COMITATO SINDACALE EUROPEO PER L’ISTRUZIONE (CSEE) Il report dell’education advisory committee

COMITATO SINDACALE EUROPEO PER L’ISTRUZIONE (CSEE) Il report dell’education advisory committee

Si è svolta martedì 19 gennaio a Bruxelles la riunione periodica del comitato consultivo ristretto del CSEE, di cui la UIL Scuola è componente designato ed è rappresenta da Rossella Benedetti. Oggetto dell’incontro è stata l’analisi e la definizione di alcune posizioni politiche che il CSEE assumerà nei prossimi mesi nel confronto con la Commissione e nelle attività di coordinamento sulle politiche educative della Confederazione Europea dei Sindacati. Si è discusso, inoltre, dell’organizzazione della prossima conferenza del CSEE e dei rappresentanti del CSEE nei nuovi gruppi di lavoro costituiti dalla Commissione Europea nel quadro del Metodo di Coordinamento Aperto. Per quanto riguarda i rapporti con la CES, il Direttore generale del CSEE, Martin Rømer, ha riferito delle risoluzioni adottate all’ultimo congresso della CES in materia di Istruzione e Formazione professionale e degli accordi di collaborazione con la federazione europea di categoria, cioè il CSEE. Come previsto dallo statuto della confederazione, un rappresentante della categoria europea parteciperà alle riunioni del comitato permanente specifico: si è deciso che tale incarico verrà assunto, per la prima volta, fino al prossimo congresso dalla rappresentante UIL Scuola. A proposito, invece, delle posizioni politiche da assumere nei confronti della Commissione, c’è stata una lunga e dettagliata riflessione sulla nuova Skills Agenda e sulle osservazioni da fornire in vista della Consultazione delle parti sociali. La UIL Scuola ha sottolineato alcune lacune nel testo e l’insostenibilità di certe affermazioni. In particolare, si chiede una modernizzazione di contenuti e metodi, ma non si ravvisa l’opportunità di chiamare in causa i Paesi Membri e i datori di lavoro delle scuole private per la carenza di aggiornamento del personale. Si invoca il coinvolgimento degli imprenditori nella definizione del curricolo generale, ma l’istruzione pubblica non può essere condizionata solo dai bisogni particolari e contingenti dei vari settori economici. La scuola forma cittadini, non solo manodopera. Il documento della Commissione, a questo riguardo, non è coerente perché riconosce l’importanza di fornire ai cittadini europei competenze per la partecipazione attiva alla propria società; tuttavia, cerca di orientare la riflessione sempre e solo sulle necessità dei datori di lavoro e non su quelle del potenziale discente. Così, si evidenziano le limitazioni degli attuali sistemi educativi, ma si passa sotto silenzio la rigidità nel concedere agevolazioni per la formazione in servizio sia dei docenti che dei lavoratori che si vogliano riqualificare. Oltre alla Skills Agenda, si è parlato dell’aggiornamento proposto dalla Commissione delle priorità della strategia ET2020, dei risultati del lavoro dei Gruppi tematici istituiti nel quadro della predetta strategia, il cui mandato è scaduto a dicembre 2015, e dell’istituzione dei nuovi gruppi, il cui mandato sarà espletato tra gennaio 2016 e dicembre 2018. La UIL Scuola, che già rappresentava il CSEE nel gruppo sull’ Istruzione degli Adulti, oltre ad essere confermata dalla Segreteria in tale incarico, si è vista assegnare la rappresentanza anche per il gruppo sulle politiche di Promozione della cittadinanza e dei valori comuni di libertà, tolleranza e non-discriminazione attraverso l’istruzione (a seguito della dichiarazione di Parigi – marzo 2015).

martedì, 26 gennaio

 

LO HA DETTO IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL CARMELO BARBAGALLO A CATANIA

Sicilia: Barbagallo, da governatore ‘crocetta’ su autonomia

22 Gennaio , 18 : 18 (ANSA) – CATANIA, 22 GEN – “Ho l’impressione che oggi vi sia un grande dibattito sull’autonomia regionale e forse Crocetta vi ha messo una ‘crocetta’ sopra”. Lo ha detto il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo a Catania rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un incontro organizzato dalla Uil Pensionati. (ANSA). DA/GIU

22 Gennaio , 18 : 17 (ANSA) – CATANIA, 22 GEN – “Sulle banche purtroppo il Governo e’ andato per ‘boschi’ e rischia di raccogliere funghi velenosi”. Lo ha detto il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo a Catania rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un incontro organizzato dalla Uil Pensionati. (ANSA). DA/GIU

22 Gennaio , 18 : 18 (ANSA) – CATANIA, 22 GEN – “I veri ammortizzatori sociali del Paese sono i pensionati perché all’interno delle famiglie dove c’e’ un disoccupato, un cassaintegrato, un esodato, un giovane in cerca di lavoro, suppliscono i pensionati”. “Ma se ai pensionati non si restituisce il maltolto, diventa più complicato avere questa funzione”. Lo ha detto il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo a Catania rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un incontro organizzato dalla Uil Pensionati. (ANSA). DA/GIU

22 Gennaio , 18 : 22 (ANSA) – CATANIA, 22 GEN – “Da capitale dell’imprenditoria Catania é diventata capitale della disoccupazione. Si vede che qualcosa non ha funzionato. Il governo nazionale e quello regionale devono darsi da fare”. Lo ha detto il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo a Catania commentando con i giornalisti, a margine di un incontro organizzato dalla Uil Pensionati, il rapporto nazionale Uil sulla cassa integrazione diffuso ieri dal sindacato. “Noi chiediamo che ci siano investimenti pubblici e privati, sennò l’economia non si riprende, ma chiediamo di ridare potere d’acquisto ai lavoratori e ai pensionati, altrimenti tutte le imprese che lavorano per il mercato interno continueranno a stare in crisi”. (ANSA). DA/GIU

22 Gennaio , 18 : 16 (ANSA) – CATANIA, 22 GEN – “Noi abbiamo fatto il contratto del commercio. Ancora aspettiamo di fare quello della Grande Distribuzione. Bisogna che si rendano conto anche loro che bisogna ridistribuire oggi quello che c’è”. Lo ha detto il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo a Catania rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un incontro organizzato dalla Uil Pensionati. “Abbiamo fatto un nuovo modello contrattuale. Siamo pronti a sederci al tavolo – ha aggiunto Barbagallo – ma i contratti che sono in itinere devono essere fatti subito, non solo quello della Grande Distribuzione e del Turismo, ma anche quello del commercio, che ancora rimane, e quello che riguarda, invece, il pubblico impiego. Ci sono tre milioni e passa di dipendenti pubblici che aspettano un contratto da sei anni e mezzo”. (ANSA). DA/GIU

bY SEGRETERIA TERRITORIALE UIL SCUOLA CATANIA. salvo mavica, segretario generale.

MOBILITÀ 2016/17: Trattativa appesa a un filo

21 GENNAIO 2016

Trattativa appesa a un filo

MOBILITÀ 2016 | 17

Dopo l’incontro svoltosi in mattinata al MIUR i sindacati, con una lettera firmata dai cinque segretari generali, hanno chiesto al Capo di Gabinetto Alessando Fusacchia che la proposta dell’Amministrazione sia formalizzata in un testo scritto, valutato il quale possa riprendere il confronto al tavolo negoziale sul contratto per la mobilità del personale docente, educativo e ATA per il 2016/17.

Turi: ma il ministro vuole rifare le Gae regionali? Bene ma servono certezze per le persone – ASSUNZIONI | GIANNINI ANNUNCIA UNA SOLUZIONE ‘DOPPIA’ PER GLI INSEGNANTI DELL’INFANZIA

21 GENNAIO 2016

Turi: ma il ministro vuole rifare le Gae regionali? Bene ma servono certezze per le persone

ASSUNZIONI | GIANNINI ANNUNCIA UNA SOLUZIONE ‘DOPPIA’ PER GLI INSEGNANTI DELL’INFANZIA

IL SISTEMA DELL’ALEA E NON DEL DIRITTO NON PUÒ CONTINUARE

La proposta del ministro significa rifare le GAE per infanzia e si pensa di farlo lasciando le persone nella  continua incertezza.
Si affida  – spiega Pino Turi in risposta alle affermazioni di oggi pomeriggio del ministro Giannini al question time alla Camera –  ad una  situazione futura ed incerta, quella dei  tempi di espletamento del  concorso,  la possibilità di un sistema di reclutamento che, invece,  andrebbe regolata per legge.
Non servono previsioni incerte e alternative, serve  una specifica  previsione normativa.
Ancora una volta, invece – puntualizza Turi –  si utilizza il sistema dell’alea e non del diritto e delle certezza delle persone.
La solita logica presente nella legge 107 che si trasforma in un terno al lotto per i lavoratori. La scuola come il Paese ha bisogno di certezze per  funzionare e dare risultati positivi.
E’ arrivato il momento di uscire dalla propaganda ed affrontare i veri problemi della scuola  – continua Turi -come la continuità didattica che è invocata da tutti come l’elemento mancante della scuola che la legge doveva dare e non ha dato.
Si  continua a voler gestire la scuola sul piano dello scontro politico, quando sarebbe facile tornare ad una fase di “pacificazione” e valutazione  degli effetti negativi che la legge 107 sta facendo registrare e che con il passare del tempo saranno ancora più evidenti.
In questi giorni valuteremo i comportamenti dell’amministrazione in funzione del negoziato sulla mobilità che dopo una prima fase positiva è tornata nei meandri di uno scontro ideologico e pregiudiziale.

Scuola: Giannini, per idonei graduatorie infanzia soluzione
Se concorso andra’ oltre settembre opzione interregionale

ANSA – ROMA, 20 GEN – Il prossimo concorso a cattedra sara’ bandito “i primi giorni di Febbraio e riguardera’ anche la scuola dell’infanzia”. “Laddove
non dovesse completarsi entro il primo settembre 2016, il Governo e’ favorevole e consentire a questi docenti ancora inseriti in graduatoria (circa 2.000 persone) di poter esercitare un’opzione interregionale, per il 50% dei posti disponibili”.
Lo ha assicurato il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, rispondendo durante il question time a una interrogazione (Centemero – FI-PdL) sulle iniziative a favore degli idonei iscritti nelle graduatorie di merito del concorso 2012 per la scuola dell’infanzia, ai fini dell’esaurimento delle graduatorie concorsuali e dell’assunzione a tempo indeterminato. Il ministro ha anche aggiunto che il percorso delineato prevede un passaggio tecnico che il Governo valutera’. (ANSA).

Dal glorioso Cnpi al modesto Cspi attuale

20 GENNAIO 2016

Dal glorioso Cnpi al modesto Cspi attuale

NON C’È SOLO UNA ‘S’ A FARE LA DIFFERENZA, CAMBIA LA FUNZIONE: DA ORGANO DI GARANZIA A ORGANO DI SUPPORTO 

Strumentali le polemiche sollevate dalla Anp: l’attuale consiglio non svolge azione di rappresentanza del personale che resta legittimata dalla legge sulla rappresentanza sindacale e dal contratto

E’ notizia di questi giorni l’insediamento del CSPI, il Consiglio Scolastico della Pubblica Istruzione, che taluni hanno definito il “Parlamentino dell’istruzione”, pronto a dare i propri pareri, a partire dal prossimo bando di concorso per l’assunzione dei docenti che, oltre ad essere annunciato come imminente, è atteso da diverse migliaia di docenti rimasti fuori dal piano straordinario di assunzioni della legge 107/2015.

L’insediamento del Consiglio rappresenta un elemento di per sé positivo, in quanto introduce nel sistema un organismo che nella sua funzione di supporto alle decisioni del ministro, apre uno squarcio di riflessione, totalmente assente in questa fase di governo della scuola pubblica italiana.

Tuttavia – sottolinea  Pino Turi, segretario generale della Uil scuola – non si tratta di un Parlamentino dell’istruzione che invece era rappresentato dal vecchio CNPI,  il Consiglio Nazionale Pubblica Istruzione, ma di un organismo di supporto tecnico-professionale per l’esercizio di governo della scuola.

In pratica, del vecchio e glorioso CNPI  è rimasto solo il ruolo di “consulente del ministro”, mentre restano escluse le prerogative di organo di garanzia della libertà di insegnamento e di autogoverno della scuola.
La preponderanza della componente elettiva del CNPI gli consentiva di svolgere un ruolo di rappresentanza reale del personale della scuola, con una certa autonomia.

Il nuovo CSPI, invece, nella sua composizione per metà componenti elettivi, per l’altra metà di nomina diretta del ministro, determina che, in ogni decisione, e questo vale anche sugli assetti interni di gestione del consiglio stesso, è preminente il parere dell’amministrazione.

Che tale organo possa svolgere azione di rappresentanza del personale come vorrebbe lasciare intendere la polemica innestata dall’ANP che ha contestato l’elezione del Presidente del CSPI è, pertanto, fuori da ogni logica anche giuridica.

La rappresentanza del personale è materia sindacale e solo la sede del contratto e la legge sulla rappresentanza sono legittimate ad interpretare.

Nessuno pensi di trasformare il CSPI in sede di mediazione sindacale o assolvere agli obblighi che la legge assegna alle relazioni sindacali.

INCONTRO ARAN: Trattamento di fine rapporto per i dipendenti pubblici

19 GENNAIO 2016

Trattamento di fine rapporto per i dipendenti pubblici

INCONTRO ARAN

La proroga del termine previsto per esercitare l’opzione e quindi la richiesta di trasformazione dell’indennità di fine servizio (TFS) in TFR sono stati i temi dell’incontro che si è svolto venerdì 15 gennaio all’Aran.

Per la UIL era presente Marco Maldone. Per la UIL Scuola ha partecipato Giuseppe D’Aprile.

Il rappresentante dell’ARAN, nella persona del dott. Mastrogiuseppe, in apertura incontro, ha proposto alle delegazioni sindacali presenti, la sottoscrizione di un accordo per prorogare ulteriormente il termine di opzione da TFS a TFR, finalizzato all’adesione anche al nostro fondo di previdenza (Fondo Scuola Espero) da parte del personale della scuola.

La data termine per l’opzione, originariamente prevista in coincidenza con la scadenza del quadriennio contrattuale 1998/2001, era stata prorogata più volte fino alla data del 31 dicembre 2015.

La UIL, convenendo sulla necessità di adottare ogni iniziativa utile finalizzata ad accrescere la cultura previdenziale e la conoscenza da parte dei dipendenti pubblici, delle forme di previdenza complementare, ha sottoscritto l’accordo con il quale il nuovo termine per l’opzione viene fissato al 31 dicembre 2020.

Entro un anno dalla data di sottoscrizione dell’accordo l’ARAN, con le Organizzazioni Sindacali, attuerà momenti congiunti di confronto e verifica, sulle disposizioni contrattuali di previdenza complementare e sull’attualità dei contenuti dello stesso.

Resta fermo che la scelta di opzione è legata a situazioni soggettive e personali.

Le segreterie territoriali Uil Scuola sono in grado di fornire la dovuta consulenza.

Il TAR fissa le date di discussione del ricorso contro la mancata assegnazione della card – PERIODO DI FORMAZIONE E PROVA DEI DOCENTI: NOTIFICATO IL RICORSO CONTRO IL DECRETO DEL MIUR

12 GENNAIO 2016 

Il TAR fissa le date di discussione del ricorso contro la mancata assegnazione della card

PERIODO DI FORMAZIONE E PROVA DEI DOCENTI: NOTIFICATO IL RICORSO CONTRO IL DECRETO DEL MIUR

14 GENNAIO PER I DOCENTI A TEMPO DETERMINATO, 28 GENNAIO PER GLI EDUCATORI. 

Le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams, hanno presentato ricorso al Tar Lazio nei confronti del DM 850 del 27/10/2015 relativo al periodo di prova e formazione del personale docente neo assunto; un provvedimento applicativo della legge 107/2015, rispetto al quale fin dalla sua presentazione i sindacati hanno contestato evidenti forzature ed effetti di retroattività inaccettabili, nonché invasioni di campo sulle prerogative contrattuali in materia di organizzazione del lavoro.
Nel link il testo della nota >>>

MOBILITÀ |TRATTATIVA IN STALLO – Uil: non ci sono le condizioni per firmare il contratto

12 GENNAIO 2016 

Uil: non ci sono le condizioni per firmare il contratto

MOBILITÀ |TRATTATIVA IN STALLO
TURI: PESANTI LE CONSEGUENZE SULLE PERSONE. I PROBLEMI POLITICI RESTANO TUTTI 

Garantire a tutto il personale equità e parità di trattamento: è questa la condizione che la Uil scuola ha posto come indispensabile per la sottoscrizione dell’accordo per la mobilità nel corso della trattativa in atto al ministero.

Quel che registriamo è una condivisione generale sulla mobilità provinciale, quella della prima e seconda fase – chiarisce il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – restano invece tutte le obiezioni e gli ostacoli per la firma di un accordo che tende a mantenere ed ampliare gli elementi di disparità di trattamento del personale interessato.

Una trattativa delicata e importante nella quale la Uil ha assunto una posizione chiara – spiega Pino Turi – al centro delle scelte ci devono essere sempre le persone.

Il nostro impegno ha portato il ministero a ipotizzare una deroga alla legge per la fase provinciale.
Un risultato non scontato ma prevedibile perché nasconde una delle difficoltà  di attuazione delle 107.

La legge, infatti, contiene una contraddizione macroscopica – spiega Turi – perché prevede per la mobilità una doppia posizione giuridica.
Concretamente si può avere il caso che gli ultimi assunti  (fase 0- A) restano titolari di sede e i docenti assunti prima,  magari soprannumerari, vanno negli ambiti .

E’ talmente evidente che una simile situazione va contro ogni principio di equità che – continua Turi – sarebbe semplice fare valere politicamente o davanti ad un qualunque tribunale. Talmente palese che il ministero si è dichiarato d’accordo.

Il punto che resta da risolvere è quello della mobilità di terza fase, quella tra province diverse.
La proposta della Uil è chiara: tutto il personale interessato deve poter scegliere la scuola di titolarità, in deroga ad ogni vincolo derivante da vecchie e nuove normative che non sono coerenti con la singolarità di questa fase di mobilità, prevista dalla stessa Legge 107/15.

Su questo punto che riguarda tutto il personale, che deve rispondere ad una situazione straordinaria con misure di equità e tutela per tutti, la trattativa è giunta ad un punto di stallo.

Per noi – ribadisce Pino Turi – restano  tutti i motivi di indisponibilità ad una firma  che dovrebbe avallare un’ulteriore iniquità. E questa volta introdotta per contratto?

A questo punto, la decisione deve essere politica. Noi abbiamo dato un quadro di riferimento preciso e delineato le possibili soluzioni. Ora spetta al ministero decidere se e come continuare il negoziato.

 AI SIGG.RI DIRIGENTI SCOLASTICI IST. SCOLASTICHE OGNI ORDINE E GRADO CATANIA E PROVINCIA.  LORO  S E D I.

AI SIGG.RI DOCENTI NEO ASSUNTI.

AL CONSIGLIO DIRETTIVO.

ALLA RSU E DELEGATI SINDACALI TERRITORIALI.   

Oggetto: Attività di aggiornamento e formazione, docenti neo immessi in ruolo e tutors.             In uno in allegato ci pregiamo inviare la locandina afferente quanto in oggetto, con preghiera della massima diffusione ed affissione all’Albo sindacale anche presso le sedi coordinate, succursali ecc. L’iniziativa, organizzata da questa segreteria in collaborazione con l’IRASE Nazionale, si configura attività di aggiornamento e di formazione reso da Ente accreditato.          E’ previsto l’esonero dal servizio. Verrà rilasciato attestato di partecipazione. Si ringrazia per la cortese attenzione che sicuramente verrà prestata. L’occasione è gradita per porgere distinti saluti. salvo mavica, segretario generale. IRASE NAZIONALE – ISTITUTO PER LA RICERCA ACCADEMICA SOCIALE ED EDUCATIVA. ENTE DELLA UILSCUOLA QUALIFICATO PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE SCOLASTICO.

La UIL Scuola di Catania in collaborazione con l’Irase Nazionale offre un supporto gratuito ai Docenti neoassunti di ogni ordine e grado, nell’anno di formazione e di prova, organizzando incontri periodici.Consulenza, assistenza e supporto anche ai Tutors.Il primo seminario formativo si terrà, Lunedì 18 gennaio 2016, h. 15,30/19,30 presso l’ aula magna.- I.S.I.S DUCA DEGLI ABRUZZI- POLITECNICO DEL MARE”Viale Artale Alagona, 99 – CATANIA.

Relaziona Francesca Severa,Segretaria Irase Nazionale , argomenti:

  • Percorso formativo nell’anno di prova
  • Bilancio delle competenze, analisi dei bisogni formativi e obiettivi della formazione
  • Laboratori formativi dedicati
  • Peer to Peer (osservazione in classe)
  • Formazione online (portfolio formativo digitale)
  • Adempimenti amministrativi del personale neoassunto.L’adesione all’iniziativa è gratuita e si configura come attività di aggiornamento.E’ previsto l’esonero dal servizio ai sensi degli artt. 64 e 67 del CCNL 2006/09.Verrà rilasciato attestato di partecipazione.La partecipazione è aperta a tutti, sia agli iscritti alla Uil Scuola, sia ai non iscritti. E’ gradita prenotazione entro venerdì 15 p.v. Si prega, inviare la scheda di adesione al fax 095 8324392 oppure via  email, catania@uilscuola.it.  Racapiti: Salvo Mavica, segretario generale 328 2030816; Anselmo Petrosino 392 350 8311;  Romeo Angela 329 9388514; Fiume Piero 329 8429088; Saro Bannò  349 3628075; Randazzo Carmelo 328 717 6514; Rita Scenna; Nelly Di Dio.by segreteria territoriale Uil Scuola Catania. Salvo Mavica, segretario generale

CT, 11.01.2016  I.R.A.S.E. Nazionale – Istituto per la Ricerca Accademica Sociale ed Educativa Ente della UIL Scuola qualificato per la formazione del personale scolastico (Decreto MIUR del 23.05.02 e del 05.07.05 prot. n. 1222 – D.M. 177/00). Via Lucullo, 6 – 00193 Roma.       Tel/fax 064753416. C.F. 03912501008.             e-mail: irase@tiscali.it

irase@uil.it

www.irasenazionale.it.

Sulla valutazione prevale la burocrazia

08 GENNAIO 2016 

Sulla valutazione prevale la burocrazia

COMPOSIZIONE DEL COMITATO DI VALUTAZIONE: UNA SCELTA IDEOLOGICA SBAGLIATA CHE SI STA REALIZZANDO IN PIENO STILE BUROCRATICO

TURI: UN PROCESSO FRETTOLOSO, CON UNA PREOCCUPANTE VOCAZIONE AUTORITARIA

Una procedura all’italiana: dove non si arriva con la programmazione si decide con la burocrazia.
E’ quanto sta accadendo – mette in luce il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi – per la formazione del comitato di valutazione nelle scuole.

La legge – precisa Turi – prevede che nel comitato sia nominato un componente esterno, scelto tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici, senza che sia previsto alcun compenso, per equità si direbbe. Ma invece di procedere con nomine ponderate, destinate a dare equilibrio e competenza, stanno decidendo le direzioni regionali nominando d’ufficio e in maniera unilaterale dirigenti e dirigenti in pensione.

Se da un lato è davvero poco chiaro perché le direzioni si stiano orientando a nominare dirigenti e non docenti, diventa chiara la deriva che tale atteggiamento assumerà nelle situazioni concrete.
Come se non bastassero i docenti contrastivi, la consegna dont’ask, dont’ tell, nelle nomine del comitato di valutazione si scelgono ancora una volta dirigenti per riconoscere agli insegnanti l’assegnazione del bonus.

Da un lato si obbligano i dirigenti ad accettare incarichi che non vogliono – precisa Turi  – nella fattispecie sono atti negoziali ricettizi che si perfezionano con l’accettazione e non possono essere attuati d’ufficio.
Dal’altro la decisione di comporre il comitato di valutazione con un dirigente, anche in pensione invece che con un docente, indica una deriva tutta burocratica che non presagisce nulla di buono.
E poi – aggiunge – sono incarichi non obbligatori che attengono alla libera scelta delle persone.

Si sta gestendo – si legge nella nota che la Uil Scuola ha inviato al Capo di Gabinetto del Miur – una delle più delicate novità normative con approccio meramente burocratico, come si trattasse di semplice adempimento, senza alcuna considerazione sulla ricaduta concreta di tali decisioni: una deriva burocratica che va, a nostro parere, interrotta e corretta.

Il ministro è ancora in tempo per intervenire. Ciò che nelle intenzioni del legislatore doveva essere l’elemento qualificante della riforma rischia di trasformarsi in un comitato in cui tutti, genitori, studenti  e dirigenti possono dare lezioni e stabilire criteri di retribuzione dei docenti.

Se veramente qualcuno pensa che genitori, studenti e dirigenti in pensione possano modificare e rinnovare la scuola italiana, vuole dire che in questo Paese la propaganda funziona eccome.

Legge di stabilità 2016: LA SCHEDA DI LETTURA DELLA UIL SCUOLA

07 GENNAIO 2016 

Legge di stabilità 2016

LA SCHEDA DI LETTURA DELLA UIL SCUOLA 

Come noto, il disegno di Legge di Stabilità 2016 (ex Legge Finanziaria), è stato approvato dal Senato della Repubblica, in prima lettura, il 21 novembre u.s., con voto di fiducia in un articolo unico comprendente 557 commi.

Il testo ha subito ulteriori numerose modifiche in Commissione nel corso della seconda lettura presso la Camera dei Deputati, dove i commi sono diventati 999. La terza e definitiva lettura da parte del Senato è avvenuta il 22 dicembre ed ora la legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 30-12-2015 – Suppl. Ordinario n. 70.

Per informazione  diamo indicazioni che riguardano direttamente o indirettamente la scuola, senza prendere in considerazione, in questa sede, tutti gli aspetti più generali che ci riguardano come cittadini e lavoratori.

DECRETO MILLE PROROGHE 2016….come inizio non è male!

Scuola, governo rinvia di un anno adeguamento a norme antincendio: manca decreto del ministero dell’Interno

Decreto “mille proroghe 2016”
(DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2015, n. 210)

Questo strumento legislativo, nato come misura “eccezionale”, volto a prorogare disposizioni che sarebbero scadute con la fine dell’anno in corso o comunque subito dopo, viene riproposto puntualmente da undici anni e fu inventato dal Governo Berlusconi-Tremonti e promulgato dal Presidente Ciampi.

L’edizione di quest’anno consta, alla sua nascita, di 13 articoli e 53 commi complessivi: un “trenino” abbastanza snello alla partenza, ma di cui si ignora, noi semplici cittadini, ma – quel che è peggio – sicuramente anche “il legislatore”, quanti “vagoncini” vi saranno agganciati nelle varie stazioni (1ª lettura, ancora non assegnato, alla Camera o al Senato, alle Commissioni e all’Aula; 2ª lettura, nell’altro ramo del Parlamento, con le stesse modalità; eventuale voto di fiducia posto dal Governo).

Sta di fatto che mai il “mille proroghe” è entrato in Parlamento e ne è uscito indenne: la prima edizione, per esemplificare, era partita con 40 articoli ed era arrivata con 82 (e non abbiamo avuto il cuore di contare i commi), e le altre edizioni non sono state da meno, con perversioni linguistiche probabilmente corrette etimologicamente ma incomprensibili ai più: “ Art. 39-viciesquinquies o Art. 39-undetricies”…

Nell’attuale stesura del decreto-legge i provvedimenti che riguardano le scuole sono il comma 2 dell’art- 4 che, in attesa di un decreto del ministero dell’interno non ancora emanato, proroga di un anno il termine per l’adeguamento delle scuole alle norme antincendio e tre commi dell’art. 7 “Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti”: l’8, il 10 e l’11, tutti riguardanti l’edilizia scolastica di cui si pospongono alcune scadenze perché la realizzazione delle opere ivi previste è in ritardo soprattutto per macchinosità burocratiche.

Per informazione riportiamo il sommario dell’odierno articolato:
Art. 1 – Proroga di termini in materia di pubbliche amministrazioni
Art. 2 – Proroga di termini in materia di giustizia amministrativa
Art. 3 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dello sviluppo economico
Art. 4 – Proroga di termini in materie di competenza dei Ministeri dell’interno e della difesa
Art. 5 – Proroga di termini in materia di distretti turistici
Art. 6 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero della salute
Art. 7 – Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti
Art. 8 – Proroga di termini in materia di competenza del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare
Art. 9 – Proroga di termini in materia di competenza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Art. 10 – Proroga di termini in materia economica e finanziaria
Art. 11 – Proroga di termini relativi a interventi emergenziali
Art. 12 – Credito d’imposta per promuovere la tracciabilità delle vendite dei giornali e la modernizzazione della rete di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e periodica
Art. 13 – Entrata in vigore

CHI VA IN PENSIONE E CHI NO. Primi chiarimenti su Legge Stabilità e circolare.

UIL SCUOLA – SINDACATO UTILE: CONTRIBUTO SINDACALE-PROFESSIONALE
CIRCOLARE SUL PENSIONAMENTO A DECORRERE DA 01.09.2016

Con decreto n° 939 del 18.12.2015, il Ministro dell’Istruzione fissa al 22.01.2016 la data entro la quale il personale Ata, educativo e docente dovrà presentare le dimissioni dal servizio, con la procedura “on line” del sistema Polis. Per i dirigenti scolastici la data di presentazione delle dimissioni, sempre on line, è fissata per contratto al 28.02.2016.
Come negli anni passati il MIUR ha articolato la circolare fornendo indicazioni operative in merito ai requisiti richiesti per il diritto a pensione e alle procedure.
Per quanto attiene i requisiti vengono evidenziate tre casistiche:
Requisiti posseduti al 31/12/2011 (ante legge n. 214/2011)
Nuovi requisiti dal 01/01/2012 (post legge n. 214/2011)
Pensione Regime Speciale Donne “Opzione”

Requisiti di accesso a pensione posseduti al 31 dicembre 2011
Nel fare riferimento alla scheda già inviata e pubblicata sul sito, riassumiamo  brevemente i requisiti per l’accesso a pensione:
pensione di anzianità: possesso quota 96 (60 anni di età e 36 anni di anzianità contributiva – oppure 61 anni di età e 35 anni di anzianità contributiva anche sommando in entrambi i casi frazione età e contribuzione), ovvero anzianità contributiva non inferiore a 40 anni;
pensione di vecchiaia: è opportuno ricordare che i 65 anni riferiti agli uomini o i 61 anni alle donne, entrambi con almeno 20 anni di contribuzione (15 in presenza di contribuzione entro il 31.12.1992), sono già stati collocati tutti in pensione
Il MIUR nella circolare precisa che il personale in possesso alla data del 31/12/2011 dei requisiti di cui sopra e compie i 65 anni entro la data del 31/8/2016 dovrà essere collocato a riposo d’ufficio dal prossimo 1° settembre 2016.
Requisiti di accesso a pensione maturati dal 1° gennaio 2012 (legge n. 214/2011)
Come da dettato normativo vigente, a decorrere dal prossimo 1° gennaio 2016 i requisiti di accesso a pensione sono incrementati di ulteriori 4 mesi per effetto dell’applicazione dell’aspettativa di vita (detto incremento è valido per il triennio 2016/2018).
pensione anticipata (ex anzianità): nell’anno 2016 sono richiesti un minimo di 41 anni e 10 mesi per il personale femminile e 42 anni e 10 mesi per il personale maschile da conseguirsi entro il 31/12/2016, senza arrotondamenti;
al compimento dei predetti requisiti,  entro il 31/08/2016,  il MIUR provvederà, d’ufficio, alla risoluzione del rapporto di lavoro.
pensione di vecchiaia: per il 2016 è richiesta l’età anagrafica pari a 66 anni e 7 mesi sia per personale femminile che maschile, unitamente ad almeno 20 anni di anzianità contributiva, senza arrotondamenti; se i requisiti risultano perfezionati entro il 31 agosto 2016 ci sarà il collocamento d’ufficio per limiti di età, se acquisiti successivamente ma entro il 31 dicembre 2016 l’accesso a pensione potrà avvenire a domanda (dimissioni on line).

Pensione Regime Speciale Donne “Opzione”
• personale femminile optante per il calcolo contributivo (art. 1, comma 9, legge n. 243/2004): pensione anticipata, calcolata con il sistema interamente contributivo, con i requisiti di 57 anni e 3 mesi di età e almeno 35 anni di anzianità contributiva entro e non oltre il 31/12/2014 (con applicazione della finestra mobile).
A tal proposito, ci sembra doveroso ricordare che, nella legge di stabilità 2016, in via di approvazione, è stato votato un emendamento che proroga il possesso dei requisiti per l’opzione donna al 31.12.2015 (57 anni e 3 mesi e 35 di contribuzione). Su tale proroga verranno fornite indicazioni successive per le modalità di presentazione delle domande.
Disposizioni in materia di salvaguardia
Il Miur, recependo le nostre continue sollecitazioni per risolvere il problema dei lavoratori che rientravano nella 4^ e 6^ salvaguardia, rispettivamente legge 124/2013 e 147/2014 ha presentato  un emendamento nella legge di stabilità, già votato, che consentirà ai fruitori della salvaguardia di accedere al trattamento pensionistico in corso d’anno. Successivamente all’approvazione della legge di stabilità, saranno fornite indicazioni sulla presentazione delle domande.

Modalità operative
1^ fase: – Istanze dimissioni on-line per cessazioni dal servizio 1/9/2016
I termini previsti dal D.M. per l’anno 2016 riguardano la presentazione delle domande di collocamento a riposo, con decorrenza dal 1° settembre per:
dimissioni volontarie dal servizio;
manifestazione di volontà di cessare prima della data finale prevista da un precedente provvedimento di permanenza in servizio;
richiesta di trasformazione da full-time in part-time, con contestuale attribuzione della pensione per coloro i quali hanno maturato requisiti per il diritto.

Le domande di trattenimento in servizio oltre il limite di età previsto per l’accesso a pensione per raggiungere il minimo contributivo entro il 70° anno di età devono essere presentate in forma cartacea al Dirigente Scolastico entro il 22 gennaio 2016.

2^ fase – Presentazione delle domande di pensione all’INPS – gestione ex INPDAP
Proseguendo sulla scia delle modifiche intervenuti gli scorsi anni anche per l’accesso a pensione,  le relative domande dovranno essere presentata on-line attraverso le seguenti modalità:
Attraverso l’assistenza di un Patronato.
Direttamente dall’interessato, previa registrazione al sito dell’Istituto.
Tramite Contact Center Integrato (n. 803164).

Al riguardo va precisato, altresì,  che nell’istanza di dimissioni l’interessato dichiara anche di aver inoltrato al competente ente previdenziale la domanda di pensionamento.

Presso le  Segreterie Territoriali è  tuttora operante, la convenzione ITAL- UIL/  UIL Scuola, per cui è possibile rivolgersi direttamente alle sedi UIL Scuola, per ogni supporto necessario alla presentazione delle rispettive istanze di pensione.
Segreteria territoriale Uil Scuola Catania, Via Giuseppe Patanè, 15.
Consulente esperto pensioni, Piero Fiume tel. 329 842 9088.
salvo mavica, segretario generale.
e.mail: catania@uilscuola.it

PENSIONAMENTI salvaguardie e opzione donna. Chiarimenti.

CHIARIMENTI SULLE CESSAZIONI DAL SERVIZIO DA 01.09.2016
Il Miur, in riferimento alla nota prot. 40816 del 21.12.2015, fornisce alcuni chiarimenti dopo l’approvazione della legge di stabilità.
Come è noto, nella predetta legge, all’art. 1 comma 264 si prevede il collocamento a riposo con accesso a trattamento pensionistico per i soggetti della 4^ e 6^ salvaguardia, rispettivamente Legge 124/2013 e 147/2014, a decorrere dal giorno successivo alla presentazione delle dimissioni dal servizio al dirigente scolastico.
La presentazione delle dimissioni avviene in forma cartacea ed è adempimento indispensabile e propedeutico per accedere al trattamento pensionistico.
I soggetti beneficiari hanno, comunque, facoltà di optare per la cessazione dal servizio dal 1° settembre 2016.
Sempre nella Legge sopra citata, all’art. 1 comma 281 viene estesa la “opzione donna” al 31.12.2015. Per poter conseguire il diritto a pensione, pertanto, le donne devono possedere un’anzianità contributiva di almeno 35 anni, con un’età minima di 57 anni e 3 mesi entro il 31.12.2015, optando per il calcolo contributivo. La domanda va presentata on line col sistema Polis del Miur dal 15 gennaio al 15 febbraio 2016.
Nella più volte citata legge, infine, all’art. 1 comma 265 lett. D), si dispone la possibilità di accedere alla pensione, coi requisiti precedenti alla Legge 214/2011 (Legge Fornero), per i soggetti che nel 2011 hanno fruito di permessi ai sensi dell’art. 42 del D.L.vo 151/2001 per assistere figli disabili in situazione di gravità (settima salvaguardia).
Ricordiamo, a tal proposito, che per accedere alla pensione dal 1° settembre 2016 si deve possedere quota 97 e 3 mesi, con età minima anni 61 e mesi 3 e contribuzione minima 35 anni entro il 31.12.2015.
La istanza va indirizzata in forma cartacea alla Direzione territoriale del Ministero del Lavoro, entro il 60° giorno dell’entrata in vigore della Legge di stabilità.
Per ulteriori informazioni e per le necessarie consulenze individuali, gli interessati, possono rivolgersi alle Strutture Territoriali UIL Scuola che operano in regime di convenzione con l’ITAL UIL nazionale per l’istruttoria e l’inoltro delle pratiche di pensione.
By segreteria territoriale UILSCUOLA Catania
Via Giuseppe Patanè, 15 Catania tel. 328 2030 816
salvo mavica, segretario generale.

Piero Fiume, consulente esperto pensioni tel. 329 842 9088
email: catania@uilscuola.it

RISORSE ALLE SCUOLE: Il report della riunione operativa al Miur

30 DICEMBRE 2015 

Il report della riunione operativa al Miur

RISORSE ALLE SCUOLE 

Definire gli accordi di utilizzo delle economie del MOF  è stato l’obiettivo dell’incontro che si è svolto presso la direzione generale per la gestione delle risorse umane finanziarie e strumentali  del Miur.
Nella riunione è stato anche affrontato il tema dell’aggiornamento delle attività della direzione sulla semplificazione amministrativa  e sulle iniziative per  fronteggiare le sofferenze finanziarie delle istituzioni scolastiche.  All’incontro ha partecipato Noemi Ranieri

Economie MOF
Nella riunione si è concordato di chiudere la finalizzazione  delle economie del MOF per 560.086,96 euro per la copertura del maggior numero di ore effettuate dai docenti di educazione fisica, rispetto a quelle corrispondenti allo stanziamento per il 2014-2015.
Le rimanenti economie e le loro finalizzazioni saranno oggetto di ulteriori approfondimenti.
Il prossimo incontro è  fissato per il 20 gennaio alle ore 15.

Attività per la semplificazione amministrativa
Il Miur ha fornito un’informativa generale sulle azioni necessarie a migliorare la gestione amministrativo-contabile,  frutto delle proposte dei  sindacati scuola.
Tra questi il direttore Greco ha richiamato:
– la costituzione di un  gruppo di lavoro sulla revisione del decreto 44/2001 per il regolamento contabile;
su questo tema il gruppo ha avviato una rilevazione a cui hanno risposto più di mille scuole. Gli esiti sono al vaglio della direzione con l’intento attuare  una verifica ed una sintesi per l’acquisizione di orientamenti politici;
– la messa a punto di un help desk di supporto all’area amministrativa delle scuole, il cui utilizzo sarà avviato in forma sperimentale a marzo 2016.

Sofferenze finanziarie
24 milioni di euro recuperati tra le giacenze per il funzionamento  sono stati assegnati a scuole con particolare criticità. A gennaio il Miur procederà  all’assegnazione degli 8/12 del  fondo per il funzionamento e per l’alternanza scuola lavoro.
Su questi aspetti i sindacati scuola hanno chiesto maggiore trasparenza e completezza nella trasmissione di elementi conoscitivi,  le giacenze ed il loro utilizzo, per superare le difficoltà e contenziosi tra le scuole, che vanno affrontati con attenzione e disponibilità, nell’ambito di nuove e diverse relazioni sindacali il cui andamento generale è alternante e non sempre produttivo,  grandi e piccole difficoltà, che vanno superate, anche in sintonia  al nuovo corso che si sta aprendo sul fronte del CCNI  della mobilità e che va valutato in tutti i suoi effetti.

Sbloccare la trattativa ed emanare una circolare compita ed adeguata ? Noi ce la mettiamo tutta.

Mobilità: il prossimo incontro fissato per l’8 gennaio Prove di dialogo ma non è sufficiente

Resta forte la contrarietà al sistema degli ambiti

Come da programma è proseguito, a livello politico, il confronto tra Miur e organizzazioni sindacali per creare le condizioni di un’intesa su tutta la partita della mobilità. I rappresentanti dell’amministrazione hanno posto il problema dei tempi, tre settimane al massimo, per trovare un accordo e firmare il contratto. La Uil Scuola ha ribadito che per fare un contratto non si può partire da posizioni di rigidità ma vanno ricercate le necessarie soluzioni, in modo da garantire equità per tutte le persone coinvolte nelle operazioni di mobilità, a partire dalla costituzione dell’organico. Importante per la Uil, considerando l’eccezionalità della situazione, consentire a tutto il personale di potersi trasferire sulla scuola senza vincoli, compreso anche quello quinquennale per i docenti di sostegno. Per la Uil Scuola, per la firma del contratto, resta fondamentale anche la possibilità di mobilità su tutti i posti, provinciali e interprovinciali, con la possibilità di chiedere la scuola a cui essere assegnati. Il confronto riprenderà il giorno 8 gennaio con l’impegno da parte della Uil e degli altri sindacati di trovare le necessarie soluzioni per tutto il personale, nell’ottica di garantire trasparenza ed equità nelle operazioni di mobilità. Per la Uil Scuola hanno partecipato Pino Turi e Pasquale Proietti.

Nomine in ruolo Ata A margine dell’incontro sulla mobilità, i sindacati hanno chiesto un incontro urgente ai ministri interessati, Miur e Funzione pubblica, con l’obiettivo di sbloccare le nomine in ruolo del personale Ata, ancora bloccate per effetto dei previsti passaggi del personale delle province.

Pagamento supplenti I sindacati hanno sollecitato anche lo sblocco del pagamento del personale supplente. I rappresentanti del Miur hanno garantito che il pagamento, comprensivo degli arretrati, avverrà entro il 19 gennaio.

L’incontro politico sblocca la trattativa

L’azione unitaria dei sindacati rappresentativi della scuola ha determinato un cambio di passo sulle questioni generali della mobilità con un primo avanzamento, grazie al tavolo politico che ha portato a superare le iniziali rigidità dell’Amministrazione. E’ questo il giudizio sull’incontro di ieri pomeriggio al MIUR.

L’Amministrazione ha riconosciuto la funzione del contratto come strumento per superare gli squilibri e le iniquità introdotte della legge 107/2015 sulla mobilità, in particolare le differenze di trattamento tra i docenti già di ruolo e quelli assunti nelle diverse fasi del piano straordinario di assunzioni.

Gli esiti dell’incontro consentono nell’immediato la ripresa della contrattazione sulla mobilità che è stata fissata il giorno 8 gennaio. Molto ancora il lavoro da fare; l’impegno dei sindacati scuola continua al fine di raggiungere il comune obiettivo di garantire oggettività, trasparenza ed equità nelle operazioni di assegnazione alle scuole del personale docente.

Roma, 29 dicembre 2015

 

MANI LIBERE SU DOCENTI ‘CONTRASTIVI’: LO SPIEGA IL SINDACATO DEI PRESIDI (ANP) NEI SUOI CORSI DI FORMAZIONE SULLA LEGGE 107. CIÒ CHE TEMEVAMO È ACCADUTO – Turi: urgenti interventi appropriati

25 DICEMBRE 2015 

Turi: urgenti interventi appropriati

MANI LIBERE SU DOCENTI ‘CONTRASTIVI’: LO SPIEGA IL SINDACATO DEI PRESIDI (ANP) NEI SUOI CORSI DI FORMAZIONE SULLA LEGGE 107. CIÒ CHE TEMEVAMO È ACCADUTO
UIL SCUOLA SCRIVE A PARLAMENTARI: LA SCUOLA È SEDE DI LIBERTÀ E PLURALISMO CULTURALE

Quel che temevamo come peggiore tra le ipotesi, è accaduto.  In una slide, utilizzata in un corso di formazione per dare indicazioni chiare e precise ai dirigenti scolastici  si dice loro che la legge del Governo sulla scuola (la 107) ha tra i suoi vantaggi quello di poter avere “mani libere” in relazione a docenti “contrastivi”.

Ci domandiamo chi  sono questi docenti contrastivi –  sottolinea Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola –  quelli che non condividono un pensiero, quelli che  non condividono un metodo, quelli che non seguono le mode, quelli che non si adattano? Quelli che non vogliono capire i desideri degli alunni o dei genitori, quelli che agiscono secondo coscienza e insegnano con approccio e spirito laico, opponendo le loro tesi in antitesi con quelle delle altre, quelli  che contrastano promozioni facili, quelli che ritengono che vada insegnata la teoria evolutiva della specie, piuttosto che il creazionismo, quelli che hanno credenze religiose, idee politiche o sessuali diverse?

La scuola è luogo di libertà e pensiero critico. E i docenti di cui ha bisogno la nostra scuola sono proprio quelli che per tradizione e cultura  hanno sempre adottato un metodo di insegnamento non dogmatico, comparativo, creando attraverso il dubbio spirito critico ed autonomia di pensiero. Distintivi appunto. Quelli che insegnano come pensare. Non  cosa pensare.

La nostra richiesta, peraltro ripetuta nelle sedi istituzionali – continua Pino Turi – deve trovare nella politica, nel mondo della formazione e della cultura, della società,  un moto di reazione che non può finire in un semplice richiamo alle responsabilità.

Servono, e in modo molto urgente,  modifiche appropriate alla legge che impediscano e prevengano  la trasformazione della scuola da luogo di pluralismo, cultura e libertà ad una sorta di ufficio pubblico in cui il dirigente decide in egual modo di persone e  pratiche come procedure burocratiche da sbrigare.

E’ una circostanza che merita l’attenzione massima, non solo del Governo e del Ministro, ma di tutta la comunità, politica e sociale – aggiunge Turi, precisando che lettera in tal senso viene inviata a tutti i parlamentari delle Commissioni Istruzione e Cultura.

Lo scenario che si profila è quello delle scuole di tendenza.  Si avvera il monito di Pietro Calamandrei   – “ la scuola pubblica è espressione di unità, di coesione, di uguaglianza civica. Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali”  che nel ’45 prefigurava una sciagura del genere:  quando la scuola diventa scuola di partito, si affossa la scuola pubblica e si apre alla scuola privata.

Il governo si fermi. E’ ancora in tempo a cambiare le parti sbagliate della legge e questa, collegata al ruolo dei dirigenti, è quella su cui stiamo insistendo da tempo.

Uil: no agli ambiti ed alla scelta dei docenti da parte dei dirigenti. Si alla mobilità straordinaria per tutti

25 DICEMBRE 2015 

Uil: no agli ambiti ed alla scelta dei docenti da parte dei dirigenti. Si alla mobilità straordinaria per tutti

CONTRATTO SULLA MOBILITÀ
RESTANO I DISTINGUO MA SI APRE UNO SPIRAGLIO DI TRATTATIVA

Nell’incontro politico con il Capo di Gabinetto del ministro, la UIL, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha ribadito la propria contrarietà  al sistema degli ambiti ed alla scelta diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolatici, in quanto sbagliata in termini di intollerabile condizionamento della libertà didattica e del pluralismo professionale e proposto un   rinvio a momenti successivi.

Il ministero, pur dichiarando la  volontà dell’amministrazione di applicare la legge 107 in ogni sua parte, si è mostrato disposto ad approfondire le varie situazioni per trovare soluzioni utili e concrete,  nell’ambito della trattativa contrattuale per definire la gestione della mobilità straordinaria per l’anno scolastico 2015/2016, prevista dalla stessa legge 107.

La Uil ha colto qualche segnale di apertura e proposto un incontro ristretto per definire i dettagli di metodo e di sostanza per la prosecuzione della trattativa che non può e non deve prescindere da due fattori:

a) come si costruisce l’organico e il fabbisogno di personale;
b) mettere tutti i docenti su un piano di sostanziale parità per consentire loro la più ambia libertà di scelta nella mobilità.

La riunione si è aggiornata al 28 dicembre per la riunione ristretta della mobilità e al 29 dicembre, per definire in un confronto di merito la definizione complessiva degli organici.

A margine dell’incontro sono state nuovamente e perentoriamente poste le questioni del pagamento dei supplenti e quelle delle posizioni economiche del personale ATA ( il dettaglio nel link) e chiesto risposte esaurienti e definitive ed immediate.

IL MINISTRO ASSICURI UNA SOLUZIONE – Pagamento dei supplenti: inaccettabili i ritardi

25 DICEMBRE 2015 

Pagamento dei supplenti: inaccettabili i ritardi

IL MINISTRO ASSICURI UNA SOLUZIONE

Ancora una volta gli annunci del MIUR si scontrano con la realtà. Migliaia di supplenti non percepiranno gli stipendi maturati a partire dall’inizio dell’anno scolastico.
Nonostante le segnalazioni effettuate, le nostre ripetute denunce e le rassicurazioni ottenute dai rappresentanti del MIUR da tempo sollecitati a risolvere il problema, la fascia più debole del personale scolastico resta senza salario.
Il testo nel link>>>