Mobilitazione Nazionale: RIPARTIRE DAL LAVORO

CGIL CISL UIL confermano per la mattinata del 18 settembre una Giornata di Mobilitazione Nazionale che sarà caratterizzata da iniziative regionali.

Servono nuove risposte in particolare per giovani, donne e pensionati che in questi mesi hanno pagato, più di altri, per la mancata pianificazione di misure in grado di garantire un supporto concreto.

Il Paese ha bisogno di ricomporre un tessuto sociale che l’emergenza Covid ha messo e sta mettendo tutt’ora, a dura prova, a partire dal sistema sanitario. Si deve ripartire dal lavoro, dal buon lavoro, in cui si opera in sicurezza e in cui si rinnovano i contratti sia pubblici che privati, condizione indispensabile per dare valore e dignità alle persone attraverso il lavoro.

Il tutto aggravato da una ripartenza del sistema scolastico, perno centrale della comunità sociale, caratterizzata da una inammissibile confusione normativa, da un deficit occupazionale e da carenze strutturali dovute anche alla negazione di un confronto con le organizzazioni sindacali che sicuramente avrebbe aiutato la ricerca di soluzioni adeguate.

Attachments: circolare unitaria 18 settembre

REPORT TURI / Conferenza stampa sindacati scuola. Per dirla tutta ed in chiaro. Entrare nel merito delle questioni per risolvere in modo condiviso i problemi. Da soli non si va da nessuna parte, Ministra M.I. compresa.


Turi: la vera innovazione è aprire la scuola in presenza e in sicurezza.
Per la scuola dobbiamo fare quello che serve, non solo quello che vorremmo – così Pino Turi nel corso della conferenza stampa di questa mattina dei sindacati scuola.
Vanno superati venti anni di politiche restrittive – ha detto Turi  –  ci vuole un quantitative easing per la scuola. Dare alla scuola ciò che gli serve, come Draghi, costi quel che costi.
E’ questo il momento. Ci sono le risorse nel Mes e si possono mettere a punto gli strumenti.
Il nostro obiettivo è aprire la scuola a settembre in sicurezza ma abbiamo chiuso la scuola a giugno e la ritroviamo identica a settembre. Non è normale.
Mentre la casa brucia la ministra si preoccupa di chiamare l’arredatore. Ma bisogna innanzitutto chiamare i vigili del fuoco, siamo in emergenza. Mi sembra non ci sia questa consapevolezza.
Riportare la scuola in presenza è un problema del Governo, della maggioranza. Sanità e istruzione sono valori universali. Ci vogliono risorse, un provvedimento complessivo sulla scuola – ha detto ancora Turi – che disponga anche in deroga le misure necessarie ad una scuola in presenza.
Serve un tavolo nazionale di confronto che metta a punto le misure sul personale e definisca contestualmente il protocollo sulla sicurezza che le scuole stanno aspettando.
Sicurezza e organici sono le due facce della stessa medaglia. Non può esserci la prima se manca la seconda.

In allegato la conferenza stampa raccontata dalle agenzie di stampa:

 report agenzie

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8 GIUGNO / UNO SCIOPERO PER…
Riaprire le scuole, per fare davvero scuola.


Turi (Uil Scuola): fino a settembre le scuole devono essere un cantiere per consentire il rientro in sicurezza. Serve un provvedimento organico finanziato e risposte per il personale o saremo di nuovo in difficoltà.

Dire basta alla DaD
La DaD è stata un’esperienza di emergenza, ora basta. E’ stata sconfitta dalla realtà, da docenti, famiglie, politici di maggioranza e opposizione. Resta solo qualche ‘giapponese’ fautore della mutazione genetica della scuola.
La Uil Scuola, in tempi non sospetti, anche fuori da un coro ideologico di avanguardie della pseudo innovazione, aveva messo in guardia dall’uso esclusivo dello strumento digitale e rappresentato i limiti di un uso delle nuove tecnologie. Oggi, l’esperienza ha confermato come questo elemento sia complementare e mai sostitutivo di quella in presenza.
Riaprire le scuole per fare davvero scuola, nella realtà della comunità educante.
La DaD è stata inventata dai docenti che hanno dimostrato di essere capaci di fare ciò che per anni volevano imporgli.
Senza alcun bisogno di mega piani di formazione, ma con risorse e competenze acquisite in corsa.
La scuola ha dimostrato di essere corpo vivo e in grado di adattarsi per svolgere la missione che la costituzione le assegna e deve solo ringraziare i lavoratori docenti, dirigenti ed ATA che l’hanno realizzata.
Una procedura di emergenza che va fermata: allarga la forbice delle disuguaglianze.
Proprio il contrario di quanto si è voluto realizzare negli ultimi settant’anni cercando di ridurle.
Riapertura in sicurezza sanitaria
E’ ciò che chiediamo con questo sciopero. Una occasione importante che non possiamo perdere.
L’esperienza della pandemia deve servire a invertire le politiche scolastiche degli ultimi 20 anni, orientate alla riduzione e al contenimento della spesa per l’istruzione. Con ammiccamenti al privato.
I mancati investimenti in istruzione sono alla base della situazione degli edifici, dei contratti e della mancata stabilizzazione di migliaia di precari. Tutte emergenze che restano centrali in questo momento.
Siamo di fronte ad un accordo politico che di fatto rinvia e decide di non decidere. Per salvaguardare gli equilibri di governo.
Appare invece prioritario organizzare presidi sanitari, anche con l’utilizzo del Mes, per vigilare e salvaguardare la salute, attraverso la necessaria profilassi che deve partire dalle scuole.
Chiedere scusa ai precari docenti e ai direttori amministrativi (dsga) facenti funzione con almeno 36 mesi
C’è stato un vero e proprio accanimento contro queste persone che hanno servito lo Stato in ogni tempo e da tempo, e oggi sono nuovamente oggetto di vessazione legislativa.

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Riaprire le scuole, per fare davvero scuola.”

8 GIUGNO SCIOPERO DELLA SCUOLA >>> la comunicazione al Consiglio dei ministri e il comunicato stampa.

Proclamazione dello Sciopero della Sezione Scuola e Area della Dirigenza del Comparto istruzione e Ricerca e ai sensi dell’art. 4 dell’allegato al CCNL 1998-2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 in attuazione della legge 146/90.

Le scriventi OO.SS., esperito il tentativo di Conciliazione in data odierna e verificato l’esito negativo, come da Verbale delle parti, proclamano lo SCIOPERO dell’INTERA GIORNATA per lunedì 8 GIUGNO 2020 della Sezione Scuola e dell’Area della Dirigenza del Comparto istruzione e Ricerca.  Per ripartire servono investimenti straordinari, non piccoli aggiustamenti.

L’ OTTO GIUGNO SIA COME LO STORICO 5 MAGGIO.                       FACCIAMOCI SENTIRE E VALERE.

Si è svolto oggi in videoconferenza l’incontro col Ministero dell’Istruzione per il tentativo di conciliazione chiesto dai sindacati a seguito della proclamazione dello stato di agitazione. L’incontro, presieduto dal Capo di Gabinetto, Dott. Luigi Fiorentino, ha lasciato del tutto insoddisfatte le organizzazioni sindacali che l’avevano richiesto, rappresentate dai loro segretari generali.
Eccezion fatta per l’aggiornamento delle graduatorie dei supplenti, proposta che aveva già trovato risposta risolutiva nel testo di conversione del Decreto Scuola approvato nei giorni scorsi dal Senato, su tutte le altre questioni esposte nella lettera inviata per il tentativo di conciliazione le Organizzazioni Sindacali hanno dovuto prendere atto della totale assenza di precisi impegni da parte dell’Amministrazione.

Proclamazione sciopero Sezione Scuola e Area Dirigenza

comunicato-unitario-sciopero-29052020

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SCUOLA: grande partecipazione alle assemblee on-line.

Comunicato Stampa Unitario 14052020

SEGRETERIE PROVINCIALI CATANIA

SCUOLA: grande partecipazione alle assemblee on-line.
Il 13 maggio scorso si è tenuta nella mattinata l’Assemblea Sindacale Provinciale indetta dalle OO.SS. scriventi per tutto il personale scolastico.
Detta Assemblea, considerata l’emergenza epidemiologica, è stata per forza di cose convocata in modalità a distanza attraverso piattaforma on-line, ma nonostante ciò ha avuto un notevole successo per adesioni e numero di interventi. Basti pensare che si sono sfiorate le 500 partecipazioni e che si è protratta fin dopo le 14.30, per più di un’ora oltre l’orario previsto con quasi 200 partecipanti fino alla fine.
Sicuramente i temi trattati, ovviamente inerenti all’emergenza epidemiologica in corso, sono temi molto sensibili che riguardano da vicino non solo la vita professionale del personale scolastico, ma anche la quotidianità degli studenti e delle famiglie, tutti facenti parte della comunità educante.
Innanzitutto è emersa la necessità impellente di predisporre un Protocollo Unico di Sicurezza a livello generale, in vista sia degli esami di Stato in presenza, sia del possibile rientro in aula a settembre.
Ma, soprattutto, numerosi sono stati gli interventi dei partecipanti sulla tanto discussa didattica a distanza, dai quali è emerso a voce alta che trattasi di strumento solo emergenziale e succedaneo dell’unica vera forma di insegnamento e cioè quello in presenza, che potrebbe casomai supportarlo solo dopo un’adeguata regolamentazione contrattuale e da una piattaforma di esclusiva proprietà Ministeriale, in linea con le norme della Privacy.
Si è affrontata anche l’assoluta necessità che si realizzi nell’immediato un reale potenziamento delle risorse economiche alle scuole, indirizzate esclusivamente alla sicurezza sanitaria degli ambienti scolastici e degli organici, sia docenti che ATA, affiancato anche da un’adeguata ristrutturazione e ampliamento dell’edilizia scolastica, indispensabile per garantire il distanziamento sociale necessario con l’emergenza Covid-19, e consentire il riavvio in presenza delle attività didattiche in condizioni di piena sicurezza sanitaria.
I Segretari e Coordinatori Provinciali delle OO.SS. scriventi esprimono piena soddisfazione per il grande coinvolgimento e per il buon esito di questa nuova forma di partecipazione, che, comunque ci ha permesso di continuare a stare vicini al personale scolastico in questi momenti di emergenza, ma soprattutto di avere contribuito a rafforzare la solidarietà e la coesione delle categorie che rappresentiamo, nell’intento comune di trovare soluzioni valide, efficaci e condivise.
Catania, 14 maggio 2020

attachments: Comunicato Stampa Unitario 14052020

Un presidio sanitario in ogni scuola: la proposta Uil che convince i presidi.


La tutela della salute non può essere demandata al personale scolastico, che non ha competenze mediche.
È necessario che le scuole siano supportate dalla presenza costante e quotidiana di presidi medici che garantiscano le funzioni di prevenzione, vigilanza e intervento. indirizzo e supporto.
La posizione della Uil Scuola è stata chiara durante l’incontro con gli esperti del Comitato tecnico Scientifico. Siete i soli a chiedere un presidio sanitario in ogni scuola. Possibile che non ci abbia pensato nessuno?
Siamo di fronte ad una situazione che non ha precedenti. Paragonare questa pandemia ad una guerra può sembrare una forzatura ma le condizioni in cui si troveranno le scuole sono eccezionali e meritano misure eccezionali. Non si vincono le guerre senza mezzi adeguati.
 Siamo stati tra i primi ma non siamo soli. I presidi hanno compreso la portata di ciò che sta accadendo.
 Sono stati pronti ad ogni sostegno dopo la chiusura delle scuole ora, giustamente, chiedono di sapere chi farà, che cosa. Serve una assunzione di responsabilità.
 Si può chiedere ai collaboratori scolastici di prendere la temperatura di chi accederà a scuola?In caso di contagio che protocollo va seguito. Chi se ne occuperà? 
Chi dovrà vigilare, prevenire i focolai? Chi dovrà spegnerli?
 Sarà necessario un responsabile sicurezza Covid in ogni plesso, con specifiche competenze sanitarie. Molte scuole hanno più plessi, molte hanno una reggenza. Chi si prenderà questa responsabilità che va ben oltre le competenze professionali? La presenza di presidi in ogni scuola è una scelta di buon senso e di sicurezza che non può essere scaricata sul personale.
Con quali risorse?
Proprio il MES, senza condizionamenti, potrebbe rappresentare la fonte di finanziamento per una spesa, in protezione del sistema nazionale di istruzione, direttamente correlata alla sanità e al coronavirus che rappresenti anche oltre la pandemia, un sistema di profilassi che deve partire dalle scuole.


La scuola non è un ospedale: la petizione:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf_tE3L5JaZIGn4CQykrVBTFENrksanU7pXZo0nFY_TYL38mw/viewform
L’articolo di Tuttoscuola:
http://www.tuttoscuola.com/tornare-a-stretto-giro-tra-i-banchi-la-scuola-non-e-un-ospedale-lappello-dei-presidi/

 

 

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Catania – sindacati scuola – INDIZIONE ASSEMBLEA SINDACALE in orario di servizio, mercoledì 13 maggio 2020. Iniziative unitarie in tutta Italia. M.I. et Ministra ne prendano atto. La SCUOLA C,è – i sindacati ci sono. La nostra COSTITUZIONE lo sancisce.

i  n  v  i  t o.

  • FLC CGIL,  CISL SCUOLA,  UIL SCUOLA,  SNALS CONFSALFGU GILDA UNAMS
  • SEGRETERIE PROVINCIALI CATANIA
    Catania, 07/05/2020
    A tutti i Dirigenti
    delle Istituzioni Scolastiche
    di ogni ordine e grado della
    PROVINCIA DI CATANIA
    Oggetto: INDIZIONE ASSEMBLEA SINDACALE
    Le Segreterie Territoriali della FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL e FGU GILDA UNAMS della provincia di Catania, ai sensi dell’art. 23 del CCNL 2016–2018, indicono Assemblea Sindacale Provinciale per tutto il personale docente e A.T.A., con contratto a tempo indeterminato e determinato, di tutti gli istituti di ogni ordine e grado della provincia di Catania, per discutere il seguente ordine del giorno:
    Emergenza Coronavirus: protocollo specifico per la scuola sulla sicurezza, proposte per la conclusione dell’anno scolastico e l’avvio del nuovo.
    Didattica a distanza e lavoro agile: nuove modalità lavorative da disciplinare.
    Assenza di un piano straordinario di investimenti per potenziare gli organici e dotare le scuole di risorse e strumenti necessari.
    Mancate stabilizzazioni del personale docente e Ata.
    Situazione politico-sindacale.
  • L’assemblea si terrà:
    Mercoledì 13 maggio 2020 dalle ore 11,30 alle ore 13,30 in modalità a distanza attraverso la piattaforma Zoom al seguente link https://us02web.zoom.us/j/81358792532 Meeting ID: 813 5879 2532
    Sono invitate tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia.
  • attachments:  Assemblea Unitaria Catania_13mag2020

Si raccomanda la notifica anche al personale in servizio presso eventuali plessi o sezioni staccate in altro loco.
Le SS.LL. sono pregate di dare adeguata informazione a tutto il personale interessato della presente e della relativa circolare, anche per via telematica, affissione all’albo sindacale on-line o in altra sezione dedicata dell’istituzione scolastica, concedendo allo stesso di partecipare alla suddetta Assemblea a norma delle vigenti disposizioni.
Considerata l’importanza degli argomenti all’o.d.g., si prega di essere puntuali.
Distinti saluti.

UIL Scuola

Salvo Mavica

“vertenza precari” in ordine alla richiesta di un percorso di stabilizzazione straordinario, in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021,

“Social Flash-Mob”in concomitanza con la votazione in Parlamento degli emendamenti riguardanti la richiesta di emanare il concorso straordinario per titoli.

#PRECARIOSCUOLA
Non potrò garantire la continuità didattica a tuo figlio,
Il prossimo anno tuo figlio avrà un altro insegnante

#PRECARIASCUOLA
Aiuto tuo figlio ad amare la MATEMATICA
a tuo figlio ora piace la matematica !

# PRECARIASCUOLA
Ci sono voluti mesi di impegno,
fiducia e professionalità per
aiutare i ragazzi a superare la timidezza.
E ora?

#SONOPRECARIOSCUOLA
insegno la Lingua Italiana 
ai ragazzi stranieri

#SONOPRECARIOSCUOLA
Sostengo i ragazzi 
con Bisogni Educativi Speciali
Un percorso stabile è alla base 
di una crescita nel tempo.
#PRECARIASCUOLA
Insegno MATEMATICA nella 5 F,
in una classe di 30 alunni, insegnando anche il rispetto reciproco. L’anno prossimo dovrò iniziare tutto daccapo.!

#SONOPRECARIOSCUOLA
Risolvo problemi “giocando” con Andrea ragazzo disgrafico. Chi sarà con lui l’anno prossimo?

# PRECARIASCUOLA
Parlo INGLESE con i vostri figli

#SONOPRECARIOSCUOLA
Sostengo l’apprendimento 
dei ragazzi dislessici

Avviato il confronto sul protocollo di sicurezza per la scuola >>> il resoconto della riunione di oggi al Miur

Coronavirus, ecco come bambini e ragazzi potrebbero tornare tra i banchi di scuola.  (foto da TGCOM24)

Avviato il confronto sul protocollo di sicurezza per la scuola
Per un riavvio sicuro della attività in presenza I sindacati chiedono anche di dare stabilità al personale e di investire le necessarie risorse

Mentre si prepara la giornata di assemblee on line del 13 maggio promossa da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams sulle problematiche poste dall’emergenza Covid-19 soprattutto in vista della ripresa delle attività in presenza, si è svolta la riunione tra la Ministra dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali per definire i contenuti di uno specifico protocollo finalizzato a garantire che tale ripresa avvenga assicurando ad alunni e personale della scuola le indispensabili condizioni di sicurezza. Il protocollo dovrà fissare un quadro nazionale di riferimento in base al quale ogni scuola, in ragione delle proprie specificità (tipologia di alunni, organizzazione del lavoro, strutture edilizie), dovrà definire puntuali indicazioni su dispositivi e norme di comportamento finalizzati ad una frequentazione sicura degli ambienti scolastici eliminando ogni rischio di diffusione del contagio.
Di particolare rilievo è il fatto che contenuti e struttura riprendano il testo sottoscritto il 24 aprile tra parti sociali e governo. Analogo è anche il metodo che si intende seguire, valorizzando il confronto con le organizzazioni sindacali, come è stata la stessa ministra Azzolina a sottolineare; dunque un buon avvio,il

documento unitario:comunicato-incontro-sicurezza-07052020

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CRONACHE DALLA UIL SCUOLA / 5 maggio 2020. Dall’attualità all’utilità. Consigli, appunti, indicazioni, raccomandazioni, modalità d’uso per sostenere, informare, tutelare, essere vicini alle persone. Una bussola sindacale e professionale per uscire indenni dalla crisi.

Il punto della giornata
La Scuola vera ha bisogno delle persone
DA IL CORRIERE DEL TRENTINO  – 5 maggio 20202 – Di Pietro Di Fiore
La Scuola della competenza digitale non sostituirà mai quella fatta dalle persone.
Una scuola da vivere, questo è l’obiettivo da perseguire.

Continuano le esternazioni, tanto legittime quanto stravaganti e curiose, di chi vuole indicare la via per la ripartenza della Scuola; opinioni in libertà probabilmente elaborate sulla scorta dei ricordi di quando la frequentavano. Vi è chi propone aumenti di orario e di giornate di lavoro per tutto il personale scolastico, senza tener conto che il lavoro delle persone è regolato da norme fissate nei contratti collettivi. Vi è chi chiede di imboccare strade talmente autonomistiche da far impallidire financo i secessionisti della prima ora. Vi è chi invoca analisi, ricerche e formazione per il potenziamento dell’istruzione a distanza, senza riflettere o soffermarsi su alcuni principi cardini della Pedagogia. Gli allievi necessitano di presenza, di vicinanza, di relazione, di apprendimento insieme. 
Molti esternano, ma pochi riflettono sull’insegnamento di questa epidemia: nessuno può farcela da solo. Bisogna far passare la buriana ancora in atto del covid19, raffreddare gli animi e poi decidere sul futuro, ma senza dimenticare gli insegnamenti della pandemia. Un noto Professore, componente del Senato della SIPED – Società Italiana di Pedagogia, scriveva che “nel nostro Paese vivono 60 milioni di allenatori di calcio ed altrettanti Ministri dell’Istruzione”. Ed in effetti qualcuno è riuscito a diventare inquilino, pro tempore, del Palazzo di viale Trastevere e se ne vedono le conseguenze. 
E pur tuttavia il Paese, e la nostra Provincia ne è importante tassello, non si può permettere di affidarsi ad apprendisti stregoni. Alla Scuola vera – quella che conosciamo tutto e che amiamo, quella che ha raggiunto il quarto posto nella graduatoria della fiducia degli Italiani (“Gli Italiani e lo Stato” – Rapporto Demos 2019) dopo le Forze dell’ordine – il Presidente della Repubblica ed il Papa – non servono approcci dilettantistici ed improvvisati.

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UIL SCUOLA: MINISTRO NON HA UN PIANO E HA PAURA DEL CONFRONTO


OGGI LA CONFERENZA STAMPA UNITARIA 
“Il ministro ancora non ha un piano, c’è solo l’esclusione del confronto con i sindacati.  In tutti i settori sono stati raggiunti accordi per la sicurezza e non si è sentito il bisogno di farlo per la Scuola.   Questo approccio burocratico non porta da nessuna parte. La ministra va avanti come se non ci fosse la pandemia. Non c’e’ visione”.  Lo ha detto Pino Turi, leader della Uil Scuola in  videoconferenza stampa dei sindacati della scuola.   “Servono più docenti più personale Ata, più aule. Servirà un medico nei presidi scolastici: serve un piano ma ad oggi non c’è alcuna idea, siamo nella confusione totale. Oggi con il ministero c’è un confronto pari a zero, un rifiuto a confrontarsi; significa che non ci sono idee, si ha paura del confronto. Si è approfittato della debolezza del sindacato che non si può mobilitare per dire tutto e il contrario di tutto: non siamo più disponibili di stare alla finestra a guardare. Inizieremo una campagna di assemblee per dare voce ai lavoratori”, ha concluso Turi.

Tornare a scuola in sicurezza, per tutti


Conferenza stampa dei segretari generali dei sindacati scuola
Lunedì 4 maggio, ore 12.00, on line su Meet
 
Conferenza stampa promossa da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams, che si terrà in modalità on line alle ore 12 di lunedì 4 maggio p.v. con la presenza dei segretari generali delle cinque organizzazioni.

⇒L’esigenza di preparare adeguatamente e per tempo una ripresa delle attività scolastiche in condizioni di sicurezza per la salute degli studenti, delle loro famiglie e del personale;                                                                                                                                                                                 ⇒la necessità di ricorrere a modalità di lavoro che richiedono un’accurata programmazione;                                                                             ⇒l’esigenza di assicurare alle scuole risorse adeguate e stabili di personale, con i necessari interventi straordinari su organici e reclutamento.


Sono questi i temi su cui i segretari generali illustreranno le proposte messe a punto dalle organizzazioni sindacali del settore.
 
Alla Video-conferenza Stampa sono stati invitati i giornalisti delle testate giornalistiche della carta stampata ed on-Line a livello nazionale.
PS.  la conferenza stampa sarà registrata e trasmessa sui canali social di ogni organizzazione.

Le segreterie organizzative di
FlcCgil- Cislscuola- Uilscuola -Snals – Gilda

CRONACHE DALLA UIL SCUOLA / SPECIALE PRIMO MAGGIO. Dall’attualità all’utilità
. Consigli, appunti, indicazioni, raccomandazioni, modalità d’uso 
per sostenere, informare, tutelare, essere vicini alle persone.
 Una bussola sindacale e professionale per uscire indenni dalla crisi.

Il punto della giornata 
di Pino Turi
.

Oggi è la festa dei lavoratori, una festa che questo anno è caratterizzata dalla pandemia. Dovrà per forza maggiore uscire dalla ritualità e dalla celebrazione che da sempre l’ha caratterizzata, nelle piazze e tra la gente, con la Banda e i Gonfaloni dei diversi Comuni, specie nelle zone di tradizione industriale o agricola dove questa festa è sentita e mobilita la partecipazione dei cittadini.
Una festa che deve fare riflettere sul valore del lavoro che oggi l’epidemia ha messo in evidenza come l’elemento ineliminabile è proprio il lavoro delle persone. L’elemento umano fa la differenza, non è sostituibile dalla tecnologia che deve servire per alleviarlo e renderlo più sicuro. E’ il caso dell’insegnamento a distanza che ha dato una dimostrazione di inconcludenza formativa, anche se ha rappresentato, nell’emergenza, uno strumento utile.
Comunque è servito per fare capire l’importanza della scuola, del lavoro dei docenti che mancano anche agli alunni. Sono caduti due altri tabù.
Buon 1° maggio
>>> Sulla pagina FB di Uil Scuola il video messaggio di auguri del Segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.

Barbagallo, messaggio di speranza e certezze
. Quest’anno mai così insolito, ripresa del Paese sia in sicurezza
“Questo è il mio 50esimo Primo Maggio da militante della Uil ed è il mio 20esimo da dirigente della Uil nazionale, ma non mi era mai capitato di celebrarlo in questo modo così insolito. Cerchiamo, dunque, di stare insieme, virtualmente in piazza, utilizzando tutti gli strumenti che ci offre la tecnologia”. Proprio per queste ragioni, il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, alla vigilia di un “insolito” Primo Maggio, ha inviato un messaggio video a tutti gli iscritti della sua Organizzazione, pubblicato sul sito della Uil Tv e qui sintetizzato in alcune sue parti.
[Qui il videomessaggio integrale: http://www.uil.tv/webtv/default.asp?ID_VideoLink=5619 ]
Il Primo maggio in una condizione così difficile non lo avevamo mai fatto – dice Barbagallo – però siamo qua per dare un messaggio di speranza e di certezze. Il nostro pensiero va a tutte le vittime di questa pandemia, a quegli operatori che sono morti sul lavoro, agli anziani abbandonati. Questa pandemia ci ha trovato impreparati, ma bisogna reagire, stringere i denti e andare avanti. Noi abbiamo bisogno di un Paese che si riprenda economicamente e in sicurezza. Questo virus – ha sottolineato Barbagallo – ci ha fatto capire che, in questi anni, l’austerità, i tagli lineari alla sanità e alla ricerca hanno prodotto un’insicurezza e un’incapacità a rispondere rapidamente a una tale emergenza. Dobbiamo fare in modo che tutto ciò non si ripeta più e dobbiamo perciò capire che le politiche liberiste in Europa non servono a niente. Mentre invece abbiamo bisogno di solidarietà, giustizia sociale, diritti, lavoro, di investimenti in infrastrutture per mettere in sicurezza il territorio e in ricerca e digitalizzazione per avere certezze nel futuro. Molti lavoratori sono stati definiti eroi: bisognerà ricordarsene quando chiederemo il rinnovo dei contratti. Il mondo del lavoro deve reagire per raggiungere gli obiettivi che desideriamo.  Da questa crisi – ha concluso Barbagallo – non ne usciremo uguali a come eravamo prima, ma dipenderà da noi se ne usciremo meglio o peggio. Vi esorto dunque a metterci tutti in gioco, per un futuro migliore per i nostri figli e i nostri nipoti, per i giovani e per gli anziani che devono vivere in sicurezza”
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PRIMO MAGGIO>>> DISTANTI MA UNITI: il concertone in televisione
La diretta su Rai 3 dalle ore 20.00 alle 24.00 e in contemporanea su Rai Radio2
L’evento dedicato ai lavoratori e promosso da Cgil, Cisl e Uil, quest’anno sarà speciale, riprodurrà i contributi musicali, non nella storica Piazza S. Giovanni, ma in tv. Tra i contributi sono previste le clip dei lavoratori dei vari settori. Per la scuola il contributo video sarà quello di Roberta Vannini, responsabile territoriale della Uil Scuola, Napoli Area Flegrea.
Guarda lo spot: https://www.uil.it/Video/PRIMO%20MAGGIO%20J100146728-01-01-1_1.mp4

PRIMO MAGGIO: nel video della Uil Tv con i contributi di tutte le categorie della Uil. 
Tutti gli aggiornamenti e le videoclip su www.uil.tv

SEGRETERIE PROVINCIALI CATANIA FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL

Catania, 25/02/2020

A tutti i Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado della PROVINCIA DI CATANIA Oggetto: REVOCA ASSEMBLEA SINDACALE – EMERGENZA SANITARIA PER EPIDEMIA VIRUS COVID-19 (CORONA VIRUS).

Le Segreterie Territoriali della FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL della provincia di Catania, preso atto dello stato di emergenza sanitaria proclamato sul territorio nazionale, tenuto conto delle specifiche richieste pervenute dal personale scolastico, ritengono opportuno sospendere tutte le iniziative anche al fine di evitare ulteriore aggravio alle Istituzioni scolastiche coinvolte nell’attività di prevenzione e contenimento della diffusione del virus e, pertanto, REVOCANO l’assemblea sindacale provinciale già indetta per giovedì 27 febbraio 2020.  Le SS.LL. sono pregate di dare massima e urgente diffusione alla presente revoca.

Distinti saluti.

FLC CGIL Tino Renda;  CISL Scuola Ferdinando Pagliarisi;  UIL Scuola Salvo Mavica; SNALS CONFSAL Giovanni Tempera

Comunicazione unitaria per iniziativa Giornata Internazionale delle Donne – 6 marzo, Roma

Roma, 19/02/2020

Fra poco è l’8 marzo.

Anche quest’anno, Cgil,  Cisl   Uil   hanno deciso di celebrare la Giornata

Internazionale  della Donna  con  un significativo  evento  nazionale  unitario,

a cui  si  accompagneranno molte  iniziative territoriali e categoriali.

L’iniziativa nazionale, incentrata sul racconto dei nostri obiettivi, suggestioni e sentimenti,  la  terremo venerdì 6 marzo dalle 10 ale 13 a Roma presso Auditorium Carlo Donat -Cattin, in via Rieti 13.

Auguri, nel frattempo, a tutte/i. Ci vediamo presto.

Susanna Camusso, Giorgio Graziani, Ivana Veronese

SCIOPERO SCUOLA: TURI: Partite le assemblee nelle scuole. E’ solo il primo passo.

  
La Scuola pubblica statale che riscuote da parte dei cittadini italiani un’ampia fiducia. Ecco perché una simile scuola si merita un sindacato e un governo all’altezza – ha detto oggi il segretario generale della Uil scuola Pino Turi a margine dell’assemblea organizzata in Abruzzo, ad Avezzano.
I precari hanno diritto al riconoscimento giuridico e alla dignità del lavoro, che poi è lo stesso problema che riguarda tutti i lavoratori della scuola.
Stanno denigrando il personale precario – ha detto Turi – ma non dimentichiamo che allo Spallanzani è stata una precaria ad isolare il Coronavirus. 
Il personale precario gode di ampia professionalità. Sono persone che hanno diritto alla dignità: anche se il contratto è precario, le persone non lo saranno mai.
E’ proprio dalle scuole che riparte la mobilitazione, dal parlare con le persone – ha ribadito Turi commentando quanti danni hanno fatto alla scuola i tentativi di disintermediazione messi in atto dalla politica in questi anni.
Restituire alla scuola il ruolo che merita: questa la richiesta venuta da tutto il personale presente. Un momento necessario di confronto, di formazione e di informazione su temi importanti che riguardano il futuro delle persone e la conferma di una presenza puntuale e impegnata della Uil Scuola. Questo è il primo passo, altro che stop.

GIORNO DELLA MEMORIA . A Gorizia, al Teatro Verdi: Incontro con la scuola per non dimenticare

Musica, piece teatrali, ricordi e testimonianze al Teatro Verdi di Gorizia per la 16esima edizione del Giorno della Memoria Organizzato dalla UIL Scuola Rua Fvg e dall’Irase.

Turi:  Dobbiamo fare tutti insieme una battaglia per ricostituire sedi di garanzia della libertà di insegnamento: senza insegnanti liberi ed indipendenti ben difficilmente si potrà seguire l’insegnamento della senatrice Liliana Segre che ha detto agli alunni di mantenersi liberi nei giudizi e la libertà.

“Ho visto tante di quelle brutalità che non si possono nemmeno descrivere. Ci hanno spersonalizzato, ci hanno tolto il nome e la nazionalità. Per loro eravamo dei pezzi. Ci hanno dato un numero, il mio era 69.610: ti entra nella mente, non puoi dimenticarlo. Ci hanno portato al punto che non si ragionava più, si ragionava solo con lo stomaco”. 

Sono le parole toccanti, affidate a un breve video, con cui Mario Candotto, sopravvissuto al campo di concentramento di Dachau, ha testimoniato l’orrore dei lager ai ragazzi delle scuole di Gorizia che stamani, al Teatro Verdi, hanno partecipato alla sedicesima edizione del Giorno della Memoria, organizzato dalla UIL Scuola Rua del Friuli Venezia Giulia e dall’IRASE con il sostegno e il supporto di enti e istituzioni.

Candotto, 93 anni, di Ronchi dei Regionali, fu deportato nel 1944. Aveva 18 anni quando i tedeschi, all’alba di una mattina di maggio, fecero irruzione nella sua casa e prelevarono tutta la sua famiglia dopo che “due ex partigiani fecero i delatori”.

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BISOGNA USCIRE DALLA STAGIONE DEI BONUS ED ENTRARE NELLA STAGIONE DELLE PROFESSIONALITA’

NEL CONFRONTO CON IL GOVERNO RESTANO CENTRALI LE QUESTIONI OGGETTO DELL’ACCORDO DEI MESI SCORSI: CONTRATTO – PRECARI – AUTONOMIA SCOLASTICA – AUTONOMIA DIFFERENZIATA – PERSONALE ATA.

Bisogna uscire dalla stagione dei bonus e entrare nella stagione delle professionalità – così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, a margine della manifestazione a Piazza SS Apostoli, ha commentato l’avvio dei due tavoli negoziali, all’Aran e al Miur, e delle due fasi di confronto, normativo e sulle risorse. Nel confronto con il Governo restano centrali le questioni oggetto dell’accordo siglato con l’Esecutivo Conte (il primo e il secondo): contratto – precari – autonomia scolastica, autonomia differenziata regionale – questione Ata.

Sul tavolo del Miur vanno ripresi gli accordi per realizzare gli obiettivi definiti in quell’accordo: prioritariamente i percorsi di abilitazione e vanno prese opportune azioni di mobilitazione per dare ai DSGA facenti funzione le riposte che meritano, anche con azioni radicali come quelle di rimettere gli incarichi.

Il sindacato fa accordi e contratti e, solo se non realizza i propri obiettivi – ha ribadito Turi – fa manifestazioni, mobilitazioni e anche scioperi. Se un sindacato si mette nel coro dei forti ha perso la sua missione – ha continuato Turi, commentando le attuali polemiche sul lavoro e professionalità a scuola. Dobbiamo stare dalla parte di chi è più debole, ma evitare la deriva corporativa che si sta estendendo sotto forme di comitati nazionali di ogni genere.

 

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#troppi sono ancora i nodi irrisolti !

 

Le Segreterie unitarie nazionali hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione del personale del comparto e di promuovere per mercoledì 18 dicembre, dalle ore 17 alle ore 19, un presidio con flashmob davanti al Miur,   contenuti ed  obiettivi:

  1. l’aumento delle risorse per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca;
  2. la stabilizzazione dei precari;
  3. la valorizzazione professionale e la perequazione retributiva al resto del personale della PA;
  4. la revisione della normativa generale sul pubblico impiego;
  5. le problematiche relative al personale Ata e ai facente funzione Dsga;
  6. il rifinanziamento e la flessibilizzazione della composizione e dell’utilizzo dei fondi del salario accessorio.

Invito alla partecipazione oltre ai gruppi dirigenti sindacali, dei quadri e delle RSU, anche i precari, i dsga facenti funzione e di tutti i simpatizzanti ed amici.

“”uniti facciamo la differenza“””

salvo mavica, segretario organizzativo federazione Uil Scuola Rua Sicilia.

 Catania, 14 dicembre 2019

SETTIMANA DI MOBILITAZIONE.

Parte la prossima settimana la nuova fase di mobilitazione di  Cgil  Cisl  Uil.
La prima manifestazione-assemblea in programma è quella di martedì 10 dicembre alle ore 9,30 a Roma a Piazza Santi Apostoli sui temi della crescita, le crisi aziendali, lo sblocco dei cantieri e delle infrastrutture, lo sviluppo del Mezzogiorno. Nella manifestazione confluirà anche la protesta dei lavoratori metalmeccanici della ex Ilva, in sciopero sempre il 10 dicembre in tutti gli stabilimenti siderurgici. Sono previsti gli interventi di sei delegati aziendali (Almaviva, Alitalia, Mercatone/Conad, Ilva, indotto Ilva, settore edile) e dei Segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Landini, Furlan, Barbagallo.

Giovedì 12 dicembre, sempre a Piazza Santi Apostoli, al centro dell’iniziativa sindacale ci sarà la richiesta del rinnovo dei contratti pubblici e privati, la richiesta di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, nella sanità, nei comparti dell’istruzione, dell’ Università e della ricerca e la stabilizzazione del precariato. 

Martedì – 17 dicembre a Piazza Santi Apostoli si svolgerà l’ultima delle manifestazioni- assemblee sui temi dello stato sociale, la rivalutazione delle pensioni, la riforma fiscale e la legge sulla non autosufficienza.

Iniziative, attivi, assemblee, presidi nei luoghi di lavoro e nel territorio si svolgeranno da lunedì 9 dicembre al 18 dicembre in tutte le regioni italiane.