AT DI CATANIA: Personale Docente a.s. 2017/2018 – Contingente nomine in ruolo

02 AGOSTO 2017

AT DI CATANIA: Personale Docente a.s. 2017/2018 – Contingente nomine in ruolo

Personale Docente a.s. 2017/2018 – Contingente nomine in ruolo
Pubblicazione dispositivo di ripartizione tra concorso per esami e titoli e graduatorie ad esaurimento

Allegati:

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Periodo di formazione e prova per docenti assunti a.s. 2017/18

  

Incontri al Miur

Anticipo dei tempi e qualche buona novità
Il giorno 31 luglio 2017, in un incontro specifico, i rappresentanti del Miur hanno illustrato alle organizzazioni sindacali una bozza di circolare relativa al periodo di formazione e di prova per i docenti neoassunti nell’anno scolastico 2017/18.
Le caratteristiche portanti del modello formativo saranno le stesse degli anni precedenti, la durata del percorso è fissata in 50 ore di formazione complessiva.
Rispetto al passato, il piano presentato dal Miur contiene due importanti novità:
l’inserimento tra i nuclei fondamentali dei laboratori formativi del tema dello “sviluppo sostenibile”, come questione di rilevanza sociale ed educativa;
la possibilità, per ora solo sperimentale, di dedicare una parte del monte ore a “visite di studio”, da parte dei docenti neoassunti, a scuole caratterizzate da forti elementi di innovazione organizzativa e didattica.

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DOCENTI: Passaggio da Ambito a scuola. Il Provvedimento dell’Uff.VII ambito territoriale città Metropolitana Catania

Oggetto: Individuazioni per competenze docenti scuole del primo ciclo. Art.1 comma 82 della legge 107/2015.

Si pubblicano sul sito web http://www.ct.usr.sicilia.gov.it, a chiusura delle operazioni di competenza di quest’Ufficio, gli elenchi dei docenti del primo ciclo d’istruzione che, assegnati su ambito territoriale dopo la mobilità per l’a.s. 2017/2018, sono stati individuati per competenze nelle istituzioni scolastiche come previsto dalla legge 107/2015 art.1 comma 82.

Alle istituzioni scolastiche del primo ciclo d’istruzione della Città Metropolitana                            Alle OO.SS Comparto scuola                                                                                                            All’Ufficio della Comunicazione per la pubblicazione

Iniziato, nel Trentino, il confronto sulla valutazione del merito del personale docente. 
LA VALUTAZIONE IRREALIZZABILE….abbiamo sempre allarmato il conclamato pericolo. inizio smantellamento della Scuola Pubblica, Statale, Costituzionale, Libera?

La materia è controversa e delicata anche per i riflessi che nel nostro paese sono di livello costituzionale. 
Come si garantisce la libertà di insegnamento? Come si evita il condizionamento del docente di fronte a strumenti valutativi non oggettivi? Sono tutte domande a cui non è facile dare risposte coerenti con i principi enunciati. Il punto nel documento della Uil Scuola del Trentino dalle proposte del 2008 al confronto in atto.

Nella seconda metà del mese di luglio, le organizzazioni sindacali sono state convocate dal Presidente della Giunta provinciale, dott. Ugo Rossi, per un primo confronto sulla proposta di linee guida sulla valutazione del merito del personale docente, come prevista dall’articolo 87 bis della legge provinciale sulla scuola.
Nel corso dell’incontro il Presidente, ricordando come per i cosiddetti ‘docenti meritevoli’ la Provincia abbia già stanziati 2 milioni di euro sul bilancio 2017 e 2018, comunicava che l’Amministrazione ha già costituito un comitato (naturalmente senza docente alcuno tra i componenti), che questo ha elaborato una bozza di linee guida sulla valutazione dei docenti, che il documento – proposta sarà inviato ai dirigenti scolastici e alle organizzazioni sindacali.

Una prima precisazione di metodo (e in realtà anche di merito) occorre avanzarla.
Molte volte abbiamo scritto di valutazione del sistema scuola, inteso come rendicontabilità del lavoro svolto. Non esiste un sistema di valutazione in questo campo che sia stato in grado efficacemente di valutare i docenti: ci sono casi di sperimentazione, ma i risultati sono stati sempre molto deludenti e non si prestano ad esami di omologazione con altri sistemi di altri paesi.

La materia è controversa e delicata anche per i riflessi che nel nostro paese sono di livello costituzionale. Come si garantisce la libertà di insegnamento? Come si evita il condizionamento del docente di fronte a strumenti valutativi non oggettivi? Sono tutte domande a cui non è facile dare risposte coerenti con i principi enunciati.

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LA VALUTAZIONE IRREALIZZABILE….abbiamo sempre allarmato il conclamato pericolo. inizio smantellamento della Scuola Pubblica, Statale, Costituzionale, Libera?”

Supplenze, insufficiente la proroga di un solo giorno – A rischio la continuità didattica. I sindacati chiedono garanzie per i precari e rispetto per il lavoro delle segreterie.

25 LUGLIO 2017

Supplenze, insufficiente la proroga di un solo giorno

A rischio la continuità didattica. I sindacati chiedono garanzie per i precari e rispetto per il lavoro delle segreterie.

A pochi giorni dalla scadenza dei termini per l’inserimento nella piattaforma on line delle domande di accesso alle graduatorie di istituto da parte degli aspiranti docenti, il malfunzionamento del sistema mette in difficoltà le segreterie delle scuole e rende incerto l’esito delle quasi 700 mila domande.

Nell’incontro richiesto da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola RUA e Snals Confsal, appena conclusosi al MIUR, l’Amministrazione si è detta disponibile a prorogare di un solo giorno le scadenze previste per la presentazione dei modelli B, che le segreterie scolastiche hanno il compito di controllare e inserire a sistema. Tuttavia una proroga così contenuta appare del tutto inadeguata rispetto al quadro complessivo delle difficoltà che i sindacati, nell’incontro di oggi, hanno ancora una volta evidenziato, fornendone abbondante documentazione. Nonostante il MIUR si sia riservato ulteriori interventi alla luce di quanto potrà emergere monitorando la situazione, questa rimane per molti aspetti decisamente preoccupante.

Non è accettabile che la scuola venga trattata in questo modo: occorre che siano garantiti il regolare avvio dell’anno scolastico, l’osservanza delle normative e dei contratti, il rispetto e la considerazione del personale ATA, costretto ad un impegno straordinario anche a causa di un organico inadeguato. Ma soprattutto è in gioco il diritto allo studio che è garantito dalla continuità didattica, resa possibile solo da una programmazione e da un efficace coinvolgimento del personale, troppo spesso lasciato alle prese con sistemi malfunzionanti che aumentano notevolmente lo stress lavorativo.

Ad oggi, abbiamo una certezza: il prossimo anno scolastico vedrà l’assegnazione di circa 85 mila supplenze che vanno conferite a titolo definitivo a inizio d’anno evitando il rischio di dannosi avvicendamenti in corso d’anno.

Con la ministra Fedeli abbiamo condiviso l’impegno di un avvio regolare dell’anno scolastico e per questo, metteremo in atto tutte le nostre energie ed adotteremo ogni nostra prerogativa per la tutela del lavoratori e la garanzia del buon andamento del servizio, pronti a denunciare le responsabilità riscontrabili per le inadempienze che stanno caratterizzando questa poco edificante vicenda.

Roma, 25 luglio 2017

Flc  CGIL

Francesco Sinopoli

CISL  Scuola

Maddalena Gissi

UIL  Scuola Rua

Giuseppe Turi

SNALS  Confsal

Elvira Serafini

C.V.D. ulteriore conferma della devastazione che ha causato e continua a generare la tanto ostacolata (L.107) quanto fermamente voluta dal “”fautore”” ….e lo stress e il tanto penare di moltissimi bravi docenti, chi lo paga? Dovrà restare tutto inosservato? continua le lenta quanto tenace azione sindacale e rivendicazione dei DIRITTI GARANTITI dalla Costituzione atteso che i doveri sono puntualmente assolti. salvo mavica.

 

Rendiamo nota la comunicazione che il Miur ha inviato alle Direzioni regionali sulla possibilità di costituire cattedre orario esterne anche tra ambiti diversi.
Questa, come noto, è stata una nostra rivendicazione che abbiamo portato avanti in ogni occasione di confronto col Miur e che, quindi, accogliamo con soddisfazione.
Questa decisione, seppur tardiva, dimostra ancora una volta l’inutilità degli ambiti territoriali che, a nostro avviso, rappresentano un elemento di criticità per il buon funzionamento della scuola e l’amministrazione se ne sta rendendo conto.
La Uil scuola, su questo, ritiene che sia arrivato il momento di fare una seria riflessione sul loro superamento.
La Segreteria nazionale

“””””Gent.mi
Data la situazione rilevata dall’ultimo monitoraggio dell’organico di diritto, che evidenzia il permanere di un cospicuo numero di posti di diritto non istituiti rispetto al nuovo obbiettivo di adeguamento definito dalla legge di bilancio 2016, si è convenuto di rendere possibile la determinazione di Cattedre Orario Esterno anche tra ambiti diversi, al fine di recuperare tutti i posti assegnati.
Per questo motivo il Gestore del SIDI opererà, entro la prima mattinata di mercoledì 5 luglio p.v. , una modifica delle funzioni di acquisizione delle COE per rendere possibile la rettifica puntuale delle stesse con l’acquisizione di contributi orari anche su ambiti diversi.
Di conseguenza le funzioni di determinazione degli organici della scuola secondaria di secondo grado e di convalida delle domande relative a tale ordine di scuola sono prorogate sino a giovedì 6 luglio ore 22.00. E’ possibile che, a seguito della modifica da apportare, la funzione COE non sia disponibile per qualche ora nel pomeriggio di domani 4 luglio, mentre le funzioni di convalida delle domande e di acquisizione dei soprannumerari non subiranno interruzioni.
Si raccomanda comunque di realizzare le operazioni in parola  con la massima urgenza.””””

A.T. CT. disponibilità Scuola secondaria di PRIMO grado da utilizzare per la chiamata diretta dei docenti trasferiti su Ambito e per le eventuali nomine in ruolo.

Teacher cleaning chalkboard with duster — Image by © Royalty-Free/Corbis

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA SICILIA
AMBITO TERRITORIALE DI CATANIA
Unità Operativa n._II_  Area _II 
UFFICIO COMUNICAZIONE, INFORMATICO STATISTICO, URP
Funzionario Amm.vo
Carmela Mirone

in allegato la disponibilità dopo le operazioni di mobilità della scuola secondaria di primo grado da utilizzare per la chiamata diretta dei docenti trasferiti su Ambito e per le eventuali nomine in ruolo.
Tale disponibilità potrà subire variazioni a seguito di eventuali rettifiche dei movimenti di cui sarà data immediata comunicazione .

DOPO I MOVIMENTI PER INCARICHI TRIENNALI E RUOLO

Turi: tornare a investire nella scuola statale

L’ascensore sociale si è fermato nel momento in cui si sono decisi i tagli all’istruzione
Turi: tornare a investire nella scuola statale
Attenzione alle derive privatistiche pronte a fare business con l’istruzione e con il futuro degli italiani

L’ascensore sociale si è fermato nel momento in cui si sono decisi i tagli all’istruzione per fare fronte alla crisi finanziaria –  osserva il segretario generale della Uil Scuola Pino Turi  a seguito dell’intervento della ministra Fedeli in Commissione Periferie della Camera.

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ALTERNANZA ETICA. La ricerca, promossa dalla Uil Scuola e dall’Irase nazionale intende fare luce sui risultati di due anni di applicazione della legge.

L’alternanza etica
Al via l’indagine Uil Scuola per capire come l’alternanza scuola-lavoro sta funzionando veramente nelle scuole
A due anni dalla legge 107, la Uil scuola promuove una indagine conoscitiva per vedere quali sono gli esiti dell’introduzione massiccia dell’alternanza scuola – lavoro nelle scuole.
In che modo gli istituti italiani hanno fatto fronte all’emergenza?  Che cosa è stato recepito? Quanto realizzato? Quali le difficoltà e i punti di forza? Un focus per conoscere i temi dell’alternanza più da vicino: dalla individuazione delle imprese alla nomina dei tutor, dal carico amministrativo derivante dalle intese alla gestione della sicurezza, dalla stipula dei contratti al gradimento delle famiglie, fino all’ utilità concreta di questi percorsi  per gli studenti.
La ricerca, promossa dalla Uil Scuola e dall’Irase nazionale intende fare luce sui risultati di due anni di applicazione della legge.

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L’istruzione è scelta strategica per il Paese. Impegno della politica vada verso scuola statale.

Dopo il documento dei vescovi che chiedono al Governo pieno riconoscimento del sistema delle paritarie
Turi: si scrive libertà di scelta, si legge finanziamento statale
L’istruzione è scelta strategica per il Paese. Impegno della politica vada verso scuola statale.
Nel documento del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica, i vescovi scrivono libertà di scelta educativa,  quel che leggiamo è finanziamento dello Stato – è il commento del segretario generale della Uil Scuola Pino Turi, dopo le affermazioni di Mons. Crociata sulle scuole paritarie.
La legge, anche quella della parità scolastica,  non può ribaltare un preciso limite costituzionale – sottolinea Turi.  Ancora una volta si rincorre,  dietro principi e valori di parte, la volontà di superare il dettato costituzionale che, espressamente, prevede che queste scuole siano senza oneri per lo Stato.

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Le novità sulla formazione dei docenti- Facciamo il punto

 

Le novità sulla formazione dei docenti- Facciamo il punto
L’avvio della piattaforma SOFIA non può anticipare o blindare scelte in materia contrattuale
Dal 22 maggio il miur ha aperto la piattaforma digitale S.O.F.I.A. (Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento). I docenti possono accedere al catalogo delle iniziative di formazione realizzate sia dagli enti/associazioni accreditati/qualificati tra cui Irase, sia a quelle proposte dai soggetti di per sé qualificati per la formazione (ad esempio le istituzioni scolastiche statali e le Università).
Per accedere alla piattaforma, dalla quale scegliere  iniziative formative a cui iscriversi, i docenti devono procedere tramite il profilo di discente al portale sofia.istruzione.it utilizzando le proprie credenziali di accesso ad istanze on line e confermando l’iscrizione attraverso il proprio indirizzo di posta elettronica “@istruzione.it”.

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Organico di Diritto Scuola dell’Infanzia, città Metropolitana Catania, meno 31 cattedre fra posto comune e sostegno.

Nel pomeriggio di ieri, 18 maggio 2017, a mezzo mail, abbiamo ricevuto la seguente comunicazione da parte dell’Uff. VII Ambito territoriale di CT – Scuola Infanzia.
“”””Alle OO.SS. della Scuola – Loro Sedi
inoltro il file contenente i nominativi dei docenti perdenti posto che dovranno presentare a questo ufficio  istanza di mobilità entro venerdi 19 maggio p.v… La domanda potrà essere consegnata a mano o inviata, con tutta la documentazione agli indirizzi di posta :francesco.belluso.ct@istruzione.it
massimo.proietto.ct@istruzione.it
Faccio presente che l’organico di diritto è in corso di definizione.
Cordiali saluti. Il Funzionario Francesco Belluso”””””

Daremo una più puntuale notizia a fine incontro di informativa sindacale presso L’USR, Uff.VII Ambito Territoriale di CT, che si terrà oggi pomeriggio.

salvo mavica, segretario

SCUOLA INFANZIA_perdenti_posto_sulle_scuoleAA_17052017(1)

Comunicazione docenti soprannumerari scuola primaria A.S. 2017/2018. La domanda, direttamente a Ambito Territoriale , ufficio scuola primaria ( 4° piano, stanza 411), entro e non oltre le ore 16,00 del 19.05.2017 p.v.

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Ufficio VII – Ambito territoriale di Catania, Unità Operativa n._IV_ Area _IV_ Ufficio_II_ Ufficio Organici, mobilità e reclutamento scuola primaria e personale educativo, con nota del 17.5.2017, ha comunicato alle istituzioni scolastiche l’organico di diritto per l’a.s.p.v.  per la scuola primaria, nonché l’elenco delle scuole che devono individuare:

“””La determinazione degli organici ha individuato le posizioni di soprannumerarietà di cui all’allegato elenco e, pertanto, qualora i docenti interessati non abbiano già prodotto domanda di trasferimento in quanto già individuati dalle SS.LL quali soprannumerari, potranno produrre domanda, direttamente a questo Ambito Territoriale , ufficio scuola primaria ( 4° piano, stanza 411), entro e non oltre le ore 16,00 del 19.05.2017 p.v.””””

qui di seguito la nota, le istruzioni, gli elenchi

comunicazione soprannumerari scuola primaria MIUR.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0006792.17-05-2017.

ELENCO SCUOLE CON PERDENTI POSTO

mai immagine è stata tanto pertinente ed invero quanto impertinente.

ecco la prova, lo avevamo intuito , paventato e anticipato. Amara constatazione, ancora una volta, dobbiamo registrare, il danno e la beffa conseguenza dell’attuale andazzo della politica del dire ma non del fare. Da una parte si annunciano trionfalistiche  quanto surrettizie nuove immissioni in ruolo, dall’altra non si fa menzione dei posti che si perdono anche ed a causa dell’applicazione di regole e parametri,  che comprimono e determinano la lenta quanto inesorabile diminuzione di classi e con esse l’individuazione di docenti soprannumerari, da ricollocare, proprio sui nuovi posti tanto ventilati.!!!!

La formula applicata per la immissione in ruolo è….””su posti vacanti in organico di diritto “” se è vero che 1 + 1 = 2,  generando docenti soprannumerari da ricollocare su posti in organico di diritto cosa resta per le nuove assunzioni?  State sereni, cari docenti  e se possibile meditate!

Quanto querulato viene rappresentato incessantemente dalle segreterie nazionali della scuola nei modi e nelle sedi competenti.

salvo mavica, segretario generale territoriale Uil Scuola Rua città metropolitana Catania

ANSA/ Scuola: sciolto il “nodo” con Mef, 52.000 in cattedra 15.100 prof da supplenti a docenti ruolo. Contratti da 1/9 (ANSA) – ROMA, 10 MAG

Pubblichiamo la seguente rassegna stampa.


>>>ANSA/ Scuola: sciolto il “nodo” con Mef, 52.000 in cattedra
15.100 prof da supplenti a docenti ruolo. Contratti da 1/9
   (ANSA) – ROMA, 10 MAG – Dopo un tira e molla andato avanti
per settimane Valeria Fedeli e Pier Carlo Padoan hanno trovato
un’intesa sul numero di insegnanti che passeranno dall’organico
di fatto all’organico di diritto, da supplenti a titolari di
cattedra. La trasformazione – che attua una norma inserita in
legge di Bilancio – riguarda 15.100 posti. Non i 25.000 sui
quali ha ripetutamente insistito la titolare del dicastero
dell’Istruzione, ma neppure i meno di 10.000 che il collega
dell’Economia sembrava disposto a concedere. Oltre 5..000 posti
in piu’ strappati con fatica.
In tutto, quest’anno, saranno dunque disponibili circa 52.000
posti per le assunzioni a tempo indeterminato poiche’ ai 15.100
posti “trasformati” vanno aggiunti i posti rimasti liberi in
seguito a pensionamenti (circa 21.000) e i posti gia’ vacanti e
disponibili (circa 16.000). Tutte cattedre che verranno coperte
con contratti stabili “favorendo – spiegano a viale Trastevere –
la continuita’ didattica e dando una risposta alle legittime
aspettative delle precarie e dei precari storici e delle
vincitrici e dei vincitori del concorso”.
Le procedure di assunzione avverranno nel corso di questa
estate con decorrenza dei contratti dal primo settembre.
L’intesa raggiunta tra i due ministeri “conferma – sottolinea
una nota congiunta – il continuo impegno del Governo in favore
dell’istruzione scolastica”. Previsto il monitoraggio
dell’evoluzione dell’organico “con l’obiettivo di contenere il
fenomeno del precariato e garantire continuita’ nello svolgimento
dell’attivita’ didattica”.

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MOBILITA’: Il Miur decide di non decidere e rimanda il problema

10 MAGGIO 2017

Il Miur decide di non decidere e rimanda il problema

MOBILITA’

Non dando sostanziale applicazione a migliaia di sentenze giurisdizionali che rettificano l’assegnazione della sede di servizio, attiva la prima bomba ad orologeria sulla continuità didattica.

Il fatto: lo scorso anno come è noto l’algoritmo non ha assegnato le sedi di servizio sulla base dell’accordo sottoscritto dai sindacati e i giudici con sentenze esecutive hanno spostato migliaia di docenti dalle sedi assegnate a quelle che avrebbero avuto il diritto di raggiungere. La mobilità dovrebbe omogeneizzare il tutto e dare ordine all’avvio dell’anno scolastico, si è conclusa la prima fase della presentazione delle domande, ma molti problemi restano.  Si profilano all’orizzonte il rifacimento di migliaia di ricorsi che andranno ad intasare le aule dei tribunali, alleggerire le tasche dei docenti e creare problemi al regolare avvio dell’anno scolastico, in termini di ennesimo balletto dei docenti per le classi. Prima che scadessero i termini, questa Segreteria nazionale ha cercato di disinnescare l’ordigno ad orologeria attivato e, attraverso l’allegata nota, ha chiesto all’amministrazione di rivedere le scelte effettuate, per fare chiarezza  su alcuni aspetti inerenti la mancata applicazione, anche nel tempo, dei vari provvedimenti giudiziari, peraltro esecutivi. Il riscontro pervenutoci, anche se formalmente ineccepibile, nella sostanza non ha risolto i problemi, semplicemente li rimanda.  Quanto deciso dal Miur, infatti, come si evince dall’allegata risposta alla nostra nota, non è parte dell’accordo sottoscritto, ma attiene alla esclusiva responsabilità dell’amministrazione.  Le decisioni assunte dal Miur non vanno nella direzione utile a sanare le situazioni di “palese incongruenza”, come le definisce la stessa amministrazione, e sono in netto contrasto con quanto con le stesse finalità del comma 5 dell’art. 8 dell’OM. Sono utili solo a riaccendere ed incentivare un contenzioso già definito, anche se con sentenza non definitiva. A questo punto i docenti beneficiari di sentenze favorevoli dovranno ripartire dalla sede che ha assegnato loro l’algoritmo sbagliato e richiedere nuovamente al Giudice di pronunciarsi. Una sorta di gioco dell’oca per cui, dopo aver affrontato nei mesi scorsi dure battaglie legali anche molto costose, subiranno un altro palese danno e i giudici dovranno pronunciarsi di nuovo sullo stesso argomento. Le ripercussioni negative sul regolare funzionamento delle Istituzioni scolastiche sono dietro l’angolo. Operare con miopia vuol dire non avere una visone politica del problema e far finta di non vederlo; una gestione esclusivamente burocratica. Da parte nostra, reiteriamo la proposta di far partire la mobilità dalla sede assegnata dal Giudice, anche in soprannumero, per evitare danni ai contro interessati.
Questo nella consapevolezza di operare a tutela delle migliaia di persone coinvolte e per garantire agli alunni il loro docente dal primo giorno di scuola, senza il consequenziale balletto dei docenti che, inevitabilmente, si ritroverà puntuale come ogni anno. Per questo, confidiamo in un ripensamento da parte dell’amministrazione, c’è ancora tempo per rimediare e disinnescare gli effetti negativi di tale scelta, senza dovere, come sempre, affidarsi al ruolo di  supplenza della magistratura.

Turi: sulla scuola non c’è problema di comunicazione, sono le scelte di merito che vanno corrette

“””Turi: sulla scuola non c’è problema di comunicazione, sono le scelte di merito che vanno corrette. Quando Matteo Renzi dice di mettere al centro dell’azione politica le persone e non gli algoritmi, ammette di avere sbagliato, ma non pensi che sia solo un problema di comunicazione e di coinvolgimento, ci sono anche scelte di merito che vanno corrette – così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, dopo le affermazioni del riconfermato segretario del Pd, sulla scuola. Non sono scelte che riguardano il ruolo di intermediazione sindacale – aggiunge Turi  – che ha mostrato di essere necessario ed insostituibile, e che ora la ministra Fedeli sta tenacemente perseguendo. Bisogna rimettere al centro dell’azione politica sulla scuola gli investimenti per la scuola statale. Ciò  significa ripristinare il pluralismo interno alla scuola, ridare anima e corpo alla libertà di insegnamento e tornare a dare fiducia alla scuola dell’autonomia, intesa come comunità libera ed indipendente, che non può essere confusa con quella della legge del Governo.””””

 

 

Panino a scuola, prima apertura del ministero

Panino a scuola, prima apertura del ministero: sì ma non per tutti
In una circolare il Miur invita gli istituti a non vietarlo per principio, consentendolo in casi particolari
Dopo la sentenza di giugno del Tribunale di Torino e la successiva pioggia di ricorsi e petizioni per consentire alle famiglie di far portare il panino a scuola ai figli, ora una circolare del ministero cerca di fare chiarezza. Con una prima apertura sul tema, infatti, il Miur invita gli istituti a non vietare totalmente il pasto portato da casa, ma a trattarlo come un pasto speciale: non accettarlo indiscriminatamente, insomma, ma nemmeno proibirlo.
Il “panino”, secondo il Miur, andrebbe trattato come un pasto speciale, allo stesso modo, cioè, di quelli consentiti ai bambini allergici o a quelli che non possono mangiare certi cibi per questioni religiose.  Secondo il Messaggero, però, la circolare è solo il primo passo: il ministero starebbe infatti predisponendo le linee guida per fare chiarezza una volta per tutte sulla questione del pranzo da casa. Soprattutto perché, alla base del problema, rimane comunque la salvaguardia dei bimbi e la sicurezza delle pietanze: per quanto sano, un pasto preparato a casa non può ovviamente essere sottoposto ai controlli igienico-sanitari ai quali devono invece sottostare i cibi preparati in mesa, e portandoli in tavola insieme all’interno delle scuole c’è il rischio di contaminazione. Che cosa succederebbe, ad esempio, se un bimbo allergico venisse in contatto con una sostanza allergizzante proveniente dal pranzo portato da casa dal suo vicino di tavolo? O se un bambino si sentisse male dopo aver consumato parte del pasto portato da un altro bimbo con il classico “mi fai assaggiare un po’ del tuo?”.

Ns commento: cadono le scusanti, le scuole ovvero chi li dirige possono e DEVONO prevedere nel predisporre gli organici sia  classi a tempo pieno che tempo prolungato. Cadono le remore ostative,  motivando il non inserimento nell’offerta formativa delle classi a tempo pieno e a tempo prolungato, per l’assenza della mensa ovvero a causa il declinato impegno da parte degli enti locali preposti, per Legge, a fornire il servizio. Doppio vantaggio sia per gli alunni ai quali potrà essere garantita più pregnante offerta formativa e non di meno possibilità di potenziamento degli organici in termini di posti ai docenti. Piccole cose,  se governate dal buon senso,  alla fine risolvono problemi alle persone, ai docenti,  superano le criticità scatenate dalla Legge 107, invero occasioni di verifica e risoluzione facile facile dei problemi. Purtroppo registriamo e constatiamo da parte di chi ha la responsabilità e facoltà a volte di vedere a volte di stravedere…e a nulla contano disaggi e sacrifici dei docenti considerati componenti terze. 

s.mavica

quando la burocrazia soffoca la scuola

RISORSE ALLE SCUOLE. Quando la burocrazia soffoca la scuola. Per la UIL va colmato lo spread tra assegnazioni ed erogazioni assicurando il rispetto dei tempi della scuola.                Il 26 aprile,si è svolto un incontro tra le Organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola e la Direzione Generale delle risorse umane e del bilancio del MIUR. La riunione da riscontro alla richiesta unitaria di UIL CGIL CILS E SNALS di informativa del 18 u.s. sulle numerose questioni relative alla gestione amministrativo-contabile delle scuole. Per la UIL Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

gli argomenti trattati e le informazioni fornite dai rappresentanti del MIUR:

  • Restituzione dei fondi residui MOF 2015/16
    le somme saranno disponibili nei prossimi giorni sui POS delle scuole essendo stato completato l’iter di certificazione
  • Restituzione dei fondi del bonus 2015/16
    Analogamente alle somme del MOF anche queste risorse saranno disponibili a breve sul relativo piano gestionale
  • Assegnazione alle scuole del residuo 20% dei fondi del bonus 2015/16

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Turi: la buona scuola ha bisogno di un ripensamento radicale

26 APRILE 2017    Turi: la buona scuola ha bisogno di un ripensamento radicale. DOPO LA PUBBLICAZIONE DEI DATI EUROSTAT 

La lettura dei dati Eurostat fa emergere una notizia buona ed una cattiva: il sistema scolastico italiano è solido e funziona. Dal 2002 ad oggi sono raddoppiati coloro che hanno acquisito un titolo di istruzione superiore, dal 13,1% al 26,2%.  Quindi la nostra scuola ha svolto, e bene, il suo ruolo – commenta Pino Turi, segretario generale della Uil scuola.  La cattiva notizia è data dal numero di laureati ancora troppo pochi: il 26,2%, rispetto alla media europea del 39,1%. Entrambe le informazioni statistiche ci riportano alla riforma del Governo sulla scuola, che semmai fosse ancora necessario, dimostra di aver bisogno di un ripensamento radicale. I 12,9 punti di differenza tra noi e la media europea sono davvero troppi – aggiunge Turi – e fanno pensare che sulla buona scuola bisognerà ritornare.Occorre ritornare al ruolo e alla funzione delle scuola che è principalmente educativa. Le conoscenze possono diventare competenze. Non è vero sempre il contrario. Combattere l’ignoranza e costruire lo spirito critico questo dovrebbe essere il compito di un sistema di istruzione che forma cittadini del mondo. Ancora una volta servirebbe uscire dalle strettoie di una legge nata un po’ per risparmiare e un po’ per rispondere alle logiche del mercato. Il compito del sistema di istruzione non deve essere legato esclusivamente alla ricerca di un posto di lavoro, ma quello di fare studiare i ragazzi, dare senso alle loro aspirazioni e perché no anche farli sognare, portarli alla laurea. Ne va del futuro del paese.