piano assunzioni nella PA.

 

I 4 DPCM che autorizzano le assunzioni per 2400 posti nella PA

Nel complesso, i quattro DPCM delineano un intervento che appalesa la volontà di ricostruire gradualmente gli organici della PA, colpiti negli anni da pensionamenti e blocchi del turn over. Trattasi di strumenti diversi ma complementari, utilizzati per rispondere sia a carenze strutturali di organico sia alla necessità di valorizzare competenze già presenti nella macchina amministrativa.

La parte più consistente delle assunzioni riguarda le amministrazioni centrali, con numeri particolarmente significativi per alcuni dicasteri. Tra questi figurano:

  • il Ministero della Giustizia, con oltre 1400 unità tra funzionari, assistenti e dirigenti;
  • il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che potrà bandire concorsi per 142 posti;
  • l’INAIL, autorizzato a oltre 230 assunzioni, soprattutto in ambito sanitario;
  • l’Automobile Club d’Italia, con un piano triennale che supera le 260 unità;
  • il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che potrà rafforzare la propria struttura amministrativa e diplomatica.

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Permessi 3+6 giorni docenti: quando spettano, come chiederli e quando il dirigente può rifiutare.

pillole di

Per ogni utile info, quanto qui di seguito, per dare seguito alle numerose richieste di chiarimenti da parte di docenti e segnalazioni di dinieghi dirigenziali anteponendo fuorvianti motivazioni. Tanto per dirla tutta ed in chiaro. 
I permessi retribuiti e ferie sono utilizzabili durante l’anno scolastico per motivi personali o familiari. I dubbi più comuni riguardano il potere del dirigente, la necessità del sostituto e le differenze tra docenti di ruolo e supplenti. Le fonti: CCNL scuola, rassegna pareri ARAN e giurisprudenza consolidata.
Art. vigente di riferimento normativo è l’art. 15, comma 2, del CCNL scuola 2006/2009, e seguenti.                                                            DOCENTI CON CONTRATTO a  T.I. sono previsti:

3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari;
6 giorni di ferie che,  possono essere fruiti alle stesse condizioni dei permessi.

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Terza riunione del gruppo di lavoro sul Fascicolo digitale e sul registro elettronico.

Nell’ambito del piano della semplificazione, si è svolta il 16 gennaio, in collegamento con la Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, la terza riunione del gruppo di lavoro sul Fascicolo digitale e sul registro elettronico.

Durante l’incontro è stata presentata alle organizzazioni sindacali la nuova piattaforma per la consultazione del Fascicolo Digitale del personale della scuola, nonché una nuova funzionalità del registro elettronico.

Fascicolo Digitale

In apertura dei lavori, il Direttore, dott. D’Amico, ha illustrato i dati relativi agli accessi al Fascicolo Docente, attivo sul sito del MIM a partire dal 19/12/2025: alla data odierna si registrano complessivamente 97.700 accessi, dato che evidenzia un riscontro positivo da parte degli utenti. Le segnalazioni pervenute sono state circa 150, a conferma della correttezza dei dati visualizzabili.

Gli step successivi, previsti entro il mese di marzo, riguarderanno la possibilità di:

  • inserimento e integrazione di titoli, certificazioni e servizi pregressi;
  • inserimento automatico dei titoli validati tramite incrocio con le basi dati dei contratti;
  • collegamento con ANIS/ANIST per il reperimento dei titoli certificati.

La UIL Scuola ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, confermando la facilità di consultazione dei dati presenti, e ha ricordato all’Amministrazione l’opportunità di inserire nella piattaforma la funzione di “segnalazione anomalie”, affinché ciascun operatore possa correggere eventuali dati inesatti, evitando così un ulteriore carico di lavoro per le segreterie scolastiche.

Ha inoltre chiesto se sia già attivo il collegamento con la banca dati nazionale del Ministero dell’Università per la verifica dei titoli accademici, nonché con gli altri enti competenti per il controllo degli ulteriori titoli, compresi quelli informatici e linguistici, al fine di evitare la continua verifica delle autocertificazioni.

La UIL Scuola ha suggerito, infine, di inserire nella piattaforma del Fascicolo Digitale la funzione “Stampa”, per consentire la generazione di file utilizzabili nelle domande di mobilità (titoli culturali e di servizio), così da facilitare la compilazione delle istanze da parte degli interessati e velocizzare le operazioni di controllo da parte degli Ambiti territoriali, in quanto i dati risulterebbero già certificati.

Fascicolo digitale e registro elettronico. Secondo incontro al MIM. Report

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Docente non di ruolo: riconosciuto il diritto alla monetizzazione delle ferie non godute.

A valere come freno inibitorio per taluli dirigenti scolastici e loro associazioni consigliore nell’emanare note perentorie con vere pretese impositive a presentare domanda di ferie nei periodi di sospensione delle attività didattiche. Lo abbiamo sempre  sostenuto, osteggiato e invitato i docenti a T.D. di esimersi assolutamente di dare seguito a detti inviti e di avere coraggio e non temere ritorsioni di sorta . Coraggio e testa alta forti della propria professionalità e presa di coscienza della mission che alberga nel cuore di ogni docente.

Accolta la domanda di un docente a termine: diritto alla monetizzazione delle ferie non godute.

La Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro, con sentenza del 10 dicembre 2025, ha accolto l’appello di un docente a tempo determinato contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito, riconoscendo il diritto alla monetizzazione delle ferie maturate e non godute anche durante i periodi di sospensione delle lezioni (Natale, Carnevale, Pasqua) per gli anni scolastici dal 2018/19 al 2023/24.

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la Federazione UIL Scuola RUA è titolare delle prerogative sindacali

Comunicato stampa.

Alla C/A dei Dirigenti Scolastici. – RSU – TAS. Sigg.ri docenti ed ATA – A tutte le sigle sindacali comparto Istruzione e Ricerca.    Erga omnes.

invito di pubblicazione agli albi sindacali di tutte  le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, città metropolitana Catania (art.25 L.300/1970

Oggetto: Diritto ed esercizio di Piene prerogative sindacali.

In data 23 dicembre 2025 la Federazione UIL Scuola RUA ha sottoscritto il testo definitivo del CCNL 2022–2024 del Comparto Istruzione e Ricerca, i cui effetti decorrono dal giorno successivo alla sottoscrizione. 

Tanto premesso, si ritiene opportuno ricordare che, ai sensi dei vigenti CCNL e del D.Lgs. n. 165/2001, la Federazione UIL Scuola RUA è titolare delle prerogative sindacali e, pertanto, deve essere regolarmente convocata a tutti gli incontri di informazione, confronto e contrattazione di istituto.

Si invita, pertanto, ciascun Dirigente Scolastico a verificare l’esattezza dell’elenco dei destinatari delle convocazioni e, qualora la Federazione UIL Scuola RUA non risulti invitata, configura condotta antisindacale ex art. 28 L. n. 300/1970, con ogni conseguente quanto inevitabile azione nelle sedi competenti.

CT addi, 09.01.2026.                                                                                                                                    Angela Romeo – Salvo Mavica.

AVVISO – Procedura informatizzata: Individuazione aspiranti alla stipula di contratti a tempo determinato personale docente anno scolastico 2025/2026 – XV TURNO – DISPONIBILITA’ E SEDI ASSEGNATE

Da AMBITO TERRITORIALE CATANIA 

Il personale docente individuato dovrà assumere servizio il giorno 8 gennaio 2026, nelle sedi a
fianco di ciascuno indicate.

I DISPOSITIVI: m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0035525.30-12-2025

Disponibilità totali per nomine – tutti gli ordini (1)

ELENCO INDIVIDUAZIONE NOMINE DOCENTI A T.D. A.S. 2025-2026 (1)

Con il decreto legislativo n° 119 entrato in vigore l’11 agosto del 2011, ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% è stato concesso un importante strumento che consente di avere per ogni anno di lavoro 30 giorni di assenze in più.

Congedo per cure invalidi, 30 giorni l’anno oltre ai giorni di malattia: ecco come si ottengono, non serve la legge 104.

Si chiama congedo per cure e non è una novità, ma uno strumento importante disciplinato dall’art. 7 D.Lgs. 119/2011, a disposizione dei lavoratori mutilati e invalidi.

Congedo per cure, come sfruttare i 30 giorni extra comporto previsti dalla normativa vigente.

Con il decreto legislativo n° 119 entrato in vigore l’11 agosto del 2011, ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% è stato concesso un importante strumento che consente di avere per ogni anno di lavoro 30 giorni di assenze in più.

Si tratta dei 30 giorni di congedo per cure relative alle patologie invalidanti che questi lavoratori hanno a carico, come previsto dall’articolo n° 7 del decreto legislativo prima citato. Vediamo nel dettaglio tutte le cose da conoscere per questa importante misura.

Leggi tutto “Con il decreto legislativo n° 119 entrato in vigore l’11 agosto del 2011, ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% è stato concesso un importante strumento che consente di avere per ogni anno di lavoro 30 giorni di assenze in più.”

Dallo Statuto dell’UNIONE ITALIANA DEL LAVORO. Roma, 15 marzo 1950

l’Unione Italiana del Lavoro attesta che essa vuole vivere e vivrà, libera da qualunque tutela di partito o suggestione di governo, al servizio soltanto della classe lavoratrice , unico modello della vita dell’organizzazione.

non intende illudere nessuno con promesse facili e falsi miraggi ma affida a voi stessi, alla vostra volontà unitaria, alla vostra responsabile iniziativa, il compito di ricondurre il Sindacato sulla via della democrazia,per il trionfo del progresso e nel segno della più alta emancipazione sociale.

Dallo Statuto dell’UNIONE ITALIANA DEL LAVORO
Roma, 15 marzo 1950

Rimembranze di storia sindacale….

STATUTO DELLA UIL SCUOLA (13° Congresso nazionale UIL Scuola di Torino – 22 10.2014)

Art. 1 – (Denominazione e sede) La Unione Italiana Lavoratori Scuola (in sigla “UIL Scuola”) è Organizzazione sindacale democratica e unitaria, senza fini di lucro. Essa è costituita dal personale, dirigente, , docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario, comunque impegnato nella scuola, nelle istituzioni educative, nelle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero e nella formazione professionale, indipendentemente dalle convinzioni politiche e religiose, per la promozione e la difesa dei comuni interessi professionali, economici, sociali e morali, nel rispetto dei princìpi di democrazia e di libertà affermati dalla Costituzione repubblicana. La Unione Italiana Lavoratori Scuola è indipendente da qualsiasi influenza di Governo, di confessioni e di partiti politici. La Unione Italiana Lavoratori Scuola aderisce, in sede nazionale, alla Unione Italiana del Lavoro (UIL) e, in sede internazionale, ai sindacati di categoria della Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS) e della Confederazione Europea dei Sindacati (CES). La sede nazionale è in Roma. La Unione Italiana Lavoratori Scuola assume ordinariamente la denominazione di “UIL Scuola”

Art. 2 – (Scopi) La UIL Scuola si prefigge: • di intervenire attivamente su tutti i problemi che, direttamente o indirettamente, in ogni sede, pongano in discussione il ruolo ed i comuni interessi dei lavoratori. • di tutelare e difendere gli interessi morali, giuridici ed economici, individuali e collettivi, dei propri aderenti; • di collegare i lavoratori alla problematica sociale e politica del mondo del lavoro e della società civile; • di promuovere servizi atti a sviluppare la crescita culturale e sindacale dei propri iscritti; in tale contesto promuove l’Istituto di Ricerca Accademica, Sociale ed Educativa (IRASE) • di attuare un rapporto organizzativo con le associazioni del volontariato sociale e civile e delle attività “no-profit” promuovendo iniziative anche dirette. A questo fine la UIL Scuola può svolgere tutte le attività in diretta attuazione degli scopi istituzionali, ivi comprese quelle effettuate verso pagamenti di corrispettivi specifici da persone iscritte, associate o partecipanti. Tali attività non si considerano prevalentemente commerciali ed usufruiscono del regime fiscale previsto dalle leggi.

La UIL Scuola, per la realizzazione degli scopi previsti dal presente articolo si conforma, a tutti i livelli organizzativi, alle norme in materia di protezione dei dati personali sensibili in conformità al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 – codice in materia di protezione dei dati personali – e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 3 – (Autonomia di azione) La UIL Scuola ha l’autonomia organizzativa, amministrativa e di stampa. Essa è altresì libera di intraprendere qualsiasi iniziativa in favore del personale rappresentato, nel rispetto delle linee di politica generale fissate dalla Confederazione. La UIL Scuola, pertanto, svolge la propria attività: • promuovendo impostazioni e soluzioni anche unitarie dei problemi che interessano i lavoratori, al fine di realizzare e di rendere operante, sul piano organizzativo e contrattuale, e nel quadro di un’azione costante per le necessarie trasformazioni sociali, l’unità dei lavoratori nel perseguire le rivendicazioni comuni; • dandosi una struttura organizzativa, che, nel rispetto dell’autonomia delle strutture periferiche, realizzi il coordinamento dell’azione delle stesse, secondo un unico e coerente indirizzo; • provvedendo all’assistenza gratuita dei lavoratori per la difesa dei loro diritti in campo previdenziale ed assicurativo, agendo in rete con la Confederazione UIL; • curando i contatti con le Organizzazioni sindacali degli altri Paesi, ed in particolare con quelli aderenti alla CIS ed alla CES; • sensibilizzando, attraverso la stampa ed ogni altro mezzo di informazione e di propaganda, la pubblica opinione in favore dei problemi dei lavoratori, nonché della propria azione sindacale; • promuovendo strutture idonee a fornire servizi per la formazione iniziale ed in servizio, anche attraverso attività editoriali. Art. 4 – (Adesione alla UIL Scuola) Possono far parte della UIL Scuola tutti i lavoratori della scuola e della formazione professionale, comunque in servizio nelle istituzioni scolastiche, culturali, educative e formative in Italia ed all’estero, statali, paritarie e non paritarie, afferenti agli specifici comparti di contrattazione

Spumeggianti quanto sentiti Auguri: Santo Natale e Felice Anno Nuovo….. Che siano forieri di ogni bene.

Alla cortese attenzione di tutti gli associati a questa UILSCUOLA, simpatizzanti, amici, pensionati. A tutte le persone di buona volontà.

Vogliamo ringraziare tutti voi per la fiducia che avete riposto in UILSCUOLA.

L’importanza dei rapporti che abbiamo costruito e il valore aggiunto che offriamo alle persone ci motiva a migliorarci ogni giorno per ripagare la fiducia che riponete in Uilscuola e nel nostro lavoro.”

Segreteria Territoriale Catania. Angela Romeo///Salvo Mavica.

Sostegno e corsi INDIRE: tutte le novità su criteri, requisiti e modalità dei nuovi percorsi

Si è svolta presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito una riunione di informativa sindacale avente ad oggetto l’attivazione dei prossimi percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, che saranno attivati dalle Università e dall’INDIRE.

Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ha illustrato le ai Decreti Ministeriali n. 75 e n. 77 del 2025, che disciplinano i percorsi di specializzazione sul sostegno rivolti ai docenti con tre anni di servizio su posto di sostegno e ai docenti in possesso di specializzazione conseguita all’estero, alla luce delle novità introdotte dal decreto-legge n. 127/2025, convertito dalla legge n. 164/2025.

In particolare, sono state evidenziate:

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POSIZIONI ECONOMICHE ATA – RISARCIMENTO PER MANCATO RICONOSCIMENTO ECONOMICO CON DECORRENZA DALLA DATA DI SUPERAMENTO DELLA PROVA SELETTIVA.

Il Tribunale Civile di Roma – Sezione Lavoro ha riconosciuto il diritto del personale ATA a percepire il beneficio economico relativo alla posizione economica ATA con decorrenza 1° settembre 2011, chiarendo che il diritto economico decorre dal superamento della prova preselettiva da parte del dipendente e dal conseguente inquadramento nelle Graduatorie Definitive pubblicate dal Ministero dell’Istruzione, secondo i criteri e le modalità di cui alla sequenza contrattuale sottoscritta in data 25.07.2008 e al relativo Accordo Nazionale di attuazione sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali. Il Giudice del Lavoro di Roma sulla base di questo principio ha condannato il Ministero dell’Istruzione al pagamento di Euro 21.600,00 in favore della lavoratrice.

La vertenza, promossa dalla UIL Scuola, è stata patrocinata dall’Avv. Domenico Naso dell’Ufficio Legale Nazionale della Federazione UIL Scuola.

UNA VERA BOMBA.! “”ENNESIMA VITTORIA IN TRIBUNALE DELLA UIL SCUOLA: OTTENUTO MAXI RISARCIMENTO PER UN DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA

“”ma ancor di più nei confronti di coloro i quali sono meglio attrezzati e sanno come difendersi.””s.mavica

Il Tribunale di Asti, con sentenza emessa in data 12 novembre 2025, ha riconosciuto un importante risarcimento a favore di un docente di religione cattolica in relazione all’abuso nella reiterazione dei contratti a termine.

Nello specifico, il Tribunale ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito al versamento in favore del docente di una indennità risarcitoria pari a € 66.539,76, oltre interessi legali e l’eventuale ulteriore somma spettante a titolo di differenza tra tali interessi e il maggior importo derivante dalla rivalutazione monetaria dalla maturazione delle singole differenze mensili fino al saldo.

Il Ministero è stato inoltre condannato alla rifusione delle spese di lite, complessivamente liquidate in € 5.360,00, oltre IVA, CPA e rimborso forfettario delle spese generali nelle misure di legge, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

La vertenza, promossa dalla UIL Scuola, è stata patrocinata dall’Avv. Domenico Naso dell’Ufficio Legale Nazionale della Federazione UIL Scuola.

Ufficio Legale Nazionale

Per ogni utile info: segreteria territoriale uil scuola citta metropolitana Catania

GPS: È attesa a breve la pubblicazione dell’O.M. sull’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali delle Supplenze (GPS) per il prossimo biennio.

L’ordinanza ministeriale, forse l’ultima del genere in attesa dell’introduzione delle modifiche introdotte dal decreto-legge 127/2025 che dal 2028 prevedono un apposito regolamento per la riforma strutturale del reclutamento dei docenti precari.
I fascia – riservata ai docenti in possesso dell’abilitazione all’insegnamento o, per posti di sostegno, in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno.
II fascia
– 
per la scuola secondaria la seconda fascia è costituita da docenti privi di abilitazione all’insegnamento ma in possesso dei requisiti per l’accesso alla classe di concorso.
– Per la scuola dell’infanzia/primaria la seconda fascia è costituita dai laureandi in scienze della formazione primaria.
– Per posto di sostegno la seconda fascia è costituita dai docenti non specializzati ma con 3 annualità di servizio su posto di sostegno.
La nuova O.M.potrebbe introdurre alcune importanti novità, tra cui, in particolare, tra i titoli specifici, una nuova regolamentazione per le certificazioni informatiche e linguistiche, che assicurano un punteggio aggiuntivo.
Oramai le competenze digitali di cittadinanza e per insegnare, così come quelle dì padroneggiare una o più lingue straniere, sono sempre più fondamentali per il bagaglio culturale e professionale di chi educa.
Potranno presentare domanda, :
docenti che intendono aggiornare con nuovi servizi e titoli la propria posizione nelle attuali GPS,
– docenti che intendono trasferire l’iscrizione in altra provincia,
– docenti che chiedono per la prima volta l’iscrizione alla GPS.

AVVISO – Procedura informatizzata: Individuazione aspiranti alla stipula di contratti a tempo determinato personale docente anno scolastico 2025/2026 – IX TURNO – DISPONIBILIA’ E SEDI ASSEGNATE

da USR Sicilia. AMBITO TERRITORIALE CATANIA

m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0030600.10-11-2025

Disponibilità totali per nomine – tutti gli ordini

ELENCO INDIVIDUAZIONE NOMINE DOCENTI A T.D. A.S. 2025-2026 (1)

UIL Scuola, D’Aprile difende la firma: “Realismo, non promesse della luna”

Il segretario nazionale in assemblea a Caserta: “I fondi non aumentano”. E gli scioperi hanno avuto solo il 5% di adesioni

A cura di  Norberto Gallo  Norberto Gallo

 07 novembre 2025 14:09

UIL Scuola, D'Aprile difende la firma: "Realismo, non promesse della luna" - La Voce della Scuola La Voce della Scuola

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“Questa è la prima assemblea dopo la sottoscrizione del contratto attraverso la quale riusciamo a confrontarci con i lavoratori della scuola”, ha esordito D’Aprile, che ha voluto ringraziare la UIL Scuola di Caserta per l’organizzazione. Un’occasione arrivata quasi per caso – l’incontro era già calendarizzato prima della firma – ma trasformatasi in un momento cruciale per rispondere alle critiche arrivate sia dalla base che dalla CGIL, che ha scelto di non sottoscrivere l’accordo.​​

Il confronto con la base: critiche e rispetto

“Sono contento che in questa assemblea ci siano anche persone autorevoli che rappresentano altri sindacati, perché noi siamo per un confronto diretto e franco”, ha dichiarato il segretario, sottolineando però fin da subito la necessità del rispetto reciproco. D’Aprile ha dovuto infatti fronteggiare non solo le perplessità di lavoratori insoddisfatti per gli aumenti ritenuti insufficienti, ma anche attacchi personali virulenti sui social media: “Hanno già iniziato con appellativi negativi anche a livello personale: farabutti, traditori, servi dello Stato, bugiardi seriali. Insomma, ne stanno dicendo di tutti i colori”.​

Durante l’assemblea sono emersi diversi interventi critici. Alcuni partecipanti hanno chiesto se la UIL si stesse “accontentando” di aumenti troppo modesti. D’Aprile ha risposto senza giri di parole: “Ha ragione Gina Pisano quando chiede se ci dobbiamo accontentare. No, assolutamente non ci accontentiamo, però dobbiamo partire da questi presupposti. Abbiamo fatto un lavoro parziale, non è un lavoro che ci deve far brillare, assolutamente, si può fare sempre di più”.​

La coerenza come argomento principale

Il fulcro dell’intervento di D’Aprile è stato smentire l’accusa di aver firmato solo per rientrare in contrattazione. “Se avessimo voluto puntare la nostra azione sindacale rivolta solo ed esclusivamente al rientro in contrattazione, avremmo potuto sottoscrivere il contratto precedente a distanza di pochi mesi”, ha spiegato, ricordando la strategia seguita con il contratto 2019-2021.​

Nel novembre 2022, con il governo Draghi, la UIL aveva firmato insieme a tutte le altre organizzazioni sindacali la parte economica di quel contratto (con aumenti del 4,2%), ma poi aveva rifiutato di sottoscrivere la parte normativa nel luglio 2023, rimanendo fuori dalla contrattazione per tutto il triennio. “Coerentemente con la nostra posizione, il contratto scorso ci ha visti fuori dalla trattativa contrattuale, sia a livello nazionale che nelle scuole. Invece noi abbiamo portato avanti la nostra linea sindacale”.​​

I fondi non sono aumentabili: la dura verità

Il nodo centrale dell’assemblea è stata la questione delle risorse disponibili. “Il sindacato non ha la possibilità nell’immediato di aumentare le risorse disponibili per il contratto. Il sindacato ha la possibilità di rivendicare più risorse per il rinnovo contrattuale futuro”, ha spiegato con franchezza D’Aprile. Le risorse per il 2022-2024 erano state accantonate da dieci mesi e la legge di bilancio in corso non le avrebbe incrementate.​

“Non sottoscrivendo la parte economica del 22-24, non avremmo sicuramente ottenuto più stanziamenti economici immediati. Non firmare avrebbe significato congelare i soldi con la speranza che qualcuno li migliorasse prima di portarli alla firma nel 2026 – una speranza vana”, ha argomentato il segretario. La situazione attuale, ha sottolineato, è “perfettamente identica al novembre 2022: alta inflazione, forte vulnerabilità del sistema internazionale e risorse sotto pressione”.

Il parallelo con Draghi e l’autonomia politica

D’Aprile ha insistito più volte sull’autonomia politica del sindacato: “Il nostro sindacato non è di destra né di sinistra, entra nel merito delle questioni indipendentemente dal colore del governo. Il vero male della scuola italiana è che sia i governi di centrodestra che quelli di centrosinistra, ognuno per conto suo, tantissime volte hanno fatto male”.​

Ha anche rivelato un episodio significativo: “Stamattina ho letto un articolo su Tecnica della Scuola di un esponente sindacale che non parteggia per la UIL. Ho telefonato a questo giornalista e mi sono complimentato per l’articolo che ha fatto, perché è stato il primo da due giorni a questa parte che ha avuto la lucidità politica e sindacale di fare un’analisi dettagliata di come sono andate le cose”.​

La strategia del doppio binario

Il contratto 2022-2024 prevede aumenti del 5,6-5,7%, superiori al 4,2% del contratto precedente. Ma la vera novità strategica è stata quella di ottenere l’impegno per aprire immediatamente la trattativa sulla parte economica del contratto 2025-2027: “Questo ponte giuridico ci permetterà di chiudere la parte economica all’inizio del 2026, per dare a tutti noi nelle buste paga ulteriori aumenti che sono stati già messi da parte. Questa è una grande cosa che non si faceva da anni: allineare i contratti”.​​

Il contratto include anche tre rivendicazioni fondamentali della UIL: la valorizzazione professionale di tutto il personale (docente e ATA), il rinvio della questione sulla trasparenza nelle relazioni sindacali a un accordo quadro all’ARAN, e il principio dell’introduzione dei buoni pasto.​

 

 

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Firmato il CCNL 2022-24. D’Aprile: “Un passo concreto per valorizzare il personale”

Firmato il CCNL 2022-24, D’Aprile: “Un passo concreto per valorizzare il personale”

Con la sottoscrizione del Contratto Istruzione e Ricerca 2022-2024 – dichiara Giuseppe D’Aprile, segretario generale della UIL Scuola RUA – si chiude una fase complessa e si dà una risposta concreta al personale del comparto Istruzione e Ricerca. Da tempo chiedevamo di accelerare la chiusura del contratto per aprire subito la trattativa sul triennio 25/27 per anticipare le risorse già disponibili per il prossimo rinnovo: una nostra rivendicazione che si è concretizzata attraverso la dichiarazione congiunta firmata in sede ARAN.
Come nel 2022 con il Governo Draghi, ci troviamo in una fase di alta inflazione e incertezza economica. In un contesto così delicato, aver ottenuto adeguamenti stipendiali e arretrati certi è un risultato che non si può sottovalutare. Abbiamo voluto utilizzare tutta la disponibilità effettiva degli stanziamenti, garantendo aumenti reali e immediati.


Con questo contratto – aggiunge D’Aprile – abbiamo raggiunto diversi obiettivi:
le relazioni sindacali – a partire dalla informazione e dal confronto per i non firmatari dei contratti –, tenuto conto dei contenziosi in atto, saranno oggetto di eventuale rimodulazione dell’accordo quadro relativo alle prerogative sindacali;
l’allineamento dei rinnovi contrattuali, senza ritardi;
parte dei 240 milioni di euro una tantum, originariamente destinata all’ordinamento professionale del personale ATA, viene restituita al personale stesso;
le risorse previste per il FMOF, pari a 93,7 milioni di euro per il personale docente e 19,1 milioni di euro per il personale ATA, andranno direttamente in busta paga;
la piena utilizzazione delle risorse disponibili, per dare risposte concrete e immediate ai lavoratori e affrontare, con priorità nella prossima sequenza dedicata alla parte normativa, i temi della valorizzazione del personale, del welfare, del rafforzamento delle relazioni sindacali, del riconoscimento del personale in servizio nelle scuole italiane all’estero e, eventualmente, di una soluzione relativa alla questione dei buoni pasto.
Parallelamente, la nostra azione sindacale prosegue nei confronti del Governo per reperire ulteriori risorse finanziarie, anche nell’ambito della Legge di bilancio 2026, da destinare alla retribuzione tabellare del personale dell’istruzione e della ricerca, conclude il Segretario.


Il dettaglio delle risorse per la scuola
Il contratto 2022-24 garantisce arretrati medi stimati in circa 2.002 euro per i docenti e 1.456 euro per il personale ATA, a cui si aggiungeranno, a seguito della sottoscrizione dell’intesa che anticiperà parte delle risorse del triennio successivo e della conseguente sequenza contrattuale, circa 585 euro per i docenti e 455 euro per il personale ATA per l’anno 2025.

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