Il 29 luglio 2026 si è tenuto, presso il MIM, l’incontro di informativa sulla definizione degli obiettivi per la valutazione dei risultati conseguiti dai Dirigenti scolastici nell’anno scolastico 2026/2027 e sul resoconto dei risultati della valutazione relativa all’a.s. 2024/2025.
In apertura della riunione, l’Amministrazione ha illustrato i dati della procedura di valutazione relativa all’a.s. 2024/2025. Sono stati valutati 7.099 Dirigenti scolastici, con i seguenti esiti:
- 6.144 con livello “ottimo”;
- 883 con livello “buono”;
- 94 con livello “sufficiente”;
- 8 con livello “insufficiente”.
La procedura di contraddittorio è stata richiesta in 711 casi, cui sono seguite 66 richieste di attivazione della procedura di conciliazione davanti all’Organismo di Garanzia. In 38 casi, l’Organismo ha espresso un parere favorevole alla modifica del punteggio, sempre recepito dai Direttori degli Uffici scolastici regionali.
Con riferimento alla valutazione in corso (a.s. 2025/2026), l’Amministrazione ha comunicato che nelle prossime settimane saranno attribuiti i punteggi ancora mancanti, consentendo ai Dirigenti scolastici di presentare osservazioni e, se necessario, integrare le evidenze utili all’attribuzione del punteggio per ciascun indicatore.
Nel corso dell’incontro è intervenuto il Presidente dell’INVALSI, dott. Roberto Ricci, che ha illustrato i risultati di tre focus group ai quali hanno partecipato circa 30 Dirigenti scolastici. Dalla ricerca emerge una valutazione complessivamente positiva del sistema, accompagnata da alcune proposte di miglioramento. Tra le principali criticità è emersa la difficoltà del sistema nel cogliere pienamente quanto il Dirigente scolastico realizza concretamente nella propria scuola. Secondo la UIL Scuola, tale criticità è anche riconducibile al fatto che l’indagine non ha adeguatamente considerato le profonde differenze esistenti tra i diversi contesti territoriali.
L’Amministrazione ha quindi illustrato la proposta di revisione degli obiettivi, degli indicatori e dei target per l’a.s. 2026/2027. Pur nel segno della continuità con i due anni precedenti, alcune modifiche sono finalizzate a valorizzare maggiormente l’azione dirigenziale nel perseguimento del successo formativo degli studenti e nel rafforzamento della coerenza tra RAV e PTOF.
La posizione della UIL Scuola

