Valutazione: una cosa seria, non uno scontro ideologico

26 FEBBRAIO 2016

Valutazione: una cosa seria, non uno scontro ideologico

Annunciato come il cuore pulsante del nuovo sistema, doveva essere la vera novità della legge 107. Il bilancio, ad oggi, è quello di una gigantesca discussione e uno scontro ideologico fatto  di adempimenti e di contraddizioni normative senza una visione globale. La conclusione è che la valutazione non decolla e si annuncia un ulteriore flop.
La Uil fa il punto della situazione, tracciando le tappe di un percorso incompiuto che parte dal contratto del 2003 e passa attraverso sperimentazioni attuate e poi lasciate nel dimenticatoio e tentativi realizzati con metodi tutti burocratici, con buona pace dell’Ocse che continua a chiederci come intendiamo realizzarla.

2003 – CCNL
La valutazione è prevista nel contratto

Nell’articolo 24 –  Intenti comuni – le parti si impegnano a ricercare, in sede contrattuale, in coerenza con lo sviluppo dei processi di valutazione complessiva del sistema nazionale d’istruzione e con risorse specificamente destinate, forme, modalità, procedure e strumenti d’incentivazione e valorizzazione professionale e di carriera degli insegnanti

Mancano le risorse per l’avvio
di un Sistema di Valutazione nazionale  indipendente

2006 – CCNL
si rinnova l’impegno (nell’articolo 31)  a valorizzare il lavoro d’aula
e il miglioramento dei livelli di apprendimento tramite contrattazione integrativa nazionale.

Il vincolo dato è quello
della “disponibilità di finanziamenti aggiuntivi al sostegno della ricerca didattica, educativa e valutativa”.

2013 – SNV
E’ l’anno del decreto presidenziale n. 80 che mette a punto il regolamento del sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione.Il sistema è fondato su tre soggetti:  Miur (corpo ispettivo),  Invalsi, Indire. Il dato nuovo è la previsione di una Conferenza che ne coordina le azioni.

L’Italia risponde, in ritardo, alle sollecitazioni della Ue che ci chiede lumi su come valutiamo gli apprendimenti e come valorizziamo gli insegnanti.

 

 

Avvio
del Sistema di Valutazione nazionale

2014 –RAV
E’ l’anno del rapporto di autovalutazione delle scuole che per la prima vola sono chiamate ad analizzare se stesse attraverso uno schema standard dato a tutte.
E’ il primo gradino del percorso di autovalutazione.

Nascono  i NIV:
nuclei interni di valutazione

2015 – PDM
Con i Piani di miglioramento le scuole progettano il loro modo di superare le situazioni di carenza e di ampliare le potenzialità

In fase di attuazione

2016 – Bilancio sociale
Rende pubblici i risultati del percorso.  Chiarisce e consolida i punti di forza della scuole, ne delinea le peculiarità.

E’ ancora da definire
Si redige alla fine del percorso

2016 – Valutazione Esterna
partirà a marzo
su 390 scuole (di cui 20 paritarie) ma, secondo le previsioni iniziali, avrebbero dovuto essere 800.I Nuclei esterni di valutazione (NEV) saranno  formati da un ispettore e due esperti provenienti sia dalla scuola che da altri settori (per loro è previsto un brevecorso di formazione che partirà il 25 febbraio).

1.050 € è il compenso per ciascun componente del Nev, per ciascuna scuola. Ogni valutatore esterno osserverà da 4 a 8 scuole. Le scuole, estratte a sorte, saranno avvisate una settimana prima della visita.

In Italia ci sono 51 ispettori. I dati relativi a due anni fa (i più recenti disponibili) ci dicono che in Gran Bretagna c’è un ispettore ogni 13 scuole, in Francia uno ogni 22 scuole.

Fase programmata,
ma non avviata,
mancano gli ispettori.
Si fa una sperimentazione su 390 scuole

Nascono i NEV:
Nuclei esterni di Valutazione

2016 – BONUS
Riguarda gli insegnanti.La legge 107 prevede uno stanziamento complessivo di 200 milioni di euro.
Circa 24 mila euro a scuola da assegnare ai docenti

Nelle scuole si costituiscono i comitati di valutazioneche definiscono i criteri di assegnazione.

Il comitato è composto da insegnanti, genitori, studenti e componenti esterni ( non sono previsti compensi e nessun rimborso spese per i componenti del Comitato)
Gli ultimi tentativi delle direzioni regionali di dare indicazioni sulla composizione sono stati bloccati dai sindacati proprio perché limitanti  l’autonomia decisionale di ciascuna scuola.

Lo prevede la legge 107/2015
c.d. Buona Scuola

In via sperimentale
per tre anni
il dirigente scolastico
assegna il bonus
sulla base dei criteri formulati
dal Comitato di valutazione.

Sono ancora da chiarire:
– cosa accade se il componente esterno non viene individuato?
– In che relazione si pone il comitato con gli organi collegiali della scuola?
– il bonus va assegnato a fine anno, tutto insieme o varrà al contabilità speciale degli 8/12?
– i dirigenti possono diventare autorità monocratica che decide del salario altrui?

C’è bisogno di soluzioni
e risposte condivise.
Il sindacato ha chiesto
una sede di confronto.

Insegnanti esclusi, segreterie delle scuole in rivolta e dirigenti scolastici in stato di agitazione:  è anche questo il risultato di mesi di disposizioni incomplete e talvolta contraddittorie. Una rincorsa alla procedura, alla nomina purché si faccia – commenta Pino Turi – pescando qua e là persino tra i dirigenti in pensione.

La valutazione del merito è stata di fatto ricondotta all’assegnazione di un bonus economico – constata il segretario generale della Uil scuola.  Una sorta di premio di fedeltà avulso da ogni principio di valutazione organica.

Abbiamo misurato l’incapacità e la sottovalutazione della questione, che se non sarà ripresa con necessaria concretezza, fuori da ogni  ideologia, non è difficile prevedere che sarà un ulteriore flop della legge 107.

Accade così che i NIV (Nuclei interni di valutazione di una scuola, insegnanti chiamati a redigere il RAV) non sappiano minimamente che cosa andranno a decidere i NEV ( i nuclei esterni di valutazione) chiamati a valutare in qualità di osservatori che cosa fanno le scuole selezionate per la valutazione.

Così mentre si è avviata la fase della valutazione esterna e di sistema, quella prevista dal decreto 80, si introduce e si innesta questa procedura del tutta avulsa da un sistema organico di valutazione. Come dire la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra.

Nulla è rimasto delle sperimentazioni fatte negli anni passati – aggiunge Turi – ad esempio il  Vales.
Le esperienze fatte dalle scuole che hanno partecipato sono andate perdute. Nessuno le ha monitorate, ne analizzate. Non si trova alcun riscontro di quello che doveva essere un assaggio propedeutico ad un valutazione diffusa.

Così, mentre in Francia il Conseil national d’évaluation du système scolaire ha per sua caratteristica principale l’essere indipendente dal ministero, qui in Italia – precisa Turi – siamo alle prese con l’esiguo numero di ispettori di cui il sistema può disporre.

Per dare seguito alla pseudo valutazione della  legge 107  si assegna quindi ad una discrezionale azione del dirigente scolastico quello che dovrebbe essere il cuore del sistema. Si passa così dall’indipendenza alla dipendenza, e poi al condizionamento.

Una situazione ingarbugliata e difficile che si può affrontare solo con un  metodo, quello di estrema modernità della contrattazione e del confronto tra le parti che ha dato risultati in termini di decisioni nella vicenda mobilità.

E’ il  metodo con il quale abbiamo aperto una finestra di dialogo che ci auguriamo non venga chiusa sul nascere, sempre se si vuole fare funzionare la scuola e si vogliono creare le basi vere di una valutazione che non può essere quella individuale, ma di sistema. E’ in questo quadro di insieme che va inserita, anche quella dei dirigenti scolastici.

Il sistema per funzionare efficacemente, deve motivare tutte le componenti attive di ogni singola  scuola, senza dimenticarne nessuna, sia sul livello delle singole professionalità che su quelle di carattere collegiale su cui la scuola autonoma è fondata.

DIRIGENTI SCOLASTICI: Proclamato lo stato di agitazione

17 FEBBRAIO 2016

Proclamato lo stato di agitazione

DIRIGENTI SCOLASTICI
URGENTE UN INCONTRO AL MIUR

Gli impegni assunti dal Governo il 4 dicembre 2014 non sono stati rispettati: 
i fondi contrattuali per il salario accessorio vengono tagliati; 
la retribuzione dei Dirigenti Scolastici continua a diminuire;  i
contratti regionali non sono certificati dal MEF che cerca di imporre una diminuzione della retribuzione pensionabile e della buonuscita; 
non trova soluzione la sperequazione interna; 
si allontana l’equiparazione esterna; 
le condizioni di lavoro peggiorano e le responsabilità aumentano. I Dirigenti Scolastici non possono più attendere.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal hanno proclamato in data odierna lo stato di mobilitazione della categoria e richiesto un incontro urgente con i vertici politici del MIUR.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal, a sostegno della vertenza che si rilancia con forza  indicono, come primo momento di mobilitazione, un presidio nazionale dei dirigenti scolastici davanti al MIUR per mercoledì 9 marzo 2016;  stanno verificando, nel frattempo, ulteriori azioni di lotta che esprimano il disagio dei dirigenti scolastici e la loro esasperazione per l’indifferenza dell’Amministrazione e dell’intero Governo.
La gravità della situazione e l’importanza delle rivendicazioni richiedono uno straordinario impegno e la partecipazione di tutti i dirigenti scolastici.

DIRIGENTI SCOLASTICI: Ancora non partono i contratti regionali

04 FEBBRAIO 2016

Ancora non partono i contratti regionali

DIRIGENTI SCOLASTICI

Uil Scuola: mentre la legge prevede nuovi impegni, il ministero non decide e rinvia.

E’ il terzo rinvio in meno di un mese – spiega Rosa Cirillo, segretario nazionale del Dipartimento dei dirigenti scolastici della Uil Scuola, dopo l’ennesimo nulla di fatto di oggi al Miur che ha spostato all’11 febbraio prossimo la riunione sulle retribuzioni dei dirigenti.

In questo modo si sposta nuovamente nel tempo l’avvio dei contratti regionali per la determinazione della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici dell’anno scolastico in corso.

Un comportamento – fa notare Cirillo – che è l’espressione chiara di un risiko portato avanti dal Miur. L’aver di nuovo rinviato la discussione di un tema così importante come quello del Fondo Unico Nazionale (FUN) testimonia la scarsa attenzione verso la categoria, in un momento in cui aumentano solo le responsabilità e i ritmi di lavoro.

Il risultato concreto è che la mancata determinazione delle risorse economiche non consente alle Direzioni Regionali di avviare i rispettivi contratti regionali.

A questo va ad aggiungersi la situazione di alcune regioni che non hanno ancora definito le retribuzioni di posizione variabile e di risultato per gli anni dal 2012 al 2015.

Formale diffida sarà rivolta, dal Dipartimento dei dirigenti scolastici, al Ministro e al Capo di Dipartimento per definire tempi certi  – aggiunge Cirillo – e arrivare a sbloccare la situazione retributiva dei dirigenti scolastici messi alla ribalta dalla legge e dietro le quinte dal ministero.

RISORSE ALLE SCUOLE: Il report della riunione operativa al Miur

30 DICEMBRE 2015 

Il report della riunione operativa al Miur

RISORSE ALLE SCUOLE 

Definire gli accordi di utilizzo delle economie del MOF  è stato l’obiettivo dell’incontro che si è svolto presso la direzione generale per la gestione delle risorse umane finanziarie e strumentali  del Miur.
Nella riunione è stato anche affrontato il tema dell’aggiornamento delle attività della direzione sulla semplificazione amministrativa  e sulle iniziative per  fronteggiare le sofferenze finanziarie delle istituzioni scolastiche.  All’incontro ha partecipato Noemi Ranieri

Economie MOF
Nella riunione si è concordato di chiudere la finalizzazione  delle economie del MOF per 560.086,96 euro per la copertura del maggior numero di ore effettuate dai docenti di educazione fisica, rispetto a quelle corrispondenti allo stanziamento per il 2014-2015.
Le rimanenti economie e le loro finalizzazioni saranno oggetto di ulteriori approfondimenti.
Il prossimo incontro è  fissato per il 20 gennaio alle ore 15.

Attività per la semplificazione amministrativa
Il Miur ha fornito un’informativa generale sulle azioni necessarie a migliorare la gestione amministrativo-contabile,  frutto delle proposte dei  sindacati scuola.
Tra questi il direttore Greco ha richiamato:
– la costituzione di un  gruppo di lavoro sulla revisione del decreto 44/2001 per il regolamento contabile;
su questo tema il gruppo ha avviato una rilevazione a cui hanno risposto più di mille scuole. Gli esiti sono al vaglio della direzione con l’intento attuare  una verifica ed una sintesi per l’acquisizione di orientamenti politici;
– la messa a punto di un help desk di supporto all’area amministrativa delle scuole, il cui utilizzo sarà avviato in forma sperimentale a marzo 2016.

Sofferenze finanziarie
24 milioni di euro recuperati tra le giacenze per il funzionamento  sono stati assegnati a scuole con particolare criticità. A gennaio il Miur procederà  all’assegnazione degli 8/12 del  fondo per il funzionamento e per l’alternanza scuola lavoro.
Su questi aspetti i sindacati scuola hanno chiesto maggiore trasparenza e completezza nella trasmissione di elementi conoscitivi,  le giacenze ed il loro utilizzo, per superare le difficoltà e contenziosi tra le scuole, che vanno affrontati con attenzione e disponibilità, nell’ambito di nuove e diverse relazioni sindacali il cui andamento generale è alternante e non sempre produttivo,  grandi e piccole difficoltà, che vanno superate, anche in sintonia  al nuovo corso che si sta aprendo sul fronte del CCNI  della mobilità e che va valutato in tutti i suoi effetti.

RISORSE CONTRATTUALI ALLE SCUOLE: sottoscritta definitivamente l’intesa MOF 2015/2016

10 DICEMBRE 2015 

Sottoscritta definitivamente l’intesa MOF 2015/2016

RISORSE CONTRATTUALI ALLE SCUOLE
DEFINITA LA QUOTA DEL SOSTEGNO PER LE SUPERIORI

Al termine dell’iter di certificazione è stato sottoscritto – tra organizzazioni sindacali scuola e MIUR – l’accordo per la ripartizione del MOF per l’a.s. 2015/2016, per il finanziamento degli istituti contrattuali finalizzati a retribuire il personale del comparto scuola e relativi al Fondo per l’istituzione scolastica, alle Funzioni strumentali, agli Incarichi specifici ATA, alla Pratica sportiva, alle ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti, per le Aree a rischio e per il personale comandato presso gli uffici del MIUR.
Per l’utilizzo delle risorse di questi ultimi due istituti contrattuali si dovrà procedere alla stipula di specifici contratti integrativi nazionali.
L’accordo sottoscritto ricalca l’intesa del 13 agoto 2015 e le somme spettanti alle singole scuole sono state già comunicate con una mail massiva nel settembre 2015.
E’ stata inoltre indicata da parte dei rappresentanti del MIUR la percentuale che consente di calcolare – per scuola secondaria superiore – la quota spettante in relazione al numero dei docenti di sostegno che è pari allo 0,69% dei posti di sostegno in organico di fatto, in ciascuna scuola. Gli importi relativi a questa voce – che comunque possono essere facilmente stimati – saranno comunicati alle scuole dal MIUR nei prossimi giorni.
Restano, tuttavia, irrisolti alcuni aspetti relativi al MOF dello scorso anno e la definizione destinazione delle economie relative. Come restano immutati i parametri di riferimento su cui si calcola la quantificazione del MOF che non comprendono l’organico del potenziato di cui alla legge 107/2015.
Per la UIL scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

AT DI CATANIA: Scuola – un bando da 800mila euro per le attività sportive – Prorogata al 30 ottobre la presentazione dei progetti

27 OTTOBRE 2015

AT DI CATANIA: Scuola – un bando da 800mila euro per le attività sportive – Prorogata al 30 ottobre la presentazione dei progetti

Scuola: un bando da 800mila euro per le attività sportive – Prorogata al 30 ottobre la presentazione dei progetti

FINANZIAMENTI ALLE SCUOLE: fondi per il funzionamento e l’alternanza

15 OTTOBRE 2015 

Fondi per il funzionamento e l’alternanza

FINANZIAMENTI ALLE SCUOLE
IN VIA DI EMANAZIONE IL DECRETO SUI NUOVI CRITERI DI RIPARTO DELLE SOMME 

In data 13 ottobre 2015 si è tenuta una riunione tra la Direzione generale degli affari finanziari del MIUR e le organizzazioni sindacali scuola sui nuovi criteri di riparto del fondo di funzionamento amministrativo e didattico che saranno fissati in un DM specifico in via di emanazione. Questo decreto attuativo si articola in due sezioni distinte che adottano tempistiche diverse. Per la UIL Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

  • La prima tratta dei criteri di distribuzione delle risorse destinate al funzionamento amministrativo e didattico a partire dall’anno scolastico 2016/2017. Le risorse dell’anno 2015/2016 sono state già comunicate alle scuole e sono in via di erogazione.
  • La seconda delle risorse che la legge 107/15 destina all’alternanza scuola lavoro che verranno inviate direttamente alle scuole a partire dal mese di gennaio 2016.

@Pubblicheremo il testo del DM ed i relativi importi non appena disponibili.

FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO

Con la nuova legge di riforma le risorse per il funzionamento amministrativo delle scuole sono passate dai 110 milioni dello scorso anno a 233. Per questo anno scolastico sono state assegnate alle scuole sulla base dei criteri previsti dal dm 21/2007 – il cosiddetto capitolone – che tengono conto della tipologia dell’istituzione scolastica, della consistenza numerica degli alunni, del numero degli alunni diversamente abili e del numero di plessi e sedi in cui si articola la scuola.
I nuovi criteri introducono una diversa classificazione delle scuole, un modesto contributo alle scuole sedi di esami di Stato, un finanziamento aggiuntivo alle scuole capofila di reti per l’acquisto di beni e servizi.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Le risorse destinate all’alternanza scuola lavoro ammontano a 100 milioni annui. Per il 2015/2016 sarà possibile utilizzare gli 8/12 (80 milioni) a partire dal gennaio 2016. Le somme saranno inviate direttamente alle scuole in ragione del numero di alunni frequentanti l’ultima classe del biennio e la quinta classe del corso. Per avere un idea dell’entità del finanziamento agli istituti tecnici e professionali saranno previste 400 ore ed un finanziamento per alunno di circa 58 euro, ai Licei 200 ore ed un finanziamento per alunno di circa 29 euro.
La UIL Scuola ha rappresentato le difficoltà di attuazione di una norma affrettata che non tiene in nessun conto delle situazioni esistenti e non ha un vero progetto di fattibilità. Quello dell’alternanza, infatti, anche se rappresenta un obiettivo condivisibile, esteso obbligatoriamente anche ai licei, rischia di essere solo un annuncio propagandistico. Si chiede di progettare e di inserire nel piano dell’offerta formativa questa nuova esperienza che vuole avvicinare il mondo del lavoro ed insegnare il saper fare oltre che il sapere teorico, senza dire chi lo deve fare e come.

USR Sicilia – Avviso di procedura per la selezione e il finanziamento di iniziative progettuali per la definizione e attuazione dei Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di Autovalutazione.

09 OTTOBRE 2015

USR Sicilia – Avviso di procedura per la selezione e il finanziamento di iniziative progettuali per la definizione e attuazione dei Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di Autovalutazione.

USR Sicilia – Avviso di procedura per la selezione e il finanziamento di iniziative progettuali per la definizione e attuazione dei Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di Autovalutazione.

Pubblicazione avviso USR e allegato

Allegati:

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PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA : la presentazione slitta al 15 gennaio 2016

05 OTTOBRE 2015 

La presentazione slitta al 15 gennaio 2016

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

I TEMPI DELLA SCUOLA NON COINCIDONO CON QUELLI DELLA POLITICA 

Come era nelle cose, il Miur, con una nota del Capo Dipartimento, è indotto dalle circostanze a differire al 15 gennaio 2016 i termini per la presentazione da parte delle scuole del Piano triennale dell’offerta formativa.
Chiaramente la tempistica prevista dalla Legge 107, che prevedeva la presentazione del piano entro il 31 ottobre 2015, non è compatibile con il funzionamento delle scuole.
Lo slittamento dei termini al 15 gennaio, per la Uil Scuola è un fatto positivo. Vuol dire che il Governo sta comprendendo che, come più volte da noi rappresentato, i tempi e i modi della scuola non possono essere influenzati da quelli della politica.
Ci auguriamo che sia la premessa per trovare, anche con il confronto di merito in atto, gli strumenti che permettano il rilancio dell’autonomia della scuola.

USR SICILIA: AVVISO PUBBLICO ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DELLA SICILIA PER L’ORGANIZZAZIONE E L’AVVIO DEI CORSI DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE ATA (ART.23 COMMA 1 LETTERA B) D.M. 435/2015 E DDG 863/2015).

USR SICILIA: AVVISO PUBBLICO ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DELLA SICILIA PER L’ORGANIZZAZIONE E L’AVVIO DEI CORSI DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE ATA (ART.23 COMMA 1 LETTERA B) D.M. 435/2015 E DDG 863/2015).

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USR SICILIA: Avvio procedura individuazione di una scuola polo ai sensi dell’ art.6 del D.D. 940/ 2015 per attività a sostegno delle Misure di accompagnamento alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.

USR SICILIA: Avvio procedura individuazione  di una scuola polo ai sensi dell’ art.6 del D.D. 940/ 2015 per attività a sostegno delle Misure di accompagnamento alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.

Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.

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USR SICILIA: Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Avvio procedura per la selezione e il finanziamento di iniziative relative alla certificazione delle competenze

25 SETTEMBRE 2015

USR SICILIA: Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Avvio procedura per la selezione e il finanziamento di iniziative relative alla certificazione delle competenze

Avvio procedura per la selezione e il finanziamento di  iniziative relative alla certificazione delle competenze ai sensi dell’ art. 28 del D.M. 435/2015.
Allegati:

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UN SOLO GIORNO DI PREAVVISO PRECEDE IL BLOCCO DEI POS E DEI PAGAMENTI: l’autonomia della scuola messa a dura prova

15 SETTEMBRE 2015 

L’autonomia della scuola messa a dura prova

UN SOLO GIORNO DI PREAVVISO PRECEDE IL BLOCCO DEI POS E DEI PAGAMENTI 

Con una nota del 14 settembre la Direzione del Bilancio del MIUR avverte le scuole che dal 16 settembre saranno inibite le funzioni di pagamento sui POS delle scuole e le somme ancora giacenti e non ancora utilizzate saranno ritirate.
Il blocco delle funzioni del cedolino unico proseguirà fino al giorno 23 settembre.
Senza voler entrare nel merito della scelta – certamente dettata da ragioni tecnico contabili – il termine di un solo giorno appare poco rispettoso della vita della scuola, alle prese con gli affanni di un complicato inizio d’anno.
L’autonomia scolastica per essere effettiva ha bisogno di considerazione maggiore dei tempi della scuola che, come è noto sono diversi da quelli dell’amministrazione.

ESONERO AI COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: ALLA FIRMA IL PROVVEDIMENTO SUI COLLABORATORI “VICARI” – La soluzione del Miur è quella giusta

03 SETTEMBRE 2015 

La soluzione del Miur è quella giusta

ESONERO AI COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: ALLA FIRMA IL PROVVEDIMENTO SUI COLLABORATORI “VICARI” 

Uil: attenzione a non puntare solo sugli aspetti organizzativi delle scuole. Resta centrale e va valorizzato il lavoro che si fa in classe.

A margine dell’incontro sulle classi di concorso e’ stata fornita informativa sui collaboratori “vicari”.
La soluzione, che giunge dopo l’iniziativa sollecitata dal dipartimento dei dirigenti scolastici Uil Scuola (http://www.uil.it/uilscuola/node/4177 ) , trova pieno riscontro nel testo definito nel provvedimento ministeriale. Soluzione che avevamo proposto proprio per rispondere all’esigenza di funzionamento delle scuole autonome e per dare garanzie e certezze al personale coinvolto.
Registriamo che il buon esito della faccenda – spiega Pino Turi – sia arrivato grazie ad una precisa e costruttiva proposta sindacale che è stata recepita dal Miur.
L’amministrazione sta emanando un atto che ripristina la nomina dei collaboratori “vicari”, in situazione di esonero e semi esonero  in deroga alle previsioni della legge 190/2014. In totale sono stati accantonati 3143 posti, calcolati in base alla normativa vigente: 80 classi per la scuola primaria; 55 per la scuola secondaria e per gli I.C. e semi esonero, solo per secondarie e IC, con  40 classi.
I dirigenti scolastici potranno nominarli in base alle condizioni della scuola. La nomina dei supplenti sarà effettuata fino all’arrivo dell’avente diritto sul posto su cui cade la titolarità del docente individuato. Il corrispondente numero sarà detratto dalla quota delle nomine dall’organico di potenziamento.
In pratica nei posti del potenziamento, rientrano quelli dall’esonero dei c.d. “vicari” i cui costi finanziari, in una partita di giro, rientrano nel finanziamento complessivo della Legge 107/2015.
Bene dunque che la soluzione sia arrivata ma – puntualizza Turi – attenzione a non puntare solo sugli aspetti organizzativi delle scuole, il lavoro che si fa in classe resta centrale e va valorizzato.

 

USR SICILIA: Avviso conferimento degli incarichi di presidenza per l’a.s. 2015/16 e pubblicazione delle sedi disponibili

28 AGOSTO 2015

USR SICILIA: Avviso conferimento degli incarichi di presidenza per l’a.s. 2015/16 e pubblicazione delle sedi disponibili

Avviso conferimento degli incarichi di presidenza per l’a.s. 2015/16 e pubblicazione delle sedi disponibili.
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USR SICILIA: Operazioni di attribuzione degli incarichi di reggenza ai Dirigenti scolastici per l’a.s. 2015/16 – Precisazioni agli Ambiti con indicazione delle sedi disponibili

28 AGOSTO 2015

USR SICILIA: Operazioni di attribuzione degli incarichi di reggenza ai Dirigenti scolastici per l’a.s. 2015/16 – Precisazioni agli Ambiti con indicazione delle sedi disponibili

Operazioni di attribuzione degli incarichi di reggenza ai Dirigenti scolastici per l’a.s. 2015/16 –  Precisazioni agli Ambiti con indicazione delle sedi disponibili.

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