Categoria: BACHECA SINDACALE
Riforma istituti tecnici: Cisl Scuola, UIL Scuola, Snals, Gilda e Anief proclamano lo stato di agitazione con richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione
Proclamazione dello stato di agitazione del personale docente, ATA e dirigente del settore scuola (Comparto Istruzione e Ricerca) in servizio negli Istituti Tecnici statali, con richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione ai sensi dell’art. 11 dell’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero sottoscritto in data 2 dicembre 2020 in attuazione della legge 146/90.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali proclamano lo stato di agitazione del settore scuola (Comparto Istruzione e Ricerca) per il personale docente, ATA e dirigente degli Istituti Tecnici statali, per richiedere:
• la salvaguardia delle attuali titolarità per i docenti coinvolti nell’avvio dei nuovi percorsi di istruzione tecnica riguardante le classi prime nell’anno scolastico 2026/27, evitando il proporsi di situazioni di soprannumerarietà.
• la predisposizione di interventi di opportuna modifica al DL 144/2022, art. 26 bis comma 1, con particolare riferimento all’allegato 2-ter.
• la modifica del DM 29/2026 sui quadri orari degli istituti tecnici
Per quanto sopra esposto, ai sensi dell’art. 11 comma 5 dell’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero, le scriventi organizzazioni rimangono in attesa di ricevere, entro 3 giorni lavorativi dal recapito della presente, la convocazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai fini di esperire il prescritto tentativo di conciliazione.
richiesta-conciliazione-01042026
https://uilscuola.it/riforma-istituti-tecnici-cisl-scuola-uil-scuola-snals-gilda-e-anief-proclamano-lo-stato-di-agitazione-con-richiesta-di-esperimento-di-tentativo-di-conciliazione/
La riforma degli istituti tecnici va fermata: non risponde alle reali esigenze delle scuole e comprime l’autonomia scolastica. Lo ha dichiarato il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile
La riforma degli istituti tecnici va fermata: non risponde alle reali esigenze delle scuole e comprime l’autonomia scolastica. Lo ha dichiarato il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile. intervenendo oggi al Congresso della Uil Scuola Marche a Pesaro.
Nel corso dei lavori, Antonio Spaziano è stato rieletto alla guida della struttura regionale.
❌Non è accettabile procedere con cambiamenti così rilevanti senza un reale confronto con le scuole e con tempi così compressi da non consentire alle istituzioni scolastiche una programmazione adeguata delle attività didattiche e organizzative, ha sottolineato D’Aprile.
❗A ciò si aggiunge l’assenza di linee guida chiare, indispensabili per definire obiettivi formativi, quadri disciplinari e il contributo delle singole materie al profilo educativo degli studenti. In queste condizioni, le scuole vengono lasciate senza riferimenti proprio mentre sono in corso operazioni complesse come la definizione degli organici e la mobilità del personale.
🤖 Nel corso del Congresso è stato inoltre dedicato un focus specifico al tema dell’intelligenza artificiale e al suo impatto sul mondo della scuola.
👩🎨Durante i lavori del Congresso è stata valorizzata la creatività degli studenti. Anita Antoniucci, studentessa del Liceo Artistico di Urbino, è stata premiata per una sua litografia originale su pietra, realizzata nei laboratori della sezione di Tecniche Incisorie e Illustrazione d’Arte.
🎤 Sono intervenuti, tra gli altri, Claudia Mazzucchelli, Segretaria generale Uil Marche, Daniele Vimini, Vice Sindaco di Pesaro, Anna Belloni, Dirigente dell’ambito territoriale di Pesaro, Fabiola Ortolano, Segretaria regionale Uil Scuola Abruzzo, Antonio Renga, Segretario regionale FLC CGIL Marche e Daniela Piovaticci, Segretaria provinciale CISL Scuola Pesaro.
Presenti anche i segretari generali delle altre categorie UIL Marche.
Conferma docente di sostegno as 2026/27: destinatari, criteri e modalità
Tale previsione è contenuta nel Decreto Scuola n. 127/2025, che ha esteso anche agli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028 la conferma dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno.
In apertura dell’incontro, il Ministero ha illustrato il contenuto della bozza di nota ministeriale che sarà emanata ai Direttori degli Uffici scolastici regionali e ai Dirigenti delle istituzioni scolastiche.
La nota raccoglie le indicazioni operative in merito a quanto previsto dall’articolo 13 dell’Ordinanza ministeriale sulle supplenze n. 27 del 16 febbraio 2026.
Come già evidenziato, per la UIL Scuola si tratta di una misura lesiva non solo per il personale, perché non si garantisce il diritto di laurea, ma soprattutto per gli alunni con disabilità che potrebbero avere per il secondo anno consecutivo insegnanti non specializzati. Si tratta di una misura incostituzionale che dequalifica la formazione. Il provvedimento è stato inoltre impugnato dalla UIL Scuola nelle sedi competenti .
Leggi tutto “Conferma docente di sostegno as 2026/27: destinatari, criteri e modalità”
Come funziona lo spostamento del personale ATA durante la chiusura di un plesso per seggio elettorale.?
L’intervento del dirigente scolastico è fondamentale; egli può infatti disporre lo spostamento del personale ATA, previa consultazione delle rappresentanze sindacali e nel rispetto delle procedure stabilite, unicamente per assicurare la continuità delle attività amministrative e di supporto alla didattica.
Tali linee guida sono state confermate da specifici pareri dell’ARAN, che sottolineano l’importanza di creare un equilibrio tra le esigenze organizzative dell’istituzione e i diritti dei lavoratori, garantendo che ogni decisione sia motivata e giustificata dall’emergenza temporanea. Inoltre, in caso di necessità di trasferimenti temporanei, è previsto un aggiornamento e una comunicazione trasparente con tutto il personale coinvolto, affinché siano chiare le motivazioni e le modalità di eventuali spostamenti. Questi principi generali rafforzano l’idea che le decisioni di spostamento e di impiego del personale ATA in periodi di chiusura devono essere sempre motivate da ragioni di carattere organizzativo e devono rispettare le norme di legge e i contratti collettivi applicabili.
Il parere ARAN evidenzia che lo spostamento del personale ATA durante i periodi di chiusura delle scuole per seggio elettorale deve avvenire nel rispetto di precise condizioni e limiti definiti dalle norme contrattuali e organizzative. In particolare, tale spostamento deve essere considerato come temporaneo e strettamente funzionale alla continuità delle attività amministrative e di supporto all’istituzione scolastica.
Alcuni esempi di applicazione
l parere ARAN evidenzia che in caso di scuola chiusa per seggio elettorale, il personale ATA può essere trasferito temporaneamente ad altri plessi dell’istituzione scolastica sulla base di necessità organizzative e di sicurezza. Lo spostamento deve essere correttamente motivato e coerente con le disposizioni normative vigenti. La normativa di riferimento permette di ottimizzare l’impiego delle risorse umane durante periodi di particolare afflusso di studenti o eventi contingenti, assicurando continuità e efficienza del servizio. Tali pratiche devono essere comunque adottate nel rispetto delle linee guida stabilite dalle autorità scolastiche e dalle amministrazioni competenti, con l’obiettivo di minimizzare eventuali disagi e garantire il rispetto dei diritti del personale ATA. PERSONALE ATA: FIGLI DI UN DIO MINORE? NO ASSOLUTAMENTE.!
Lo spostamento deve essere temporaneo, motivato da esigenze organizzative, e limitato nel tempo, garantendo i diritti dei dipendenti e rispettando le norme contrattuali e di sicurezza.
Deve essere motivato da esigenze organizzative, rispettare criteri di proporzionalità e trasparenza, e coinvolgere le rappresentanze sindacali secondo le procedure vigenti.
Garantisce che le decisioni siano giustificate, motivate e rispettino i diritti dei lavoratori, minimizzando i disagi e favorendo un ambiente di lavoro collaborativo.
GPS – Graduatorie Provinciali per le Supplenze per il biennio relativo agli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028 – Decreto di individuazione delle scuole polo delegate alla valutazione delle istanze
m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0008079.12-03-2026
DECRETA
Art. 1: Ai sensi dell’art. 8 c. 6 dell’O.M. 27/2026 è conferita ai Dirigenti scolastici delle istituzioni
scolastiche di cui all’allegato elenco, individuate quali scuole polo, la delega allo svolgimento delle
attività di valutazione delle domande di aggiornamento, trasferimento e nuovo inserimento degli
aspiranti nelle Graduatorie provinciali delle supplenze (GPS) della Città Metropolitana di Catania
nonché delle connesse graduatorie di istituto della seconda e terza fascia per gli aa. ss. 2026/2027
e 2027/2028, per gli specifici posti e classi di concorso loro assegnati indicati in allegato nonché della
loro convalida, nei tempi necessari per garantire il corretto avvio dell’a. s. 2026/2027.
Art. 2: Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche di cui all’allegato elenco, individuate quali
scuole polo, è conferita altresì la delega allo svolgimento delle attività di valutazione delle istanze di
scioglimento delle riserve che verranno presentate dagli aspiranti inseriti con riserva in I Fascia
perché in attesa di conseguire l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno
2026, ai sensi dell’art. 7 c. 4 lett. i) dell’O.M. 27/2026.
Allegato Decreto prot. 8079 del 12.03.2026 – Scuole Polo 2026-28
Reclutamento Dirigenti scolastici – REPORT INCONTRO
In data 3 marzo 2026 si è svolto l’incontro convocato dall’Amministrazione per illustrare e approfondire le novità introdotte dall’art. 1, commi 527 e 528, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), riguardanti le procedure assunzionali dei vincitori delle procedure di reclutamento per Dirigenti scolastici, ordinaria e riservata, ancora in attesa di incarico nelle rispettive graduatorie.
In allegato il report.Reclutamento Dirigenti scolastici – REPORT INCONTRO
Il Milleproroghe 2026 diventa legge: cosa cambia per la scuola
Proroga per il personale ATA in comando presso gli USR. Slitta al 2027 l’obbligo di assicurazione per dirigenti ed ex DSGA.
IL MILLEPROROGHE 2026 DIVENTA LEGGE: COSANotizie
Proroga per il personale ATA in comando presso gli USR. Slitta al 2027 l’obbligo di assicurazione per dirigenti ed ex DSGA.
Il decreto Milleproroghe 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e contiene diverse disposizioni che riguardano direttamente il settore scolastico. Si tratta, in gran parte, di proroghe di misure già esistenti, ma con effetti concreti su personale, dirigenti, sicurezza e procedure amministrative. Di seguito una scheda di sintesi.
Personale ATA in comando presso gli USR: proroga e nuova decorrenza
Viene prorogata fino all’anno scolastico 2026/2027 la possibilità per gli Uffici scolastici regionali di avvalersi di personale in comando. Contestualmente, la decorrenza del comando viene spostata al 1° settembre 2026.
Il contingente comprende 242 collaboratori scolastici e 721 assistenti amministrativi e tecnici.
Assicurazione per la gestione di risorse pubbliche: proroga al 2027 per Dirigenti scolastici ed ex DSGA
Il decreto prevede che l’obbligo di assicurazione per chi assume incarichi comportanti gestione di risorse pubbliche e sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei conti decorra dal 1° gennaio 2027.
La norma interessa direttamente i dirigenti scolastici e ex DSGA, che operano quotidianamente nella gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche. La norma si applica dal 1° gennaio 2027.
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Dichiarazione dei titoli nella domanda GPS: quando è obbligatorio allegare documentazione (attenzione al titolo estero non ancora riconosciuto in Italia). a cura di Paolo Pizzo, segretario nazionale UIL SCUOLA
Gli aspiranti dichiarano nella domanda tutti i titoli posseduti per cui richiedono la valutazione, senza dover allegare certificazioni
Fanno eccezione, pena esclusione:
– Titoli di studio, abilitazioni e specializzazioni conseguiti all’estero, se non ancora riconosciuti in Italia.
Deve essere allegata la traduzione in lingua italiana, certificata conforme (autorità diplomatiche/consolari italiane, traduttore ufficiale o asseverazione presso tribunale).
Per la premialità prevista dagli allegati A/1, A/3, A/5 e A/7, occorre un documento dell’Università estera con traduzione certificata, da cui risulti chiaramente: accesso selettivo, durata almeno annuale, numero programmato e obbligo di frequenza.
Attenzione Dalla traduzione stessa dovrà essere inequivocabilmente accertabile, in conformità alla disposizione da ultimo citata, la natura selettiva dell’accesso al percorso svolto, la durata almeno annuale, la sussistenza del numero programmato e l’obbligo di frequenza. La traduzione dovrà essere in lingua italiana, certificata conforme al testo originale dalle autorità diplomatiche o consolari italiane del Paese in cui i documenti sono stati redatti, oppure da un traduttore ufficiale o con asseverazione presso un Ufficio giudiziario italiano.
– Dichiarazione di valore del titolo estero per l’insegnamento di conversazione in lingua straniera
– Servizi di insegnamento svolti all’estero, sia in Paesi UE sia extra UE.
Avviso di accertamento sulla legittima fruizione dei benefici di cui alla Legge 104/1992. Controlli a campione mediante sorteggio.
piano assunzioni nella PA.
I 4 DPCM che autorizzano le assunzioni per 2400 posti nella PA
Nel complesso, i quattro DPCM delineano un intervento che appalesa la volontà di ricostruire gradualmente gli organici della PA, colpiti negli anni da pensionamenti e blocchi del turn over. Trattasi di strumenti diversi ma complementari, utilizzati per rispondere sia a carenze strutturali di organico sia alla necessità di valorizzare competenze già presenti nella macchina amministrativa.
La parte più consistente delle assunzioni riguarda le amministrazioni centrali, con numeri particolarmente significativi per alcuni dicasteri. Tra questi figurano:
- il Ministero della Giustizia, con oltre 1400 unità tra funzionari, assistenti e dirigenti;
- il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che potrà bandire concorsi per 142 posti;
- l’INAIL, autorizzato a oltre 230 assunzioni, soprattutto in ambito sanitario;
- l’Automobile Club d’Italia, con un piano triennale che supera le 260 unità;
- il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che potrà rafforzare la propria struttura amministrativa e diplomatica.
Informativa vertenza decreto 131/24 abuso contratti a termine
Permessi 3+6 giorni docenti: quando spettano, come chiederli e quando il dirigente può rifiutare.
Per ogni utile info, quanto qui di seguito, per dare seguito alle numerose richieste di chiarimenti da parte di docenti e segnalazioni di dinieghi dirigenziali anteponendo fuorvianti motivazioni. Tanto per dirla tutta ed in chiaro.
I permessi retribuiti e ferie sono utilizzabili durante l’anno scolastico per motivi personali o familiari. I dubbi più comuni riguardano il potere del dirigente, la necessità del sostituto e le differenze tra docenti di ruolo e supplenti. Le fonti: CCNL scuola, rassegna pareri ARAN e giurisprudenza consolidata.
Art. vigente di riferimento normativo è l’art. 15, comma 2, del CCNL scuola 2006/2009, e seguenti. DOCENTI CON CONTRATTO a T.I. sono previsti:
3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari;
6 giorni di ferie che, possono essere fruiti alle stesse condizioni dei permessi.
Terza riunione del gruppo di lavoro sul Fascicolo digitale e sul registro elettronico.
Nell’ambito del piano della semplificazione, si è svolta il 16 gennaio, in collegamento con la Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, la terza riunione del gruppo di lavoro sul Fascicolo digitale e sul registro elettronico.
Durante l’incontro è stata presentata alle organizzazioni sindacali la nuova piattaforma per la consultazione del Fascicolo Digitale del personale della scuola, nonché una nuova funzionalità del registro elettronico.
Fascicolo Digitale
In apertura dei lavori, il Direttore, dott. D’Amico, ha illustrato i dati relativi agli accessi al Fascicolo Docente, attivo sul sito del MIM a partire dal 19/12/2025: alla data odierna si registrano complessivamente 97.700 accessi, dato che evidenzia un riscontro positivo da parte degli utenti. Le segnalazioni pervenute sono state circa 150, a conferma della correttezza dei dati visualizzabili.
Gli step successivi, previsti entro il mese di marzo, riguarderanno la possibilità di:
- inserimento e integrazione di titoli, certificazioni e servizi pregressi;
- inserimento automatico dei titoli validati tramite incrocio con le basi dati dei contratti;
- collegamento con ANIS/ANIST per il reperimento dei titoli certificati.
La UIL Scuola ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, confermando la facilità di consultazione dei dati presenti, e ha ricordato all’Amministrazione l’opportunità di inserire nella piattaforma la funzione di “segnalazione anomalie”, affinché ciascun operatore possa correggere eventuali dati inesatti, evitando così un ulteriore carico di lavoro per le segreterie scolastiche.
Ha inoltre chiesto se sia già attivo il collegamento con la banca dati nazionale del Ministero dell’Università per la verifica dei titoli accademici, nonché con gli altri enti competenti per il controllo degli ulteriori titoli, compresi quelli informatici e linguistici, al fine di evitare la continua verifica delle autocertificazioni.
La UIL Scuola ha suggerito, infine, di inserire nella piattaforma del Fascicolo Digitale la funzione “Stampa”, per consentire la generazione di file utilizzabili nelle domande di mobilità (titoli culturali e di servizio), così da facilitare la compilazione delle istanze da parte degli interessati e velocizzare le operazioni di controllo da parte degli Ambiti territoriali, in quanto i dati risulterebbero già certificati.
Fascicolo digitale e registro elettronico. Secondo incontro al MIM. Report
Leggi tutto “Terza riunione del gruppo di lavoro sul Fascicolo digitale e sul registro elettronico.”
Memoria UIL sul Ddl 1623.
Memoria UIL sul Ddl 1623 – (come UIL Scuola, da come si evince dal testo, abbiamo dato un notevole contributo) – discussa in data odierna avente per oggetto “Delega al Governo per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP)
La memoria: Memoria Uil audizione Ddl 1623 Def
Docente non di ruolo: riconosciuto il diritto alla monetizzazione delle ferie non godute.
A valere come freno inibitorio per taluli dirigenti scolastici e loro associazioni consigliore nell’emanare note perentorie con vere pretese impositive a presentare domanda di ferie nei periodi di sospensione delle attività didattiche. Lo abbiamo sempre sostenuto, osteggiato e invitato i docenti a T.D. di esimersi assolutamente di dare seguito a detti inviti e di avere coraggio e non temere ritorsioni di sorta . Coraggio e testa alta forti della propria professionalità e presa di coscienza della mission che alberga nel cuore di ogni docente.
Accolta la domanda di un docente a termine: diritto alla monetizzazione delle ferie non godute.
La Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro, con sentenza del 10 dicembre 2025, ha accolto l’appello di un docente a tempo determinato contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito, riconoscendo il diritto alla monetizzazione delle ferie maturate e non godute anche durante i periodi di sospensione delle lezioni (Natale, Carnevale, Pasqua) per gli anni scolastici dal 2018/19 al 2023/24.
la Federazione UIL Scuola RUA è titolare delle prerogative sindacali
Comunicato stampa.
Alla C/A dei Dirigenti Scolastici. – RSU – TAS. Sigg.ri docenti ed ATA – A tutte le sigle sindacali comparto Istruzione e Ricerca. Erga omnes.
invito di pubblicazione agli albi sindacali di tutte le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, città metropolitana Catania (art.25 L.300/1970
Oggetto: Diritto ed esercizio di Piene prerogative sindacali.
In data 23 dicembre 2025 la Federazione UIL Scuola RUA ha sottoscritto il testo definitivo del CCNL 2022–2024 del Comparto Istruzione e Ricerca, i cui effetti decorrono dal giorno successivo alla sottoscrizione.
Tanto premesso, si ritiene opportuno ricordare che, ai sensi dei vigenti CCNL e del D.Lgs. n. 165/2001, la Federazione UIL Scuola RUA è titolare delle prerogative sindacali e, pertanto, deve essere regolarmente convocata a tutti gli incontri di informazione, confronto e contrattazione di istituto.
Si invita, pertanto, ciascun Dirigente Scolastico a verificare l’esattezza dell’elenco dei destinatari delle convocazioni e, qualora la Federazione UIL Scuola RUA non risulti invitata, configura condotta antisindacale ex art. 28 L. n. 300/1970, con ogni conseguente quanto inevitabile azione nelle sedi competenti.
CT addi, 09.01.2026. Angela Romeo – Salvo Mavica.
AVVISO – Procedura informatizzata: Individuazione aspiranti alla stipula di contratti a tempo determinato personale docente anno scolastico 2025/2026 – XV TURNO – DISPONIBILITA’ E SEDI ASSEGNATE
Da AMBITO TERRITORIALE CATANIA
Il personale docente individuato dovrà assumere servizio il giorno 8 gennaio 2026, nelle sedi a
fianco di ciascuno indicate.
I DISPOSITIVI: m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0035525.30-12-2025
Disponibilità totali per nomine – tutti gli ordini (1)
ELENCO INDIVIDUAZIONE NOMINE DOCENTI A T.D. A.S. 2025-2026 (1)
Con il decreto legislativo n° 119 entrato in vigore l’11 agosto del 2011, ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% è stato concesso un importante strumento che consente di avere per ogni anno di lavoro 30 giorni di assenze in più.
Congedo per cure invalidi, 30 giorni l’anno oltre ai giorni di malattia: ecco come si ottengono, non serve la legge 104.
Si chiama congedo per cure e non è una novità, ma uno strumento importante disciplinato dall’art. 7 D.Lgs. 119/2011, a disposizione dei lavoratori mutilati e invalidi.
Congedo per cure, come sfruttare i 30 giorni extra comporto previsti dalla normativa vigente.
Con il decreto legislativo n° 119 entrato in vigore l’11 agosto del 2011, ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% è stato concesso un importante strumento che consente di avere per ogni anno di lavoro 30 giorni di assenze in più.
Si tratta dei 30 giorni di congedo per cure relative alle patologie invalidanti che questi lavoratori hanno a carico, come previsto dall’articolo n° 7 del decreto legislativo prima citato. Vediamo nel dettaglio tutte le cose da conoscere per questa importante misura.