09 NOVEMBRE 2015
AT DI CATANIA: docenti neoassunti – Periodo di formazione e prova
Docenti neoassunti – Periodo di formazione e prova – Primi orientamenti operativi
Pubblicazione nota MIUR prot. 36167 del 5 Novembre 2015 e D.M. 850/2015
Nei prossimi giorni una emissione speciale consentirà la liquidazione degli stipendi dei supplenti brevi relativi ai contratti caricati dalle scuole nei mesi di settembre ed ottobre e validati dal MEF.
Le risorse impegnate ammontano ad oltre 35 milioni di euro e corrispondono a 63.000 cedolini che da questo anno scolastico sono direttamente gestiti da NoiPa.
E’ quanto comunicato dal Miur a margine della riunione in corso sulle supplenze e sulle problematiche del personale Ata.
AVVISO PUBBLICO
Individuazione Formatori per corsi formazione personale ATA (DM 435/205 – DD 863/2015) – Scuola Polo I.S. Piccolo – Capo d’Orlando (ME)
Allegati:
In data odierna si è tenuto a Palermo presso l’USR, l’incontro preliminare alla contrattazione per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio.
L’amministrazione ha esposto la propria proposta, (si evidenziano le parti che rispetto al vecchio contratto cambiano).
La nuova stesura, rispetto al precedente contratto, risulta notevolmente restrittiva soprattutto nella parte concessoria:
Le Segreterie Confederali unitarie di Cgil – Cisl – Uil e le Categorie del Pubblico Impiego e della Scuola hanno deciso il seguente percorso di mobilitazione: fino al 13 novembre assemblee nei luoghi di lavoro per illustrare le richieste contenute nelle piattaforme di categoria; fino al 16 novembre iniziative territoriali di mobilitazione coinvolgendo cittadinanza, ambienti accademici e culturali, parlamentari e amministratori locali; il 28 Novembre, Manifestazione Nazionale.
Due bug: tutta da risolvere la contraddizione del taglio alle segreterie scolastiche, all’area tecnica ed alla possibilità di sostituire i collaboratori scolastici assenti previsti dalla legge di stabilità 2015, da correggere in quella del 2016. Tutto da valorizzare il ruolo degli insegnanti: la trasmissione critica dei saperi non avviene attraverso le macchine, che non possono fornire un ‘punto di vista diverso’ ma solo attraverso il lavoro e la professionalità degli insegnanti.
Presentato ufficialmente stamattina al Miur il Piano Nazionale delle Scuola Digitale.
Due le linee di intervento: la prima sulle infrastrutture con l’obbiettivo di portare la fibra ottica in ogni scuola. La seconda sulla didattica laboratoriale utilizzata per tutte le materie e su applicazioni specifiche rivolte a docenti, alunni e famiglie.
Un miliardo di euro è la cifra complessiva stanziata – ha detto il ministro Giannini, illustrando il piano che dovrebbe essere immediatamente esecutivo. Questi gli ambiti di lavoro: strumenti,competenze e contenuti, formazione; accompagnare la scuola nella sfida dell’innovazione, la fibra e banda ultra-larga alla porta di ogni scuola, il cablaggio interno di tutti gli spazi delle scuole, ambienti digitali per la didattica, edilizia scolastica innovativa, il registro elettronico per tutte le scuole primarie.
Scivolone dialettico del ministro che ad un certo punto parla di progetto che deve riguardare la scuola in tutto il suo insieme, che mira ad individuare 2 mila insegnati che saranno ‘digital angel’ ovvero super specialisti in materia digitale, una sorta di tutor di altri insegnanti (a conti fatti circa uno su cinque scuole, individuato, formato e retribuito in modo non precisato) piano che dovrà coinvolgere anche il personale Ata che ‘mica può restare con il cavallo e il calesse nelle scuole’.
Stabilito che le segreterie scolastiche del nostro paese rappresentano la punta – spesso – più avanzata delle applicazioni tecnologiche nelle scuole, sarebbe da chiarire, in che modo il ministro pensa di poter sviluppare tale progetto, in sé sicuramente positivo e utile, se l’attuale legge di Stabilità prevede un taglio lineare del personale e non è previsto l’organico potenziato.
Da un lato il Miur presenta un piano “necessario e strategico per la crescita del Paese che vede la scuola al centro della scena” – sottolinea Antonello Lacchei, presente all’iniziativa- dall’altro resta tutta da risolvere la contraddizione del taglio alle segreterie scolastiche, all’area tecnica ed alla possibilità di sostituire gli assistenti assenti previsti dalla legge di stabilità 2015 e da correggere in quella del 2016
La scuola è luogo privilegiato per connettersi con il futuro, è luogo di innovazione – ha detto Antonello Giacomelli, Sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico. Il dato nuovo che registriamo oggi è che siamo in presenza di un piano nazionale. L’obiettivo è quello di “portare i cavi”, la fibra ottica per la connessone veloce in tutte le scuole. Per questo progetto ci sono complessivamente 4 miliardi e mezzo di euro.
Nel 2020, per la prima volta il numero dei ‘devices’ (pc, telefoni, tablet) supererà la popolazione mondiale. I dispositivi stimati saranno 10 miliardi a fronte di una popolazione mondiale di 8 miliardi.
Nel 1995 solo lo 0,6% della popolazione era connesso a internet. Nel 2014 la percentuale sfiora il 73%.
Sono alcuni dei numeri forniti da Paolo Barberis, consigliere per l’innovazione del Presidente del Consiglio, che ha svolto una relazione tecnica e circostanziata sui futuribili della ‘cittadinanza digitale’ (dalla login unica, all’anagrafe dei dati, alle notifiche delle interazioni con il sistema pubblico, ai pagamenti) e del piano della scuola digitale.
Due gli aspetti da mettere in rilievo – riassume Francesca Ricci, presente alla presentazione – da un lato il programma che prevede la realizzazione di una piattaforma abilitante all’uso del nuove tecnologie – ‘impara.italia.it’ – che consente nuovi spunti e sviluppi culturali – come quello del ‘design thinking’, la trasmissione di informazioni con disegni digitali – dall’altro l’aspetto economico di tale progetto.
Evidente ai più che quello presentato oggi, infatti, è un progetto MIUR che rientra in una delle priorità di Palazzo Chigi. Rispetto alla realizzazione concreta degli obiettivi prefissati, infatti, sarà decisivo infatti l’intervento diretto del governo per garantire che anche le scuole situate nelle situazioni geograficamente disagiate possano partecipare al progetto attraverso la estensione della rete, anche dove il mercato non arriva.
Lo strumento digitale – ha detto ancora Barberis – è mezzo abilitante ma va interpretato. Non si può pensare ad una scuola tecnocentrica, occorre dare indirizzi, idee, favorire l’approccio critico e umanistico al sapere, più che limitarsi a definire gli finanziamenti.
Una nuova, inedita declinazione del sapere umanistico come valore aggiunto della scuola italiana, in netta controtendenza con quanto realizzato in questi ultimi anni, che hanno visto crescere il ruolo strategico della formazione tecnica superiore.A chiudere il lavori della giornata è stato Elio Catania, presidente di Confindustria digitale, che, forse in un eccesso di progettualità, ha affermato che Confindustria si dice pronta a fornire 600 mila specialisti alle scuole ed a fornire tutto il know-how per l’alternanza scuola lavoro.
In quasi tre ore di presentazione, gli insegnanti sono stati citati meno di dieci volte. Un vero peccato, perché se la scuola italiana ha indubbiamente bisogno di un ‘piano digitale’ e di un futuro ‘connesso’, la trasmissione critica dei saperi non avviene attraverso le macchine, che non possono fornire un ‘punto di vista diverso’ ma solo attraverso il lavoro, la professionalità, il sapere critico degli insegnanti.
Solo un contratto innovativo, condiviso che coinvolga il personale e parta dalle scuole, potrà realizzare quella rivoluzione digitale di cui il Paese ha bisogno: si tratta di una rivoluzione culturale che si fa con le persone, non solo con i finanziamenti e con le tecnocrazie.
Continua incessante l’azione sindacale protesa fra proteste e proposte.
Sul sito è disponibile una selezione della rassegna stampa delle manifestazioni regionali del 24.
Questo il link per leggere lo sfogliabile:
http://www.uil.it/uilscuola/sites/default/files/rassegna_stampa_manifestazioni_24_ottobre.swf
In allegato:
Scuola: un bando da 800mila euro per le attività sportive – Prorogata al 30 ottobre la presentazione dei progetti
Carissimi, oggi abbiamo partecipato alla riunione informativa sugli organici di potenziamento assegnati dal MIUR alla Sicilia.
I presupposti immediatamente evidenziati dalla Altomonte sono stati chiari sin dall’inizio:”questa è l’assegnazione che viene fuori dagli incontri al MIUR tra tutte le direzioni regionali” evidenziando quindi che non c’è assolutamente margine di manovra perchè un qualsiasi spostamento in sicilia a cascata farebbe saltare tutto il castello.
Noi abbiamo evidenziato subito la mancanza di assegnazione in fase C di posti di sostegno primaria per la Sicilia mettendo in evidenza la disparità di trattamento.
Ho ricevuto personale rassicurazione dal Direttore che per l’anno scolastico 2016/17 i posti spunteranno fuori dall’organico di fatto trasformato in diritto.
Per determinare le classi di concorso ed i posti si è tenuto conto delle richieste delle scuole fatte per aree e della consistenza delle GAE – fondamentalmente hanno dato i posti a seconda del numero delle persone presenti in GAE.
DOVE E QUANDO NELLE PIAZZE D’ITALIA
@ il comunicato dei sindacati scuola
| ABRUZZO >>> |
| Manifestazione regionale – Aula magna Ippsar De Cecco – Via dei Sabini, 53 – Pescara – dalle 11.00 alle 13.00 | |
| BASILICATA >>> | |
| Potenza – Via anzio – ore 11.00 | |
| CAMPANIA >>> A Napoli una tamburriata per la scuola pubblica | |
| Tutta la Campania sarà mobilitata per la grande manifestazione regionale a Napoli. Appuntamento alle ore 9,00 in Piazza Matteotti. Il successivo corteo muoverà verso la Prefettura in Piazza del Plebiscito, passando per via Diaz, via Medina, Piazza Municipio, via Vittorio Emanuele III, via San Carlo, Piazza Trieste e Trento, sarà animato con ogni forma di strumento a percussione, anche improvvisato. | |
| CALABRIA >>> | |
| CATANZARO LIDO- manifestazione davanti all’ufficio scolastico regionale | |
| EMILIA ROMAGNA >>> | |
| BOLOGNA – Piazza S. Stefano ritrovo Via De’ Castagnoli, 1 davanti Ufficio Scolastico Regionale ORE 9:30 | |
| FRIULI VENEZIA GIULIA >>> | |
| Trieste: l’appuntamento è dalle 10.30 alle 14 in piazza dell’Unità dove i rappresentanti regionali e provinciali delle cinque sigle per un incontro pubblico il personale dellas cuola e i cittadini | |
| LAZIO >>> | |
| Manifestazione da Piazza della Repubblica a Piazza SS. Apostoli – ore 15.00 | |
| LIGURIA >>> | |
| Manifestazione regionale – Largo E. Lanfranco – Prefettura – ore 10.00 | |
| LOMBARDIA >>> | |
| Milano – Piazza S. Stefano – dalle 9.30 alle 12.30 | |
| MARCHE >>> La scuola delle marche in corteo … sbrogliamo la matassa | |
| Ancona – Da Corso Garibaldi (lato Archi Piazza Cavour) a Piazza del Papa. ore 10.00 | |
| [clicca sull’immagine per scaricare la locandina] | MOLISE >>> |
| [le locandine regionali si possono scaricare cliccando sulle regioni] | Dalle 8 alle 10 – mobilitazione regionale – con volantinaggio presso tutte le scuole del Molise. |
| PUGLIA >>> Fiaccolata, corteo e concerto finale | |
| La scuola pubblica pugliese ancora in piazza: appuntamento alle ore 17.00 in Piazza Prefettura a Bari per manifestazione con fiaccolata, corte e concerto finale | |
| SARDEGNA >>> | |
| Manifestazione regionale – Calata Darsena – Via Roma – Lato Porto – dalle ore 16.30 | |
| SICILIA >>> Doppio appuntamento a CATANIA ePALERMO | |
| A Palermo si terrà a piazza Verdi, davanti al teatro Massimo, dalle15.30 alle 20.00. E’ previsto un gazebo ed un palco dove si alterneranno interventi di rsu e musica dal vivo. A Catania si terrà a piazza Vincenzo Bellini dalle ore 16.00 alle 20.00 sono previsti interventi e contributi artistici musicali. A Palermo confluiranno le province di Trapani ed Agrigento mentre a Catania le province di Enna, Caltanissetta, Messina, Siracusa e Ragusa. | |
| TOSCANA >>> Assemblea Rsu | |
| Assemblea unitaria delle Rsu e dei delegati della Toscana: Aula Battilani – Università di Firenze – Via Santa Reparata, 65 | |
| UMBRIA >>> | |
| Volantinaggio in occasione di Eurochocolate 2015 – dalle 11.00 alle 13.00 – Piazza Italia | |
| VENETO >>> | |
| A Venezia – Campo S.Geremia – dalle 11 alle 16 – festa con informazione, musica, pane e salame | |
Gentili colleghi,
vi trasmettiamo i materiali sulla mobilitazione avviata dalle tre confederazioni CGIL-CISL e UIL per la modifica della legge Fornero, nell’ambito della legge di stabilità per il 2016.
Una storica proposta della UIL di introdurre la cosiddetta “flessibilità in uscita” diviene patrimonio condiviso, come i riferimenti alla esigenza di risolvere per la scuola la questione della quota 96.
Certamente anche nelle assemblee dei lavoratori sarà possibile fare riferimento all’attenzione posta sulla materia dall’organizzazione.
Cordiali saluti
Salvo Mavica
Nel flash-mob un messaggio chiaro: la legge ignora questo personale ma poi fa ricadere su di loro gli effetti dell’attuazione delle norme.
Sabato la scuola nel cuore delle città: dalla tamburriata nelle strade dello shopping a Napoli, al concerto a Bari, passando dal grande gomitolo di ‘…sbrogliamola matassa’ ad Ancona.

La legge del Governo sulla scuola va corretta: per il personale Ata, volutamente escluso, si tratta di coprire un vuoto normativo che non li considera parte essenziale dell’autonomia, dell’autogoverno delle scuole. L’autonomia è un elemento complessivo e gli ATA ne fanno pienamente parte. I problemi si risolvono solo mettendo insieme le questioni.
Per i profili del personale ATA deve essere previsto ed adottato l’organico potenziato per le particolarità delle loro azioni che concorrono, negli aspetti didattico educativi e nell’organizzazione tecnica ed amministrativa, alla realizzazione degli obiettivi della scuola autonoma – hanno ribadito i sindacati scuola questa mattina nel corso della manifestazione davanti al Miur.
La vicenda del bloccodelle supplenze risente di una visione burocratica e ragioneristica che non porta risparmi veri, ma solo virtuali, quelli veri sono solo i disservizi, sempre che – aggiunge Turi, segretario generale Uil Scuola – si voglia garantire l’offerta formativa.
Quella di oggi è la riprova che l’amministrazione quandopretende di fare da sola, di fronte alle proteste circostanziate dei lavoratori ATA, non solo mostra di non conoscere i problemi della scuola reale, ma cosa assai più grave, mostra la propria impotenza rispetto alle azioni necessarie solo perfarla funzionare.
Quel che accadrà sabato – continua Pino Turi, annunciando le manifestazioni regionali del 24 ottobre – è un fatto che non ha precedenti. La scuola entra nel cuore delle città, le ragioni del personale della scuola diventano voci di tante persone che vogliono dare qualità al nostro sistema di istruzione.
A Napoli, una tamburriata animerà le vie dello shopping e le strade del centro, a Bari dopo la fiaccolata è previsto un concerto, ad Ancona un gomitolo gigante sarà srotolato per le vie della città con lo slogan “… sbrogliamo la matassa” e ai pezzetti di filo saranno attaccati i biglietti con le richieste del mondo della scuola.
Un’occasione di grande partecipazione, una mobilitazione per dire al governo che questa legge sta producendo danni nelle scuole, che gli effetti concreti delle previsioni legislative producono inefficienze e disparità. Stiamo cercando nuovi modi per spiegare che bisogna cambiare. Un recente sondaggio riporta un dato fortemente significativo: il 70% dei docenti ha la fiducia dei genitori e degli alunni – a dimostrazione della qualità e della professionalità degli insegnanti del nostro Paese, che si trovano a ricevere riconoscimenti più dalle famiglie che dalle istituzioni. Non si può pensare alla scuola senza pensare alle persone che ci lavorano.
Le contraddizioni e l’assenza di scelte politiche coerenti si stanno scaricando sulla scuola e sui dirigenti, con effetti negativi sulla qualità dell’azione educativa. Sono tutti elementi di confronto politico a cui il ministro deve dare riscontro.
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La Legge 107/15 prevede che, a decorrere dall’anno scolastico 2015/16, i docenti delle scuole di ogni ordine e grado siano beneficiari della “Carta del docente”, di euro 500, per l’aggiornamento e la formazione, per l’acquisto di libri pubblicazioni e riviste e altre cose.
La norma prevede che la disposizione si applichi al personale docente di ruolo, mentre ignora il restante personale della scuola.
In particolare nel dpcm applicativo restano esclusi dal beneficio irragionevolmente tutti i docenti precari e il personale educativo, 2.215 unità, in servizio nei convitti e negli educandati.
Le scriventi organizzazioni sindacali chiedono un incontro urgente per definire le azioni idonee a riparare una evidente situazione discriminatoria, anche attraverso l’utilizzo delle risorse che dovessero residuare dopo la fase di prima applicazione.
Tra le nove deleghe affidate al Governo per la messa a punto dei provvedimenti attuativi della legge sulla scuola c’è anche quella relativa al ‘diritto allo studio’.
Se ne è parlato oggi in un incontro che ha visto confrontarsi su questo tema lo staff apicale del ministero, tra questi Giuseppe Pierro della direzione generale dello studente e i rappresentati dei sindacati scuola.
Raccolte le richieste degli studenti, che hanno posto al centro la necessità di investimenti in istruzione e di misure per garantire a tutti uguali opportunità di accesso ad una istruzione di qualità dalla scuola dell’obbligo fino all’università, tra le questioni poste nel corso della riunione quella del superamento dell’abbandono e della dispersione scolastica, del sostegno allo studio e del potenziamento della carta dello studente.
L’istruzione è funzione dello Stato e le scuole sono autonome perché comunità educante: parlare di diritto allo studio significa parlare di qualità dello studio. Non si può parlare di diritti degli studenti senza considerare il ruolo degli insegnanti impegnati garantire qualità nell’insegnamento – è stato sottolineato dalla Uil Scuola.
La legge del governo sulla scuola disegna un quadro di proposizioni futuribili senza impegnare risorse.
Tale assenza rappresenta un freno ad ogni sforzo concreto per il superamento di criticità come la dispersione e l’abbandono scolastico. Nessun cenno viene fatto in tema di borse di studio, né di sostegno per le fasce più deboli e in condizioni di svantaggio, meno ancora di valorizzazione delle eccellenze.
Quel che occorre è un piano pluriennale di investimenti a sostegno di politiche di inclusione, di contrasto alla povertà e di garanzia di livelli “essenziali” (e non minimi, perché non si tratta di un bene prodotto, ma di un processo) di istruzione.
Da risolvere ancora – mentre i tecnici del Miur studiano le possibilità di collegamento tra la card dello studente e il curricolo – la questione di chi si occuperà di gestire tutte queste cose – ha detto Francesca Ricci, che ha preso parte all’incontro – visto che alle segreterie delle scuole, il cui personale è escluso dalla legge 107, vengono affidate tutte le pratiche che nessuna altra amministrazione intende sbrigare.
Non è un caso che proprio mentre era in corso la riunione al secondo piano, all’ingresso del Miur si svolgeva la manifestazione del personale Ata (il report in altra sezione del sito).