Proroga contratti Covid personale docente e ATA. Nota Ministero.

          incarichi temporanei del personale docente e ATA cosiddetti “contratti Covid”

Pubblichiamo l’ultimo capolavoro  a firma del Ministro Bianchi.  m_pi.AOODPPR.REGISTRO UFFICIALE(U).0000373.24-03-2022

Con nota 373 del 24-03.22, che si allega, il Ministero dà indicazioni per gli uffici scolastici regionali rispetto alla proroga degli incarichi temporanei del personale docente e ATA cosiddetti “contratti Covid”.   Nella nota il ministero specifica che:

·        per quanto concerne tutte le istituzioni scolastiche, ad eccezione per la scuola dell’infanzia, la proroga dei suddetti contratti deve essere sottoscritta fino al termine delle lezioni della regione di riferimento, e comunque entro il limite delle risorse assegnate

·        per le scuole dell’infanzia, il cui termine delle lezioni è previsto per il 30 giugno, si evidenzia che possono essere prorogati fino a tale data, esclusivamente i contratti relativi al personale docente, e comunque entro il limite delle risorse assegnate.

 

A RISCHIO LA PROROGA DEI CONTRATTI COVID PER CARENZA DI FONDI

news“”“in accoglimento di  richiesta specifica proposta dalla Uil Scuola, è stata accordata la proroga dei termini per l’approvazione del Conto Consuntivo per l’A.F.2021 al mese di giugno.”””

 


Giovedì 03 marzo 2022, alle ore 12.00,  si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola e il Ministero dell’Istruzione, per discutere del seguente ordine del giorno – sede di informativa: Personale docente e ATA ex – art.58, comma 4 ter del D.L. n.73/2021 – aggiornamento dati; misure di supporto alle istituzioni scolastiche per emergenza sanitaria.
Per la UIL Scuola hanno partecipato Giancarlo Turi e Pasquale Raimondo.
L’Amministrazione è stata rappresentata dal Capo Dipartimento, dott. Jacopo Greco.
L’Amministrazione ha  esposto il quadro normativo già esplicitato nella nota prot.n. 1376.28 del 28.12.2001 a proposito dei contratti c.d. Covid per l’a.s.2021/2022 argomentando che allo stato sono stati stipulati 55.000 contratti tra personale docente e ATA. Il fabbisogno stimato per prorogare i contratti sino al termine delle attività didattiche a tutto il personale attualmente in servizio ammonta a € 200 milioni di euro, le economie sono state quantificate in 60 milioni di euro che, per essere utilizzate, abbisognano di un provvedimento legislativo. Ha ribadito come sussiste l’impegno personale del Ministro per il reperimento delle risorse per l’ulteriore proroga dei contratti sino al termine dell’anno scolastico finalizzato a mantenere gli impegni assunti con la Legge di Bilancio.

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Proroga dei contratti Covid personale scolastico.

 Risposta a quesiti: .continuano a pervenire a questa Segreteria quesiti in ordine all’applicazione del comma 326della Legge n.234 del 30 dicembre 2021 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 per il triennio 2022-2024 (G.U. Serie Generale n.310 del 31.12.2021- Suppl.Ord.n.49). 

Nello specifico, la citata disposizione va, a nostro avviso, applicata nel senso che tutti i contratti in essere vanno prorogati, indifferentemente per docenti e ATA, con l’unico limite delle risorse finanziarie disponibili. Al momento, la proroga, va disposta sino al 31 marzo, con decorrenza 31 dicembre 2021, per poi essere ulteriormente prorogata sino al termine delle lezioni. 

Per quanto sopra, trattandosi, peraltro, di misura disposta per contenere l’emergenza epidemiologica in atto, non riteniamo possa esercitarsi da parte del Dirigente Scolastico un potere discrezionale di scelta (facere/non facere), visto il prevalente interesse pubblico della tutela della salute, sia dei dipendenti che degli studenti frequentanti la scuola, che il Parlamento ha inteso tutelare. 

I destinatari della disposizione risultano esattamente individuati nei titolari dei contratti di lavoro scaduti.

In senso conforme si è espresso lo stesso Ministro Bianchi nel corso dell’incontro tenuto in data odierna con le Organizzazioni Sindacali.
Si rimane a disposizione per tutelare, anche con iniziative di contenzioso, i diritti del personale scolastico eventualmente messi in discussione.

Incontri al Ministero: contratti covid personale docente e ATA. Supplenze Covid: prorogati tutti i contratti in essere sino al 31 marzo 2022

La UIL Scuola ha manifestato la propria soddisfazione perché il Governo ha accolto una delle richieste poste a base dello “stato di agitazione” prima e dello sciopero del 10 dicembre scorso poi,

 

Il confronto ha evidenziato la volontà politica di reperire i fondi mancanti. Arrivano i primi risultati dopo lo sciopero del 10 dicembre scorso. Sventati, al momento, i 14.000 licenziamenti.
Martedì 28 dicembre 2021 si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola e l’Amministrazione Scolastica, avente come oggetto l’“informativa su proroga dei contratti del personale docente e ATA ex art.58, comma 4 tre del D.L.n.73/2001”. Per la Uil Scuola ha partecipato Giancarlo Turi.
L’Amministrazione è stata rappresentata dai Capi Dipartimento Iacopo Greco e Stefano Versari.
Anche nelle more del perfezionamento della Legge di Bilancio, il cui iter ha in corso di svolgimento l’esame da parte della Camera, l’Amministrazione Scolastica ha comunicato che, con una nota in via di emanazione, tutti i contratti in essere stipulati sull’organico COVID verranno prorogati sino al 31 marzo 2022. La proroga riguarda sia il personale docente che ATA.
Sul punto, la stessa Amministrazione ha precisato che sussiste l’impegno politico del Governo, oltre che quello personale del Ministro Bianchi, a reperire i fondi mancanti che saranno necessari per prorogare gli stessi contratti sino al termine dell’anno scolastico. È in fase di calcolo la spesa effettiva sostenuta sino al 31 dicembre per questa tipologia di contratti (Covid), che con ogni probabilità rileverà delle economie che, se insufficienti, saranno integrate attraverso un ulteriore stanziamento di risorse.
La posizione della Uil Scuola 

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Anno scolastico 2021/2022 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente segnalatosi con “messa a disposizione” (MAD).

Ministero dell’Istruzione. 
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per il personale scolastico
Ai Direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
p.c. All’Ufficio di Gabinetto SEDE
Al Capo Dipartimento del sistema educativo di istruzione e di formazione SEDE
OGGETTO: Anno scolastico 2021/2022 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente segnalatosi con “messa a disposizione” (MAD).
In relazione all’oggetto si segnala che pervengono richieste di istruzioni ed indicazioni operative per la copertura di cattedre e ore non assegnate anche dopo la conclusione delle operazioni previste dalla nota prot. n. 25089 del 6.8.2021, recante Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2021/2022.
Al riguardo, per far fronte alla perdurante emergenza sanitaria e al fine di consentire alle scuole di attribuire le cattedre o le ore ancora disponibili, è possibile in via eccezionale, limitatamente all’anno scolastico in corso, procedere alla nomina del personale docente messosi a disposizione anche se incluso in GPS o in graduatorie di istituto di altre province.
La nomina dell’aspirante messosi a disposizione può essere disposta esclusivamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso lo stesso aspirante. È necessario altresì che siano esaurite le graduatorie di istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori. Si ringrazia per la collaborazione.
IL DIRETTORE GENERALE
Filippo Serra
Firmato digitalmente da SERRA FILIPPO

Da UFFICIO VII – AMBITO TERRITORIALE DI CATANIA . Pubblicazione contingente e sedi disponibili ai sensi art. 59 co. 4 DL 73/2021.

  ALLA FINE ED IN CONCLUSIONE LA MONTAGNA HA PARTORITO UN TOPOLINO!!!!!

eppoi continuano a parlare che la scuola si deve aprire in presenza ed in sicurezza. Come? a parole.!! Siamo nelle medesime condizioni ex ante pandemia, anzi peggio sia nel campo degli organici che delle strutture scolastiche, la formazione delle classi, il contingente del personale ATA…vi ricordate chi disse in pompa magna e con le ali aperte: mai più classi pollaio????

Credo non sia più possibile stare a guardare o commentare o criticare: bisogna agire. Chiedere per ottenere. Salvo mavica, segretario Uil scuola C Catania.

Contingente regionale per la provincia di Catania art. 59 co. 4 DL 73-2021

Sedi disponibili art. 59 co. 4 DL 73-2021

Circolare sulle supplenze a.s. 2021/22: incontri al Ministero.


Dal 10 al 21 agosto le domande online per gli incarichi a tempo determinato finalizzati alla immissione in ruolo dalla I fascia delle GPS (Decreto sostegni bis) e per le supplenze al 31/8 e 30/6 (GAE e GPS).

Entro la data del 13 agosto la pubblicazione delle disponibilità. Si possono scegliere fino a 150 preferenze.

La bozza della circolare sulle supplenze per il personale docente, educativo e ATA per l’a.s. 2021/22 è stata al centro dell’incontro tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali.
Per l’amministrazione erano presenti il dott. Serra e la dott.ssa Alonzo. Per la UIL Scuola hanno partecipato Paolo Pizzo e Mauro Panzieri.

Dal 10 al 21 agosto saranno disponibili in modalità online le istanze di partecipazione per il personale docente per gli incarichi finalizzati alla immissione in ruolo dalla I fascia delle GPS ed elenchi aggiuntivi (Decreto sostegni bis) e per gli incarichi di supplenza al 31/8 e 30/6 sui posti comuni e di sostegno.
Le due procedure si effettuano congiuntamente (per cui chi parteciperà per entrambe le procedure lo farà con un’unica domanda online) anche se il sistema elaborerà le operazioni in due momenti distinti: prima quelle relativi agli incarichi a tempo determinato dalla I fascia delle GPS ed elenchi aggiuntivi finalizzati alla immissione in ruolo (Decreto sostegni bis); successivamente quelli relativi agli incarichi di supplenza (prima dalle GAE e, in subordine, dalle GPS).

1) Incarichi a tempo determinato dalla I fascia delle GPS ed elenchi aggiuntivi finalizzati alla immissione in ruolo (Decreto sostegni bis)

Partecipano i docenti inseriti nelle GPS di I fascia o nei relativi elenchi aggiuntivi su posto di posto comune e/o di sostegno. 

Per il solo posto comune è richiesto che il docente abbia svolto su posto comune, entro l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali.

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DOMANI IL PRIMO LICENZIAMENTO DI MASSA NELLA SCUOLA. IL 31 AGOSTO LA SECONDA PARTE. UN INSEGNANTE SU 4 E’ PRECARIO!!!!

Reclutamento e precariato: il problema non è tecnico ma politico. Turi: Non si può continuare con il tiro alla fune delle forze parlamentari bisogna verificare la reale volontà di risolvere questo problema che riguarda migliaia di persone.

Da domani migliaia di persone resteranno senza lavoro. Un rituale che si ripete da anni e che non è più accettabile. Ci chiediamo – sollecita il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – c’è volontà di cambiamento? Si vuole tutelare il lavoro in ogni sua forma?

Bene. Non si può continuare con il tiro alla fune delle forze parlamentari bisogna verificare la reale volontà ed è il Governo che è chiamato a rispondere.

La mobilitazione del 26 giugno che ha dato esiti positivi sui licenziamenti, non ha ancora le risposte per la scuola a cui servono analoghe risposte politiche.

Per la Uil il problema non è tecnico ma politico e il momento straordinario impone risposte straordinarie. Valutazione iniziale per titoli e servizio (36 mesi), formazione in itinere e esame finale rappresentano un percorso di serietà che consente di poter immettere in ruolo decine di migliaia di precari, anche sul sostegno.

Siamo in presenza di un danno creato dagli errori dallo Stato – osserva Turi – ma si ragiona con due pesi e due misure: per il danno che lo stesso stato ha determinato per le cartelle esattoriali, si è provveduto con una sanatoria economica. Per il danno sulle persone, non si vuole risolvere in una sanatoria per farlo pagare ai lavoratori.

Al ministro abbiamo chiesto una sede politica di confronto – sottolinea Turi – ora attendiamo le risposte che devo essere coerenti con una fase transitoria, premessa di una situazione a regime che sancisca il fallimento dell’attuale sistema dei concorsi.

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Assegni familiari 2021 per i Dipendenti Pubblici: pubblicati su NoiPA il modulo di domanda e una breve nota operativa.

Su NoiPA le istruzioni operative, in previsione del rinnovo della richiesta degli assegni al nucleo familiare a partire dal 1° luglio 2021.
Nella sezione Strumenti per l’amministrato della Piattaforma NoiPA è disponibile adesso il modulo per richiedere l’Assegno al Nucleo Familiare relativo al reddito 2020.
L’Assegno al Nucleo Familiare resta in vigore per l’intero anno corrente – ovvero entro e non oltre il 31 dicembre 2021 – in attesa della disciplina di dettaglio che renderà attivo “l’Assegno unico e universale per il sostegno dei figli a carico” introdotto con legge n. 46 del 1° aprile 2021.
Le novità: per gli assegni familiari NoiPA e per gli ANF in generale a partire dal 1° luglio 2021
• l’ANF avrà durata di sei mesi;
• l’ANF avrà un importo maggiore e non solo per i dipendenti pubblici.
L’aumento degli assegni familiari per i dipendenti pubblici riguarda tutti i dipendenti aventi diritto all’ANF. giusto decreto n.79/2021aumentano di:
• 37,50 euro per ciascun figlio per le famiglie fino a due figli;
• 55 euro per ciascun figlio per le famiglie con almeno tre figli.

modello FAMILIARI 2021

 

Conferenza dei Segretari Regionali
 della Uil Scuola.

DOCUMENTO FINALE
La scuola ha bisogno di essere messa in sicurezza. Per questo serve un progetto politico complessivo che non significa fare riforme epocali – così il segretario generale della Uil Scuola alla vigilia della manifestazione confederale del 26 giugno.
Il tema della stabilità del lavoro e quello della sicurezza appartengono alla scuola come mai accaduto prima: un insegnante su quattro è precario e la pandemia ha mostrato tutti i limiti di una programmazione ragionieristica del nostro sistema di istruzione.
Tra pochi giorni ci sarà un licenziamento di massa – come ogni anno, diranno alcuni – rileva Turi.
È una situazione al limite, alla quale non vogliamo più essere abituati. Il lavoro va tutto rispettato anche quello intellettuale, specie quando è in atto un’assurda sostituzione di personale. Sembra di essere nella logistica in cui si licenziano alcuni per assumerne altri, per aumentare i profitti. È proprio ciò che per motivi politici si sta perpetrando nella scuola.
La scuola deve uscire da un inganno politico – osserva Turi – il decreto Sostegni bis va in una direzione diversa da quanto previsto nel Patto per la scuola.

attachments: Documento finale Conferenza Segretari Regionali (1)

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 della Uil Scuola.”

Ferie per i supplenti al 31agosto: ne hanno diritto a luglio e agosto ed è illegittimo sottrarre dal numero spettante i periodi di sospensione delle lezioni. nota esplicativa di Paolo Pizzo – segretario nazionale .

Risulta che in diverse scuole i docenti con contratto al 31/8 siano trattati in ugual misura ai docenti supplenti brevi o con contratto al 30/6 in materia di ferie.
Al fine di effettuare interventi mirati per evitare che ci siano soprusi in tal senso, si richiama la normativa sulla questione “monetizzazione delle ferie” con particolare riferimento ai docenti con contratto al 30/6 e 31/8.

Come noto, la legge 24/12/2012 n. 228 (Legge di stabilità 2013) all’art. 1 comma 54 ha modificato e uniformato i periodi di possibile fruizione delle ferie per tutti i docenti di ruolo o supplenti di tutti i gradi di istruzione stabilendo che il personale docente di tutti i gradi di istruzione fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, ad esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli esami di Stato e alle attività valutative.

Mentre, con l’art. 5 comma 8, del D.L. 6/7/2012 n. 95, convertito in legge 7/8/2012 n. 135, modificato dall’art. 1 comma 55 della legge 24/12/2012 n. 228 (Legge di stabilità 2013), si è stabilito che le ferie, i riposi ed i permessi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche … sono obbligatoriamente fruitie non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi, se non limitatamente, per alcune categorie di personale della scuola,  alla differenza tra i giorni di ferie spettanti e quelli in cui è consentito al personale di fruire delle ferie.

Ferie – Scheda tecnica UIL scuola-2

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Sanata la norma che prevedeva la Risoluzione dei contratti COVID per personale ATA


Dalla Segreteria Nazionale della UIL SCUOLA –  ROMA
Apprendiamo dell’aggiornamento del sistema NOIPA, disposto su richiesta della Direzione Generale per il personale scolastico del MIUR, con il quale è stata eliminata la clausola risolutiva dei contratti su posto COVID anche per il personale ATA, inizialmente eliminata solo per il personale docente assunto su tali posti.
 
Già lo scorso 30 ottobre avevamo sollevato tempestivamente il problema
https://www.orizzontescuola.it/supplenze-ata-e-risoluzione-contratti-covid-daprile-uil-scuola-una-dimenticanza-o-figli-di-un-dio-minore/
evidenziando che, il decreto-legge 104/2020 (Decreto Agosto), ha eliminato la parte contenuta nel Decreto Rilancio che prevedeva per il personale docente e ATA il licenziamento nei casi di sospensione delle attività didattiche in presenza, a seguito dell’emergenza epidemiologica.
 
Siamo e saremo sempre dalla parte della comunità educante nel suo insieme per evitare divisioni che attengono alle tutele e ai diritti faticosamente conquistati e che, in questo momento, sono messi a dura prova.
 
Giuseppe D’Aprile, segretario nazionale.

Nota del Ministero Istruzione sulle MAD per l’a.s. 2020/21.

 La nota MI del 4 novembre la quale dispone, per l’a.s. 2020-21, la possibilità anche per i docenti inclusi nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) o in graduatorie di istituto di presentare domanda di Messa a disposizione (MAD).

La nota rappresenta un’ulteriore conferma di quanto la UIL scuola aveva preventivato e prospettato.
Avevamo infatti chiesto di regolamentare le MAD ma di non vietare, soprattutto per quest’anno scolastico, la possibilità di presentare domanda di “messa a disposizione” a coloro i quali sono inseriti nelle Graduatorie Provinciale per le Supplenze (GPS) e di istituto.
La nostra proposta in merito era suffragata dai numerosi posti vacanti e, soprattutto, dallo stato emergenziale nel quale il paese e quindi anche la scuola, versano.
Il Ministero ha “fatto orecchie da mercante” e questi sono i risultati: posti a “iosa” che tuttora non sono stati coperti né dalle immissioni in ruolo ordinarie, né dalla call veloce, né tanto meno dalle GPS.
Una nota che genera ulteriore caos a danno dei docenti i quali non hanno prodotto la “messa a disposizione” per cui il posto disponibile nella migliore delle ipotesi, è stato occupato da personale non inserito nelle GPS.
I Dirigenti Scolastici giustamente non sanno, a questo punto, come comportarsi per conferire le nomine una volta esaurite le graduatorie, dovendo infatti attendere la ricezione di eventuali domande di messa a disposizione da parte di coloro che, inizialmente esclusi, potranno ora, a seguito della nota, aspirare ad un incarico pur essendo già inclusi in una graduatoria.
Il risultato di tale caos sarà che gli alunni continueranno a rimanere senza insegnante a causa di un ministero che ostinatamente procede in modo disorganizzato e secondo le proprie convinzioni pur se smentite dagli eventi (vedi rinvio concorso straordinario).
Anche su questo la UIL scuola aveva ragione e denuncerà questa ulteriore ingiustizia che, come al solito, approderà nelle aule dei tribunali.

attachments: la nota – AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE.2020.0034635

convocazioni in modalità telematica per la stipula di EVENTUALE contratto a tempo determinato per il personale ATA per l’a.s. 2020/2021.

Il  calendario è pubblicato sul sito web dell’U.S.R. Ufficio VII, Ambito territoriale Catania. Tale pubblicazione ha effetto di notifica e pertanto non saranno inviate comunicazioni individuali all’indirizzo di posta elettronica degli aspiranti.

PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE E ASSEGNAZIONE DELLE SEDI

Gli aspiranti convocati dovranno far pervenire la propria istanza di scelta della sede secondo il MODELLO A allegato unitamente a copia del documento di identità e al file excel di scelta delle sedi (restituendolo e mantenendolo nel medesimo formato) al seguente indirizzo e-mail: reclutamentocatania@istruzione.it entro e non oltre giorno 09/09/2020,  ore 23,59.

m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0014075.07-09-2020

SCELTA SEDI ATA_20_21_unico

Modello_A_Supplenza_ATA_2020

SUPPLENZE: ANCORA CAOS. IL MINISTERO DECIDE LA LINEA DI ROTTURA. Turi: un ministero che trascura le persone e le considera numeri 


Errore politico grave quello di non credere nel lavoro delle persone.
Persino il Censis richiama ad una ripartenza dal basso dopo la biopaura.

Insegnanti, medici, infermieri: in queste ore l’Italia non può avere memoria breve – così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, dopo la relazione della ministra Azzolina al Senato e in vista della riunione di domani sulla sicurezza con la Protezione civile.
Ha idea il ministro – chiede Turi – di chi ha fatto andare avanti la scuola durante la pandemia?
C’è in questo Paese un mimino di riconoscenza, di riconoscimento del lavoro, delle persone?
La digitalizzazione tanto cara alla ministra porterà a spingere bottoni come in ascensore. A quale piano?
Come si può pensare di far ripartire l’anno scolastico con persone demotivare ed anche umiliate.
E’ di questo pomeriggio l’ennesimo fallimento nelle relazioni sindacali, messe davanti all’aut aut di provvedimenti che ancora una volta non considerano il vissuto professionale e sociale di migliaia di lavoratori docenti, dirigenti ed Ata che saranno chiamati a fare i soliti miracoli italiani.
I dirigenti lasciati senza Fondo Unico Nazionale e chiamati a restituire somme già percepite.
I precari che, sul fonte dell’aggiornamento delle supplenze, avranno un drastico cambiamento di regole e otterranno una supplenza ad orologeria, sapendo che termina quando meno te lo aspetti, in corso di anno.
Si assisterà ad un intollerabile cambio e ricambio di docenti nel corso dell’anno.
Una situazione che raccontata all’estero sembrerebbe semplicemente folle.
Se guardiamo da un’altra prospettiva – alla relazione della ministra in Senato, spiega Turi  – abbiamo  una politica che elenca azioni, ma non affronta situazioni, si limita a raccontare e rinviare.
Non si tratta solo di equità e dignità del lavoro e dei lavoratori, ma di un divario enorme tra paese legale e paese reale, di una politica che procede totalmente scollegata dalla realtà.
Le istituzioni dovrebbero fare sentire una collettività unita e solidale. Nella scuola si sente indifferenza, se non ostilità.

 

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”

Supplenze: graduatorie provinciali.


Continua il confronto ma i problemi restano
E’ proseguito il confronto, iniziato ieri, tra sindacati e amministrazione sul rinnovo delle graduatorie provinciali.
Un nuovo giorno ma la notte non ha portato consiglio. L’amministrazione, a parte qualche piccolo aggiustamento, e’ rimasta rigidamente sulle sue posizioni che tendono a smantellare tutta la struttura che ha ben funzionato e ha governato le supplenze negli ultimi quindici anni.
Lo scontro è sulle fonti primarie che dovrebbero regolare la materia in futuro.
L’amministrazione, rappresentata dal Dr. Marco Bruschi, sostiene che la legge innova l’impianto complessivo.
Ad avviso della UIL, l’art. 4 della Legge del 6 giugno 2020 n. 41 disciplina solo l’istituzione delle graduatorie provinciali (GPS) e il conferimento delle supplenze.
Nessun riferimento al regolamento (DM 131 del 13.06.2007).
Regolamento frutto di oltre un anno di di proficuo lavoro tra l’amministrazione di allora e le organizzazioni sindacali. Un ottimo lavoro che ha regolato il sistema per anni.
Gli incontri di questi giorni hanno trovato un’amministrazione arroccata sulle sue posizioni e poco propensa ad un confronto vero…
L’impressione è che avesse solo “l’obbligo” formale di sentire le organizzazioni.
Queste decisioni penalizzano sempre i soliti noti: i precari storici con più anni di servizio, che hanno fatto e continuano a far funzionare la scuola statale italiana.

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