Elezioni RSU 2022: 160.000 volte grazie!

  • 21 Aprile 2022

  • Di Giuseppe D’Aprile,  Segretario generale aggiunto

  • A scrutinio ultimato e dati consolidati, possiamo affermare con certezza che la UIL Scuola è l’unica organizzazione sindacale che aumenta i consensi elettorali per la sesta volta consecutiva.Una riuscita che ci vede soddisfatti dal momento che, rispetto alle elezioni del 2018, il nostro sindacato cresce del 2% in termini di consensi- passando dal 16,4% al 18,4% – che si traducono in 160.000 preferenze. Un risultato straordinario che ci vede primi in numerose province tra cui Treviso, Massa Carrara, Lecco, Como, Viterbo, Napoli, Caserta, Avellino, Enna, Trapani e nella Regione Campania.

    La nostra forza è rappresentata dal rispetto e dalla libertà delle idee ed è per questa ragione che la competizione con gli altri sindacati, con gli altri candidati è stata un’occasione davvero bella, di consapevole scelta democratica.

    Le 900.000 persone che hanno espresso la loro preferenza, il proprio voto, testimoniano che la democrazia, il motore del sindacato, è viva nelle scuole, nei luoghi di lavoro. Tante voci che esprimono l’orgoglio di un lavoro importante, di una professione nobile e preziosa, in un momento complesso che la scuola sta vivendo e che necessita di collegialità e dialogo diretto con le persone che vi lavorano, allo scopo di condividere strategie e linee politiche.

    Quanto sta accadendo nella scuola indica che la strada non può essere solo quella del rivendicare e rappresentare i bisogni collettivi limitandoli a quelli contrattuali e finanziari, ma anche quella di impedire scelte politiche che ricadano, in modo negativo, sui valori costituzionali e sulla dignità dei lavoratori.

    Ecco perché la leva strategica sono e saranno le RSU.

    “Ci confronteremo con voi per influire sulle decisioni assunte nel pieno rispetto dei diritti del singolo e che devono vedere nella Federazione UIL Scuola RUA un punto di riferimento serio e credibile.

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UNISCITI AL NOSTRO IMPEGNO SINDACALE, CONDIVISIONE E UNITA’ SOCIALE. Esercitiamo la sovranità nazionale che si raggiunge solo con la rappresentanza sindacale. Iniziamo dalle RSU: che voti tutto il personale, docenti ed Ata. Sostenete le nostre liste e i ns candidati: LA FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA ORA PIU’ CHE MAI E’ IN PRIMA LENEA CON VOI E PER VOI.

Obbligo vaccinale personale assente dal servizio: nota ministero e posizione UIL Scuola. il personale che si trova in malattia e che eventualmente riceverà l’invito a certificare l’obbligo vaccinale da parte del Dirigente Scolastico, potrà rivolgersi presso le articolazioni periferiche della UIL Scuola per la tutela individuale dei propri diritti

REPETITA (NON) IUVANT: Dopo la terza circolare la confusione aumenta, conseguentemente al grado di stress su tutto il personale della scuola Con nota 1929 del 20.12.2021 il ministero affronta nuovamente la questione dell’obbligo vaccinale per il lavoratore assente dal servizio specificando quanto segue: “…le procedure di verifica dell’avvenuta vaccinazione potranno non essere avviate soltanto nei confronti di coloro che non svolgono la propria prestazione di lavoro presso le istituzioni scolastiche perché prestano servizio presso altra amministrazione o ente, oppure perché fruiscono di aspettative o congedi che comportano l’astensione piena e continuativa dalle attività lavorative a scuola (per i motivi di assistenza e/o di cura familiare o per i motivi personali già richiamati nelle precedenti note di questo Dipartimento), oppure perché versano nelle condizioni di infermità, previste dalla normativa vigente e certificate dalle competenti autorità sanitarie, che determinano l’inidoneità temporanea o permanente al lavoro.” La nota fa quindi un passo indietro rispetto a quella del 17 dicembre e conferma quanto ampiamente sostenuto dalla UIL Scuola: non è possibile effettuare una distinzione fra le relative assenze del personale, per cui il lavoratore non in servizio perché fruisce di aspettative o congedi, a qualunque titolo, è esente dall’obbligo vaccinale.

m_pi.AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE(U).0001929.20-12-2021 (1)

Ancora su obbligo vaccinale – Nota UIL Scuola

 

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Lo sciopero della scuola apre la vertenza Paese. Il 16 dicembre SCIOPERO GENERALE PROCLAMATO DA CGIL E U I L

 

IL 10 DICEMBRE HA SCIOPERATO LA SCUOLA, DIRIGENTI SCOLASTICI, DOCENTI  E ATA.
IL 16 SCIOPERO GENERALE PROCLAMATO DA CGIL E UIL.
Nessun investimento sul lavoro delle persone.
I redditi più bassi penalizzati dalle scelte fiscali.
Un governo nato per ridurre le disuguaglianze, con questa manovra le allarga.

CGIL E UIL hanno deciso di indire lo sciopero generale di tutte le categorie di lavoratori pubblici e privati per protestare e chiedere una inversione delle politiche del Governo che sino ad ora hanno ricalcato quelle neo liberiste degli ultimi venti anni in cui a pagare sono stati lavoratori dipendenti e i pensionati.

Come è noto la FLC Cgil e la UIL Scuola, insieme a Snals e Gilda, hanno già proclamato lo sciopero generale della scuola che ha funzionato da detonatore della più ampia manifestazione di dissenso politico che attiene allo sciopero generale.

lA NS è AZIONE DI CORAGGIO NELL’ESERCIZIO DEL MAGISTERO SINDACALE DI RAPPRESENTANZA, TUTELA E DIFESA DELLO STATO DI DIRITTO DI TUTTI I LAVORATORI.

Nessuno si illuda di contarci, pesarci e non tenerci in considerazione….anche la rappresentazione di manifestazione del dissenso, anche una semplice rivendicazione…è sempre meritevole di ascolto e il decisore politico non deve giudicare o imporre la propria supremazia ma ha il dovere di porre rimedio.

 

FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal, Gilda >>>> COMUNICATO STAMPA: Proclamazione dello stato di agitazione

FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal, Gilda >>>> COMUNICATO STAMPA: Proclamazione dello stato di agitazione.

Risorse per il rinnovo del contratto.  rinnovo del contratto. superamento delle incursioni legislative in tema di contratto . Organici, precari, personale Ata . Patto per la Scuola . centralità della didattica e alla comunità educante. Netto no ad ogni forma di autonomia differenziata 

La nota ufficiale a firma dei quattro Segretari generali, partita ieri sera, interrompe dunque le relazioni sindacali con il ministero dell’Istruzione e apre la strada a forme ampie di mobilitazione. La convocazione del ministro fissata per domani andrà aggiornata in un nuovo confronto di natura formale che includa i temi della protesta in atto.

Non è esclusa alcuna forma di protesta compreso lo sciopero – sottolineano i segretari generali – che viene considerato uno strumento e non un obiettivo perché non c‘è alcuna intenzione di accentuare le spaccature presenti nel Paese, né di minare la necessaria coesione sociale in un momento difficile e in una trattativa complessa ma serve la disponibilità e la volontà politica di giungere a soluzioni condivise, sia economiche che giuridiche, che riguardino l’insieme del personale della scuola che ora appaiono veramente troppo lontane e disattese dalla legge di Bilancio.

Risorse per il rinnovo del contratto, quelle da inserire nella Legge di Bilancio e interventi normativi destinati al personale, per l’eliminazione di vincoli e strettoie burocratiche, sono i nodi da scogliere.

Il rinnovo del contratto è uno dei punti centrali: «Il CCNL 2016-2018 – si legge nella nota inviata – già scaduto al 31/12/2018, è stato formalmente disdettato ma le risorse stanziate per il rinnovo nella legge di Bilancio 2022 sono assolutamente insufficienti per concludere la trattativa e contengono vincoli inaccettabili che ostacolerebbero qualunque conclusione positiva del negoziato contrattuale. Occorrono inoltre risorse aggiuntive per ridurre il divario esistente tra le retribuzioni del settore, a parità di titoli di studio, alla media di quelle del comparto pubblico».

segreteria territoriale Uil Scuola  Catania. s.mavica, segretario

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Il parere del Garante della Privacy su compensi fondo di istituto / D’Aprile: Privacy o segreto di Stato?

  • Il parere del Garante della Privacy su compensi fondo di istituto / D’Aprile: Privacy o segreto di Stato?

     Una storia infinita – dichiara D’Aprile – che nasconde chiaramente l’attacco alla libera contrattazione dietro le cavillose e burocratiche esposizioni che dicono tutto ed il contrario di tutto e dove ognuno tira le proprie conseguenze.«Qui non c’è nessuna privacy che tenga, a meno di invocare il “segreto di stato” su atti e risorse pubbliche che, invece, devono essere trasparenti per una pubblica amministrazione».Il Ministero con nota 2165 del 18 gennaio 2021 e con nota 594 del 20 aprile 2021, ha invitato tutti i Direttori Regionali di informare le istituzioni scolastiche rispetto ai chiarimenti espressi dall’Autorità in merito al trattamento di dati personali in esame ed assicurare loro supporto nell’applicazione degli indirizzi forniti dal Garante .Tutto ciò premesso, nel prendere atto del parere, rileviamo i seguenti punti e invitiamo ad inserire nel corpo del contratto gli elementi conoscitivi per verificare l’adempienza contrattuale, considerando che:

    • Un attacco alla libera contrattazione che sottende il suggerimento non tanto esplicito di non fornire i nominativi alle organizzazioni sindacali e per il quale comportamento chiederemo al nostro Ufficio legale se ci sono gli estremi per un’azione giudiziaria.

 

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Parere ARAN sulle competenze del comitato di valutazione e sui criteri stabiliti nel contratto integrativo d’istituto.

In allegato il parere Aran avente come oggetto “le competenze del comitato di valutazione e i criteri stabiliti nel contratto integrativo d’istituto” riguardante la destinazione del “bonus docenti” il cui utilizzo, come sapete, è stato modificato dalla Legge di Bilancio del 2020 che non prevede più il vincolo di destinazione.
Di fatto questo parere rettifica e smentisce il contenuto della nota di pari oggetto del 1 dicembre 2020 con cui si sosteneva la sussistenza del vincolo di destinazione dei fondi ex bonus.
Sulla base di tale nota, molte strutture territoriali ci avevano segnalato che tale interpretazione stava provocando problemi nelle contrattazioni risultando in netto contrasto con la nostra scheda (FAQ).
Successivamente, grazie al nostro intervento, l’Agenzia ha modificato il suo precedente parere prendendo atto “che non sussiste più alcun obbligo di destinazione delle risorse in parola, il cui utilizzo viene definito dalla contrattazione integrativa a livello nazionale e, successivamente, sulla base delle previsioni nazionali, a livello di istituzione scolastica”.

              Nota ARAN criteri comitato di valutazione

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RSU: IL DECRETO DEL GOVERNO SPOSTA L’APPUNTAMENTO PER LE ELEZIONI. Si terranno entro il 15 aprile 2022.


DECRETO-LEGGE 30 novembre 2020 , n. 157
. Ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Art. 15.
Differimento delle elezioni degli organismi della rappresentanza sindacale
1. Tenuto conto dell’emergenza epidemiologica in atto, con riferimento al periodo contrattuale 2022-2024, i dati relativi alle deleghe rilasciate a ciascuna amministrazione, necessari per l’accertamento della rappresentatività di cui all’articolo 43 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono rilevati alla data del 31 dicembre 2021 e trasmessi all’ARAN non oltre il 31 marzo dell’anno successivo dalle pubbliche amministrazioni, controfirmati da un rappresentante dell’organizzazione sindacale interessata, con modalità che garantiscano la riservatezza delle informazioni.
In via eccezionale e con riferimento al periodo contrattuale 2022-2024 sono prorogati, in deroga all’articolo 42, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001, gli organismi di rappresentanza del personale anche se le relative elezioni siano state già indette. Le elezioni relative al rinnovo dei predetti organismi di rappresentanza si svolgeranno entro il 15 aprile 2022.
2. Gli appositi accordi di cui all’articolo 42, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie, possono prevedere il ricorso a modalità telematiche in funzione dello snellimento delle procedure anche con riferimento alla presentazione delle liste ed alle assemblee sindacali.

Bonus docenti: il Miur ha condiviso l’impostazione della UIL scuola


E’ proseguito il confronto sul “bonus docenti” che, come rideterminato dalla legge di stabilità, è stato l’oggetto della riunione tra organizzazioni sindacali e MIUR.
Ricordiamo che, per la UIL, alla luce della recente approvazione della legge, le risorse del bonus docenti sono state definalizzate e pertanto possono essere utilizzate per la contrattazione integrativa alla stregua delle altre risorse del FIS, a favore del personale scolastico docente e Ata, senza ulteriore vincolo di destinazione.
L’amministrazione, dopo aver approfondito l’argomento sia in sede tecnica che politica, ritiene che la norma in questione possa essere letta nella direzione di una sostanziale definalizzazione delle risorse da utilizzare in sede di contrattazione integrativa di Istituto..
Tuttavia, l’Amministrazione ritiene che, data la complessità della materia, per l’attuazione della norma,in senso generalizzato, sia necessario un parere della Funzione Pubblica che interpellerà in tempi celeri.

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Annosa quaestio: bonus docenti. Richiesta incontro urgente

Roma, 17 gennaio 2020.

On. Lucia Azzolina, Ministra dell’Istruzione.

Dott. Luigi Fiorentino, Capo di Gabinetto Ministro Istruzione

Richiesta incontro urgente

Le scriventi OO.SS., in considerazione delle pressanti richieste che pervengono dalle scuole e con riferimento all’art.1 comma 249, della Legge n.160 del 30 dicembre 2019 in cui si dispone un diverso utilizzo delle risorse di cui all’articolo 1, comma 126 della legge 13 luglio 2015, n.107  (bonus docente)

C H I E D O N O.

con urgenza l’avvio di un apposito tavolo negoziale nazionale.

In attesa di cortese rapido riscontro si porgono cordiali saluti.

FLC CGIL,  CISL FSUR,  UIL Scuola RUA,  SNALS Confsal,  GILDA Unams

Francesco Sinopoli,  Maddalena Gissi,  Giuseppe Turi

 

 

 

 

BONUS DOCENTI: CON LA LEGGE DI BILANCIO 2020 SONO INTEGRALMENTE RIPRISTINATE LE PREROGATIVE SINDACALI. Nota unitaria

Alla luce della nuova normativa chiesto l’avvio di un tavolo negoziale nazionale al MIUR
La legge di bilancio 2020 approvata di recente ha disposto che le risorse del cosiddetto “bonus docenti” (di cui alla L.107/15), già confluite nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa delle singole scuole per la valorizzazione del personale docente (a seguito del CCNL 2018), siano utilizzate “dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico senza ulteriore vincolo di destinazione” (Art. 1 comma 249 della legge n. 160 del 27.12.2019).
Ciò determina un nuovo contesto normativo per quanto riguarda vincoli e opportunità di cui tenere conto soprattutto nell’ambito della contrattazione d’istituto.
FLC Cgil,  CISL FSUR,  UIL Scuola RUA,   SNALS Confsal , GILDA Unams ritengono, pertanto, ineludibile, la convocazione di un tavolo negoziale presso il Ministero dell’Istruzione – per cui è già stata avanzata richiesta – per definire le implicazioni che le nuove norme nell’immediato comportano.

Ciò al fine di dare indicazioni coordinate alle istituzioni scolastiche per una corretta gestione di disposizioni che intervengono ad anno scolastico avviato, con particolare attenzione alle contrattazioni che in molti casi non sono ancora concluse ferma restando l’autonomia di decisione delle parti negoziali (RSU e DS), anche nel valutare l’opportunità di una possibile riapertura dei tavoli negoziali per eventuali integrazioni laddove ritenuto necessario.

Per le Organizzazioni Sindacali resta in ogni caso confermato l’obiettivo di destinare, in sede di rinnovo contrattuale nazionale, le risorse dell’ex “bonus” per incrementare il salario fondamentale del personale.

RSU. diffusi i dati sulla rappresentatività. UIL scuola al terzo posto a livello nazionale e al secondo posto a Catania.

 

Finalmente, a distanza di mesi dalle elezioni per il rinnovo delle Rsu, sono arrivati i dati definitivi della rappresentatività. Per la Uil Scuola è, ancora una volta, una crescita di consensi  e di voti.
L’analisi dei dati elettorali mostra, infatti una risposta molto positiva alle scelte operate negli anni dalla Uil Scuola, un radicamento della posizione e una strategia politica che ha portato a confermare questo bel trend di crescita – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.
Il dati certificati dall’Aran, dalle prime elezioni ad oggi, hanno un ‘segno più’  costante  con un avanzamento nelle preferenze in ogni tornata elettorale, a cui si affianca un aumento costante degli iscritti.
Un trend positivo su cui si sta innestando la riforma organizzativa che abbiamo iniziato ad attuare da pochi mesi – ribadisce Turi. Quest’ulteriore risultato è il frutto di un lavoro di squadra che deve continuare e radicarsi – nelle scuole, tra la gente – per affrontare le nuove sfide che ci attendono.
Un impegno sindacale in cui le RSU elette sono parte costitutiva e proprio a loro va accreditato il risultato che è tanto più positivo in quanto posiziona politicamente la UIL tra i sindacati di cui ci si può fidare.
Un punto di riferimento che non vale solo una stagione elettorale, ma copre quasi vent’anni, dal 2000, anno in cui sono partite le prime elezioni delle RSU.
A rigoroso completamento dell’analisi elettorale, va aggiunto l’elemento di novità della Federazione, un  nuovo soggetto sindacale nato dalla fusione con la Uil Rua: il dato elettorale dei due soggetti sindacali confluisce, infatti, in un unico soggetto trattante all’Aran e un unico risultato elettorale complessivo.
Appare dunque di tutta evidenza che, il dato complessivo 2019 è frutto dell’andamento elettorale delle due organizzazioni fino ad oggi separate. Risultato, che per la Scuola e la Rua mantiene e conferma il trend, e che andremo a rafforzare nei prossimi impegni di Federazione.

RAPPRESENTATIVITÀ’ 2021    FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA –  Dato nazionale : Voti: 150.708 16,61% + 0,41.
Catania: voti 3.360, RSU elette 109.

A tutte le RSU e Delegati della UIL SCUOLA – G R A Z I E –

A tutti i Dirigenti Scolastici, Docenti ed ATA – G R A Z I E – 

GRAZIE – UNITI SI VINCE SEMPRE – INSIEME FACCIANO LA DIFFERENZA –

NELLE SCUOLE TRA LA GENTE: COMUNITA’ EDUCANTE.

Segreteria territoriale Catania et salvo mavica

 

 

#troppi sono ancora i nodi irrisolti !

 

Le Segreterie unitarie nazionali hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione del personale del comparto e di promuovere per mercoledì 18 dicembre, dalle ore 17 alle ore 19, un presidio con flashmob davanti al Miur,   contenuti ed  obiettivi:

  1. l’aumento delle risorse per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca;
  2. la stabilizzazione dei precari;
  3. la valorizzazione professionale e la perequazione retributiva al resto del personale della PA;
  4. la revisione della normativa generale sul pubblico impiego;
  5. le problematiche relative al personale Ata e ai facente funzione Dsga;
  6. il rifinanziamento e la flessibilizzazione della composizione e dell’utilizzo dei fondi del salario accessorio.

Invito alla partecipazione oltre ai gruppi dirigenti sindacali, dei quadri e delle RSU, anche i precari, i dsga facenti funzione e di tutti i simpatizzanti ed amici.

“”uniti facciamo la differenza“””

salvo mavica, segretario organizzativo federazione Uil Scuola Rua Sicilia.

 Catania, 14 dicembre 2019

Siglato il Contratto Integrativo Nazionale sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa 2019 / 20   Liberate le risorse delle scuole. Ora le RSU possono attivare le contrattazioni

Con questo accordo si assegnano alle scuole le risorse del MOF e si rende più flessibile il loro utilizzo.

La UIL ha sostenuto la necessità di applicare a livello di scuola i contenuti del comma 6 dell’art. 40 del Contratto collettivo, prevedendo che le risorse eventualmente non utilizzate possano essere destinate a finalità diverse da quelle originarie. La contrattazione di istituto può rimodulare (anche in corso d’anno) le risorse non vincolate tra le finalità sulla base delle esigenze che vengono determinate dal PTOF.

La ripartizione è stata definita attraverso parametri chiari per consentite anche alle singole scuole e alle RSU la possibilità immediata di quantificare le risorse ad inizio d’anno, indipendentemente dai tempi di comunicazione e accredito delle risorse, per programmare accuratamente le attività.

FONDO PER IL MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA A S 2019-20 – SCHEDA FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA

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Siglato il Contratto Integrativo Nazionale sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa 2019 / 20

Grazie, grazie davvero a tutte le RSU, Terminali Associativi, simpatizzanti ed amici per il lavoro sin qui svolto.

Grazie, grazie davvero per il lavoro che svolgerete ed a cui siete chiamati nell’esercizio delle prerogative sindacali nel corrente anno scolastico.

Auguri di un anno sindacale e scolastico pieno di successi.   UIL Scuola: sindacato utile.               ( s.mavica,segretario)

Liberate le risorse delle scuole.
Adesso le RSU possono attivare le contrattazioni
 

Con questo accordo si assegnano alle scuole le risorse del MOF e si rende più flessibile il loro utilizzo. 
 
La UIL ha sostenuto la necessità di applicare a livello di scuola i contenuti del comma 6 dell’art. 40 del Contratto collettivo, prevedendo che le risorse eventualmente non utilizzate possano essere destinate a finalità diverse da quelle originarie. La contrattazione di istituto può rimodulare (anche in corso d’anno) le risorse non vincolate tra le finalità sulla base delle esigenze che vengono determinate dal PTOF.
La ripartizione è stata definita attraverso parametri chiari per consentite alle scuole e alle RSU la possibilità immediata di quantificare le risorse ad inizio d’anno, indipendentemente dai tempi di comunicazione e accredito delle risorse, per programmare accuratamente le attività.

A breve una una scheda specifica per le RSU.
 
Leggi, in allegato, il testo  del contratto:   MOF 2019_2020

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A PROPOSITO DI PRESCRIZIONE DEI CONTRIBUTI

   

E’ con immensa soddisfazione che abbiamo accolto il “Comunicato Stampa” che la Direzione Centrale dell’Inps ha emanato in data 14 agosto 2018 (https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=52078) nel quale, facendo riferimento alla Circolare N° 169 del 15 novembre 2017, afferma che:
Nessuna prescrizione
Per la copertura previdenziale dei dipendenti pubblici
E’ dal momento in cui è stata pubblicata la circolare sopra ricordata che insistiamo col dire che, per i dipendenti pubblici iscritti alle casse CTPS, non esiste alcuna prescrizione e, in caso di non presenza di contributi nella banca dati di Inps, sarà l’Amministrazione, in accordo con Inps, che provvederà alla loro copertura.
Resta, comunque, valida la prescrizione per gli insegnanti iscritti alle casse CPI (casse personale insegnante), che riguarda le scuole private.
Invitiamo, in ogni caso, tutti i lavoratori della scuola a prendere visione del proprio estratto contributivo al fine di controllare eventuali periodi mancanti, nonché le relative retribuzioni, per farli correggere dalle istituzioni scolastiche che dialogano con Inps .
Ricordiamo, in sintesi, la situazione previdenziale per il personale in servizio:
–         Personale assunto prima di 01.09.2000
La domanda di valutazione, computo, riscatto e ricongiunzione ai fini pensionistici è stata presentata al Provveditorato agli Studi di competenza, che emetterà i relativi decreti cui dovrà attenersi Inps. Il computo e/o riscatto riguarderà tutti i servizi nello stato e periodi fino al 31.12.1987, A decorrere da 01.01.1988 i servizi statali sono utili ex sé.
–         Personale assunto dopo 01.09.2000
Le richieste di valutazione, computo, riscatto e ricongiunzione ai fini pensionistici devono essere indirizzate all’Inpdap (oggi Inps gestione dipendenti pubblici), per il tramite della scuola. Per i servizi fino al 31.12.1987 la domanda di computo e/o riscatto può essere presentata fino a 2 anni prima del collocamento a riposo per vecchiaia (dal 2019 anni 67 e, pertanto, entro il 65° anno di età). I servizi utili ex sé, a decorrere da 01.01.1988, devono essere certificati dalle scuole.

salvo mavica. ct.