5 GIUGNO 2015
SCUOLA SINDACALE PIERO MARTINETTI | il report delle due giornate di maggio 2015
“Il sindacato nel mondo della vita”
A FONDI, IL 25 E 26 MAGGIO, IL PRIMO APPUNTAMENTO DI STUDIO

Nella società moderna c’è spazio per una scuola sindacale? Come si conciliano partecipazione e decisione? Il sindacato è chiamato a garantire valori o trovare soluzioni? Il faccia a faccia ha lasciato il posto alla rete? La parola impegna colui che la pronuncia?
Sono alcuni dei temi affrontati nei due giorni di scuola sindacale organizzata dalla Uil scuola a Fondi il 25 e 26 maggio. Un appuntamento che non ha precedenti in Italia e che ha visto, a confronto e a lezione, i quadri del sindacato provenienti da tutta Italia.
Il perché della scelta di una scuola sindacale è bene sintetizzato nel video di presentazione
[ https://www.youtube.com/watch?v=OVZy0W9nNWk], le modalità della sua realizzazione sono quelle seguite da sempre dalla Uil Scuola: un approccio ampio, la volontà di declinare l’azione sindacale in modo moderno, la filosofia come chiave di lettura di una società in profondo cambiamento, il sindacato nel “mondo della vita”.
La scuola sindacale è intitolata a Piero Martinetti,l’unico professore universitario di filosofia, che non accettò di giurare fedeltà al fascismo. Qui di seguita la lettera che il professore scrisse nel novembre del 1931 al ministro della Educazione nazionale, Balbino Giuliano.
“Io sono stato chiamato dal Rettore di questa università che mi ha comunicato le sue cortesi parole, e vi ha aggiunto, con squisita gentilezza le considerazioni più persuasive.
Sono addolorato di non poter rispondere con un atto di obbedienza.Per prestare il giuramento richiesto dovrei tener in nessun conto o la lealtà del giuramento o le mie convinzioni morali più profonde: due cose per me ugualmente sacre.
Ho sempre diretta la mia attività secondo la mia coscienza. Ho sempre insegnato che la sola luce che l’uomo può avere è la propria coscienza altra considerazione per quanto elevata sia, è un sacrilegio. Ora col giuramento che mi è richiesto, io verrei a smentire queste mie convinzioni ed a smentire con esse tutta la mia vita. L’eccellenza vostra riconoscerà che questo non è possibile”
Ovviamente il regime gli fece perdere l’insegnamento e passare altri guai. Il punto è la libertà contro il potere. Sul concetto di laicità si determina il maggiore o minore tasso di libertà delle persone nello scegliere. La Uil Scuola intende essere un sindacato laico di persone libere. Per questo la scuola sindacale è intitolata proprio a Martinetti.
Due le sessioni, per il primo incontro nazionale – il prossimo è già programmato per settembre – aperto – in seduta plenaria dei partecipanti – dalla relazione del professor Giuseppe Limone, ordinario di filosofia della politica e del diritto alla Seconda Università degli Studi di Napoli e, in forma di dialogo, dagli interventi di Massimo Di Menna mirati a sollecitare domande e a tessere la trama del percorso di formazione.
Recuperare l’onore e il significato delle parole: da questo punto è partita l’analisi del professor Limone. Uscire dalla seduzione di alcune parole per coglierne il significato autentico.
Il sindacato è dalla parte delle persone, che non possono essere classificate, non sono mai la sola somma delle loro attività, delle loro ore di lavoro. Il sindacato, che guarda alla persona, è nel “mondo della vita”.
Le riflessioni e le asserzioni del prof. Limone unite alle sollecitazioni di Di Menna – sul sindacato nella società della conoscenza, sulla centralità della persona, tra soluzione dei problemi dei singoli e rappresentanza collettiva, sul percorso che va dall’annunciare al fare – hanno aperto un dibattito vivo e animato allo scopo di riportare questo patrimonio di conoscenze nell’attività quotidiana.
La seconda sessione è stata strutturata in tre gruppi di lavoro.
Veri e propri laboratori nei quali sono state messe a confronto esperienze concrete, sono stati approfonditi questi temi:
- La comunicazione. Il ‘faccia a faccia’ e la rete
Esperienze a confronto coordinate da Francesca Ricci - Partecipazione, democrazia, decisione
I meccanismi della democrazia sindacale, curato da Pino Turi - Il merito: il valore delle parole
Dare qualità all’azione sindacale, coordinato da Noemi Ranieri