SCUOLA >>> LE CONTRADDIZIONI – E LE CADUTE DI STILE – DEL DOPO SCIOPERO

Vi segnaliamo il testo dii Pino Turi, pubblicato sul sito Uil Scuola, in risposta alle affermazioni sullo sciopero del 10 dicembre della segretaria Cisl Scuola, Maddalena Gissi.

LE CONTRADDIZIONI – E LE CADUTE DI STILE – DEL DOPO SCIOPERO
Turi: la lingua batte dove il dente duole
L’ossimoro della CisL: Lo sciopero non funziona. La politica deve valutare il “non-sciopero”.

 https://uilscuola.it/turi-la-lingua-batte-dove-il-dente-duole/?doing_wp_cron=1639584816.6797330379486083984375

 Quando si invoca la verità dei fatti sembra doveroso porre alcune considerazioni e valutazioni.
Per questo, anche se non dovremmo rispondere alle parole della segretaria della Cisl Scuola, vogliamo guardare oltre l’orizzonte delle piccole cose ed essere seri. I lavoratori faranno le loro valutazioni.

Abbiamo rispettato le scelte della Cisl Scuola e ci saremmo aspettati altrettanto rispetto, ma evidentemente la lingua batte dove il dente duole.

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COMUNICATO UNITARIO SCUOLA / Dopo lo sciopero: nuove relazioni sindacali e una attenzione dalla politica che non sia solo spot.

DOPO LO SCIOPERO /GRAZIE A 100 MILA LAVORATORI CHE HANNO FATTO SENTIRE LA LORO VOCE
Il confronto politico deve servire per risolvere i problemi non per analizzarli.
Sindacati scuola: servono nuove relazioni sindacali e una attenzione dalla politica che non sia solo spot. 
E’ tempo di decidere. Serve visione strategica. La parola passa al Ministro e al Governo.

E’ un grazie ai 100 mila lavoratori che, con il sacrificio economico di una giornata lavorativa, hanno riattivato l’attenzione sui temi della scuola – quello che i Segretari generali di FLC CGIL, UIL Scuola, Snals- Confsal e Gilda Unams – esprimono dopo lo sciopero del 10 dicembre i cui dati si rivelano in crescita (raggiungendo quasi, con l’8%, il risultato dello sciopero del 2016 che si attestò al 9%).
Con lavoratori e studenti abbiamo riacceso i riflettori sulla scuola, ma non solo.
La protesta del personale della scuola è stato il segnale, l’allarme di un malessere più diffuso del mondo del lavoro sempre più marginalizzato dalle forze politiche.
Siamo in una settimana cruciale nell’iter della manovra. In queste ore i partiti stanno misurandosi in sede di emendamenti parlamentari. Una giusta riflessione che dovrebbe portare a soluzioni strategiche e non ‘pezze’ su un abito mal riuscito.
Nel confronto politico e negli incontri che abbiamo avuto – osservano i segretari generali dei quattro sindacati scuola – è unanime la valutazione negativa che le forze politiche hanno fatto sulla politica scolastica di questo governo, tanto che si preannuncia un maxiemendamento sulla scuola che raccoglie tutte le forze di maggioranza.

attachments:COM – sindacati scuola dopo sciopero 141221

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Permessi per il diritto allo studio anno solare 2022 – Riapertura termini per gli iscritti ai Corsi di specializzazione per il conseguimento del titolo di sostegno.

Il personale ATA e docente di ogni ordine e grado che risulta regolarmente inserito nelle graduatorie definitive delle Università agli Studi ed iscritto aisuddetti corsi potrà presentare istanza presso la propria Istituzione scolastica dal 10 al 15 dicembre 2021.

Le istituzioni scolastiche dovranno inoltrare le suddette istanze entro e non oltre il 16 dicembre 2021 al seguente indirizzo di posta elettronica: uspct@postacert.istruzione.it

Si precisa che dovrà presentare domanda solo il personale che non l’abbia già prodotta alle istituzioni scolastiche nei termini previsti. Coloro i quali hanno già prodotto domanda sono tenuti a comunicare alle istituzioni scolastiche entro il predetto termine del 15 dicembre 2021 se risultano inseriti nelle graduatorie definitive delle Università e rientranti nel contingente dei partecipanti ai corsi, qualora non l’abbiano già comunicato a questo Ufficio.

MOD_DOMANDA_PERMESSI_DIR_STUDIO_2022

Nota permessi studio anno 2022 Riapertura termini TFA (003)_0025624.10-12-2021

 

Lo sciopero della scuola apre la vertenza Paese. Il 16 dicembre SCIOPERO GENERALE PROCLAMATO DA CGIL E U I L

 

IL 10 DICEMBRE HA SCIOPERATO LA SCUOLA, DIRIGENTI SCOLASTICI, DOCENTI  E ATA.
IL 16 SCIOPERO GENERALE PROCLAMATO DA CGIL E UIL.
Nessun investimento sul lavoro delle persone.
I redditi più bassi penalizzati dalle scelte fiscali.
Un governo nato per ridurre le disuguaglianze, con questa manovra le allarga.

CGIL E UIL hanno deciso di indire lo sciopero generale di tutte le categorie di lavoratori pubblici e privati per protestare e chiedere una inversione delle politiche del Governo che sino ad ora hanno ricalcato quelle neo liberiste degli ultimi venti anni in cui a pagare sono stati lavoratori dipendenti e i pensionati.

Come è noto la FLC Cgil e la UIL Scuola, insieme a Snals e Gilda, hanno già proclamato lo sciopero generale della scuola che ha funzionato da detonatore della più ampia manifestazione di dissenso politico che attiene allo sciopero generale.

lA NS è AZIONE DI CORAGGIO NELL’ESERCIZIO DEL MAGISTERO SINDACALE DI RAPPRESENTANZA, TUTELA E DIFESA DELLO STATO DI DIRITTO DI TUTTI I LAVORATORI.

Nessuno si illuda di contarci, pesarci e non tenerci in considerazione….anche la rappresentazione di manifestazione del dissenso, anche una semplice rivendicazione…è sempre meritevole di ascolto e il decisore politico non deve giudicare o imporre la propria supremazia ma ha il dovere di porre rimedio.

 

Il Ministero sarebbe al lavoro sul decreto. La notizia, ufficiosa, trapela da riunioni informative per pochi. Turi: sostegno à la carte e docenti a domicilio.

Un ulteriore motivo – come se non ce ne fossero già abbastanza – per andare allo sciopero del 10 dicembre.

Grave errore di impostazione e di prospettiva. La scuola è educazione, non assistenza.
Un annuncio informale, questo sarebbe al momento, la notizia di un decreto sul sostegno a cui il ministero sta lavorando nel quale i docenti andrebbero a svolgere la propria attività a domicilio nel caso in cui un l’alunno o l’alunna affidati siano impossibilitati frequentare le lezioni per un periodo di oltre 30 giorni.
Non c’è fine alla mortificazione di una categoria che non merita questi toni, né questi provvedimenti – commenta in maniera molto critica il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi.
Ci auguriamo – dice Turi -che intorno alla scuola e alla sua funzione intervengano le famiglie a cui si deve offrire diritti di integrazione e non miserande surroghe assistenziali.
Il fiore all’occhiello dell’integrazione scolastica della scuola italiana non merita il degrado a cui la politica del consenso elettoralistico si sta piegando. Non si possono confondere la funzione professionale dell’insegnamento con quella dell’assistenza. 
Questo nel merito – aggiunge Turi.
Quanto al metodo, il ministero ha convocato tutte le organizzazioni sindacali, ma come è noto la UIL Scuola con altri sindacati di categoria, ha proclamato lo stato di agitazione e indetto uno sciopero.

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IL MINISTERO FINGE DI NON SAPERE CHE C’È UNO SCIOPERO PROGRAMMATO. E CONVOCA RIUNIONI…

TURI: È ARRIVATO IL TEMPO DELLA RESPONSABILITÀ.  IL RISPETTO DELLE REGOLE DELLA DIPLOMAZIA MINISTERIALE SAREBBE UN SEGNALE DI CORRETTEZZA POLITICO ISTITUZIONALE. UNA PROVOCAZIONE SE NON UN’AZIONE ANTISINDACALE. CHE VALORE AVRANNO QUEGLI ACCORDI IN ASSENZA DELLA MAGGIORANZA DELLE FORZE SINDACALI?
E’ con inusitata eccezionalità che la UIL Scuola, apprende, con uno stato di agitazione in atto della dirigenza scolastica, si procede ad una convocazione di un tavolo di informativa e confronto sul regolamento del reclutamento dei dirigenti scolastici. Fallito il tentativo di conciliazione del 18 novembre, con la contestuale proclamazione dello stato di agitazione della dirigenza scolastica, appare quanto mai irriguardosa la convocazione dell’anzidetto tavolo. Ancora una volta si vuole dimostrare che le vere relazioni sindacali non interessano il suo Ministero. Per la dirigenza scolastica, vessata in tutti i modi possibili ed immaginabili, abbiamo assistito ad una politica deficitaria. Già questo, avrebbe giustificato una doverosa agitazione della categoria, sempre rinviata, nella speranza che i problemi dei dirigenti scolastici fossero posti al centro della sua azione politica. Ora, come se non bastasse, se ne offende l’iniziativa di agitazione, delegittimandola agli occhi dell’opinione pubblica nazionale, con l’indizione di un tavolo di informazione e di confronto sul nuovo regolamento di reclutamento di questo personale. Stessa mancanza assoluta di fair play governativo è da rilevare riguardo ai temi oggetto delle complesse vertenze del personale scolastico.

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DOPO LA CIRCOLARE SULLE QUARANTENE / Turi: il sistema delle riunioni convocate per comunicare decisioni già prese è fallito. Prediamo le distanze

Prediamo le distanze.
Servono interventi di sistema: meno alunni per classe, distanziamento, presidi sanitari a scuola, tracciamento, sistemi di aerazione. Si corre ancora in emergenza mentre la responsabilità è sempre delle scuole. Personale stanco e preoccupato.

Il tavolo al ministero convocato in tutta fretta è il sintomo del modo di procedere di questo dicastero – osserva Pino Turi, dopo la circolare emanata in nottata sulle quarantene a scuola – si sceglie la via dell’urgenza più che quella della programmazione e delle decisioni valutate insieme.
Quel Tavolo non ha mai dato risultati perché mai si sono condivise scelte e programmi ma solo imposto ed informato. Per questo ne abbiamo preso le distanze ed addirittura ritirato la delegazione trattante, visto che di trattativa non se ne vedeva l’ombra – spiega Turi.
Da tempo abbiamo chiesto di mettere in atto azioni che affiancassero i vaccini: la riduzione di alunni per classe, il distanziamento, presidi sanitari nelle scuole, sistemi di sanificazione dell’aria nelle aule – richiesta che abbiamo fatto dall’inizio della pandemia, e che oggi è in cronaca per la sollecitazione di un parlamentare di un medico in ogni scuola, sottolinea Turi. Ma nulla di tutto questo è ancora stato fatto.

COM quarantene vaccini 301121

 

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anticipazione AVVISO. IMMISSIONI IN RUOLO DA SURROGA.

 

anticipazione    

Immissioni in ruolo da surroga.

 Da lunedì pubblicano avviso con sedi disponibili (intese anche come scuole), si dovrà rifare la domanda on Line.

La scuola viene assegnata da quest’anno ma si raggiungerà l’anno prossimo

Entro il 12 si concluderebbe la procedura

MOBILITY MANAGER: CLAMOROSA BOCCIATURA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

    Pino Turi, segretario Generale UIL SCUOLA

 

MOBILITY MANAGER: CLAMOROSA BOCCIATURA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Turi: Facoltativa e remunerata, così possiamo pensare a una figura di natura organizzativa e di coordinamento che ha competenze in materia di mobilità

E’una clamorosa bocciatura quella che viene dal Cspi, l’organo consultivo del ministero dell’Istruzione I cui pareri sono propedeutici, seppur non vincolanti, all’assunzione delle decisioni del Ministero.  Inutile, ridondante, costo zero: questi I rilievi che il Consiglio Superiore della Pubblica istruzione ha inserito nel parere approvato in seduta plenaria, martedì scorso, 23 novembre.

«L’individuazione di una specifica figura nelle scuole, come nel caso del mobility manager, sembra essere diventata una ricorrente modalità attuativa, producendo nella realtà il proliferare di ruoli, connessi a compiti e funzioni, che sostanziano l’idea di un mero e formale adempimento rischiando, invece, di vanificare una efficace cultura del risultato»  – si legge nelle righe introduttive del parere.

«I compiti e gli obiettivi previsti dalla norma per la figura del mobility manager non sono in generale compatibili con l’attribuzione dell’incarico ad un docente su base volontaria» – precisa il CSPI che ha compiti di supporto tecnico-scientifico per l’esercizio delle funzioni di governo in materia di istruzione.

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MOBILITAZIONE DEL 23 NOVEMBRE 2021.

slides mobilitazione nov 2021 – DEF

LEGGE DI BILANCIO, POCHI SOLDI E PER POCHI
AL GOVERNO CHIEDIAMO RISPOSTE URGENTI E CONCRETE

La Legge di Bilancio che ha appena iniziato il suo iter parlamentare non prevede poste finanziarie sufficienti a soddisfare le richieste avanzate dal personale della scuola.
In che modo – domandano i segretari generali di Flc Cgil, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams – il ministro dell’Istruzione farà valere le ragioni della scuola per ottenere gli aumenti a tre cifre da lui stesso annunciati in vista del rinnovo contrattuale?

Vengono stanziati 210 mln aggiuntivi, corrispondenti a un aumento medio mensile lordo di circa 12 euro, sul fondo per la valorizzazione dei docenti (art. 1 comma 592 l.205/2017) con una destinazione che testualmente recita:
“premiando in modo particolare la dedizione all’insegnamento, l’impegno nella promozione della comunità scolastica e la cura nell’aggiornamento professionale continuo”.
Una finalizzazione rivelatrice della scarsa o nulla considerazione in cui si tengono gli insegnanti sotto molto profili: gli incrementi retributivi, devono esser ‘meritati’ addirittura con una imprecisata dedizione che non si sa bene da chi sarà valutata; si ignora che la dedizione è stata ampiamente dimostrata da tutto il personale docente Ata e dirigente in questi due terribili anni di pandemia; si dimentica che la Legge di Bilancio, quando si stanziano le risorse del Contratto, si deve limitare a indicare le cifre dal momento che il nostro ordinamento prevede che poi nell’Atto di indirizzo saranno contenute le indicazioni all’Aran per finalizzare quelle risorse negoziando con i sindacati. In definitiva pochi soldi e per pochi. La politica dei bonus è fallita e non è riproponibile.

Queste le somme previste nel ddl bilancio 2022
art. 182 (disposizioni in materia di salario accessorio)

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• CONCORSO STEM : I POSTI COPERTI SONO MENO DELLA METÀ. PIÙ DI 8.000 SONO QUELLI VACANTI.

Questi i dati forniti dal ministero sul numero delle assunzioni e dei posti rimasti disponibili relativi al concorso per le discipline scientifiche (STEM) svolto la scorsa estate.

  • 14 procedure su 90 non sono state concluse.
  • 6.129 posti messi a bando.
  • 3.330 docenti vincitori.
  • 2.652 docenti assunti in ruolo.
  • 3.477 posti non coperti rispetto al bando.
  • 136 rinunce non surrogate.
  • 784 idonei (ovvero numero di non vincitori inclusi nell’elenco).
  • 8.123 posti complessivi disponibili.
  • Dall’analisi dei dati forniti dal ministero sulla procedura conclusasi questa estate emerge un dato allarmante: meno della metà sono i posti coperti rispetto al bando e più di 8.000 sono quelli vacanti.
    E’ il fallimento della procedura. Serve una soluzione transitoria.
  • s.m

FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal, Gilda >>>> COMUNICATO STAMPA: Proclamazione dello stato di agitazione

FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal, Gilda >>>> COMUNICATO STAMPA: Proclamazione dello stato di agitazione.

Risorse per il rinnovo del contratto.  rinnovo del contratto. superamento delle incursioni legislative in tema di contratto . Organici, precari, personale Ata . Patto per la Scuola . centralità della didattica e alla comunità educante. Netto no ad ogni forma di autonomia differenziata 

La nota ufficiale a firma dei quattro Segretari generali, partita ieri sera, interrompe dunque le relazioni sindacali con il ministero dell’Istruzione e apre la strada a forme ampie di mobilitazione. La convocazione del ministro fissata per domani andrà aggiornata in un nuovo confronto di natura formale che includa i temi della protesta in atto.

Non è esclusa alcuna forma di protesta compreso lo sciopero – sottolineano i segretari generali – che viene considerato uno strumento e non un obiettivo perché non c‘è alcuna intenzione di accentuare le spaccature presenti nel Paese, né di minare la necessaria coesione sociale in un momento difficile e in una trattativa complessa ma serve la disponibilità e la volontà politica di giungere a soluzioni condivise, sia economiche che giuridiche, che riguardino l’insieme del personale della scuola che ora appaiono veramente troppo lontane e disattese dalla legge di Bilancio.

Risorse per il rinnovo del contratto, quelle da inserire nella Legge di Bilancio e interventi normativi destinati al personale, per l’eliminazione di vincoli e strettoie burocratiche, sono i nodi da scogliere.

Il rinnovo del contratto è uno dei punti centrali: «Il CCNL 2016-2018 – si legge nella nota inviata – già scaduto al 31/12/2018, è stato formalmente disdettato ma le risorse stanziate per il rinnovo nella legge di Bilancio 2022 sono assolutamente insufficienti per concludere la trattativa e contengono vincoli inaccettabili che ostacolerebbero qualunque conclusione positiva del negoziato contrattuale. Occorrono inoltre risorse aggiuntive per ridurre il divario esistente tra le retribuzioni del settore, a parità di titoli di studio, alla media di quelle del comparto pubblico».

segreteria territoriale Uil Scuola  Catania. s.mavica, segretario

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SCUOLA “”Legge di bilancio:”” Stato di agitazione e tentativo di conciliazione


  • In allegato la notifica ufficiale inviata al Ministero del Lavoro, al Ministero dell’Istruzione e alla Commissione Garanzia, relativa alla proclamazione dello stato di agitazione e alla richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione a nome di UIL Scuola, FLC Cgil, Snals e Gilda.
    Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica
    Al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali
    Al Ministero dell’Istruzione
    Alla Commissione di Garanzia
sul diritto di sciopero nei servizi pubblici
    Oggetto: Proclamazione dello stato di agitazione nel Comparto Istruzione e Ricerca – settore scuola – e richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione ai sensi dell’art. 11 dell’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero sottoscritto in data 2 dicembre 2020 in attuazione della legge 146/90.
  • LA NOTA E LE MOTIVAZIONI:  Tentativo di conciliazione

Turi: sulla scuola si apre una questione politica che poniamo al ministro.

Nel corso dei 14 giorni che il Governo ha impiegato per trasformare la bozza (28 ottobre) nel testo ufficiale inviato alla Camere per l’approvazione, il quadro della scuola è rimasto desolante: si è deciso di non investire.

Una scelta profondamente sbagliata a cui si aggiunge un modo di precedere inedito: per dare risorse al sistema scuola bisogna dire, non solo che chi li prende li merita, con dedizione, ma anche che gli altri sono degli inetti ed è giusto non dargli nulla – denuncia il segretario generale della Uil Scuola.

Una considerazione pubblica, ufficiale, inserita in un documento dello Stato – precisa Turi, relazione tecnica di accompagnamento alla legge di Bilancio – dove si spostano risorse come in un gioco di scacchi, a parità di spesa, facendo cadere rovinosamente questa o quella pedina.

Andiamo al punto: per retribuire l’indennità di posizione dei dirigenti scolastici viene attuata una distrazione di fondi prelevati dal capitolo di spesa per la valorizzazione del personale docente. Si leva ai docenti per dare ai dirigenti: venti milioni di euro destinati al fondo dei dirigenti. Fondo che – spiega Turi – andava giustamente integrato, ma con soldi aggiuntivi.

La giustificazione della scelta è stata trovata nel modo peggiore, nelle tre cartelle, della relazione politica di accompagnamento alla Manovra.

Esattamente: «le funzioni dei dirigenti scolastici, esaltata la complessità del profilo ed acclarato l’isolamento professionale in cui operano».

Tradotto: i collaboratori di presidenza, direttori amministrativi, assistenti amministrativi, sarebbero figure incapaci di fornire un adeguato supporto operativo sotto ogni aspetto.

COM – relazione tecnica Manovra – 141121

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Osservazioni UIL Scuola linee guida Mobility Manager scolastico. Ci saremmo aspettati dall’applicazione di una nuova legge, un investimento ad hoc che non tolga risorse alla scuola, né in termini umane né finanziarie.

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DI SEGUITO LE OSSERVAZIONI UIL SCUOLA INVIATE AL MI, RELATIVE ALL’INTRODUZIONE DELLA FIGURA DEL MOBILITY MANAGER

A seguito del recente incontro avente come oggetto la bozza di D.M. di adozione delle Linee guida per favorire l’istituzione della figura del mobility manager scolastico, si riassumono di seguito, come richiesto, le osservazioni e le posizioni della UIL Scuola, già espresse in sede di incontro. Ad avviso della UIL Scuola l’introduzione di tale figura è una funzione organizzativa che interviene sul potere autonomo di organizzazione della scuola e del suo autogoverno, che nulla ha a che fare con l’azione didattica e che scaricando sui docenti un’attività impropria di supporto amministrativo ed organizzativo, inevitabilmente, distrarrà loro dal lavoro in classe. Tanto premesso riteniamo che sia opportuno e necessario che nelle linee guida sia scritto in modo inequivocabile che tale incarico è facoltativo. Per cui, i docenti non hanno nessun obbligo di svolgerlo, le scuole nessun obbligo di attivarlo. È intuitivo, infatti, che l’esigenza è legata alla situazione in cui opera la singola scuola che in piccoli centri non ha certo bisogno di aumentare il carico burocratico con una figura inutile e forse addirittura dannosa per la possibile demotivazione della funzione docente rispetto alla mission fondamentale, rispetto invece ad una Istituzione scolastica che svolge la propria funzione in città metropolitane.   

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Covid-19 e stato emergenza: Scheda riepilogativa delle misure previste per la Scuola.


Di seguito la scheda riepilogativa elaborata dalla segreteria nazionale della UIL SCUOLA ove vengono trattate tutte le misure, allo stato attuale,  previste per il personale della scuola e  fino al perdurare dello stato di emergenza.
In particolare:
–     Assenze per somministrazione del vaccino e per quarantena
–     Misure per i lavoratori fragili
–     Congedi per quarantena dei figli
–     Gestione dei contatti di casi di infezione da Covid-19 a scuola
È anche esposta la posizione della UILSCUOLA con particolare riferimento alle ultime indicazioni del ministero,  per l’individuazione e la gestione dei contatti in caso di Covid-19 a scuola.

dalla segreteria territoriale di Catania, salvo mavica, segretario.

attachments:Scheda tecnica UIL Scuola Rua – Covid-19 e riepilogo delle misure per la scuola

STEM / Dopo la Caporetto dei concorsi arriva un decreto di riparazione.


CONCORSO ORDINARIO PRIMO E SECONDO GRADO.
Dopo il flop del concorso STEM in arrivo un decreto di riparazione.
L’ennesima prova che certificata l’inutilità dei concorsi.
Serve una verifica generale e un piano strategico sul reclutamento.
La Caporetto dei concorsi: così la Uil scuola si era espressa, questa estate, sul concorso per le discipline STEM.
Uno dei pilastri del decreto sostegni bis, che aveva previsto 6.129 posti da occupare con modalità immediata, già per l’anno scolastico in corso è stato un disastro annunciato, e poi un flop, confermando, se ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento dell’attuale sistema dei concorsi: prove difficili, modalità d’esame discutibili, mancanza di tempo per rispondere ai quesiti, grosse difficoltà organizzative e soprattutto tante rinunce.
Lo ripetiamo da tempo – osserva il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – la scuola non ha alcun bisogno di concorsi di abilità.

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MANOVRA / UIL: la proposta del governo delude le aspettative del mondo della scuola.


Lo schema di Legge di Bilancio proposto dal Governo anche se è solo all’inizio, parte male.
Studieremo bene il testo ufficiale, nelle prossime ore faremo gli approfondimenti tecnici e politici, ma ci sembra di potere anticipare un giudizio fortemente negativo su una manovra da 30 miliardi di euro, che davvero poco offre al sistema nazionale dell’istruzione – così il segretario della Uil Scuola, Pino Turi.
 
Ci saremmo attesi di vedere utilizzate le risorse straordinarie dell’Europa, attraverso una legge di Bilancio di supporto coerente a raggiungerne gli obiettivi: aggredire e risolvere i problemi strutturali di discriminazione retributiva tra diversi ordini e gradi di scuola, la composizione degli organici, un’azione di ripristino di equità salariale di un personale che vanta il triste primato di un forte precariato e delle retribuzioni più basse non solo nei riguardi dell’Europa, ma anche nei confronti dei colleghi della pubblica amministrazione.
Un esempio: si introduce l’attività motoria nella scuola primaria. 
Ottimo intervento con un risvolto pratico incomprensibile: il docente che insegnerà alle elementari, cosa ben più difficile e complessa di quella rivolta ai più grandi, sarà pagato meno. 
Quindi a materia uguale (attività motoria) si avranno per ordine di scuola, stipendi diversi.

COM – la manovra per la scuola – 291021

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