GLI APPUNTAMENTI >>> I MATERIALI >>>> LE RIUNIONI >>> LA DIRETTA DI DOMANI | ore 15.00.

DUE APPUNTAMENTI MOLTO IMPORTANTI:

Venerdì 6 maggio alle ore 15,00I cinque Segretari Generali terranno un’assemblea – in diretta streaming, visibile su tutti i nostri canali web (sito + YOUTUBE + FB ) con l’obiettivo di spiegare le ragioni della protesta e di illustrare le prossime iniziative. A questo appuntamento sono invitate a partecipare tutte le nostre RSU ma la riunione è aperta a tutti coloro che vogliono sostenere in questo momento l’impegno per il  mondo della scuola.
Vi chiediamo quindi di dare massima pubblicità e visibilità a questo appuntamento.


Venerdì 13 maggio sempre alle ore 15,00
. Le iniziative di mobilitazione proseguiranno con una riunione unitaria che sarà convocata sempre in modalità on line, degli organismi direttivi delle cinque organizzazioni sindacali.

documento-unitario-mobilitazione-020522

 

 

indizione assemblea degli iscritti

SEGRETERIA TERRITORIALE CATANIA

All’Albo della UIL Scuola Catania, Via G.Patanè, 15

Al sito internet www.uilscuolacatania.it

OGGETTO: convocazione assemblea degli iscritti alla UIL Scuola di Catania.

È convocata per il giorno 23 aprile 2022 l’assemblea di tutti gli iscritti alla UIL Scuola di Catania al fine di eleggere i delegati al Terzo Congresso Regionale della UIL Scuola Sicilia, in prima convocazione alle ore 11.30 ed in seconda convocazione alle ore 13.00.

Considerata l’attuale situazione pandemica, per cautela e tutela, l’incontro si terrà su piattaforma ZOOM: https://us06web.zoom.us/j/85097381786

Fraterni saluti

Coordinamento territoriale Città Metropolitana Catania

f.to        Salvo Mavica

Modalità di prosecuzione delle attività scolastiche a seguito della cessazione dello stato di emergenza

Nota informativa Decreto fine emergenza. Per ogni utile info et contributo stante l’epocale confusione mentale della cabina di regia politica e ministeriale.
In allegato,  la nota informativa UIL sul Dl n. 24, del 24 marzo 2022, recante ” Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”.Nota informativa Decreto fine emergenza 4 del 2022

Le nuove disposizioni, in vigore dal 1° aprile, sono volte a favorire il rientro nell’ordinario in seguito alla cessazione dello stato di emergenza, fermo restando l’opportunità di intervenire in modo straordinario con lo strumento delle Ordinanze da parte del Ministero della salute che, fino al 31 dicembre 2022, potranno introdurre misure derogatorie per rialzare il livello di guardia contro eventuali allarmi epidemiologici.

Pervengono numerosissime segnalazioni da parte dei nostri dirigenti sindacali tesa conoscere le modalità di prosecuzione delle attività scolastiche a seguito della cessazione dello stato di emergenza. Con l’occasione si torna a precisare che il Protocollo sulla Sicurezza, che avrebbe dovuto concertare tali modalità, non è stato sottoscritto da alcuna delle Organizzazioni Sindacali del Comparto Scuola. A seguito di tanto, l’Amministrazione Scolastica ha proceduto ad emanare, unilateralmente, un Piano che vi abbiamo inviato con un’altra nota, sempre nella giornata di oggi Considerate le criticità che sono0 subito emerse, vi proponiamo uno schema operativo di azione sintetico  che potrete utilizzare nella gestione dei casi che verranno sottoposti alla vostra attenzione:

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COMUNICATO UNITARIO SCUOLA / Dopo lo sciopero: nuove relazioni sindacali e una attenzione dalla politica che non sia solo spot.

DOPO LO SCIOPERO /GRAZIE A 100 MILA LAVORATORI CHE HANNO FATTO SENTIRE LA LORO VOCE
Il confronto politico deve servire per risolvere i problemi non per analizzarli.
Sindacati scuola: servono nuove relazioni sindacali e una attenzione dalla politica che non sia solo spot. 
E’ tempo di decidere. Serve visione strategica. La parola passa al Ministro e al Governo.

E’ un grazie ai 100 mila lavoratori che, con il sacrificio economico di una giornata lavorativa, hanno riattivato l’attenzione sui temi della scuola – quello che i Segretari generali di FLC CGIL, UIL Scuola, Snals- Confsal e Gilda Unams – esprimono dopo lo sciopero del 10 dicembre i cui dati si rivelano in crescita (raggiungendo quasi, con l’8%, il risultato dello sciopero del 2016 che si attestò al 9%).
Con lavoratori e studenti abbiamo riacceso i riflettori sulla scuola, ma non solo.
La protesta del personale della scuola è stato il segnale, l’allarme di un malessere più diffuso del mondo del lavoro sempre più marginalizzato dalle forze politiche.
Siamo in una settimana cruciale nell’iter della manovra. In queste ore i partiti stanno misurandosi in sede di emendamenti parlamentari. Una giusta riflessione che dovrebbe portare a soluzioni strategiche e non ‘pezze’ su un abito mal riuscito.
Nel confronto politico e negli incontri che abbiamo avuto – osservano i segretari generali dei quattro sindacati scuola – è unanime la valutazione negativa che le forze politiche hanno fatto sulla politica scolastica di questo governo, tanto che si preannuncia un maxiemendamento sulla scuola che raccoglie tutte le forze di maggioranza.

attachments:COM – sindacati scuola dopo sciopero 141221

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Battaglia improba. La UIL Scuola forte della Sua guida Nazionale, libera e guerriera, mai esaltata o di parte, in questo momento epocale deve esserci e c’è.

“”Oggi la gente a cominciato a ribellarsi, la scuola si ribella.

C’è sempre qualcuno che inizia, siamo la palla di neve che diventa valanga””

                                                                                                                                             (Pino Turi, segretario generale Uil Scuola)

Venerdì 10 dicembre / Sciopero della scuola >>> La manifestazione di Roma, i temi della protesta.


Alla manifestazione di Roma parteciperanno i segretari generali di FLC Cgil – Francesco Sinopoli, UIL Scuola Rua – Pino Turi, SNALS Confsal – Elvira Serafini e GILDA Unams – Rino Di Meglio.
Il corteo partirà alle ore 10.30 da Porta San Paolo (Piramide) – concentramento alle ore 10.00 – verso il Ministero dell’Istruzione in Viale Trastevere. 

Chiusura della manifestazione prevista per le ore 13.00.

Questi i temi centrali della protesta:
TEMI ECONOMICI 
·     MANOVRA da 33 miliardi.
Solo 0,62% viene destinato alla PROFESSIONE DOCENTE. Per pochi e a premio.
·     87 euro la previsione di aumento nel NUOVO CONTRATTO. 
12 euro è l’aumento legato alla DEDIZIONE. 
·     17 miliardi per le infrastrutture della scuola nel PNRR. 
210 milioni di euro nella LEGGE di BILANCIO per il personale 
·     350 euro la differenza attuale tra personale PA e personale della SCUOLA
·     ORGANICO COVID: 300 milioni trovati in corsa per gli INSEGNANTI. 
ZER∅ risorse per il personale ATA
LE MISURE A COSTO ZERO, CHE NON SI FANNO 
·     Concorso riservato per Dsga facenti funzioni 
·     Abolizione dei vincoli sui trasferimenti del personale
·     Fine delle incursioni legislative in materia di contratto
·     Snellimento dei procedimenti amministrativi, riduzione del peso della burocrazia
LE MISURE URGENTI, ATTESE DA ANNI 
La riduzione del numero di alunni per classe. 
• Presidi sanitari e sistemi di sanificazione nelle scuole
• La stabilità del lavoro di migliaia di precari 
• Valorizzare il lavoro che si fa in classe
• Dare un dirigente a ogni scuola. Azzerare le reggenze.
• Permettere a tutti dirigenti di spostarsi da una regione all’altra

COMUNICATO FLC -UIL- SNALS – GILDA SCUOLA >>>> APPELLO DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DELLA SCUOLA AL MONDO. DELL’ASSOCIAZIONISMO

FLC CGILUIL SCUOLA SNALS CONFSAL – GILDA UNAMS, preso atto delle risposte del tutto insufficienti contenute nel DDL Bilancio 2022, approvato dal Governo il 28 novembre scorso,hanno indetto lo sciopero generale del personale della scuola per il 10 dicembre.

Il provvedimento elaborato continua ad ignorare le gravi criticità della scuola pubblica italiana che, pur reiterate nel corso dello stato di agitazione e del tentativo obbligatorio di conciliazione, non hanno prodotto alcun esito.

Sussiste, pertanto, l’esigenza di pretendere un profondo mutamento dei contenuti del Disegno di legge in fase di esame da parte del Parlamento nella parte dedicata alla scuola che, tra le altre cose, è chiamato a reperire non solo le risorse finanziarie necessarie per consentire di rinnovare il CCNL di categoria ormai scaduto, ma anche di adottare le altre misure per affrontare la grave emergenza epidemiologica in atto, dando continuità all’attività didattica in presenza, in sicurezza.

La trattativa contrattuale da aprire con l’ARAN deve rappresentare l’occasione per superare le incursioni legislative nelle materie riservate alla contrattazione, per operare il riallineamento degli istituti giuridici depurandoli definitivamente dalle influenze del processo riformatore condotto con la Legge 107, per procedere alla valorizzazione del personale docente incrementando considerevolmente le risorse finanziarie, definalizzandole, per addivenire alla revisione dell’ordinamento professionale del personale ATA e per superare i vincoli alla mobilità.

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FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal, Gilda >>>> COMUNICATO STAMPA: Proclamazione dello stato di agitazione

FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal, Gilda >>>> COMUNICATO STAMPA: Proclamazione dello stato di agitazione.

Risorse per il rinnovo del contratto.  rinnovo del contratto. superamento delle incursioni legislative in tema di contratto . Organici, precari, personale Ata . Patto per la Scuola . centralità della didattica e alla comunità educante. Netto no ad ogni forma di autonomia differenziata 

La nota ufficiale a firma dei quattro Segretari generali, partita ieri sera, interrompe dunque le relazioni sindacali con il ministero dell’Istruzione e apre la strada a forme ampie di mobilitazione. La convocazione del ministro fissata per domani andrà aggiornata in un nuovo confronto di natura formale che includa i temi della protesta in atto.

Non è esclusa alcuna forma di protesta compreso lo sciopero – sottolineano i segretari generali – che viene considerato uno strumento e non un obiettivo perché non c‘è alcuna intenzione di accentuare le spaccature presenti nel Paese, né di minare la necessaria coesione sociale in un momento difficile e in una trattativa complessa ma serve la disponibilità e la volontà politica di giungere a soluzioni condivise, sia economiche che giuridiche, che riguardino l’insieme del personale della scuola che ora appaiono veramente troppo lontane e disattese dalla legge di Bilancio.

Risorse per il rinnovo del contratto, quelle da inserire nella Legge di Bilancio e interventi normativi destinati al personale, per l’eliminazione di vincoli e strettoie burocratiche, sono i nodi da scogliere.

Il rinnovo del contratto è uno dei punti centrali: «Il CCNL 2016-2018 – si legge nella nota inviata – già scaduto al 31/12/2018, è stato formalmente disdettato ma le risorse stanziate per il rinnovo nella legge di Bilancio 2022 sono assolutamente insufficienti per concludere la trattativa e contengono vincoli inaccettabili che ostacolerebbero qualunque conclusione positiva del negoziato contrattuale. Occorrono inoltre risorse aggiuntive per ridurre il divario esistente tra le retribuzioni del settore, a parità di titoli di studio, alla media di quelle del comparto pubblico».

segreteria territoriale Uil Scuola  Catania. s.mavica, segretario

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Scuola: in piazza per riaffermare il valore della libertà — L’ADESIONE E LA SOLIDARIETÀ DEI SINDACATI EUROPEI ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA.

Dall’Internazionale dell’Educazione e dal suo Segretario Generale, David Edwards, e dal CSEE che manifesterà a Bruxelles, la solidarietà e l’adesione alla manifestazione di domani a Roma promossa da CGIL, CISL e UIL contro ogni forma di fascismo.

La solidarietà ed il sostegno che giungono dal mondo sindacale europeo e internazionale, con delegazioni che saranno presenti a Roma e a Bruxelles, è un segnale molto importante per rilanciare i temi della libertà di pensiero e di insegnamento, il diritto all’istruzione, principi che sono universali e inalienabili – osserva il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.

Alla manifestazione di Piazza San Giovanni porteremo i valori e i principi costituzionali che sono alla base della nostra azione sindacale di ogni giorno. I livori fascisti e regressivi delle libertà si combattono solo con più partecipazione e più democrazia – sottolinea Turi.

Il Governo – commenta Turi – oltre ad esprimere la solidarietà al mondo del lavoro è chiamato a dare risposte concrete. Quelle che il sindacato sta rivendicando da tempo in favore dei lavoratori in tema di precarietà e sicurezza.

Auspichiamo un cambio di passo che sposti le azioni dagli interessi economici e dai vincoli di bilancio a politiche veramente espansive per la scuola e per quei settori che negli ultimi anni sono stati sacrificati e marginalizzati. 

Il momento che stiamo vivendo richiede scelte chiare e coraggiose, prese di posizione a tutela del lavoro, delle persone e dei diritti acquisiti in tanti anni di lotte, quelli che il movimento sindacale confederale non è disposto a cedere.

COM adesione sindacato internazionali manifestazione Roma 16 ottobre

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Iniziativa di formazione dedicata ai Dirigenti Scolastici neo immessi in ruolo.

 

Venerdì 27 agosto p.v., a partire dalle ore 16.00, il Dipartimento della Dirigenza Scolastica, di concerto con la Segreteria nazionale della UIL SCUOLA, ha organizzato un’iniziativa di formazione dedicata ai dirigenti scolastici che assumeranno servizio nel prossimo a.s. 2021/2022, condotta in modalità da remoto

   Nell’occasione sarà presentata la piattaforma informatica EXPLICA, con cui ci prefiggiamo di prestare un’assistenza professionale più diretta e puntuale ai dirigenti scolastici iscritti alla nostra Organizzazione.   Per quanto sopra, precisiamo che nei prossimi giorni invieremo il link per effettuare il collegamento telematico.

 Come è nostra consuetudine, anche le iniziative di formazione hanno uno spiccata valenza politica, per cui riteniamo opportuno veicolare le informazioni a quanti condividono i valori e la linea politica della UIL SCUOLA.In allegato la locandina dell’evento. :LOCANDINA UIL SCUOLA (1)

 Rosa Cirillo Segretaria nazionale Responsabile Dipartimento DS

Giancarlo Turi Segretario nazionale UIL SCUOLA 

 

 

Caso liceo Verga di Adrano: lunedì sit-in di protesta dei sindacati

Rassegna stampa

DA: ILFATTO WEB.   Lug 10, 2021 di redazione web.

La revoca dell’incarico agli undici commissari interni del liceo Giovanni Verga – Petronio di Adrano, avvenuta alla vigilia degli esami di Stato a seguito di un provvedimento del dirigente scolastico, è un caso rimasto senza soluzione. I docenti vennero ritenuti colpevoli di non aver usato la piattaforma della scuola per la DAD, un sistema che aveva generato problemi e disagi tempestivamente segnalati da insegnanti, genitori e alunni ma ignorati dal dirigente.
A seguito del mancato sviluppo della vicenda, lunedì 12 luglio, dalle 15.00 alle 18.00, si terrà un sit-in di protesta davanti al Provveditorato agli studi di Catania, in via Pietro Mascagni 52. La manifestazione è promossa dalle sigle sindacali FGU Gilda UNAMS,  UIL SCUOLA   e Snals CONFSAL.
“È nostro dovere attirare l’attenzione su abusi e irregolaritàafferma Giorgio La Placa, coordinatore provinciale di Gilda insegnanti Nel caso di Adrano, la sanzione comminata ai docenti si è rivelata un’arma impropria a disposizione del dirigente scolastico, nei confronti del quale abbiamo chiesto l’avvio di un procedimento disciplinare. Gilda ha sempre rivendicato l’istituzione del Consiglio superiore della docenza, un organismo posto a garanzia della libertà di insegnamento”.
Abbiamo raccolto i reclami di un numero crescente di docenti sottolinea Salvo Mavica, segretario generale della  UIL SCUOLAcontro il singolare modo di gestione della scuola e res pubblica del dirigente Spinella. Tutte le richieste e le comunicazioni prodotte per fare luce su questa paradossale vicenda non hanno mai avuto riscontro”.

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LA SCUOLA IN PIAZZA DOMANI NELLE TRE MANIFESTAZIONI CONFEDERALI PER IL LAVORO E LA SICUREZZA
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LA SCUOLA IN PIAZZA DOMANI >>> Turi: servono decisioni di strategiche non posizioni elettorali di consenso breve-

Lavoro stabile, sicurezza, riconoscimento delle professionalità, organici adeguati, investimenti e non vincoli e divieti, qualità e continuità dell’istruzione: sono i temi della scuola nelle piazze di domani.
La scuola ha bisogno di essere messa in sicurezza. Per questo serve un progetto politico complessivo che non significa fare riforme epocali – così il segretario generale della Uil Scuola alla vigilia della manifestazione confederale di domani, 26 giugno.
Il tema della stabilità del lavoro e quello della sicurezza appartengono alla scuola come mai accaduto prima: un insegnante su quattro è precario e la pandemia ha mostrato tutti i limiti di una programmazione ragionieristica del nostro sistema di istruzione.

COM Turi su sicurezza scuola 250621

Manifesto-2

 

 

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.”

Conferenza dei Segretari Regionali
 della Uil Scuola.

DOCUMENTO FINALE
La scuola ha bisogno di essere messa in sicurezza. Per questo serve un progetto politico complessivo che non significa fare riforme epocali – così il segretario generale della Uil Scuola alla vigilia della manifestazione confederale del 26 giugno.
Il tema della stabilità del lavoro e quello della sicurezza appartengono alla scuola come mai accaduto prima: un insegnante su quattro è precario e la pandemia ha mostrato tutti i limiti di una programmazione ragionieristica del nostro sistema di istruzione.
Tra pochi giorni ci sarà un licenziamento di massa – come ogni anno, diranno alcuni – rileva Turi.
È una situazione al limite, alla quale non vogliamo più essere abituati. Il lavoro va tutto rispettato anche quello intellettuale, specie quando è in atto un’assurda sostituzione di personale. Sembra di essere nella logistica in cui si licenziano alcuni per assumerne altri, per aumentare i profitti. È proprio ciò che per motivi politici si sta perpetrando nella scuola.
La scuola deve uscire da un inganno politico – osserva Turi – il decreto Sostegni bis va in una direzione diversa da quanto previsto nel Patto per la scuola.

attachments: Documento finale Conferenza Segretari Regionali (1)

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 della Uil Scuola.”

MANIFESTAZIONE UNITARIA 26 GIUGNO


NELLE PIAZZE DI TORINO FIRENZE E BARI. IN SINTESI LE RAGIONI DELLA MOBILITAZIONE PER LA SCUOLA. 
Come sapete la UIL Scuola è stata protagonista e vuole continuare la sua azione di pressione sul governo della Scuola insieme alla confederazione. Le nostre posizioni di seguito elencate – riassunte nelle specificità del settore – che trovate  in sintesi nel volantone confederale allegato:
▪ prevedere una fase transitoria con un nuovo piano di reclutamento che istituisca un corso-concorso per titoli e servizio con formazione in itinere, esame finale ed assunzione a tempo indeterminato, per tutti coloro che sono abilitati o specializzati sul sostegno e per tutti coloro che pur in assenza di abilitazione o di specializzazione vantano un’esperienza lavorativa di almeno tre annualità di servizio a tempo determinato;
▪ prevedere, a regime, una riforma del sistema di reclutamento con contratti a tempo determinato triennali (da stabilizzare nel triennio), attraverso appositi percorsi formativi e di valutazione periodica e finale che ne prevedano la stabilizzazione alla fine dei tre anni per garantire la continuità didattica, il superamento dello squilibrio territoriale tra domanda ed offerta di lavoro e un sistema di reclutamento finalmente in grado di rispettare i tempi della scuola;
▪ dare una soluzione di valorizzazione degli Assistenti amministrativi facenti funzione che non posseggono la laurea, attraverso un percorso riservato di reclutamento specifico;
▪ avviare una nuova stagione di relazioni sindacali per i rinnovi contrattuali;

attachments: 26 GIUGNO

manifesto 1

Manifesto Manifesto

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MATERIALI MANIFESTAZIONE 9 GIUGNO >>> LINK VIDEO E FOTO + TESTI.


Intervento integrale di Pino Turi
https://www.youtube.com/watch?v=jZp848UsIWk
Intervista Pino Turi su Orizzontescuola
https://youtu.be/261gXr1A3-s
Galleria fotografica
https://uilscuola.it/galleria/9-giugno-le-immagini-dalle-piazze/
Turi: la piazza di oggi è per rivendicare diritti. Non per chiedere indulgenze.

Non possiamo accettare che un Patto che nasce per condividere delle decisioni, per affidare alla contrattazione delle scelte, sia bypassato da un decreto del Governo che fa esattamente l’opposto.
La scuola costituzionale di questo Paese non si tocca.  Noi abbiamo sottoscritto un Patto per la scuola e ci troviamo con un decreto che è indigeribile. C’è un elemento paradossale: nel Sostegni bis si sostengono tutti tranne che la scuola. Va fatta una riflessione.
Dobbiamo spiegare ai cittadini di questo Paese che si vuole invertire la tendenza rispetto ad una pratica di che ci invidiano nel mondo: l’integrazione delle bambine e dei bambini che hanno disabilità.
Ci stiamo accorgendo che – attraverso meccanismi inseriti nella Legge Finanziaria – stanno studiano il sistema per tagliare il numero degli insegnanti di sostegno e scaricare su tutti i docenti il tema dell’inclusione e dell’integrazione scolastica.

Leggi tutto “MATERIALI MANIFESTAZIONE 9 GIUGNO >>> LINK VIDEO E FOTO + TESTI.”