Formazione in servio e incentivata. Direttiva accreditamento enti. Incontro al MIM UIL Scuola: diversi i limiti della Direttiva. Necessari investimenti aggiuntivi, non tagli al sistema scolastico

Formazione in servizio e incentivata. Direttiva accreditamento enti. Incontro al MIM.

UIL Scuola: diversi i limiti della Direttiva. Necessari investimenti aggiuntivi, non tagli al sistema scolastico.                                                                                                                                                     Giorno 17 aprile si è tenuto l’incontro per l’informativa sulla “Direttiva per l’accreditamento delle istituzioni deputate ad erogare la formazione in servizio continua al personale scolastico e la formazione in servizio incentivata ai docenti in attuazione dell’articolo 16-ter, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59”. La Direttiva distingue tra: – la “formazione in servizio continua, rivolta a tutto il personale scolastico e finalizzata all’aggiornamento e al miglioramento professionale permanente” – la “la formazione in servizio incentivata, riservata al personale docente e finalizzata all’attuazione dei percorsi triennali di formazione previsti dall’articolo 16-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59”. Per realizzare tale formazione, la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici gestisce l’iscrizione e l’aggiornamento dell’elenco degli enti accreditati e qualificati e dei corsi di formazione riconosciuti. Le istituzioni scolastiche, anche organizzate in reti formative, sono soggetti istituzionalmente qualificati e possono erogare la formazione continua del personale scolastico. Le richieste di riconoscimento dei singoli corsi devono pervenire entro il 15 febbraio di ogni anno. Gli attestati di superamento dei percorsi formativi sono inseriti e conservati nell’E-portfolio del personale scolastico. Sulla piattaforma SOFIA vengono pubblicate le iniziative di formazione in servizio continua…… il report dell’incontro:  DOC-20260419-WA0000.

CSPI, Riforma istituti tecnici: tagli orari, poca trasparenza e nessuna linea guida

10 Aprile 2026 CSPI


Parere approvato a maggioranza, con l’unico voto contrario della UIL Scuola.

Nonostante l’esito positivo del tentativo di conciliazione, successivo alla proclamazione dello stato di agitazione e coerente con le rivendicazioni avanzate, il nostro giudizio resta negativo sull’intero impianto della riforma degli istituti tecnici.

Nel corso della seduta plenaria sulla bozza di parere relativa ai nuovi quadri orari della riforma degli istituti tecnici, abbiamo ribadito come tale intervento si configuri, nei fatti, come un taglio generalizzato che incide indistintamente su tutto e tutti, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo.

A ciò si aggiungono rilevanti criticità di metodo: dalla mancanza di trasparenza nei confronti di studenti e famiglie nelle fasi di orientamento, in violazione dei principi sanciti dal DPR 249/1998, fino all’assenza, allo stato attuale, delle necessarie Linee Guida. Per queste ultime non risultano previsti tempi tecnici adeguati per una discussione pubblica reale e partecipata, analogamente a quanto già avvenuto, e in modo insoddisfacente, nelle fasi precedenti.

Per la componente UIL Scuola restano quindi imprescindibili due punti: da un lato, garantire piena trasparenza e correttezza nei processi di orientamento e informazione; dall’altro, aprire con urgenza un confronto vero, strutturato e partecipato sull’intero impianto della riforma.
Queste ragioni sono state alla base dello stato di agitazione proclamato, che ha già prodotto primi risultati concreti: la salvaguardia, nell’immediato, rispetto a possibili contrazioni di orario e situazioni di perdita di posto, nonché la riapertura del confronto sulla riforma stessa.

Si tratta tuttavia di impegni che dovranno trovare attuazione nei prossimi giorni. Per questo, la UIL Scuola è stata l’unica componente ad esprimere una netta contrarietà, formulando voto sfavorevole, a fronte di un parere approvato a maggioranza

parere CSPI:m_pi.AOODGOSV.REGISTRO-UFFICIALEE.0104773.10-04-2026

CSPI e conferma del docente di sostegno su proposta delle famiglie. Si sceglie di non scegliere

Contrario il voto della Uil Scuola: “Scelta rischiosa, mina la trasparenza e l’imparzialità del nostro sistema scolastico”. 

Con 19 pareri favorevoli e 16 contrari, tra cui quelli della componente della UIL Scuola, il CSPI, con una maggioranza risicata, formula un parere sul decreto ministeriale che dovrà regolare, per il 2025/26, le conferme dei contratti a tempo determinato dei docenti su posto di sostegno su proposta delle famiglie, in cui di fatto non si esprime alcun parere.

La componente di parte pubblica, pur manifestando diversi punti di criticità nell’attuazione della norma, ha votato favorevolmente l’approvazione di un testo con una formula finale “neutrale”, che riteniamo sia una scorciatoia e rappresenta un modo per non esprimersi in modo chiaro sulla portata di tale provvedimento.

La componente della UIL Scuola ha, invece, assunto una posizione ben chiara chiedendo che si esprimesse parere negativo sullo schema di decreto.

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Di seguito i pareri espressi dal CSPI su:

  •      Modifiche e integrazioni relative allo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria;
  •  Modifiche e integrazioni relative alle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia.

La nostra componente, congiuntamente, pur apprezzando le diverse modifiche da noi suggerite in commissione e che sono state riportate nel parere,  in coerenza con la posizione politica assunta a suo tempo in sede di confronto politico, ha espresso *parere negativo* su entrambi i pareri, ritenendo, in sintesi, che:

L’attuazione di quanto previsto dai provvedimenti non può avvenire nel corso di questo anno scolastico per diverse ragioni. In primo luogo gli alunni devono conoscere già ad inizio anno scolastico le regole della comunità scolastica in base ad un principio di trasparenza sancito dal comma 3 art. 2 dello stesso Regolamento. In secondo luogo, gli Organi Collegiali devono avere il tempo necessario per poter discutere al loro interno tali cambiamenti ed elaborare norme e procedure idonee ed efficaci e che garantiscano la portata formativa delle nuove previsioni legislative.

Statuto.m_pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(E).0004239.31-01-2025

Valutaz.m_pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(E).0004240.31-01-2025

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