UIL CATANIA – COORDINAMENTO PARI OPPORTUNITA’:Concorso Fotografico dal titolo “CERCASI CLICK CHE BLOCCHI LE DISCRIMINAZIONI”

clicca  qui per visualizzare la locandina:   8 marzo 2017

UIL CATANIA – COORDINAMENTO PARI OPPORTUNITA’

2° Concorso Fotografico
Il Coordinamento Pari Opportunità della UIL di Catania e la Camera Sindacale Territoriale della UIL indicono un Concorso Fotografico dal titolo “CERCASI CLICK CHE BLOCCHI LE DISCRIMINAZIONI”

Discriminazioni

Le discriminazioni rappresentate possono essere le più varie, con ad esempio:

  • discriminazioni di genere
  • discriminazioni basate sull’età
  • discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale
  • discriminazioni sulla disabiltà
  • discriminazioni religiose
  • discriminazioni basate sull’origine etcnica;
  • discriminazioni in base alla razza;
  • discriminazioni politiche
  • discriminazioni sindacali;
  • discriminazioni basate sulle condizioni sociali
  • discriminazioni sulla lingua
  • discriminazioni basate sulle condizioni sociali
  • discriminazioni basate sulla lingua;
  • discriminazioni basate sulle caratteristiche fisiche;
  • discriminazioni basate sullo stato di salute;
  • discriminazioni basate sulle convinzioni personaliperpetrate in qualunque ambiente sociale, sia ristretto che ampio, quindi la famiglia, l’ambiente lavorativo, le scuole, i gruppi etc etc.

    Requisiti di partecipazione

    1. La partecipazione al concorso è gratuita e riservata agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Catania e provincia.

    Regole per la realizzazione del prodotto in concorso e responsabilità dell’autore

    2. Ogni Autore dovrà inviare un’opera inedita*. I file delle immagini possono essere nel formato JPEG, PNG e TIFF. Non sono ammessi altri formati. Non ci sono limiti di grandezza del file; si consiglia comunque di non inviare file eccessivamente grandi e comunque non superiori a 5 MB. Ogni partecipante è responsabile civilmente e penalmente delle proprie opere, sollevando la UIL da ogni responsabilità, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dallʼart.10 della legge 675/96 e successiva modifica con D.Lgs. 30 giugno 2003 n.196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi, pena lʼesclusione dal concorso. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili.

verifica password in scadenza…in preparazione dell’ondata degli adempimenti che sta per travolgerci

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avviso……

In Considerazione e previsione degli IMMINENTI adempimenti MOBILITÀ E ESAMI DI STATO  etc. etc. per la presentazione della CANDIDATURA A COMMISSARI E PRESIDENTI, CONSIGLIAMO DI VERIFICARE SE LE UTENZE personali di accesso al portale RECANO LA DICITURA “PASSWORD IN SCADENZA”.
Nello specifico, cliccando su accedi, si legge l’avviso di scadenza della password e l’invito a rinnovarla. Il rinnovo della password per accedere alla pagina personale è particolarmente importante per chi deve compilare la domanda di mobilità e quella per commissario o presidente all’esame di Stato del II grado.

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ESAMI DI STATO 2017: APERTE LE FUNZIONI PER PRESENTARE LA DOMANDA DI PRESIDENTE E COMMISSARIO ESTERNO

 

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ESAMI DI STATO 2017: APERTE LE FUNZIONI PER PRESENTARE LA DOMANDA DI PRESIDENTE E COMMISSARIO ESTERNO

ANCHE GLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO POTRANNO PRESENTARE IL MODELLO. LE FUNZIONI APERTE SU ISTANZE ON LINE FINO AL 27 MARZO
Sul portale di istanze on line sono aperte le funzioni per coloro che hanno titolo a presentare domanda in qualità di Presidente e commissario esterno. Anche gli insegnati di sostegno non saranno piu’ soggetti al vincolo di avere insegnato la materia di riferimento per almeno un anno nell’ultimo triennio. Il link con la circolare e gli allegati CM n. 2 del 9.3.2017

Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi: annuncia nuove risorse per le paritarie.

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Toccafondi annuncia nuove risorse per le paritarie, ma per fortuna sono sempre le stesse
Turi: indirizzare i fondi disponibili e dare stabilità alla scuola statale è la vera scommessa da vincere.

Che il Governo stia facendo molto per le scuole statali è cosa da verificare, ma che si faccia dando soldi alle private, è veramente singolare – è il commento di Pino Turi, segretario generale  della Uil Scuola dopo l’annuncio del riparto dei fondi per le scuole paritarie del Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi. Un modo di fare che ripropone, ogni volta, un nuovo annuncio, induce conflitti anche ideologici e disegna la scuola come terreno di scontro politico. E di questo, il nostro sistema scolastico non ha alcun bisogno.
Noi siamo convinti che con la propaganda si innestano scontri ideologici che non appartengono al nostro sistema di istruzione, né al metodo del nostro sindacato che è quello del negoziato e della verifica delle soluzioni praticabili.

L’insieme delle somme che il Governo sta progressivamente trasferendo dai bilancio dello stato, sottraendo risorse che dovrebbero essere destinate all’istruzione di tutti,  per indirizzarle, in ogni possibile occasione alle scuole private, è un fatto che non può essere passato in silenzio, che contraddice la bontà di ricucire un dialogo con i lavoratori della scuola statale, la scuola laica, di tutti.
Siamo fortemente contrari a questo modo di procedere, mette in chiaro Turi, ricordando che  la scuola statale è al terzo posto negli indici di fiducia che gli italiani ripongono nelle istituzioni. Un posto che riconosce il ruolo fondamentale del sistema di istruzione disegnato dalla Costituzione,  che merita rispetto e considerazione e che, invece,  con queste scelte viene messo in discussione.

s.mavica, segre.terr. UILSCUOLA città Metropolitana Catania

Docenti finalisti del Premio Nazionale Insegnanti (*), gemellato con Global Teacher Prize di Dubai

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Cinque donne e cinque uomini: i finalisti del Premio Nazionale Insegnanti Turi: il premio deve sottolineare il loro ruolo fondamentale E’ importante che si parli di una funzione come quella dei docenti che deve affrontare grandi sfide e molte volte anche in solitudine. E’ bene che se ne parli e si capisca che bisogna dare supporto e valorizzare i docenti che, con il loro esempio, danno le dovute motivazioni ai propri allievi e producono i veri cambiamenti delle rispettive comunità scolastiche. Ci battiamo e continueremo a farlo per ritornare alla ‘scuola comunità’ e non alla ‘scuola servizio’ da valutare con il metodo di mercato

Conoscere i nomi dei desta sensazione e conferma agli 11.000 partecipanti che non si trattava di uno concorso fasullo, visto che si erano perse le tracce della procedura enfaticamente annunciata.

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USR SICILIA – UFFICIO VII, AMBITO TERRITORIALE DI CATANIA: CONTROLLI BENEFICIARI LEGGE 104.

PUBBLICHIAMO IL PROSPETTO DIRAMATO DALL’USR. UFFICIO VII . CATANIA – Sorteggio controlli 10 marzo,
Si trasmette il prospetto dei dati definitivo relativo ai controlli dei beneficiari della legge 104/92 che quest’Ufficio sta effettuando per l’anno 2016.
In rosso è evidenziato il numero del personale beneficiario che sarà sottoposto a controllo.

Il dirigente Emilio Grasso
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ex art. 3, comma 2, del D.lgs. 39/93
PROSPETTO IN ALLEGATO

prospetto riassuntivo controlli 104 2017

Indizione Assemblea Sindacale Istituzioni scolastiche città di Catania, in orario di servizio.

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LA VOCE LIBERA DELLA SCUOLA
SEGRETERIA TERRITORIALE CATANIA.

Prot.119 del 2.3.2017
Ai Sigg.ri DIRIGENTI SCOLASTICI
Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado
di CATANIA

Oggetto: Indizione Assemblea Sindacale città di Catania, in orario di servizio.

Ai sensi e per gli effetti della normativa contrattuale vigente in materia di assemblee sindacali con la presente, questa Organizzazione Sindacale comunica alle SS. LL. di aver indetto l’assemblea sindacale territoriale per tutto il personale Docente ed ATA di tutte le scuole di Catania, ogni ordine e grado, (Dirigenti Scolastici, Docenti, Personale ATA, ed Educativo), RSU, RSA, Terminali Associativi, in orario di servizio: dalle ore 11,30 alle ore 13,30

MERCOLEDI’ 8 MARZO 2017
presso l’Auditorium dell’ ISTITUTO STATALE D’ ISTRUZIONE SUPERIORE
POLITECNICO DEL MARE “DUCA DEGLI ABRUZZI”
VIA ARTALE ALAGONA 99 CATANIA
Ordine del giorno:
Situazione politico-sindacale;
contratto mobilità a.s. 2017/2018. ll punto sulla trattativa in corso.
Presentazione concorso “” CERCASI CLICK CHE BLOCCHI LE DISCRIMINAZIONI ”””

Interverranno:

Il Segretario Generale della Camera Sindacale UIL, dott. Fortunato Parisi.
La dott.ssa Serena Vitale, Responsabile del Coordinamento Pari Opportunità della UIL di Catania.
La prof.ssa Angela Pistorio, componente del Coordinamento PO e Responsabile Pari Opportunità della UIL Scuola
La presente per gli opportuni adempimenti di competenza dei Sigg.ri Dirigenti Scolastici, in indirizzo, al fine di consentire la libera partecipazione. Con preghiera di pubblicazione in tutti gli albi sindacali (art.25 Legge 300/70.
Rif. Normativi: art. 3, comma 5 del C.C.N.I. 21/09/2004
art. 8 comma 7 del C.C.N.L. 2002/2005
Distinti saluti.

f.to Salvo Mavica, segretario generale territoriale Uil Scuola  città Metropolitana Catania

INCONTRI AL MIUR. AREA V – I DIRIGENTI SCOLASTICI

Valutazione, retribuzione, contratto: i temi affrontati nell’incontro
Uil: al più presto un atto di Indirizzo che possa dare avvio al nuovo contratto, che ridefinisca il profilo del dirigente, ne delinei ruolo e responsabilità, e risolva il tema della valutazione fornendo le giuste tutele.
Alla convocazione del Ministro della Pubblica Istruzione per discutere le problematiche dell’area V, per la Uil Scuola erano presenti Noemi Ranieri, Rosa Cirillo e Franco Febbraro.
Chiarito al Ministro che la Uil Scuola, per statuto, è organizzata con un Dipartimento dell’area V, autonomo rispetto al comparto scuola, abbiamo elencate quelle che sono le forti priorità della categoria: Liberare i dirigenti scolastici dai compiti e responsabilità che sono propri di altri Enti ed amministrazioni, che scaricano le responsabilità dei loro inadempimenti sui dirigenti scolastici, che ne rispondono impropriamente in via personale.

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NO ALLE SCORCIATOIE POLITICHE PER FINANZIARE LE SCUOLE PRIVATE

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NETTA CONTRARIETÀ DELLA UIL PER FAR ACCEDERE LE SCUOLE PRIVATE AI FONDI PON
Il segretario generale nazionale UIL SCUOLA, Pino Turi: “”””Continueremo questa battaglia anche in ambito europeo, con l’aiuto degli altri sindacati, perché si tratta di denaro pubblico derivante dalle tasse pagate dai cittadini e destinato alle scuole statali che sono le uniche a garantire la laicità dello Stato.
È singolare che il Miur intervenga per cambiare gli accordi con la Commissione europea solo per consentire, aggirando anche la costituzione, un flusso di risorse alle scuole non statali che sembra siano anche contingentate. Ancora una volta, dobbiamo segnalare le scorciatoie politiche – che a nostro parere non fanno bene a chi le organizza, mette in chiaro Pino Turi a margine dell’incontro a Sofia dei sindacati dell’istruzione europei – per favorire le scuole gestite dai privati, contro il parere degli  italiani (l’85% secondo una recente indagine Demos) che si sono espressi chiaramente sulla contrarietà al finanziamento delle scuole private. Continueremo questa battaglia anche in ambito europeo, con l’aiuto degli altri sindacati, perché si tratta di denaro pubblico derivante dalle tasse pagate dai cittadini e destinato alle scuole statali che sono le uniche a garantire la laicità dello Stato. È quanto ha dichiarato Pino Turi al ritorno da un summit che ha visto, in una conferenza sui problemi degli immigrati, la partecipazione di altri sindacati.  In tale conferenza,  in cui si sono affrontati i problemi drammatici dell’immigrazione, ha  trovato eco nelle valutazioni dei sindacati europei rappresentati nel CSEE, anche il pericolo di una costante privatizzazione dell’ istruzione.A quanto pare questo pericolo è più che presente nel nostro Paese.”””””

GRADUATORIE D’ISTITUTO PERSONALE DOCENTE. A che punto siamo?

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UIL SCUOLA: ancora troppe incertezze
Disallineamento nelle fasce delle graduatorie di istituto e per le classi di concorso non ancora definite. Sul rinnovo delle graduatorie di circolo e d’istituto di II e III fascia del personale docente si è svolto, il 16 febbraio, il primo incontro tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali.
Un confronto che è avvenuto in assenza di una bozza di decreto. Per questo non si è potuto procedere ad un esame puntuale delle questioni aperte, limitando la riunione ad una definizione generica dei temi.
La UIL Scuola ha evidenziato le problematicità che deriveranno dalla proroga dell’aggiornamento della prima fascia di istituto prevista per il 2018 dal decreto “Milleproroghe”.
E’ evidente la discrasia che si creerà dal disallineamento dell’aggiornamento delle graduatorie di istituto.

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RASSEGNA STAMPA DA REPUBBLICA.IT. Scuola, i sindacati:””Nella riforma Madia, i precari sono di serie B””

SCUOLA, i SINDACATI: “” Nella riforma Madia, i precari sono di serie B””

La denuncia: i supplenti saranno licenziati se entro il 2019 non avranno l’immissione in ruolo. “”Una disparità che va corretta, intervenga il GOVERNO”” di SALVO INTRAVAIA

Due pesi e due misure o, se preferite, precari di serie A e precari di serie B. Secondo il piano Madia, per eliminare in tempi ristretti il precariato della Pubblica amministrazione basteranno tre anni di lavoro a tempo determinato anche non continuativo (e avere superato un pubblico concorso) per accedere ad una procedura che riserverà la metà dei posti disponibili al personale interno con contratti di lavoro flessibile: i precari, appunto. Gli stessi anni, tre, che basteranno ad un supplente della scuola per essere licenziato, anziché essere assunto, se entro il 2018/2019 non arriverà l’immissione in ruolo. I sindacati della scuola sono critici e sottolineano senza mezzi termini la disparità che si andrebbe a determinare se la riforma del reclutamento negli uffici statali, disegnata da Madia, andasse in porto.36 mesi” previsti dalla Buona scuola.       “Occorre disinnescare la bomba ad orologeria dei 36 mesi prima che sia troppo tardi”, insiste Pino Turi della Uil scuola che propone anche una via d’uscita: “È possibile – spiega – correggere questo errore nella delega in discussione in Parlamento sulla formazione iniziale. Ma lo faranno?”, si domanda. Perché la riforma del governo Renzi, la Buona scuola, al comma 131 prevede che “a decorrere dal primo settembre 2016 i contratti a tempo determinato” del personale scolastico non potranno superare “la durata complessiva di trentasei mesi”. Una norma che fa a pugni con l’intenzione della ministra Madia di aprire una via riservata ai precari degli uffici pubblici. Per Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil si tratta di “una disparità oggettiva che va corretta”. Anche Lena Gissi, a capo della Cisl scuola, vede all’orizzonte un intervento riparatore dell’esecutivo. Un ripensamento della ministra Valeria Fedeli. E spiega: “Il piano Madia vale anche per la scuola ad esclusione del reclutamento. Sarà quindi necessario armonizzare tutto il pubblico impiego – continua – con una norma salva-scuola altrimenti la Corte di giustizia europea ci penalizzerebbe. La disparità è collegata a due forme diverse di precariato. La nostra idea è che si debba mettere a sistema la scuola”. Nel 2015/2016 un piano straordinario di assunzioni c’è già stato e sono stati assunti 87mila docenti, con l’obiettivo di eliminare il precariato. Ma senza riuscirvi. L’anno scorso furono oltre 100mila i docenti a tempo determinato, alcuni senza abilitazione, nominati per mandare avanti la scuola pubblica. E quest’anno non dovrebbero essere meno di 70mila. Ma Marco Paolo Nigi, dello Snals, è piuttosto scettico. “Non mi convince molto il piano Madia. Perché – argomenta – prima di avviare un piano di assunzioni occorre togliere il blocco del turn over. I posti liberi si creano con i pensionamenti, ma se resta il blocco del turn-over dove troverà i posti Madia?”. C’è poi il nodo delle migliaia di supplenti non abilitati che continuano a lavorare per carenza di colleghi nelle liste provinciali I quali tra poco più di due anni verranno licenziati se non si riuscirà a trovare una soluzione. Una la suggerisce Turi. “Per i tanti supplenti di lungo corso senza abilitazione è possibile prevedere una procedura riservata per metterli nelle stesse condizioni di tutti gli altri”.

INCONTRI AL MIUR | MOBILITÀ 

PROSEGUE IL CONFRONTO

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Passaggio del personale docente da ambito a scuola
INCONTRI AL MIUR | MOBILITÀ 

PROSEGUE IL CONFRONTO
In data odierna è proseguito il confronto tra il MIUR e le organizzazioni sindacali per discutere la proposta di accordo che disciplinerà le procedure di individuazione dei docenti ai fini del passaggio da ambito a scuola.
Le organizzazioni sindacali, in apertura incontro e sulla base di quanto discusso nella riunione precedente, hanno illustrato all’Amministrazione alcune proposte unitarie di modifica da apportare alla bozza di accordo precedentemente predisposta dal MIUR.
Resta da definire il ruolo del collegio dei docenti che per la UIL scuola, è un requisito imprescindibile per definire i criteri utili e coerenti con il PTOF, necessari per le procedure di  passaggio da ambito a scuola. E’ un punto fondamentale per la firma dell’accordo.
Il prossimo incontro è previsto per giovedì 23 febbraio, in cui  l’amministrazione dovrà sciogliere i nodi ancora aperti per la sottoscrizione dell’accordo.


Per la Uil scuola hanno partecipato D’Aprile e Panzieri.

INFORMATICONUIL. AI NS TESSERATI. ASSISTENZA, CONSULENZA. UIL SCUOLA: SINDACATO UTILE, SEMPRE DALLA TUA PARTE.

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Vi informiamo che è stato pubblicato il bando di concorso INPSieme 2017 per  i soggiorni studio all’estero per i ragazzi delle scuole superiori, figli di dipendenti e di pensionati della pubblica amministrazione.
Vi ricordiamo che la domanda dovrà essere trasmessa a decorrere dalle ore 12.00 del giorno 16 febbraio 2017 e non oltre le ore 12.00 del giorno 16 marzo 2017.
Riteniamo che  ampliare la quantità e qualità di servizi per i nostri iscritti coincida con il concetto di  sindacato moderno  che intende mobilizzarsi a tutto tondo  verso le persone e le famiglie.
Una convenzione con l’agenzia ED E’ SUBITO VIAGGI ci consente di offrire alle famiglie degli iscritti una scelta  di qualità tra le  destinazioni  dei migliori  college, selezionati dall’agenzia  situati in Inghilterra, Scozia, Irlanda e Spagna sono visibili sul sito  subitoviaggiinps.it

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MEMORIA UIL SCUOLA SUI DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE N. 107/2015

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CAMERA DEI DEPUTAT  I
7ª COMMISSIONE
Cultura, Scienza e Istruzione
MEMORIA UIL SCUOLA  SUI DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE N. 107/2015 
(DELEGHE “BUONA SCUOLA”) 
AA.G. NN. 377, 378, 379, 380, 381, 382, 383 E 384

AL PRESIDENTE, On. Flavia Piccoli Nardelli

Gentile Presidente,
le otto deleghe al Governo prevedono la riforma ordinamentale dell’intero sistema scolastico.
La legge 107, nella sua filosofia di fondo, si è orientata inizialmente sulla governance del sistema, spostando sulle prerogative dirigenziali competenze proprie degli organi collegiali della scuola, operando in questo modo una mutazione genetica nella scuola definita dalla costituzione italiana.
Gli organi collegiali, invece, sono il presidio della tutela della libertà di insegnamento e di apprendimento degli alunni, garanzia di autonomia delle scuole. 
In questi principi risiede la laicità e l’indipendenza della scuola statale.
La Uil Scuola, per questi motivi, contrasta la visione e la filosofia di fondo della Legge 107.
Intende modificarla con due strumenti: 
 – la contrattazione;  
 – il confronto, la partecipazione al dibattito, con l’intento di incidere sulla stesura 
 dei testi delle deleghe.
La contrattazione, nell’accordo del 30 novembre con il Governo, si riappropria dello spazio suo proprio, sottratto in questi anni, prima dalla riforma Brunetta, poi dalla stessa legge 107.
Con questa stessa impostazione affrontiamo il dibattito sulle deleghe.
Un dibattito che non c’è stato e che invece, va attivato, e subito, e non solo nel chiuso delle stanze ministeriali, ma direttamente nelle scuole e tra la gente.
Due i capisaldi che seguiremo:
- sottrarre dall’impianto delle deleghe tutti gli aspetti che riguardano la contrattazione 
- fare proposte di merito sui singoli temi (il dettaglio nelle schede).
Le deleghe appena approvate seguono la filosofia della 107, sia pure con qualche attenuazione, dovuta ad un ripensamento ministeriale. Propongono un’operazione dirigista e lesiva dell’autonomia che si dice di voler esaltare: non si garantisce la libertà di insegnamento e di apprendimento, che è basato su un modello di partecipazione che si fonda sull’autogoverno delle scuola dell’autonomia.

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PUBBLICO IMPIEGO – DECALOGO UIL

PUBBLICO IMPIEGO – DECALOGO UIL
Il Governo, nato in continuità con il precedente, deve dare attuazione all’accordo del 30.11 per concretizzare:

a) la revisione del rapporto tra legge e contratto a favore di quest’ultimo; b) la definizione di nuove relazioni sindacali; c) il rinnovo dei contratti di lavoro; d) la semplificazione del sistema dei fondi di contrattazione di secondo livello; e) la previsione di nuovi e differenti sistemi di valutazione della produttività; f) la riduzione delle forme di precariato.
Assistiamo, invece, ad un incessante attacco nei confronti dei dipendenti pubblici, che si manifesta ora anche con un decalogo da inserire nel Testo Unico per punirli e licenziarli.
Ancora una volta ribadiamo che le regole esistono già e che vanno solo attuate, mentre sempre di più mancano controlli e assunzioni di responsabilità da parte di chi, invece, dovrebbe prendere provvedimenti necessari.
Ormai la misura è colma: si continua con i soliti luoghi comuni per delegittimare il personale e – diciamo noi – anche le istituzioni di questo Paese, in cui lavorano tanti dipendenti pubblici per offrire servizi essenziali alla nostra comunità, pagando, in alcuni casi, finanche di persona, addirittura con la vita come nel caso degli ultimi avvenimenti legati alle vicende emergenziali di questi giorni.
Ora basta! Si rispettino la professionalità e la dignità di questi lavoratori! E lo diciamo anche facendo appello ai massimi rappresentanti delle Istituzioni, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio, responsabili dell’unità dello Stato.
 Non si può più assistere alla demolizione di un Paese che, per superare la crisi, avrebbe bisogno di ben altre azioni politiche positive e di rilancio facendo leva, per l’appunto, su tante energie inespresse, a partire proprio dal personale della P.A.
A questo continuo e ripetuto attacco rispondiamo, dunque, proponendo un altro decalogo, basato sulla volontà di costruire e su un progetto politico di autentico riformismo; un decalogo da rispettare nella definizione del Testo Unico e nella direttiva da inviare all’Aran, per un vero rilancio della P.A:

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Finanziamenti alle scuole private: i regali nascosti nella Legge di Stabilità

Finanziamenti alle scuole private: i regali nascosti nella Legge di Stabilità Turi: serve trasparenza, togliere ogni velo di ipocrisia UIL: c’è poco di ideologico, si trasferiscono risorse verso la scuola non statale e si indebolisce quella statale che con la buona scuola subisce una mutazione genetica sul modello delle private.

Subito e (anche) interamente: è in questo modo che le scuole paritarie, grazie ad una deroga nascosta tra i commi della legge di Stabilità, potranno avere finanziamenti dai privati, in tempi certi e per il 90% dell’importo.

La modifica apportata dalla legge di Stabilità (comma 148-bis) fa sostanzialmente due regali alle paritarie: – rende immediato e diretto il godimento delle elargizioni, saltando tutta la trafila burocratica, che invece rimane per le scuole statali passando prima dal Mef, poi dal Miur e infine con l’assegnazione alle scuole. – Rende di fatto inesistenti i controlli. perché non è prevista alcuna sanzione per il mancato rispetto delle regole della trasparenza dei bilanci e per il mancato versamento della quota del 10% al fondo. ( lettere a e b  dello stesso comma).

Delle scuole statali il Governo non si fida, delle paritarie sì. Più che alzare muri ideologici – mette in chiaro Pino Turi , segretario generale della Uil Scuola – vogliamo togliere veli di ipocrisia.

Che in legge finanziaria siano cambiate le procedure lo conferma la nostra denuncia e preoccupazione. Si sta scardinando il sistema della scuola statale per aprire alle private e finanziarle contro i principi costituzionali che lo impediscono.

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Decreti attuativi della Legge 107/15. Audizione VII Commissione cultura del Senato

Decreti attuativi della Legge 107/15.  Audizione VII Commissione cultura del Senato

Il giorno 2 febbraio 2017, alle ore 15,30, la delegazione della Uil scuola, composta da Pasquale Proietti e Giuseppe D’Aprile, ha partecipato, insieme alle altre organizzazioni sindacali, all’Audizione parlamentare in VII Commissione Istruzione al Senato presieduta dal Sen. Andrea Marcucci, sul tema delle deleghe della “buona scuola”.

La Uil Scuola ha rappresentato la volontà di voler contrastare la visione e la filosofia di fondo della Legge 107, ricordando che sono gli organi collegiali il presidio della tutela della libertà d’insegnamento e la garanzia di autonomia delle scuole.

Gli strumenti con i quali la Uil intende contrastare questa visione della 107 sono: prima di tutto la contrattazione, poi il confronto, attraverso la partecipazione al dibattito, con l’obiettivo di incidere sulla stesura definitiva dei decreti.

La Uil ha illustrato ai senatori della Commissione Istruzione le proposte di modifica delle deleghe, con particolare riferimento a quella sull’inclusione e a quella sulla formazione iniziale e reclutamento.

Alla fine dell’incontro i rappresentanti Uil hanno lasciato al Presidente e ai Senatori presenti una memoria scritta.

Tutti la documentazione sulla materia è rinvenibile sul nostro sito www.uilscuola.it Link diretto: http://www.uil.it/uilscuola/node/4829

 

l’agenzia ANSA e il comunicato diffuso dalla Uil Scuola a proposito del questionario redatto dai “”partigiani della scuola Pubblica”” anche questa dovevamo vedere.!!!

Qui di seguito l’agenzia ANSA e il comunicato diffuso dalla Uil Scuola
Scuola: Psp; nuovo questionario sul web, ‘valuta la tua Rsu’
(ANSA) – BOLOGNA, 26 GEN – ‘Valuta la tua Rsu!’. E’ il titolo del nuovo questionario redatto dai Partigiani della Scuola Pubblica, in prima linea contro la ‘buona scuola’ anche con iniziative clamorose, per comprendere quale sia lo stato di salute della rappresentanza sindacale nelle scuole.

Leggi tutto “l’agenzia ANSA e il comunicato diffuso dalla Uil Scuola a proposito del questionario redatto dai “”partigiani della scuola Pubblica”” anche questa dovevamo vedere.!!!”