SCUOLA >>> COM – DOPO LA MANOVRA /4 gennaio: fissato il confronto politico tra organizzazioni sindacali e Ministro.4 gennaio: fissato il confronto politico tra organizzazioni sindacali e Ministro

attachments: COM convocazione incontro sindacati ministro 241221
Il 4 gennaio, dopo l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio si terrà un primo confronto politico tra organizzazioni sindacali e Ministro.
Sarà l’occasione di fare il punto sulla situazione della politica scolastica che non ha – evidenziano i segretari generali di FLC Cgil, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams – ottenuto risposte adeguate in questa Legge di Bilancio.
A partire da quella del precariato che resta il tema di fondo da affrontare per un rilancio del settore, l’emergenza dell’organico Covid risolta solo in parte dalla Legge di Bilancio, risorse adeguate al rinnovo del contratto e tutte le vertenze oggetto dello stato di agitazione: rimozione dei vincoli, condizione dei dsga facenti funzione, interventi veri sugli organici.
A seguito di un confronto su questi nodi, si dovranno affrontare le situazioni più specificatamente sindacali – sottolineano i quattro segretari – a partire dal rinnovo del contratto nazionale e dal contratto integrativo sulla mobilità che devono rispondere autenticamente alle giuste aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori.
In questo contesto le nostre organizzazioni sindacali – affermano Francesco Sinopoli, Pino Turi, Elvira Serafini e Rino Di Meglio – saranno pronte ad affrontare i vari problemi, in situazione di parità sostanziale, per dare le risposte che il mondo della scuola e il suo personale attende da troppo, troppo tempo.
Non sono più consentite narrazioni e percorsi di debole presenza sindacale ai tavoli che meritano serietà e ancoraggio alla realtà.

Scorrimento nomine in ruolo da graduatorie concorsuali – PUBBLICAZIONE ASSEGNAZIONE PROVINCIA AI CANDIDATI E ISTRUZIONI PER LA SCELTA DELLE SEDI SCOLASTICHE NELLA PROVINCIA ASSEGNATA.

Si fa seguito all’Avviso di questa Direzione prot. n. 36477 del 29.11.2021 e si pubblicano gli elenchi relativi alle assegnazioni dei candidati in base all’ordine di preferenza espresso utilizzando l’applicativo online. Le nomine in ruolo avranno decorrenza giuridica 1/9/2021 ed economica 1/9/2022.

Per la successiva fase di assegnazione della sede scolastica all’interno della provincia assegnata, i candidati dovranno fare riferimento alle istruzioni operative che verranno pubblicate dai singoli Ambiti Territoriali, anche in relazione ad eventuali precedenze nell’assegnazione delle sedi previste dalle Istruzioni operative – Allegato A del Decreto n. 228 del 23.07.2021. La mancata accettazione della provincia assegnata comporterà il depennamento dalla relativa graduatoria di merito. I docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato all’atto dell’accettazione della sede scolastica dovranno necessariamente rinunciare al contratto a tempo indeterminato già in atto. I predetti docenti per l’a.s. 2021/22 presteranno regolarmente servizio nelle attuali sedi.

Il presente avviso ha valore di notifica per gli aspiranti convocati, che sono invitati a verificare accuratamente e puntualmente, a tutela del proprio interesse, lo stato delle pubblicazioni. Non saranno inviate comunicazioni individuali.

Dirigente: Marco ANELLO Riferimenti: drsi.ufficio4@istruzione.it

 

 

 

MAXIEMENDAMENTO SCUOLA. 14 MILA LICENZIAMENTI PER IL PERSONALE ATA.  15 EURO PER LA PROFESSIONE DOCENTE. TURI: UN PIANO FINANZIARIO INADEGUATO E INGIUSTO. DIFFICILE PARLARE DI RINNOVO CONTRATTUALE

 Figli di un Dio minore?

Personale Ata covid
L’organico covid Ata è di 22 mila persone – in pratica se ne ‘salvano’ 7.800. Il mancato rinnovo della proroga significa che verranno licenziate 14 mila persone. I 100 milioni destinati a questo personale andranno agli Uffici Scolastici Regionali (USR) che non potranno distribuirli a tutte le scuole. Con quale metodo si decideranno i contratti da prolungare? Sulla base dell’andamento dell’epidemia in atto o con quale criterio?
Fondo per la valorizzazione professionale
Destinare 60 milioni al fondo per la valorizzazione significa che ai 12 euro per la dedizione (che ora vengono definalizzati, si toglie cioè la dedizione) si aggiungono 3,4 euro arrivando a 15,4 euro. Nel gioco delle poste finanziarie, 20 milioni vanno alle scuole paritarie. Un ulteriore cadeau. E’ confermata la linea di questa Manovra, si sta scegliendo di disinvestire sulle persone – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – questo piano finanziario rende molto difficile sottoscrivere un contratto.

Obbligo vaccinale personale assente dal servizio: nota ministero e posizione UIL Scuola. il personale che si trova in malattia e che eventualmente riceverà l’invito a certificare l’obbligo vaccinale da parte del Dirigente Scolastico, potrà rivolgersi presso le articolazioni periferiche della UIL Scuola per la tutela individuale dei propri diritti

REPETITA (NON) IUVANT: Dopo la terza circolare la confusione aumenta, conseguentemente al grado di stress su tutto il personale della scuola Con nota 1929 del 20.12.2021 il ministero affronta nuovamente la questione dell’obbligo vaccinale per il lavoratore assente dal servizio specificando quanto segue: “…le procedure di verifica dell’avvenuta vaccinazione potranno non essere avviate soltanto nei confronti di coloro che non svolgono la propria prestazione di lavoro presso le istituzioni scolastiche perché prestano servizio presso altra amministrazione o ente, oppure perché fruiscono di aspettative o congedi che comportano l’astensione piena e continuativa dalle attività lavorative a scuola (per i motivi di assistenza e/o di cura familiare o per i motivi personali già richiamati nelle precedenti note di questo Dipartimento), oppure perché versano nelle condizioni di infermità, previste dalla normativa vigente e certificate dalle competenti autorità sanitarie, che determinano l’inidoneità temporanea o permanente al lavoro.” La nota fa quindi un passo indietro rispetto a quella del 17 dicembre e conferma quanto ampiamente sostenuto dalla UIL Scuola: non è possibile effettuare una distinzione fra le relative assenze del personale, per cui il lavoratore non in servizio perché fruisce di aspettative o congedi, a qualunque titolo, è esente dall’obbligo vaccinale.

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Ancora su obbligo vaccinale – Nota UIL Scuola

 

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Personale Docente e A.T.A. – Determinazione contingente per la concessione dei permessi per il diritto allo studio anno 2022.

 

Ufficio VII.  A.T. CATANIA

 Per l’anno 2022, è determinato in 745 unità il numero complessivo dei permessi per il diritto allo studio per il personale docente ed ATA che possono essere concessi nella città metropolitana di Catania.

La nota : contingente diritto allo studio

 

Permessi per il diritto allo studio anno solare 2022 – Riapertura termini per gli iscritti ai Corsi di specializzazione per il conseguimento del titolo di sostegno.

Il personale ATA e docente di ogni ordine e grado che risulta regolarmente inserito nelle graduatorie definitive delle Università agli Studi ed iscritto aisuddetti corsi potrà presentare istanza presso la propria Istituzione scolastica dal 10 al 15 dicembre 2021.

Le istituzioni scolastiche dovranno inoltrare le suddette istanze entro e non oltre il 16 dicembre 2021 al seguente indirizzo di posta elettronica: uspct@postacert.istruzione.it

Si precisa che dovrà presentare domanda solo il personale che non l’abbia già prodotta alle istituzioni scolastiche nei termini previsti. Coloro i quali hanno già prodotto domanda sono tenuti a comunicare alle istituzioni scolastiche entro il predetto termine del 15 dicembre 2021 se risultano inseriti nelle graduatorie definitive delle Università e rientranti nel contingente dei partecipanti ai corsi, qualora non l’abbiano già comunicato a questo Ufficio.

MOD_DOMANDA_PERMESSI_DIR_STUDIO_2022

Nota permessi studio anno 2022 Riapertura termini TFA (003)_0025624.10-12-2021

 

Lo sciopero della scuola apre la vertenza Paese. Il 16 dicembre SCIOPERO GENERALE PROCLAMATO DA CGIL E U I L

 

IL 10 DICEMBRE HA SCIOPERATO LA SCUOLA, DIRIGENTI SCOLASTICI, DOCENTI  E ATA.
IL 16 SCIOPERO GENERALE PROCLAMATO DA CGIL E UIL.
Nessun investimento sul lavoro delle persone.
I redditi più bassi penalizzati dalle scelte fiscali.
Un governo nato per ridurre le disuguaglianze, con questa manovra le allarga.

CGIL E UIL hanno deciso di indire lo sciopero generale di tutte le categorie di lavoratori pubblici e privati per protestare e chiedere una inversione delle politiche del Governo che sino ad ora hanno ricalcato quelle neo liberiste degli ultimi venti anni in cui a pagare sono stati lavoratori dipendenti e i pensionati.

Come è noto la FLC Cgil e la UIL Scuola, insieme a Snals e Gilda, hanno già proclamato lo sciopero generale della scuola che ha funzionato da detonatore della più ampia manifestazione di dissenso politico che attiene allo sciopero generale.

lA NS è AZIONE DI CORAGGIO NELL’ESERCIZIO DEL MAGISTERO SINDACALE DI RAPPRESENTANZA, TUTELA E DIFESA DELLO STATO DI DIRITTO DI TUTTI I LAVORATORI.

Nessuno si illuda di contarci, pesarci e non tenerci in considerazione….anche la rappresentazione di manifestazione del dissenso, anche una semplice rivendicazione…è sempre meritevole di ascolto e il decisore politico non deve giudicare o imporre la propria supremazia ma ha il dovere di porre rimedio.

 

Venerdì 10 dicembre / Sciopero della scuola >>> La manifestazione di Roma, i temi della protesta.


Alla manifestazione di Roma parteciperanno i segretari generali di FLC Cgil – Francesco Sinopoli, UIL Scuola Rua – Pino Turi, SNALS Confsal – Elvira Serafini e GILDA Unams – Rino Di Meglio.
Il corteo partirà alle ore 10.30 da Porta San Paolo (Piramide) – concentramento alle ore 10.00 – verso il Ministero dell’Istruzione in Viale Trastevere. 

Chiusura della manifestazione prevista per le ore 13.00.

Questi i temi centrali della protesta:
TEMI ECONOMICI 
·     MANOVRA da 33 miliardi.
Solo 0,62% viene destinato alla PROFESSIONE DOCENTE. Per pochi e a premio.
·     87 euro la previsione di aumento nel NUOVO CONTRATTO. 
12 euro è l’aumento legato alla DEDIZIONE. 
·     17 miliardi per le infrastrutture della scuola nel PNRR. 
210 milioni di euro nella LEGGE di BILANCIO per il personale 
·     350 euro la differenza attuale tra personale PA e personale della SCUOLA
·     ORGANICO COVID: 300 milioni trovati in corsa per gli INSEGNANTI. 
ZER∅ risorse per il personale ATA
LE MISURE A COSTO ZERO, CHE NON SI FANNO 
·     Concorso riservato per Dsga facenti funzioni 
·     Abolizione dei vincoli sui trasferimenti del personale
·     Fine delle incursioni legislative in materia di contratto
·     Snellimento dei procedimenti amministrativi, riduzione del peso della burocrazia
LE MISURE URGENTI, ATTESE DA ANNI 
La riduzione del numero di alunni per classe. 
• Presidi sanitari e sistemi di sanificazione nelle scuole
• La stabilità del lavoro di migliaia di precari 
• Valorizzare il lavoro che si fa in classe
• Dare un dirigente a ogni scuola. Azzerare le reggenze.
• Permettere a tutti dirigenti di spostarsi da una regione all’altra

Segretari Scuola /PD >>> Risorse per il contratto, organico Covid Ata, reclutamento e precariato i temi su cui c’è convergenza.

STAMATTINA INCONTRO QUATTRO SEGRETARI GENERALI SINDACATI SCUOLA /PD 
Risorse per il contratto, organico Covid Ata, reclutamento e precariato i temi su cui c’è convergenza
Le rivendicazioni sindacali e gli emendamenti parlamentari del PD al centro della riunione di confronto
 
Un confronto franco e diretto, quello che stamattina ha caratterizzato l’incontro tra i segretari generali di Flc Cgil, Francesco Sinopoli, Uil Scuola Rua, Pino Turi, Snals Confsal, Elvira Serafini e Gilda Unams, Rino di Meglio e Partito Democratico, durante i segretari generali scuola hanno posto il problema politico generale sulle scelte sulla scuola non sempre coerenti e scollegate dalla situazione reale.
Ai rappresentanti del PD, Misiani, Mellone e alla responsabile scuola, Ghizzoni, è stato espresso lo stato di malessere della scuola che la legge di Bilancio – per la prima volta dopo molti anni espansiva e non di contenimento – ha sostanzialmente ignorato.
L’abbandono delle politiche scolastiche è palese. Dei 33 miliardi di euro alla scuola è destinato solo lo 0,62%.

Comunicato incontro sindacati scuola -PD 071221

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COMUNICATO FLC -UIL- SNALS – GILDA SCUOLA >>>> APPELLO DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DELLA SCUOLA AL MONDO. DELL’ASSOCIAZIONISMO

FLC CGILUIL SCUOLA SNALS CONFSAL – GILDA UNAMS, preso atto delle risposte del tutto insufficienti contenute nel DDL Bilancio 2022, approvato dal Governo il 28 novembre scorso,hanno indetto lo sciopero generale del personale della scuola per il 10 dicembre.

Il provvedimento elaborato continua ad ignorare le gravi criticità della scuola pubblica italiana che, pur reiterate nel corso dello stato di agitazione e del tentativo obbligatorio di conciliazione, non hanno prodotto alcun esito.

Sussiste, pertanto, l’esigenza di pretendere un profondo mutamento dei contenuti del Disegno di legge in fase di esame da parte del Parlamento nella parte dedicata alla scuola che, tra le altre cose, è chiamato a reperire non solo le risorse finanziarie necessarie per consentire di rinnovare il CCNL di categoria ormai scaduto, ma anche di adottare le altre misure per affrontare la grave emergenza epidemiologica in atto, dando continuità all’attività didattica in presenza, in sicurezza.

La trattativa contrattuale da aprire con l’ARAN deve rappresentare l’occasione per superare le incursioni legislative nelle materie riservate alla contrattazione, per operare il riallineamento degli istituti giuridici depurandoli definitivamente dalle influenze del processo riformatore condotto con la Legge 107, per procedere alla valorizzazione del personale docente incrementando considerevolmente le risorse finanziarie, definalizzandole, per addivenire alla revisione dell’ordinamento professionale del personale ATA e per superare i vincoli alla mobilità.

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NUOVA NORMATIVA SULL’OBBLIGO VACCINALE – FACCIAMO IL PUNTO.

NUOVA NORMATIVA SULL’OBBLIGO VACCINALE FACCIAMO IL PUNTO... Il nuovo decreto introduce l’obbligo vaccinale oltre a ulteriori disposizioni sull’impiego delle certificazioni verdi COVID-19 per l’accesso ai luoghi di lavoro e sulla durata della stessa. L’obbligo vaccinale comprende ora il ciclo vaccinale primario e, a far data dal 15 dicembre 2021, la somministrazione della successiva dose di richiamo.Le nuove regole decorrono dal 15 dicembre 2021 e sono rivolte ai lavoratori appartenenti ai seguenti comparti:-  Difesa.  Sicurezza. Sanità e soccorso pubblico. Personale scolastico del sistema nazionale diistruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia, dei CPIA, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore.

La UIL Scuola, per il tramite delle proprie strutture centrali e territoriali, è impegnata nel fornire un’attività di supporto legale per la tutela dei diritti individuali attraverso il proprio Ufficio legale nazionale a supporto dei propri iscritti. Per tale ragione abbiamo predisposto delle specifiche azioni a tutela del personale individuando le diverse ipotesi che giustificano una diversa scelta da parte del lavoratore.

E’ importante, pertanto, che ogni lavoratore segnali per iscritto al dirigente scolastico la situazione personale chiedendo anche di essere adibito a mansioni diverse. Riteniamo, inoltre, che in merito al provvedimento di sospensione dal servizio trovi applicazione anche il testo unico scuola decreto legislativo 297/94, in relazione alla retribuzione minima. A tal riguardo stiamo predisponendo delle specifiche istruzioni per i successivi adempimenti a tutela del personale.

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Il Ministero sarebbe al lavoro sul decreto. La notizia, ufficiosa, trapela da riunioni informative per pochi. Turi: sostegno à la carte e docenti a domicilio.

Un ulteriore motivo – come se non ce ne fossero già abbastanza – per andare allo sciopero del 10 dicembre.

Grave errore di impostazione e di prospettiva. La scuola è educazione, non assistenza.
Un annuncio informale, questo sarebbe al momento, la notizia di un decreto sul sostegno a cui il ministero sta lavorando nel quale i docenti andrebbero a svolgere la propria attività a domicilio nel caso in cui un l’alunno o l’alunna affidati siano impossibilitati frequentare le lezioni per un periodo di oltre 30 giorni.
Non c’è fine alla mortificazione di una categoria che non merita questi toni, né questi provvedimenti – commenta in maniera molto critica il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi.
Ci auguriamo – dice Turi -che intorno alla scuola e alla sua funzione intervengano le famiglie a cui si deve offrire diritti di integrazione e non miserande surroghe assistenziali.
Il fiore all’occhiello dell’integrazione scolastica della scuola italiana non merita il degrado a cui la politica del consenso elettoralistico si sta piegando. Non si possono confondere la funzione professionale dell’insegnamento con quella dell’assistenza. 
Questo nel merito – aggiunge Turi.
Quanto al metodo, il ministero ha convocato tutte le organizzazioni sindacali, ma come è noto la UIL Scuola con altri sindacati di categoria, ha proclamato lo stato di agitazione e indetto uno sciopero.

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IL MINISTERO FINGE DI NON SAPERE CHE C’È UNO SCIOPERO PROGRAMMATO. E CONVOCA RIUNIONI…

TURI: È ARRIVATO IL TEMPO DELLA RESPONSABILITÀ.  IL RISPETTO DELLE REGOLE DELLA DIPLOMAZIA MINISTERIALE SAREBBE UN SEGNALE DI CORRETTEZZA POLITICO ISTITUZIONALE. UNA PROVOCAZIONE SE NON UN’AZIONE ANTISINDACALE. CHE VALORE AVRANNO QUEGLI ACCORDI IN ASSENZA DELLA MAGGIORANZA DELLE FORZE SINDACALI?
E’ con inusitata eccezionalità che la UIL Scuola, apprende, con uno stato di agitazione in atto della dirigenza scolastica, si procede ad una convocazione di un tavolo di informativa e confronto sul regolamento del reclutamento dei dirigenti scolastici. Fallito il tentativo di conciliazione del 18 novembre, con la contestuale proclamazione dello stato di agitazione della dirigenza scolastica, appare quanto mai irriguardosa la convocazione dell’anzidetto tavolo. Ancora una volta si vuole dimostrare che le vere relazioni sindacali non interessano il suo Ministero. Per la dirigenza scolastica, vessata in tutti i modi possibili ed immaginabili, abbiamo assistito ad una politica deficitaria. Già questo, avrebbe giustificato una doverosa agitazione della categoria, sempre rinviata, nella speranza che i problemi dei dirigenti scolastici fossero posti al centro della sua azione politica. Ora, come se non bastasse, se ne offende l’iniziativa di agitazione, delegittimandola agli occhi dell’opinione pubblica nazionale, con l’indizione di un tavolo di informazione e di confronto sul nuovo regolamento di reclutamento di questo personale. Stessa mancanza assoluta di fair play governativo è da rilevare riguardo ai temi oggetto delle complesse vertenze del personale scolastico.

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DOPO LA CIRCOLARE SULLE QUARANTENE / Turi: il sistema delle riunioni convocate per comunicare decisioni già prese è fallito. Prediamo le distanze

Prediamo le distanze.
Servono interventi di sistema: meno alunni per classe, distanziamento, presidi sanitari a scuola, tracciamento, sistemi di aerazione. Si corre ancora in emergenza mentre la responsabilità è sempre delle scuole. Personale stanco e preoccupato.

Il tavolo al ministero convocato in tutta fretta è il sintomo del modo di procedere di questo dicastero – osserva Pino Turi, dopo la circolare emanata in nottata sulle quarantene a scuola – si sceglie la via dell’urgenza più che quella della programmazione e delle decisioni valutate insieme.
Quel Tavolo non ha mai dato risultati perché mai si sono condivise scelte e programmi ma solo imposto ed informato. Per questo ne abbiamo preso le distanze ed addirittura ritirato la delegazione trattante, visto che di trattativa non se ne vedeva l’ombra – spiega Turi.
Da tempo abbiamo chiesto di mettere in atto azioni che affiancassero i vaccini: la riduzione di alunni per classe, il distanziamento, presidi sanitari nelle scuole, sistemi di sanificazione dell’aria nelle aule – richiesta che abbiamo fatto dall’inizio della pandemia, e che oggi è in cronaca per la sollecitazione di un parlamentare di un medico in ogni scuola, sottolinea Turi. Ma nulla di tutto questo è ancora stato fatto.

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DIRITTO ALLO STUDIO….anticipazione ord. regionale riparatura termini per gli aventi diritto che non hanno potuto presentare la domanda per cause di forza maggiore.

Contratto Integrativo Regionale del 11/10/2019 relativo ai permessi del “Diritto allo studio”,  personale interessato a fruire dei permessi per il diritto allo studio per l’anno solare 2022.                     Utile e fattivo intervento sindacale, Uil Scuola in testa, al fine di porre rimedio alla preclusione di tutti coloro i quali, stante lo scostamento tra la scadenza dei termini per presentare la domanda, (15 novembre 2011) e la conclusione ed individuazione degli ammessi ai corsi da parte delle università protrattasi oltre il termine adito.

DIRITTO ALLA STUDIO:

Si riapriranno i termini dal 10 al 15 dicembre per fare la domanda che verrà soddisfatta in coda a quelli che hanno maturato il diritto al 15 novembre.

 

Vaccini: Uil, terza dose a prof ma anche altre strategie. Scontro ideologico per assenza di una legge sull’obbligatorietà generale vaccini

 

Il vaccino va benissimo, lo ripetiamo da mesi – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi dopo l’introduzione del super green pass per la scuola – ma non può essere l’unica arma di attacco.
Né si può rendere obbligatorio per legge solo per alcune categorie. E’ qui il problema: l’obbligatorietà selettiva.

Siamo convinti che una volta intrapresa la strada vaccinale non la si può interrompere.
Siamo altrettanto convinti che andrebbero intraprese anche altrestrategie di attacco.

Il tracciamento è stato abbandonato, i presidi sanitari neanche messi all’ordine del giorno delle priorità della scuola – sottolinea Turi. Questa pandemia di sta rivelando piena di ostacoli edifficoltà che forse meritano strategie diversificate da affiancare alla vaccinazione.

Siamo chiari: la maggioranza del personale della scuola è donna. La risposta data nei mesi duri della prima ondata della pandemia è stata di enorme responsabilità. La prima e seconda dose di Astrazeneca sono state fatte alle insegnanti. Non si dica dunque – aggiunge Turi – che la scuola non ha risposto con senso di appartenenza civile.

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MOBILITAZIONE DEL 23 NOVEMBRE 2021.

slides mobilitazione nov 2021 – DEF

LEGGE DI BILANCIO, POCHI SOLDI E PER POCHI
AL GOVERNO CHIEDIAMO RISPOSTE URGENTI E CONCRETE

La Legge di Bilancio che ha appena iniziato il suo iter parlamentare non prevede poste finanziarie sufficienti a soddisfare le richieste avanzate dal personale della scuola.
In che modo – domandano i segretari generali di Flc Cgil, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams – il ministro dell’Istruzione farà valere le ragioni della scuola per ottenere gli aumenti a tre cifre da lui stesso annunciati in vista del rinnovo contrattuale?

Vengono stanziati 210 mln aggiuntivi, corrispondenti a un aumento medio mensile lordo di circa 12 euro, sul fondo per la valorizzazione dei docenti (art. 1 comma 592 l.205/2017) con una destinazione che testualmente recita:
“premiando in modo particolare la dedizione all’insegnamento, l’impegno nella promozione della comunità scolastica e la cura nell’aggiornamento professionale continuo”.
Una finalizzazione rivelatrice della scarsa o nulla considerazione in cui si tengono gli insegnanti sotto molto profili: gli incrementi retributivi, devono esser ‘meritati’ addirittura con una imprecisata dedizione che non si sa bene da chi sarà valutata; si ignora che la dedizione è stata ampiamente dimostrata da tutto il personale docente Ata e dirigente in questi due terribili anni di pandemia; si dimentica che la Legge di Bilancio, quando si stanziano le risorse del Contratto, si deve limitare a indicare le cifre dal momento che il nostro ordinamento prevede che poi nell’Atto di indirizzo saranno contenute le indicazioni all’Aran per finalizzare quelle risorse negoziando con i sindacati. In definitiva pochi soldi e per pochi. La politica dei bonus è fallita e non è riproponibile.

Queste le somme previste nel ddl bilancio 2022
art. 182 (disposizioni in materia di salario accessorio)

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FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal, Gilda >>>> COMUNICATO STAMPA: Proclamazione dello stato di agitazione

FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal, Gilda >>>> COMUNICATO STAMPA: Proclamazione dello stato di agitazione.

Risorse per il rinnovo del contratto.  rinnovo del contratto. superamento delle incursioni legislative in tema di contratto . Organici, precari, personale Ata . Patto per la Scuola . centralità della didattica e alla comunità educante. Netto no ad ogni forma di autonomia differenziata 

La nota ufficiale a firma dei quattro Segretari generali, partita ieri sera, interrompe dunque le relazioni sindacali con il ministero dell’Istruzione e apre la strada a forme ampie di mobilitazione. La convocazione del ministro fissata per domani andrà aggiornata in un nuovo confronto di natura formale che includa i temi della protesta in atto.

Non è esclusa alcuna forma di protesta compreso lo sciopero – sottolineano i segretari generali – che viene considerato uno strumento e non un obiettivo perché non c‘è alcuna intenzione di accentuare le spaccature presenti nel Paese, né di minare la necessaria coesione sociale in un momento difficile e in una trattativa complessa ma serve la disponibilità e la volontà politica di giungere a soluzioni condivise, sia economiche che giuridiche, che riguardino l’insieme del personale della scuola che ora appaiono veramente troppo lontane e disattese dalla legge di Bilancio.

Risorse per il rinnovo del contratto, quelle da inserire nella Legge di Bilancio e interventi normativi destinati al personale, per l’eliminazione di vincoli e strettoie burocratiche, sono i nodi da scogliere.

Il rinnovo del contratto è uno dei punti centrali: «Il CCNL 2016-2018 – si legge nella nota inviata – già scaduto al 31/12/2018, è stato formalmente disdettato ma le risorse stanziate per il rinnovo nella legge di Bilancio 2022 sono assolutamente insufficienti per concludere la trattativa e contengono vincoli inaccettabili che ostacolerebbero qualunque conclusione positiva del negoziato contrattuale. Occorrono inoltre risorse aggiuntive per ridurre il divario esistente tra le retribuzioni del settore, a parità di titoli di studio, alla media di quelle del comparto pubblico».

segreteria territoriale Uil Scuola  Catania. s.mavica, segretario

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