Nuovo corso concorso a dirigente scolastico: IL MIUR INVIA AL CSPI IL REGOLAMENTO – SI AVVIA A SOLUZIONE L’ANNOSO PROBLEMA DELLE REGGENZE PIÙ VOLTE DENUNCIATO DALLA UIL SCUOLA.

15 GIUGNO 2016

Nuovo corso concorso a dirigente scolastico

IL MIUR INVIA AL CSPI IL REGOLAMENTO

SI AVVIA A SOLUZIONE L’ANNOSO PROBLEMA DELLE REGGENZE PIÙ VOLTE DENUNCIATO DALLA UIL SCUOLA. 

Finalmente, il regolamento del corso/concorso è trasmesso dal MIUR al CSPI per l’acquisizione del parere.
Il bando, annunciato per l’autunno prossimo, potrà  eliminare le attuali reggenze solo a partire dall’anno scolastico 2017/18. Da tempo, infatti, sono esaurite, nella grande maggioranza delle Regioni le graduatorie di merito del concorso del 2011. I posti vacanti in altre regioni saranno coperti, con la procedura dell’interregionalità dalle graduatorie  ancora vigenti.

La UIL Scuola continuerà ad insistere affinché i tempi siano accelerati e si possa finalmente mettere la parola fine al disagio delle scuole. La definizione del bando  dovrà   risultare da un confronto vero con il sindacato, per risolvere alcune  problematiche già evidenti, come ad esempio quella del tirocinio, in cui l’aspirante dirigente, in dirittura d’arrivo, dovrà effettuare il tirocinio in una scuola affidata ad un  dirigente scolastico reggente, con cui necessariamente dovrà rapportarsi, sotto l’affidamento di un altro dirigente scolastico che svolgerà la funzione di tutor.

SCHEDA TECNICA

Il corso/concorso, proceduralmente, si svolgerà su base nazionale e con una graduatoria di merito nazionale.

I requisiti
Sarà ammesso al corso-concorso tutto il personale docente ed educativo con contratto a tempo indeterminato, confermato in ruolo e con un servizio minimo di 5 anni, anche se non continuativi e svolto con contratti a tempo determinato.

Le prove
Il concorso si svolgerà in tre fasi:

  1. Prova preselettiva con risposta multipla a 50  quesiti sulle stesse tematiche della prova scritta. Sarà a carattere nazionale, anche se in più sessioni e computer based, con restituzione immediata del punteggio conseguito, con massimo 100 punti che non concorrono alla formazione del punteggio finale per la graduatoria di merito.
  2. Prova scritta: 5 domande a risposta aperta, di cui una in lingua (a scelta del candidato tra inglese, francese spagnolo o tedesco) sulle materie indicate nell’art. 10 del Regolamento del concorso.
  3. Prova orale: la prova consiste in un colloquio sulle tematiche indicate dall’art. 10 del Regolamento, compresa una verifica delle conoscenze informatiche e di una lingua straniera prescelta da parte del candidato.

Seguirà la valutazione dei titoli che si somma al punteggio conseguito nella prova scritta e orale.

La formazione: corso di formazione
Il corso di formazione sarà organizzato a livello regionale, in 4 mesi di formazione generale, di cui una parte non superiore a 2 mesi, erogabile anche a distanza, ed è valutato dall’apposita Commissione diversa da quella giudicatrice del concorso.

La formazione: il tirocinio
I candidati, che abbiano frequentato il corso di formazione con profitto, sono ammessi al tirocinio, che dura 4 mesi ed è svolto presso Istituzioni scolastiche individuate dall’USR, con priorità presso le Scuole affidate in reggenza. Al tirocinante è affiancato un tutor individuato dall’USR.

Colloquio finale
T
erminato il tirocinio, i candidati sono ammessi al colloquio finale, superato il quale sono inseriti nella graduatoria generale di merito. Tale graduatoria è a carattere nazionale ed è formulata in base al punteggio complessivo finale conseguito da ciascun candidato.

I vincitori saranno pari al numero di posti messi a concorso e individuati tra quelli utilmente collocati nella graduatoria generale di merito del corso di formazione dirigenziale e tirocinio.

Sedi di servizio
I vincitori sono assunti, con obbligo di permanenza in servizio per un periodo pari alla durata minima dell’incarico (3 anni), l’ordine di assunzione è determinato dalla posizione nella  graduatoria e dalle preferenze espresse dagli stessi all’atto dello scorrimento della graduatoria stessa.

Turi: una mobilità che ha funzionato grazie al contratto

14 GIUGNO 2016

Turi: una mobilità che ha funzionato grazie al contratto

BUONI RISULTATI SE NON SI SEGUONO IDEE PRECONCETTE
DALLA CONTRATTAZIONE GLI STRUMENTI PIÙ MODERNI E FLESSIBILI PER TUTELARE LE PERSONE

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Il contratto sulla mobilità ha messo in relazione domanda ed offerta superando la logica dell’algoritmo – mette in chiaro il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.

Siamo riusciti con un negoziato serio, a scongiurare l’esodo del personale della scuola come nelle peggiori previsioni. Questo anche grazie al contratto sulle  assegnazioni provvisorie.

L’analisi dei dati relativi alla mobilità straordinaria di quest’anno mostrano cifre imponenti ma non preoccupanti.  E’ meno del 2% lo scarto tra le domande inserite a sistema e quelle effettivamente inoltrate.

Il dato relativo alla scuola primaria mostra che ci sono oltre 18 mila posti residuali dalle operazioni di mobilità della Fase A. Per la scuola secondaria di primo grado i posti sono oltre 14 mila.

Dopo il 1 luglio– aggiunge Turi – avremo un quadro più esatto anche per gli altri ordini di scuola.

Quel che è certo è che una azione sindacale flessibile e basata su scelte concrete ha permesso di fare in modo che alle rigidità della legge del Governo sulla scuola si potesse rispondere con un contratto realizzato ponendo al centro  le persone.

Il risultato di scelte non preconcette è quello che raccogliamo oggi, con un numero straordinario di trasferimenti che con ogni probabilità andranno a buon fine con un sistema, non imposto dall’altro, ma messo a punto con la contrattazione. Strumento di assoluta modernità e flessibilità.

Lo stesso approccio va attuato per le altre rigidità normative, introdotte dalla legge 107/2015 che solo se  contrattate e  condivise, possono evitare il collasso del complesso  sistema scolastico.

AT DI CATANIA: Personale Scuola Infanzia Regionale. Movimenti a.s. 2016/2017

13 GIUGNO 2016

AT DI CATANIA: Personale Scuola Infanzia Regionale. Movimenti a.s. 2016/2017

Personale Scuola Infanzia Regionale. Movimenti a.s. 2016/2017
Pubblicazione nota prot. n. 33591 del 10/06/2016 – Regione Sicilia – Assessorato dell’istruzione e della formazione – con la quale viene trasmessa l’Ordinanza n. 1 del 09/06/2016.

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INCONTRI AL MIUR: Sulle tematiche Ata qualche passo in avanti – ORA LE IMMISSIONI IN RUOLO SU TUTTI I POSTI

13 GIUGNO 2016

Sulle tematiche Ata qualche passo in avanti

INCONTRI AL MIUR

ORA LE IMMISSIONI IN RUOLO SU TUTTI I POSTI 

A margine dell’incontro sull’informativa sull’organico di diritto ATA i rappresentanti del MIUR hanno riferito su alcune questioni aperte che sono alla base delle rivendicazioni sindacali.

RIPRISTINO POSIZIONI ECONOMICHE

Sta per essere trasmesso dal MIUR al MEF il flusso relativo ad ulteriori 3.000 posizioni economiche, con decorrenza gennaio 2015. Restano aperte le questioni relative agli arretrati riferibili a decorrenze precedenti. Gli uffici territoriali della UIL scuola sono a disposizione di tutti i lavoratori per valutare le singole situazioni e se esistano le condizioni per avviare le azioni di rivalsa necessarie al fine di ottenere le somme non percepite dalla data di effettiva decorrenza.

INDENNITA’ DSGA SU SCUOLE SOTTODIMENSIONATE

Il MIUR starebbe per inviare alla Funzione Pubblica la richiesta di emanazione dell’atto di indirizzo per corresponsione delle indennità di reggenza per i Direttori dei Servizi (DSGA) nell’anno scolastico 2015/2016. Resta aperto il problema degli anni precedenti non ancora coperti che deve essere risolto attraverso la quantificazione dei risparmi come previsto dal contratto ARAN. La UIL Scuola, nel rilevare l’evoluzione positiva della vicenda più volte sollecitatala in ogni sede ha stigmatizzato il ritardo inaccettabile con il quale vengono trattate le questioni relative alla retribuzione del personale ed ha invitato il Ministero ad affrontare il tema delle retribuzioni con maggiore impegno, intensificando le azioni di concerto con le altre amministrazioni interessate (MEF e FP)

PIANO TRIENNALE FORMAZIONE

I rappresentanti del MIUR hanno presentato alle organizzazioni sindacali la bozza di un piano triennale di formazione per gli anni 2016 – 2018 che prevede la spesa nel triennio di circa 9 milioni di euro ed interventi professionalizzanti per tutti i profili, attraverso incontri in presenza e laboratori formativi.

GRADUATORIE PERMANENTI  – SCELTA DELLE SEDI

Dovrebbero essere superate le difficoltà tecniche – rappresentate da tutti i sindacati – della scelta delle sedi scolastiche per l’inserimento nelle graduatorie di circolo e d’istituto di 1° fascia. Ricordiamo che l’applicazione consentirà – tramite istanze on line – di operare fino alle ore 14.00 del 4 luglio 2016.

Analoga procedura sarà resa disponibile successivamente per la scelta delle sedi scolastiche per l’inserimento nelle graduatorie di circolo e d’istituto di II fascia.

La valutazione nella scuola dell’autonomia

13 GIUGNO 2016

La valutazione nella scuola dell’autonomia

OGGI SI RIUNISCE IL CSPI

DIRETTIVA SULLA VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI | LA POSIZIONE DELLA UIL SCUOLA

La direttiva proposta dal Miur alle organizzazioni sindacali, oggi in discussione al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, per il prescritto parere sul progetto di valutazione, trasforma il dirigente scolastico in un burocrate, da valutare in base al principio delle performance, applicando un modello valutativo del tutto estraneo alla scuola, che ha storiche specificità, da sempre riconosciute dagli studiosi delle scienze pedagogiche e sociologiche.

La libertà di insegnamento e di apprendimento, il diritto allo studio, la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie, oltre che essere garantiti dalla Costituzione, sono insieme e da sempre fondati sui principi dell’autonomia delle scuole e della loro terzietà.

E’ decisamente un ritorno al vetero modello burocratico, che penalizza le necessità di valorizzare e di migliorare il sistema a tutto vantaggio dei criteri di controllo e di condizionamento.

La valutazione dei dirigenti scolastici, se non interverrà un forte ripensamento, rischia di eliminare garanzia, trasparenza e salvaguardia dagli arbitri, assoggettandoli non solo agli apparati della burocrazia amministrativa con a capo i direttori scolastici regionali, ma rendendoli funzionali e subordinati al potere Esecutivo.

La direttiva disciplina il procedimento valutativo, con “particolare riferimento alla rilevazione dei risultati conseguiti e disciplina altresì gli effetti della valutazione ai fini del riconoscimento della retribuzione di risultato….” spostando di fatto risorse dalla retribuzione di risultato, in violazione della vigente normativa contrattuale, con la conseguenza che con i soldi di tutti si daranno premi a pochi in dispregio del fatto che si tratta di materia di contrattazione che deve trovare, nell’ambito negoziale, il necessario consenso.

L’ impegno dei dirigenti è, comunque, direttamente “commisurato” ai risultati conseguiti, ma non solo a quelli.

Questo approccio riserva alla contrattazione integrativa una funzione del tutto residuale, rappresentando l’ennesima limitazione, illegittima e inaccettabile, alle prerogative della contrattazione.

La Uil Scuola propone che insieme ad organismi indipendenti siano adottati criteri oggettivi che valutino soprattutto le azioni messe in campo, oltre che i risultati degli alunni e il grado di apprezzamento della comunità professionale e sociale nei confronti del dirigente.

E’ necessario mantenere il riferimento esclusivo agli atti dell’autonomia, alla valorizzazione delle risorse umane, all’implementazione condivisa dei modelli organizzativi, alla cultura della promozione e del coinvolgimento degli organi collegiali nella gestione tutta dell’istituzione scolastica, nell’ottica dell’autonomia scolastica e della responsabilità nei confronti della comunità scolastica.

Le ricadute valutative su tutto il personale in servizio debbono trovare nel contratto la sede della discussione e della  attuazione.

La contrattazione è il vero strumento di modernizzazione perché flessibile.

La Uil Scuola da tempo denuncia che alla peggiorata condizione retributiva, alle molestie burocratiche e alle responsabilità sempre più pesanti che gravano sui dirigenti scolastici, si aggiungerà una valutazione ingiusta per le persone e inefficace rispetto all’obiettivo di qualificazione del sistema nazionale dell’istruzione nel quadro definito dall’autonomia scolastica.

In questo contesto, quello dell’autonomia scolastica, andrebbe ripensata l’intera questione relativa alla valutazione, che riguarda anche tutte le altre figure professionali, a cominciare da quella docente.

Conferenza nazionale sul sistema della formazione terziaria professionalizzante ITS: IL DOCUMENTO DEI SINDACATI CONFEDERALI E DI CATEGORIA.

11 GIUGNO 2016

Conferenza nazionale sul sistema della formazione terziaria professionalizzante ITS

IL DOCUMENTO DEI SINDACATI CONFEDERALI E DI CATEGORIA. 

A conclusione  della conferenza nazionale sul sistema degli ITS sono emersi i seguenti elementi:

  • un interessante investimento di qualificazione dei titoli proviene dal Piano Operativo Nazionale Istruzione di 20milioni euro per stage di sei quattro o otto settimane in Italia e all’ estero dei  diplomandi  del sistema;
  • Va ristabilito il riconoscimento dei Crediti Formativi acquisiti in ITS nei percorsi universitari, ridotti dalla Legge 89 del 26.5.2016;
  • Il dibattito che coinvolge in questa fase i diversi soggetti impegnati nella formazione terziaria deve evitare di travolgere i positivi risultati e gli sforzi degli ITS in risposta ai fabbisogni del mercato del lavoro soprattutto in rapporto alle PMI.
  • La formazione universitaria risponde ad esigenze di sistema macro, quella terziaria a specifiche esigenze tecniche altamente professionalizzanti. I due sistemi non vanno posti in competizione tra loro poiché rispondono a mandati e missioni socioeconomiche e formative differenti.

Per la UIL e la UIL Scuola hanno partecipato Micheletti e Ranieri.

USR SICILIA: Esami di Stato a.s. 2015-2016 conclusivi del II ciclo di istruzione – Calendario Conferenze di servizio dei Presidenti di commissione.

09 GIUGNO 2016

USR SICILIA: Esami di Stato a.s. 2015-2016 conclusivi del II ciclo di istruzione – Calendario Conferenze di servizio dei Presidenti di commissione.

Esami di Stato a.s. 2015-2016 conclusivi del secondo ciclo di istruzione – Calendario Conferenze di servizio dei Presidenti di commissione.

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CASSAZIONE: PER IL LICENZIAMENTO DEI DIPENDENTI STATALI NON SI APPLICA L’ART.18

rassegna stampa da TGCOM24. oggi, 9 giugno 2016

Cassazione: per il licenziamento dei dipendenti statali vale lʼarticolo 18, non la legge Fornero
Per il pubblico impiego le garanzie sarebbero quindi intatte, con la reintegra in caso di licenziamento senza giusta causa Il licenziamento del personale del pubblico impiego non è disciplinato dalla legge Fornero, bensì dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Lo afferma la Corte di Cassazione, “all’esito di un’approfondita e condivisa riflessione”, con la sentenza n. 11868 della Sezione Lavoro.  L’allora ministro del Lavoro, Elsa Fornero, aveva modificato la disciplina sui licenziamenti mettendo mano sia alla procedura che “precede” il licenziamento sia alla sua giustificazione. La legge 92 (più nota come Legge Fornero) prevedeva anche di equiparare i dipendenti privati a quelli statali. In particolare sanciva che il risarcimento per ogni licenziamento ritenuto illegittimo non fosse più soltanto il reintegro nel posto, e introduceva, in alcuni casi, nuove possibilità, tra cui quella del risarcimento economico. Ora la Cassazione è intervenuta su una questione da tempo dibattuta su cui ci sono state anche sentenze di diverso orientamento. Dal canto suo il Governo, con il ministro della P.A. Marianna Madia, ha sempre tenuto a precisare come l’articolo 18 per gli statali non fosse stato cambiato né dalla legge Fornero, prima, né dal Jobs act, dopo. Per il pubblico impiego le garanzie sarebbero quindi intatte, con la reintegra in caso di licenziamento senza giusta causa. Un trattamento diverso rispetto ai lavoratori privati, sostiene il ministero, perché è diversa la natura del datore di lavoro. Per mettere fine a possibili diverse interpretazioni il governo resta dell’idea di intervenire, da quanto si apprende, con una norma che chiarisca l’esclusione dei dipendenti pubblici dalle nuove regole. La precisazione dovrebbe trovare spazio nel testo unico del pubblico impiego, in attuazione della riforma della P.A. Un impegno in questo senso era stato preso alla fine dello scorso anno da Madia, dopo una sentenza della stessa Cassazione che allora, però, sembrava dire il contrario, ovvero che le modifiche della Fornero valevano anche per gli statali. Ora tutto sia riallinea. Il Jobs Act promosso dal Governo Renzi e il connesso contratto di lavoro a tutele crescenti hanno mandano in soffitta l’articolo 18 per i rapporti di lavoro stipulati a partire dal primo marzo 2015 ma tali novità interessano quindi solo i neoassunti che fanno il loro ingresso in aziende private.

ASSEMBLEA DEI QUADRI DEL PUBBLICO IMPIEGO UIL – Turi: reperire le risorse e mutare i presupposti normativi

07 GIUGNO 2016

Turi: reperire le risorse e mutare i presupposti normativi

ASSEMBLEA DEI QUADRI DEL PUBBLICO IMPIEGO UIL 

La filosofia del governo è fare e fare presto. Una sorta di furia riformatrice. Le leve di governo sono gerarchie burocratizzate. Ministeri commissariati dalle tecnoburocrazie. Queste non sono riforme sono controriforme. Sottraggono prerogative e diritti.

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(…) E’ arrivato il momento di sfidare il Governo sulla riapertura dei contratti, ma per farlo servono due precisi prerequisiti:

Reperire le risorse per adeguare le retribuzioni di lavoratori sottopagati e demotivati che hanno i loro stipendi congelati al 2010 e che hanno subito una sensibile riduzione del potere di acquisto dei salari. Non si può più accettare che lo Stato utilizzi lo stipendio dei lavoratori della P.A. ome  una sorta di bancomat da cui prelevare le somme che gli servono.

Mutare i presupposti normativi  per liberare la contrattazione da lacci e lacciuoli. Siamo al bivio,  la contrattazione ed il sindacato sono riconosciuti e previsti dalla Costituzione. Non siamo noi i pericolosi eversori, siamo quelli che devono rappresentare l’elemento di tutela per i diritti dei lavoratori.

Infine, la legge 107/2015. La contrattazione dovrà essere lo strumento per superare le contraddizioni di una legge sbagliata,  fatta senza alcun confronto ed in aperta controtendenza con il percorso normativo fin qui svolto.  Andranno risolti i conflitti, tuttora aperti,  con i principi costituzionali quali: la libertà di insegnamento e le prerogative degli organi collegiali che sono stati sacrificati sull’altare di un distorto autoritarismo del dirigente che ci riporta indietro nel tempo. (…)

AT DI CATANIA: Dotazione Organica di Sostegno a.s. 2016/2017. Conferma sede definitiva. Modifiche ed integrazioni

07 GIUGNO 2016

AT DI CATANIA: Dotazione Organica di Sostegno a.s. 2016/2017. Conferma sede definitiva. Modifiche ed integrazioni

Dotazione Organica di Sostegno a.s. 2016/2017. Conferma sede definitiva.
Pubblicazione modifiche ed integrazioni al provvedimento n. 7421 del 01/06/2016

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Basta alibi. E’ ora di agire. | Assemblea dei quadri del pubblico impiego.

INFORMATICONUIL.       Roma 7.giugno 2016

Basta alibi. E’ ora di agire. | Assemblea dei quadri del pubblico impiego.

Uil
 Scuola, PinoTuri: Reperire le risorse e mutare i presupposti normativi
(…) E’ arrivato il momento di sfidare il Governo sulla riapertura dei contratti, ma per farlo servono due precisi prerequisiti:
Reperire le risorse per adeguare le retribuzioni di lavoratori sottopagati e demotivati che hanno i loro stipendi congelati al 2010 e che hanno subito una sensibile riduzione del potere di acquisto dei salari. Non si può più accettare che lo Stato utilizzi lo stipendio dei lavoratori della P.A. come  una sorta di bancomat da cui prelevare le somme che gli servono.
Mutare i presupposti normativi  per liberare la contrattazione da lacci e lacciuoli. Siamo al bivio,  la contrattazione ed il sindacato sono riconosciuti e previsti dalla Costituzione. Non siamo noi i pericolosi eversori, siamo quelli che devono rappresentare l’elemento di tutela per i diritti dei lavoratori.
Infine, la legge 107/2015. La contrattazione dovrà essere lo strumento per superare le contraddizioni di una legge sbagliata,  fatta senza alcun confronto ed in aperta controtendenza con il percorso normativo fin qui svolto.  Andranno risolti i conflitti, tuttora aperti,  con i principi costituzionali quali: la libertà di insegnamento e le prerogative degli organi collegiali che sono stati sacrificati sull’altare di un distorto  autoritarismo del dirigente che ci riporta indietro nel tempo. (…)  By segreteria territoriale Uil Scuola Catania, salvo mavica segretario.

Fortunato PARISI, segretario generale UIL: sanità, sulla pelle dei cittadini,non si scherza!!!……eppure…

Comunicato stampa

     “Il diritto alla Salute ha bisogno di certezze, di concretezza. Al momento,
tutto questo manca nella Sanità catanese. Dopo avere letto le dichiarazioni
dell’assessore regionale Baldo Gucciardi, quindi, ribadiamo il timore che
l’ospedale San Marco possa allungare la già lunga lista delle incompiute in
terra d’Etna, che non esista alcuna volontà di colmare le carenze di organico
negli ospedali catanesi. E che i bisogni più elementari e vitali di risposta
alle emergenze mediche vengano dimenticati, mentre continuano a essere viste
come alternative e concorrenti le aperture dei Pronto Soccorso al Policlinico e
al San Marco”. Lo affermano Fortunato Parisi, segretario generale della Uil di
Catania e segretario regionale della Uil Medici, e Stefano Passarello,
segretario della Uil Fpl Sicilia, che sottolineano ancora: “Abbiamo la
spiacevole sensazione che si navighi a vista in un ambito di importanza
primaria per i cittadini. Ancor peggio, ci sembra che troppi interlocutori
istituzionali recitino a soggetto. Ciò conferma la necessità di dare rapida
attuazione alla nostra proposta di una conferenza di servizi che riunisca
l’assessore regionale alla Salute, il rettore e il sindaco di Catania insieme
con i direttori generali delle aziende ospedaliere e la commissione Sanità
dell’Assemblea Siciliana. Esigiamo risposte e tempi definiti sulla
valorizzazione del patrimonio professionale e umano costituito dal personale
del Vittorio Emanuele, sull’apertura del Pronto Soccorso al Policlinico e sul
completamento dei lavori al San Marco. E’ urgente, inoltre, chiarire quali
saranno già nelle prossime settimane le dimensioni dell’offerta di medicina di
emergenza in un’area vasta come quella catanese che a Librino non può più fare
a meno di una propria struttura e in centro non può reggersi solamente sul
Garibaldi”. I segretari di Uil e Uil Fpl concludono: “Forse può servire
riaffermare che questo territorio ha bisogno sia del Pronto Soccorso al
Policlinico, già in fase avanzata di allestimento, sia dell’ospedale San Marco.
Non avvertiamo, invece, alcuna necessità di assurde gare per la sopravvivenza
fra strutture sanitarie. Sulla pelle dei cittadini, non si può giocare col
bilancino! E questo vale soprattutto in termini di personale, perchè i buchi
nella Sanità catanese restano uno scandalo che Uil e Uil Fpl non finiranno mai
di denunciare, nella speranza finora vana di potere assistere alla doverosa
attuazione di piani per la copertura dei 1965 posti scoperti negli ospedali
cittadini. Continuiamo, invece, ad ascoltare promesse. Adesso, anzi, solo
imbarazzati silenzi!”.

USR SICILIA: Istituzioni scolastiche funzionanti nell’a.s. 2015/2016 il cui Dirigente Scolastico sarà collocato a riposo dal 01/09/2016

USR SICILIA: Istituzioni scolastiche funzionanti nell’a.s. 2015/2016 il cui Dirigente Scolastico sarà collocato a riposo dal 01/09/2016

Pubblicazione dell’elenco delle Istituzioni scolastiche funzionanti nell’a.s. 2015/2016 il cui Dirigente Scolastico sarà collocato a riposo dal 01/09/2016.

Allegati:

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