Palermo, 13/01/2023 Prot.409/U

  • Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche delle province della Sicilia
  •  Al Personale Docente e Ata delle Istituzioni Scolastiche della Sicilia
  • AGLI ALBI  E BACHECHE SINDACALI  DI TUTTE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DI OGNI ORDINE E GRADO

Oggetto: Assemblea Sindacale Territoriale. A norma dell’art. 23 commi 7 e 8 del C.C.N.L. del 2016/2018 Comparto Scuola.

 E’ convocata per il giorno 27 gennaio 2023 dalle ore 12.00 alle ore 14.00, in modalità On-Line al seguente link: https://uilscuolanazionale.webex.com/uilscuolanazionale/j.php?MTID=me2e9d3ca45d1cd0e0517c 284c2776cbf un’assemblea territoriale di tutto il personale docente e ATA, delle Istituzioni Scolastiche della Sicilia con il seguente ordine del giorno: •

 Stato della trattativa per il rinnovo del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca;

Si precisa che nelle assemblee territoriali che coinvolgono istituzioni scolastiche con inizio o fine delle lezioni differenziato, l’orario di ciascuna istituzione viene convenzionalmente riportato alle ultime due ore per la fine delle attività (art. 3 c. 5 C.C.I.R. – Assemblee Territoriali).

La S.V. è invitata a portare la presente convocazione a conoscenza del personale interessato e di predisporre gli opportuni adempimenti, al fine di consentire la partecipazione.

Si precisa che, a norma dell’art. 23 comma 9 CCNL 2016/2018, la presente convocazione oltre ad essere affissa all’albo dovrà essere oggetto di avviso, a tutto il personale in servizio nella scuola mediante circolare interna.

Federazione Uil Scuola Sicilia

Il Segretario Generale Parasporo Claudio.

ATTACHMENTS:      27 Gennaio Assemblea UIL Scuola Sicilia (3) (1)

SEGRETERIA TERRITORIALE FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA città Metropolitana Catania.

Come eliminare il precariato: il Ministero apre alle nostre proposte.


Restano però alcuni nodi da sciogliere
Venerdì 20 gennaio è proseguito il confronto tra i Sindacati scuola e il Capo di Gabinetto del Ministero, dott. Recinto, sul tema del precariato. In apertura di incontro il Capo di Gabinetto ha aggiornato le Organizzazioni sindacali sulle proposte che il Ministero presenterà alla Commissione europea in relazione ai tanti temi che riguardano il precariato del personale docente.
Rispetto all’ipotesi illustrata nel precedente incontro, che riguardava soprattutto un concorso riservato, il Capo di Gabinetto si è reso disponibile ad accogliere l’impianto generale proposto dalla nostra organizzazione, unitariamente alle altre organizzazioni, che riguarda invece la valorizzazione delle esperienze lavorative tenendo prioritariamente conto dei docenti che sono già presenti nelle attuali graduatorie per le supplenze.
Restano però ancora diversi nodi da sciogliere con riferimento, ad esempio, alla tempistica e all’eventuale percorso che i docenti individuati dovranno svolgere ai fini di una definitiva immissione in ruolo.
Il Ministero si è quindi riservato ulteriori approfondimenti per presentare un piano preciso e dettagliato alla Commissione europea.
Di seguito la nostra proposta che potrebbe essere accolta:
·       assunzioni sui posti di sostegno dalla I fascia GPS (specializzati);
·       in subordine dalla II fascia GPS (docenti con almeno 3 anni di servizio);
·       assunzioni su posto comune dalla I fascia GPS (abilitati);
·       in subordine dalla II fascia GPS (docenti con almeno 3 anni di servizio).

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ARRIVA IL PODCAST UIL SCUOLA RUA: SI CHIAMA ENERGIA SCUOLA // PRONTO IL CANALE INSTAGRAM.


Per seguire la Uil Scuola Rua su Instagram basta cliccare su questo link:
https://www.instagram.com/uilscuolaruaofficial/ e, una volta aperto, cliccare sull’opzione SEGUI.

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La nostra rete di comunicazione si arricchisce di un nuovo strumento
La conferma viene dal Rapporto Censis 2022 sulla Comunicazione: la radio continua a rivelarsi all’avanguardia all’interno dei processi di ibridazione del sistema dei media. Complessivamente, i radioascoltatori sono il 79,9% degli italiani (stabili da un anno all’altro) ma se la radio ascoltata in casa attraverso l’apparecchio tradizionale si attesta al 48% di utenza (-0,8% rispetto al 2021) l’autoradio sale al 69% (4,6 punti percentuali in più, un incremento evidentemente da legare alla cessazione delle limitazioni alla mobilità precedentemente imposte a causa dell’emergenza sanitaria), l’ascolto delle trasmissioni radiofoniche via internet con il pc è stabile al 20,4% e la fruizione del mezzo attraverso lo smartphone diventa sempre più rilevante (lo fa il 29,2% degli italiani, + 5,4% in un anno).
Il successo dei podcast abbraccia tutte le fasce di età, su tutti i Millennial

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Mobilità all’estero. Uil Scuola Rua: disapplicare disposizioni legislative che contrastano con il CCNL.

 
La Uil Scuola Rua invia una lettera ai ministeri competenti.
Anche la Corte Costituzionale, con la sentenza n 145 del 13.06.2022, ha integralmente accolto la tesi sostenuta dall’Ufficio Legale Uil Scuola Rua, riconoscendo la natura pattizia della mobilità professionale per la destinazione del personale della scuola all’estero.
Le varie sentenze infatti, hanno ribadito quanto contenuto nella Legge 124/2015, che, in merito all’efficacia della contrattazione collettiva, ha introdotto il principio secondo il quale “eventuali disposizioni di legge che introducono discipline dei rapporti di lavoro […] possono essere derogate nelle materie affidate alla contrattazione collettiva ai sensi dell’art. 40, comma 1, e nel rispetto dei principi stabiliti dal presente decreto, da successivi contratti o accordo collettivi nazionali e, per la parte derogata, non sono ulteriormente applicabili”.
Per questo vanno definite adeguate soluzioni sul piano pattizio alle attuali gravi problematiche in materia di mobilità professionale e di rapporto di lavoro del personale scolastico destinato all’estero.

PERSONALE DOCENTE – PROPOSTE DI CONTRATTI A T.D. A.S. 2022/2023 SU POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO – ASPIRANTI INCLUSI NELLE GAE E GPS di I e II fascia – SEDI ASSEGNATE – 16/01/2023

da UFFICIO VII. AMBITO TERRITORIALE CATANIA.

attachment: m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0000908.16-01-2023

Sedi assegnate.

Una volta, vado a memoria, un Ministro MPI ebbe a dire: Tutto ok. dal primo settembre tutti i docenti saranno al loro posto con organici al completo. Meglio di così!!!!!

SENTENZA DELLA CASSAZIONE: I DOCENTI A TEMPO DETERMINATO HANNO DIRITTO ALLA PIENA EQUIPARAZIONE DEL TRATTAMENTO RETRIBUTIVO A QUELLO DEI DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO

Segnaliamo la recente sentenza della Cassazione a favore del personale della Scuola ove viene ribadito la parità di trattamento tra il personale docente a tempo determinato con un forte impatto anche ai fini della ricostruzione di carriera.

Scuola: i docenti a tempo determinato hanno diritto alla piena equiparazione del trattamento retributivo a quello dei docenti a tempo indeterminato. La sezione lavoro della Corte di Cassazione, con ordinanza n. 38100 del 29 dicembre 2022, è intervenuta in materia di pubblico impiego, affermando il principio che, in applicazione della Clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato del 18 marzo 1999, attuato dalla Direttiva 1999/70/CE del 28 giugno 1999, relativa al Principio di non discriminazione, i docenti a tempo determinato hanno diritto, a parità di condizioni di impiego, alla piena equiparazione del proprio trattamento retributivo a quello del personale assunto come docente con contratto a tempo indeterminato ed alla conseguente ricostruzione della loro carriera agli effetti economici.

Presso le sedi della Federazione UIL Scuola RUA,  Catania info, consulenza ed assistenza, gratuita per gli iscritti.

NO ALL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA. LA SCUOLA UNISCE NON DIVIDE. Invito a sottoscrivere ed aderire alla raccolta di firme a supporto della proposta di Legge da presentare al Parlamento. Proteste e proposte.

L’Autonomia differenziata non convince assolutamente la Uil Scuola, secondo cui “il mondo della conoscenza deve unire l’Italia e non dividerla”. “La discussione politica sulla regionalizzazione della scuola statale di questo Paese – sottolinea all’Adnkronos il segretario nazionale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile – non è ancora iniziata. Stiamo aspettando di conoscere il pensiero di tutte le forze politiche che dovrebbero rappresentare anche l’opinione di quel milione di lavoratori che conoscono davvero la scuola italiana, che la fanno funzionare tutti i giorni con passione e responsabilità, indipendentemente dal luogo di lavoro”.
“Per quanto ci riguarda – ribadisce D’Aprile – ci opporremo in ogni modo legittimo, e nel rispetto della costituzione, contro scelte che possono dividere il Paese. La scuola per noi è solo quella nazionale. Diversamente si decreterebbe, non solo la frammentazione e la diseguaglianza nell’accesso all’istruzione, ma la fine del sistema scolastico nazionale. Scuola, sanità, servizi sociali, trasporti, infrastrutture – evidenzia – sono alcuni dei settori nei quali il gap tra le regioni del Sud con altre realtà è talmente ampio che ha già prodotto conseguenze in termini di disuguaglianze civili e di costi sociali”.
“Al di là della questione Nord/Sud – prosegue il numero uno della Uil Scuola – che, personalmente penso, nel caso della scuola, non rappresenti il problema principale su cui focalizzare il dissenso, pensiamo che la scuola rappresenti il luogo principale per la costruzione dell’eguaglianza sociale. Il mondo della conoscenza deve unire l’Italia e non dividerla. Il tutto per un paese più unito, più eguale, più giusto, più coeso”.
“Per questo – insiste – lo Stato deve mantenere un ruolo centrale nell’istruzione, attraverso un modello che sia garanzia di laicità, gratuità e pluralismo che contribuisca a mantenere alto il livello qualitativo dell’istruzione, che rappresenta uno dei principali fattori di crescita economica e sociale di qualsiasi paese. E’ questo il nostro punto di riferimento. Diversamente – conclude D’Aprile – non faremo mancare la nostra opposizione nei riguardi di iniziative politiche che ci vedrebbero corresponsabili nell’accentuare un divario culturale e conseguentemente sociale che potrebbe iniziare proprio dalla scuola”.

Rotazione dirigenti scolastici, sparata dell’ USR Lazio. Preoccupante carenza di onestà intellettuale.  Sindacati scuola : comunicato unitario. 


Comunicato unitario con cui si esprime il più totale disaccordo con la decisione assunta dal direttore regionale dell’USR Lazio in relazione alla rotazione degli incarichi dei dirigenti scolastici.

attachments: DOC-20230107-WA0010_230107_124715

CONFERENZA STAMPA. Presentazione del disegno di Legge per arginare la così detta ‘”autonomia differenziata”.

Mercoledì 4 gennaio presso la sala stampa del comune di Acireale, è stato illustrato il disegno di Legge di iniziativa popolare redatto dal prof. Massimo Villone, insigne giurista costituzionale e presidente del Comitato Nazionale del coordinamento per la democrazia  costituzionale, riguardante la cosiddetta ” autonomia differenziata”” che viene introdotta MODIFICANDO GLI ARTT.116 e 117 DELLA COSTITUZIONE da parte del potere politico.

Il disegno di Legge  “Villone”  è sostenuto da numerosi Enti, Associazioni e individualità, menti libere, di prestigio. La UIL SCUOLA E LA CIGL hanno aderito all’iniziativa rilanciando invito ed esortazione a tutti i tesserati, simpatizzanti, amici, nonni,  genitori ed alunni di partecipare alla indispensabile sottoscrizione.

Sono necessarie 50mila firme, noi ne auspichiamo 8oomila.

La conferenza stampa, partecipata e di qualità,  è stata aperta dal dott. Salvatore Leotta, illustre referente  del CDC Acese e membro del direttivo Nazionale.

Ha relazionato Rosario Patanè, con puntuale presentazione ed illustrazione dei punti di forza e salienti del disegno di Legge. I presenti, con lungo applauso  ed afflato hanno promesso piena adesione ed impegno per promuovere e divulgare l’invito alla sottoscrizione da parte di tutte le donne ed uomini di buona volontà, resilienti, menti libere e con alto senso solidale e civico.

Sono intervenuti: Francesca Russo in rappresentanza dell’associazione Acese  “Spazio generativo” . Hanno profuso contributo esplicativo con mirata argomentazione: Michele Vivaldi C/o Flc Cgil  e Salvo Mavica, coordinatore Territoriale Federazione Uil Scuola Rua città Metropolitana Catania. Presenti i delegati territoriali della Uil Scuola unitamente alla responsabile territoriale Angela Romeo.

Vogliono spaccare l’Italia in due: FERMIAMOLI. La repubblica è UNA E INDIVISIBILE.!! no a questa così detta autonomia differenziata che DIVIDE.

NO ALLA FRAMMENTAZIONE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ’ , SCUOLA E DELLA SANITA’. LA DISCIPLINA UNIFORME E’ INDISPENSABILE LEVA STRATEGICA PER L’UNITA’ DELLA NAZIONE, DELLA REPUBBLICA , DELL’UGUAGLIANZA VOLUTA DAI PADRI COSTITUENTI.  LA SCUOLA UNISCE NON DIVIDE.

Che i politici dicano chiaramente e con  onestà intellettuale se hanno intenzione di privatizzare la Scuola Statale e non di Stato,  foraggiando le scuole private.

La scuola è funzione Pubblica e non servizio a domanda individuale. La scuola non può essere asservita alla logiche speculative, lucrative proprie delle società di capitale. Paventiamo che la regionalizzazione è antesignana alla privatizzazione.

salvo mavica

Abilitazioni e specializzazioni estere: caos mediatico.

Doverose precisazioni da parte del Segretario Nazionale Giuseppe D’Aprile..

“””relativamente al caos mediatico di queste ore che riguarda l’acquisizione dei titoli in università straniere mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni:

“”””Il compito del sindacato, in questo caso, non è quello di giudicare chi fa che cosa e come lo si fa…non mettiamo “il cappello” sul caos mediatico di queste ore…non abbiamo né sollecitato i media, tantomeno i servizi su striscia la notizia (uno dei 2 servizi è del 2017)!””””

“””””Noi non colpevolizziamo i colleghi costretti a rivolgersi all’estero per conseguire il titolo.
Anzi li dobbiamo tutelare e preservare da tutto ciò sollecitando solamente una classe politica sorda che stenta a comprendere di abolire il numero chiuso dei percorsi abilitanti o di specializzazione, nonostante il fabbisogno!””””

E’ una delle giuste ed evidentemente condivise rivendicazioni scaturite al nostro ultimo congresso a tutela degli alunni, del personale e della scuola del nostro Paeseil resto non ci appartiene.

Arretrati docenti e Ata pagati, cifre più basse del previsto ma il 2022 c’è: conguaglio in arrivo. Supplenti “brevi” e pensionati devono attendere. di Alessandro GIULIANI.

– 30/12/2022 di seguito il link contenente l’intervento di Francesco Sciandrone relativo agli arretrati del C.C.N.L., per il triennio 2019-2021.

Arretrati docenti e Ata pagati, cifre più basse del previsto ma il 2022 c’è: conguaglio in arrivo. Supplenti “brevi” e pensionati devono attendere – Notizie Scuola (tecnicadellascuola.it)

||||||||Supplenti “brevi” e pensionati: non devono fare nulla, a meno che…

||||||||supplenti “brevi e saltuari”, che non hanno ricevuto nemmeno un euro di arretrati

  • Come preannunciato dalla Tecnica della Scuola, giovedì 29 dicembre sono finalmente arrivati nei conti correnti degli insegnanti e del personale Ata “gli arretrati relativi all’anticipazione della parte economica del C.C.N.L. del comparto Istruzione e Ricerca e agli effetti economici del C.C.N.L. Funzioni Locali, per il triennio 2019-2021”.
  • Per comprendere l’entità dell’emissione speciale, docenti e personale Ata hanno potuto preventivamente consultare l’area riservata ai lavoratori del portale NoiPa ed entrare nel servizio “Consultazione stipendi”, dove hanno trovato la somma esatta dell’emissione straordinaria denominata ”58 Emissione Speciale Arretrati”.
  • L’entità degli arretrati

La quantità di arretrati assegnata è dipesa dal profilo professionale e dall’anzianità di servizio. Le differenze non sono da poco: si va dai 1.353 euro lordi per i collaboratori scolastici ad inizio carriera ai 3.119,79 euro per i Dsga a fine carriera.

Come somme nette, significa che si va da un minimo di 1.000 euro, assegnati al personale Ata, ad un massimo di 2.100 euro, che andranno ai Direttori dei servizi generali e amministrativi con 35 anni di servizio. Un po’ meno ai docenti a fine carriera.

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NO ALL’AUTONOMIA DEIFFERENZIATA. LA SCUOLA UNISCE NON DIVIDE.

“”””””L’Autonomia differenziata è un TEMA scottante.   Tutto il mondo della scuola deve fare quadrato, esprimere il proprio dissenso contro una iniziativa di parte politica che proprio in questo momento piuttosto che occuparsi di veicolare azioni costruttive scassa già quello che bene o male funziona. La scuola, l’ISTRUZIONE al pari della SANITA’ sono funzioni pubbliche inderogabili. Calare dall’alto con iniziativa unilaterale è atto antidemocratico ovvero atto impositivo che non si concilia assolutamente in una Nazione, Democratica e Libera come la Nostra.””””””””” S.M.

La Lega, in particolare, è uno dei partiti che sono favorevoli ad una regionalizzazione di molti comparti, tra cui proprio quello dell’istruzione. Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, della Lega, ha presentato al governo il suo disegno di legge a riguardo, in attesa che venga votato dal Parlamento.

Uil Scuola si oppone

La proposta non convince molte parti, che credono che in questo modo si andrebbero a penalizzare quei territori già in forti difficoltà. A far sentire la propria voce è stato oggi il sindacato Uil Scuola, secondo cui “il mondo della conoscenza deve unire l’Italia e non dividerla”.

“La discussione politica sulla regionalizzazione della scuola statale di questo Paese – sottolinea all’Adnkronos il segretario nazionale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile – non è ancora iniziata. Stiamo aspettando di conoscere il pensiero di tutte le forze politiche che dovrebbero rappresentare anche l’opinione di quel milione di lavoratori che conoscono davvero la scuola italiana, che la fanno funzionare tutti i giorni con passione e responsabilità, indipendentemente dal luogo di lavoro”.

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D’APRILE: ABOLIRE IL NUMERO CHIUSO PER ABILITAZIONE E SPECIALIZZAZIONE SUL SOSTEGNO

IL COMMENTO DEL SEGRETRARIO FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA ALLA SENTENZA DELL’ADDUNATA PLENARIA DEL CONSIGLIO DI STATO SULLE ABILITAZIONI ALL’ESTERO. IN ALLEGATO LA SENTENZA
“Abolire il numero chiuso dai percorsi universitari abilitanti e che specializzano sul sostegno per non costringere i docenti a recarsi all’estero, a cadere nella morsa dei viaggi della speranza organizzati dietro ai quali c’è tanta speculazione e ad attivare lunghi e incerti contenziosi per il riconoscimento titoli”.


Il Ministero potrebbe non ritenere che il percorso sia conforme a quelli che sono i requisiti richiesti e chiedere agli interessati una integrazione per poterle considerare valide. Esempio? In caso di mancanza del tirocinio o di determinati ambiti di studio. Sta nei fatti che in caso di rifiuto dell’interessato all’integrazione il titolo non venga valutato. Si tratta dunque di una sentenza importante, dal momento che il Ministero aveva rifiutato tout court il riconoscimento del titolo e che apre alla loro validazione ma lasciando all’amministrazione la libertà di chiedere agli interessati un adeguamento ai requisiti per l’ottenimento del titolo.

DOPO IL VIA LIBERA ALLA LEGGE DI BILANCIO / LA SCHEDA SULLE MISURE PER LA SCUOLA

D’Aprile: vecchie logiche e soldi pochi
“”””Si alimentano gli sprechi e si decidono misure che non portano né svolte significative, né soluzioni necessarie. Servono più coraggio, più fatti. Al Governo ricordiamo che il dissenso e la protesta non sono misure obsolete. Le misure che indichiamo sono tutte realizzabili se si sceglie di lasciare la scuola fuori dai vincoli di Bilancio e dal Patto di Stabilità.””””

Lo scenario proposto dalla Legge di Bilancio poco prevede per la scuola, con misure che non incidono sul suo rilancio e mantengono inspiegabili disparità di trattamento.
E’ il caso dei 90 milioni complessivi resi strutturali rispetto alle manovre precedenti, per una spesa complessiva di più di 646 milioni in un triennio – osserva D’Aprile – che andranno alle scuole paritarie per compensare il calo degli iscritti avvenuto durante i due anni di pandemia mentre la scuola statale subisce tagli, con l’accorpamento delle scuole, dinanzi al calo dovuto alla natalità.
Era necessario invece – sottolinea il Segretario generale della Uil Scuola Rua – trasformare il problema della denatalità in una opportunità (non in una penalizzazione) riportando le classi a un massimo di 20 alunni.
La manovra prevede 150 milioni di euro per il “fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico”. Il settore dell’istruzione e della ricerca, per ciò che rappresenta – aggiunge D’Aprile – può e deve essere soggetto cui destinare nuove risorse. “Soldi freschi, soldi nuovi” come aveva dichiarato il ministro Valditara, risorse che invece non ci sono nella manovra appena approvata.
Nessun intervento sul precariato, sull’incremento dell’organico ATA indispensabile per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, per supportare il lavoro dei dirigenti scolastici sempre di più oberati di incombenze amministrative e burocratiche. Nessun intervento sulla mobilità, sul concorso dirigenti viziato da indagini giudiziarie, sul rinnovo contrattuale sia del personale che dei Dirigenti scolastici.
Niente sul reclutamento.

Legge bilancio 2023 – Cosa è previsto per la Scuola – Scheda Fed. UIL Scuola Rua

COM Legge di Bilancio e Scuola – 020123

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AUGURI: UIL SCUOLA NAZIONALE, UIL SCUOLA SICILIA, UIL SCUOLA CATANIA

GIUSEPPE D’APRILE –  SEGRETARIO NAZIONALE FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA

CLAUDIO PARASPORO – SEGRETARIO REGIONALE UIL SCUOLA SICILIA

SALVO MAVICA – COORDINATORE TERRITORIALE CITTA’ METROPOLITANA CATANIA

ANCELA ROMEO – RESPONSABILE TERRITORIALE CITTA’ METROPOLITANA CATANIA

 

2023 CHE SIA FORIERO DI GIUSTIZIA SOCIALE, SOLIDARIETA’, COMUNITA’ EDUCANTE,  VOLANO PER LE GIOVANI GENERAZIONI, SALVAGUARDIA DELLA SCUOLA PUBBLICA, UNITARIA, NAZIONALE.

LA SCUOLA   U N I S C E   L ‘ITALIA—    DIFENDIAMOLA CON OGNI MEZZO E CON OGNI MODO ANZI RIAPPROPRIAMOCI DEL NS DIRITTO DI CITTADINANZA ED ESERCIZIO DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA:  NETTA E DICISA OPPOSIZIONE ALLA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA, LA SCUOLA E’ E DEVE RESTARE PER COME VOLUTA DAI PADRI COSTITUENTI: NAZIONALE, LIBERA.

 UGUAGLIANZA NEL RISPETTO DELLE DIVERSITA’ MA SOPRATUTTO FORMATIVA.

ESIGIAMO E RECLAMIAMO RISPETTO NEI CONFRONTI DI TUTTO IL CORPO DOCENTE, DIRIGENTI SCOLASTICI E PERSONALE ATA CHE FINO AD OGGI HANNO FATTO FUNZIONARE LA SCUOLA PUBBLICA  STATALE  DALLE ALPI AL MANZANARRE ,  dall’uno all’altro mare, SIA PURE MAL PAGATI. (stipendi largamente inferiori alla media europea. burocrazia da pastoia quanto  inspiegabile, semplificazione non applicata ecc. etc. )

DIFENDIAMO E RECLAMIAMO LA LIBERTÀ’ D’ INSEGNAMENTO NEL RISPETTO ET SUPPORTO DELLE INTELLIGHENTIE DEI NS STUDENTI, LEVE DI GARANZIA DEL FUTURO, DELLA LIBERTÀ’, DELL’ESERCIZIO DELLA DEMOCRAZIA PARTECIPATA, FORTI DELLA CONSAPEVOLEZZA CHE l’ UNITA’ EDUCANTE DELLA SCUOLA ITALIANA è GUARDATA ad ESEMPIO ANCHE DALLE NAZIONI PIU’ EVOLUTE.

NOI DELLA UIL SCUOLA CI CREDIAMO POICHE’ SIAMO GENTE DI SCUOLA—-SIGNORI POLITICI ADEGUATEVI: LA SCUOLA UNISCE!!!!!!

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Legge di Bilancio: SULLA SCUOLA NULLA. \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ CONTINUITA’ CON IL PRECEDENTE GOVERNO


LA Federazione UIL SCUOLA RUA CHIEDE CON FORZA CHE SI ARRIVI A 18/20 ALUNNI PER CLASSE E CHE LA SCUOLA SIA FUORI DAI VINCOLI DI BILANCIO. SOLO COSI’ SI PUO’ DARE IL GIUSTO RESPIRO AD UN BALUARDO COSTITUZIONALE DELLO STATO QUALE E’ LA SCUOLA PUBBLICA.
“Sulla scuola, la nuova manovra, al momento, non presenta un’alternativa alle politiche del precedente Governo, bensì una negativa continuità. Mancano riferimenti concreti su precariato, reclutamento, sull’organico Ata e sull’abolizione dei vincoli alla mobilità del personale docente. Altro aspetto negativo riguarda i tagli di cui noi, come Federazione Uil Scuola Rua, non accettiamo alcuna gradazione”. E’ quanto afferma all’Adnkronos il segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile, commentando i provvedimenti sulla scuola contenuti nella manovra e, in particolare il pacchetto di emendamenti presentati dalla maggioranza in cui si prevede un incremento di 30 milioni a decorrere dal 2023 del contributo per le scuole paritarie.

“Come abbiamo sottolineato in tutte le riunioni al ministero – sottolinea D’Aprile – la differenza di trattamento tra scuole statali e scuole paritarie è per noi inammissibile. Perché si usano due mesi e due misure? Parliamo di un incremento di 30 milioni di euro oltre la somma congelata dal governo Draghi – 70 milioni – per compensare il calo degli iscritti avvenuto durante i due anni di pandemia. Al contrario – evidenzia – la scuola statale, subisce tagli dinanzi al calo dovuto alla natalità”. “Su quest’ultimo punto – conclude il numero uno della Uil Scuola – la nostra proposta è chiara: 18/20 alunni dovrebbero tornare ad essere uno standard per il nostro Paese. Trasformare il problema della denatalità in una opportunità e non in una penalizzazione, rappresenterebbe per il governo una prova di lungimiranza, di una scelta radicale e coraggiosa che darebbe risultati certi e duraturi”.Legge di bilancio 

s.mavica

Congedo mestruale per le studentesse.

Si tratta della novità che arriva dal liceo artistico Nervi Severini, dove su delibera del Consiglio d’istituto si è stabilito che le assenze tali motivazioni non saranno conteggiate nel conteggio che serve per determinare la validità dell’anno scolastico.

“Probabilmente – dice il preside, Gianluca Dradi su La Repubblica – per una scuola si tratta della prima iniziativa di questo genere in Italia“.

“La decisione nasce da una richiesta delle studentesse rappresentanti nel consiglio di istituto” racconta il dirigente scolastico.

P.Q.S. considerazioni

 “””””ottimo esempio di democrazia partecipata””  “”esercizio formativo della Scuola, per come voluto dai padri costituenti””  Scuola: “funzione pubblica”” esempio che deve indurre tutti di contrastare in tutti i modi e con forza la regionalizzazione. 

Invitiamo tutte le menti libere di sottoscrivere, a firmare e fare firmare L’INIZIATIVA di raccolta firme….lanciata dalla UIL SCUOLA: 50.000/100.000/1.000.0000di firme per dire “” NO!!, NON CI STIAMO. NO! ALL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA. LA SCUOLA UNISCE NON DIVIDE.””””””

salvo mavica, coordinatore territoriale federazione Uil Scuola Rua città metropolitana Catania.