemi in sede di valutazione quando le scuole conferiranno incarico al supplente e si appresteranno alla verifica.
Da considerare poi che sarà un grande terno all’otto la verifica di tutti i dati da parte degli ambiti territoriali che di fatto non hanno personale per poter affrontare una massa sterminata di domande (se ne prevedono oltre un milione) e dovranno ricorrere al supporto del personale delle scuole. Con quale personale e quali competenze? Ma se si lasciavano le scuole polo?  No perché bisogna stravolgere tutto a cominciare dal regolamento delle supplenze che ha regolato in questi anni con grande efficacia le procedure e che invece il ministero ha cambiato con un atto unilaterale che  darà luogo a contenziosi infiniti.

FAQ UIL SCUOLA -GPS

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Pillole di consulenza: G P S.

GPS:
Quando flaggare “inserimento in C2”?
1. Quando utilizzo, in fase di aggiornamento graduatorie, un servizio che ho svolto in una classe di concorso che non sto aggiornando o che non posso aggiornare.
Ad esempio docente di ruolo sulla ex A043 il cui servizio viene utilizzato quale aspecifico per le classi di concorso per le quali aggiorno le GPS (es. ex A050).
2. In tutti i casi in cui il servizio prestato è stato svolto su IRC o alternativa alla religione cattolica.

GPS
Chi ha 3 anni sul sostegno carica questi anni nella GPS sostegno.
Automaticamente il sistema dà tutto il punteggio ANCHE sulla eventuale GPS posto comune relativo grado e metà punteggio su altre eventuali GPS di altro ordine o grado.  Non si può invece caricare il servizio svolto su posto comune, sia esso col titolo o meno, sulla GPS del sostegno

UIL: SCELTA STRATEGICA È PASSARE DALLA POLITICA DEI BANCHI A QUELLA DEGLI ORGANICI

LE PERSONE SONO IL CUORE DELLA SCUOLA. E’ SU DI LORO CHE VA FATTO UN INVESTIMENTO STRUTTURALE. UN MILIARDO DI EURO, IN DUE ANNI, PER UN ORGANICO CHE SI PROSPETTA SOLO DI EMERGENZA. CIFRE CHE DOVREBBERO SERVIREBBERO, INVECE, PER RIDURRE GLI ALUNNI PER CLASSE

Incontro al vertice del 29.7.2020, al ministero tra direzione del M.I.  e sindacati. Orgomento: l’ordinanza che dovrà definire i criteri di riparto degli organici e i criteri di ripartizione delle risorse tra le diverse Direzioni regionali. Risorse e persone: temi centrali per la ripresa a settembre. C’è quasi un miliardo di euro (esattamente 977,600 milioni di euro) un terzo disponibile per il prossimo anno (377,600 euro) e i restanti due terzi per il 2021 ( 600 mila euro). Nessuna decisione è ancora presa.  Certo – sottolinea la Uil Scuola – ci vorrebbe una visione ampia, bisognerebbe utilizzare queste somme per definire la scuola dei prossimi anni. Sulla distribuzione delle risorse, i sindacati hanno chiesto una regia e un controllo nazionale. L’orientamento sembra quello di assegnare subito il 50% delle risorse a tutti, sulla base del numero degli alunni e, successivamente, il restante 50% sulla base delle richieste motivate degli Uffici scolastici regionali.
Si andrebbe a garantire solo un organico di emergenza, legato alla condizione pandemica. Nessun cambio di passo rispetto agli anni precedenti – sottolinea in modo critico la Uil Scuola.  Si dice di voler usare le risorse del Recovery Found per investire e poi si fa il contrario: organico ballerino e banchi. Stessa politica, stessa storia.

Siamo nel momento in cui – se si vuole veramente rientrare in classe a settembre – bisogna passare dalla politica dei banchi alla politica degli organici.

I banchi serviranno per mettere più alunni in classe, un organico più consistente, docente e Ata, consentirà, al contrario, di dividere gli alunni, tutti con l’insegnamento in presenza.Il ministro tutti i giorni comunica al mondo che deve eliminare le “classi pollaio”. Noi su questo siamo al suo fianco. CHE LO FACCIA. Oggi ha l’opportunità per far sì che le sue non siano solo promesse televisive. Incidere sull’organico significa rimodulare il numero di alunni per classe – osserva la Uil Scuola.
Per questo bisogna che inizi subito, almeno, dalle classi iniziali di ogni ciclo. Vanno cambiati i parametri.

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GPS: Un milione di domande con regole nuove. E’ caos calmo.

Graduatorie provinciali supplenze – GPS
Un milione di domande con regole nuove. E’ caos calmo.
Appena arrivata una serie di faq in corso d’opera che, invece di fornire chiarimenti e risolvere dubbi interpretativi, finisce per sostituirsi alla stessa ordinanza, creando una normativa secondaria e parallela del tutto illegittima. Un cambio a domande inoltrate che genera confusione, incertezza e porterà a contenzioso.
Circa un milione di docenti, in questi giorni, sono alle prese con le domande di inserimento nelle graduatorie provinciali per le supplenze la cui scadenza per l’invio è fissata per il prossimo 6 agosto.
Pochi giorni per studiare e capire le modifiche dei criteri che le avevano supportate da decenni. Un sistema informatico che, nonostante l’ottimo lavoro dei tecnici informatici, che non fanno altro che mettere in pratica le decisioni controverse dell’Amministrazione, stenta a reggere migliaia di utenze contemporaneamente soprattutto perché, nello stesso periodo, sempre on line, si possono inviare le domande di partecipazione al concorso ordinario e straordinario. Un intasamento tutt’altro che imprevedibile. La cosa che ci preoccupa di più sono le continue interferenze ministeriali che, con l’intento di facilitare le operazioni agli aspiranti docenti, le complica emanando una serie di faq in corso d’opera che, in alcuni casi, addirittura, non trovano riscontro con le regole già poco chiare contenute nell’ordinanza ministeriale. Faq che, invece di fornire chiarimenti e risolvere dubbi interpretativi, finiscono per sostituirsi all’ordinanza ministeriale( 60/20),  creando una normativa secondaria e parallela del tutto illegittima sotto il profilo giuridico e senza la necessaria certezza del diritto che dovrebbe caratterizzare l’azione amministrativa del Ministero. Cambiare le regole quando le domande sono state già inoltrate, oltre a generare confusione e incertezza, darà luogo a nuovi contenziosi obbligando i docenti precari a rivolgersi alla magistratura con la possibilità di provvedimenti giudiziari che andranno ad incidere negativamente sull’avvio dell’anno scolastico.  

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Segnalazioni anomalie e problemi in sede di inserimento domande inserimento nelle GPS. GIRATE al servizio dedicato.

Raccolte  le svariate segnalazioni su alcune incongruenze rilevate nel sistema,  la segreteria Nazionale della Uil Scuola ha provveduto ad inoltrarle al “servizio dedicato”.
In allegato le risposte che abbiamo ricevuto.
Naturalmente continueremo a monitorare le segnalazioni di tutte le problematiche che insorgono ed in proseguo richiesta al gestore del sistema di porre rimedio.

le risposte:

SEGNALAZIONI – UIL SCUOLA – 

SEGNALAZIONI – UIL SCUOLA

“”amara considerazione: il breve lasso di tempo assegnato per la presentazione delle domande di inserimento, dopo lunghi mesi di inerzia, è l’ulteriore trovata della Ministra Azzolina scevra dal contesto reale operativo ed applicativo attesa la certezza di massiccia adesione, per dire che tutto va bene,? …..invero ma di cosa stiamo parlando? del mondo dei sogni?

Volete conoscere l’ultima trovata, inserita nelle pieghe di un provvedimento’?  Titolo:  “Rescissione del contratto di ATA e Docenti in caso di nuovo lockdown
Sembra inverosimile  ma in realtà questo è quanto viene scritto in un emendamento approvato all’interno della nuova Ordinanza.
Trattasi di una norma che prevede il licenziamento dei supplenti precari   in caso di nuova chiusura generalizzata:
“attivare ulteriori posti di incarichi temporanei di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, non disponibili per le assegnazioni e le utilizzazioni di durata temporanea. In caso di sospensione dell’attività in presenza, i relativi contratti di lavoro si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo”.

Non è stato proclamato in pompa magna che vigente la pandemia nessuno sarebbe stato lasciato indietro? Pontifica la Ministra i milioni di finanziamenti per la scuola, l’acquisto di milioni di banchetti che ancora hanno da essere costruiti e di dubbia utilità per assolvere le incombenze emergenziali del distanziamento…e poi lesina pochi spiccioli nei confronti di tante brave persone, diplomate, laureate, specializzate, ecc. ma meno fortunate che non riescono a “”conquistare””  un posto di lavoro e che da precari di lungo corso confidano proprio sulla supplenza?  Discriminazione sociale?  Siamo alle solite: si dà agli uni per togliere agli altri.! Meditiamo, per favore. Oggi più che mai necessita solidarietà, intelligenza, senso di responsabilità e di rispetto per se e per gli altri. Facciamo sentire il nostro disappunto, la nostra contrarietà: che venga esercitato ed appoggiato da tutti e per tutti il diritto di cittadinanza. Un vecchio adagio, oggi attuale: “”fate quello che dico ma non fate quello che faccio””  Come andrà a finire il vissuto di questa epocale pandemia??? Chi vivrà, vedrà.

 

 

RIENTRO IN PRESENZA E SICUREZZA: dove sono i risultati del lavoro della Task Force ministeriale?
Turi: serve anno costituente per la scuola 
Strumenti e suppellettili sono misure congiunturali utili, ma serve visione lunga e progetto strutturale.


Che fine ha fatto il lavoro della Commissione Bianchi?  Il testo con le indicazioni per la riapertura delle scuole va reso pubblico – così il segretario generale della Uil Scuola Pino Turi, questa mattina nel corso di una diretta su FB organizzata dalla Uil Scuola Reggio Emilia.
Ci sono 18 tecnici che hanno lavorato, gratuitamente, per settimane, su incarico del ministro mettendo a punto un piano, pronto dal 27 maggio e ridefinito il 12 luglio che è rimasto nei cassetti di Viale Trastevere. 
Perché non c’è traccia di quel lavoro?  Perché l’idea di un anno costituente della scuola dopo il Covid non è progetto da mettere al centro di un dibattito pubblico?
Il ministro Azzolina ci sta chiedendo continuamente di firmare il protocollo sulla sicurezza – ha detto Turi – senza un progetto è solo un elenco di adempimenti. Non ci sono idee solo strumenti, di distrazione.

La scuola va tolta dal terreno dello scontro politico – ha aggiunto Turi. La scuola è democrazia, educazione, è far sognare i giovani, è far crescere il Paese. Lo abbiamo scritto pure nel contratto: è comunità educante.
Non si può lasciare la scuola in mano alle lobby. La scuola è di tutti. L’ultima volta che si è pensato ad un progetto complessivo, alla scuola come modello per la crescita del Paese, è stato trent’anni fa, nel 1990, con Mattarella, ministro della pubblica istruzione.

 

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Turi: serve anno costituente per la scuola 
Strumenti e suppellettili sono misure congiunturali utili, ma serve visione lunga e progetto strutturale.”

Graduatorie Provinciali ad esaurimento definitive del personale docente di ogni ordine e grado nonché del personale educativo, aggiornate ed integrate in applicazione del D.M n.36 del 23 giugno 2020, per l’anno scolastico 2020/2021

UFFICIO VII.  AMBITO TERRITORIALE CATANIA

GRAD. AD ESAURIMENTO – ELENCO SOSTEGNO DEF. NOMINE TEMPO DETERMINATO SCUOLA SEC. II GRADO – PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – ELENCO SOSTEGNO DEF. NOMINE TEMPO DETERMINATO-SC. SEC. I GRADO-PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – ELENCO SOSTEGNO DEF. NOMINE TEMPO DETERMINATO-SCUOLA INFANZIA-PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – ELENCO SOSTEGNO DEF. SCUOLA INFANZIA-PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – ELENCO SOSTEGNO DEF. SCUOLA SEC. I GRADO-PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – ELENCO SOSTEGNO DEF. SCUOLA SEC. II GRADO-PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – GRAD. DEF. PERSONALE EDUCATIVO – PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – GRAD. DEF. SCUOLA INFANZIA – PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – GRAD. DEF. SCUOLA SEC. I GRADO – PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – GRAD. DEF. SCUOLA SEC. II GRADO – PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – GRADUATORIA DEF. NOMINE A TEMPO DETERMINATO SCUOLA SEC. II GRADO – PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – GRADUATORIA DEF. NOMINE A TEMPO DETERMINATO-PERS. EDUCATIVO-PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – GRADUATORIA DEF. NOMINE A TEMPO DETERMINATO-SCUOLA PRIMARIA-PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – GRADUATORIA DEF. NOMINE A TEMPO DETERMINATO-SCUOLA SEC. I GRADO-PRIVACY

GRAD. AD ESAURIMENTO – GRADUATORIA DEFITIVA NOMINE A TEMPO DETERMINATO – SCUOLA INFANZIA – PRIVACY

CONCORSI E PRECARI AZZOLINA CERCA LO SCUDO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

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CONCORSI E PRECARI AZZOLINA CERCA LO SCUDO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Turi: sgarbo istituzionale per nascondere inconsistenza politica

Abbiamo visto che il ministro Azzolina ha bisogno di tirare in ballo il Presidente della Repubblica per nascondere le proprie carenze – osserva il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.

Che sia un errore aver rinviato l’assunzione dei precari dal primo settembre lo capiscono ormai tutti.
Voler tirare nelle responsabilità anche Mattarella ci sembra veramente il colmo. Non solo uno sgarbo istituzionale, ma la mancanza di senso politico generale in un momento nel quale le istituzioni sono l’ancora di salvezza del Paese anche contro l’inconsistenza della politica scolastica del ministro.

Procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto di cui all’articolo 4, commi 6- bis e 6-ter, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo per il biennio relativo agli anni scolastici 2020/2021 e 2021/22.

G P S – GRADUATORIE PROVINCIALI PER LE SUPPLENZE e Graduatorie d’Istituto

L’inoltro delle istanze di partecipazione alla procedura è possibile a partire dalle ore 15.00 del 22 luglio 2020 fino alle ore 23.59 del 6 agosto 2020. 


Modalità e termini di presentazione delle istanze, ordinanza : m_pi.AOODPIT.REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI(R).0000858.21-07-2020

 

TOCCAFONDI GUARDA AL CONCORSO E PENSA ALLE SCUOLE PRIVATE.
 Uil: nettamente contrari alla chiamata diretta.


Va abolita definitivamente. La scuola l’ha sconfitta.
Apprendiamo che passare un concorso sia il passaporto per la privatizzazione del sistema scolastico.
Gabriele Toccafondi, ex sottosegretario al Miur, capogruppo di Italia Viva in Commissione cultura alla Camera, che conosce bene come funzionano le scuole private, dovrebbe sapere che la laicità del Paese passa per la scuola di tutti e di ognuno, quella che la costituzione bene delinea.
Il fondamento di una scuola democratica e la libertà di insegnamento, che è garantita dagli organi collegiali di partecipazione a cui è affidata l’autogoverno dell’istituzione scolastica, mentre il dirigente può svolgere le proprie prerogative nel rispetto delle prerogative di tali organi.
In questo senso, non è possibile per l’ordinamento italiano, la scelta per chiamata diretta del docente che sarebbe condizionato nella sua che è una funzione, non un semplice lavoro.
La scuola non è un opificio o un ufficio burocratico che svolge un mero servizio a domanda individualizzato. È una funzione dello Stato, essenziale per il futuro, per l’equità che genera, che è conseguenza di sviluppo economico e sociale di un paese moderno che, anche nei regimi ultra liberisti  è lasciata allo Stato.
I diritti universali non possono essere garantiti dal privato, anche se residuale.
Se ne sono accorti tutti quelli che hanno considerato la scuola e l’istruzione un servizio che si può fare in convenzione.
La pandemia e il crollo del ponte di Genova non hanno insegnato proprio nulla: è il profitto ciò che determina le scelte dei privati.

 

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 Uil: nettamente contrari alla chiamata diretta.”

NUOVE GRADUATORIE PROVINCIALI E DI ISTITUTO – SCHEDA UIL SCUOLA.

A seguito la pubblicazione della Ordinanza Ministeriale n. 60/2020 e in vista dell’imminente aggiornamento delle graduatorie di istituto di II e III fascia e della costituzione delle nuove graduatorie provinciali, pubblichiamo, in allegato, la scheda che contiene:
1. la posizione della UILSCUOLA 
2. i risultati ottenuti rispetto la bozza presentata durante gli incontri di confronto
3. le principali modifiche alla tabella di valutazione titoli
4. la parte tecnica relativa alla composizione delle graduatorie, i titoli di accesso, come saranno utilizzate.
5. I motivi dei ricorsi. L’ufficio legale della Uil Scuola è al lavoro.
Su quest’ultimo punto, nei prossimi giorni, forniremo indicazioni più dettagliate, sia in diritto che nel fatto.
salvo mavica

la scheda: NUOVE GRADUATORIE PROVINCIALI – Scheda UIL scuola

A proposito delle Ferie PERSONALE DOCENTE e ATA.

    

LE FERIE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA
SCHEDA TECNICA DELLA UIL SCUOLA RUA.
Le ferie costituiscano un diritto irrinunciabile, costituzionalmente tutelato la cui determinazione del periodo di godimento è riconducibile principalmente alle previsioni contenute negli artt. 13 e 19 del CCNL del 29.11.2007. Esse devono essere richieste dal personale docente e ATA al dirigente scolastico.
La finalità della fruizione del periodo di ferie è quella di consentire il recupero delle energie psico- fisiche, la tutela della salute e lo sviluppo della personalità del lavoratore.

attachments: Ferie – Scheda tecnica UIL scuola

REPORT TURI / Conferenza stampa sindacati scuola. Per dirla tutta ed in chiaro. Entrare nel merito delle questioni per risolvere in modo condiviso i problemi. Da soli non si va da nessuna parte, Ministra M.I. compresa.


Turi: la vera innovazione è aprire la scuola in presenza e in sicurezza.
Per la scuola dobbiamo fare quello che serve, non solo quello che vorremmo – così Pino Turi nel corso della conferenza stampa di questa mattina dei sindacati scuola.
Vanno superati venti anni di politiche restrittive – ha detto Turi  –  ci vuole un quantitative easing per la scuola. Dare alla scuola ciò che gli serve, come Draghi, costi quel che costi.
E’ questo il momento. Ci sono le risorse nel Mes e si possono mettere a punto gli strumenti.
Il nostro obiettivo è aprire la scuola a settembre in sicurezza ma abbiamo chiuso la scuola a giugno e la ritroviamo identica a settembre. Non è normale.
Mentre la casa brucia la ministra si preoccupa di chiamare l’arredatore. Ma bisogna innanzitutto chiamare i vigili del fuoco, siamo in emergenza. Mi sembra non ci sia questa consapevolezza.
Riportare la scuola in presenza è un problema del Governo, della maggioranza. Sanità e istruzione sono valori universali. Ci vogliono risorse, un provvedimento complessivo sulla scuola – ha detto ancora Turi – che disponga anche in deroga le misure necessarie ad una scuola in presenza.
Serve un tavolo nazionale di confronto che metta a punto le misure sul personale e definisca contestualmente il protocollo sulla sicurezza che le scuole stanno aspettando.
Sicurezza e organici sono le due facce della stessa medaglia. Non può esserci la prima se manca la seconda.

In allegato la conferenza stampa raccontata dalle agenzie di stampa:

 report agenzie

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