Dirigenti Scolastici – Corso per datori di lavoro, formazione obbligatoria

La UIL Scuola mette gratuitamente a disposizione dei propri iscritti un corso gratuito di formazione obbligatoria per datori di lavoro, dedicato ai dirigenti scolastici.
Il percorso formativo prevede:

  • 16 ore complessive
  • modalità online
  • 4 incontri da 4 ore ciascuno
  • realizzato in collaborazione con Rete Impresa Plus SRL SB

Si tratta di un’importante opportunità per adempiere agli obblighi normativi e rafforzare il proprio ruolo attraverso strumenti utili e aggiornati. Per iscriversi, è possibile compilare il seguente modulo:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe9xUa5HSyFc5BI-h8-y5kTJAh1IQuHRsOeeeVAp1x4Y_YH1w/viewform

attachments:DIRIGENTI SCOLASTICI CORSO

Graduatorie interne di istituto 2026/27: come individuare il perdente posto (guida completa)

Le graduatorie interne di istituto devono essere formulate e pubblicate all’Albo dell’istituzione scolastica entro i 15 giorni successivi alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande di mobilità, sulla base della tabella di valutazione allegata al CCNI, con particolare riferimento alle disposizioni previste per i trasferimenti d’ufficio.

Come funziona lo spostamento del personale ATA durante la chiusura di un plesso per seggio elettorale.?

L’intervento del dirigente scolastico è fondamentale; egli può infatti disporre lo spostamento del personale ATA, previa consultazione delle rappresentanze sindacali e nel rispetto delle procedure stabilite, unicamente per assicurare la continuità delle attività amministrative e di supporto alla didattica.

Tali linee guida sono state confermate da specifici pareri dell’ARAN, che sottolineano l’importanza di creare un equilibrio tra le esigenze organizzative dell’istituzione e i diritti dei lavoratori, garantendo che ogni decisione sia motivata e giustificata dall’emergenza temporanea. Inoltre, in caso di necessità di trasferimenti temporanei, è previsto un aggiornamento e una comunicazione trasparente con tutto il personale coinvolto, affinché siano chiare le motivazioni e le modalità di eventuali spostamenti. Questi principi generali rafforzano l’idea che le decisioni di spostamento e di impiego del personale ATA in periodi di chiusura devono essere sempre motivate da ragioni di carattere organizzativo e devono rispettare le norme di legge e i contratti collettivi applicabili.
Il parere ARAN evidenzia che lo spostamento del personale ATA durante i periodi di chiusura delle scuole per seggio elettorale deve avvenire nel rispetto di precise condizioni e limiti definiti dalle norme contrattuali e organizzative. In particolare, tale spostamento deve essere considerato come temporaneo e strettamente funzionale alla continuità delle attività amministrative e di supporto all’istituzione scolastica.
Alcuni esempi di applicazione
l parere ARAN evidenzia che in caso di scuola chiusa per seggio elettorale, il personale ATA può essere trasferito temporaneamente ad altri plessi dell’istituzione scolastica sulla base di necessità organizzative e di sicurezza. Lo spostamento deve essere correttamente motivato e coerente con le disposizioni normative vigenti.  La normativa di riferimento permette di ottimizzare l’impiego delle risorse umane durante periodi di particolare afflusso di studenti o eventi contingenti, assicurando continuità e efficienza del servizio. Tali pratiche devono essere comunque adottate nel rispetto delle linee guida stabilite dalle autorità scolastiche e dalle amministrazioni competenti, con l’obiettivo di minimizzare eventuali disagi e garantire il rispetto dei diritti del personale ATA. PERSONALE ATA: FIGLI DI UN DIO MINORE? NO ASSOLUTAMENTE.!
Lo spostamento deve essere temporaneo, motivato da esigenze organizzative, e limitato nel tempo, garantendo i diritti dei dipendenti e rispettando le norme contrattuali e di sicurezza.
Deve essere motivato da esigenze organizzative, rispettare criteri di proporzionalità e trasparenza, e coinvolgere le rappresentanze sindacali secondo le procedure vigenti.
Garantisce che le decisioni siano giustificate, motivate e rispettino i diritti dei lavoratori, minimizzando i disagi e favorendo un ambiente di lavoro collaborativo.

Leggi tutto “Come funziona lo spostamento del personale ATA durante la chiusura di un plesso per seggio elettorale.?”

Visite fiscali, aumentano i controlli: tutte le regole per il 2026

   L’INPS ha deciso di potenziare la vigilanza, mantenendo invariati gli obblighi per i lavoratori ma incrementando l’attenzione sulle verifiche domiciliari. La scelta arriva dopo un 2025 caratterizzato da numeri in crescita sia per quanto riguarda i certificati medici sia per le visite fiscali effettuate. Un segnale chiaro della volontà dell’Istituto di rafforzare gli strumenti di contrasto agli abusi.

La visita fiscale è uno strumento di accertamento previsto dalla legge per verificare che l’assenza dal lavoro per motivi di salute sia reale, documentata e coerente con la diagnosi indicata nel certificato. Una volta che il medico curante trasmette telematicamente il certificato all’Istituto, il lavoratore entra nel sistema di monitoraggio.
L’incremento delle verifiche non ha carattere punitivo. L’obiettivo dichiarato è garantire equità e correttezza, contrastando comportamenti scorretti senza penalizzare chi si assenta per reali motivi di salute.

L’ l’INPS può disporre in qualsiasi giorno – compresi sabato, domenica e festivi – l’invio di un medico fiscale presso l’indirizzo indicato nel certificato stesso. È fondamentale che il domicilio comunicato sia corretto e aggiornato: eventuali errori o imprecisioni possono infatti generare contestazioni.
Le finestre di reperibilità, valide in modo uniforme per settore pubblico e privato. Il lavoratore deve trovarsi presso il domicilio indicato nelle fasce comprese tra le 10:00 e le 12:00 e tra le 17:00 e le 19:00.

Leggi tutto “Visite fiscali, aumentano i controlli: tutte le regole per il 2026”

Dichiarazione dei titoli nella domanda GPS: quando è obbligatorio allegare documentazione (attenzione al titolo estero non ancora riconosciuto in Italia). a cura di Paolo Pizzo, segretario nazionale UIL SCUOLA

Gli aspiranti dichiarano nella domanda tutti i titoli posseduti per cui richiedono la valutazione, senza dover allegare certificazioni

Fanno eccezione, pena esclusione:

– Titoli di studio, abilitazioni e specializzazioni conseguiti all’estero, se non ancora riconosciuti in Italia.

Deve essere allegata la traduzione in lingua italiana, certificata conforme (autorità diplomatiche/consolari italiane, traduttore ufficiale o asseverazione presso tribunale).
Per la premialità prevista dagli allegati A/1, A/3, A/5 e A/7, occorre un documento dell’Università estera con traduzione certificata, da cui risulti chiaramente: accesso selettivo, durata almeno annuale, numero programmato e obbligo di frequenza.

Attenzione Dalla traduzione stessa dovrà essere inequivocabilmente accertabile, in conformità alla disposizione da ultimo citata, la natura selettiva dell’accesso al percorso svolto, la durata almeno annuale, la sussistenza del numero programmato e l’obbligo di frequenza. La traduzione dovrà essere in lingua italiana, certificata conforme al testo originale dalle autorità diplomatiche o consolari italiane del Paese in cui i documenti sono stati redatti, oppure da un traduttore ufficiale o con asseverazione presso un Ufficio giudiziario italiano.

– Dichiarazione di valore del titolo estero per l’insegnamento di conversazione in lingua straniera

– Servizi di insegnamento svolti all’estero, sia in Paesi UE sia extra UE.

Mercoledì 15 gennaio, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è tenuto l’incontro di informativa sull’emanazione del Decreto Ministeriale per l’“Individuazione delle aree disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte dell’Esame di Maturità”. In allegato il report dell’incontro.

 

Report incontro al MIM:                                                                                                                                                       D.M. AREE DISCIPLINARI PROVE SCRITTE ESAME DI MATURITA – REPORT UIL SCUOLA (1)

Permessi 3+6 giorni docenti: quando spettano, come chiederli e quando il dirigente può rifiutare.

pillole di

Per ogni utile info, quanto qui di seguito, per dare seguito alle numerose richieste di chiarimenti da parte di docenti e segnalazioni di dinieghi dirigenziali anteponendo fuorvianti motivazioni. Tanto per dirla tutta ed in chiaro. 
I permessi retribuiti e ferie sono utilizzabili durante l’anno scolastico per motivi personali o familiari. I dubbi più comuni riguardano il potere del dirigente, la necessità del sostituto e le differenze tra docenti di ruolo e supplenti. Le fonti: CCNL scuola, rassegna pareri ARAN e giurisprudenza consolidata.
Art. vigente di riferimento normativo è l’art. 15, comma 2, del CCNL scuola 2006/2009, e seguenti.                                                            DOCENTI CON CONTRATTO a  T.I. sono previsti:

3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari;
6 giorni di ferie che,  possono essere fruiti alle stesse condizioni dei permessi.

Leggi tutto “Permessi 3+6 giorni docenti: quando spettano, come chiederli e quando il dirigente può rifiutare.”

Legge di Bilancio 2026 – Congedi e Permessi: cosa cambia per il personale della scuola

Legge di Bilancio 2026 – Congedi parentali e malattia dei figli
La Legge di Bilancio 2026 amplia le tutele a sostegno della genitorialità intervenendo sulla disciplina del congedo parentale e dei congedi per malattia dei figli, estendendo l’arco temporale di fruizione dei benefici.

La novità
La nuova disposizione modifica la disciplina prevista dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità e paternità) in materia di congedo parentale e di malattia dei figli.

A decorrere dal 1° gennaio 2026:
– il congedo parentale è fruibile fino al compimento del 14° anno di età del figlio (in precedenza fino ai 12 anni);
– il congedo per malattia del figlio è esteso fino ai 14 anni, con diritto a 10 giorni annui di assenza non retribuita, superando il precedente limite di 5 giorni annui fruibili fino agli 8 anni.

Legge 18 luglio 2025, n. 106
La legge disciplina le nuove disposizioni in materia di conservazione del posto di lavoro, permessi retribuiti per esami e cure mediche e congedo fino a 24 mesi, in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche.

In particolare:
– 10 ore aggiuntive di permesso retribuito (dal 1° gennaio 2026)
– Congedo non retribuito fino a 24 mesi

Tutti i dettagli nella nostra scheda: Novita-congedi-e-permessi-2026-Scheda-UIL-Scuola-1

Con il decreto legislativo n° 119 entrato in vigore l’11 agosto del 2011, ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% è stato concesso un importante strumento che consente di avere per ogni anno di lavoro 30 giorni di assenze in più.

Congedo per cure invalidi, 30 giorni l’anno oltre ai giorni di malattia: ecco come si ottengono, non serve la legge 104.

Si chiama congedo per cure e non è una novità, ma uno strumento importante disciplinato dall’art. 7 D.Lgs. 119/2011, a disposizione dei lavoratori mutilati e invalidi.

Congedo per cure, come sfruttare i 30 giorni extra comporto previsti dalla normativa vigente.

Con il decreto legislativo n° 119 entrato in vigore l’11 agosto del 2011, ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% è stato concesso un importante strumento che consente di avere per ogni anno di lavoro 30 giorni di assenze in più.

Si tratta dei 30 giorni di congedo per cure relative alle patologie invalidanti che questi lavoratori hanno a carico, come previsto dall’articolo n° 7 del decreto legislativo prima citato. Vediamo nel dettaglio tutte le cose da conoscere per questa importante misura.

Leggi tutto “Con il decreto legislativo n° 119 entrato in vigore l’11 agosto del 2011, ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% è stato concesso un importante strumento che consente di avere per ogni anno di lavoro 30 giorni di assenze in più.”

Posizioni Economiche ATA – permessi per la partecipazione ai test finali.


Onde fugare dubbi o prese di posizione errate da parte  delle Scuole afferenti  la tipologia di permessi da concedere, specifichiamo che la presenza ai test finali per l’attribuzione delle posizioni economiche è prevista mediante la fruizione dei permessi retribuiti per la partecipazione a concorsi ed esami (otto giorni l’anno).

Se la prova si svolge fuori provincia, il permesso copre anche i tempi di percorrenza.

A tal proposito, su nostra sollecitazione, le FAQ del Ministero sono state integrate e, al punto n. 25, troverete anche questa specifica.

Cogliamo l’occasione per segnalarvi il link alle FAQ.

https://www.mim.gov.it/faq16

la FAC. MIM. ATA

 

 

Personale Docente e A.T.A. – Permessi per il diritto allo studio anno solare 2026. Termine ultimo presentazione istanze 15 nonembre 2025

Ministero dell’istruzione e del merito
Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia
Ufficio VI – Ambito territoriale di Catania

Permessi straordinari retribuiti (art. 3 D.P.R. 23.8.1988, n. 395) riguardante il diritto allo
studio, riservati al personale della scuola per l’anno 2026 e secondo le modalità di
fruizione stabilite dall’ipotesi del C.I.R. del 27.10.2025 per il triennio 2026-2028.

Si comunica che, secondo quanto dispone l’ipotesi del Contratto Integrativo Regionale del
27/10/2025 (C.I.R) relativo ai permessi per il “Diritto allo studio”, il personale interessato a fruire
dei permessi per l’anno solare 2026 potrà presentare domanda a quest’Ufficio per il tramite del
Dirigente scolastico della scuola di servizio entro e non oltre il 15 novembre 2025 salvo la possibilità
di presentare domande oltre tale termine nelle ipotesi previste dall’art.4 del C.I.R.
Il personale che potrà presentare domanda è indicato nell’art. 1 della predetta ipotesi del CIR che
ad ogni buon fine si allega. Si trasmette, pertanto, il modello di domanda al quale il personale
richiedente è pregato di attenersi scrupolosamente al fine di evitare inutili richieste di integrazione
di dichiarazioni o di documentazioni o eventuali esclusioni.
I Dirigenti scolastici provvederanno ad apporre in calce ad ogni singola istanza formale visto a
conferma di quanto dichiarato dagli interessati in ordine alla posizione giuridica (natura e durata del
contratto di lavoro) e all’orario di servizio prestato ed a inviare le stesse, accompagnate da un elenco
nominativo, distinto per ordine di scuola e per qualifica per il personale ATA nel più breve tempo
possibile e, comunque, non oltre il 17 novembre p.v., la nota:    m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0029580.30-10-2025

Allegati (2)

MODELLO_DOMANDA_PERMESSI_DIR_STUDIO_2026

CIR TRIENNIO 2026-28

Informativa trattamento dati personali

Scadenza Carta del Docente riconosciuta ai precari con sentenza: le indicazioni del Ministero

Il Ministero dell’istruzione e del merito ha fornito chiarimenti in merito alla scadenza della Carta del Docente riconosciuta ai docenti precari a seguito di sentenza favorevole.

Negli ultimi mesi, infatti, numerosi insegnanti con contratto a tempo determinato hanno ottenuto, a seguito di ricorso, il riconoscimento del bonus da 500 euro per i docenti, finora riservato esclusivamente ad alcune categorie di personale.

Il Ministero ha ora precisato i termini entro cui la somma può essere spesa. Vediamo nel dettaglio di seguito quali sono le scadenze per spendere il bonus. Ricordiamo che il beneficio spetta al personale docente assunto a tempo indeterminato ed anche ai docenti con supplenza al 31 Agosto . Per come indicato dal MIM, nei casi in cui la Carta del Docente venga riconosciuta a seguito di sentenza, il bonus deve essere utilizzato entro due anni scolastici dal riconoscimento, ossia quello in cui è accreditato il bonus e il seguente, secondo quanto previsto dal DPCM 28 novembre 2016.

Leggi tutto “Scadenza Carta del Docente riconosciuta ai precari con sentenza: le indicazioni del Ministero”

SUPPLENZE DOCENTI A.S. 2025/26: 150 PREFERENZE, APERTURA PREVISTA IL 17 LUGLIO [SCHEDE]

SUPPLENZE DOCENTI A.S. 2025/26: 150 PREFERENZE, APERTURA PREVISTA IL 17 LUGLIO [SCHEDE]

  • Si è conclusa l’informativa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le organizzazioni sindacali in merito alle supplenze del personale docente comprese le nomine finalizzate al ruolo per l’anno scolastico 2025/2026.

La finestra per la compilazione dell’istanza di scelta delle 150 preferenze per le supplenze da GPS sarà aperta dal 17 luglio 2025 fino al 30 luglio 2025.
I docenti interessati dovranno accedere alla piattaforma POLIS – Istanze Online e compilare l’istanza informatizzata, indicando fino a 150 preferenze per incarichi a tempo determinato al 30 giugno31 agosto e finalizzati al ruolo.
Le istruzioni definitive, che dovranno confermare anche le date, saranno rese note nella nota annuale sulle supplenze, attualmente in corso di predisposizione.

Sezioni nella domanda per supplenze a.s. 2025/26
Richiesta supplenza finalizzata al ruolo da GPS sostegno prima fascia ed elenco aggiuntivo
Richiesta priorità conferma supplenza sostegno
Richiesta supplenze al 31 agosto o 30 giugno 2026

Periodo di presentazione della domanda
La compilazione e l’invio della domanda, comprensiva di tutte e tre le sezioni, sarà possibile dal 17 luglio 2025 fino al 30 luglio 2025.

Nel corso dell’incontro, la UIL Scuola RUA ha posto l’attenzione su alcuni punti ritenuti fondamentali per garantire trasparenza, tutela dei diritti del personale e funzionalità della procedura:
1) Recupero delle preferenze dell’anno scolastico precedente
È stata ribadita la necessità che nella piattaforma telematica per la presentazione della domanda siano precaricate le sedi già espresse lo scorso anno scolastico, in modo da consentire agli aspiranti una semplice conferma, aggiornamento o modifica delle preferenze, evitando una nuova e complessa selezione da zero.
2) Tutela dei diritti contrattuali – Richiamo all’art. 37 del CCNL 2006/09
Si è chiesto che nella nota ministeriale sia esplicitamente richiamato l’art. 37 del CCNL 2006/09, che prevede la proroga contrattuale per i supplenti in servizio al momento del rientro del titolare dopo il 30 aprile, al fine di garantire la partecipazione agli scrutini e agli adempimenti finali.
Inoltre, si è sottolineata l’esigenza di estendere tale tutela anche ai supplenti che non rientrano nella fattispecie dell’art. 37, ma comunque arrivano con il contratto al termine delle lezioni, affinché venga formalmente riconosciuto il diritto alla proroga per gli scrutini anche in questi casi.
3) Contrarietà alla conferma automatica del docente di sostegno su richiesta della famiglia
La UIL Scuola RUA ha ribadito la propria posizione di dissenso – già espressa in tutte le sedi istituzionali – rispetto alla previsione che consente la conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia, evidenziando le criticità che tale scelta comporta sia in termini di trasparenza della procedura che di rispetto delle regole di reclutamento:
Conferma del docente di sostegno scelto dalle famiglie: in arrivo il decreto ministeriale
Docente scelto dalle famiglie, D’Aprile: il ministero ritiri il provvedimento, diversamente valuteremo azioni giudiziarie
Docente di sostegno scelto dalle famiglie, la Uil impugna il provvedimento
Docenti scelti dalle famiglie, D’Aprile: molti posti non ci saranno per il prossimo anno

Procedura-conferma-docente-di-Sostegno-2025-2026

Procedura-finalizzata-al-ruolo-GPS-Sostegno-2025-2026

PROT_m_pi.AOODGPER.REGISTRO-UFFICIALEU.0157048.09-07-2025

Supplenze-docenti-indicazioni-operative-2025-26-Uil-Scuola-1

 

 

 

Leggi tutto “SUPPLENZE DOCENTI A.S. 2025/26: 150 PREFERENZE, APERTURA PREVISTA IL 17 LUGLIO [SCHEDE]”

Decreto Scuola 2025: ecco cosa c’è da sapere.

Nuove modalità di reclutamento del personale docente, riforma degli istituti tecnici, nuovi criteri e modalità di assegnazione della Carta Docente.
Il 3 giugno la Camera,  in seconda lettura, ha approvato in via definitiva il decreto Pnrr, che diventa legge, confermando integralmente il testo già approvato dal Senato.
Non essendo intervenute modifiche, tutte le disposizioni contenute nel provvedimento restano invariate. Per questo vi invitiamo a consultare il nostro approfondimento, che rimane pienamente valido e aggiornato. Al suo interno troverete una sintesi delle misure previste con la nostra posizione.

la ns SK.: Decreto-scuola-2025-Scheda-sintetica-Uil-Scuola-Rua (1)

Concluse le lezioni, molti si chiedono cosa accada al lavoro di docenti e personale ATA.

 Le regole su impegni, attività collegiali e ferie sono stabilite dal contratto nazionale e variano tra docenti e ATA, tra contratti a tempo determinato e indeterminato.

In questa scheda sintetica e aggiornata, la UIL Scuola Rua chiarisce diritti e doveri del personale scolastico dopo il termine delle lezioni: quali sono le tipologie di assenza che non riducono il periodo di ferie spettante, i periodi in cui è possibile fruire delle ferie, quando si può essere convocati e come si gestiscono gli eventuali ordini di servizio non legittimi. Vengono inoltre trattati il recupero delle ferie non godute, l’attribuzione d’ufficio o le eventuali limitazioni alla fruizione delle ferie e la possibilità di monetizzare le ferie nei casi previsti dalla normativa.

la ns scheda: Attiivita-dei-docenti-al-termine-delle-lezioni-e-ferie-del-personale-docente-e-ata-Fed.-UIL-scuola

Consultazioni elettorali, scuole con seggio: permessi riposi e utilizzo del personale, cosa c’è da sapere

Consultazioni elettorali, scuole con seggio: scheda UIL scuola Rua: la scheda: CONSULTAZIONI-ELETTORALI-SCHEDA (1)

La nostra scheda al seguente link: https://uilscuola.it/consultazioni-elettorali-scuole-con-seggio-permessi-riposi-e-utilizzo-del-personale-cosa-ce-da-sapere/

Riallineamento della carriera: Come ottenere il riconoscimento completo degli anni di servizio pre-ruolo

Guida completa per docenti e ATA sul recupero dell’anzianità “congelata” e sulla prescrizione dei diritti.

Il mondo della scuola è caratterizzato da una complessa normativa che regola le progressioni di carriera e le retribuzioni del personale docente e ATA. Uno degli aspetti più delicati riguarda il riallineamento della carriera, un meccanismo che consente di recuperare l’anzianità di servizio “congelata” al momento della ricostruzione della carriera.

Cos’è il riallineamento della carriera e a chi spetta?

Il riallineamento è un processo che permette ai docenti e al personale ATA di recuperare parte dell’anzianità di servizio pre-ruolo, ovvero gli anni lavorati prima di ottenere un contratto a tempo indeterminato. Questo recupero è possibile perché il sistema di calcolo dell’anzianità prevede una valutazione differenziata dei primi quattro anni di servizio rispetto a quelli successivi.

In particolare:

  • Primi 4 anni: valutati interamente ai fini giuridici ed economici.
  • Anni successivi: valutati per 2/3 ai fini giuridici ed economici e per 1/3 ai fini esclusivamente economici.

È proprio questa parte di anzianità “congelata” ai fini economici che può essere recuperata attraverso il riallineamento, una volta raggiunti determinati requisiti di anzianità complessiva.

Quando si può richiedere il riallineamento?

I requisiti per poter richiedere il riallineamento sono i seguenti:

  • Servizio pre-ruolo: superiore a quattro anni.
  • Contratto: a tempo indeterminato dal 1° settembre 1995.
  • Anzianità complessiva:
    • 16 anni per i docenti laureati della scuola secondaria di secondo grado.
    • 18 anni per i docenti della scuola secondaria di primo grado, primaria e dell’infanzia, i coordinatori amministrativi (DSGA) e i docenti diplomati della scuola secondaria.
    • 20 anni per il restante personale ATA.

Perché è importante il riallineamento?

 la circolare del MEF n. 8438/2024.:         

scarica  mef-carriera

SCARICA FAC SIMILE DOMANDA RIALLINEAMENTO:  

FAC-SIMILE-DOMANDA-RIALLINEAMENTO-DELLA-CARRIERA (2)

Leggi tutto “Riallineamento della carriera: Come ottenere il riconoscimento completo degli anni di servizio pre-ruolo”

A Proposito della formazione. La Formazione obbligatoria va svolta nelle ore di servizio? l’obbligatorietà della formazione è legata al servizio orario dei docenti e non dovrebbe rappresentare delle ore aggiuntive.

A partire dall’anno scolastico 2023/2024 è stata introdotta la formazione obbligatoria permanente e strutturale per docenti (da svolgersi ogni anno scolastico per gli insegnanti di ogni ordine e grado nell’orario di lavoro), incentrata sulle competenze digitali e sull’utilizzo critico e responsabile degli strumenti digitali.
Argomenti sui quali è incentrata la formazione obbligatoria dei docenti
L’intento è quello di dare valore alla formazione come ad un’attività insita nel lavoro dell’insegnante, dal momento che l’aggiornamento costante fa parte della definizione stessa della professione di docente.

Tale sistema di formazione e aggiornamento permanente è articolato in una serie di percorsi che abbiano una durata annuale o triennale.

Molte scuole si sono preoccupate di fare frequentare ai docenti non specializzati sul sostegno un minimo di 25 ore di corsi di formazione obbligatoria sull’inclusione, anche se in realtà dalla legge 107/15 non è definito un monte ore fisso. Tuttavia, l’inclusione non è l’unico ambito entro il quale i docenti devono formarsi e aggiornarsi continuamente.

La formazione obbligatorie e continua deve, infatti, toccare anche i seguenti argomenti:

Gestione della classe e problematiche relazionali;
Didattica e metodologie;
Sviluppo della cultura digitale ed educazione ai media;
Didattica per competenze e competenze trasversali;
Problemi della valutazione individuale e di sistema;
Autonomia organizzativa e didattica.
Come vengono scelte le attività relative alla formazione
Le norme vigenti sui corsi di formazione obbligatoria per i docenti prevedono che tale formazione dovrà essere svolta nell’arco delle ore di servizio.

Leggi tutto “A Proposito della formazione. La Formazione obbligatoria va svolta nelle ore di servizio? l’obbligatorietà della formazione è legata al servizio orario dei docenti e non dovrebbe rappresentare delle ore aggiuntive.”