Docente non di ruolo: riconosciuto il diritto alla monetizzazione delle ferie non godute.

A valere come freno inibitorio per taluli dirigenti scolastici e loro associazioni consigliore nell’emanare note perentorie con vere pretese impositive a presentare domanda di ferie nei periodi di sospensione delle attività didattiche. Lo abbiamo sempre  sostenuto, osteggiato e invitato i docenti a T.D. di esimersi assolutamente di dare seguito a detti inviti e di avere coraggio e non temere ritorsioni di sorta . Coraggio e testa alta forti della propria professionalità e presa di coscienza della mission che alberga nel cuore di ogni docente.

Accolta la domanda di un docente a termine: diritto alla monetizzazione delle ferie non godute.

La Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro, con sentenza del 10 dicembre 2025, ha accolto l’appello di un docente a tempo determinato contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito, riconoscendo il diritto alla monetizzazione delle ferie maturate e non godute anche durante i periodi di sospensione delle lezioni (Natale, Carnevale, Pasqua) per gli anni scolastici dal 2018/19 al 2023/24.

La sentenza chiarisce che la sospensione delle lezioni non comporta l’automatica fruizione delle ferie: il docente rimane a disposizione della scuola e può svolgere attività funzionali all’insegnamento, anche senza presenza fisica, principio valido sia per i docenti di ruolo sia per quelli a termine. Il Ministero è stato quindi condannato al pagamento delle ferie non godute, con interessi e rivalutazione monetaria, e al rimborso delle spese di lite dei due gradi di giudizio, per un totale di € 10.213,47 più € 6.300,00 di spese. Il ricorso è stato patrocinato dagli avv.ti Blasi Gianluca e Spinella Carmelo.

Ufficio Legale Nazionale