La nota MIUR:Differimento della presa di servizio a seguito di proposta di contratto a tempo indeterminato. Orientamenti comuni.

Ai Dirigenti degli Uffici Territoriali del Lazio LORO SEDI
Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche del Lazio LORO SEDI
Differimento della presa di servizio a seguito di proposta di contratto a tempo indeterminato. Orientamenti comuni.

In relazione ad istanze e quesiti pervenuti a questa Direzione Regionale e al fine di fornire un orientamento comune alle Istituzioni scolastiche della regione si forniscono i seguenti chiarimenti in merito ad eventuali richieste di differimento della presa di servizio da parte di docenti che abbiano ottenuto una proposta di assunzione a tempo indeterminato.

in allegato la nota originale.

m_pi.AOODRLA.REGISTRO UFFICIALE(U).0030693

 

In particolare si ritiene che possano essere accolte dai Dirigenti scolastici le richieste, dettagliatamente motivate, finalizzate a posporre la presa di servizio per cause riconducibili alla necessità di regolarizzare rapporti di lavoro in essere al momento della nomina ed incompatibili con l’assunzione in ruolo (ad esempio per le situazioni di chi ha la necessità di fornire al precedente datore di lavoro il preavviso in caso di dimissioni volontarie) o di dismettere attività imprenditoriali o commerciali. Si richiama a tal proposito l’art. 436 co. 4 del Dlgs 297/94 e la FAQ 25 emanata dal Miur in occasione del piano straordinario di immissioni in ruolo previste dalla legge 107/2015.
Pare ragionevole ritenere che tale differimento possa avere una durata pari all’anno scolastico e non sia ulteriormente prorogabile, in quanto concesso unicamente al fine di permettere al lavoratore di regolarizzare la sua posizione lavorativa. Colui che al termine del periodo di differimento previsto non assuma servizio, decade dalla nomina.

Personale docente scuola secondaria di SECONDO grado

Personale docente scuola secondaria di II grado. A.S. 2019/2020 – Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie provinciali e interprovinciali limitatamente alle classi di concorso A001 -A002 – A003 – A005 – A007 – A008 – A009 – A010. Movimenti

m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0014666.31-08-2019

PROV E INTERP POSTI COMUNI UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI RPOVISORIEA

 

Provvedimento di assegnazione delle sedi ai Dirigenti scolastici neo assunti dal 1/9/2019

m_pi.AOODRSI.REGISTRO UFFICIALE(U).0021994.23-08-2019.pdf – Provvedimento assegnazioni sedi neo Dirigenti scolastici

assegnazioni sedi DD.SS. neo assunti.

Sinceri auguri a tutti i sig.ri dirigenti Scolastici neo assunti di buon inizio carriera e lavoro nella nuova funzione.

Auspici che sapranno trovare i modi istituzionali, organizzativi e gestionali nella funzione e qualità in seno alla Scuola Italiana, pubblica, libera, uguale, inclusiva, unitaria…per come pensata e voluta dai padri costituenti prima ed adesso da parte di tutti gli addetti ai lavori:  alunni e famiglie, docenti, Ata, sindacati scuola.

Desidero dedicarVi, Egr. Dirigenti Scolastici neo assunti, senza nessuna pretesa, il qui appresso allegato “”Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN),
Roma 11 febbraio 1950
[Pubblicato in Scuola democratica, periodico di battaglia per una nuova scuola, Roma, iv, suppl. al n. 2 del 20 marzo 1950, pp. 1-5]””” oggi più che mai valido ed attuale.

Tanto per ” l’Amore per la scuola e quello che essa ha rappresentato e rappresenta” che sicuramente ci accomuna.

Salvo Mavica, segretario organizzativo Federazione Uil Scuola Rua – Sicilia –

attachments: CALAMANDREI

ANSA >>> Scuola: Uil, tra 150 e 180 mila i supplenti quest’anno // Turi, serve Governo con chiara visione che parta dal rilancio.

(ANSA) – ROMA, 21 AGO – “Il comparto scuola che proprio ad
agosto mette in fila le azioni per affrontare un nuovo anno
scolastico, si trova nel guado di una crisi dovuta alla mancanza
di docenti ed ATA stabili. Con il governo in carica, avevamo
trovato un accordo di programma per la scuola, a partire
dall’emergenza supplenze che configura una soluzione alla piaga
del precariato. Una forma di sfruttamento che non dovrebbe
essere consentita allo Stato che deve, invece,  garantire i
diritti dei suoi cittadini. Il prossimo anno si prevede un nuovo
record che e’ aggravato  da quota 100 e da una colpevole
incapacita’ di programmazione a cui con il decreto che e’ nel
limbo del “salvo intese” si dava  alcune risposte sia pure
tardive. Bisogna dire che gli effetti del decreto si avrebbero
per il prossimo anno scolastico, per cui e’ gia’ tardivo”. Lo
afferma il leader della Uil Scuola, Pino Turi.
“Nel decreto era compresa anche la proroga del concorso 2016
per cui se non si vara il decreto il numero dei posti che non
saranno coperti in maniera stabile aumentera’ notevolmente.

da rassegna stampa,leggi tutto  l’articolo:RASS.STAMPA-ANSA

UIL SCUOLA: INCENSANTE E TENACE L’IMPEGNO SINDACALE.  Chiediamo che dalle parole si passi ai fatti.

Attendiamo:
# Il concorso straordinario, sarà bandito in autunno,(??) per circa 24mila cattedre su scuole medie superiori di primo e secondo grado.
# I «Percorsi abilitanti speciali» (Pas), della durata di un anno, che le università dovranno far partire sempre entro il 2019. (??)
Entrambi gli interventi sono rivolti ai precari storici della scuola, con almeno 36 mesi di servizio nella scuola pubblica statale.
Questo il piano “d’urgenza” per ridurre supplenze e contratti a termine messo a punto dal ministro dell’Istruzione.
Due articoli, ancora in bozza, destinati a confluire in un più ampio decreto legge sulla scuola.

“”tempus non erit amplius””
Attendiamo fiduciosi.

salvo mavica, segretario Uil Scuola

Graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022 – Graduatorie provvisorie

Decreto GAE Provvisorie – Registro Ufficiale 11-07-2019

Allegati

GAE 2019 Provvisorie AAAA

GAE 2019 Provvisorie EEEE

GAE 2019 Provvisorie I Grado

GAE 2019 Provvisorie II Grado

GAE 2019 Provvisorie PPPP

Scelte di finanza pubblica e scuola

Turi: risorse per scuola e stipendi Governo rispetti impegni presi nell’intesa di Primavera a Palazzo Chigi

Occorre che l’intesa di Palazzo Chigi sia interamente attuata – ha detto il segretario generale della UIL Scuola, Pino Turi, intervenendo oggi a Torino, all’Assemblea provinciale delle RSU e dei rappresentati di istituto.
In questo momento di scelte di finanza pubblica, va confermato l’impegno per le risorse da destinare al personale della scuola.  Colmare il divario che separa gli stipendi italiani da quelli degli altri paesi della zona Ocse – continua Turi – è uno dei dati richiamati anche nell’indagine OCSE TALIS diffusa proprio ieri.
La raccomandazione rivolta a tutti i paesi dell’area UE a investire sul sistema di istruzione, deve valere come priorità per l’Italia che si colloca in coda nella graduatoria dei livelli delle retribuzioni.
Ricordiamo al Governo – ribadisce Turi – che sta impostando la manovra finanziaria di destinare le risorse necessarie per ottemperare agli impegni assunti. L’assemblea di Torino è stata anche l’occasione per fare il punto su due temi centrali per la Uil Scuola:
la difesa dell’impianto statale del nostro sistema scolastico, ingiustamente denigrato per ragioni di natura politica  – ha detto Turi  – che vedrebbero nella privatizzazione e nella regionalizzazione il modo surrettizio di finanziare le scuole private e il ruolo fondamentale che il sindacato sta svolgendo, assumendo responsabilità e scelte, a tutela della natura collettiva della scuola e della sua funzionalità.

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Percorsi abilitanti speciali e fase transitoria di stabilizzazione del personale precario.

In allegato il testo dell’intesa e la scheda di lettura, relativi ai percorsi abilitanti speciali e alla fase transitoria di stabilizzazione del
personale precario.

Resta inteso che la scheda è stata elaborata dalla UIL Scuola,  in attesa che agli impegni contenuti nell’accordo, il Governo dia attuazione mediante la presentazione al Parlamento di un emendamento da inserire nel primo veicolo legislativo utile, al quale dovrà seguire l’emanazione di un Decreto ministeriale.

Salvo Mavica, segretario

Domenica 5 maggio. Giornata mondiale per l’igiene delle mani.

da TGCOM24: rassegna stampa:

“”Domenica 5 maggio la Giornata Mondiale per lʼIgiene delle mani
I report mostrano come sempre più batteri siano resistenti agli antibiotici: le infezioni correlate allʼassistenza fanno più morti degli incidenti stradali.

Si celebra domenica 5 maggio la Giornata Mondiale per l’Igiene delle mani. Promossa dall’Organizzazione mondiale della Sanità, l’Oms, l’iniziativa vuole sensibilizzare e combattere le infezioni correlate all’assistenza (le cosiddette Ica) e la diffusione di batteri multi-resistenti agli antibiotici da mani non pulite.”””””

Turi (Uil Scuola): in Aula decretone omnibus. Ma la scuola resta al palo.

Il decretone è approdato in Aula per la conversione, con molteplici emendamenti: dal sostegno per i disabili al riscatto della laurea, all’assunzione con concorsi semplificati nella P.A e nella sanità. Sono stati inseriti gli emendamenti per l’assunzione dei Navigator e le indicazioni per gli assetti di vertice dell’Inps e dell’Anpal. C’è proprio di tutto. La scuola però resta al palo. Nel testo ora al vaglio dell’Aula nessun cenno alla fase transitoria per il personale precario per consentire anche al sistema scolastico di partire all’inizio dell’anno con le carte in regola.  Stiamo assistendo –  sottolinea Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola – alla sottovalutazione del problema precariato che nella scuola ha raggiunto livelli di vero e proprio sfruttamento, o peggio  ad uno scontro ideologico da cui il sistema scolastico ne uscirà con le ossa rotte.

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Audizione parlamentare: Cittadinanza e Costituzione – La memoria presentata dalla Uil Scuola in Audizione presso la VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

PROPOSTE DA CONDIVIDERE CON REALISMO: SERVE PROFONDA SBUROCRATIZZAZIONE E RISPETTO VERO RUOLO DELLA SCUOLA

(…)  Riteniamo che le proposte di legge in discussione possano mettere tutti d’accordo se considerassero il vero ruolo della scuola, quello di comunità educante con tre funzioni essenziali: istruire, educare, formare. Una scuola che non opera soltanto per formare al lavoro, ma per formare uomini colti, cittadini consapevoli e attenti. La scuola statale del nostro paese non è stata a guardare: è proprio quella che da decenni educa alle regole e ai valori. Una scuola che svolge questa importante funzione educativa, con iniziative interdisciplinari, anche senza nessun obbligo, tese a valorizzare il senso civico degli alunni e delle famiglie, all’interno della comunità educante. Offrire una istruzione di qualità sarebbe cosa difficilissima se la nostra scuola non fosse, come invece è già, una scuola libera, indipendente ed autonoma.
Bisogna essere realisti: non è solo con l’introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica o educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e alla Costituzione che si risolvono i problemi. Le scuole hanno bisogno di una profonda sburocratizzazione e di fiducia che sia in controtendenza con le pseudo riforme che hanno stravolto i valori di riferimento. La scuola deve essere il luogo in cui si impara, si studia, si cresce, insieme. Il contesto in cui si affrontano le diverse problematiche con profondità. Una grande comunità educante in cui si possono prevenire atteggiamenti a rischio, purché ognuno svolga la propria funzione con chiarezza di responsabilità e rispetto.

MEMORIA cittadinanza e costituzione – Audizione Camera 120319

 

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Materiale dell’iniziativa UIL del 28 febbraio su regionalismo differenziato

  

Di seguito:
la relazione del Segretario Confederale UIL Antonio Foccillo: lo schema su regionalismo differenziato;
le slides del Prof. Adriano Giannola.

UIL, contraria e fortemente critica.
I punti di vista e gli studi:

Schema Regionalismo differenziato da stampare (3)

RFRFF 116 3 comma.

salvo mavica