Percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado: incontro al ministero.


La bozza di Decreto recante la disciplina dei percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado è stato oggetto dell’incontro che si è svolto presso il Ministero dell’Istruzione.
Per la UIL Scuola: un decreto con più ombre che luci. È necessario un approfondimento.
L’amministrazione, con un ritardo di ben 5 anni, vuole dare attuazione a quanto disposto dall’art. 12 del Decreto Legislativo 60/2017 il quale prevede che ogni istituzione scolastica secondaria di primo grado può attivare, nell’ambito delle ordinarie sezioni, percorsi a indirizzo musicale, prioritariamente per gruppi di studentesse e studenti, in coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa e che siano definiti: a) le indicazioni nazionali per l’inserimento dell’insegnamento dello strumento musicale, in coerenza con le indicazioni relative all’insegnamento della disciplina della musica, tenuto anche conto delle competenze richieste per l’accesso ai licei musicali; b) gli orari; c) i criteri per il monitoraggio dei percorsi a indirizzo musicale.
La bozza presentata dall’Amministrazione non prevede più il corso unico ad indirizzo musicale, così come era contenuto nel precedente decreto, che permetteva una organizzazione del gruppo classe più omogenea rispetto alle competenze degli alunni. Inoltre, è specificato che per autorizzare nuovi indirizzi musicali si utilizzi come criterio di precedenza lo studio di nuovi strumenti.
La posizione della UIL Scuola

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DECRETO S T E M

il decreto che riapre i termini per la partecipazione al concorso ordinario della scuola secondaria relativamente alle classi di concorso:

A020 – Fisica

A026 – Matematica

A027 – Matematica e fisica

A028 – Matematica e scienze

A041 – Scienze e tecnologie informatiche.

Presentazioni istanze:

Le domande possono essere presentate dal 2 al 16 marzo 2022 unicamente in modalità telematica attraverso l’applicazione «Piattaforma concorsi e procedure selettive» previo possesso delle credenziali SPID, o, in alternativa, di un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero con l’abilitazione specifica al servizio «Istanze on Line (POLIS).

Posti banditi

1.685 suddivisi per regioni e classi di concorso.

Unica regione e una sola classe di concorso per i distinti gradi

È possibile partecipare per un’unica regione e per una sola classe di concorso, distintamente per la scuola secondaria di primo e di secondo grado. Chi concorre per più procedure concorsuali presenta un’unica istanza con l’indicazione delle procedure concorsuali cui intenda partecipare.

Requisiti

Possono partecipare gli aspiranti con i seguenti requisiti:

· Laurea di accesso alla relativa classe di concorso + 24 CFU

oppure

· Abilitazione per la stessa classe di concorso richiesta (non sono richiesti i 24 CFU)

oppure

· Laurea di accesso alla relativa classe di concorso + abilitazione in altro grado di scuola (non sono richiesti i 24 CFU)

DECRETO STEM

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Ordinanza ministeriale mobilità personale docente, educativo e ATA a.s. 2022/23

Dal 28 febbraio il probabile avvio delle procedure online.

Martedì 23 febbraio 2022 si è tenuta una riunione tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e il Ministero dell’Istruzione, avente come oggetto l’Ordinanza ministeriale della mobilità per l’a.s.  22/23. Per la UIL Scuola ha partecipato Paolo Pizzo. La bozza dell’ordinanza presentata dal Ministero contiene i termini di scadenza per la presentazione delle istanze e quelli di pubblicazione dei movimenti. Oltre ad essere confermati tutti i vincoli di legge contenuti nel Contratto, firmato da una sola organizzazione sindacale, l’Amministrazione, in sede di incontro, ha chiarito, in riferimento ai blocchi, in particolare la posizione dei docenti assunti in ruolo nell’a.s. 20/21:

  •        è confermato che tali docenti, come per quelli assunti in ruolo nell’a.s. 2021/22, se soddisfatti nella mobilità per l’a.s. 22/23, acquisiscono una nuova titolarità che li blocca per 3 anni nella scuola ottenuta (22/23-23/24-24/25).
  •        che qualora decidano di partecipare alla mobilità per l’a.s. 2022/23, potranno produrre solo domanda di trasferimento (al fine di acquisire la nuova titolarità) e non anche (o solo) domanda di passaggio di cattedra e di ruolo, anche se hanno già superato l’anno di prova e formazione. Ciò perché per tale movimento resta il vincolo di legge recepito dal contratto che opera infatti anche per i passaggi di cattedra e di ruolo, per cui, per l’a.s. 2022/23 sarà permesso loro solo di inoltrare domanda di trasferimento (mobilità territoriale).

Come elemento di novità, rispetto agli altri anni, l’Ordinanza prevedrebbe che anche le domande dei docenti per la compilazione della graduatoria interna di istituto siano effettuate in modalità online, attraverso il rilascio di idonee funzioni alle istituzioni scolastiche e agli Uffici territoriali competenti. Pertanto, le domande di mobilità del personale dichiarato soprannumerario dopo la scadenza del termine relativo al personale docente devono essere trasmesse all’Ufficio territoriale competente attraverso il portale Istanze on line del sito del MI.

Vincoli mobilità recepiti dal contratto

COM FLC CGIL E UIL SCUOLA diffidano il ministero 230222

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I 180 milioni aggiuntivi per la Scuola, messi a disposizione del Governo, sono il frutto dell’azione politica dei sindacati che l’hanno supportata con gli scioperi del 10 e del 16 dicembre. SK tecnica Uil Scuola.

Restano alle forze politiche le mancette che, come nelle peggiori tradizioni di governo, attuano tanti piccoli interventi nessuno dei quali risolutivo.Il testo arriverà lunedì 27 dicembre 2021, in commissione a Montecitorio e in aula martedì 28, con l’avvio della discussione generale prevista per le ore 14.
Su 200 pagine di provvedimento si potrebbero avere delle sorprese di ogni natura di cui daremo eventualmente notizia aggiornando la presente scheda, anche in previsione dell’incontro del 4 gennaio prossimo in cui il Ministro dovrà dare conto dei provvedimenti inseriti nella legge di bilancio.
È una legge finanziaria che ha soltanto messo in evidenza i problemi che restano tutti irrisolti per l’insufficienza degli stanziamenti e che ci fanno esprimere un giudizio di insoddisfazione, sia pure nell’ambito dei segnali politici positivi che, di fatto, ammettono il fallimento, almeno sino a questo momento, della politica scolastica che, per quanto ci riguarda, merita un rilancio, a partire dal chiarimento politico che avremo nei prossimi giorni.

Legge di bilancio 2022. Scheda UIL Scuola

Permessi per il diritto allo studio anno solare 2022 – Riapertura termini per gli iscritti ai Corsi di specializzazione per il conseguimento del titolo di sostegno.

Il personale ATA e docente di ogni ordine e grado che risulta regolarmente inserito nelle graduatorie definitive delle Università agli Studi ed iscritto aisuddetti corsi potrà presentare istanza presso la propria Istituzione scolastica dal 10 al 15 dicembre 2021.

Le istituzioni scolastiche dovranno inoltrare le suddette istanze entro e non oltre il 16 dicembre 2021 al seguente indirizzo di posta elettronica: uspct@postacert.istruzione.it

Si precisa che dovrà presentare domanda solo il personale che non l’abbia già prodotta alle istituzioni scolastiche nei termini previsti. Coloro i quali hanno già prodotto domanda sono tenuti a comunicare alle istituzioni scolastiche entro il predetto termine del 15 dicembre 2021 se risultano inseriti nelle graduatorie definitive delle Università e rientranti nel contingente dei partecipanti ai corsi, qualora non l’abbiano già comunicato a questo Ufficio.

MOD_DOMANDA_PERMESSI_DIR_STUDIO_2022

Nota permessi studio anno 2022 Riapertura termini TFA (003)_0025624.10-12-2021

 

Reclutamento docenti: richiesta apertura confronto

Al Dott. Stefano Versari Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

Al Dott. Filippo Serra Direttore generale per il Personale scolastico Ministero Istruzione

Oggetto: Richiesta di apertura confronto sul DM relativo al concorso ordinario, in attuazione dell’articolo 59, comma 18, del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106.

Alla luce dell’informativa presentata alle organizzazioni sindacali sul tema del DM del nuovo concorso ordinario previsto in attuazione dell’articolo 59 comma 18 del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 73/2021 nel corso dei due incontri tenuti il 4 e il 9 novembre 2021, le scriventi, con riferimento a quanto previsto dall’art.22, comma 8, lettera a3, chiedono l’apertura del confronto su: • contingente di posti da destinare alla summenzionata procedura; • contingente di posti da assegnare alla procedura prevista in attuazione dell’articolo 59, comma 9-bis, del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106. Chiediamo di integrare i dati sulle immissioni in ruolo forniti dall’amministrazione, fornendoci l’informativa sui posti relativi alle discipline STEM individuati per la procedura di cui all’articolo 59, comma 4, del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106. Chiediamo inoltre di ricevere l’informativa sui dati sulle regioni in cui residuano posti non assegnati

attachiments:P347_2021 FLC CGIL CISL FSUR UIL Scuola RUA SNALS Confsal GILDA Unams -Richiesta confronto su nuovo concorso STEM

 

Turi: “Vaccini obbligatori ai docenti? È compito della politica. Se ne assuma la responsabilità”

“Rispetto e riconoscenza per i docenti. Non si può colpevolizzare il personale su situazioni di carattere generale. Solo una norma chiara può definire regole e obblighi”.

Il tormentone è ripartito e nel frattempo si sono persi tre anni di tempo per mettere  in campo azioni di prevenzione che consentano una certa convivenza con l’infezione da Coronavirus. Ad oggi nulla è stato fatto in termini strutturali, di tracciamento e santificazione dell’aria negli ambienti scolastici. Nulla sui trasporti. Sul piano del personale vediamo gli effetti di una legislazione confusa e farraginosa che non consentirà di avere stabilità didattica sin dai primi giorni di settembre e sarà ancora una volta il personale precario a farsene carico con tutto ciò che comporta in termini di sicurezza e di lavoro in presenza.

L’unica strategia rimasta è la vaccinazione di massa. Lasciare la lotta alla pandemia ad una sola misura, rappresenta un limite che poteva e doveva avere, invece, più punti di attacco.

Sulla vaccinazione obbligatoria per i docenti deve farsene carico la politica assumendone anche le responsabilità. Serve una legge che assegni un obbligo giuridico e non quello morale e civico che attiene alle libertà individuali. Non si può colpevolizzare il personale su situazioni di carattere generale. Solo una norma chiara può definire regole e obblighi.

È risaputo che alcune casistiche di natura medica impediscono al singolo di vaccinarsi.

La legge sulla base della scienza si deve assumere responsabilità collettive che noi non accetteremo ricadano sul personale.  I diritti e gli obblighi si rispettano nella misura in cui non diventino abusi burocratici o peggio la ricerca di colpevoli che nascondano le inadempienze altrui.

I docenti non hanno bisogno di lezioni di civismo, ma di rispetto e anche di un minimo di riconoscenza per il lavoro che su questo piano svolgono con il massimo della coerenza di una categoria continuamente colpevolizzata per tutto ciò che non funziona e che trova nella scuola e nel suo personale un facile responsabile.

Fonte: UIL Scuola

Turi: serve vaccinare tutti? Si faccia una legge che assegni un dovere giuridico oltre che civico

Finiamola con il fai-da-te- burocratico. Se la questione è di carattere lavorativo, deve essere la contrattazione collettiva a farsene carico

La valutazione politica generale in relazione alle misure di contrasto alla pandemia e quella legata alla tutela della salute pubblica devono portare a scelte chiare e non discriminatorie.

Serve vaccinare tutti? Si faccia una legge che assegni un dovere giuridico oltre che civico – sottolinea il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi, in merito al dibattito sulle vaccinazioni (obbligatorie) per il personale della scuola.

Sino a che non c’è una legge che obblighi a vaccinazione non sono ammesse discriminazioni. Non è più possibile accettare la criminalizzazione dei cittadini e dei lavoratori – osserva Turi.
Se la questione – come ha rilevato Ricciardi, ricorda Turi – è di carattere lavorativo, deve essere la contrattazione collettiva a farsene carico e non affidarsi a sporadiche direttive autoritarie e burocratiche.

I diritti lavorativi sono definiti dalla contrattazione collettiva e se serve una norma che, al momento non esiste, il Governo convochi un tavolo sindacale in cui portare una proposta organica per discuterla e condividere regole comuni che impediscano il fai-da-te-burocratico, di cui abbiamo recente esperienza, quasi sempre iniquo e vessatorio.

Fonte: Il Fatto Web

DL SOSTEGNI BIS: SONO ORE CRUCIALI, PER LA SCUOLA SERVONO DECISIONI IMMEDIATE.


Turi: verso una terza estate senza misure strategiche
Ci sono decisioni che vanno prese ora per avere effetti concreti a settembre
 
Sono ore cruciali per la scuola: mentre nelle Commissioni si sta votando sugli emendamenti del decreto Sostegni bis, il dibattito è spostato sulla riapertura a settembre delle scuole.
Giusta preoccupazione – sostiene il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – ma come si riapriranno le scuole se gli insegnanti non saranno in cattedra?
Il tema dei vaccini – aggiunge Turi – va accompagnato da misure concrete. E’ la terza estate che passa senza misure adeguate per garantire una scuola in presenza e in sicurezza.
Tre estati fa abbiamo sperato che il clima potesse alleggerire gli effetti della pandemia, ma i vaccini non c’erano e il distanziamento era l’unica possibilità. L’estate scorsa abbiamo misurato gli effetti di un anno di Dad e di banchi con le rotelle. Ora abbiamo davanti la terza estate e nessuna misura strategica – trasporti, aule, alunni per classe, organici – è stata decisa. 
Il dibattito politico sembra spostato su altri temi – ribadisce Turi – mentre il Parlamento non ha ancora preso provvedimenti per i precari della scuola e il decreto andrà in Aula domani.

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SCUOLA >>> Segretari scrivono a Letta e Ghizzoni: Serve impegno strategico per la scuola e un intervento politico per modifiche Sostegni Bis.Segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola e UIL SCUOLA.


Serve un impegno strategico per la scuola e un intervento politico per orientare diversamente l’iter parlamentare di conversione del decreto Sostegni Bis.
Nelle proposte emendative al decreto appare dirimente l’esclusione della preselezione in ingresso. Chiesto un incontro per una strategia emendativa efficace che consenta il raccordo tra la fase transitoria e le misure a regime.
“Una scuola sicura e di qualità, che agisca in ogni angolo d’Italia nell’ambito di un sistema unitario e nazionale, è una risorsa fondamentale per il Paese, in quanto tale da perseguire come obiettivo strategico”.  Si apre così la lettera inviata dai segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola al segretario del Pd, Enrico letta e alla Responsabile Scuola del Pd, Manuela Ghizzoni, per sollecitare un confronto che traguardi un impegno strategico per la scuola, rispetto al quale inquadrare anche un’azione emendativa che modifichi in sede di conversione l’attuale stesura del decreto legge “sostegni bis”, incoerente rispetto agli obiettivi comunemente indicati nel Patto per la Scuola. È necessario, chiedono al Partito Democratico i segretari generali Francesco Sinopoli, Maddalena Gissi e Giuseppe Turi, che gli interventi di natura transitoria si inquadrino in una prospettiva di riforma complessiva del reclutamento con soluzioni a regime che evitino il riproporsi di una precarietà giunta ormai a livelli abnormi e insopportabili.

attachments: COM lettera sindacati scuola a segr PD Letta e Ghizzoni 190621

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DECRETO RISTORI: SI IGNORANO I PRECARI E SI AUMENTA L’ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI

Turi: questo modo di procedere vecchia maniera gli insegnanti lo conoscono già. Ed è fallito.
Siamo di fronte ad un inaccettabile intervento legislativo in materia contrattuale.                                                                                                                Siamo stati i primi a sollevare perplessità sul decreto, venerdì, sostenendo con chiarezza che abbiamo firmato il patto per ‘cambiare il decreto’.

[ https://uilscuola.it/decreto-ristori-e-patto-per-la-scuola-turi-firmiamo-il-patto-per-cambiare-il-decreto/?doing_wp_cron=1621702002.9506459236145019531250 ]

Quello che non ci saremmo aspettati – guardando con attenzione il testo – è che, mentre si sostengono e si ristorano tutti, ai docenti si chiedono ulteriori impegni; il personale precario è ignorato e vessato, non ci sono risposte, né soluzione per i Dsga facenti funzione, senza titolo specifico e al personale di ruolo viene aumentato l’orario di servizio.

Si introduce per legge l’aumento dell’orario di servizio, già tra i più alti in Europa, lasciando gli stipendi più bassi. Dal primo settembre si considera nell’obbligo di servizio, l’orario di insegnamento anche prima dell’inizio previsto per calendario scolastico. In pratica si aumenta il carico di lavoro dei docenti (18,22,) senza neanche interpellarli.

Siamo abituati a dare giudizi di merito su dati concreti.
Ora non si tratta più di un pregiudizio, ma di un vero e proprio giudizio molto negativo. Si presentano norme che vanno a colpire i patti già stipulati con il contratto.

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Protocollo d’Intesa per gli esami di Stato 2020/2021.


in data 21 maggio 2021, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa (allegato) tra il Ministero dell’Istruzione e le Organizzazioni sindacali del settore scuola, riguardante le “Linee operative per garantire il regolare svolgimento degli esami conclusivi di Stato 2020/2021”.
Il protocollo, riprende a grandi linee, quello emanato nel trascorso anno scolastico.
Grazie alla discesa della curva dei contagi da Covid19 , la UIL Scuola concorda con l’impostazione del protocollo, confermando la necessità che i maturandi possano svolgere l’esame in piena tranquillità e sicurezza.
Nel protocollo vengono chiariti quali debbano essere i comportamenti da tenere per il contrasto al contagio da Covid19: vietato l’uso delle mascherine di comunità e sconsigliato per gli alunni ,l’uso delle mascherine FFP2, riunioni in plenaria, tenute anche a distanza, laddove se ne ravvisi la necessità; la necessità di aggiornare il format di autocertificazione prodotto l’anno scorso dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS).

m_pi.AOOGABMI.ATTI del Ministro(R).0000014.21-05-2021

m_pi.AOODPPR.REGISTRO UFFICIALE(U).0000588.24-05-2021