Corsi di riconversione su sostegno personale docente in esubero: incontri al Miur

  17 Ottobre 2013

Corsi di riconversione su sostegno personale docente in esubero

  Incontri al Miur

Il giorno 17 ottobre 2013 si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali e il Miur sulla riqualificazione del personale docente in esubero attraverso corsi di specializzazione riservati su sostegno.
Per la UIL scuola hanno partecipato Ranieri e Proietti.
Come gia’ concordato precedentemente, i posti disponibili sono 1.500. Verranno attivati complessivamente 15 corsi, su base regionale o interregionale, con circa 100 docenti per corso, e i corsi,  grazie alle risorse di provenienza contrattuale, saranno gratuiti.
La partecipazione ai corsi di sostegno, da parte dei docenti titolari su classi di concorso o posti in esubero, e’ su base volontaria.
Ai fini della partecipazione si riconferma la priorità ai docenti in posizione di esubero nelle classi di concorso A/075, A/076, C/555 e C/999.
A seguire i docenti della Tabella C in base all’entita’ dell’esubero regionale.
In subordine i docenti appartenenti alle classi di concorso in esubero della Tabella A.
La UIL scuola ha posto innanzi tutto il problema dei tempi: bisogna fare presto.
Rispetto alle domande già presentate ha chiesto di non azzerare tutto ma di consentire la presentazione delle domande al personale che non l’aveva già fatto precedentemente e, allo stesso tempo, accogliere le rinunce di chi, avendola già presentata, non ha più intenzione di partecipare alla procedura di specializzazione.
La UIL ha chiesto di non prevedere nessuna priorità riferita ai tempi di presentazione delle domande ma di considerarle complessivamente, sia le vecchie che le nuove.
Ha chiesto anche di prevedere, ai fini della partecipazione, dei margini di discrezionalità da demandare ai singoli Uffici regionali per dare risposte a problemi specifici locali.
La UIL, inoltre, ha posto il problema del “governo” della gestione dei corsi di riconversione sul sostegno rivolti al personale a tempo determinato in possesso di abilitazione, corsi che stanno partendo nella confusione più totale, con delocalizzazioni, e fuori dal controllo del Miur.
La UIL ha chiesto, infine, che se i 1.500 posti disponibili, a fronte di 3.821 esuberi, non fossero necessari a ricomprendere le richieste di formazione di utilizzare parte delle circa 6.000 disponibilità riservate al personale a tempo determinato.
Ai fini della piena fruibilità dei corsi, i sindacati hanno chiesto l’accesso ai permessi per il diritto allo studio e, comunque, che l’organizzazione dei corsi favorisca la frequenza, con particolare riferimento ai corsi organizzati su base interregionale.
Il Miur, sulla base del confronto odierno, si è impegnato a definire in tempi rapidi una nuova bozza di documento.
Le domande, in assenza di ripensamenti da parte del Miur, dovranno essere presentate entrò il 20 novembre 2013.

 

PAS (TFA speciali): protesta della Uil per i ritardi

  17 Ottobre 2013

PAS (TFA speciali): protesta della Uil per i ritardi

Nel corso dell’incontro che si è svolto il 17 ottobre la UIL ha contestato il modo di procedere dell’amministrazione e i ritardi con cui si stanno affrontando le questioni relative al l’avvio dei corsi abilitanti riservati.
La UIL ha chiesto un incontro specifico in tempi brevissimi con la partecipazione, oltre ai rappresentati del dipartimento istruzione, dell’università.
In assenza di impegni precisi la UIL si riserva di attivare ogni iniziativa utile a risolvere il problema.

 

Apprendimento permanente e riordino dell’istruzione degli adulti: incontro sindacati – coordinamento delle regioni

  17 Ottobre 2013

Incontro sindacati – coordinamento delle regioni

 Apprendimento permanente e riordino dell’istruzione degli adulti

Si è svolto in data odierna l’incontro tra l’assessore Targetti del coordinamento nazionale degli assessori regionali all’istruzione e le organizzazioni sindacali per l’avvio di un tavolo di confronto sull’attuazione delle parti del decreto di riforma del mercato del lavoro dedicate all’apprendimento permanente ed alle prospettive aperte in tal senso dal decreto di riordino dell’istruzione degli adulti, con particolare riferimento ai progetti assistiti, avviati per il corrente anno scolastico in nove regioni.
Per la UIL e la UIL Scuola hanno partecipato Guglielmo Loy, Massimo Di Menna e Noemi Ranieri.
Occasione utile per rappresentare alle regioni le questioni inerenti gli effetti del dimensionamento della rete scolastica sui CPIA, il ruolo dei CTP all’interno degli accordi di integrazione per i cittadini non italiani ed il contributo dei Centri alla costruzione di un sistema attivo che abbia a riferimento i sistemi  formali, informali e non formali, oltre che le diverse questioni su istruzione tecnica post secondaria, alternanza scuola lavoro e apprendistato.
Per la UIL è necessario che i diversi soggetti istituzionali, quali il ministero del lavoro e dell’istruzione università e ricerca siano fattivamente impegnati nel trasformare i principi della legge in un quadro concreto di opportunità di riqualificazione professionale e di sviluppo.
E’ auspicabile una cabina di regia nazionale coordinata che guardi direttamente alla sperimentazione dei 9 progetti assistiti, in termini di processi ed esiti.
A sollecitazione dell’impegno delle istituzioni la rappresentanza delle Regioni e i sindacati hanno condiviso di procedere, attraverso alcune verifiche, all’avvio di azioni di sensibilizzazione.

 

LEGGE DI STABILITA’ – Angeletti: la UIL pronta a scioperare

  16 Ottobre 2013

Angeletti: la Uil pronta a scioperare

 LEGGE DI STABILITA’

Di Menna: “Blocco del contratto e degli scatti di anzianità. Una doppia penalizzazione ingiusta e inaccettabile”

 

L. Stabilità: Angeletti, pronti a proteste, anche sciopero

ANSA – ROMA, 16 OTT – La Uil è “certamente pronta” a proteste “molto forti” ed anche allo sciopero contro le misure della legge di stabilità che riguardano il pubblico impiego: dal blocco dei contratti a quello del turn over, dal taglio degli straordinari alle misure sulla liquidazione (…) “Il governo – ha aggiunto il segretario della Uil – aveva detto basta ai tagli lineari, annunciando: d’ora in poi solo operazioni chirurgiche sulla p.a. per decidere dove investire e dove tagliare. Cosa c’è invece di più lineare di bloccare la contrattazione? Colpisce tutti i lavoratori dipendenti, qualsiasi lavoro facciano, qualunque importanza abbia il loro lavoro per la vita dei cittadini.
Adesso basta, siamo certamente pronti a proteste “molto forti”.

Alla domanda se tra le proteste sia compreso anche lo sciopero? Angeletti ha risposto quindi: “Certamente”. “La rateizzazione della liquidazione inoltre da’ il senso della disperazione: vanno alla ricerca dei soldi ovunque. E’ gravissimo e senza nessun criterio, se la prendono sempre con le stesse persone. Basta”, ha concluso.

Di Menna: “Blocco del contratto e degli scatti. Una doppia penalizzazione ingiusta e inaccettabile”

  16 Ottobre 2013

Di Menna: “Blocco del contratto e degli scatti. Una doppia penalizzazione ingiusta e inaccettabile”.

 Legge di stabilità

Per la scuola una doppia penalizzazione e una ingiustizia inaccettabile – è il giudizio del segretario generale della Uil Scuola dopo l’approvazione della legge di stabilità.
Nel documento di bilancio del Governo si dà seguito a quanto approvato dal Consiglio dei ministri ad agosto.

Questo vuole dire, non solo retribuzioni ferme – spiega Di Menna – ma anche, blocco degli aumenti per anzianità, già finanziati, previsti dal contratto vigente.

Praticamente, dietro articoli e commi, c’è la decisione del Governo di prendere 300 milioni destinati alle retribuzioni degli insegnanti e del personale della scuola e di destinarli ad altre spese – commenta in modo molto critico il segretario della Uil Scuola – un modo di operare che contrasta con la tanto dichiarata attenzione per chi insegna e fa funzionare la scuola tra mille difficoltà.

Il Governo e le forze politiche debbono cambiare questa scelta che per la scuola rappresenta una doppia ingiustizia.

E’ già prevista una riunione di tutti i sindacati della scuola, il 28 ottobre, per decidere le modalità della protesta e le forme di mobilitazione.
Serve una vera trattativa con il Governo finalizzata alla discussione sul rinnovo  contrattuale sulla parte economica e normativa e per il riconoscimento professionale.

Siamo in presenza di una legge di stabilità fatta soprattutto di titoli.  Per dare una spinta alla ripresa occorre ben altro, una manovra che riduca le tasse sul lavoro: il governo ha fatto solo finta. A pagare non possono essere sempre i soliti.

 

Mobilità, prosegue il confronto al ministero

  17 Ottobre 2013

Mobilità, prosegue il confronto al ministero

Il giorno 16 ottobre 2013 e’ proseguito il confronto tra le organizzazioni sindacali e il Miur per definire il contratto sulla mobilità relativo al personale docente, educativo e Ata, per l’anno scolastico 2014/15.

Per la UIL scuola hanno partecipato Lacchei e Proietti.
Oggi e’ stato esaminato l’articolato relativo al personale Ata.
In particolare sono stati recepiti alcuni aspetti,  concordati tra Miur  e i sindacati in corso d’anno, con i quali si chiarisce che i DSGA che non possono esprimere la precedenza per il rientro nella scuola di precedente titolarità, in quanto sottodimensionata, possono esercitare la precedenza per una scuola dello stesso comune o distretto sub comunale e, in mancanza, per una istituzione scolastica viciniore.
Il prossimo incontro e’ previsto per martedì 29 ottobre.

 

Prosegue il confronto sulla mobilità

  15 Ottobre 2013

Prosegue il confronto sulla mobilità

 Incontri al Miur

Il giorno 14 ottobre 2013 e’ proseguito il confronto tra le organizzazioni sindacali e il Miur per la definizione del contratto della mobilità relativa al personale docente, educativo e Ata, per l’anno scolastico 2014/15.
Per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Antonello Lacchei.

Ad oggi sono stati presi in esame tutti gli articoli relativi alle norme comuni e quelli relativi al personale docente. Non ci sono stati stravolgimenti, ma le parti si sono limitate ad apportare elementi di chiarezza.

In particolare e’ stato chiarito:
Art. 2: che il figlio che assiste il genitore con grave disabilità, pur non usufruendo della precedenza art. 7 punto V), non rientra nel blocco quinquennale e può partecipare alle operazioni di mobilità interprovinciale;
Art. 7 c. 2: questo comma, relativo all’esclusione dalla graduatoria d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto, e’ stato “riallineato” col punto V del comma precedente.

La UIL scuola, considerando che la graduatoria delle classi di concorso “atipiche”  risulta valida ai fini dell’individuazione del soprannumero e non anche in entrata, ha proposto di prevedere la possibilità di rientro con precedenza, nell’arco degli otto anni, nella scuola di precedente titolarità anche per detto personale.

Il prossimo incontro previsto per mercoledì 16 ottobre verranno affrontati gli aspetti relativi al personale Ata.

 

Docenti classi di concorso C/999 e C/555: va trovata una soluzione per il loro utilizzo

  15 Ottobre 2013

Docenti classi di concorso C/999 e C/555: va trovata una soluzione per il loro utilizzo

 Incontro ministero – sindacati

Il giorno 15 ottobre si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali e il Miur per affrontare gli aspetti relativi ai docenti titolari delle classi di concorso C/999 e C/555, in applicazione dall’art. 15 del Decreto Legge 104/13.
I rappresentanti del ministero, su richiesta dei sindacati, hanno presentato un monitoraggio della situazione relativa al personale delle due classi di concorso che, oltre all’attuale situazione lavorativa, riporta i titoli di studio posseduti e le eventuali abilitazioni dei singoli docenti.
Questi dati sono importanti per capire quanti sono complessivamente i docenti che sono già in possesso di un titolo spendibile per una risistemazione attraverso un passaggio di cattedra.
Il Miur, in applicazione del D.L., in prima battuta prevede, infatti, il transito su altra classe di concorso per la quale detto personale sia abilitato o in possesso di idoneo titolo di studio per altro posto di Insegnante Tecnico Pratico, purché non sussistano condizioni di esubero nella stessa provincia.
In subordine prevede il transito nei ruoli del personale Ata, con la qualifica di assistente amministrativo, di assistente tecnico o di collaboratore scolastico, in base al titolo di studio posseduto.
Detto personale docente può, altresì, partecipare ai corsi per l’acquisizione del titolo di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno.
La UIL ha espresso apprezzamento per la decisione di separare questo provvedimento da quello relativo al personale inidoneo, come richiesto dai sindacati.
Nel merito, invece, per la UIL questo provvedimento rappresenta un passo indietro rispetto a quello precedente poiché non prevede la possibilità di passaggio di cattedra su altra classe di concorso anche in soprannumero.
La UIL ha contestato anche l’orientamento del Miur che, per il personale non in possesso del titolo per il passaggio di cattedra, prevede subito il transito nei profili del personale Ata, poi la possibilità di riconversione professionale sul sostegno e solo successivamente la possibilità di rientrare nei ruoli del personale docente.
Un vero pasticcio.
La UIL ha proposto invece che, in base agli esiti del monitoraggio, si proceda subito ai passaggi di cattedra, successivamente si attivino i corsi di riconversione professionale.
Per la UIL scuola ha partecipato Pasquale Proietti.

 

Europass Diploma Supplement: disponibile il modello di certificazione delle competenze

  15 Ottobre 2013

Disponibile il modello di certificazione delle competenze

 Europass Diploma Supplement

Diploma di tecnico superiore – Disponibile il modello di certificazione delle conoscenze e competenze per favorire la circolazione in ambito nazionale e comunitario come previsto dal D.I. del 7 settembre 2011, articolo 5, comma 3  (Nota prot.n. 1369 del 9 ottobre 2013)

Scarica la circolare sull’accertamento linguistico

 

Approvato al Senato importante emendamento per le scuole all’estero

  10 Ottobre 2013

Approvato al Senato importante emendamento per le scuole all’estero

 DECRETO SU PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (DL n. 101)

Delega al Governo per il riordino del nostro sistema scolastico all’estero fermo ad un regio decreto del 1940
Soppressione della norma che prevedeva supplenti con contratti locali

Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento sulle  scuole italiane all’estero presentato dalla senatrice Francesca Puglisi (PD) e altri componenti al Senato  in sede di conversione in legge in Parlamento del decreto legge 101, che prevede  il riordino dell’intero sistema dell’istruzione scolastica e della diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero, con il coordinamento dei ministeri dell’Istruzione e degli Esteri.
Tale emendamento rappresenta un passo decisivo per l’avvio di una riforma organica delle istituzioni scolastiche e culturali italiane  all’estero e costituire una vera e propria inversione di tendenza alla drammatica crisi in cui si trovano le nostre scuole all’estero, dopo i tagli del 40% degli organici dei previsti dalla spending review.
E’ quanto da anni chiede  al Parlamento la Uil scuola: un necessario processo riformatore di queste istituzioni strategicamente così importanti per il nostro paese, regolate ancora oggi ad un regio decreto del 1940.
Si tratta di rafforzare  l’immagine e la credibilità dell’Italia, tenuto conto dell’importanza, per la  nostra politica estera, degli strumenti di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana.
Giudichiamo positiva la soppressione dell’articolo che prevedeva  la possibilità, di assumere al posto dei supplenti, nelle scuole statali all’estero, personale docente con contratto locale, anche per materie di insegnamento previste dall’ordinamento scolastico italiano, che non avrebbe più garantito  alle scuole italiane all’estero il necessario raccordo agli ordinamenti delle  scuole statali in territorio nazionale.

Pubblicazione utilizzazioni, e relative graduatorie, Liceo Musicale AT di Catania A.S. 2013/14

  08/10/2013

Pubblicazione utilizzazioni, e relative graduatorie, Liceo Musicale AT di Catania A.S. 2013/14

 

Salute e sicurezza a scuola in tempo di crisi

  11 Ottobre 2013

Salute e sicurezza a scuola in tempo di crisi

MADRID / Conferenza dei sindacati europei: la Uil Scuola tra i protagonisti

I tagli ai finanziamenti per l’istruzione pubblica hanno peggiorato le condizioni di lavoro

È giunto a conclusione il progetto Salute e sicurezza del personale della scuola in tempo di crisi, con la conferenza che si è tenuta a Madrid il 10 e l’11 ottobre.
La UIL Scuola ha contribuito alla realizzazione del progetto come membro del gruppo di pilotaggio e alla conferenza hanno partecipato Lello Macro e Rossella Benedetti.
Il lavoro, durato un anno, si è focalizzato sugli effetti della crisi nel settore dell’educazione. Le inevitabili ricadute negative dei tagli alla spesa, di per sé già insufficiente, per l’istruzione pubblica si è tradotta in numerosi Paesi in un aggravio delle condizioni lavorative, aumento dello stress e delle assenze per malattie riconducibili al sovraccarico di richieste a cui sono sottoposti quotidianamente i lavoratori della scuola.

Il progetto, gestito dal Comitato sindacale europeo per l’educazione, si è avvalso della consulenza di esperti esterni al settore coinvolto, i quali, su base scientifiche, hanno dimostrato come un’organizzazione del lavoro inadeguata e tendente solo a tagliare le risorse conduca non all’efficacia e all’efficienza del servizio, bensì alla realizzazione di risultati mediocri e al peggioramento in generale della salute dei lavoratori. In numerosi Paesi europei questo è proprio quanto accade nel settore dell’educazione. Dal confronto è emersa allora la necessità innanzitutto di far intendere con chiarezza all’opinione pubblica la natura del lavoro svolto da tutti gli operatori scolastici, compresa la condizione di perenne emergenza in cui si trovano ad agire in virtù dei ripetuti tagli alla spesa.

Inoltre, è stata evidenziata la necessità di informare e formare adeguatamente i lavoratori sui rischi dello stress da lavoro correlato, affinché esigano, secondo quanto prevede la normativa, un adeguamento del piano di prevenzione del rischio del proprio istituto che analizzi le possibili fonti di stress derivanti da un’organizzazione del lavoro approssimativa e inadeguata.

Tutti i materiali relativi al progetto sono consultabili sul sito del CSEE (www.csee-etuce.org), cliccando sull’icona relativa a Occupational health and safety.

 

Incontro Ministero-Sindacati: fondi alle scuole e scatti di anzianità

  10 Ottobre 2013

Fondi alle scuole e scatti di anzianità

 Incontro Ministero – Sindacati

 Il Ministero non perda altro tempo.
 Rispetti i tempi e i bisogni delle scuole e del personale.


In data 10 ottobre 2013, si è svolto, presso la Direzione per la programmazione economica una riunione con i sindacati scuola sulla assegnazione delle risorse del MOF alle scuole.

Per il MIUR hanno partecipato il Direttore Filisetti e la Dottoressa Davoli;  per la UIL, Antonello Lacchei.
Da parte sindacale è stata prospettata l’attribuzione delle risorse del MOF relative all’esercizio finanziario 2013, in attesa della  certificazione MEF – MIUR delle economie derivanti dalle riduzione del personale, indispensabile per l’attribuzione degli scatti di anzianità  per l’anno 2012.

I rappresentati del Ministero hanno chiesto alcuni giorni per effettuare le verifiche interne.
Per la UIL occorre certezza di risorse alle scuole. Il Ministero non perda altro tempo sia per la quantificazione delle risorse da destinare alle scuole che per la definizione l’accordo per pagare gli scatti e gli arretrati.

 

Progetto sperimentale Vales – La Uil insiste: procedure trasparenti

  09 Ottobre 2013

La Uil insiste: procedure trasparenti

 Progetto sperimentale Vales / Incontro ministero – Invalsi – sindacati

L’8 ottobre 2013 si è svolto un incontro tra il ministero, l’Invalsi e i sindacati scuola.Per la UIL ha partecipato Noemi Ranieri.
In apertura il Miur ha informato della costituzione di un nucleo intercompartimentale, composto da rappresentanti della direzione degli ordinamenti, del personale e dei due dipartimenti, per l’istruzione e per il bilancio, oltre che dai rappresentanti dell’INVALSI e dell’INDIRE, al fine di coordinare tutte le azioni e gli interventi sulla valutazione di sistema.

L’INVALSI ha fornito una informativa su tutte le azioni attualmente in corso.
Le scuole interessate da interventi sperimentali sulla valutazione sono 732 di cui 300 per il progetto VALES, 400 del progetto Valutazione e Miglioramento, finanziato dalle risorse del Fondo Sociale Europeo aperto ad  istituti comprensivi a titolo gratuito.

32 micro sperimentazioni proposte dalle scuole sono state adottate a seguito di particolari esigenze di ricerca. A queste si aggiungono ulteriori scuole  finanziate autonomamente dalla Funzione Pubblica ed assistite dal FORMEZ.
L’INVALSI si avvale al momento di 200 team valutativi, costituiti da 400 tra docenti e dirigenti scolastici già formati o inseriti in un processo formativo che si concluderà  il 25 ottobre. A partire dal 21 i primi team inizieranno le attività di valutazione esterna.

Nello specifico il progetto Valutazione e Miglioramento, reiterato dal 2012 su tutto il territorio nazionale non ha previsto autovalutazione, si connota invece per un consistente numero di ore di osservazione in classe. Il progetto Vales invece si avvia solo a seguito degli esiti di una autovalutazione della scuola. In entrambi i casi la valutazione esterna si avvierà entro la fine dell’autunno.
Alle 100 scuole Vales del centro-nord sarà inviato un finanziamento di 10.000 euro da utilizzare secondo la contrattazione di istituto per la predisposizione di piani di miglioramento, per l’attuazione e per la partecipazione al progetto.
Resta da chiarire l’ammontare delle quote per le 200 scuole delle quattro regioni PON, su cui la UIL ha chiesto un’apposita informativa.
La Uil ha ulteriormente sollecitato procedure trasparenti; in particolare occorre, come prevede la legge, che il ministro emani la direttiva con gli obiettivi a cui le diverse articolazioni del sistema di valutazione facciano riferimento.
Posta come forte criticità la mancanza di coinvolgimento delle scuole e del personale nelle determinazioni dell’Invalsi. Continuiamo ad insistere perché ci sia una sede permanente con informativa e monitoraggio in sede di ministero dell’Istruzione.

 

In preparazione la circolare ministeriale BES: centrale il piano dell’offerta formativa

  07 Ottobre 2013

Centrale il piano dell’offerta formativa

 BES / In preparazione la circolare ministeriale 

 La Uil sollecita il ministero a far presto

Si è svolto il 3 ottobre l’incontro tra il direttore per lo studente Giovanna Boda e i sindacati scuola sulla circolare che regolamenterà l’operatività delle scuole sui bisogni educativi speciali per il corrente anno scolastico. Per la UIL ha partecipato  Noemi Ranieri.
L’amministrazione ha presentato una bozza che chiarisce i seguenti elementi:

  • l’individualizzazione  non va ridotta, come richiesto dalla UIL, ad una mera questione procedurale che trasforma la relazione educativa a formule, acronimi, adempimenti burocratici;
  • le strategie per i BES vanno ricondotte all’interno del Piano dell’offerta Formativa, ottenendo in tal senso l’attenzione sostanziale e non formale delle scuole;
  • gli interventi sui BES servono per offrire maggiori opportunità formative e flessibilità dei percorsi, non certo per abbassare gli obiettivi di apprendimento.

Secondo la UIL le scuole vanno sostenute economicamente nel prezioso lavoro che in tal senso già fanno. Le risorse del Decreto 104/2013 in via di conversione destinate a contrastare  la dispersione scolastica potrebbero essere utilizzate anche per i BES, è infatti facilmente dimostrabile che bisogni educativi speciali non affrontati adeguatamente siano causa di abbandono scolastico; potrebbero essere utilizzate inoltre quote parte dei Piani Operativi Nazionali.
Ai diversi livelli va attivato il confronto con le organizzazioni sindacali  per l’avvio delle reti di scuole, per le misure di accompagnamento, la formazione e quant’altro, altri tavoli possono essere attivati in sede tecnica, anche con il contributo di esperti segnalati dal sindacato.
In particolare, la formazione costituisce la leva su cui una buona parte delle misure si regge; ma vanno evitate soluzioni improprie, come quelle adottate dall’invalsi nella vicenda del VCAMP per l’individuazione dei docenti destinatari.

 

Prosegue il confronto sulla mobilità

  09 Ottobre 2013

Prosegue il confronto sulla mobilità

 Incontri al ministero

Nei giorni 8 e 9 ottobre e’ proseguito il confronto tra le organizzazioni sindacali e il Miur per definire il contratto sulla mobilità del personale docente, educativo e Ata, relativo all’anno scolastico 2014/15.
Sono stati presi in esame i primi venti articoli della bozza contrattuale e, in linea con le premesse dell’incontro iniziale, le parti si sono limitate ad apportare solo piccoli aggiustamenti e, ove necessario, elementi di chiarezza.
In particolare, al punto V dell’art.7 relativo alle precedenze comuni, al fine di evitare problemi in fase di applicazione, sono stati “riallineati” il comma 1 col comma 2, relativo all’esclusione dalle graduatorie d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto.
Il prossimo incontro e’ previsto per lunedì 14 ottobre.
Per la UIL scuola hanno partecipato Noemi Ranieri e Pasquale Proietti.

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI: concluso il lavoro del gruppo di coordinamento presso la Commissione Europea

  07 Ottobre 2013

Concluso il lavoro del gruppo di coordinamento presso la Commissione europea

 ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Si è concluso ad Amburgo, il lavoro del Gruppo di Coordinamento Aperto sull’Istruzione per gli Adulti.
In rappresentanza del Comitato Sindacale Europeo per l’Educazione ha partecipato ai lavori Rossella Benedetti.
Il gruppo, distinto in due sottogruppi (Qualità e Finanziamenti), aveva l’incarico di rivedere le politiche e le buone pratiche europee in questo settore e formulare linee guida aggiornate per i decisori politici, allo scopo di raggiungere gli obiettivi della strategia Europa2020, concordati dai Paesi dell’Unione.

Rappresentanti dei Ministeri coinvolti, di Istituti di formazione accreditati, delle ONLUS, del CEDEFOP, dell’UNESCO e delle organizzazioni sindacali europee si sono riuniti in diverse occasioni, hanno partecipato ad attività di scambio di buone pratiche e a conferenze organizzate dalla Commissione Europea e dal CEDEFOP allo scopo di acquisire informazioni e dati specifici, analizzare buone pratiche e la potenziale trasferibilità delle stesse in altri contesti; elaborare, infine, una serie di indicazioni per tutti i Paesi per migliorare l’offerta educativa rivolta agli adulti.

I messaggi chiave,  contenuti nei documenti che verranno presentati alla Commissione Europea e al Consiglio, rivelano una persistente preoccupazione riguardo alla qualità dell’offerta e alla migliore gestione dei finanziamenti.

La UIL Scuola, in rappresentanza di tutti i sindacati aderenti al CSEE, ha sistematicamente evidenziato la necessità di monitoraggio esercitata anche attraverso il confronto con le parti sociali, chiedendo, inoltre, che si investa sulla formazione del personale coinvolto, prima di parlare dell’adozione di sistemi di controllo della qualità. L’istruzione degli adulti non può essere vista solo come attività legata al problema della disoccupazione, ma va considerata anche come un’opportunità per una migliore integrazione sociale, un presupposto per acquisire quella cittadinanza attiva che spesso viene negata ai soggetti più deboli.

I rapporti elaborati in questi due anni verranno presentati ufficialmente ai Direttori generali dei ministeri coinvolti e agli altri decisori politici durante la Conferenza dell’UNESCO organizzata a Vilnius in dicembre in concomitanza con il semestre della presidenza lituana dell’Unione.
Il Comitato Sindacale Europeo ha chiesto alla UIL Scuola di continuare a rappresentarlo su questo tema presso la Commissione Europea anche nel prossimo biennio.

 

QUOTA 96: Circolari di dubbia utilità stanno creando confusione e disorientamento

  07 Ottobre 2013

Circolari di dubbia utilità stanno creando confusione e disorientamento

  QUOTA 96 / Rilevazione del Ministero

Si tratta di una rilevazione finalizzata a prevedere quanti utilizzeranno, con domanda di pensione, la eventuale modifica legislativa (che riconosce la specificità dell’anno scolastico).

Anziché operare con dati statistici, il ministero cerca di orientarsi, preventivamente con tale rilevazione, determinando confusione e disorientamento.

La Uil Scuola, per riconoscere la specificità dell’anno scolastico ai fini previdenziali, continua a premere per una risposta politica chiara in sede di confronto sindacale e con decisione parlamentare. Al di fuori di ciò rimane la decisione della Corte Costituzionale.