07 NOVEMBRE 2016
AT DI CATANIA: Incarichi a T.D. Scuola secondaria di I e II grado. Fine operazioni
Incarichi a T.D. Scuola secondaria di I e II grado.
Comunicazione fine operazioni
07 NOVEMBRE 2016
RELAZIONE DI MONITORAGGIO DEL SETTORE DELL’ISTRUZIONE E FORMAZIONE 2016 | COMMISSIONE EUROPEA
L’analisi europea e il quadro di riferimento nazionale suggeriscono una riconsiderazione degli elementi su cui è stata costruita la riforma del Governo sulla scuola.
L’ultimo rapporto sull’istruzione diffuso oggi dalla Commissione europea è la più eloquente dimostrazione che non è il sistema di istruzione ad avere bisogno di modifiche ma è il mercato del lavoro che non funziona – sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi. Il sistema formativo italiano sforna ‘cervelli’ che trovano lavoro ed opportunità fuori dal paese.
L’ottica secondo la quale leggere il capitolo relativo all’Italia è dunque quella di una insufficienza produttiva o di una carenza strutturale ed istituzionale nell’offrire agli studenti del nostro Paese pari opportunità rispetto ai ragazzi degli altri paesi e prospettive positive di carriera.
In entrambe i casi – continua Turi – vanno superati i pregiudizi sul livello di efficienza del nostro sistema di istruzione italiano che rappresenta un modello da esportare e non da omologare: ecco cosa ci dice l’Europa.
L’elemento fondamentale costitutivo dell’istruzione italiana è quello di una scuola libera indipendente che con lo studio delle conoscenze, dello sviluppo e dello spirito critico, ha mostrato che la misurazione delle competenze, tramite test standardizzati, porta alla massificazione, affievolisce fino ad annullare ogni forma di inventiva e di creatività che è ciò che caratterizza il nostro ingegno, il made in Italy, apprezzato nel mondo.
Un tale quadro di analisi, se messo in relazione alle ultime dichiarazioni del Premier Renzi sulla scuola, proprio ieri sera, durante la trasmissione di Giovanni Minoli, dovrebbe indurre il ministro Giannini ad una (ri)considerazione degli elementi su cui è stata costruita la riforma scolastica.
La riapertura del contratto nazionale di lavoro e le riunioni tecniche previste nelle prossime settimane al ministero – rammenta Turi – potranno essere l’occasione per dare un segnale di attenzione al personale scolastico che attende risultati di cambiamento concreto.
Sono tutti elementi che dovrebbero far riflettere una politica intenta ad omologare, piuttosto che a valorizzare ed esportare il nostro modello. I fenomeni di globalizzazione e innovazione tecnologica non possono guardare agli studenti solo come ‘risorse umane’ da collocare sul mercato.
Quello della conoscenza non deve rappresentare un muro per una nuova divisione sociale, va armonizzato con i diritti umani: la nostra scuola lo fa da sempre, considerando la persona e non il mercato che deve piegarsi alle esigenze umane e non il contrario. Una preparazione anche umanistica, aiuta e contribuisce alla consapevolezza, all’adattamento, alla preparazione flessibile che consente di gestire i cambiamenti. I cervelli italiani e la loro ricerca ne sono una prova concreta.
07 NOVEMBRE 2016
IL MANUALE DEL GARANTE | EDIZIONE 2016
UNO STRUMENTO DI SUPPORTO PER SCUOLE E INSEGNANTI
Il Presidente dell’Autorità, Antonello Soro: “un manuale concentrato di consigli per i ragazzi. In tema di tutela dei minori nel mondo digitale, la scuola e’ uno dei luoghi più importanti, abbiamo realizzato questo manuale che è un’ educazione alla libertà nella società digitale”.
Si possono pubblicare sui social media le fotografie scattate durante le recite scolastiche? Le lezioni possono essere registrate? Come si possono prevenire fenomeni come il cyberbullismo o il sexting? Quali accortezze adottare nel pubblicare le graduatorie del personale scolastico? Ci sono cautele specifiche per la fornitura del servizio mensa o per la gestione del “curriculum dello studente”?
A queste e a tante altre domande risponde “La scuola a prova di privacy”, la nuova guida del Garante per la protezione dei dati personali. L’obiettivo è quello di aiutare studenti, famiglie, professori e la stessa amministrazione scolastica a muoversi agevolmente nel mondo della protezione dei dati.
“Le scuole sono chiamate ogni giorno ad affrontare la sfida più difficile, quella di educare le nuove generazioni non solo alla conoscenza di nozioni basilari e alla trasmissione del sapere, ma soprattutto al rispetto dei valori fondanti di una società. Nell’era di internet e in presenza di nuove forme di comunicazione e condivisione questo compito diventa ancora più cruciale – sottolinea il Presidente dell’Autorità, Antonello Soro. “E’ importante – continua Soro – riaffermare quotidianamente, anche in ambito scolastico, quei principi di civiltà, come la riservatezza e la dignità della persona, che devono sempre essere al centro della formazione di ogni cittadini”.
La guida – che si apre all’insegna dell’ “insegnare la privacy, rispettarla a scuola” – raccoglie i casi affrontati dal Garante con maggiore frequenza, al fine di offrire elementi di riflessione e indicazioni per i tanti quesiti che vengono posti dalle famiglie e dalle istituzioni: da come trattare correttamente i dati personali degli studenti (in particolare quelli sensibili, come condizioni di salute o convinzioni religiose) a quali regole seguire per pubblicare dati sul sito della scuola o per comunicarli alle famiglie; da come usare correttamente tablet e smartphone nelle aule scolastiche a quali cautele adottare per i dati degli allievi con disturbi di apprendimento.
Il vademecum dedica inoltre particolare attenzione alla “scuola 2.0” e al corretto uso delle nuove tecnologie, al fine di prevenire atti di cyberbullismo o altri episodi che possano segnare negativamente la vita dei più giovani.
Per facilitarne la consultazione, la guida è articolata in cinque brevi capitoli (Regole generali; Vita dello studente; Mondo connesso e nuove tecnologie; Pubblicazione on line; Videosorveglianza e altri casi) che riportano regole ed esempi, e in due sezioni “di servizio” (Parole chiave; Appendice – per approfondire) utili per comprendere meglio la specifica terminologia utilizzata nella normativa sulla privacy e per avere un sintetico quadro giuridico di riferimento.
L’opuscolo verrà inviato in formato digitale a tutte le scuole pubbliche e private e potrà essere richiesto in formato cartaceo al Garante per la protezione dei dati personali all’indirizzo ufficiostampa@garanteprivacy.it oppure scaricato direttamente dal sito dell’Autorità www.garanteprivacy.it.
Roma, 7 novembre 2016
Il segretario generale della Uil Scuola dal palco della IX Conferenza di organizzazione della Uil rilancia le proposte della categoria per la scuola e dice: il governo prenda atto della situazione. Gli insegnanti sono preoccupati o furibondi. Abbiamo proposto buone idee e soluzioni possibili. Sulle situazioni più critiche c’è già un primo confronto con il Miur. Ora è il momento di essere veramente molto seri.
Un programma semplice è quello annunciato dal segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi dal palco della IX Conferenza di organizzazione della Uil: sarà prioritaria la comunicazione, l’informazione, l’azione politica e sindacale nelle scuole. Nel metodo, saranno chiarezza, trasparenza e condivisione, le linee guida nelle decisioni da assumere.
La scuola, il sistema di istruzione nazionale frequentato dal 93% degli studenti del nostro Paese – ha detto chiaramente Turi nella sua relazione nel corso della IX Conferenza di organizzazione della Uil – indica che la strada da percorrere è quella che rappresenta i bisogni collettivi. Ciò significa che la Uil Scuola si pone l’obiettivo concreto, e possibile, di essere capace di farsi protagonista di battaglie che sono solo parzialmente sindacali ma che coinvolgono tutti i cittadini: la difesa della scuola pubblica e statale.
Scuola, sanità, pubblica amministrazione, lavoro, ambiente, pensioni, fisco: sono terreni che, se lasciati all’attuale tendenza politica che marginalizza il ruolo delle persone per asservirle alle logiche del mercato – ha aggiunto nella sua relazione Turi – vedranno imporre ai lavoratori i sacrifici che da soli stanno già sopportando.
Occorrono strumenti ed idee nuovi non solo di contrasto, per sostenere le battaglie a tutela delle persone e dei lavoratori in un mondo che è in continua evoluzione e che non consente di avere ritardi, sia nell’analisi che nell’azione. Noi siamo pronti a metterli in atto.
Al Governo ripetiamo: questa legge non funziona nei suoi principi guida. E’ basata su presupposti che stanno creando preoccupazione, confusione e tensioni nelle scuole. Le riunioni avviate, se veramente orientate alla risoluzione delle questioni in atto, potranno fornire i fondamentali per attuare, pezzo per pezzo, le soluzioni necessarie. E su questo non ci siamo risparmiati – ha detto Turi – abbiamo proposto idee buone e fattibili.
La scuola è parte importante del pubblico impiego: agli insegnanti e al sistema scolastico è affidata la tenuta – ha aggiunto Turi, riportando l’attenzione sul negoziato per il rinnovo del contratto – anche in questo momento di estrema, assoluta difficoltà del Paese. Accanto al sistema produttivo, alla preoccupazione sociale è alla scuola che si guarda per tornare alla normalità.
• LA WEB CRONACA della Conferenza su FB| Uil Scuola e Twitter @uilscuolanazio1
• LA VIDEO CRONACA dei tre giorni di conferenza nella sezione dedicata all’interno della Uilwebtv [ http://www.uilweb.tv/webtv/default.asp?ID_VideoLink=4381 ]
Su richiesta delle organizzazioni sindacali, si è svolto l’incontro per discutere le problematiche inerenti l’inserimento nelle GAE dei diplomati magistrali, degli abilitati TFA, PAS e dei laureati in Scienze della Formazione Primaria.
La richiesta da parte dei sindacati è stata motivata dalla mancanza di indicazioni puntuali per tutti gli Uffici scolastici regionali che ha determinato e determina una disparità di comportamenti sui territori. Il MIUR ha comunicato che il TAR Lazio ha rigettato la richiesta di inserimento in GAE dei ricorrenti abilitati TFA, PAS e laureati Scienze della Formazione Primaria, precludendo per questo personale qualsiasi ulteriore possibilità di inserimento in GAE.
Per quanto riguarda i diplomati magistrali ante 2002, è previsto per il prossimo 16 novembre l’adunanza plenaria del Consiglio di Stato che darà indicazioni per avere uniformità di diritto a tutte le sezioni. La UIL Scuola, prendendo atto delle sentenze emanate che, indipendentemente dagli esiti vanno rispettate e applicate, ha voluto riportare il confronto sul piano politico evidenziando il fatto che alcuni uffici scolastici territoriali si comportano in modo difforme tra loro.
In alcuni casi inseriscono i ricorrenti titolari di un provvedimento cautelare nelle GAE e, se in posizioni utile, gli conferiscono l’incarico di lavoro a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato. In altri casi, invece, obbligano i ricorrenti a dover richiedere anche in giudizio di ottemperanza per ottenere l’incarico se in posizione utile. Dal momento che il Consiglio di Stato in più occasioni si è già espresso dichiarando che l’inserimento con riserva consente anche la sottoscrizione dei contratti di lavoro, per la UIL la questione sotto il profilo giuridico è stata già risolta favorevolmente per i ricorrenti pertanto dovrà essere compito del MIUR dare indicazioni chiare che garantiscano comportamenti uniformi degli uffici territoriali.
La UIL infine, ha posto l’esigenza di un provvedimento ponte da inserire nella delega sul reclutamento, per la stabilizzazione di tutti i docenti inseriti nelle GAE e di quelli con 36 mesi di servizio. Per la UIL Scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Mauro Panzieri.
03 NOVEMBRE 2016
AL VIA LA IX CONFERENZA DI ORGANIZZAZIONE DELLA UIL
«DRAMMA TERREMOTO: TREGUA NELLE LOTTE»
Dobbiamo essere determinati a fare il contratto dei pubblici dipendenti. Se c´è un’apertura, sono per verificarla fino in fondo. Se, invece, ci fosse una chiusura, ci comporteremo di conseguenza. Noi pensiamo che le lotte si debbano fare quando sono necessarie e quando servono a risolvere i problemi. In questo periodo, forse, è opportuna una tregua, fino a quando non ci sarà una tregua anche nelle scosse di terremoto. In un momento così, non sarei entusiasta a fare le lotte, mentre sono determinato a fare il contratto pubblico per poi rilanciare la partita anche nel settore privato, a partire da Federmeccanica. Chiediamo al Governo di intervenire rapidamente: dobbiamo metterlo di fronte alle proprie responsabilità. Noi chiediamo 85 euro di aumento, la stessa cifra che rivendichiamo per il settore privato: il minimo dopo anni di blocco. Roma, 3 novembre 2016 Tweet
la notizia dal sito UIL: http://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=7294&Provenienza=1
04 NOVEMBRE 2016
L’emergenza determinata dagli eventi sismici che hanno colpito duramente molte località dell’Italia centrale, e che dal 24 agosto si vanno ripetendo con punte di straordinaria intensità, costituisce in questo momento un tema da assumere come priorità anche nell’attenzione e nell’impegno del sindacato.
In questo senso le scriventi organizzazioni rappresentative dei lavoratori della scuola hanno messo in atto fin dal primo momento iniziative di solidarietà e concreto sostegno alle popolazioni colpite dal sisma, attivando fra l’altro congiuntamente anche una raccolta di fondi attraverso la delega a trattenere l’equivalente di un’ora di lavoro, che tutto il personale in servizio può sottoscrivere presso la scuola da cui è amministrato.
Per quanto riguarda in modo specifico le problematiche connesse allo svolgimento delle attività didattiche nelle zone terremotate e alle particolari condizioni in cui si trova oggi a operare il personale docente, ATA e dirigente in servizio o residente nelle scuole dell’area interessata agli eventi sismici, talvolta avendone subito direttamente gli effetti dannosi, è di tutta evidenza la necessità di mettere in atto ogni intervento necessario a garantire in condizioni di massima sicurezza l’esercizio del diritto allo studio degli alunni, adottando tutti gli opportuni adeguamenti organizzativi che la situazione di emergenza richiede, anche per quanto riguarda la gestione del personale e le sue condizioni di lavoro.
A tal fine si ritiene che possano costituire un utile punto di riferimento i provvedimenti già adottati, anche attraverso momenti di confronto con le organizzazioni sindacali, in occasione di analoghe precedenti esperienze. Le scriventi organizzazioni si dicono sin d’ora disponibili a dare il loro contributo attivo e responsabile in tutte le sedi di interlocuzione che l’Amministrazione ritenesse opportuno attivare a livello centrale e locale.
Roma, 4 novembre 2016
Flc CGIL Domenico Pantaleo – CISL Scuola Maddalena Gissi – UIL Scuola Giuseppe Turi – SNALS Confsal Marco Paolo Nigi – GILDA Unams Rino Di Meglio
Riportare la scuola alla sua funzione costitutiva………………………………………………………………. Turi: scegliere la strada del contratto. E al ministro la Uil Scuola dice: occorre che cambi la filosofia su cui è basata la legge sulla scuola. Abbiamo chiara consapevolezza che da questo dialogo dovranno scaturire risultati concreti per le persone. Il Governo sulle emergenze riesce a trovare soluzioni. Sull’amministrazione quotidiana della scuola resta titubante. Le risposte per superare le evidenti difficoltà ancora non ci sono. Come giusto e inevitabile il confronto di oggi con il ministro è stato l’occasione per tracciare interventi e urgenze del dopo terremoto. La scuola – è stato ribadito con forza da tutti – rappresenta un tassello di normalità, socialità e ripresa della vita delle comunità. Ogni sforzo va dunque indirizzato ad interventi che tutelino le persone – sono 13 mila gli alunni dei 53 comuni coinvolti, 25 mila circa gli sfollati – e consentano una regolare ripresa delle attività delle comunità coinvolte. Una raccolta fondi, autorizzata dal Mef per il terremoto di Amatrice, è stata prorogata per far fronte alla nuova emergenza. Il personale della scuola potrà aderire alla raccolta di fondi donando il compenso di un’ora del proprio lavoro. I modelli, disponibili sui siti dei sindacati scuola, potranno essere consegnanti direttamente nelle segreterie delle scuole. L’incontro si è poi sviluppato secondo l’ordine del giorno concordato. E’ il contratto la strada per correggere alcuni degli errori della legge del Governo sulla scuola: questa la bussola, seguita in coerenza da mesi, che la Uil Scuola ha scelto anche nel confronto di oggi. Siamo convinti – ha detto Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola nel corso della riunione – che la legge 107 sia sbagliata e questo si capisce bene dagli effetti che sta producendo. Situazione talmente chiara da venir segnalata anche nelle recenti affermazioni del Presidente del Consiglio. Questo impianto normativo – ha aggiunto – fa venire meno un principio fondamentale, quello della scuola comunità, basata sull’autonomia. Pensare a insegnanti condizionati, ad una libertà di insegnamento limitata, significa togliere il valore fondante della scuola, così come scritta nella costituzione. La scuola è oasi di libertà. Il fatto che il ministro abbia aperto un canale di dialogo appare costruttivo – ha messo in evidenza Turi. Ci aspettiamo che prenda forma concreta e non sia solo un annuncio formale di intenti. Abbiamo chiara consapevolezza che da questo dialogo dovranno scaturire risultati concreti per le persone. La contrattazione è lo strumento più rapido e flessibile per intervenire. Bisogna introdurre, una per una, pezzo per pezzo, le modifiche necessarie a far ripartire il nostro sistema di istruzione, che si regge – e bene aggiunge Turi – grazie all’impegno e alla professionalità di chi ci lavora. Questi nel dettaglio i temi affrontati nel corso dell’incontro e le proposte Uil Scuola: sulla mobilità, si rischia di perdere un’occasione per riportare ad equità il sistema; il ministero si è dichiarato indisponibile a rifare le operazioni. Ipotesi che ci trova nettamente contrari e ci impone di proseguire in sede giurisdizionale per garantire i diritti contrattuali. Sulla chiamata diretta è stata manifestata la disponibilità a ricondurla sul tavolo negoziale; Sul rinnovo del contratto, l’avvio del negoziato è ora legato alle decisioni del Governo che deve risolvere i problemi pregiudiziali: risorse e norme di supporto per liberare la contrattazione dai vincoli legislativi di questi lunghi anni di blocco economico e normativo. Tra i temi affrontati anche quello del personale ATA: si prevedono le immissioni in ruolo per la copertura del turnover, la definizione dei passaggi di qualifica e il bando per i Dsga. Per il personale precario (il prossimo incontro è fissato al 4 novembre) si condivide l’esigenza di un provvedimento ponte da inserire nella delega sul reclutamento, come proposto dalla UIL, di premessa per la stabilizzazione di tutti i docenti inseriti nelle GAE e di quelli con 36 mesi di servizio. Rispetto alle priorità annunciate dal ministro nei giorni scorsi, appare evidente – ha commentato Pino Turi – che manca completamente ogni riferimento al personale a cui è destinato l’impegno del ministro, contenuto nel proprio atto di indirizzo. Non basta indicare i titoli ha messo in evidenza Turi – occorre trovare soluzioni diverse da quelle previste dalla legge 107 e non solo per gli aspetti finanziari. Anche la questione delle deleghe (il prossimo incontro è fissato al 9 novembre) è direttamente legata all’impianto fondante della legge. Sbagliate le fondamenta non funziona nemmeno il resto. Le deleghe, quindi, vanno sostanzialmente ripensate, in funzione dei cambiamenti da apportare e, per i quali, non è solo un problema di finanziamenti.
| I temi dell’incontro | A che punto siamo | La proposta Uil Scuola | |||
| Mobilità Dopo gli errori dell’algoritmo | Restano tutte le incertezze e le situazioni di palese ingiustizia che si sono determinate quest’anno. | Si proseguirà per via giurisdizionale per far rispettare i diritti contrattuali delle persone. Contemporaneamente si dovrà definire il contratto per la mobilità del prossimo anno. | |||
| Chiamata diretta Le conseguenze di un principio sbagliato | Una procedura determinata da una errata posizione ideologica ha determinato situazioni di forte criticità. C’è il rischio di creare scuole di tendenza, senza pluralismo e un condizionamento dei docenti Aumentano i supplenti. Mancano gli insegnanti di sostegno. Il personale sul potenziamento non può essere utilizzato in modo discrezionale. | Il contratto è lo strumento principale per rimediare agli errori della legge 107: su questo è previsto un negoziato. | |||
| Contratto Dopo l’accordo sui comparti | Gli elementi propedeutici: – stanziamento di risorse – modifiche legislative che tolgano vincoli alla contrattazione | Occorre il riavvio dei negoziati. Ci deve in tempi brevi portare a termine le questioni aperte: risorse e norme. | |||
Le vicende degli ultimi tempi, di questi giorni e di queste ore impongono più che mai una riflessione.
Docenti ed ATA bistrattati e costretti all’impossibile. I precari ancora di più!!!!! Alcuni deportati dalle più disparate località d’Italia
Altri negati di un diritto riconosciuto dalla stessa Unione Europea.
Altri, dopo la fatica di aver studiato e vinto un concorso accorgersi che non ci sono posti. Si potrebbe andare avanti riga dopo riga raccontando la sorte e la vita di chi è persona vera.
Proprio del fatto che si tratti di persone qualcuno sembra averlo dimenticato. Ecco allora che è necessario riportare la questione alla sua origine naturale. Partire dalle persone e dai loro diritti, fra i quali il lavoro e la vicinanza alla famiglia. Anche se utile fa ridere la soluzione tampone di allargamento delle assegnazioni provvisorie.
E’ necessaria una forte azione sindacale reclamata a gran voce da parte di tutti i lavoratori del comparto scuola reclamando il diritto di rappresentanza.
La riconduzione sul binario dei diritti e della morale affinché tutti coloro che da troppo tempo aspettano possano finalmente dire SIAMO TUTTI IN RUOLO.
salvo mavica, segretario generale territoriale ulscuola Catania
A sette docenti che avevano presentato ricorso
(ANSA) – BOLOGNA, 11 OTT – Un giudice del Lavoro di Reggio Emilia ha dato ragione a sette docenti che chiedevano la retribuzione delle ferie non godute per l’anno scolastico 2012-13. I ricorrenti possono così recuperare una somma individuale tra i 1.500 e 2.000 euro. Lo ha reso noto il segretario generale della Uil Scuola Emilia-Romagna e Reggio Emilia, Giuseppe D’Aprile, che parla di “sentenza pilota” dove il giudice “riconosce e ristabilisce un diritto negato; uno dei tanti troppi diritti negati in questi tempi agli insegnanti”.
Per il segretario “il giudice ha concluso che i lavoratori hanno diritto alla monetizzazione delle ferie in quanto nessuna norma che lo escludeva era vigente alla fine del loro rapporto di lavoro (30 giugno 2013). Inoltre ha stabilito che dai giorni di ferie maturati non possono essere sottratte le giornate di sospensione delle lezioni in quanto la fruizione dei riposi, fino al 1 settembre 2013, continua a essere disciplinata dall’articolo 19 Ccln comparto scuola”.
sentenza-pagamento-ferie
In allegato pubblichiamo l’atto unilaterale di cui all’art.40, comma 3 tee , D.Lgs 165/01. emesso l’anno precedente che presumibilmente resterà vigente anche per il corrente anno scolastico.
Criteri per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio del personale del comparto scuola. (art.4, comma 4, CCNL)
art-40-comma-3-ter-d-lgs-165-01-concernente-i-criteri-per-la-fruizione-dei-permessi-per-il
diritto-allo-studio-comparto-scuola-art-4-comma-4-ccnl
s.m.
Fondi Strutturali Europei-PON 2014-2020. AVVISO PUBBLICO Prot. N. 10862 del 16/9/2016 (Progetti di inclusione sociale) – Proroga per la presentazione dei progetti e chiarimenti.
D.M. 663 del 1° settembre 2016 – art. 22 e D.D.G. n. 1068 del 19/10/2016 – Progettazione di percorsi di apprendistato ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs. 81/2015.
Scadenza ore 11 del 25/11/2016.
Programmazione Fondi Strutturali 2014-2020 – Avviso FESR prot. n. 9035 del 13/07/2015 per la realizzazione, l’ampliamento o l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN e Avviso FESR prot. n. 12810 del 15/10/2015 per la realizzazione, di Ambienti digitali – Proroga data di chiusura dei progetti.
28 OTTOBRE 2016
PROGETTI PON | PROGETTI DI INCLUSIONE SOCIALE, LOTTA AL DISAGIO E PER GARANTIRE L’APERTURA DELLE SCUOLE OLTRE L’ORARIO SCOLASTICO
A seguito dell’incontro richiesto dai sindacati scuola sul bando inerente “Progetti di inclusione sociale e lotta al disagio nonché per garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nella aree a rischio e in quelle periferiche”, il Miur, rispondendo alla richiesta specifica ha prorogato i termini di presentazione dei progetti, venendo incontro alle esigenze delle scuole, impegnate nell’ampia attività di progettazione.
Ogni progetto se graduato secono i criteri fissati dal bando potrà accedere ad un finanziamento di 40 o 45 mila euro a seconda che il numero degli studenti della scuola sia inferiore o superiorea 1.000.
L’incontro ha consentito di chiarire alcuni elementi chiave:
L’amministrazione non ha accolto la richiesta sindacale di regolamentare in modo più chiaro la quantificazione degli impegni e l’accesso alla relativa retribuzione per i dirigenti scolastici e per i Direttori SGA.
La UIL ha chiesto inoltre di riparametrare la retribuzione del tutor adeguandola a quella prevista dalla tabella 5 allegata al CCNL; ha chiesto infine una informativa sindacale specifica, rispetto a quella fornita nei comitati di sorveglianza, in occasione della emanazione di ogni nuovo bando del fondo sociale.
All’incontro ha partecipato Noemi Ranieri.
DIRETTIVO UNITARIO. CATANIA, CD PIZZIGONI 24/10/2016 ore 16,30
In apertura di seduta una delegazione regionale dei docenti GAE infanzia ha ribadito con forza la richiesta urgente di immissioni in ruolo, considerata la loro esclusione dal contingente nazionale. Inoltre, ha aspramente criticato il CIR regionale Sicilia che di fatto li ha esclusi dagli incarichi annuali su sostegno senza titolo. Nel merito le segreterie si sono impegnate di segnalare le loro richieste al livello nazionale. ORDINE DEL GIORNO VOTATO ALL’UNANIMITA’
Il Direttivo Unitario FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL – Catania, fa proprie le relazioni delle segreterie provinciali unitamente a quanto emerso dall’ampio, aperto ed articolato dibattito che ne è seguito.
Il direttivo unitario :
– apprezza ed approva la proposta delle segreterie provinciali di (riprendere) un piano – capillare – di assemblee congiunte, per raggiungere il numero più alto possibile di lavoratori e di iscritti , per “informare” , “ascoltare” e favorire un “confronto” costruttivo.
FLC CGIL CISL Scuola UIL Scuola SNALS Confsal: DISTEFANO, DENARO, MAVICA, TEMPERA.