prima posizione economica – Città Metropolitana Catania
Categoria: ATA
Graduatorie provvisorie Posizioni Economiche personale ATA
Posizioni Economiche ATA – Rilascio delle funzioni informatiche per l’elaborazione delle graduatorie provinciali.
attachments: UUSSRR m_pi.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0014297.28-05-2026
Con la nota prot. n. 14297 del 28 maggio 2026, il MIM comunica che, a partire dalle ore 10:00 del 29 maggio 2026, saranno rese disponibili le funzioni informatiche per l’elaborazione delle graduatorie provinciali dei candidati che hanno preso parte alla prova finale di valutazione della procedura selettiva per l’attribuzione delle posizioni economiche, ai sensi del Decreto Ministeriale 12 luglio 2024, n. 140.
Come richiesto dalla nostra organizzazione, la pubblicazione delle graduatorie avverrà secondo tempistiche omogenee su tutto il territorio nazionale. Nello specifico:
a) le graduatorie provinciali provvisorie saranno pubblicate entro e non oltre venerdì 5 giugno 2026;
b) le graduatorie provinciali definitive saranno pubblicate entro e non oltre venerdì 19 giugno 2026.
Eventuale reclamo all’AT competente entro 10 giorni dalla pubblicazione.
La S.N.
ABUSO CONTRATTI A TERMINE PERSONALE ATA CONDANNATO IL MIM AL RISARCIMENTO DEI DANNI Il Tribunale di Verona con sentenza particolarmente motivata del 19 maggio 2026, nella causa patrocinata dalla UIL SCUOLA, con gli Avv.ti Domenico Naso e Cinzia Ganzerli, ha riconosciuto il risarcimento del danno al ricorrente, con qualifica di Assistente Amministrativo per abuso dei contratti a termine, richiamando la recentissima pronuncia della Corte di Giustizia UE, C- 155/25 del 13.5.2026, per il personale ATA, che all’esito di un giudizio di inadempimento ex art. 258 TFUE, promosso dalla Commissione europea contro la Repubblica Italiana ha statuito: “Non avendo previsto misure volte a prevenire l’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato in relazione al personale amministrativo, tecnico e ausiliario supplente impiegato presso le istituzioni scolastiche statali, la Repubblica italiana ha mancato agli obblighi ad essa incombenti in virtù della clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura nell’allegato della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato”. Nel caso esaminato, il Tribunale di Verona nell’accertamento della illegittimità ha ritenuto che l’abuso nel quadro normativo delineato dalla CGUE debba ritenersi limitato agli anni scolastici successivi ai primi tre. Per la quantificazione del danno, è stata applicata la nuova norma disposta dall’art. 12 del d.l. n.131 del 2024, che ha modificato il comma 5 dell’art. 36 del d.lgs. n. 165 del 2001, per cui l’importo del massimo grado di gravità della violazione anche in relazione al numero dei contratti intervenuti in successione e alla durata complessiva del rapporto è di 24 mensilità, mentre il legislatore ha riconosciuto comunque il diritto ad un risarcimento minimo di 4 mensilità per il primo anno successivo al compimento della fattispecie generatrice dell’inadempimento (36 mesi). Il Tribunale di Verona in funzione di giudice del lavoro, definitivamente pronunciando, ha così deciso: 1. accerta che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha utilizzato abusivamente il ricorrente per più di 36 mesi mediante contratti a tempo determinato di durata annuale; 2. condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito, al pagamento, in favore della parte ricorrente, di 5 mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR in godimento alla data del deposito del ricorso, oltre al maggior importo tra rivalutazione ed interessi, dalla presente pronuncia al saldo effettivo, a titolo di risarcimento del danno illegittima reiterazione dei contratti a termine. In allegato il testo della sentenza. Ufficio Legale Nazionale
ABUSO CONTRATTI A TERMINE PERSONALE ATA CONDANNATO IL MIM AL RISARCIMENTO DEI DANNI
Il Tribunale di Verona con sentenza particolarmente motivata del 19 maggio 2026, nella causa patrocinata dalla UIL SCUOLA, con gli Avv.ti Domenico Naso e Cinzia Ganzerli, ha riconosciuto il risarcimento del danno al ricorrente, con qualifica di Assistente Amministrativo per abuso dei contratti a termine, richiamando la recentissima pronuncia della Corte di Giustizia UE, C- 155/25 del 13.5.2026, per il personale ATA, che all’esito di un giudizio di inadempimento ex art. 258 TFUE, promosso dalla Commissione europea contro la Repubblica Italiana ha statuito: “Non avendo previsto misure volte a prevenire l’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato in relazione al personale amministrativo, tecnico e ausiliario supplente impiegato presso le istituzioni scolastiche statali, la Repubblica italiana ha mancato agli obblighi ad essa incombenti in virtù della clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura nell’allegato della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato”.
Formazione in servio e incentivata. Direttiva accreditamento enti. Incontro al MIM UIL Scuola: diversi i limiti della Direttiva. Necessari investimenti aggiuntivi, non tagli al sistema scolastico
Formazione in servizio e incentivata. Direttiva accreditamento enti. Incontro al MIM.
UIL Scuola: diversi i limiti della Direttiva. Necessari investimenti aggiuntivi, non tagli al sistema scolastico. Giorno 17 aprile si è tenuto l’incontro per l’informativa sulla “Direttiva per l’accreditamento delle istituzioni deputate ad erogare la formazione in servizio continua al personale scolastico e la formazione in servizio incentivata ai docenti in attuazione dell’articolo 16-ter, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59”. La Direttiva distingue tra: – la “formazione in servizio continua, rivolta a tutto il personale scolastico e finalizzata all’aggiornamento e al miglioramento professionale permanente” – la “la formazione in servizio incentivata, riservata al personale docente e finalizzata all’attuazione dei percorsi triennali di formazione previsti dall’articolo 16-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59”. Per realizzare tale formazione, la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici gestisce l’iscrizione e l’aggiornamento dell’elenco degli enti accreditati e qualificati e dei corsi di formazione riconosciuti. Le istituzioni scolastiche, anche organizzate in reti formative, sono soggetti istituzionalmente qualificati e possono erogare la formazione continua del personale scolastico. Le richieste di riconoscimento dei singoli corsi devono pervenire entro il 15 febbraio di ogni anno. Gli attestati di superamento dei percorsi formativi sono inseriti e conservati nell’E-portfolio del personale scolastico. Sulla piattaforma SOFIA vengono pubblicate le iniziative di formazione in servizio continua…… il report dell’incontro: DOC-20260419-WA0000.
ATA 24 mesi – Domande dal 28 aprile al 19 maggio 2026. Nota MIM
Con la nota MIM Prot. n. 10009 del 15 aprile 2026, in allegato, l’amministrazione comunica l’indizione dei concorsi per soli titoli relativi all’inserimento e/o all’aggiornamento nelle graduatorie permanenti ATA 24 mesi. All’interno della stessa sono state accolte diverse richieste di chiarimento proposte dalla nostra organizzazione sindacale in sede di confronto.
la nota: m_pi.-ATA24MESI-010009.15-04-2026
ATA 24 MESI 2026/27: INFORMATIVA AL MIM. DOMANDE DAL 28 APRILE AL 19 MAGGIO
Abbiamo chiesto al Ministero di fornire indicazioni chiare e uniformi nella circolare esplicativa, anche in attesa dell’aggiornamento dell’attuale ordinanza sui 24 mesi (ferma al 2009), ormai superata: UIL Scuola: regole uniformi e piano straordinario di assunzioni.
Il 14 aprile, si è svolta l’informativa tra le Organizzazioni sindacali e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, riguardante la bozza di nota per l’indizione dei concorsi per titoli finalizzati all’aggiornamento e all’integrazione delle graduatorie ATA (cosiddette “24 mesi”) per l’accesso ai ruoli provinciali dei profili di collaboratori, operatori e assistenti, valide per l’anno scolastico 2026/2027.
In apertura di incontro, l’Amministrazione ha illustrato il contenuto della nota, che ricalca sostanzialmente quanto già previsto negli anni precedenti.
Gli Uffici scolastici dovranno pubblicare i bandi entro il 21 aprile.
La presentazione delle domande è prevista, in via indicativa, dal 28 aprile al 19 maggio.
La procedura online per la scelta delle scuole (Allegato G), necessaria per l’inserimento nelle graduatorie di istituto di prima fascia, sarà attivata, come è stato negli anni precedenti, dopo la conclusione della valutazione delle domande da parte degli Uffici scolastici provinciali. Tempi e modalità saranno comunicati con una successiva nota. L’apertura è prevista orientativamente dal 23 giugno al 13 luglio.
Per quanto riguarda i requisiti di accesso, è necessaria la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) tra i titoli richiesti per l’accesso ai profili ATA, ad eccezione del collaboratore scolastico. Tale requisito dovrà essere previsto nei bandi, ma solo per i nuovi inserimenti.
Leggi tutto “ATA 24 MESI 2026/27: INFORMATIVA AL MIM. DOMANDE DAL 28 APRILE AL 19 MAGGIO”
Perdenti posto-modelli in formato editabile
Sulla nostra piattaforma online sono disponibili i modelli in formato editabile per docenti, ATA, personale educativo e IRC dichiarati soprannumerari.
Il personale è riammesso nei termini e ha 5 giorni dalla notifica per presentare domanda.
Nel caso in cui il personale abbia già presentato nei termini previsti domanda di trasferimento e/o di passaggio, l’eventuale nuova domanda sostituisce integralmente quella precedente; l’interessato potrà, altresì, integrare o modificare la domanda.
Si ricorda che valgono solo i titoli e le precedenze dichiarati entro la scadenza originaria della domanda di mobilità.
Graduatorie interne di istituto 2026/27: come individuare il perdente posto (guida completa)
Come funziona lo spostamento del personale ATA durante la chiusura di un plesso per seggio elettorale.?
L’intervento del dirigente scolastico è fondamentale; egli può infatti disporre lo spostamento del personale ATA, previa consultazione delle rappresentanze sindacali e nel rispetto delle procedure stabilite, unicamente per assicurare la continuità delle attività amministrative e di supporto alla didattica.
Tali linee guida sono state confermate da specifici pareri dell’ARAN, che sottolineano l’importanza di creare un equilibrio tra le esigenze organizzative dell’istituzione e i diritti dei lavoratori, garantendo che ogni decisione sia motivata e giustificata dall’emergenza temporanea. Inoltre, in caso di necessità di trasferimenti temporanei, è previsto un aggiornamento e una comunicazione trasparente con tutto il personale coinvolto, affinché siano chiare le motivazioni e le modalità di eventuali spostamenti. Questi principi generali rafforzano l’idea che le decisioni di spostamento e di impiego del personale ATA in periodi di chiusura devono essere sempre motivate da ragioni di carattere organizzativo e devono rispettare le norme di legge e i contratti collettivi applicabili.
Il parere ARAN evidenzia che lo spostamento del personale ATA durante i periodi di chiusura delle scuole per seggio elettorale deve avvenire nel rispetto di precise condizioni e limiti definiti dalle norme contrattuali e organizzative. In particolare, tale spostamento deve essere considerato come temporaneo e strettamente funzionale alla continuità delle attività amministrative e di supporto all’istituzione scolastica.
Alcuni esempi di applicazione
l parere ARAN evidenzia che in caso di scuola chiusa per seggio elettorale, il personale ATA può essere trasferito temporaneamente ad altri plessi dell’istituzione scolastica sulla base di necessità organizzative e di sicurezza. Lo spostamento deve essere correttamente motivato e coerente con le disposizioni normative vigenti. La normativa di riferimento permette di ottimizzare l’impiego delle risorse umane durante periodi di particolare afflusso di studenti o eventi contingenti, assicurando continuità e efficienza del servizio. Tali pratiche devono essere comunque adottate nel rispetto delle linee guida stabilite dalle autorità scolastiche e dalle amministrazioni competenti, con l’obiettivo di minimizzare eventuali disagi e garantire il rispetto dei diritti del personale ATA. PERSONALE ATA: FIGLI DI UN DIO MINORE? NO ASSOLUTAMENTE.!
Lo spostamento deve essere temporaneo, motivato da esigenze organizzative, e limitato nel tempo, garantendo i diritti dei dipendenti e rispettando le norme contrattuali e di sicurezza.
Deve essere motivato da esigenze organizzative, rispettare criteri di proporzionalità e trasparenza, e coinvolgere le rappresentanze sindacali secondo le procedure vigenti.
Garantisce che le decisioni siano giustificate, motivate e rispettino i diritti dei lavoratori, minimizzando i disagi e favorendo un ambiente di lavoro collaborativo.
MOBILITA’ DOCENTI ED ATA 2026. CONSULENZA IN PILLOLE.
PER OGNI UTILE INFORMAZIONE, SUPPORTO E IMMEDIATA CONSULTAZIONE.
Nella domanda di mobilità è possibile indicare o singole istituzioni scolastiche oppure anche preferenze sintetica cioè comuni, province e, appunto, i distretti. Questa possibilità è stata confermata anche dal nuovo CCNI mobilità valido per il triennio 2025/2028.
Le preferenze esprimibili sono in totale 15 senza alcun vincolo particolare. Ciò significa che l’aspirante alla mobilità potrà indicare anche 15 istituzioni scolastiche oppure 15 province oppure 15 distretti o comuni oppure qualsiasi combinazione fra tali possibilità.
I distretti comprendono diversi comuni (in maniera non molto dissimile rispetto agli ambiti) e, nel caso delle grandi città metropolitane, rappresentano delle porzioni sub-comunali di tali città (ad esempio la città di Catania è suddivisa in distretti).
Distretti città metropolitanqa Catania: CATANIA.
ed ancora……
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MOBILITÀ 2026/27: CAMBIANO LE DEROGHE AI VINCOLI. FIGLI FINO A 14 ANNI, ESCLUSO IL RICONGIUNGIMENTO AL GENITORE OVER 65
Si è svolto il 10 marzo l’incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito relativo alla mobilità del personale docente, educativo e ATA per l’a.s. 2026/2027.
A seguito dei rilievi sull’ipotesi di CCNI sulla mobilità 2025/2028, le organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo (tra cui non è presente la UIL Scuola) hanno proceduto alla sottoscrizione del contratto definitivo introducendo alcune modifiche rilevanti.
In particolare sono state apportate due modifiche significative alle deroghe ai vincoli di permanenza per il personale docente e per l’Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione:
– La prima riguarda la deroga legata alla presenza di figli, che è stata ridotta: si passa da figli fino a 16 anni a figli fino a 14 anni.
– La seconda modifica riguarda il ricongiungimento familiare: non è più consentito superare il vincolo triennale per ricongiungersi al genitore over 65
La UIL Scuola, non firmataria del CCNI in vigore, ha ribadito la propria posizione critica rispetto al sistema dei vincoli, ritenendo necessario garantire una maggiore tutela della continuità familiare (ricongiungimento al genitore) e personale dei lavoratori della scuola.
Per la UIL Scuola la materia della mobilità deve rientrare nell’alveo della contrattazione nazionale, come da sempre sostenuto in tutti gli incontri politici e istituzionali. Questa sarà la posizione che continueremo a sostenere, per la parte giuridica, in fase di rinnovo del prossimo CCNL del comparto Istruzione e Ricerca.
Presentazioni domande (date da confermare)
– Personale docente: dal 16 marzo al 2 aprile – pubblicazione movimenti 29 maggio 2026;
– Personale educativo: dal 16 marzo al 7 aprile – pubblicazione movimenti 4 giugno 2026;
– Personale ATA: dal 23 marzo al 9 aprile – pubblicazione movimenti 10 giugno 2026.
– Docenti di Religione Cattolica: dal 21 marzo al 17 aprile – pubblicazione movimenti 5 giugno 2026.
Sui tempi di presentazione delle domande, la UIL Scuola ha chiesto uno slittamento rispetto alle date indicate nella bozza dell’ordinanza, al fine di garantire tempi più adeguati per la compilazione delle istanze. La richiesta è sia per i docenti, ma riguarda in particolare il personale ATA, il cui termine per la presentazione delle domande ricade nella settimana di Pasqua, con evidenti difficoltà operative per il personale.
Visite fiscali, aumentano i controlli: tutte le regole per il 2026
L’INPS ha deciso di potenziare la vigilanza, mantenendo invariati gli obblighi per i lavoratori ma incrementando l’attenzione sulle verifiche domiciliari. La scelta arriva dopo un 2025 caratterizzato da numeri in crescita sia per quanto riguarda i certificati medici sia per le visite fiscali effettuate. Un segnale chiaro della volontà dell’Istituto di rafforzare gli strumenti di contrasto agli abusi.
La visita fiscale è uno strumento di accertamento previsto dalla legge per verificare che l’assenza dal lavoro per motivi di salute sia reale, documentata e coerente con la diagnosi indicata nel certificato. Una volta che il medico curante trasmette telematicamente il certificato all’Istituto, il lavoratore entra nel sistema di monitoraggio.
L’incremento delle verifiche non ha carattere punitivo. L’obiettivo dichiarato è garantire equità e correttezza, contrastando comportamenti scorretti senza penalizzare chi si assenta per reali motivi di salute.
L’ l’INPS può disporre in qualsiasi giorno – compresi sabato, domenica e festivi – l’invio di un medico fiscale presso l’indirizzo indicato nel certificato stesso. È fondamentale che il domicilio comunicato sia corretto e aggiornato: eventuali errori o imprecisioni possono infatti generare contestazioni.
Le finestre di reperibilità, valide in modo uniforme per settore pubblico e privato. Il lavoratore deve trovarsi presso il domicilio indicato nelle fasce comprese tra le 10:00 e le 12:00 e tra le 17:00 e le 19:00.
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Il Milleproroghe 2026 diventa legge: cosa cambia per la scuola
IL MILLEPROROGHE 2026 DIVENTA LEGGE: COSANotizie
Proroga per il personale ATA in comando presso gli USR. Slitta al 2027 l’obbligo di assicurazione per dirigenti ed ex DSGA.
Il decreto Milleproroghe 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e contiene diverse disposizioni che riguardano direttamente il settore scolastico. Si tratta, in gran parte, di proroghe di misure già esistenti, ma con effetti concreti su personale, dirigenti, sicurezza e procedure amministrative. Di seguito una scheda di sintesi.
Personale ATA in comando presso gli USR: proroga e nuova decorrenza
Viene prorogata fino all’anno scolastico 2026/2027 la possibilità per gli Uffici scolastici regionali di avvalersi di personale in comando. Contestualmente, la decorrenza del comando viene spostata al 1° settembre 2026.
Il contingente comprende 242 collaboratori scolastici e 721 assistenti amministrativi e tecnici.
Assicurazione per la gestione di risorse pubbliche: proroga al 2027 per Dirigenti scolastici ed ex DSGA
Il decreto prevede che l’obbligo di assicurazione per chi assume incarichi comportanti gestione di risorse pubbliche e sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei conti decorra dal 1° gennaio 2027.
La norma interessa direttamente i dirigenti scolastici e ex DSGA, che operano quotidianamente nella gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche. La norma si applica dal 1° gennaio 2027.
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proroga del termine finale del periodo di sperimentazione dell’APE sociale.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso apposita nota (allegata) alle Istituzioni scolastiche e agli Uffici Scolastici Regionali relativa alle cessazioni dal servizio del personale scolastico con decorrenza 1° settembre 2026, con riferimento alla proroga del termine finale del periodo di sperimentazione dell’APE sociale.
In particolare, l’art. 1, comma 162, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) ha disposto la proroga dell’APE sociale al 31 dicembre 2026.
Restano ferme le indicazioni operative già fornite con la circolare prot. AOODGPER 205851 del 25 settembre 2025. Pertanto, il personale interessato all’accesso all’APE sociale, una volta ottenuto il riconoscimento del diritto da parte dell’INPS, potrà presentare domanda di cessazione dal servizio in modalità cartacea entro il 31 agosto 2026.
attachments:m_pi.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0005023.02-03-2026
Informativa vertenza decreto 131/24 abuso contratti a termine
Posizioni Economiche ATA: calendario della prova scritta – dal 23 al 27 febbraio Confermato lo svolgimento della prova nella provincia di servizio.
Personale Ata, riconosciute la motivazioni patrocinate dalla UIL SCUOLA. Ennesima azione vincente e utile. Altro precedente che apre la strada a ulteriori iniziative a favore dei lavoratori della Scuola. Uil Scuola, sindacato utile.
PERSONALE ATA: I GIUDICI RICONOSCONO LA PIENA RICOSTRUZIONE DI CARRIERA NEL PASSAGGIO DI PROFILO
Il Tribunale del Lavoro di Foggia, con sentenza n. 82/2026, ha accolto il ricorso, confermando le tesi sostenute dalla UIL Scuola a tutela dei lavoratori.
La decisione riconosce al dipendente scolastico, passato dal profilo di Collaboratore Scolastico a quello di Assistente Amministrativo, il diritto alla ricostruzione integrale della carriera, valutando tutto il servizio prestato senza alcuna decurtazione.
Il Giudice ha annullato il precedente decreto che negava tali diritti e ha condannato l’Amministrazione a emettere una nuova ricostruzione di carriera, con il riconoscimento delle differenze retributive maturate, pari a € 7.025,90 oltre tredicesima, interessi e rivalutazione.
Legge di Bilancio 2026 – Congedi e Permessi: cosa cambia per il personale della scuola
Legge di Bilancio 2026 – Congedi parentali e malattia dei figli
La Legge di Bilancio 2026 amplia le tutele a sostegno della genitorialità intervenendo sulla disciplina del congedo parentale e dei congedi per malattia dei figli, estendendo l’arco temporale di fruizione dei benefici.
La novità
La nuova disposizione modifica la disciplina prevista dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità e paternità) in materia di congedo parentale e di malattia dei figli.
A decorrere dal 1° gennaio 2026:
– il congedo parentale è fruibile fino al compimento del 14° anno di età del figlio (in precedenza fino ai 12 anni);
– il congedo per malattia del figlio è esteso fino ai 14 anni, con diritto a 10 giorni annui di assenza non retribuita, superando il precedente limite di 5 giorni annui fruibili fino agli 8 anni.
Legge 18 luglio 2025, n. 106
La legge disciplina le nuove disposizioni in materia di conservazione del posto di lavoro, permessi retribuiti per esami e cure mediche e congedo fino a 24 mesi, in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche.
In particolare:
– 10 ore aggiuntive di permesso retribuito (dal 1° gennaio 2026)
– Congedo non retribuito fino a 24 mesi
Tutti i dettagli nella nostra scheda: Novita-congedi-e-permessi-2026-Scheda-UIL-Scuola-1
Con il decreto legislativo n° 119 entrato in vigore l’11 agosto del 2011, ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% è stato concesso un importante strumento che consente di avere per ogni anno di lavoro 30 giorni di assenze in più.
Congedo per cure invalidi, 30 giorni l’anno oltre ai giorni di malattia: ecco come si ottengono, non serve la legge 104.
Si chiama congedo per cure e non è una novità, ma uno strumento importante disciplinato dall’art. 7 D.Lgs. 119/2011, a disposizione dei lavoratori mutilati e invalidi.
Congedo per cure, come sfruttare i 30 giorni extra comporto previsti dalla normativa vigente.
Con il decreto legislativo n° 119 entrato in vigore l’11 agosto del 2011, ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% è stato concesso un importante strumento che consente di avere per ogni anno di lavoro 30 giorni di assenze in più.
Si tratta dei 30 giorni di congedo per cure relative alle patologie invalidanti che questi lavoratori hanno a carico, come previsto dall’articolo n° 7 del decreto legislativo prima citato. Vediamo nel dettaglio tutte le cose da conoscere per questa importante misura.