Uil, ‘impegno per il sud resta sulla carta, propaganda governo’. ‘Costruire una mobilitazione per evitare di allargare il gap’

(ANSA) – ROMA, 15 GEN – “L’impegno per il Sud rimane sulla carta, nella propaganda di chi governa, e il Mezzogiorno viene trattato come l’alunno indisciplinato che crea solo problemi. Contro un doppio registro non rimane altro da fare che costruire una ferma mobilitazione per evitare che si allarghi il gap tra Nord e Sud e che si allontani il Mezzogiorno dall’Europa”. Lo afferma il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.Il governo, da un lato – sostiene -, spinge sul pedale dell’acceleratore dell’autonomia regionale, dall’altro, sottrae alle stesse regioni ampi margini di autonomia, quando dice loro di distogliere dai Por, dal Fesr, dal Fondo di coesione sociale e dagli stanziamenti nazionali le risorse destinate allo sviluppo del territorio. Un atteggiamento incoerente da parte di un governo bipolare che, inoltre, alla chetichella, consuma l’ennesimo scippo contro il Mezzogiorno cancellando dalla legge di Bilancio, con un tratto di bianchetto, 3,5 miliardi del Fondo perequativo infrastrutturale. Una dote finanziaria, quest’ultima, che doveva servire per mettere in sicurezza ospedali e scuole, per costruire nuove strade e ferrovie, per rilanciare porti e aeroporti, per costruire nuove condutture di gas e acqua. Ancora oggi, poi, non trova riscontro sui territori la clausola del 34% di investimenti ordinari dello Stato per le Regioni meridionali. Per non parlare, infine, della decisione di portare a palazzo Chigi la gestione delle otto Zes meridionali e di concentrarle in una Zes unica”, conclude Biondo. (ANSA).

mobilitazione indetta dalla UIL SCUOLA RUA contro l’approvazione definitiva dell’ipotesi di CCNL 2019/21

I N V I T O  

alla C/A dei Signori Docenti di ogni Ordine e grado.                                                                                                                                                                                                Ai sigg.ri  D S G A                                                                                                                                                                                                                                                     A tutto il Personale ATA

per tutti coloro che condividono e reputano che il personale della scuola merita, con i fatti, il giusto riconoscimento della propria professionalità, dei diritti, atteso che assolvono ai propri doveri.  Il tutto regolamentato nel CCNL. L’ipotesi del ccnl 2019/21 è di gran lunga peggiorativo rispetto al precedente. Sovverte principi inderogabili sanciti dalla Costituzione….apre e consolida l’ingrato proponimento di ridurre la scuola pubblica a semplice erogazione di servizi, dopo il passo è breve: avanti tutta con le scuole private.                                                                                                                 Il personale ATA relegato al rango di figli di un Dio minore.                                                                                                                        A gran voce e con i fatti gridiamo che così non va!. Sigg.ri politici: occorre cambiare verso!

accorato appello: innondiamo tutte le scuole inviando quanto di seguito proposto…manifestiamo civilmente e democraticamente il nostro dissenso….rappresentiamo e partecipiamo a questa azione di

                                                                                                  MOBILITAZIONE.

Al Dirigente Scolastico……….S E D E                                                                   

E, p.c.                Al Dirigente dell’USR

                                                               

OGGETTO: Comunicazione di astensione dallo svolgimento di attività aggiuntive/straordinarie.

                   La/o scrivente ___________________________________, in servizio presso codesta Istituzione scolastica in qualità di_______________________________________, con contratto a tempo indeterminato/determinato, con la presente le comunica che, a decorrere da lunedì 11 dicembre 2023 e sino a tutto il 10 gennaio 2024, si asterrà dallo svolgimento di ogni attività aggiuntiva/straordinaria. Comunica, inoltre, che, nel corso del medesimo periodo, si atterrà esclusivamente allo svolgimento delle attività del proprio profilo professionale così come disciplinate dal CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca vigente.

Precisa che tale forma di protesta si inquadra nell’ambito della mobilitazione indetta dalla UIL SCUOLA RUA contro l’approvazione definitiva dell’ipotesi di CCNL 2019/21 che si presenta fortemente penalizzante, sia sotto il profilo giuridico che economico, per tutto il personale della scuola.

Oggi 15 novembre 2023 – ASSEMBLEA TERRITORIALE di 3 ore condivisa con i numerosi convenuti presso l’IIS “Brunelleschi” di Acireale.

Assemblea partecipata e di qualità.

Due direttrici trattate “tanto per dirla tutta ed in chiaro”, la prolusione di Salvo Mavica, coordinatore territoriale.

SCIOPERO contro la manovra: le proposte e le proteste ivi comprese le motivazioni.

DIECI buone ragioni per fare sentire la Tua Voce.!!

Le rivendicazioni del settore dell’Istruzione – della conoscenza a tutela e salvaguardia della Scuola Pubblica Statale e di tutta la comunità educante, alunni e genitori compresi. Queste le ragioni per cui la scuola scende in piazza.

Invito a partecipare al SIT.IN ante Prefettura venerdì 17 h.10.

Questo per rintuzzare e puntualizzare le infamitudini lanciate vie etere  dalla politica e dai politicanti a mezzo di tutti quei soggetti prezzolati.

Si vergognino hanno costretto i cittadini, soggetti di diritto, di sacrificare a proprie spese, con l’aggravante dell’attuale pesante situazione congiunturale e polverizzazione degli stipendi del potere di acquisto: un giorno di paga perduto che grida vendetta per il solo fatto di potere rivendicare il diritto di cittadinanza, di democrazia partecipata, la tutela di sacrosanti diritti.

La seconda direttrice, egregiamente trattata dal prof. Daniele Distefano che ha esposto puntualmente e con ogni dovizia le motivazioni sui punti e sulle questioni che hanno indotto la Federazione Uil Scuola Rua , dopo aver sentito, quadri, dirigenti, Rsu, Tas, a seguito di assemblee ed incontri in tutt’Italia di confermare la non firma dell’ipotesi del CCNL 2019/21,parte normativa,  fermo restando la sottoscrizione della parte economica anche se ha drenato solo per un quarto il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni e la conferma dei due CCNL precedenti sottoscritti ed ampiamente richiamati nella proposta del contratto in parola.

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MERCOLEDI 15 NOVEMBRE 2023. Assemblea Sindacale Territoriale, in orario di servizio ai sensi dell’ art.23 CCNL 19.4.2018. Contratto Nazionale 2016/2018.

Prot.77/23 del 8.11.2023

Ai Sigg.ri Dirigenti Scolastici Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado distretti: 12, 13,14,15,16,17,18,19,20,21,22,23.66. CITTA’ METROPOLITANA CATANIA                L O R O   S E D I 

USR SICILIA – UFFICIO VII – AMBITO TERRITORIALE  CT  uspct@postacert.istruzione.it

Oggetto: Indizione  Assemblea Sindacale Territoriale, in orario di servizio ai sensi dell’ art.23 CCNL 19.4.2018. Contratto Nazionale 2016/2018.

Con la presente, questa Organizzazione Sindacale comunica alle SS. LL. di aver indetto l’Assemblea Sindacale Territoriale di tutto il personale del comparto scuola (Dirigenti Scolastici, Docenti, Personale ATA, ed Educativo), RSU, Terminali Associativi, amici e simpatizzanti, in orario di servizio: dalle ore 10,30 alle ore 13,30 – M E R C O L E D I’   15  NOVEMBRE   2023 – presso l’Auditorium dell’I.I.S.BRUNELLESCHI ACIREALE, Via Guicciardini s.n.

Ordine del giorno:

  • Situazione politico-sindacale;
  • Per dirla tutta ed in chiaro sull’ipotesi del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 del 14.7.2023
  • Mobilitazione SU 58 PIAZZE E 100 PRESIDI  IN TUTT’ITALIA.
  • SCIOPERO NAZIONALE  VENERDI’ 17 NOVEMBRE.                                                                                                                                                                                                                                8 ORE DI SCIOPERO,  5 GIORNATE DI MOBILITAZIONE E MANIFESTAZIONI SU BASE TERRITORIALE E REGIONALE.

La presente per gli opportuni adempimenti di competenza dei Sigg.ri Dirigenti Scolastici, in indirizzo, al fine di consentire la libera partecipazione.

Con preghiera di massima diffusione, pubblicazione all’albo  sindacale on-line e/o  nella sezione del sito dell’istituzione.

Rif. Normativi: art. 3, comma 5 del C.C.N.I. 21/09/2004,   art. 8 comma 7 del C.C.N.L. 2002/2005. 

Contratto Collettivo Integrativo Regionale concernente la definizione dei criteri e delle modalità per lo svolgimento delle assemblee territoriali ( art. 8 CCNL per il personale del comparto scuola del 24/07/2003)

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VENERDI’ 17 novembre 2023. PROCLAMATO SCIOPERO GENERALE PER L’INTERA GIORNATA.

 

Al  Capo    di  Gabinetto delMinistro dell’Istruzione e del Merito.
Al Capo di Gabinetto del Ministro dell’Università e della Ricerca
Al Gabinetto del Ministro dell’Istruzione e del Merito. ufficio Relazioni Sindacali
Al Gabinetto del Ministro dell’Università e della Ricerca. Ufficio Relazioni Sindacali
Al Capo di Gabinetto delDipartimentodellaFunzionePubblicaPresidenza del Consiglio dei MinistriUfficioRelazioniSindacali
Al Presidente della Commissione di Garanzia perl’attuazione della legge sullo sciopero nei servizipubbliciessenziali.  ROMA

OGGETTO :proclamazione di adesione allo sciopero generale per l’intera giornata del 17 novembre 2013 di tutto il personale del Comparto Istruzione e Ricerca.

La scrivente Federazione di Categoria Uil Scuola Rua con la presente comunica la propria adesione allo sciopero generale di tutto il personale del Comparto Istruzione e Ricerca (dirigenti scolastici, docenti, ATA e personale dell’Università, della Ricerca e dell’Afam) per l’intera giornata del 17 novembre 2023 per le seguenti motivazioni:

“”” Cambiare la proposta di legge di Bilancio e le politiche economiche e sociali fino ad ora messe in campo dal Governo ed a sostegno delle piattaforme sindacali unitarie presentate. Per chiedere al Governo e alle Istituzioni territoriali di assumere provvedimenti, a partire da quelli in materia di lavoro (salari, contratti, precarietà) e di politiche industriali, sicurezza sul lavoro, fisco, previdenza e rivalutazione delle pensioni, istruzione e sanità, necessarie a ridurre le diseguaglianze e a rilanciare la crescita. Inoltre, la scrivente chiede la riapertura del CCNL 2019/21 relativamente alla parte normativa. “”””””

 Tanto comunica nei termini previsti dalla Legge n.146/90 e successive modificazioni.  Di quanto sopra chiede di dare adeguata comunicazione alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, alle scuole italiane all’estero ed altri enti coinvolti nell’azione disciopero per quanto di loro competenza.  Distinti saluti.   Giuseppe D’Aprile Segretario Generale. Roma,3 novembre 2023

Autonomia differenziata

📝 FIRMA ANCHE TU!

📢 “Lo Stato deve mantenere un ruolo centrale nell’istruzione garantendo gratuità e pluralismo soprattutto per la scuola, che rappresenta uno dei principali fattori di crescita economica e sociale di qualsiasi paese”.

➡️ Il link per la raccolta firme
https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CDC

NO ALL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA. LA SCUOLA UNISCE NON DIVIDE. Invito a sottoscrivere ed aderire alla raccolta di firme a supporto della proposta di Legge da presentare al Parlamento. Proteste e proposte.

L’Autonomia differenziata non convince assolutamente la Uil Scuola, secondo cui “il mondo della conoscenza deve unire l’Italia e non dividerla”. “La discussione politica sulla regionalizzazione della scuola statale di questo Paese – sottolinea all’Adnkronos il segretario nazionale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile – non è ancora iniziata. Stiamo aspettando di conoscere il pensiero di tutte le forze politiche che dovrebbero rappresentare anche l’opinione di quel milione di lavoratori che conoscono davvero la scuola italiana, che la fanno funzionare tutti i giorni con passione e responsabilità, indipendentemente dal luogo di lavoro”.
“Per quanto ci riguarda – ribadisce D’Aprile – ci opporremo in ogni modo legittimo, e nel rispetto della costituzione, contro scelte che possono dividere il Paese. La scuola per noi è solo quella nazionale. Diversamente si decreterebbe, non solo la frammentazione e la diseguaglianza nell’accesso all’istruzione, ma la fine del sistema scolastico nazionale. Scuola, sanità, servizi sociali, trasporti, infrastrutture – evidenzia – sono alcuni dei settori nei quali il gap tra le regioni del Sud con altre realtà è talmente ampio che ha già prodotto conseguenze in termini di disuguaglianze civili e di costi sociali”.
“Al di là della questione Nord/Sud – prosegue il numero uno della Uil Scuola – che, personalmente penso, nel caso della scuola, non rappresenti il problema principale su cui focalizzare il dissenso, pensiamo che la scuola rappresenti il luogo principale per la costruzione dell’eguaglianza sociale. Il mondo della conoscenza deve unire l’Italia e non dividerla. Il tutto per un paese più unito, più eguale, più giusto, più coeso”.
“Per questo – insiste – lo Stato deve mantenere un ruolo centrale nell’istruzione, attraverso un modello che sia garanzia di laicità, gratuità e pluralismo che contribuisca a mantenere alto il livello qualitativo dell’istruzione, che rappresenta uno dei principali fattori di crescita economica e sociale di qualsiasi paese. E’ questo il nostro punto di riferimento. Diversamente – conclude D’Aprile – non faremo mancare la nostra opposizione nei riguardi di iniziative politiche che ci vedrebbero corresponsabili nell’accentuare un divario culturale e conseguentemente sociale che potrebbe iniziare proprio dalla scuola”.

NO ALL’AUTONOMIA DEIFFERENZIATA. LA SCUOLA UNISCE NON DIVIDE.

“”””””L’Autonomia differenziata è un TEMA scottante.   Tutto il mondo della scuola deve fare quadrato, esprimere il proprio dissenso contro una iniziativa di parte politica che proprio in questo momento piuttosto che occuparsi di veicolare azioni costruttive scassa già quello che bene o male funziona. La scuola, l’ISTRUZIONE al pari della SANITA’ sono funzioni pubbliche inderogabili. Calare dall’alto con iniziativa unilaterale è atto antidemocratico ovvero atto impositivo che non si concilia assolutamente in una Nazione, Democratica e Libera come la Nostra.””””””””” S.M.

La Lega, in particolare, è uno dei partiti che sono favorevoli ad una regionalizzazione di molti comparti, tra cui proprio quello dell’istruzione. Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, della Lega, ha presentato al governo il suo disegno di legge a riguardo, in attesa che venga votato dal Parlamento.

Uil Scuola si oppone

La proposta non convince molte parti, che credono che in questo modo si andrebbero a penalizzare quei territori già in forti difficoltà. A far sentire la propria voce è stato oggi il sindacato Uil Scuola, secondo cui “il mondo della conoscenza deve unire l’Italia e non dividerla”.

“La discussione politica sulla regionalizzazione della scuola statale di questo Paese – sottolinea all’Adnkronos il segretario nazionale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile – non è ancora iniziata. Stiamo aspettando di conoscere il pensiero di tutte le forze politiche che dovrebbero rappresentare anche l’opinione di quel milione di lavoratori che conoscono davvero la scuola italiana, che la fanno funzionare tutti i giorni con passione e responsabilità, indipendentemente dal luogo di lavoro”.

Leggi tutto “NO ALL’AUTONOMIA DEIFFERENZIATA. LA SCUOLA UNISCE NON DIVIDE.”

DOPO IL VIA LIBERA ALLA LEGGE DI BILANCIO / LA SCHEDA SULLE MISURE PER LA SCUOLA

D’Aprile: vecchie logiche e soldi pochi
“”””Si alimentano gli sprechi e si decidono misure che non portano né svolte significative, né soluzioni necessarie. Servono più coraggio, più fatti. Al Governo ricordiamo che il dissenso e la protesta non sono misure obsolete. Le misure che indichiamo sono tutte realizzabili se si sceglie di lasciare la scuola fuori dai vincoli di Bilancio e dal Patto di Stabilità.””””

Lo scenario proposto dalla Legge di Bilancio poco prevede per la scuola, con misure che non incidono sul suo rilancio e mantengono inspiegabili disparità di trattamento.
E’ il caso dei 90 milioni complessivi resi strutturali rispetto alle manovre precedenti, per una spesa complessiva di più di 646 milioni in un triennio – osserva D’Aprile – che andranno alle scuole paritarie per compensare il calo degli iscritti avvenuto durante i due anni di pandemia mentre la scuola statale subisce tagli, con l’accorpamento delle scuole, dinanzi al calo dovuto alla natalità.
Era necessario invece – sottolinea il Segretario generale della Uil Scuola Rua – trasformare il problema della denatalità in una opportunità (non in una penalizzazione) riportando le classi a un massimo di 20 alunni.
La manovra prevede 150 milioni di euro per il “fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico”. Il settore dell’istruzione e della ricerca, per ciò che rappresenta – aggiunge D’Aprile – può e deve essere soggetto cui destinare nuove risorse. “Soldi freschi, soldi nuovi” come aveva dichiarato il ministro Valditara, risorse che invece non ci sono nella manovra appena approvata.
Nessun intervento sul precariato, sull’incremento dell’organico ATA indispensabile per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, per supportare il lavoro dei dirigenti scolastici sempre di più oberati di incombenze amministrative e burocratiche. Nessun intervento sulla mobilità, sul concorso dirigenti viziato da indagini giudiziarie, sul rinnovo contrattuale sia del personale che dei Dirigenti scolastici.
Niente sul reclutamento.

Legge bilancio 2023 – Cosa è previsto per la Scuola – Scheda Fed. UIL Scuola Rua

COM Legge di Bilancio e Scuola – 020123

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Congedo mestruale per le studentesse.

Si tratta della novità che arriva dal liceo artistico Nervi Severini, dove su delibera del Consiglio d’istituto si è stabilito che le assenze tali motivazioni non saranno conteggiate nel conteggio che serve per determinare la validità dell’anno scolastico.

“Probabilmente – dice il preside, Gianluca Dradi su La Repubblica – per una scuola si tratta della prima iniziativa di questo genere in Italia“.

“La decisione nasce da una richiesta delle studentesse rappresentanti nel consiglio di istituto” racconta il dirigente scolastico.

P.Q.S. considerazioni

 “””””ottimo esempio di democrazia partecipata””  “”esercizio formativo della Scuola, per come voluto dai padri costituenti””  Scuola: “funzione pubblica”” esempio che deve indurre tutti di contrastare in tutti i modi e con forza la regionalizzazione. 

Invitiamo tutte le menti libere di sottoscrivere, a firmare e fare firmare L’INIZIATIVA di raccolta firme….lanciata dalla UIL SCUOLA: 50.000/100.000/1.000.0000di firme per dire “” NO!!, NON CI STIAMO. NO! ALL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA. LA SCUOLA UNISCE NON DIVIDE.””””””

salvo mavica, coordinatore territoriale federazione Uil Scuola Rua città metropolitana Catania.

Autonomia Differenziata: No Grazie. RACCOLTA FIRME.

Autonomia Differenziata: No Grazie ‼️ La scuola italiana è una e indivisibile 💪 Firma anche tu la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare 📢 Per firmare contro la regionalizzazione della scuola vai al seguente link https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CDC

SCUOLA >>> Presentazione iniziativa popolare contro Dl autonomia differenziata | Turi (Uil): la scuola è diritto della persona, deve essere nazionale.

 

 

Vi segnaliamo la notizia pubblicata sul sito Uil Scuola relativa alla presentazione alla Camera dei Deputati dell’iniziativa parlamentare contro il Dl sull’autonomia differenziata

con il video integrale dell’iniziativa e l’estratto dell’intervento del segretario generale Uil Scuola, Pino Turi.

https://uilscuola.it/turi-la-scuola-e-diritto-della-persona-deve-essere-nazionale/?doing_wp_cron=1656085488.9266269207000732421875

 

OGGI ALLA CAMERA | Presentazione iniziativa popolare contro Dl autonomia differenziata

Turi: la scuola è diritto della persona. Deve essere nazionale.

“La scuola deve essere nazionale. Siamo pronti a realizzare una raccolta firme contro ogni ipotesi di regionalizzazione del sistema nazionale di istruzione.

Queste le parole del Segretario generale Uil Scuola Pino Turi, nel suo intervento quest’oggi in conferenza stampa alla Camera dei Deputati in occasione dell’iniziativa parlamentare di opposizione al disegno di legge sull’autonomia differenziata.

turi camera dei deputati

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AZIONE SINDACALE DELLA UIL SCUOLA: CONTINUA, TENACE…LO SCIOPERO deve fare sortire i suoi effetti. La validità della protesta deve essere ascoltata. Il D.L. 36 non va approvato, deve essere ritirato.

Decreto Legge n.36. Incontro con il movimento 5 stelle.

INCONTRO CON IL MOVIMENTO 5 STELLE

ALL’INDOMANI DELLO SCIOPERO GENERALE, IL MOVIMENTO 5 STELLE RIUNISCE I COMITATI TEMATICI E APRE AL CONFRONTO CON I SINDACATI SCUOLA

Il Presidente della Commissione Cultura della Camera, On.le Luigi Gallo, alla presenza dei componenti il Comitato tematico specifico composto dai parlamentari: Lucia Azzolina, Anna Laura Montevecchi e Marco Bella, ha incontrato i Segretari dei Sindacati della Scuola al fine di effettuare un approfondimento sul D.L.36/2022. Lo stesso approderà in aula alla Camera lunedì 20 p.v., alle ore 17.00, per essere trattato entro la mattinata del successivo giorno 21. È stato preannunciato un gran numero di emendamenti al provvedimento.

La Uil Scuola, intervenendo, ha specificato che i provvedimenti che stanno riguardando il mondo della scuola vanno in direzione opposta alle esigenze che il sindacato rappresenta da tempo immemorabile ai livelli politici istituzionali.

Più specificamente, le misure contenute nel PNRR 2 (la gergalità utilizzata dalla politica per definire il D.L.36/2022) rappresentano un’autentica insidia per la scuola pubblica del Paese in quanto ne mettono pesantemente in discussione le sue parti fondanti ed i suoi principi costituzionali. È stato ribadito, come prima ancora del Decreto, altri provvedimenti, sempre posti a base del PNRR, avevano destato delusione e critiche da parte del mondo della scuola. Erano giunti, del tutto inefficaci, i provvedimenti sul decongestionamento delle classi e quello, in fieri, sull’istruzione terziaria professionalizzante. Il D.L. 36/2022, la prima delle nove riforme previste per la scuola, ha poi completato un contesto già molto critico.

Reclutamento e formazione rappresentano i due ambiti trattati e su entrambi gravano pesantissime critiche, le stesse che hanno determinato lo sciopero generale del 30 maggio scorso.

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30 maggio – Roma. L’intervento del Segretario generale UIL Scuola Pino Turi

Oggi è una bella giornata! La Scuola comunità, si è risvegliata per difendere la democrazia e la partecipazione che è compito istituzionale della Scuola di Calamandrei, quella di tutti e di ognuno, quella dell’ascensore sociale che una norma liberticida e regressiva vorrebbe relegare al ruolo di ancella della produzione e del profitto e sostituirla con un tapis roulant che porti, magari anche precocemente i nostri ragazzi e ragazze, in produzione.

Voglio dare atto alle nuove RSU di avere intrapreso un’azione di coinvolgimento della categoria con un’azione politica veramente importante che ha risvegliato una categoria demotivata e rassegnata. Le elezioni delle RSU dimostrano che il voto e la democrazia sono insostituibili in un paese democratico. Mi auguro che la politica ne prenda atto.

Ad oggi, vediamo solo gli effetti di una politica che non sa parlare più alle menti, al cuore delle persone, ma solo agli interessi immediati in una sorta di conformismo che trasforma i cittadini in anonimi lavoratori e consumatori e che vorrebbe una scuola a sua immagine e somiglianza.

Un linguaggio opposto a quello della scuola che trasmette ai propri alunni: i valori e i principi della convivenza civile e della costituzione che mette al centro la persona che escute i diversi talenti.
La Scuola pubblica e statale è la soluzione non il problema.

Ci sorge un sospetto, perché la si vuole trasformare? E chi la vuole cambiare, o meglio a chi non piace?

Non piace all’élite economica del paese e alle forze politiche che ne interpretano i desideri. Non piace al Governo.

Ce ne faremo una ragione e continueremo a chiedere a tutti, specie coloro che sulla costituzione hanno giurato di smettere la strada della controriforma del combinato disposto della legge 107 e del D.L. 36 e operare per un rilancio con nuovi investimenti sulla scuola laica statale e libera di questo paese.

Investimenti che non possono essere quelli previsti dal PNRR, investimenti sulle cose e per gli interessi di altri che non vedono un centesimo destinato ai lavoratori e agli organici. Serve investire sulle persone e non solo sulle cose e non ci vengano a dire che ce lo chiede l’Europa.

A leggere il decreto-legge, si evince senza neanche troppo sforzo che si realizzerebbe il desiderio a lungo perseguito da ambienti confindustriali, a partire dalla Fondazione Agnelli, di una scuola piegata agli interessi del profitto e della produzione.

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Turi: “Lo sciopero impone un alt al Governo. Gli insegnanti sono professionisti, non burocrati”

E’ questa la scuola che ha passato la pandemia, sono questi insegnanti, questo personale – ha detto Pino Turi dal palco di Piazza Santi Apostoli a Roma. Sono quelli che hanno attuato la resilienza con risorse e capacità proprie e non per effetto di circolari ministeriali o indicazioni dirigenziali che, in alcuni casi ne hanno complicato le procedure. Adesso invece di riconoscere il loro impegno, la loro professionalità si vogliono formare tutti.

Come? Con una pseudo scuola di Alta formazione di stampo burocratico che vorrebbe (ri)formare 800mila docenti. Un progetto che ha dell’incredibile se non fosse scritto in un atto di Governo.

Credere nella libertà di insegnamento è la molla che ha portato centinaia di migliaia di insegnanti a scioperare. In ballo c’è il modello di scuola che vogliamo per il futuro, la libertà e la bellezza di questa professione, la sua missione costituzionale.

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GLI APPUNTAMENTI >>> I MATERIALI >>>> LE RIUNIONI >>> LA DIRETTA DI DOMANI | ore 15.00.

DUE APPUNTAMENTI MOLTO IMPORTANTI:

Venerdì 6 maggio alle ore 15,00I cinque Segretari Generali terranno un’assemblea – in diretta streaming, visibile su tutti i nostri canali web (sito + YOUTUBE + FB ) con l’obiettivo di spiegare le ragioni della protesta e di illustrare le prossime iniziative. A questo appuntamento sono invitate a partecipare tutte le nostre RSU ma la riunione è aperta a tutti coloro che vogliono sostenere in questo momento l’impegno per il  mondo della scuola.
Vi chiediamo quindi di dare massima pubblicità e visibilità a questo appuntamento.


Venerdì 13 maggio sempre alle ore 15,00
. Le iniziative di mobilitazione proseguiranno con una riunione unitaria che sarà convocata sempre in modalità on line, degli organismi direttivi delle cinque organizzazioni sindacali.

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