Dirigenti scolastici sotto assedio: C’È DA CREDERE CHE IL MIUR LI CONSIDERI COME BATMAN

21 LUGLIO 2016

Dirigenti scolastici sotto assedio

C’È DA CREDERE CHE IL MIUR LI CONSIDERI COME BATMAN

Pensare agli impegni che si profilano per i dirigenti scolastici in quest’ultimo scorcio di anno scolastico, coincidente sia con la preparazione delle attività d’inizio del prossimo anno scolastico 2016/17, sia con le ferie – costituzionalmente sancite – dei dirigenti medesimi e del personale amministrativo, c’è da credere che il Miur li consideri uguali a Batman.

Il Miur ha gettato la maschera e si appalesa come il Ministero che più di ogni altro non ha alcun rispetto per la scuola e per chi ci lavora.

Dalla promulgazione della legge 107/2015 ad oggi, piovono a cascata sulle scuole meri elenchi di indicazioni operative, prive di alcuna effettiva cogenza se non per quanto riguarda il rispetto delle scadenze, sulla cui praticabilità è lecito peraltro nutrire forti dubbi.

Si tratta di procedure e tempistiche, come la chiamata diretta dei docenti, che necessiterebbero di una gestione oculata, efficace e corretta di adempimenti amministrativi di indubbia delicatezza, con attenzione alla trasparenza, all’anticorruzione. Tant’è che non possono non annoverarsi nell’elenco dei “processi a maggior rischio corruttivo per le istituzioni scolastiche”. Si capisce pertanto come è indispensabile, sia nell’interesse dell’Amministrazione scolastica, sia dei dirigenti scolastici che dei docenti, muoversi in un quadro di procedure e tempistiche non stressate dalla fretta di un calendario che, in modo capestro, non tiene conto che  tutti hanno diritto alle ferie.

La superficialità con cui il Miur scarica sui dirigenti scolastici la gestione di adempimenti su adempimenti, anche  di competenza dell’Amministrazione, pretendendo il rispetto tassativo di scadenze inconciliabili con la dovuta serietà di disporre, come nel caso della chiamata dei docenti, l’esame dei curricula pervenuti da parte dei docenti medesimi, di effettuare le proposte agli aventi diritto, magari di fare anche un colloquio(sic!), di affidare l’incarico e darne notizia all’Ufficio Scolastico Regionale, che dovrà a sua volta provvedere – sempre in brevissimo tempo – a definire gli incarichi per tutti gli altri docenti.

In un sistema come quello scolastico, cadenzato su ritmi e tempi definiti dal calendario scolastico, anche per la progettazione delle ferie del personale scolastico e delle loro famiglie, il Miur si dimostra cinico nella sua apoteosi di cambiamento, che in sostanza, con i meccanismi farraginosi creati, aggiunge solo difficoltà a difficoltà, con l’impressione di tutto il personale scolastico che ogni volta si ricomincia sempre tutto d’accapo.

Non è esagerato affermare che questa produzione ininterrotta di disposizioni è diventata causa e conseguenza d’insonnia di molti dirigenti scolastici e di docenti che si trovano in questa giostra, in quanto alcuni di questi adempimenti decisionali saranno presi in assoluta solitudine senza poter condividere con i collegi dei docenti, con le rappresentanze sindacali pur rappresentando  un valore strategico per la funzionalità della scuola e oggetto di valutazione dell’ operato dei dirigenti stessi.

Di Rosa Cirillo
Responsabile Area V

USR SICILIA: Bando autonomia triennio 2016/17 – 2018/19

USR SICILIA: Bando autonomia triennio 2016/17 – 2018/19

Procedura di selezione per la copertura di n° 6  posti presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia da assegnare al personale dirigente scolastico e al personale docente per lo svolgimento di compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia ai sensi dell’articolo 26, comma 8, della Legge 23.12.1998, n° 448. Triennio 2016/17 – 2018/19 – Termine per la presentazione dell’istanza 16 luglio 2016.

Allegati:
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Il Miur pubblica la direttiva sulla valutazione dei dirigenti scolastici.

NFORMATICONUIL
Il Miur pubblica la direttiva sulla valutazione dei dirigenti scolastici.
Uil: contrari ad un modello valutativo tutto burocratizzato
E il rapporto con la comunità scolastica nel suo complesso il vero banco di prova con cui la dirigenza deve confrontarsi.
La Uil conferma  la propria contrarietà ad un modello valutativo tutto burocratizzato, strutturato su quattro fasce di livello che determinano sia le retribuzioni che, nel caso dell’ultima, una  diversa prospettiva professionale.
Per la Uil è il rapporto con la comunità scolastica nel suo complesso il vero banco di prova  con cui una dirigenza scolastica efficace ed utile alla scuola, agli operatori, agli studenti ed al territorio deve confrontarsi.
Ci troviamo di fronte ad approcci eterodiretti e sanzionatori, che non si occupano   di costruire misure di supporto alla professionalità, perché ignorano i più elementari diritti dei lavoratori: dal mancato riconoscimento dell’impegno a retribuzioni  adeguate a un  peggioramento delle condizioni di vita e del clima professionale nelle scuole, dove giorno dopo giorno aumentano le ansie da prestazione.
Nei prossimi giorni la Uil Scuola pubblicherà un’analisi ragionata della direttiva e delle linee guida ed avvierà una puntuale campagna di informazione e mobilitazione per cambiare un nuovo esito sbagliato della legge 107.

USR SICILIA: Fasce di complessità delle istituzioni scolastiche della Sicilia a.s. 2016-2017

29 GIUGNO 2016

USR SICILIA: Fasce di complessità delle istituzioni scolastiche della Sicilia a.s. 2016-2017

Classificazione delle Istituzioni scolastiche della Sicilia in termini di complessità delle funzioni dirigenziali a decorrere dal 1° settembre 2016.

Allegati:

Provvedimento DG USR Sicilia
Tabella fasce di complessità
Criteri per il calcolo delle fasce di complessità

Allegati:

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USR SICILIA: MOBILITA’ DIRIGENTI SCOLASTICI – A.S. 2016-2017

29 GIUGNO 2016

USR SICILIA: MOBILITA’ DIRIGENTI SCOLASTICI – A.S. 2016-2017

Rinnovamento e mutamento degli incarichi dei Dirigenti scolastici a.s. 2016/17

  • Circolare MIUR – Leggi
  • Circolare USR Sicilia Prot. n. 11163 del 24/06/2016 – Leggi
  • Sedi delle istituzioni scolastiche esprimibili nella domanda e posti vacanti – AGGIORNAMENTO AL 29-06-2016- Leggi
  • Riepilogo dei dati richiesti nell’istanza on-line – Leggi

 

ACCEDI ALLA DOMANDA ONLINE
Dopo avere completato la trasmissione della domanda on-line, il file pdf contenente la domanda dovrà essere stampato, sottoscritto con firma autografa, scannerizzato e trasmesso, unitamente a tutta la documentazione richiesta, esclusivamente con messaggio di posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: drsi@postacert.istruzione.it.

Non verranno accettate le istanze laddove non risulti perfetta corrispondenza tra quanto indicato on-line e quanto indicato nel file della domanda trasmesso al suddetto indirizzo PEC dell’USR per la Sicilia.

Per richieste di supporto e chiarimenti per la compilazione della domanda, scrivere all’indirizzo email movimentids.sicilia@istruzione.it, oppure chiamare i numeri 091/6909228 – 091/6909248- 091/6960248

Scadenza per la trasmissione delle domande on-line: ore 10:00 del 06/07/2016

SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO: Modalità di selezione e requisiti d’accesso per dirigente scolastico – LE DOMANDE ENTRO IL 30 GIUGNO

20 GIUGNO 2016

Modalità di selezione e requisiti d’accesso per dirigente scolastico

SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO
LE DOMANDE ENTRO IL 30 GIUGNO

AVVISO DEL MAECI PER LA SELEZIONE PER LA DESTINAZIONE ALL’ESTERO DEI DIRIGENTI SCOLASTICI PER L’A.S. 2016/17

Le domande corredate dal curriculum vitae devono pervenire entro il 30 giugno per posta certificata al Ministero degli affari esteri.
Per ogni ulteriore informazione rivolgersi a estero@uilscuola.it
L’avviso è disponibile anche sul sito:
http://www.esteri.it/mae/it/politica_estera/cultura/scuoleitalianeallestero/dirigentiscolastici.html

Nuovo corso concorso a dirigente scolastico: IL MIUR INVIA AL CSPI IL REGOLAMENTO – SI AVVIA A SOLUZIONE L’ANNOSO PROBLEMA DELLE REGGENZE PIÙ VOLTE DENUNCIATO DALLA UIL SCUOLA.

15 GIUGNO 2016

Nuovo corso concorso a dirigente scolastico

IL MIUR INVIA AL CSPI IL REGOLAMENTO

SI AVVIA A SOLUZIONE L’ANNOSO PROBLEMA DELLE REGGENZE PIÙ VOLTE DENUNCIATO DALLA UIL SCUOLA. 

Finalmente, il regolamento del corso/concorso è trasmesso dal MIUR al CSPI per l’acquisizione del parere.
Il bando, annunciato per l’autunno prossimo, potrà  eliminare le attuali reggenze solo a partire dall’anno scolastico 2017/18. Da tempo, infatti, sono esaurite, nella grande maggioranza delle Regioni le graduatorie di merito del concorso del 2011. I posti vacanti in altre regioni saranno coperti, con la procedura dell’interregionalità dalle graduatorie  ancora vigenti.

La UIL Scuola continuerà ad insistere affinché i tempi siano accelerati e si possa finalmente mettere la parola fine al disagio delle scuole. La definizione del bando  dovrà   risultare da un confronto vero con il sindacato, per risolvere alcune  problematiche già evidenti, come ad esempio quella del tirocinio, in cui l’aspirante dirigente, in dirittura d’arrivo, dovrà effettuare il tirocinio in una scuola affidata ad un  dirigente scolastico reggente, con cui necessariamente dovrà rapportarsi, sotto l’affidamento di un altro dirigente scolastico che svolgerà la funzione di tutor.

SCHEDA TECNICA

Il corso/concorso, proceduralmente, si svolgerà su base nazionale e con una graduatoria di merito nazionale.

I requisiti
Sarà ammesso al corso-concorso tutto il personale docente ed educativo con contratto a tempo indeterminato, confermato in ruolo e con un servizio minimo di 5 anni, anche se non continuativi e svolto con contratti a tempo determinato.

Le prove
Il concorso si svolgerà in tre fasi:

  1. Prova preselettiva con risposta multipla a 50  quesiti sulle stesse tematiche della prova scritta. Sarà a carattere nazionale, anche se in più sessioni e computer based, con restituzione immediata del punteggio conseguito, con massimo 100 punti che non concorrono alla formazione del punteggio finale per la graduatoria di merito.
  2. Prova scritta: 5 domande a risposta aperta, di cui una in lingua (a scelta del candidato tra inglese, francese spagnolo o tedesco) sulle materie indicate nell’art. 10 del Regolamento del concorso.
  3. Prova orale: la prova consiste in un colloquio sulle tematiche indicate dall’art. 10 del Regolamento, compresa una verifica delle conoscenze informatiche e di una lingua straniera prescelta da parte del candidato.

Seguirà la valutazione dei titoli che si somma al punteggio conseguito nella prova scritta e orale.

La formazione: corso di formazione
Il corso di formazione sarà organizzato a livello regionale, in 4 mesi di formazione generale, di cui una parte non superiore a 2 mesi, erogabile anche a distanza, ed è valutato dall’apposita Commissione diversa da quella giudicatrice del concorso.

La formazione: il tirocinio
I candidati, che abbiano frequentato il corso di formazione con profitto, sono ammessi al tirocinio, che dura 4 mesi ed è svolto presso Istituzioni scolastiche individuate dall’USR, con priorità presso le Scuole affidate in reggenza. Al tirocinante è affiancato un tutor individuato dall’USR.

Colloquio finale
T
erminato il tirocinio, i candidati sono ammessi al colloquio finale, superato il quale sono inseriti nella graduatoria generale di merito. Tale graduatoria è a carattere nazionale ed è formulata in base al punteggio complessivo finale conseguito da ciascun candidato.

I vincitori saranno pari al numero di posti messi a concorso e individuati tra quelli utilmente collocati nella graduatoria generale di merito del corso di formazione dirigenziale e tirocinio.

Sedi di servizio
I vincitori sono assunti, con obbligo di permanenza in servizio per un periodo pari alla durata minima dell’incarico (3 anni), l’ordine di assunzione è determinato dalla posizione nella  graduatoria e dalle preferenze espresse dagli stessi all’atto dello scorrimento della graduatoria stessa.

La valutazione nella scuola dell’autonomia

13 GIUGNO 2016

La valutazione nella scuola dell’autonomia

OGGI SI RIUNISCE IL CSPI

DIRETTIVA SULLA VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI | LA POSIZIONE DELLA UIL SCUOLA

La direttiva proposta dal Miur alle organizzazioni sindacali, oggi in discussione al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, per il prescritto parere sul progetto di valutazione, trasforma il dirigente scolastico in un burocrate, da valutare in base al principio delle performance, applicando un modello valutativo del tutto estraneo alla scuola, che ha storiche specificità, da sempre riconosciute dagli studiosi delle scienze pedagogiche e sociologiche.

La libertà di insegnamento e di apprendimento, il diritto allo studio, la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie, oltre che essere garantiti dalla Costituzione, sono insieme e da sempre fondati sui principi dell’autonomia delle scuole e della loro terzietà.

E’ decisamente un ritorno al vetero modello burocratico, che penalizza le necessità di valorizzare e di migliorare il sistema a tutto vantaggio dei criteri di controllo e di condizionamento.

La valutazione dei dirigenti scolastici, se non interverrà un forte ripensamento, rischia di eliminare garanzia, trasparenza e salvaguardia dagli arbitri, assoggettandoli non solo agli apparati della burocrazia amministrativa con a capo i direttori scolastici regionali, ma rendendoli funzionali e subordinati al potere Esecutivo.

La direttiva disciplina il procedimento valutativo, con “particolare riferimento alla rilevazione dei risultati conseguiti e disciplina altresì gli effetti della valutazione ai fini del riconoscimento della retribuzione di risultato….” spostando di fatto risorse dalla retribuzione di risultato, in violazione della vigente normativa contrattuale, con la conseguenza che con i soldi di tutti si daranno premi a pochi in dispregio del fatto che si tratta di materia di contrattazione che deve trovare, nell’ambito negoziale, il necessario consenso.

L’ impegno dei dirigenti è, comunque, direttamente “commisurato” ai risultati conseguiti, ma non solo a quelli.

Questo approccio riserva alla contrattazione integrativa una funzione del tutto residuale, rappresentando l’ennesima limitazione, illegittima e inaccettabile, alle prerogative della contrattazione.

La Uil Scuola propone che insieme ad organismi indipendenti siano adottati criteri oggettivi che valutino soprattutto le azioni messe in campo, oltre che i risultati degli alunni e il grado di apprezzamento della comunità professionale e sociale nei confronti del dirigente.

E’ necessario mantenere il riferimento esclusivo agli atti dell’autonomia, alla valorizzazione delle risorse umane, all’implementazione condivisa dei modelli organizzativi, alla cultura della promozione e del coinvolgimento degli organi collegiali nella gestione tutta dell’istituzione scolastica, nell’ottica dell’autonomia scolastica e della responsabilità nei confronti della comunità scolastica.

Le ricadute valutative su tutto il personale in servizio debbono trovare nel contratto la sede della discussione e della  attuazione.

La contrattazione è il vero strumento di modernizzazione perché flessibile.

La Uil Scuola da tempo denuncia che alla peggiorata condizione retributiva, alle molestie burocratiche e alle responsabilità sempre più pesanti che gravano sui dirigenti scolastici, si aggiungerà una valutazione ingiusta per le persone e inefficace rispetto all’obiettivo di qualificazione del sistema nazionale dell’istruzione nel quadro definito dall’autonomia scolastica.

In questo contesto, quello dell’autonomia scolastica, andrebbe ripensata l’intera questione relativa alla valutazione, che riguarda anche tutte le altre figure professionali, a cominciare da quella docente.

USR SICILIA: Istituzioni scolastiche funzionanti nell’a.s. 2015/2016 il cui Dirigente Scolastico sarà collocato a riposo dal 01/09/2016

USR SICILIA: Istituzioni scolastiche funzionanti nell’a.s. 2015/2016 il cui Dirigente Scolastico sarà collocato a riposo dal 01/09/2016

Pubblicazione dell’elenco delle Istituzioni scolastiche funzionanti nell’a.s. 2015/2016 il cui Dirigente Scolastico sarà collocato a riposo dal 01/09/2016.

Allegati:

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Turi: né spot, né alibi. Ora il contratto.

20 MAGGIO 2016

Turi: né spot, né alibi. Ora il contratto.

LO SCIOPERO NEL GIORNO DEL 46° ANNIVERSARIO DELL’ADOZIONE DELLO STATUTO DEI LAVORATORI

Gli insegnanti hanno perso la pazienza, hanno mille ragioni per scioperare e mille ragioni per chiedere alla politica, quella che vuole bene al Paese, di smetterla con gli spot e la propaganda e confrontarsi con il mondo reale.

napoli_manifestazione_sciopero_scuola_20_magio.jpgCi preoccupa la direzione che sta prendendo la nostra scuola all’indietro nella storia, ci preoccupano le ‘scuole di tendenza’, ci preoccupa la trasformazione genetica che sta avendo la scuola ad opera delle legge 107.  Il Governo – ha detto Pino Turi nel suo intervento alla manifestazione di Napoli –   dietro la facciata  delle assunzioni tradisce un  ritorno neo autoritario nella scuola che pensavamo ormai scongiurato.

Con l’introduzione del bonus e la scelta diretta da parte dei dirigenti scolastici si opera un condizionamento inaccettabile del personale. Ad essere penalizzati per primi sono gli insegnanti che di fatto vedono indeboliti il pluralismo professionale e la libertà di insegnamento. Fondamentali per una scuola di qualità.

Siamo molto preoccupati – ha ribadito ancora Turi dal palco allestito a Piazza Matteotti –  con il pericolo non tanto lontano di arrivare a scuole di tendenza, una vera e propria privatizzazione della funzione statuale della scuola pubblica e statale.

Si tratta di rivendicazioni che vedono insieme tutte le componenti del mondo della scuola che da questa riforma si vedono tutte penalizzate e svuotate delle proprie  funzioni – ha detto ancora il segretario generale della Uil Scuola ricordando che proprio oggi ricorre il 46° anniversario dell’adozione dello Statuto dei lavoratori.

I dirigenti scolastici sono sottoposti  ad una valutazione che ne condizionerà l’azione finendo  per essere etero diretti  dalla burocrazia ministeriale che nulla a  che fare con l’attività delle scuole dell’ autonomia.

Il personale ATA che è stato totalmente ignorato dalla legge 107 e danneggiato dalla legge finanziaria che ha, al momento, negato il diritto alle assunzioni nei ruoli ed impedito la sostituzione per le assenze brevi. Una situazione che sta producendo ricadute negative sulle attività nelle scuole.

Neanche sul fronte del precariato, la legge del Governo sulla scuola – ha prodotto gli effetti attesi: ha lasciato scoperti pezzi importanti di precariato storico a cui non è stata data alcune risposta.
Il concorso del resto, gestito in maniera semplicistica e dilettantesca,  lascerà , posti vuoti e tanti precari.

Una situazione di vera emergenza a cui si associano nove anni di vuoto contrattuale che ha indotto ed acuito una vera e propria emergenza stipendiale che coinvolge tutte le figure professionali della scuola.

I diritti – ha concluso Turi – non sono come il diamante, per sempre, bisogna difenderli ogni giorno. E’ fondamentale la partecipazione attiva.

PRONTA LA DIRETTIVA SULLA VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI – UIL: per loro il Miur prepara un triste futuro da tecnocrati

09 MAGGIO 2016

UIL: per loro il Miur prepara un triste futuro da tecnocrati

PRONTA LA DIRETTIVA SULLA VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI

Misure che fanno il verso alla legge Brunetta, superata dagli eventi.
Sbilanciato il ruolo di controllo dei direttori regionali.
Un sistema che rischia di rendere i dirigenti funzionali e dipendenti dal potere esecutivo, espressione della maggioranza di turno.
Troppo spostato l’obiettivo verso una logica amministrativa che ci riporta indietro nella storia.

“Eccellente, molto buono, buono, mancato raggiungimento degli obiettivi”: saranno questi  voti che prenderanno i dirigenti scolastici in base ai nuovi criteri della direttiva sulla valutazione che ne fissa gli obiettivi e le modalità di composizione del nucleo di valutazione.

Un progetto di valutazione – mette in chiaro Rosa Cirillo, responsabile del dipartimento Dirigenti della Uil Scuola – che rischia di trasformare il dirigente scolastico in un funzionario, un burocrate da valutare in base al principio delle performance ideate dall’allora ministro Brunetta. Proprio lui che, in seguito, ha riconosciuto che non si può applicare quel modello valutativo alla scuola che ha sue specificità e diversa natura giuridica.

I diritti della scuola – spiega il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – la libertà di insegnamento, il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie sono garantiti dalla Costituzione. L’indipendenza e la terzietà delle scuole devono essere tutelati.

La procedura proposta dal Miur, invece, comporterà una serie di conseguenze che privano la valutazione dei dirigenti scolastici di ogni garanzia di trasparenza e di salvaguardia dagli arbitri, mettendola nelle mani della burocrazia amministrativa con a capo i direttori scolastici regionali.

La valutazione dei dirigenti scolastici, così come quella di tutto il personale appartenente alla scuola dell’autonomia, deve invece garantire l’esercizio dell’autogoverno della scuola e rinviare alla contrattazione ogni elemento di valutazione che riguardi il personale.

Ci vogliono criteri oggettivi, oggettività ed organismi indipendenti – aggiunge Turi – mentre le ricadute valutative su tutto il personale in servizio debbono trovare nel contratto la sede della discussione ed attuazione.

Con il sistema di valutazione che c’è stato presentato – mette in rilievo Rosa Cirillo – la contrattazione dovrà stabilire solo come distribuire le risorse tra i dirigenti, sulla base delle “note di qualifica” decise dal direttore regionale in relazione all’istruttoria del nucleo di valutazione.

Si tratta del ritorno alla burocrazia, dove l’esigenza di controllo e di condizionamento prevale su quella di valorizzare e migliorare il sistema. Una controriforma che ci riporta indietro di decenni.

La contrattazione è il vero strumento di modernizzazione perché flessibile.

Questo approccio – mette in evidenza Turi – può determinare norme contrattuali condivise, in un quadro di regole normative rispettose dei principi di autogoverno della scuola dell’autonomia.

In questo modo si mantiene il necessario carattere di oggettività, con riferimento esclusivo agli atti dell’autonomia, alla valorizzazione delle risorse umane, alla condivisione dei modelli organizzativi messi in campo, alla cultura della promozione e del coinvolgimento degli organi collegiali nella gestione tutta dell’istituzione scolastica.

SCIOPERO DELLA SCUOLA: conferenza stampa di presentazione mercoledì 11 maggio

06 MAGGIO 2016

Conferenza stampa di presentazione mercoledì 11 maggio

SCIOPERO DELLA SCUOLA 

Flc Cgil, Cisl Scuola, UIl Scuola, Snals hanno proclamato uno sciopero che coinvolgerà tutto il personale della scuola (docente, educativo, ATA e dirigente) per l’intera giornata di venerdì 20 maggio 2016.

Motivazioni e obiettivi dello sciopero saranno illustrati in modo dettagliato nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 11 maggio p.v. alle ore 10,30 presso l’Hotel Nazionale di piazza Monte Citorio 131 a Roma. Al termine della conferenza stampa vi sarà anche la consegna al Governo delle firme raccolte sulla petizione sottoscritta nelle settimane scorse in tutte le scuole italiane, un testo che evidenzia le diverse emergenze su cui da mesi i lavoratori e i sindacati sono mobilitati.

Comune a tutto il personale del comparto è la richiesta di vedere rinnovato un contratto fermo da parecchi anni. Per tutti si rivendicano percorsi di valorizzazione professionale e una sburocratizzazione del lavoro, nella prospettiva di un consolidato patto educativo tra scuola, famiglie e comunità sociale sostenuto anche da una forte e mirata politica di investimenti. Si rivendica inoltre la stabilizzazione dei tanti precari cui né il piano straordinario di assunzioni né le procedure concorsuali in atto hanno dato risposta.

Tra le questioni riguardanti in modo più specifico il personale ATA la mobilitazione sostiene la richiesta di una diversa politica degli organici, l’istituzione di un organico funzionale di istituto; la cancellazione delle disposizioni che impediscono di sostituire gli assenti e lo sblocco del turn over; l’introduzione della figura dell’assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo; il bando dei concorsi per i Direttore dei Servizi Amministrativi; la ripresa dei processi di mobilità professionale interna; la fine delle ricorrenti disfunzioni del sistema informativo.

Per i docenti la mobilitazione è volta a rivendicare, anche ai fini di una piena salvaguardia della libertà di insegnamento, criteri trasparenti e oggettivi – definiti contrattualmente – per l’assegnazione alle scuole, una gestione partecipata e contrattata delle procedure di valorizzazione professionale, rifiutando una gestione verticistica del cosiddetto bonus, il sostegno e la promozione della collegialità come modello che può favorire la miglior qualità nella programmazione e nella gestione dell’offerta formativa. Tutto ciò in continuità con le azioni fin qui svolte per rimediare agli aspetti più dannosi della legge 107.

Per i dirigenti scolastici, oltre all’esigenza di un riallineamento retributivo rispetto al resto della dirigenza pubblica, si rivendica il superamento delle assurde differenze nel trattamento economico legate alle diverse modalità di reclutamento, la fine del sistematico ricorso alle reggenze, l’eliminazione di responsabilità improprie, il ripristino delle risorse per i contratti regionali sul salario accessorio, la riconduzione alla contrattazione della mobilità e dei conferimenti di incarico.

Nel corso della conferenza stampa forniremo ulteriori approfondimenti e materiale informativo sugli obiettivi della giornata di sciopero e sulle modalità con cui si svolgeranno, nella stessa giornata, iniziative su tutto il territorio nazionale.

FLC CGIL

Domenico Pantaleo

CISL SCUOLA

Maddalena Gissi

UIL SCUOLA

Giuseppe Turi

SNALS CONFSAL

Marco Paolo Nigi

USR SICILIA: Istituzioni scolastiche autonome della Sicilia a.s. 2016-2017

03 MAGGIO 2016

USR SICILIA: Istituzioni scolastiche autonome della Sicilia a.s. 2016-2017

Presa d’atto del Dimensionamento della rete scolastica della Sicilia per l’a.s.2016/17, disposto dall’Assessore dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana. DDG USR Sicilia prot.7451 del 3/5/2016.

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AT DI CATANIA: Incarichi di presidenza nelle scuole primarie e secondarie di I grado, nelle scuole secondarie di II grado e negli istituti educativi per l’a.s. 2016/2017

26 APRILE 2016

AT DI CATANIA: Incarichi di presidenza nelle scuole primarie e secondarie di I grado, nelle scuole secondarie di II grado e negli istituti educativi per l’a.s. 2016/2017

Incarichi di presidenza nelle scuole primarie e secondarie di I grado, nelle scuole secondarie di II grado e negli istituti educativi per l’a.s. 2016/2017.
Pubblicazione direttiva n. 254 del 19 aprile 2016

Allegati:

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USR SICILIA: Offerta formativa – Nuovi indirizzi di studio a.s.2017/18.

05 APRILE 2016

USR SICILIA: Offerta formativa – Nuovi indirizzi di studio a.s.2017/18.

Si pubblicano la nota dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, prot. 6061 del 4/4/2016, e la circolare dell’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana, n.9 del 24/3/2016, aventi oggetto “Offerta formativa Nuovi indirizzi di studio a.s.2017/18″.

Allegati:

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AT DI CATANIA: Concorso personale docente 2016 – Validazione istanze aspiranti Presidenti e Commissari

30 MARZO 2016

AT DI CATANIA: Concorso personale docente 2016 – Validazione istanze aspiranti Presidenti e Commissari

Concorso personale docente 2016 – validazione istanze degli aspiranti presidenti e commissari alle prove d’esame

Allegati:

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DIRIGENTI SCOLASTICI:La partita del Fondo Unico è tutt’altro che chiusa

16 MARZO 2016

La partita del Fondo Unico è tutt’altro che chiusa

DIRIGENTI SCOLASTICI

(…) A tutt’oggi la realtà dei fatti è un’altra: non vi è traccia delle annunciate convocazioni, e questo non depone certo a favore dell’affidabilità delle nostre controparti politiche e amministrative; pertanto l’affermazione resa dal MIUR – ormai una settimana fa – sull’avvenuto sblocco del Fondo Unico resta priva di alcuna consistenza e può accontentare soltanto chi è disposto a farsi ingannare pur di applaudire ai mirabolanti benefici della “buona scuola”. Una sorta di gioco delle tre carte a cui non siamo disponibili a prestare il fianco.
Al contrario, stanno rapidamente maturando le condizioni per dichiarare fallito il tentativo di conciliazione avviato e tuttora in atto, il che renderebbe inevitabile la proclamazione di più incisive forme di lotta a sostegno delle ragioni inascoltate dei dirigenti scolastici.
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DIRIGENTI SCOLASTICI: Restano confermate le ragioni della protesta

09 MARZO 2016

Restano confermate le ragioni della protesta

DIRIGENTI SCOLASTICI 

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Restano tutte confermate le ragioni che hanno animato l’odierna manifestazione dei dirigenti scolastici, indetta da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal.

ll deludente incontro della delegazione, in rappresentanza degli oltre quattrocento dirigenti scolastici presenti davanti al Miur, con il Capo di Dipartimento per l’Istruzione e i Direttori Generali competenti, ha smentito i contenuti trionfalistici del comunicato emanato ieri dall’Ufficio Stampa del Ministro con l’evidente intento – clamorosamente fallito – di depotenziare la protesta.

Alla delegazione è stato spiegato che il FUN 2015/2016 sarà ridotto di ben 14 milioni di euro, necessari per adempiere all’ennesima imposizione del Mef, che li pretende a restituzione di parte delle retribuzioni legittimamente erogate nell’a.s. 2011/2012.

Per far apparire più consistente l’ammontare del FUN 2015/2016, il Miur utilizza una parte dei fondi che erano destinati all’a.s. 2016/2017: un vero e proprio gioco delle tre carte che ha ingannato solo coloro che erano già ben disposti a farsi ingannare, pur di applaudire ai mirabolanti benefici della buona scuola.

All’Amministrazione abbiamo ribadito la richiesta di un incontro politico per avere positive risposte su tutte le rivendicazioni dei dirigenti scolastici, dagli inadeguati livelli retributivi alle pesanti responsabilità, dall’enorme carico di lavoro alle ricorrenti molestie burocratiche, e per affrontare i temi della valutazione dei Dirigenti scolastici e del loro reclutamento.

A meno di auspicabili ripensamenti e ulteriori riflessioni delle nostre controparti, il tentativo di conciliazione previsto per domani 10 marzo non potrà che concludersi negativamente, con la prosecuzione della mobilitazione dei dirigenti scolastici e ulteriori e più incisive iniziative di lotta.

Roma, 9 marzo 2016

USR SICILIA: Piano di Dimensionamento della rete scolastica della Sicilia per l’anno scolastico 2016/2017. Decreto Assessoriale n. 488 del 22/02/2016 a rettifica e integrazione del n. 182 del 27/01/2016

09 MARZO 2016

USR SICILIA: Piano di Dimensionamento della rete scolastica della Sicilia per l’anno scolastico 2016/2017. Decreto Assessoriale n. 488 del 22/02/2016 a rettifica e integrazione del n. 182 del 27/01/2016

Piano di Dimensionamento della rete scolastica della Sicilia per l’anno scolastico 2016/2017.
Pubblicazione Decreto Assessoriale n. 488 del 22/02/2016 a rettifica e integrazione del n. 182 del 27/01/2016

Allegati:

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