Scuola: prorogato l’organico covid. E il personale Ata?


Turi: sviste amministrative su settori cruciali per il Paese.
Guardiamo con attenzione manovra di Bilancio per il rinnovo del contratto scuola e lì non saranno ammesse distrazioni.

Ci auguriamo che avere omesso il personale ATA, si tratti di una evidente svista  – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – commentando la misura presa ieri dal Consiglio dei ministri sull’organico covid nelle scuole, viceversa si porrebbe un problema politico.La proroga a giugno 2022 è misura che si è resa necessaria perché la previsione fino a dicembre non copriva l’intero anno scolastico.Si continua con errori che sembrano grossolani – osserva Turi – scambiando l’anno solare (gennaio dicembre) con l’anno scolastico (settembre – agosto).Si prevede un fondo unico per l’organico covid ma poi si lascia fuori il personale tecnico, amministrativo, ausiliario che è parte integrante della comunità scolastica.

 

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L’allontanamento del personale scolastico per sopravvenuta scadenza del Green Pass,

Lo abbiamo da sempre sostenuto ….L’allontanamento del personale scolastico per sopravvenuta scadenza del Green Pass, risulta anche anomala e in contrasto con il buon senso, alla luce della Nota dipartimentale n. 953 del 9 settembre che impone di controllare le certificazioni “quotidianamente e prima dell’accesso del personale nella sede ove presta servizio”. Non si capisce dunque l’esigenza di provvedere a ulteriori controlli nel corso della giornata. salvo mavica.

riportiamo lo stralcio dei chiarimenti del M.I. “”Domande e risposte”” da https://www.istruzione.it/iotornoascuola/domandeerisposte.html
Sezione 2 – Gestione del green pass
Quando deve essere controllata la validità della certificazione verde del personale scolastico? (aggiornamento 04 ottobre 2021)
L’art. 9-ter del D.L. 22 aprile 2021, n. 52 prevede l’obbligo, per tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, del possesso e dell’esibizione della certificazione verde COVID-19.

La verifica delle certificazioni verdi viene effettuata mediante l’utilizzo dell’app “VerificaC19”, oppure con la modalità semplificata resa disponibile nell’ambito del Sistema Informativo dell’Istruzione (SIDI).

Al riguardo, si precisa che l’art. 13, comma 8, del D.P.C.M. 17 giugno 2021, introdotto dal D.P.C.M. 10 settembre 2021, chiarisce che tale verifica avviene quotidianamente “prima dell’accesso del personale interessato nella sede ove presta servizio”. Parimenti, la nota MI 9 settembre 2021, n. 953, al punto I, prevede che il controllo sul possesso delle certificazioni verdi COVID-19 sia effettuato “quotidianamente e prima dell’accesso del personale nella sede ove presta servizio”.

Alla luce delle disposizioni richiamate, si rileva che le operazioni di verifica delle certificazioni verdi COVID-19 devono essere svolte prima dell’accesso del personale nella sede ove presta il servizio, e non devono essere ripetute nel corso dello svolgimento dello stesso. Dunque, nel caso in cui, al momento dell’accesso in sede, la certificazione risulti “valida”, il dipendente potrà accedere regolarmente e svolgere la propria attività fino al termine della giornata lavorativa.

Lavoratori fragili: fino al 31 dicembre la malattia non viene conteggiata nel periodo di comporto. Ma non per tutti i “fragili”.


fino al 31 dicembre 2021 il personale docente e ATA lavoratore fragile in possesso di:
• riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, della L. 5 febbraio 1992, n. 104);
• certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita
potrà svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, ovvero attraverso lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.
Laddove la prestazione lavorativa non possa essere resa in modalità agile, l’assenza dal servizio è equiparata al ricovero ospedaliero e i periodi di assenza non saranno conteggiati nelle assenze per malattia (non sono computabili ai fini del periodo di comporto).
Ciò è quanto previsto dalla legge n. 133/2021, di conversione del decreto-legge n. 111/2021, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 1° ottobre, che proroga al 31 dicembre le tutele, solo per tali categorie di personale, originariamente previste fino al 28 febbraio dalle Legge di bilancio e successivamente prorogate al 30 giugno 2021 a seguito di successive modificazioni (art. 26 DL 18/2020, convertito in Legge n. 27/2020, così come modificato dall’art. 15 del DL 41/2021, convertito in Legge n. 69/2021).

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a proposito di assistenza igienico personale…. La battaglia, vera battaglia, ingaggiata da oltre 5 anni, sembra andata a buon fine per come si evince dalla nota in allegato.

E’ stata una vera lotta. Dura e combattuta a tutti i livelli, in tutte le sedi, in tutti i modi possibili. Magistero sindacale della Uil Scuola esercitato dal sottoscritto, con determinazione e tenacia. Adesso con i chiarimenti in parola, Provincia Regionale, Enti locali e Dirigenti Scolastici  devono adeguarsi e rimuovere tutte le pastoie e resistenze sin qui, a torto, adottate. Agli alunni in parola deve essere garantita assistenza specialistica e non surrogati. Ai collaboratori scolastici deve essere riconosciuta la propria funzione in modo che oramai è chiaro. Vigileremo che non “”scattino”” le solite prese di posizione di taluni Sindaci e Dirigenti scolastici in contrasto con la vigente normativa. Auspico che vengano evitate prese di posizioni e/o interpretazioni che esulano le prerogative dirigenziali e sconfinamenti in materia contrattuale non consentiti.

Vigileremo ed agiremo anche legalmente. Basta.! d’ora innanzi tolleranza zero per chi in mala fede, escludiamo  mancanza conoscenza, non si adeguerà e si conformerà alla puntuale applicazione delle leggi regionali richiamate e in riferimento. Ribadiamo che la Regione siciliana ha promulgato due leggi di assoluta quanto inequivocabile civiltà, all’avanguardia, uniche e coraggiose. Leggi regionali che coniugano alla lettera i dettami della costituzione più bella e completa del mondo: la costituzione italiana, che vuole la scuola libera, pubblica ed inclusiva. E’ con viva soddisfazione che vergo la presente e con orgoglio sento di potere asserire che la UIL SCUOLA E’ SINDACATO UTILE.  

Complimenti e ringraziamenti per l’ottimo lavoro svolto, puntuale e preciso nei richiami, coraggioso nel dire tutto ed in chiaro, nelle lineari indicazioni che poggiano, sia in diritto che nel fatto, su fonte giuridica e puntuale riferimenti delle L.R. n. 15 del 2004  e  n.10 del  20 giugno 2019. Quello che è giusto è giusto: ringraziamenti al Direttore Regionale dott. Suraniti, all’ispettrice dott.ssa Patrizia Agata Fasulo e dott.ssa Tiziana Catenazzo.

f.to  salvo mavica, segretario Uil Scuola Catania.

omissis…….pertanto, chiara l’imputabilità al Comune resistente dell’obbligo giuridico di provvedere alla erogazione delle prestazioni funzionali alla tutela del diritto degli studenti disabili della scuola primaria e secondaria di primo grado.
Al riguardo, va ribadito quanto osservato da questo Tribunale in fattispecie analoga alla presente e cioè che – a fronte del richiamato dato normativo – irrilevanti devono ritenersi le difficoltà finanziarie conseguenti alla mancata tempestiva approvazione del bilancio o alla incapienza dei capitoli dedi- cati alla assistenza, in quanto è fin troppo evidente che il Comune non può venire meno ad un obbligo cogente finalizzato a tutelare diritti primari, trattandosi di un servizio molto delicato da erogare a un minore affetto da disabilità grave (anche T.A.R. Sicilia, sez. I, 14 ottobre 2013, n. 1840).
Per la scuola secondaria di II grado si richiama la sentenza n. 2809 del 2 dicembre 2015, nella quale il Collegio giudicante ribadisce che “nel caso di specie, gravi sul libero consorzio di comuni intimato, nel cui ambito territoriale ricade la scuola frequentata dal figlio dei ricorrenti, l’onere derivante dallo svolgimento dei servizi di assegnazione di personale adeguato per l’assistenza igienico-sanitaria.”
Per completezza espositiva si precisa che la figura professionale degli assistenti igienico-personale è disciplinata anche da normativa regionale e in particolare dalla legge regionale 20 giugno 2019, n. 10, che all’art. 16 prevede che la Regione, collaborando con gli altri enti coinvolti, assicura la «[…] fornitura dei specifici ed adeguati servizi di trasporto, di materiale didattico e strumentale, nonché dei servizi di assistenza specialistica previsti dalla legge n. 104/92 e di assistenza igienico-personale, così come previsto dalla legge regionale 5 novembre 2004 n. 15 e dall’articolo 6 della legge regionale 5 dicembre 2016 n. 24 e successive modifiche ed integrazioni».
Come conseguenza di quanto richiamato l’attività di gestione della figura degli assistenti igienico- personali rientra nelle decisioni e nella responsabilità degli enti locali e della Regione Siciliana e in particolare dell’Assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro. A tal proposito e al fine di garantire le maggiori opportunità in termini di inclusione agli alunni con disabilità la deliberazione della Giunta Regionale n. 323 del 23 luglio 2020 ha disciplinato l’attività degli assistenti igienico-sanitari. Tale deliberazione e le successive note dell’Assessorato alla Famiglia delle politiche sociali e del lavoro, hanno previsto per le scuole la possibilità di richiedere, tramite la figura dell’assistente igienico-personale, interventi di natura aggiuntiva, migliorativa e integrativa all’Ente Locale, anche con particolare riferimento alle specifiche mansioni previste nel profilo dell’assistente igienico-personale.

attachments: USR SICILIA 2021-ata formazione prot. 26868.28-09-2021

Assistenza igienico personale, UIL Scuola: “Non è vero che il Decreto sull’inclusione scolastica abbia trasferito questo compito ai collaboratori e collaboratrici scolastiche”

  

COMUNICATO STAMPA
Assistenza igienico personale, UIL Scuola: “Non è vero che il Decreto sull’inclusione scolastica abbia trasferito questo compito ai collaboratori e collaboratrici scolastiche”

“Il problema dell’Assistenza igienico personale per le persone diversamente abili non riguarda solo il mondo della scuola ma è un problema sociale, bisogna inoltre precisare che non è vero che il Decreto sull’inclusione scolastica abbia trasferito questo compito ai collaboratori e collaboratrici scolastiche. Ogni diversa interpretazione è una pericolosa quanto indebita incursione in materia contrattuale”, questo il commento sull’inclusione scolastica del segretario regionale e responsabile territoriale Uil Scuola città metropolitana Catania, Salvo Mavica.
“Stiamo ricevendo, come UIL Scuola, diverse segnalazioni – continua Mavica – di criticità di non meglio definiti provvedimenti, spesso solo verbali, da parte di taluni Dirigenti Scolastici che, a vario titolo, vorrebbero imporre l’incarico di assistente igienico personale ai collaboratori scolastici. Essi non possono e non devono risolvere con accomodamenti ovvero imposizioni. A nostro avviso questi sono atti eccessivi, non pertinenti e illegittimi. Inoltre, obbligare i collaboratori scolastici a frequentare “un corso formativo” non equivale a ”specializzarli”; i Dirigenti Scolastici devono inoltrare le richiesta agli enti locali con allegate le certificazioni di rito e le istanze della famiglia, in quanto cittadini e residenti. Inoltre, La nota del direttore dell’USR Palermo diramata recentemente esula le sue prerogative trattandosi anche qui di indebita incursione su materia contrattuale “.
La Regione Siciliana – come specificato nella Nota diramata dalla UIL – a seguito della Legge Regionale 24/16 ha in carico, tramite l’Assessorato alla Famiglia, lo stanziamento delle risorse anche per l’assistenza igienico sanitaria.
“Nel 2004 la Legge Regionale 15/04, – spiega Mavica – ha assegnato il compito di assistenza igienico-personale ai Comuni, che per legge, hanno anche il compito di pagare gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione nelle scuole del primo ciclo.

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A PROPOSITO DI ASSISTENZA IGIENICO PERSONALE AGLI ALUNNI CERFIFICATI ART.3.C.3 L.104

Comunicato Stampa Uil
A TUTTA LA COMUNITA’ EDUCANTE.
ALLE RSU –  LORO SEDI
AI  T.A.S.   –  LORO SEDI
AGLI ALBI SINDACALI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
A TUTTI GLI ASSOCIATI ALLA UIL SCUOLA-  LORO SEDI.
ATsito: www.uilscuolacatania.it

Ad ogni inizio anno, scatta la solita querelle.
L’allegata nota è stata più volte inviata, discussa  anche per contrastare disposizioni illegittime, la si riproduce ed invia,  ancora una volta, per debita quanto opportuna conoscenza a chi di competenza.
La regione siciliana, in tempi non sospetti si è dotata delle due leggi richiamate, leggi di altissima civiltà e lungimiranza  POLITICO SOCIALE all’avanguardia ed in perfetta applicazione dei dettami della Costituzione Italiana e dell’Autonomia Regionale.
Adesso i politici tutti, abbiano il coraggio, assumendosene la paternità, di dirlo chiaramente: o annularle  con altra Legge o rispettarle e farle rispettare. 
Ogni escamotage di tipo amministrativo o rifarsi a pareri di parte richiesti o pilotati, è un atto contro questi nostri fratelli che vivono in condizioni di disabilità.
La mia non è difesa corporativa dei collaboratori scolastici, sono un profondo cultore che l’azione amministrativa deve essere sempre approntata sui principi della legalità, dell’efficacia e dell’efficienza. Nessuna compiacenza con chi si sottrae ai propri doveri.
I sigg.ri  collaboratori scolastici abbiano contezza dei loro doveri scaturenti e nascenti dal profilo professionale ma conoscano anche i loro diritti. E tutti, dobbiamo prenderne atto,  sindacati ma ancor più i sigg.ri decisori politici e taluni Dirigenti Scolastici.


Osservo la grande differenza, anche se peculiare, fra la tipologia di assistenza che deve prestare il collaboratore scolastico, di tipo generico e non specialistico,  con l’assistenza igienico sanitaria sulla persona, compito da ricondurre esclusivamente al personale appositamente formato e specializzato. Rammento che i corsi OSA, sono validi ed articolati sul monte ore minimo di 900 ore.
In quest’era pandemica sono da evitare le “”guerre fra poveri” o calcavare pregiudizi, ma tutti dobbiamo essere professionalmente preparati e corretti, aperti alla solidarietà sociale al disopra di qualsiasi pregiudizio, suppulenza che a volte diventa prepotenza nei confronti del più debole considerandolo subordinato ed esecutore  silenzioso.

L’occasione mi è gradita per augurare un buon inizio d’ Anno Scolastico con l’auspicio che possa essere l’anno della ripartenza acchè tutte le menti eccelse che popolano il mondo della Scuola: Dirigenti Scolastici, Docenti, Ata, possano dare il meglio di se stessi ed assolvere l’altissimo compito assegnato dalla Costituzione alla SCUOLA PUBBLICA STATALE, libera ed inclusiva, a tutta la COMUNITA’ EDUCANTE.
Dalla segreteria territoriale di Catania.
il segretario
salvo mavica.

ATTACHEMETS:

a proposito di assistenza igienico personale.

Comunicato Stampa Uil

 

 

RIPRENDE LA SCUOLA IN PRESENZA, FINALMENTE.

Lettera aperta.
Ci piace condividere la nota diramata dalla segreteria Nazionale con Te.
L’occasione ci è gradita, per AUGURARTI buon inizio anno scolastico.
Auspici di ogni bene e che forte della tua professionalità ti impegnerai a costituire e fare parte attiva della comunità educante presso l’istituzione scolastica di appartenenza, poiché ripartenza e resilienza  solo così si potranno realizzare.
Docenti ed Ata avete dimostrato senso di appartenenza ed alto impegno civico condito da tanto “”sapere fare e volere fare” se aspettavamo le direttive del M.I. e della politica, potevano stare freschi. 
Se perdurante la pandemia  la scuola ha funzionato è  merito del  corpo docente ,  ATA  e D.S. Illuminati, cioè tutta la comunità educante  che con tanto estro, impegno, inventando di tutto e di più, non è stato lasciato indietro nessuno ed è stato assolto malgrado inenarrabili difficoltà, l’alto compito formativo ed educativo nei confronti degli alunni.
Forte e nella presunzione della mia lunga esperienza di servizio sento di dirti grazie, di complimentarmi ed essere orgoglioso di Te dichiarando che è un vero onore e piacere annoverarti fra i tesserati della UIL Scuola, di essere pietra miliare del NOSTRO SINDACATO.
UIL SCUOLA. SINDACATO UTILE.
UNITI FACCIAMO LA DIFFERENZA.
NELLE SCUOLE FRA LA GENTE.
SINDACATO PRAGMATICO E LIBERO.

SALVO MAVICA
ANGELA ROMEO
PIERO FIUME
 TUTTI I COMPONENTI LA SEGRETERIA TERRITORIALE, DIRIGENTI, ESPERTI, CONSULENTI…oramai siamo veramente in tanti.
Grazie di vero cuore.

RIPRENDE LA SCUOLA IN PRESENZA, FINALMENTE.
Uil Scuola: La parola che cerchiamo è fiducia
Il rientro in presenza degli studenti porta nuove responsabilità ma anche una maggiore domanda di partecipazione coinvolgimento. Una ragione in più per ripensare e rafforzare il ruolo degli organi collegiali. La scuola è luogo di libertà e non di omologazione. La comunità educante, ancora una volta si dimostra vincente. Con l’autogoverno, con la democrazia, con la partecipazione e la condivisione, si vincono sfide difficili. In questo primo giorno di scuola con il certificato verde, abbiamo tirato tutti un sospiro di sollievo, è andato tutto bene e non era scontato. Ci sono voluti mesi per capire che gli interventi devono essere molteplici e diversificati e su alcuni siamo in ritardo – così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, nel primo giorno di scuola in presenza.
Se la scuola riparte, riparte il Paese ma è importante il modo: il modello culturale di riferimento e il modello di scuola a cui si guarda – osserva Turi – fuori dagli strappi della politica. Il nostro modello italiano di solidarietà, di istruzione inclusiva, di responsabilità verso le future generazioni.

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DOPO IL DECRETO / Turi: l’estensione del green pass all’interno della scuola, complica senza risolvere.

DOPO IL DECRETO
Turi: l’estensione del green pass all’interno della scuola, complica senza risolvere.

Tutte le contraddizioni presenti nella scuola non sono venute meno con il decreto che definisce le regole per il green pass per il sistema di istruzione, ma andranno ad aggravare la gestione di un sistema complesso – così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi. Che il green pass non sia lo strumento più adatto alla scuola – aggiunge Turi – se ne accorgeranno presto anche i genitori e i lavoratori di altri settori.

Mentre per il personale scolastico la piattaforma può rappresentare una soluzione – osserva Turi – non può essere utilizzata per ampliare la platea di quanti saranno obbligati al Green pass. Quello che non si vuole comprendere è che le misure per la scuola non possono essere quelle usate per una pizzeria.

Il Green Pass è ormai diventato obbligatorio per la scuola e molti trasporti. Ecco le risposte del Governo a tutte le domande.

Green Pass Scuola e Trasporti: dal primo settembre è scattato l’obbligo di Green Pass per la scuola (docenti e personale ATA) e per i trasporti (escluso il trasporto pubblico locale).
Il Green Pass (detto anche Certificazione verde) è nato per facilitare la circolazione in sicurezza dei cittadini dell’Unione europea, durante la pandemia di Covid-19.
Il documento presenta un QR Code, che ne permette la verifica e l’autenticazione.
Ricordiamo, inoltre, che il Green Pass è valido nei 27 Paesi dell’Unione europea, più Svizzera, Lichtenstein, Norvegia e Islanda. In Italia, la certificazione verde viene emessa attraverso la Piattaforma nazionale del Ministero della Salute, sia in formato stampabile che digitale.
Ma vediamo tutte le informazioni sul Green a scuola e nei trasporti, attraverso le FAQ del governo.
Indice dei contenuti:

Green Pass Scuola e Trasporti: tutte le informazioni sul Green Pass a scuola
Green Pass Scuola e Trasporti: tutte le informazioni sul Green Pass sui trasporti
Come si ottiene la certificazione verde o l’esenzione
Il documento con le FAQ del Governo
Green Pass Scuola e Trasporti: tutte le informazioni sul Green Pass a scuola
Dal primo settembre è scattato l’obbligo di Green Pass a scuola.
La certificazione verde sarà obbligatoria per:
• Tutto il personale scolastico e universitario del sistema nazionale di istruzione (corpo docenti, personale amministrativo e presidi);
• Per gli studenti universitari che dovranno seguire le lezioni in presenza e sostenere gli esami.
È obbligatorio l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, tranne per i soggetti di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso di questi dispositivi e chi svolge attività sportiva (ad esempio, durante l’ora di educazione fisica).
La distanza interpersonale di un metro non è obbligatoria, ma raccomandata, salvo condizioni strutturali-logistiche degli edifici.
Per ora, il green pass verrà controllato ogni giorno, prima di entrare nell’edificio scolastico, anche se il Ministero dell’Istruzione sta lavorando su una piattaforma in grado di incrociare i dati e snellire la procedura.
Green Pass Scuola e Trasporti: tutte le informazioni sul Green Pass sui trasporti.

attachmente: le faq: Green-pass-1-settembre

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PRESENTATO PNRR PER IL SISTEMA DI ISTRUZIONE / Uil: centrale il lavoro che si farà per le persone.


Veronese: il sistema di istruzione è fondamentale nel confronto che si porrà in atto a livello governativo.  
Turi: per la realizzazione serve clima di fiducia. Prioritario il coinvolgimento degli insegnanti.
Il sistema di istruzione è per noi settore fondamentale su cui confrontarci per la definizione delle misure del Pnrr – ha detto la segretaria confederale Ivana Veronese in apertura del suo intervento – è il futuro che dobbiamo creare per le nuove generazioni.
Governance e complementarità dei fondi sono i temi aperti dalla Segretaria Uil in vista del confronto fissato a Palazzo Chigi. Il nodo delle risorse e delle vecchie programmazioni va chiarito – ha detto Veronese – soprattutto in relazione alla loro destinazione nei diversi capitoli.
Se pensiamo alla situazione strutturale da cui partiamo – ha osservato – anche le pur capienti cifre del piano rischiano di non essere sufficienti. Ci deve essere un impegno chiaro a non disperdere risorse ordinarie già previste.
Altro tema cruciale per la Uil è quello dei divari, delle aree interne, delle periferie. E’ lì che disegniamo il futuro dei nostri ragazzi e ragazze, e del nostro Paese. La carenza strutturale del Mezzogiorno, in tema di asili, mense, tempo pieno, ad esempio, è evidente. Del pari gli investimenti vanno indirizzati proprio dove è maggiore il divario.
Ugualmente vanno programmate risorse che ne consentano, nel tempo, il pieno funzionamento e gestione.

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SALTA IL TAVOLO SUL PROTOCOLLO SICUREZZA 0-6 ANNI. LA TUTELA DEI LAVORATORI E’ UN’ESIGENZA REALE

Mercoledì 01 settembre 2021 si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Enti Locali, le associazioni datoriali delle scuole non statali  e  paritarie,  l’ANCI, alla presenza  della Direzione del personale del Ministero dell’Istruzione, per discutere dell’“Aggiornamento Protocollo sicurezza 0 – 6 anni”.
Per la UIL Scuola hanno partecipato: Giancarlo Turi e Rosa Cirillo.
Per la Confederazione Ivana Veronese.
Il Ministero ha presentato una bozza di protocollo sottoponendola al confronto delle parti convenute. Nell’introdurlo, l’Amministrazione, rappresentata dal Capo Dipartimento, Jacopo Greco, e dal Capo della Segreteria Politica del Ministro dell’Istruzione, On. le Francesca Puglisi, ha evidenziato la difficoltà di estendere gli effetti del D.L.111 del 6 agosto (quello che istituisce il green pass) ai lavoratori che non intrattengono un rapporto di pubblico impiego con le diverse amministrazioni (in questo ambito agiscono anche soggetti privati che operano in regime di convenzione per lo svolgimento di servizi a sostegno delle funzioni educative, genitori, etc.). Disagio questo che emerge in tutto il testo del Protocollo finendo con il frustrare le finalità per cui lo stesso è  atto necessario. La sua reale efficacia, è stato detto, è subordinata alla possibilità di migliorarlo, eventualità possibile solo in presenza di un contesto normativo ben definito. Di tanto è fatta espressa menzione al punto 1 della bozza di intesa presentata[1].

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Certificazione COVID-19: le indicazioni della UIL Scuola.


In allegato la scheda inerente l’obbligo del possesso e il dovere di esibizione della certificazione verde COVID-19, alla luce del decreto legge n.111/2021 e della nota ministeriale del 30 agosto 2021.
Inoltre, alleghiamo un file word contenente i fac-simile che potranno essere direttamente compilati e stampati, riguardanti:
–              la richiesta di rimborso per il costo del tampone rapido;
–              la comunicazione di disponibilità allo svolgimento dell’attività professionale relativa alla mancanza di una carta verde per ragioni diverse;
–              la comunicazione di disponibilità allo svolgimento dell’attività professionale relativa alla mancanza di una carta verde per un errore del sistema di rilascio del documento da parte delle autorità competenti.
Ci riserviamo di fornire ulteriori specificazioni in seguito ad eventuali interventi legislativi in materia.: 

attachments:

 Certificazione COVID-19 – le indicazioni della UIL Scuola

fac simili

Nota MI n. 1260 del 30 agosto 2021. 
Come i dirigenti scolastici dovrebbero verificare le certificazioni “Informazioni e suggerimenti”

LA SCHEDA DI SINTESI DELLA UIL SCUOLA RUA
Con nota n.1260 del 30 agosto 2021, il Ministero ha inviato a tutti i dirigenti scolastici le informa‐ zioni che riguardano l’obbligo del possesso e il dovere di esibizione della certificazione verde CO‐ VID‐19 per tutto il personale scolastico.
In particolare, la nota tratta del “come” i dirigenti scolastici dovrebbero verificare la certificazio‐ ne verde COVID‐19.

LA POSIZIONE DELLA UIL SCUOLA SULLA NOTA

Il Ministero, alla vigilia dell’apertura ufficiale dell’anno scolastico, non sapendo ancora dare in‐ dicazioni gestionali sull’utilizzo del green pass a scuola, si limita a dare informazioni e suggeri‐ menti.
Come volevasi dimostrare, il problema è in capo alle scuole che stanno facendo a gara a trovare procedure che limitino le responsabilità e diano una parvenza di gestione organica.
Come ormai si evince, la nota è una sorta di autocertificazione di impotenza, in quanto nel coa‐ cervo di contraddizioni normative, serve qualcuno o qualcosa che esca dal pantano in cui si è cacciato: il sistema del green pass non è adatto alla scuola che non è né una pizzeria, né un tea‐ tro, né un sistema di trasporti. Non ci sono avventori, ma lavoratori che meritano rispetto e cer‐ tezze dei propri diritti. continua negli allegati:

Scheda UIL Scuola – Nota MI 30 agosto 2021 – Informazioni e suggerimenti certicficazione COVID-19

Nota MI 30-08-2021 – Covid

INCONTRO SINDACATI-MINISTRO >>> L’EDITORIALE DI PINO TURI


OGGI INCONTRO MINISTRO SINDACATI.
  Uil Scuola: scienza, solidarietà, tolleranza, questo il nostro modello
. Turi: serve visione illuminista.  Ruolo del sindacato è a difesa dei diritti fuori dalle convenienze.

IL CASO: Abbiamo supplenti che dovranno prendere il posto dei docenti e lavoratori sospesi dal servizio e dallo stipendio a loro volta valutati sul possesso del green pass, come se la scuola fosse un ristorante c’è chi entra e c’è chi esce.
LA PROPOSTA: Abbiamo proposto una moratoria, nei cui margini le scuole possono definire convenzioni con le ASL e i privati, attendendo la conversione in legge del decreto che dovrà affrontare i temi in atto, entrando nel dibattito ed evitando discriminazioni come quelle che si stanno consumando ai danni dei lavoratori della scuola. Il protocollo firmato con convinzione dalla UIL Scuola, attraverso una nota unilaterale che lo stravolge, rappresenta un vulnus nelle relazioni sindacali e nell’affidabilità del Governo e della politica che pesantemente è intervenuta nel dibattito per condizionarlo e suscitare uno scontro ideologico che alla scuola non serve.

leggi tutto: Editoriale Turi 240821

RIUNIONE SINDACATI – MINISTRO >>> IL REPORT.

La UIL SCUOLA, nello specificare la propria posizione, ha tenuto a precisare che il personale scolastico, rispetto all’obbligatorietà del green pass introdotta con il D.L. n.111/2021, continua ad essere destinatario di un trattamento fortemente discriminatorio e penalizzante anche nei riguardi dei lavoratori degli altri comparti, sia pubblici che privati.
Gli “inadempienti” addirittura sono passibili di essere sanzionati attraverso un sistema che prevede la sospensione dal servizio e dalla retribuzione e la loro sostituzione con i supplenti.
Successivamente, ha argomentato come Il Protocollo sulla sicurezza, sottoscritto il 14 agosto scorso, ha subito una evidente alterazione condotta con le note applicative inviate alle scuole il 13 e il18 agosto, che lo reinterpretano in modo significativo. Nella seconda, si precisa, che le risorse destinate alle scuole per affrontare l’emergenza sanitaria possono essere destinate a coprire “… i costi per effettuare i tamponi diagnostici esclusivamente al personale scolastico, impegnato nelle attività in presenza e che si trovi in condizione di fragilità sulla base di idonea certificazione medica”.La UIL SCUOLA, preso atto della mancanza di volontà di strutturare un sistema di tutele ampio ed articolato a favore di tutto il personale scolastico, resa esplicita dall’intervento del Ministro Bianchi, valuterà domani con il proprio quadro dirigente, l’opportunità di ritirare la firma del Protocollo sulla sicurezza essendo venuti meno i presupposti che la hanno determinata.

leggi tutto:REPORT – incontro sindacati – ministro 240821

GREEN PASS E SCUOLA: CAMBIA MINISTRO MA NON CAMBIA IL METODO: SI FIRMA E POI SI FA A PIACERE. CON UNA CIRCOLARE INVIATA ALLE SCUOLE SI CAMBIANO LE REGOLE E SI TRADISCE IL MERITO DELL’ACCORDO. PRONTI ANCHE AL RITIRO DELLA FIRMA


Sono passati solo quattro giorni e il ministro Bianchi già ci ripensa e manda alle scuole una circolare applicativa del Protocollo appena firmato nella quale si dice: i tamponi diagnostici da effettuare al personale scolastico, saranno limitati unicamente a chi «si trova in condizione di fragilità sulla base di idonea certificazione medica». Il Protocollo viene stravolto – ammonisce Turi che, in modo diretto dice di essere pronto persino al ritiro della firma. La limitazione contenuta nella circolare, infatti, non compare nel testo finale del Protocollo sulla sicurezza firmato dalla Uil Scuola. Non è accettabile – denuncia Turi – che un atto ufficiale dell’amministrazione scolastica, anziché chiarire il contenuto, alteri la sostanza di un accordo. La nostra posizione è stata chiara fin dall’inizio – osserva il segretario generale della Uil Scuola – i costi per l’effettuazione dei tamponi diagnostici debbono essere a totale carico delle scuole, utilizzando i fondi specifici erogati dal Ministero dell’Istruzione per la profilassi sanitaria anti Covid. Chiediamo al ministro Bianchi – sottolinea Turi  – di riformulare la circolare applicativa rispettando il contenuto originario contenuto nel Protocollo. Diversamente siamo pronti a ritirare la firma.

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EDITORIALE TURI >>> Quegli attacchi al ministro, alla scuola e al sindacato: segnale che distrugge mentre occorre costruire.


Turi: che un ministro si confronti con il sindacato e nell’ambito della norma trovi elementi di gestione positiva, avanzata, democratica e di partecipazione, ci sembra motivo di apprezzamento e non certo di biasimo. Ancora una volta si vuole sottrarre alla scuola il suo ruolo culturale e di coscienza collettiva che serve a questo paese come il pane.
https://uilscuola.it/quegli-attacchi-al-ministro-alla-scuola-e-al-sindacato-segnale-che-distrugge-mentre-occorre-costruire/?doing_wp_cron=1629113845.7663710117340087890625
 
Questo nostro strano e bel paese non riesce mai ad uscire dai suoi incubi e non trova mai la strada della condivisione. Eppure, è molto facile, è scritto tutto nella Costituzione che pacificando il Paese del dopoguerra ne ha descritto gli ambiti e i valori su cui puntare.
Si sono però perdute le tracce di ciò che è stata la nascita della Repubblica: la liberazione e la guerra partigiana e, man mano che vengono a mancare gli uomini e le donne che ne hanno fatto la storia, riappaiono i fantasmi di un autoritarismo che va combattuto tutti i giorni.
Come? Garantendo i diritti dei cittadini e dei lavoratori.

EDITORIALE TURI su protocollo sicurezza scuole 160821

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APPROFONDIMENTO TECNICO SU PROTOCOLLO SICUREZZA A.S. 2021/2022.

La premessa necessaria

La convulsa fase politica che attraversa il Paese trasforma ogni evento, sia pure di natura ordinaria, in un accadimento eccezionale in cui si concentrano attenzioni eccessive, soprattutto da parte del mondo della comunicazione, influenzate dalle forze politiche tutte orientate contro i lavoratori e in particolare quelli pubblici e della scuola. Il compito di un sindacato come il nostro è fare accordi a tutela delle persone, insomma ottenere risultati. Alla conclusione di un percorso importante, quale può essere quello della sottoscrizione di un protocollo, che ricordiamo per sua natura non è in grado di modificare né le leggi, né i regolamenti, è opportuno effettuare considerazioni ulteriori e più specifiche anche rispetto alla comunicazione già fornita.

 La struttura del Protocollo: Il documento appena sottoscritto riveste un valore strategico decisivo per le politiche della nostra Organizzazione in quanto traccia percorsi evolutivi lungo i quali si snoderà l’azione sindacale. Come avrete modo di rilevare, il tema posto dalla UIL SCUOLA è quello delle “tutele”. I diritti devono essere la nostra bussola, per conservare quelli esistenti e per ricuocerne di nuovi e lo strumento sono gli accordi e la contrattazione. E’ ciò che ci ha ispirato nella stesura del documento, utilizzando una doppia tecnica; un documento che consta di due parti: una riguarda i risultati che sono immediatamente ottenibili, l’altra quella degli impegni che rappresentano la prospettiva immediata che è la vera novità di questo documento, la parte politicamente più importante, che viene trattata nelle ultime due pagine delle ventitré che compongono l’atto.

 I contenuti.  Tornando alle tutele, il nostro è un sindacato laico, un sindacato la cui azione tende a tutelare tutti, anche le minoranze. In presenza di una decisione assunta per Decreto (n. 111 del 5 agosto) che impone l’uso del green pass, sanzionando il personale della scuola che non lo detiene, occorreva apprestare una forma di tutela anche per chi non intende vaccinarsi. La soluzione adottata, che ha letteralmente spaccato il mondo della politica, è quella proposta dalla UIL SCUOLA che prevede come il personale della scuola torni a disporre di una corsia preferenziale per la vaccinazione del personale attraverso gli accessi prioritari, al fine di ampliare la platea dei vaccinati. 

Inoltre, le istituzioni scolastiche, mediante accordi con le Aziende Sanitarie Locali e/o con strutture diagnostiche convenzionate, potranno far effettuare i tamponi diagnostici per il personale scolastico utilizzando le risorse straordinarie erogate per la gestione dell’emergenza sanitaria. Una scelta forte e decisa quella fatta adottare, di altissimo valore culturale e morale. Questa è una di quelle condizioni immediatamente esigibile.Purtroppo mentre scriviamo il Ministro, con proprie dichiarazioni, tende a mettere in discussione ciò che è nel protocollo e che cercheremo di mantenere. Non può essere un comunicato stampa a mettere in discussione l’accordo. Vedremo come gestirlo!   

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