Le Segreterie unitarie hanno deciso una prima serie di azioni di protesta per contrastare scelte che incidono direttamente sulla dignità di lavoratori che da anni stanno consentendo il funzionamento delle scuole.

In allegato al nota organizzativa unitaria delle 5 sigle sindacali firmatarie del CCNL contenente il fitto piano di azioni di mobilitazione nazionale sulla  piena attuazione degli accordi con il governo riguardanti scuola e istruzione in tema di  precariato, assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA, rinnovo del contratto, autonomia differenziata.

nota-organizzativa-unitaria nov 2019

Primo incontro al MIUR in vista del rinnovo del contratto >>> il resoconto della riunione

Un contratto è un modello di riferimento, non un atto tecnocratico.
Quello che andremo a definire dovrà corrispondere al modello di scuola che intendiamo realizzare, che per noi è quello della comunità educante, già delineata nel contratto attuale.
E’ in quest’ottica che andrà letto l’intero negoziato per il rinnovo. La messa a punto di un contratto significa assicurare pienamente la libertà di insegnamento, i fatti di questi giorni ce lo ricordano, una volta in più. Garantire autonomia de indipendenza alle Istituzioni scolastiche.
Ma vanno anche rivitalizzati gli organi collegiali, resi fermi dalle incursioni legislative di questi anni che ne hanno stravolto la visione originaria di scuola funzione dello Stato e rivisto il sistema delle sanzioni. Misure che, insieme alle altre, daranno forma al nuovo impianto contrattuale della scuola, comunità educante.
Qui di seguito la nota unitaria di resoconto della riunione che si è svolta ieri pomeriggio al Miur.

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Sciopero Generale del personale della Scuola, Università, Ricerca e Afam per l’intera giornata del 17 maggio 2019.


I sindacati FLC CGIL, CISL FSUR, Federazione UIL SCUOLA RUA, SNALS -CONFSAL e GILDA – UNAMS,

ritenendo inaccettabile il mancato stanziamento delle risorse economiche da parte del governo necessarie per l’apertura della trattativa per il rinnovo contrattuale, considerando fondamentale contrastare ogni tentativo di regionalizzazione del sistema d’Istruzione, dopo avere sollecitato con la massima urgenza azioni legislative volte a dare definitiva copertura dei posti disponibili del Comparto Istruzione e Ricerca così da garantire il diritto allo studio di tutti gli studenti e risolvere nel contempo la questione del precariato e rivendicata l’apertura di tavoli contrattuali volti alla individuazione di strumenti utili alla piena valorizzare di tutti i profili del Personale ATA, verificata, ad oggi, la mancata risposta da parte del Governo e del MIUR a tutte le emergenze poste alla base dello stato di agitazione del personale del Comparto istruzione e Ricerca, hanno indetto lo Sciopero Generale del personale della Scuola, Università, Ricerca e Afam per l’intera giornata del 17 maggio 2019.
In occasione dello sciopero si svolgerà a Roma, una manifestazione con corteo che avrà come luogo di concentramento alle ore 9.30 Piazza della Repubblica e si concluderà alle ore 13.30 in Piazza della Madonna di Loreto (Fori Imperiali- Lato Piazza Altare della Patria) dove è previsto il comizio finale.

ATTIVO NAPOLI >>> Turi: abbiamo orario più alto e stipendi più bassi. Promesse regionali di aumenti nascondono un trucco.

Oggi a Napoli la prima delle tre iniziative nazionali promosse dai sindacati scuola: è mobilitazione
Turi: abbiamo orario più alto e stipendi più bassi
Promesse regionali di aumenti nascondono un trucco

E’ una grande mobilitazione della scuola quella che parte oggi da Napoli  nella prima delle tre iniziative nazionali promosse dai sindacati scuola.  Quattro i punti, che attendono risposte concrete: contratto, regionalizzazione, precariato, personale Ata. Non siamo all’anno zero –  ammonisce Pino Turi dal palco della riunione con segretari, delegati e Rsu arrivate da tutto il Sud Italia. Abbiamo un modello di scuola che va bene e che merita attenzione.
La scuola italiana funziona grazie alle persone che ci lavorano ogni giorno. Un impegno che va riconosciuto veramente.
Nella terra di Ulisse diciamo che non ci interessano i richiami delle sirene: il ritornello in auge è quello del “che ne dite di più ore di lavoro in cambio di un po’ più di soldi?”.
Non è questo il modo di riconoscere la professionalità. E’ un trucco. L’orario di servizio degli insegnanti italiani è tra i più alti d’Europa. E’ lo stipendio ad essere tra i più bassi.
E’ nel rinnovo contrattuale nazionale, che vanno definiti gli stipendi, non con promesse politiche a dimensione regionale.

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La Uil Scuola fa il punto sui temi di attualità scolastica nel suo Esecutivo riunito a Fiuggi


Quota 100: la scuola salta un giro
Nel pomeriggio stretta all’Aran per il rinnovo del contratto dei dirigenti
I termini per la presentazione delle domande di pensionamento per la scuola scadono oggi.
A questo punto, anche se la procedura prevista per la quota 100 sarà approvata nella manovra di Bilancio, in mancanza di un provvedimento retroattivo specifico, il personale della scuola resterà  fuori, per quest’anno, da questa possibilità previdenziale.

Quota cento non potrà valere per la scuola, che salta un giro – ha detto il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, nella giornata conclusiva dell’Esecutivo del sindacato riunito a Fiuggi.
Contratto (pronte le linee guida unitarie), reclutamento (con la previsione di una fase transitoria) concorso Dsga  (che non sarà computer-based ma tutto cartaceo), sono alcuni dei temi approfonditi dal parlamentino della Uil Scuola.
Nella legge di Bilancio sono contenuti elementi che stiamo monitorando con attenzione – ha detto Turi  – a partire dal nuovo reclutamento per il quale abbiamo formulato una proposta per la fase transitoria: sia per la soluzione dell’irrisolta questione dei  maestri magistrali, che per il reclutamento dei docenti precari, con almeno 36 mesi, attraverso un concorso non selettivo abilitante. Su questi temi, sono state annunciate due iniziative: giovedì 13, un sit-in di protesta a Napoli e a Roma, nella settimana prima di Natale.
Parlare di contratto significa mettere al centro del dibattito di questo Paese il lavoro – ha detto Turi.

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CONTRATTO >>> Turi: le cifre stanziate nella legge di Bilancio sono sufficienti per aprire il negoziato, non per chiuderlo.

Azione sindacale continua, costante, tenace…la Uil Scuola sempre in prima linea…

I contratti non si possono chiudere, se non si aprono. Non è un decreto – commenta Pino Turi segretario generale della Uil scuola. Per rinnovarli serve una forte volontà politica e risorse sufficienti che si definiscono nella legge di Bilancio.

Nel Documento di Programmazione Economica non erano state previste le risorse per i rinnovi contrattuali del settore pubblico, c’è stato bisogno della nota di aggiornamento al DEF per individuarle e sono state definite anche a seguito del documento di CGIL CISL e UIL, con cui si rivendica il rinnovo dei contatti, in coerenza con la dichiarata volontà politica di questo Governo di superare le politiche di austerità di questi anni.  Proprio per questo, il tema del rinnovo contrattuale è al centro del documento che è oggetto degli attivi unitari, tuttora in corso,  per informare e mobilitare i lavoratori.

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Scuola: le scelte in materia di politica scolastica inserite nella legge di bilancio del prossimo anno.


Pubblichiamo la scheda allegata, che sintetizza le scelte in materia di politica scolastica inserite nella legge di bilancio del prossimo anno.
Si tratta della descrizione dei provvedimenti che riguardano  sostanzialmente il personale .
Sulla manovra, come già sapete, c’è stato già un commento a caldo della Segreteria Nazionale che contiamo di affinare in un progetto politico che definisca, meglio ed in dettaglio,  i necessari emendamenti alla manovra.
Emendamenti che dovranno essere presentati e discussi per fare in modo che nel dibattito parlamentare ci siano le dovute modifiche.
Come potete vedete dalla scheda allegata, c’è bisogno di interventi, sia sul livello degli stanziamenti per il rinnovo dei contratti  che per le modifiche di status e il nuovo sistema di reclutamento che per essere efficace, deve prevedere una fase transitoria.

attachments:scheda lettura legge di bilancio – 5 nov

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Personale docente Scuola Primaria – A.S. 2018/2019 – Calendario convocazioni per incarichi a T.D.il giorno 21 settembre 2018 presso Liceo “Lombardo Radice” Catania – Via Imperia, 21 Catania.

    

UFFICIO VII. AMBITO TERRITORIALE DI CATANIA

Giorno 21 settembre 2018 ore 9,00
Sono convocati gli aspiranti a supplenza di scuola primaria sostegno collocati dal posto 19 fino ad esaurimento delle GAE.
Giorno 21 settembre 2018 ore 12,00
Sono convocati gli aspiranti a supplenza di scuola primaria posto comune collocati in GAE dal posto 10 al posto 27 delle GAE.
Sono altresì convocati i docenti beneficiari della riserva L. 68/99 collocati in graduatoria con punti da 29 a 22.

attachments:m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0016603.19-09-2018

 

Personale docente scuola Secondaria di I grado a.s. 2018/2019 – Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie provinciali e interprovinciali su posti comuni e di sostegno. Rettifiche

UFFICIO VII. AMBITO TERRITORIALE CA T A N I A 

attachments:  m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICI

03_09 Rettifiche scuola secondaria primo grado

 

A PROPOSITO DI PRESCRIZIONE DEI CONTRIBUTI

   

E’ con immensa soddisfazione che abbiamo accolto il “Comunicato Stampa” che la Direzione Centrale dell’Inps ha emanato in data 14 agosto 2018 (https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=52078) nel quale, facendo riferimento alla Circolare N° 169 del 15 novembre 2017, afferma che:
Nessuna prescrizione
Per la copertura previdenziale dei dipendenti pubblici
E’ dal momento in cui è stata pubblicata la circolare sopra ricordata che insistiamo col dire che, per i dipendenti pubblici iscritti alle casse CTPS, non esiste alcuna prescrizione e, in caso di non presenza di contributi nella banca dati di Inps, sarà l’Amministrazione, in accordo con Inps, che provvederà alla loro copertura.
Resta, comunque, valida la prescrizione per gli insegnanti iscritti alle casse CPI (casse personale insegnante), che riguarda le scuole private.
Invitiamo, in ogni caso, tutti i lavoratori della scuola a prendere visione del proprio estratto contributivo al fine di controllare eventuali periodi mancanti, nonché le relative retribuzioni, per farli correggere dalle istituzioni scolastiche che dialogano con Inps .
Ricordiamo, in sintesi, la situazione previdenziale per il personale in servizio:
–         Personale assunto prima di 01.09.2000
La domanda di valutazione, computo, riscatto e ricongiunzione ai fini pensionistici è stata presentata al Provveditorato agli Studi di competenza, che emetterà i relativi decreti cui dovrà attenersi Inps. Il computo e/o riscatto riguarderà tutti i servizi nello stato e periodi fino al 31.12.1987, A decorrere da 01.01.1988 i servizi statali sono utili ex sé.
–         Personale assunto dopo 01.09.2000
Le richieste di valutazione, computo, riscatto e ricongiunzione ai fini pensionistici devono essere indirizzate all’Inpdap (oggi Inps gestione dipendenti pubblici), per il tramite della scuola. Per i servizi fino al 31.12.1987 la domanda di computo e/o riscatto può essere presentata fino a 2 anni prima del collocamento a riposo per vecchiaia (dal 2019 anni 67 e, pertanto, entro il 65° anno di età). I servizi utili ex sé, a decorrere da 01.01.1988, devono essere certificati dalle scuole.

salvo mavica. ct.

Sequenza contrattuale in materia di responsabilità disciplinare dei docenti

I sindacati chiedono modifiche alla legge Madia: i poteri disciplinari vanno esercitati in coerenza col modello di scuola comunità educante definito dal contratto nazionale.
Sollecitata l’apertura della trattativa sul contratto della Dirigenza e l’istituzione delle commissioni per la revisione degli ordinamenti professionali di Scuola, Università e Ricerca.

Si è svolta oggi, 18 luglio, presso l’Aran la trattativa concernente la sequenza contrattuale sulla responsabilità disciplinare dei docenti, così come previsto dall’art. 29 del CCNL del 19.04.2018.
La materia infatti, durante la trattativa per il rinnovo del Ccnl, era stata rinviata a sequenza contrattuale stante l’impossibilità di trovare in quel momento una soluzione condivisa tra Aran e Organizzazioni sindacali, sulla base delle norme di riferimento normativo, contradditorie e di difficile interpretazione.

……. per il momento per i docenti in materia di sanzioni disciplinari resta in vigore quanto previsto dal D. Lgs. n.297/1994 così come indicato all’art. 29 del CCNL/2018.

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Contrattazione integrativa, partecipa solo chi ha firmato il contratto >>> RESPINTO RICORSO SNALS

CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA:  
PARTECIPA SOLO CHI HA FIRMATO IL CONTRATTO.·!!!  
Col Decreto n. 70407 del 2018, depositato in data odierna presso il Tribunale di Roma, il Giudice del Lavoro ha  rigettato il ricorso ex art. 700 c.p.c.  proposto dallo SNALS al fine di ottenere il riconoscimento del proprio diritto a partecipare alla contrattazione integrativa a livello nazionale, regionale e nelle istituzioni scolastiche.
Il Tribunale ha accolto le  tesi difensive proposte, fra gli altri, dagli Uffici legali nazionali di FLC-CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola,  affermando che quanto contenuto nelle norme contrattuali è conforme alle disposizioni di legge con le quali “il legislatore ha sancito soltanto il diritto all’Organizzazione sindacale che possiede il requisito della rappresentatività a partecipare alle trattative sindacali con riferimento alla sola contrattazione collettiva nazionale, mentre ha rimesso alle parti sociali che sottoscrivono il suddetto contratto l’individuazione dei soggetti ammessi alla contrattazione integrativa.”

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IL NUOVO CCNL CONTINUA A PRODURRE I SUOI FRUTTI. INTESA COL MIUR SULLE RISORSE DEL BONUS: SARANNO RIPARTITE GIÀ DALL’ANNO IN CORSO SULL’ORGANICO DI DIRITTO

Importante intesa sui criteri per la ripartizione delle risorse finalizzate alla valorizzazione professionale dei docenti. Nell’incontro svoltosi ieri al MIUR, assumendo a riferimento quanto stabilito nel nuovo CCNL circa la piena contrattabilità delle risorse per il miglioramento dell’offerta formativa, cui affluiscono anche quelle per la valorizzazione, si è convenuto di ripartire la disponibilità complessiva utilizzando come parametro la dotazione organica del personale docente di ogni scuola e non più, come finora avvenuto, il solo numero dei posti coperti da personale di ruolo. Tale ripartizione, operante già per l’anno scolastico 2017/18, avverrà sull’80% delle disponibilità, mentre per il rimanente 20% si terrà conto dei fattori di complessità e di esposizione a rischio educativo.

A tali criteri si atterrà il MIUR nella predisposizione del relativo decreto ministeriale. Flc CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA valutano positivamente gli esiti di un incontro che, portando per la prima volta in attuazione l’istituto del confronto, conferma la bontà delle scelte operate col nuovo contratto, di cui si continuano a vedere i frutti.

Roma, 26 giugno 2018

FLC CGIL Francesco Sinopoli.  CISL SCUOLA Maddalena Gissi.   UIL SCUOLA Giuseppe Turi

Applicazione del CCNL: in arrivo il pagamento degli arretrati ed adeguamento stipendiale.

In attesa della comunicazione ufficiale da parte di NoiPa anticipiamo che gli arretrati al personale docente e ATA, in applicazione del CCNL, firmato da UIL, CGIL, CISL ( periodo gennaio 2016 – maggio 2018.) saranno erogati con emissione speciale su distinto cedolino a far data dal 24 Maggio. 

“Da informazioni assunte presso il Dipartimento del Tesoro, l’adeguamento stipendiale sarà aggiornato ed applicato a far data dal mese di giugno 2018.””

 

COMUNICATO STAMPA FLC CGIL, CISL FSUR e UIL Scuola RUA Comparto Istruzione e Ricerca: firmato definitivamente il contratto

Roma 19 aprile – Finalmente, dopo 8 anni, il CCNL ritorna ad essere centrale nella regolamentazione delle relazioni sindacali e dei rapporti di lavoro. Vengono superati gli aspetti più invasivi e deleteri della “legge Brunetta” e della legge 107. Attraverso la contrattazione nei luoghi di lavoro sarà stabilito l’utilizzo di tutte le risorse del salario accessorio, ivi comprese le risorse destinate alla valorizzazione professionale come ad esempio il bonus, riconoscendo così pienamente la disciplina per via negoziale del rapporto di lavoro nei suoi aspetti retributivi.
Questo contratto riporta alla normalità modi e tempi delle relazioni sindacali; ora si dovrà dar seguito, in tempi brevi, alle sequenze contrattuali sui problemi rimasti aperti riguardanti l’ordinamento professionale, i sistemi di classificazione professionale, le carriere, i profili Ata, le sanzioni disciplinari dei docenti.
Ma soprattutto andrà avviata a breve la trattativa del nuovo Contratto 2019-21 per il quale la FLC CGIL, Cisl FSUR e Uil Scuola Rua chiederanno da subito al futuro governo di stanziare le risorse necessarie a partire dalla prossima legge di bilancio.
Questo contratto rappresenta un passo importante, fondamentale, per ridare certezze e dignità a più di un milione di lavoratrici e lavoratori che operano nelle scuole, nelle università, negli enti di ricerca e nell’AFAM che, al pari degli altri lavoratori pubblici, sono stati ingiustamente penalizzati in questi anni.
Si consegna alle Rappresentanze Sindacali Unitarie, le cui elezioni si stanno svolgendo proprio in queste ore, l’opportunità di un forte protagonismo nella contrattazione.
Adesso le amministrazioni procedano subito alla liquidazione degli arretrati e all’adeguamento degli stipendi attesi da oltre 1,2 milione di lavoratori.
Noi proseguiremo la nostra azione puntando sul protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori e sulle RSU che coinvolgeremo in ogni passaggio dell’attuazione delle sequenze contrattuali e sulla piattaforma del CCNL 2019-2021.

Contratto scuola | Via libera della Corte dei Conti | Giovedì 19 la stipula definitiva all’Aran.

Il testo firmato a febbraio diventa pienamente efficace.                                 Buona notizia nel primo giorno di elezioni Rsu.                                                       Ora gli aumenti nelle tasche delle persone.
Turi (Uil Scuola): inaccettabili i tempi di attesa (70 giorni) per arrivare alla conclusione dell’iter di approvazione.  Vera riforma di struttura dovrebbe essere riduzione dei tempi della burocrazia non più vicini a tempi società reale.

salvo mavica, segretario generale

ASSEMBLEA GENERALE RSU.  Valori, persone e idee: insieme facciamo la differenza

Turi: E’ la comunità educante il punto di partenza. Il sindacato è soggetto connesso con la società,
il cambiamento ne è parte essenziale. Lo abbiamo già fatto, lo stiamo facendo.

E’ la comunità educante, quella della scuola, quella delineata dal nuovo contratto, il punto di partenza dell’intervento di Pino Turi, all’Assemblea Generale di Fiuggi.
Una riunione aperta alla partecipazione di centinaia di Rsu provenienti da tutta Italia. Perché se la parola più innovativa del momento è ‘persone’, il richiamo alla comunità riguarda in primo luogo anche il sindacato.
Una riunione compatta e leggera quella di Fiuggi, fuori dai rituali sindacali, fatta di voci, di esperienze, di racconti.
Fortemente ancorata ai valori di riferimento della UIL.
«Il linguaggio è strumento di identità e di cambiamento» – ha detto nel suo intervento Pino Turi. «Non vogliamo le parole degli altri: neo liberismo, mercato, efficienza, livelli. Vogliamo le nostre parole: solidarietà, collaborazione, partecipazione, confronto, democrazia, libertà. Sono parole che esprimono altrettanti obiettivi politici da perseguire con determinatezza».

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Esecutivo nazionale e Assemblea dei segretari territoriali a Fiuggi >>> il documento conclusivo

 

L’Esecutivo nazionale della Federazione Uil Scuola Rua insieme all’Assemblea dei segretari territoriali riunita a Fiuggi, il 22 marzo 2018 – sentita la relazione introduttiva e le conclusioni del segretario generale, Pino Turi, il dibattito, il contributo del segretario confederale Antonio Foccillo – dà mandato alla Segreteria nazionale per la stipula del CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca. Tale mandato è conseguente alla valutazione raccolta nelle tante assemblee in cui i lavoratori hanno espresso il loro pressoché unanime consenso.
L’Esecutivo esprime soddisfazione per l’approvazione del contratto nazionale da parte del Consiglio dei ministri. Auspica una rapida conclusione del percorso con il passaggio alla Corte dei Conti affinché aumenti e arretrati arrivino nelle tasche di chi ne ha diritto.
Accanto agli aumenti, ottenuti con le risorse finanziarie disponibili, sono stati inseriti elementi di novità (la scuola come comunità educante in primis e, ad esempio, il diritto alla disconnessione), il ripristino di diritti (collegialità e confronto), di progressione retributiva, di organizzazione del lavoro che vanno considerati come un patrimonio da sviluppare per il prossimo rinnovo del triennio 2019/ 2021.

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CONTRATTO SCUOLA:  VIA LIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI


TURI: PATTI RISPETTATI. ORA IL PASSAGGIO ALLA CORTE DEI CONTI. UIL: ITER RAPIDO PER GLI AUMENTI
Di “patti rispettatiparla il segretario generale della Uil Scuola Rua, Pino Turi, dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri del contratto scuola.  Un passaggio che rende efficace, e dunque pienamente valido,l’accordo sottoscritto nelle scorse settimane all’Aran.  Dopo il passaggio alla Corte dei Conti il nuovo contratto diverrà concretamente operativo. Il Governo ha rispettato gli impegni presi con i sindacati, formalmente e sostanzialmente.  Esprimiamo  soddisfazione – aggiunge Turi – per l’esito positivo di questa lunghissima fase negoziale e per la portata innovativa di questo contratto. Accanto agli aumenti, ottenuti con le risorse finanziarie disponibili, sono stati inseriti anche elementi di novità  (la scuola come comunità educante in primis e, ad esempio, il diritto alla disconnessione), di ripristino di diritti (collegialità e confronto), di progressione (organizzazione del lavoro).  Ci attendiamo un iter breve di autorizzazione contabile per fare in modo che gli aumenti vadano nelle tasche di chi ne ha diritto nel più breve tempo possibile. Ora spetterà al nuovo Esecutivo dare continuità al sistema di relazioni sindacali e al riconoscimento professionale ed economico del personale della scuola, a cui questo contratto ha dato nuove e condivise basi.

s.m.

Contratto- Tra scioperi, proteste, reazioni social: tanto tuonò che non piovve.

TRA SCIOPERI, PROTESTE, REAZIONI SOCIAL 
Il gap tra il sentire comune della categoria e le minoranze rumorose, attente  più alle motivazioni politiche che sindacali, merita qualche considerazione.*
http://www.uil.it/uilscuola/node/5253

Siamo alla vigilia di un  voto politico che sta mobilitando in maniera trasversale la società italiana; populismo,  tanta rabbia e tanto rancore, indotti  da un malessere profondo dovuto alla crisi finanziaria degli anni scorsi il cui risanamento è ricaduto,  sostanzialmente,  sulle spalle del  ceto medio: il personale della scuola, più in generale, il pubblico impiego, che ne rappresentano un pezzo importante, non ne potevano restare certo  esenti.
Una eco che si è scaricata anche sul fronte della protesta  sindacale della scuola, con gli stessi  toni populistici, in verità poco sindacali e molto politici. Si è assistito ad una sommatoria di dissensi, che hanno poco di rivendicazione e più di sfogo di una rabbia repressa contro  tutto e tutti: sindacati, forze politiche,  associazioni. Appassionatamente contro,  contro altri sindacati, contro il  contratto firmato il 9 febbraio, che interrompe un vuoto di ben dieci anni.

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