01 SETTEMBRE 2016
AT DI CATANIA: A.S. 2016/2017 – Incarichi di reggenza Dirigenti Scolastici
A.S. 2016/2017
Pubblicazione incarichi di reggenza Dirigenti Scolastici
Non bastava l’algoritmo del piano straordinario di mobilità a gettare nel panico i docenti nei trasferimenti. Il nuovo algoritmo colpisce ora i diritti all’assunzione dei docenti di scuola dell’infanzia. Il Miur apre un nuovo fronte di contenzioso tra i vincitori del concorso 2012 e quelli inseriti nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) decidendo a chi dare e a chi togliere arbitrariamente.
Con una convocazione ad horas il MIUR ha informato i sindacati dell’avvenuta firma da parte del ministro di un decreto che stravolge le regole stabilite nella legge 89/2016, con cui, ad avviso della UIL, si era posto riparo alla ingiusta ed ingiustificata esclusione dei docenti di scuola dell’infanzia, vincitori del concorso 2012, dal piano straordinario di assunzioni.
Con una serie di calcoli, non riproponibili, i posti disponibili per la fase nazionale non ammontano più al 15% del numero derivante dalla ripartizione del 50% delle disponibilità per le nomine (l’altro 50% restava alle GAE) ma viene innalzata di più di 10 punti percentuali a scapito dei posti delle GAE stesse, per un ammontare di circa 700 posti, che dovrebbero essere compensati alla prossima tornata di assunzioni.
La UIL ha preso atto di queste decisioni unilaterali che hanno il solito effetto di aprire dannose guerre tra poveri, intasare i tribunali, aumentare il lavoro agli avvocati, alimentare il senso di incertezza ed instabilità delle persone.
La UIL, alla luce dei molteplici errori che si aggravano man mano che si tenta risolverli, con lo stesso metodo sbagliato con cui si sono presentati, ha riproposto l’esigenza di un tavolo generale che affronti tutte le questioni che gravano sull’avvio del nuovo anno scolastico oppresso da interferenze e manovre improvvide che cambiano, per incuria o incapacità di gestione, continuamente le regole del gioco, misconoscendo ancora una volta diritti, interessi, aspettative e professionalità.
Un tavolo che deve (ri)dare serenità, autorevolezza e ruolo ai lavoratori della scuola, ingiustamente oggetto di attacchi pretestuosi al limite dell’offensivo.
All’incontro ha partecipato Noemi Ranieri
Siamo al prendere o lasciare delle conciliazioni. La burocrazia ministeriale è sorda ai suggerimenti e incapace di gestire una situazione difficile e complessa. Si continua a dimenticare che dietro a quei numeri ci sono le persone, gli alunni e le scuole e nessuna spiegazione né garanzia. E’ evidente che occorre equità. Un’azione decisa a cui la politica ora non può più sottrarsi.
Una riunione surreale – quella di ieri pomeriggio al Miur – durante la quale alle proteste e alle obiezioni delle organizzazioni sindacali sono corrisposte solo strette di spalle e nessuna soluzione.
Ciò che è emerso – denuncia la Uil – è una burocrazia ministeriale incapace di gestire una situazione oggettivamente difficile e complessa. Ancora una volta le soluzioni e la gestione del personale è stata demandata di fatto alle aule del tribunale.
L’unica possibilità per le persone danneggiate e sono tante (migliaia) è affidata ai ricorsi giurisdizionali che oltre che creare effetti perversi in termini di spostamento in corso di anno scolastico con prevedibili ricadute negative sulla continuità didattica, rappresentano un costo individuale ed uno sociale per la gran mole di lavoro che ricadrà sui Tribunali.
Una situazione insostenibile che merita un intervento deciso e rapido che ridia credibilità all’azione amministrativa di un settore strategico per il Paese come l’istruzione. Durante la riunione – alla quale hanno partecipato per la Uil Scuola Giuseppe D’aprile ed Antonello Lacchei, il Ministero era presente con la Direzione Generale del Personale scolastico – è stato evidente che le procedure di conciliazione non hanno sanato gli errori anzi hanno moltiplicato le ingiustizie e le iniquità.
Solo le istanze di correzione della fase “C” verranno parzialmente sanate, a differenza delle altre fasi totalmente ignorate, così come quelle della scuola secondaria di secondo grado.
Sulla mobilita si sono addensate e sommate le scelte politiche e tecniche che hanno caratterizzato l’attuazione di una legge, la 107/2015, una legge sbagliata ed inattuabile, segnata da errori ed incongruenze che meritano di essere corretti.
Bisogna rifare integralmente tutte le operazioni – adeguando l’algoritmo, ha detto la Uil Scuola nell’incontro – unico modo per restituire diritti ai lavoratori e serenità alle scuole. L’insieme delle proposte Uil Scuola avrebbe consentito di:
• garantire uniformità di comportamento dei diversi uffici, attraverso comunicazioni oggettive e tracciabili.
• ritardare la presa di servizio nell’ambito assegnato per i docenti in attesa di assegnazione provvisoria, fino all’esito della stessa
• dare la possibilità ai docenti di richiedere il part – time al momento della presa di servizio nella provincia di nuova titolarità.
• Risolvere – attraverso interventi diretti degli Uffici scolastici competenti – i casi di docenti che per errori nella procedura non compaiono nei tabulati e, pertanto, risultano in soprannumero e di coloro che sono stati trasferiti in numero maggiore rispetto a quelli del relativo ambito
• Ricostituire l’organico potenziato per dare effettiva funzionalità alle scuole.
L’amministrazione non ha dato alcuna apertura, probabilmente per impossibilità di trovare soluzioni valide alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico che si preannuncia pieno di incognite non solo per ciò che ha rappresentato la vicenda della mobilità, ma per la palese incapacità di gestione futura.
La responsabilità e le risposte non possono che essere rivolte alla politica che ha attivato una riforma senza confronto e con scelte inaccettabili che devono essere assolutamente cambiate per il bene della Scuola, messa a dura prova, ma che ancora mostra la vitalità per risolvere al suo interno, i problemi irrisolti.
La UIL Scuola, resta impegnata a trovare interlocutori interessati per ripristinare i diritti dei lavoratori e riportare un clima di necessaria serenità nel sistema scolastico.
CATANIA 30 AGOSTO 2016 ore.23,19
In riferimento alle procedure di conciliazione in atto, si intende, con la presente, dare indicazioni operative che possano orientare le scelte dei lavoratori nostri iscritti.
In particolare, gli iscritti devono valutare il quadro di riferimento entro cui dovranno prendere una decisone; infatti oltre ai casi che non troveranno accoglimento e che potranno trovare come sbocco naturale il ricorso giurisdizionale, coloro i quali si troveranno di fronte ad una proposta di conciliazione dovranno decidere se accettarla o meno non essendo negoziabile e sapendo che se conciliano non potranno agire in giudizio.
E’ superfluo sottolineare come tale decisione non può che avere carattere personale.
Di seguito vi forniamo un promemoria utile per comprendere le procedure che l’Amministrazione sta attuando che si riveleranno parziali e fonte di ulteriori ricorsi:
1. LE CONCILIAZIONI VERRANNO RISOLTE CON UNA PROPOSTA “SECCA” DEL MIUR
2. I POSTI SARANNO PRE – ASSEGNATI D’UFFICIO SU AMBITO E NON SARA’ POSSIBILE SCEGLIERLI TRA I DISPONIBILI
3. LE PROPOSTE DEL MIUR VERRANNO INVIATE SULLA CASELLA ISTRUZIONE.IT O SU QUELLA INDICATA NELLA CONCILIAZIONE
4. PER ACCETTARE E’ NECESSARIO RECARSI PRESSO L’ATP DI DESTINAZIONE E RITITARE PERSONALMENTE O PER DELEGA IL SINGOLO PROVVEDIMENTO
5. LA PRESA DI SERVIZIO SU AMBITO DOVRA’ ESSERE EFFETTUATA SULLA SCUOLA POLO
6. CHI NON CONCILIA DEVE RAGGIUNGERE LA SCUOLA ASSEGNATA E PUO’ PRESENTARE RICORSO
7. CHI CONCILIA NON PUO’ PRESENTARE RICORSO
Situazione che si prospetta: PER LA SCUOLA PRIMARIA MOLTI ERRORI E MOLTI POSTI PER LA SCUOLA MEDIA POCHI ERRORI E POCHI POSTI PER LE SCUOLE SUPERIORI PARE CHE L’AMMINISTRAZIONE NON PROCEDERA’ A CONCILIAZIONE IN QUANTO, SECONDO IL MIUR, NON CI SONO ERRORI.
Domani è previsto un incontro in cui chiederemo ancora una volta, il rifacimento delle operazioni; chiederemo anche che siano evitati spostamenti temporanei dei docenti, nelle more della definizione della procedura di conciliazione, ovvero dell’assegnazione provvisoria.
Vi terremo informati tempestivamente, con i consueti mezzi di comunicazione.
Giuseppe D’Aprile Segretario Nazionale. salvo mavica, segretario territoriale
RENDICONTAZIONE SPESE BONUS FORMAZIONE
Con una circolare del 29 agosto il MIUR fornisce alle scuole le istruzioni per raccogliere la documentazione relativa alle spese sostenute dai docenti destinatari del bonus per l’aggiornamento professionale.
La stessa nota proroga il termine per la rendicontazione al 15 ottobre 2016 e trasmette alle scuole i modelli necessari.
Possono essere dichiarate spese effettuate entro il 31 agosto. La documentazione dovrà essere consegnata dal docente all’Istituzione scolastica di ultima titolarità. La tempistica di emanazione della nota rivela tutti i limiti dell’approccio burocratico del MIUR che – ignorando i tempi della scuola ed il lavoro già svolto dagli uffici di segreteria – fornisce istruzioni tardive a ridosso della scadenza e dell’inizio del nuovo anno scolastico. La conseguenza di questa scelta è che le scuole ed i docenti dovranno rimettere mano ad un lavoro concluso. Questa duplicazione di adempimenti che ricadono sul personale e che poteva essere evitata programmando per tempo la comunicazione è l’ennesima prova della distanza degli uffici del Ministero dalla realtà e dal lavoro e dalla vita delle scuole e di chi vi opera.
Dott. Alessandro Fusacchia – Capo di Gabinetto
Dott.ssa Rosa De Pasquale – Capo Dipartimento
Dott.ssa M. Maddalena Novelli – Direttore Generale
Dott. Giuseppe Bonelli
MIUR
La scrivente segreteria nazionale, con la presente nota, reitera la richiesta, già presentata nel corso dell’incontro Miur/sindacati del 18 agosto scorso, tesa a consentire al personale con procedimento di conciliazione in corso, ovvero in attesa di provvedimento di assegnazione provvisoria, di restare nell’attuale sede di servizio.
Tanto si chiede, in attesa che si definisca l’iter procedurale che riguarda le posizioni giuridiche di ognuno, relativamente al servizio che dovrà prestare nell’anno scolastico 2016/2017.
E’ superfluo sottolineare l’inutile spreco di tempo e di denaro, oltre che di gestione amministrativa che si verrà a determinare per spostamenti, temporanei e non definitivi, che riguarda migliaia di docenti, senza considerare l’aggravio di un possibile aumento del contenzioso già in atto.
Pasquale Proietti
Segretario nazionale
Catania, 29 agosto 2016
Chiamata diretta: i sindacati scuola presentano ricorso al Tar Lazio. ( il sindacato Gilda si dissocia, inspiegabilmente, da tutte le iniziative, che sarà mai? non comprendiamo quali lavoratori rappresenta o difenda né tampoco possiamo accettare che dato il momento epocale negativo di disconoscimento dei diritti e delle libertà sindacali, si possa restare inerti o peggio contrastivi nei confronti delle altre sigle sindacali, evenienza che alla fine si ritorce solo a danno e pregiudizio dei docenti in quanto lavoratori. Bha! anche questa dovevamo registrare!! scusate l’inciso e lo sfogo.)
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal oggi hanno presentato ricorso al tribunale amministrativo contro le procedure della cosiddetta “chiamata diretta”.
Il ricorso mette in evidenza le illegittimità nella gestione amministrativa e nei rapporti contrattuali del personale.
Le procedure attuative del provvedimento, infatti, stanno generando effetti negativi sia in termini di lesione dei diritti che della dignità professionale del personale.
Nel ricorso, oltre a impugnare le “Linee di orientamento” diffuse dal MIUR, è stata posta ai giudici amministrativi la questione di legittimità costituzionale del provvedimento e delle norme di legge da cui trae origine.
Legge e provvedimenti attuativi, consentendo di fatto un’assoluta discrezionalità del dirigente, ledono profondamente principi cardine del nostro ordinamento, tra cui l’imparzialità della pubblica amministrazione, la libertà di insegnamento, il diritto all’apprendimento degli alunni nell’ambito del sistema nazionale di istruzione.
Le problematiche sollevate, dunque, sono tali da legittimare anche la richiesta della discussione d’urgenza, nel merito, e di sospensiva, in via cautelativa.
Prosegue, anche con questo ricorso, l’azione dei sindacati scuola per ottenere le necessarie modifiche di una riforma i cui limiti sono resi ancor più palesi nel momento in cui in cui si tenta di procedere, in modo confuso e con evidenti errori che – anche sul piano pratico dell’attuazione – sta evidenziando tutti i suoi limiti: non uno degli obiettivi della riforma sembra significativamente e compiutamente utile all’intero sistema scolastico.
FLC CGIL
Domenico Pantaleo
CISL SCUOLA
Maddalena Gissi
UIL SCUOLA
Giuseppe Turi
SNALS CONFSAL
Marco Paolo Nigi
COM Ricorso sindacati scuola Tar Lazio su chiamata diretta 290816
salvo mavica, segretario generale
Catania 28 agosto 2016. In evidenza e per dare risposta certa ai numerosi quesiti pervenutoci su come e come avviene
DOCENTI CHE NON RICEVONO CHIAMATA DIRETTA: ENTRO IL 31 AGOSTO RICEVONO MAIL DOVE VERRA’ COMUNICATA SEDE ASSEGNATA
IN ALLEGATO LA NOTA DEL MIUR CON ULTERIORI PRECISAZIONI
Il sistema invia automaticamente una e-mail di conferimento dell’incarico all’indirizzo di posta elettronica di ciascun docente.
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