Si avvicina la riapertura e l’aggiornamento della terza fascia A T A. Il M.I. non comunica ancora la data. More solito alla fine sarà dato limite di tempo molto ristretto. Altro capolavoro della Ministra?

Le nuove graduatorie saranno valide per gli anni scolastici 2021/22, 2022/23, 2023/24 e sostituiranno integralmente quelle attualmente in vigore. L’obiettivo del Ministero è quello di avere le graduatorie già pronte a settembre. La domanda non sarà più cartacea ma telematica.
Domanda tramite POLIS (ISTANZE ONLINE)
Se si è già registrati è possibile accedere al servizio con le credenziali già in possesso (username e password). Se è il primo accesso è necessario procedere alla registrazione. Pagina di registrazione: è possibile accedere con SPID (più veloce perché non sarà necessario il riconoscimento presso una scuola) oppure con la mail e conseguente passaggio a scuola (telefonare a scuola per concordare come fare)
Tra l’altro la UIL Scuola ha chiesto
• Univoca descrizione dei titoli riferiti alle qualifiche professionali regionali utili per l’accesso al profilo;
• Riconoscimento del periodo di lavoro durante la chiusura delle scuole paritarie. Tali servizi sono coperti da contributi versati sul conto previdenziale generale dell’INPS.

La bozza del decreto: bozza_ATA

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Turi: modello italiano di inclusione ammirato in Europa. Attenzione a non fare danni irreparabili.


INSEGNANTI DI SOSTEGNO / Si promettono investimenti ma si pensa di ridurre gli organici con la formazione obbligatoria di tutti gli altri insegnanti
Turi: modello italiano di inclusione ammirato in Europa. Attenzione a non fare danni irreparabili.
Dai vertici ministeriali risposte fumose e tecnocratiche. Legge di Bilancio e relazione tecnica progettano tagli: 5 mila posti l’anno.
Abbiamo visto la Legge di Bilancio e letto la relazione tecnica che l’accompagna, pertanto esprimiamo scientemente il nostro giudizio negativo, avvalorato anche dall’incontro al ministero nel quale ci è stato illustrato il nuovo sistema: così Pino Turi sulla polemica sui posti di sostegno innescata dai vertici ministeriali mentre in corso c’è la partita di Governo.
Il decreto sul sostegno, scritto in attuazione di una delle deleghe della Legge 107, porterà tagli di organico nei prossimi anni – spiega il segretario generale Uil Scuola. Non è un pregiudizio ma una attenta lettura delle norme.
Dietro un lessico forbito e volutamente tecnocratico – osserva Turi – si comprende che si va verso la riduzione dei posti di sostegno, in particolare per quelli in deroga. Quando si legge che «è rotto il sinallagma tra gravità/rapporto 1.1» e che «si definisce un debito funzionale», che si pensa di fare cadere su tutti gli altri docenti della classe, attraverso una formazione obbligatoria, si capisce che il cerchio è chiuso.

COM posti sostegno 270121

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: 27 gennaio 2021 – Giornata della memoria.

27 gennaio una data importante in cui si ricorda l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz dalla 60esima armata dell’esercito sovietico. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazifascista.  
Da 20 anni la Uilscuola e l’Irase hanno iniziato un Progetto culturale per rafforzare la conoscenza della shoah tra i giovani, tramite azioni di formazione del personale scolastico, anche in collaborazione con le comunità ebraiche attraverso seminari, percorsi residenziali in varie province in Italia, ma anche a Gerusalemme, presso lo Yad Vashem, il Centro di Studi Internazionale della shoah, per studiare la didattica della shoah e ad Auschwitz e Birkenau per un progetto organizzato dalla Uil “Un percorso per la testa che colpisce al cuore”, per accompagnare giovani che per la prima volta visitavano i luoghi degli orrori. 
L’intento è quello di far conoscere ai giovani gli eventi che hanno segnato in modo indelebile la storia dell’umanità, le leggi razziali, la shoah , partendo dal principio che la non memoria è la prima causa di comportamenti negativi, riproponibili all’interno della società. Per questo la Uilscuola e l’Irase , si rivolgono ai docenti, entrando in concetti di memoria più tangibili, non solo legati ai libri di testo, ma a quelli delle visite ai luoghi o attraverso l’ascolto dei racconti dei sopravvissuti , quest’ultimi, purtroppo, sempre più pochi.
E’ proprio nella scuola e dalla scuola che bisogna partire per non dimenticare ! La scuola,  quella della Costituzione,  funzione essenziale dello Stato e non servizio a domanda per accettare “clienti”, una scuola libera che formi i cittadini consapevoli. La UIL, la UIL Scuola e l’IRASE lavorano insieme per mantenere i valori e i principi dell’attuale sistema democratico e partecipato. La scuola di ottanta anni fa si fece trovare impreparata a difendere la democrazia e il pluralismo, subendo nel suo stesso intimo, l’onta delle leggi razziali. Ora non possiamo permettercelo, dobbiamo difendere la Scuola libera e democratica!!

Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=wToTwaIs5M0&feature=youtu.be

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Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=wToTwaIs5M0&feature=youtu.be

Pino Turi – Segretario generale Uilscuola
Mariolina Ciarnella- Presidente Irase Nazionale

 

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MODALITA’ E CRITERI DA ADOTTARE IN CASO DI SCIOPERO. SCHEDA TECNICA UIL SCUOLA


In merito alla modalità di comunicazione di adesione o non adesione allo sciopero, si segnala quanto segue:
In occasione di ogni sciopero, i dirigenti scolastici invitano in forma scritta, anche via e‐mail, il personale a comunicare in forma scritta, anche via e‐ mail, entro il quarto giorno dalla comunicazione della proclamazione dello sciopero, la propria intenzione di:
aderire allo sciopero;
▪ non aderirvi;
▪ non aver ancora maturato alcuna decisione al riguardo.
Il personale che riceverà l’invito da parte del dirigente non è obbligato a rispondere, mantenendo il diritto, come avveniva in precedenza, a non esprimere la propria intenzione. Nel caso in cui si volesse comunque rispondere all’invito per una forma di cortesia, pur mantenendo la propria intenzione c’è la possibilità, introdotta con l’attuale accordo, di dichiarare di “non aver ancora maturato alcuna decisione al riguardo”. Un’eventuale dichiarazione di adesione è irrevocabile.

s.mavica. segretario organizzativo regionale.

vedi sk tecnica a cura della Uil Scuola: Sciopero accordo Aran 2020 – SCHEDA-UIL-SCUOLA

FAC SIMILE: Proposta di protocollo d’intesa.

 

RIENTRO A SCUOLA IN PRESENZA E IN SICUREZZA: CONTINUA LA PROTESTA


Turi: dimensioni delle classi e organici sono nodi che vanno risolti adesso.
Fare di istruzione e formazione temi centrali nelle scelte di investimento, a partire dalla destinazione delle risorse del Recovery Fund.
Ripetere gli stessi errori e ritardi significa mettere in crisi anche il prossimo anno scolastico. Le tre proposte Uil.
Presìdi di protesta davanti agli Uffici scolastici regionali e, a Roma, davanti al Ministero: il 25 gennaio continua la protesta del mondo della scuola.
Siamo a pochi giorni dalla chiusura delle nuove iscrizioni che scadono la prossima settimana  – sottolinea il segretario generale della Uil Scuola – e appare quanto mai importante prevedere un ridotto numero di alunni per classe, organici pluriennali.
Per questo la Uil Scuola manifesterà per sostenere le ragioni della scuola in presenza e in sicurezza. Temi sostenuti anche da Priorità alla Scuola, durante tutti questi mesi.
Le misure per il nuovo anno scolastico, al quale abbiamo il dovere di pensare fin da ora – aggiunge Turi – non possono essere prese senza attenzione alla sicurezza di studenti e insegnanti.
Riduzione degli alunni per classe ed organici triennali sono gli investimenti base, da effettuare con le risorse del Recovery Fund.
Il sistema di istruzione nazionale solo con la stabilità del lavoro dei precari e gli investimenti sulle persone e non sulle cose – atti propedeutici, osserva Turi, per uscire dalla crisi – può superare i limiti che la pandemia ha accentuato e reso visibili. Situazione nella quale la scuola era scivolata drammaticamente sotto l’attacco di anni di politiche neo liberiste. Ora serve un cambio di rotta politica da realizzare con una azione unitaria, sindacale e sociale, da fare insieme.

Il ministro annuncia investimenti mentre riduce gli organici. Torna la politica dei tagli >>> INCONTRI AL MINISTERO / SOSTEGNO E NUOVO MODELLO PEI.

Report riunione Ministero su sostegno – PEI – 220121

 Torna la politica dei tagli
. Il problema della mancanza di relazioni sindacali resta questione seria. Sulle scelte manca il confronto preliminare. 
Con questo decreto si fa un salto indietro rispetto ai diritti consolidati dei ragazzi che vengono messi in discussione.
Le modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno e il nuovo modello PEI, in applicazione dell’art. 7 del Decreto Legislativo 66/17, sono stati gli argomenti al centro dell’incontro con l’amministrazione. Per il ministero era presente il Responsabile della Direzione Generale per lo studente, Dr. Antimo Ponticiello. Per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Roberta Vannini.
La UIL ha denunciato subito che la convocazione da parte ministeriale è avvenuta solo dopo richiesta unitaria dei sindacati e dopo l’avvenuta pubblicazione dei provvedimenti oggetto di confronto: decreto interministeriale n. 182 e circolare n. 40.
Ha poi rappresentato le principali criticità: la prima di ordine politico e l’altra relativa alle scelte che con tali provvedimenti si vanno ad adottare.
Per quanto riguarda gli aspetti politici, ancora una volta, ci siamo trovati a discutere di situazioni e argomenti già decisi e inviati alle scuole.
È grave il fatto che su argomenti così delicati, che hanno ricadute sulla formazione dei ragazzi e sugli organici, non si sia sentita l’esigenza di convocare le organizzazioni sindacali.
Il problema della mancanza delle relazioni sindacali resta tutto intero, così come si è venuto delineando negli ultimi mesi.
 Rispetto ai contenuti del decreto, si fa un salto indietro rispetto ai diritti consolidati dei ragazzi che vengono messi in discussione.
Un decreto che trasuda “legge 107” da tutte le parti.
La forza politica di riferimento del ministro avversava, così come noi, la legge 107. Oggi la applica.
Noi non abbiamo cambiato idea, anzi abbiamo cercato di cambiare la legge in tutti i modi.
Nel provvedimento si richiama la “corresponsabilità educativa” del consiglio di classe e nello stesso tempo questo principio viene minato alle fondamenta.
Si parla di diversa modulazione nell’attribuzione delle risorse, della necessità di valorizzare tutte le professionalità presenti nella scuola, di rottura del rapporto sinallagmatico tra gravità dell’handicap e rapporto 1 a 1, di risorse professionali interne alla classe per compensare la gravità.
Dietro un linguaggio forbito si nasconde il taglio degli organici in un settore che rappresenta il fiore all’occhiello dell’Italia nel mondo, riducendo così il diritto allo studio di questi ragazzi.

Report riunione Ministero su sostegno – PEI – 220121

 

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Reclutamento DSGA: documento unitario.

In allegato il documento unitario sul reclutamento dei DSGA inviato al Direttore Generale Serra.
 
Il testo scaturisce dall’incontro che si è tenuto il 14 gennaio nel corso del quale sono state rese note tre bozze di altrettanti decreti ministeriali in applicazione di specifiche norme in materia di reclutamento sul profilo di DSGA.
Abbiamo rappresentato unitariamente gli aspetti critici per indurre il ministero ad assumere gli impegni conseguenti alla soluzione delle stesse criticità.
Antonello Lacchei, Segretario Nazionale Uil Scuola.

Reclutamento DSGA documento unitario

SEI TEMI IMPORTANTI E RELAZIONI SINDACALI AL MINIMO

INCONTRO AL MINISTERO
Elenchi aggiuntivi G.P.S. – DM aggiornamento III fascia ATA –  DM chiamata veloce DSGA –  DM progressione DSGA –  DM programmi e prove DSGA – Concorso insegnanti di religione cattolica (IRC): questi gli argomenti al centro dell’incontro del 14.u.s., in videoconferenza, con l’amministrazione.
Per il ministero erano presenti il capo dipartimento Dr. Marco Bruschi e il direttore generale per il personale Dr. Filippo Serra.
Per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti, Antonello Lacchei, Paolo Pizzo, Giuseppe Favilla e Mauro Panzieri. Pima di entrare nel merito dei singoli argomenti, la UIL ha fortemente criticato lo stato delle relazioni sindacali. Già nei giorni scorsi è stato attuato un piano di formazione rivolto ai Dirigenti scolastici e ai docenti della primaria senza nessun coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali, ignorando completamente gli articoli 22 e 64 del CCNL.L’ordine del giorno della riunione di questa mattina ricomprende sei argomenti, tutti importati e corposi, che avrebbero meritato la giusta attenzione e lo spazio necessario per un confronto costruttivo.Già in altre occasioni abbiamo rappresentato il problema, ed oggi, quella che era una sensazione, sta diventando una certezza: all’amministrazione non interessa aver un confronto di merito sui problemi con i sindacati ma solo poter dire di averli ascoltati. Questa volontà di disintermediazione, si evince anche dall’Atto di indirizzo emanato nel quale è esplicitata la volontà di superare il Testo Unico sulla scuola (D.L.vo 297/94) con un esplicito riferimento a valorizzare gli ultimi 25 anni della scuola italiana che, anche a detta dello stesso ministro, sono stati contrassegnati da tagli e scelte che hanno penalizzato il sistema scolastico Italiano. Traspare una confusione che non possiamo pensare sia legata ad una nostalgia per i tagli della Gelmini, per la “Buona scuola” di Renzi caratterizzata da una gestione totalmente verticistica che abbiamo corretto con il CCNL, in particolare con l’art. 24 del Contratto che adotta come modello di gestione, la comunità educante.

 

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TERZA FASCIA ATA: in previsione dell’emanazione dell’ordinanza per la presentazione delle domande. Sotto i riflettori della Uil Scuola.

        

LE RICHIESTE DELLA UIL SCUOLA
Per le domande, che andranno presentate per i rinnovo delle graduatorie di TERZA FASCIA A.T.A., la Uil Scuola ha chiesto:
▪ Convalida del servizio già caricato a sistema nelle tornate precedenti, per alleggerire il lavoro delle scuole;
▪ Superamento della trasmissione obbligatoria della copia fotostatica del documento di identità;
▪ Univoca descrizione dei titoli riferiti alle qualifiche professionali regionali utili per l’accesso al profilo;
▪ Riconoscimento del periodo di lavoro durante la chiusura delle scuole. Tali servizi sono coperti da contributi versati sul conto previdenziale generale dell’INPS.

Bando terza fascia di istituto graduatorie ATA 2021_2024. In attesa dell’atto Ufficiale.

Rileviamo da anticipazioni che è stata redatta la bozza del bando in oggetto  inerente la costituzione delle nuove graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia del personale ATA che sostituiranno integralmente quelle vigenti nel triennio scolastico precedente e avranno validità per il triennio scolastico 2021/22, 2022/23, 2023/24.

Da indiscrezioni le domande di inserimento, di conferma, di aggiornamento, di depennamento potranno essere presentate dal 1° febbraio al 2 marzo 2021. (??)

Sempre col beneficio di inventario e salvo diversa determinazione da parte del M.I. , qui di seguito elenchiamo ed anticipiamo quelli che dovrebbero essere i titoli di studio per l’accesso ai vari profili e  i requisiti generali. (A breve pubblicheremo la tabella afferente l’attribuzione dei punteggi e tutte la casistiche.)

3. I titoli di studio per l’accesso ai profili professionali di cui all’art. 1, comma 1, fatto salvo quanto previsto dai successivi commi 6, 8, e 10 e tenuto conto del DPR 15 marzo 2010, n. 87 e del DPR 15 marzo 2010, n. 88 che hanno sostituito i diplomi di qualifica professionale con i relativi diplomi di maturità degli istituti tecnici e professionali, sono quelli ridefiniti dall’art. 4 della sequenza contrattuale per il personale ATA prevista dall’art. 62 del CCNL 29/11/2007 del 
 comparto scuola, sottoscritta in data 25.7.2008, e di seguito indicati per ciascun profilo professionale:
A) – Assistente Amministrativo: 1 Diploma di maturità.
B) – Assistente Tecnico:
1 – Diploma di maturità corrispondente alla specifica area professionale.
Le specificità di cui al punto 1 sono quelle definite, limitatamente ai diplomi di maturità, dalla tabella di corrispondenza titoli – laboratori vigente entro il termine di presentazione della domanda.
C) – Cuoco:
1 – Diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina.
D ) – Infermiere:
1 – Laurea in scienze infermieristiche o altro titolo ritenuto valido dalla vigente normativa per l’esercizio della professione di infermiere.
E ) – Guardarobiere:
1 – Diploma di qualifica professionale di Operatore della moda.
F ) – Addetto alle aziende agrarie:
- Diploma di qualifica professionale di: 1- operatore agrituristico;
2- operatore agro industriale;
3- operatore agro ambientale.
G ) – Collaboratore Scolastico:
1 – diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, diploma di maestro d’arte, diploma di scuola magistrale per l’infanzia, qualsiasi diploma di maturità, attestati e/ o diplomi di qualifica professionale, entrambi di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.
6. Per coloro che sono inseriti nelle graduatorie di circolo e di istituto di 3a fascia vigenti nel triennio scolastico precedente, restano validi, ai fini dell’ammissione per il medesimo profilo professionale, i titoli di studio in base ai quali avevano conseguito a pieno titolo l’inserimento in tali graduatorie.
7. Hanno titolo all’inclusione nella terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto gli aspiranti che, fatto salvo quanto previsto dal precedente comma 3, siano già inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti di cui all’art. 554 del D.Lvo 16 aprile 1994, n. 297 o negli elenchi provinciali ad esaurimento o nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico di cui al D.M. 19 aprile 2001, n. 75 e D.M. 24 marzo 2004, n. 35, corrispondenti al profilo richiesto. 
(Requisiti generali di ammissione)

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FIRMATO L’ATTO DI INDIRIZZO PER IL 2021.


Turi: il ministro ha improvvisa nostalgia della Legge 107?
Eppure il Movimento aveva ottenuto consensi per smontarla. Ora si torna a parlare di ‘domanda’ e di mercato.
La scuola deve essere libera e laica. Non ancillare al mercato o peggio ancora alla politica.
In piena autarchia regionale e con una possibile crisi di governo dietro l’angolo, il ministro Azzolina ha firmato oggi l’Atto di indirizzo per il 2021.
Atto programmatico che si presenta ogni anno per delineare le linee prioritarie del programma di governo per la scuola.
All’interno del documento, le linee di indirizzo per il reclutamento, l’innovazione, la formazione obbligatoria, anche una classe di concorso specifica per il sostegno e – osserva con preoccupazione il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi – ogni altro armamentario possibile per un attacco in piena regola alla comunità educante e alla scuola statale.
«Il corpus normativo che attualmente si caratterizza per complessità – si legge nell’Atto – (…) ha necessità di una revisione, rendendolo coerente con le caratteristiche e l’attuale forma dell’amministrazione scolastica, così come è venuta delineandosi e trasformandosi nel corso degli ultimi venticinque anni».
Traduciamo: la politica perseguita negli ultimi venticinque anni, quella dei tagli, dei dimensionamenti, delle classi numerose, della buona scuola, del neo liberismo, della scelta dell’ideologia del profitto, dell’esaltazione dell’imprenditoria come sale della terra, della progressiva scarsa considerazione per il lavoro intellettuale e degli insegnanti, tutti soggetti ad un’improbabile produttività – ecco ora anche ciò che non e misurabile, va misurato sulla base della domanda attuale.
La scuola si trasforma da funzione dello Stato, principalmente educativa, a servizio a domanda individualizzata.
Si trasformano gli studenti in clienti da soddisfare. E’ questa la storia degli ultimi venticinque anni che la pandemia ha dissotterrato da una spessa coltre di ambiguità politica. 

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Circolare su congedo straordinario sospensione didattica scolastica in presenza.


Rilanciamo in allegato la scheda sintetica redatta dalla Confederazione UIL, a firma della segretaria Ivana Veronese,  sulle novità previste per i genitori i cui figli non frequentano la scuola in presenza, a causa della sospensione delle attività didattiche, nelle c.d. “zone rosse”, e per i genitori che hanno figli disabili gravi, sempre con riferimento alla sospensione delle lezioni in presenza indipendentemente dalla  “zona” in cui rientra la propria regione.
Si tratta nello specifico del congedo di cui possono fruire solo i lavoratori dipendenti che si trovino in queste due casistiche:
1) genitori con figli frequentanti scuole secondarie di primo grado (scuole medie) ed iscritti al secondo e terzo anno, a cui sia stata sospesa l’attività didattica in presenza in quanto rientranti nelle c.d. zone “rosse”.
2) genitori con figli con disabilità di gravità accertata, nel caso di sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado o di chiusura di centri diurni a carattere assistenziale. In questo caso l’ambito di applicazione del congedo è l’intero territorio nazionale.
L’indennità di congedo straordinario è pari al 50% della retribuzione.
Il genitore può chiedere il congedo solo se la prestazione lavorativa non può essere svolta in smart working.
Nella scheda sono elencati destinatari, requisiti e tempistiche per la fruizione di questo congedo straordinario, confrontandoli, al contempo, con quelli del “congedo di sospensione delle attività didattiche in presenza di figli conviventi minori di 14 anni” di cui all’art. 21 del DL 104/2020.
Si ricorda che per il personale docente e ATA la domanda va presentata esclusivamente alla propria scuola di servizio.
 f.to Giuseppe D’Aprile
Segretario Organizzativo segreteria nazionale federazione Uil Scuola Rua Roma

Circolare Congedo Straordinario

Circolare inps 2 del 12 gen 2021

tabella INPS

La protesta gentile degli studenti dimostra che la scuola c’è ed è viva.


Turi: servono risposte e non opinioni.
C’è un raggio di sole nella monotona narrazione sulla scuola di questi mesi, di politici, scienziati e sindacalisti: la protesta gentile dei ragazzi e delle ragazze che vogliono studiare e lo vogliono fare a scuola. Ragazzi che nella scuola credono, e vivono la loro esperienza di cittadini di questo paese, finalmente entrano in campo per rivendicare il loro diritto al futuro – osserva il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi. Vuole dire che la scuola c’è, è ancora viva, e sulle ragioni della mobilitazione dei nostri ragazzi si può uscire dall’emergenza.
Gli studenti chiedono una scuola e non un suo surrogato di essa, chiedono diritti e vantano la legittima pretesa di entrare nel mondo degli adulti con una formazione che va oltre la conoscenza, va nel senso della cittadinanza responsabile.
Una nuova generazione che chiede – sottolinea Turi – deve avere risposte all’altezza della situazione.
Non possiamo cavarcela con il consunto gioco del cerino di chi ha responsabilità. Li vogliamo trasformare in tifosi o cittadini?
Servono risposte non opinioni di quanti vorrebbero a vario titolo rappresentarli.
Se ogni gruppo sociale – perché no, osserva Turi, ogni lobby – che  parla di scuola pensando ai propri modelli sociali ed economici, ascoltasse, almeno una volta  questi ragazzi che come tutti i giovani di ogni epoca parlano di solidarietà, di amicizia, valori ormai  dimenticati dalla politica, forse quel raggio di sole potrebbe illuminare questa nostra società che dovrebbe riflettere ed ascoltare.
In attesa delle decisioni di governo, godiamoci questa bella notizia, i ragazzi a cui va il nostro incoraggiamento ci sono.

comunicato stampa. Segreterie regionali:FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, FGU GILDA

SEGRETERIE REGIONALI SICILIA
Si è tenuta oggi la prevista riunione della task force regionale per la riapertura della scuola
alla presenza dell’On. Assessore all’Istruzione Roberto Lagalla e dell’On. Assessore alla Salute
Ruggero Razza per le determinazioni relative alla ripresa delle attività didattiche presso gli Istituti
secondari di secondo grado, e di tutte le istituzioni scolastiche in genere.
Premesso che la situazione all’interno delle scuole non desta preoccupazione, avendo
registrato ad oggi un indice di positività molto basso, quello che preoccupa invece è quanto avviene
al di fuori delle scuole e quanto avvenuto durante le recenti festività.
La proposta del governo di posticipare il rientro in aula per le secondarie di secondo grado al
1° febbraio per il segmento della scuola primaria e secondaria di primo grado al 18 gennaio, ci
sembra ragionevole e ispirata al buon senso. L’orientamento del provvedimento governativo di
cautela e di prudenza ci convince, l’unica perplessità rimane la volontà di lasciare in presenza la
scuola dell’infanzia che comporterebbe comunque lo spostamento giornaliero di famiglie e alunni
all’interno delle città.
La scuola non può essere isolata, non si può non tenere conto del contesto territoriale. Solo
un elevato rigore nei comportamenti civici e di misure sanitarie preserva anche le scuole dal
diventare moltiplicatori di contagio. CGIL CISL UIL della scuola SNALS E GILDA consapevoli
dell’importanza della funzione pedagogico educativo che svolge la scuola, sono convinti che sia la
giusta misura.
Chiediamo: che questo lasso di tempo, previsto per la riapertura delle scuole, sia utilizzato al
fine di poter effettuare screening di massa degli studenti e pianificare le vaccinazioni per tutti gli
operatori della scuola, con particolare attenzione agli insegnanti di scuola dell’infanzia, che non
interromperanno le lezioni in presenza, e agli insegnanti di sostegno.
Auspichiamo inoltre che relativamente al problema dei trasporti sia reso noto il piano integrativo e
che diventi immediatamente operativo.
FLC CGIL CISL Scuola UIL Scuola RUA SNALS Confsal FGU GILDA

il testo: Comunicato unitario riapertura scuole

SCUOLA: UIL, SIA AL CENTRO CAMPAGNA VACCINAZIONE.


TURI, TROPPE LE INADEMPIENZE SCARICATE SULLA SCUOLA
“E’ un errore scaricare sulla scuola le evidenti inadempienze diffuse che la scuola e il futuro del paese subisce e subirà nel tempo. Sarebbe ora di tornare all’unità e al consenso. Le forzature e lo scaricabarile sulle responsabilità non fa bene alla scuola e al futuro dell’Italia. Dall’emergenza si esce tutti insieme e se si torna al dialogo e al confronto. Per questo ci vuole cultura di governo e se ne vede veramente poca. Basta retorica e affrontare la realtà cominciare dai presidi sanitari e dalla campagna di vaccinazione che deve fare perno sulla scuola e non come sta accadendo per i trasporti e lo scaglionamento, su altre sia pure importanti attività che vorrebbero la scuola in posizione ancillare, di adattamento continuo alle esigenze altrui, non volendo capire l’importanza del settore per il futuro sociale ed economico che è evidenziato solo a parole”. Lo dice all’ANSA Pino Turi, segretario della Uil scuola.   “Si deve tornare all’accordo sulla sicurezza di agosto e ripartire da quel punto. Manca la politica e le decisioni strategiche che invece sono prevaricate da una visione miope e di parte. In questo modo la scuola sarà come è evidente il vaso di coccio tra quelli di ferro”.

Scuola: sindacati Sicilia, forti perplessità su riapertura Necessario attivare urgentemente una cabina di regia regionale e tavoli di coordinamento provinciali con la presenza delle parti sociali.

Palermo, 04 gennaio 2021 – “Esprimiamo forti perplessità sulle condizioni di sicurezza delle 831
istituzioni scolastiche siciliane in vista dell’imminente riapertura”. Lo scrivono in una nota
congiunta le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, tra l’altro escluse dalla
quasi totalità dei tavoli prefettizi che si sono riuniti per decidere e valutare la situazione in cui si
trovano le scuole in vista dell’imminente avvio delle lezioni previste per l’8 gennaio in Sicilia.
“Chiediamo un immediato confronto con le istituzioni – aggiungono – col presidente Musumeci,
con gli assessori all’istruzione, ai trasporti e alla sanità e con il direttore generale dell’Usr Sicilia,
per approfondire le reali condizioni delle scuole, alla luce di un’emergenza sanitaria che è ancora
altissima, considerato il numero elevato di decessi e di contagiati delle ultime giornate”.
“In Sicilia gli studenti sono più di 700.000, di cui più di 240.386 delle scuole secondarie di II
grado – continuano i sindacati – mentre 831 sono invece le istituzioni scolastiche articolate in
4.102 sedi.
A tal proposito tante sono le domande alle quali bisogna dare una risposta: le 4.102 sedi sono
tutte sicure?

in allegato il documento unitario a firma dei segretari generali di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola.

Comunicato stampa Unitario

Il documento operativo prefettizio per il rientro in presenza degli alunni delle scuole secondarie di secondo grado.

Da.Ambito territoriale di Catania.

attachments:

Documento-53

2020_0135695-3-12.

N.B. ai tavoli, agli incontri e quant’altro sono stati invitati, sentiti, ascoltati,  tutti,  tranne i sindacati scuola.!

Amara considerazione. registriamo ancora una volta la negazione da parte del Ministro della P.I. e del governo la non volontà di risolvere, almeno per la parte organizzativa e di competenza, il problema degli assembramenti inevitabili nelle scuole di ogni ordine e grado, demandando a terze parti di trovare soluzioni malgrado non dispongano dello strumento essenziale…il potere legislativo. Sforzi enormi ed impegno massimo per trovare soluzioni tampone.

Due semplici provvedimenti occorreva adottare sin da subito dallo scorso marzo, si era giusto in tempo: adottare parametri nuovi per la costruzione degli organici: sdoppiare le classi ed assegnazione dei docenti….utilizzando la forza lavoro già presente. Trasformazione della dotazione organica di fatto in organico di diritto. Il segretario generale della Federazione Uil Scuola, Pino Turi e con lui tutta la Uil Scuola lo hanno chiesto e ripetuto in tutti i modi ed in tutte le sedi. La Ministro persevera nel non volere assolvere ai Suoi doveri, continua a cercare colpevolezze altrove e non volere dialogare con i rappresentanti dei lavoratori del mondo della scuola e se ne sta arroccata ed attorniata dai consulenti che ha voluto scegliersi. Per fare cosa poi? Possibile che non si renda conto che è il momento di essere responsabili, illuminati, competenti, costruttivi  ed agire.? Basta cercare provvedimenti tampone. Basta sprechi di risorse per porre rimedio  nei tempi e nei modi giusti. A breve le scuole presenteranno numeri e  dati degli alunni per la costituzione delle classi e degli organici a valere a far tempo da settembre p.v…. speriamo che mediti la signora Ministro..errare humanum est….perseverare autem ….a tutta la nazione l’ardua sentenza.

salvo mavica, segretario organizzativo regionale, federazione Uil Scuola Sicilia.

 

 

 

 

Decreto “Milleproroghe”: le disposizioni di proroga per la Scuola.

Il 31/12/2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO-LEGGE, n.183 (c.d. “Decreto Milleproroghe”).
Di seguito, in breve, le disposizioni che riguardano la Scuola:
1. Concorso religione cattolica
Il Ministero è autorizzato a bandire entro il 31/12/2021 un concorso per la copertura dei posti per l’insegnamento della religione cattolica che si prevede siano vacanti e disponibili negli anni scolastici dal 2021/2022 al 2023/2024

2. Valutazione apprendimenti
Per l’a.s. 2020/21 anche l’attività svolta a distanza produce gli stessi effetti delle attività svolte in presenza ai fini della valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti (ai sensi del decreto legislativo 62/17; e DPR 122/09)

3. Ex LSU
– È prorogato al 1° marzo 2021 la data dalla quale prenderanno servizio i soggetti già dipendenti dalle imprese di pulizia che si troveranno in posizione utile, rispetto ai posti ATA accantonati, nelle graduatorie della procedura selettiva e impegnato per almeno cinque anni, anche non continuativi, presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia.
– Di conseguenza, i contratti già sottoscritti sino al 31 dicembre 2020 per la copertura dei predetti posti potranno essere prorogati sino al 28 febbraio 2021.

4. Riunioni organi collegiali in videoconferenza
Le riunioni degli organi collegiali, ivi incluse quelle del Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, possono svolgersi in modalità remoto fino al termine dello stato di emergenza (31 gennaio 2021) e comunque non oltre il 31 marzo 2021.

5. CSPI
Il termine secondo cui il Consiglio superiore della pubblica istruzione-CSPI rende il proprio parere entro sette giorni dalla richiesta da parte del Ministro dell’Istruzione e decorso tale termine, si può prescindere dal parere, è prorogato fino al termine dello stato di emergenza (31 gennaio 2021) e comunque non oltre il 31 marzo 2021.

6. Edilizia scolastica
È prorogato al 31/12/2021 il termine per i pagamenti da parte degli enti locali degli interventi di messa in sicurezza, manutenzione e ristrutturazione di edifici scolastici.