02 SETTEMBRE 2015
AT DI CATANIA: Avviso disponibilità proposta nomina Buona Scuola
Avviso disponibilità proposta nomina Buona Scuola
Avviso disponibilità proposta nomina Buona Scuola
La legge 107/2015 in molte sue parti confligge con principi costituzionali e disposizioni normative e contrattuali. Ciò avviene, ad esempio, nel momento in cui essa lede la libertà d’insegnamento, crea un’autorità salariale nella figura di una sola persona (caso unico nei rapporti di lavoro pubblici), introduce meccanismi di valutazione individuale a cui conseguono premi in denaro che, in quanto elementi di natura salariale, sono da disciplinare in sede contrattuale, secondo quanto espressamente previsto dagli artt. 2, 42 e 45 del d.Lvo. 165/2001. A tali principi costituzionali e a tali disposizioninormative e contrattuali, di cui la legge 107 non ha sancito in alcun modo il superamento, è pertanto possibile fare riferimento nell’adottare comportamenti rivolti a salvaguardare un’idea di scuola fondata su partecipazione, collegialità e condivisione.
A tal fine, fermo restando il doveroso rispetto dell’autonomia professionale dei docenti e del personale ATA e di quella degli organi collegiali di governo della scuola nelle lorodeliberazioni, si forniscono alcune indicazioni di possibili e pienamente legittimi comportamenti, con lo scopo esclusivo di evitare che la legge 107 possa arrecare grave pregiudizio alla professionalità docente e alla libertà d’insegnamento, cosa che avverrebbe se la sua applicazione fosse rimessa a un indirizzo dirigistico e autoritario,estraneo alla cultura della scuola italiana.
Nel link il testo >>>
Operazioni di attribuzione degli incarichi di reggenza ai Dirigenti scolastici per l’a.s. 2015/16 – Precisazioni agli Ambiti con indicazione delle sedi disponibili.
Semaforo verde il personale Ata: le supplenze si faranno sulla totalità dei posti, in base alle graduatorie permanenti.
E’ il primo positivo risultato giunto al termine della riunione convocata oggi al Miur, su sollecitazione dei sindacati scuola, per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Un risultato che dà un minimo di certezza al personale ATA – spiega Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola – perché in deroga alla circolare ministeriale che prevede di assegnare le supplenze fino all’avente diritto, ai sensi dell’art. 40, si assegneranno, invece, supplenze annuali (quelle fino al 30 giugno) scorrendo le graduatorie permanenti, in attesa di sbloccare i posti attualmente congelati dalla Funzione pubblica, così come previsto dalla legge di Stabilità.
Posti che poi potranno essere sbloccati, dopo il 30 giugno, sia per la proroga al 31 agosto della supplenza stessa, che per la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato, per la parte che riguarda il turn over, circa 6.300 posti.
In questa maniera, sono salvaguardati anche coloro che si avvalgono dell’art. 59 del CCNL che, viceversa si sarebbero visto rifiutare la supplenza annuale.
Un risultato frutto della tenacia dei sindacati scuola che hanno cercato ed ottenuto una sede di confronto per dare soluzione ai problemi del personale e a quelli della funzionalità dei servizi Ata delle scuole, oltre i vincoli della burocrazia.
Le scuole, per la loro specificità e per la professionalità del personale, non possono essere ricondotte a misure e procedure tutte burocratiche che non tengono in nessun conto le persone.
Il metodo utile per la soluzione dei problemi – commenta Turi – anche quelli più complicati dal punto di vista legislativo e burocratico, è sempre quello del confronto sindacale. Attraverso la dinamica della proposta e del riscontro politico da parte dell’amministrazione, si arriva alle soluzioni più adatte.
Nel corso dell’incontro – che ricordiamo, è stato convocato dal Miur, in risposta alle sollecitazioni dei sindacati scuola – sono stati affrontati diversi temi tra cui quello delle immissioni in ruolo degli ATA e delle supplenze su tutti i posti disponibili, per consentire l’avvio ordinato dell’anno scolastico.
Da parte sindacale sono state chieste soluzioni per la corretta applicazione della legge di stabilità 2015; il conferimento delle supplenze brevi; la chiamata dei supplenti, anche in caso di assenze prolungate o di copertura della maternità e di sostituzione delle figure uniche.
È stato chiesto inoltre il riassorbimento in organico di diritto dei 2020 posti recuperati nel fatto; l’attribuzione delle posizioni economiche dal gennaio 2015 ed il pagamento dell’una tantum a coloro che sono stati bloccati dal 2011, nonché l’emanazione dell’atto di indirizzo per la definizione dell’indennità ai DSGA che “coprono” le scuole sottodimensionate.
I rappresentanti del MIUR si sono impegnati a ricercare rapidamente le soluzioni ai problemi posti ed a convocare una serie di incontri specifici per approfondire le diverse tematiche.
Per la Uil Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.
Con una convocazione lampo il ministero risponde alle nostre sollecitazioni per dare una risposta complessiva al personale Ata: la riunione è stata fissata per mercoledì mattina, 26 agosto.
Ci auguriamo che alla velocità con cui ci hanno convocato corrisponda un’analoga volontà di gestire e risolvere la partita delle assunzioni dei collaboratori, del personale tecnico e amministrativo delle scuole.
Occorre una iniziativa politica e di coordinamento per gestire una vicenda che si sta ingigantendo anche oltre ogni elemento di volontà politica.
Siamo alle solite – mette in chiaro Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola – se il punto di partenza è quello di una gestione tutta burocratica, che non considera le persone che danno vita alle istituzioni scolastiche, la conseguenza di tale gestione pesa sull’intero sistema: da un lato non si tiene conto delle specificità e dei tempi della scuola, dall’altro continuano a perdurare i tempi gestione amministrativa, quelli sì molto lenti.
Per dare autonomia alle scuole – puntualizza Turi – il dicastero di Viale Trastevere dovrebbe smettere di essere etero diretto e condizionato da una visione troppo burocratico-amministrativa.