La Scuola pubblica statale che riscuote da parte dei cittadini italiani un’ampia fiducia. Ecco perché una simile scuola si merita un sindacato e un governo all’altezza – ha detto oggi il segretario generale della Uil scuola Pino Turi a margine dell’assemblea organizzata in Abruzzo, ad Avezzano.
I precari hanno diritto al riconoscimento giuridico e alla dignità del lavoro, che poi è lo stesso problema che riguarda tutti i lavoratori della scuola.
Stanno denigrando il personale precario – ha detto Turi – ma non dimentichiamo che allo Spallanzani è stata una precaria ad isolare il Coronavirus. Il personale precario gode di ampia professionalità. Sono persone che hanno diritto alla dignità: anche se il contratto è precario, le persone non lo saranno mai.
E’ proprio dalle scuole che riparte la mobilitazione, dal parlare con le persone – ha ribadito Turi commentando quanti danni hanno fatto alla scuola i tentativi di disintermediazione messi in atto dalla politica in questi anni.
Restituire alla scuola il ruolo che merita: questa la richiesta venuta da tutto il personale presente. Un momento necessario di confronto, di formazione e di informazione su temi importanti che riguardano il futuro delle persone e la conferma di una presenza puntuale e impegnata della Uil Scuola. Questo è il primo passo, altro che stop.
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Turi al ministro Azzolina: «Se il ministro vuol parlare di formazione apra subito il contratto»
Se il ministro vuol parlare di formazione apra subito il contratto – commenta Turi in risposta alle dichiarazioni della ministra Azzolina, che dai microfoni di Radio 1, ha detto che «i docenti vanno assolutamente formati. La formazione deve essere obbligatoria».
La formazione iniziale degli insegnanti è obbligatoria ed è compito dello Stato, una precisa riserva di legge – sottolinea Turi.
La formazione del personale in servizio, invece rientra nelle prerogative contrattuali e va affrontata in sede negoziale.
Gli insegnanti sono dipendenti dello Stato, ma hanno una loro specificità. Non esiste una formazione di stato che coinvolge l’istruzione pubblica.
Al docente, nella sua dimensione individuale e collegiale va offerto un ventaglio di offerte per la formazione in servizio per evitare una deriva dirigista che potrebbe configurare perfino l’indottrinamento. E’ lui stesso che decide. Invece tutti si sentono ‘formatori’ di qualcun altro. Va rispettata la delicata funzione docente.
Questo tema richiama una volta in più la necessità di sedi di garanzia della libertà di insegnamento. Anche per questo serve il rinnovo del contratto.
LE DICHIARAZIONI DELLA MINISTRA AZZOLINA RIPRESE DALL’AGENZIA ANSA
++ Scuola: Azzolina, prof non vanno reclutati da Regioni ++
“Sono dipendenti dello Stato. 5 anni per garantire continuita’”
(ANSA) ROMA; 29 GEN – “Le scuole sono gia’ dotate di autonomia.
Diversa e’ la questione del reclutamento: io non penso che gli
insegnanti debbano essere reclutati dalle Regioni; sono
dipendenti dello Stato e devono essere reclutati a livello
nazionale. Nel decreto scuola abbiamo pensato ad una norma che
da’ ragione della continuita’ didattica: e’ stato previsto che
bisogna restare in quel posto almeno 5 anni. E’ stata una
risposta che abbiamo dato a quelle Regioni che vivono delle
emergenze”. Cosi’ su Radio 1 La ministra dell’Istruzione, Lucia
Azzolina.(ANSA).
L’articolo di Pino Turi pubblicato su Italia OGGI
DOPO DUE GOVERNI E TRE MINISTRI, QUAL È LA STRATEGIA PER LA SCUOLA?
· 28 Gennaio 2020
Una convocazione alle 8 di mattina, 15 funzionari seduti dal lato dell’amministrazione, 7 minuti per gli interventi dei sindacati scuola: questa la fotografia plastica dell’incontro con il neo ministro Azzolina.
Numeri, emergenze, fatti politici: tutto da raccontare in sintesi, dopo 2 governi, 3 ministri.
A guardare gli ultimi anni, il fatto di maggior rilievo politico sono state le dimissioni del ministro che hanno determinato l’avvicendamento.
Dimissioni in dissenso con la politica di governo che ha negato fondi per la scuola, per una strategia di futuro del paese: cambiare il modello di sviluppo. Una sfida che passa necessariamente dalla scuola.
Ora al neo ministro chiediamo di mantenere alto il livello del dibattito politico sulla scuola e sul bisogno di finanziamenti che le restituiscano ruolo e dignità.
Saprà chiedere lei le risorse che sono state negate al suo predecessore?
vedi articolo: Turi su Italia Oggi 28012020
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GIORNO DELLA MEMORIA . A Gorizia, al Teatro Verdi: Incontro con la scuola per non dimenticare
Musica, piece teatrali, ricordi e testimonianze al Teatro Verdi di Gorizia per la 16esima edizione del Giorno della Memoria Organizzato dalla UIL Scuola Rua Fvg e dall’Irase.
Turi: Dobbiamo fare tutti insieme una battaglia per ricostituire sedi di garanzia della libertà di insegnamento: senza insegnanti liberi ed indipendenti ben difficilmente si potrà seguire l’insegnamento della senatrice Liliana Segre che ha detto agli alunni di mantenersi liberi nei giudizi e la libertà.
“Ho visto tante di quelle brutalità che non si possono nemmeno descrivere. Ci hanno spersonalizzato, ci hanno tolto il nome e la nazionalità. Per loro eravamo dei pezzi. Ci hanno dato un numero, il mio era 69.610: ti entra nella mente, non puoi dimenticarlo. Ci hanno portato al punto che non si ragionava più, si ragionava solo con lo stomaco”.
Sono le parole toccanti, affidate a un breve video, con cui Mario Candotto, sopravvissuto al campo di concentramento di Dachau, ha testimoniato l’orrore dei lager ai ragazzi delle scuole di Gorizia che stamani, al Teatro Verdi, hanno partecipato alla sedicesima edizione del Giorno della Memoria, organizzato dalla UIL Scuola Rua del Friuli Venezia Giulia e dall’IRASE con il sostegno e il supporto di enti e istituzioni.
Candotto, 93 anni, di Ronchi dei Regionali, fu deportato nel 1944. Aveva 18 anni quando i tedeschi, all’alba di una mattina di maggio, fecero irruzione nella sua casa e prelevarono tutta la sua famiglia dopo che “due ex partigiani fecero i delatori”.
Servizi minimi essenziali in caso di sciopero: ancora lunga la strada per il nuovo accordo
Dopo che la commissione di garanzia ha prorogato la scadenza del 31 dicembre, quale termine ultimo per la revisione all’Aran, si allungano i tempi mentre prosegue il confronto.
Per la UIL occorre che siano chiari i termini delle eventuali modiche, specie quelle che attengono la validità dell’anno scolastico, conteggiate per la singola classe come criterio di riferimento per calcolare il servizio minimo essenziale, da garantire in caso di sciopero. Minimi che vanno, poi definiti nella contrattazione di istituto. .Il diritto costituzionale all’istruzione e il diritto di sciopero vanno coniugati secondo principi di equilibrio a garanzia di interessi e all’efficacia delle diverse azioni. Meccanismi farraginosi di neo burocrazie falserebbero tali diritti. Del resto voler agire sul diritto di sciopero equivale ad agire sui sintomi della malattia e non sulla causa che è da rilevare nel malgoverno di questi anni.
Personale Docente e A.T.A. – Permessi per il diritto allo studio anno solare 2020 – Graduatorie definitive aventi titolo
NOVITA SPESE MEDICHE DAL 2020
Con la L. 27.12.2019 n. 160 è stata emanata la “legge di bilancio 2020”, in vigore dall’1.1.2020, la presente per segnalare una importante novità relativamente alla detrazione delle spese mediche sostenute dal 1 gennaio 2020:
A decorrere dall’1.1.2020, al fine di beneficiare della detrazione IRPEF del 19% relativamente alle spese MEDICHE / SANITARIE (ai sensi dell’art. 15 del TUIR e in altre disposizioni normative), il pagamento deve avvenire mediante pagamento TRACCIATO : bonifico bancario o postale; ulteriori sistemi “tracciabili”, diversi da quello in contanti, tra cui carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Spese per medicinali e prestazioni sanitarie escluse dalla tracciabilità
La disposizione non si applica: alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici; alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al SSN
salvo mavica, segretario
BANDO INPS PER MASTER DIPENDENTI PUBBLICI
La scuola non può attendere i tempi della politica
Chiesto l’immediato avvio dei tavoli di confronto previsti dagli accordi sindacati – MIUR
Le segreterie nazionali di Flc CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e Federazione GILDA-Unams, riunite congiuntamente, esprimono forte preoccupazione riguardo alla procedura e ai tempi con cui si sta realizzando il passaggio di testimone alla guida del Ministero dell’Istruzione.
In un telegramma inviato al presidente del Consiglio e ministro ad interim del MIUR, Giuseppe Conte, hanno chiesto un incontro urgente per l’attivazione dei tavoli previsti dagli accordi sia pure in attesa del giuramento dei nuovi ministri.
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Il 19 dicembre 2019 è stato approvato il Decreto Scuola e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2019.
AVVISO PUBBLICO PER L’INDIVIDUAZIONE DEGLI OSSERVATORI ESTERNI NELLE CLASSI CAMPIONE DELLA RILEVAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI A.S. 2019/2020
Invalsi 2020. SICILIA: Bando per osservatori esterni, anche laureati e diplomati.
Il termine di presentazione delle candidature scadrà giorno 19 gennaio alle ore 18.00; non saranno considerate le candidature che saranno presentate oltre i termini e farà fede l’orario di invio della mail e del form-on line.La presentazione della candidatura avviene in due modalità: tramite compilazione del form on line e tramite invio del modello di domanda ( All.3) e dei documenti richiesti (PEO). Le domande dovranno essere presentate improrogabilmente a partire dalle ore 18.00 del giorno 11 dicembre 2019.
Il form on line è reperibile all’indirizzo: https://forms.gle/do1i4Mrq1tKYSWCd8 (aprirlo usando il browser Chrome)
Tale modulo, che contiene il modello denominato Allegato 3 del presente Avviso, dovrà essere inviato, unitamente alla documentazione richiesta entro (faranno fede l’ora di arrivo della mail e del form online registrate dal sistema), all’indirizzo osservatoriesterni.sicilia@gmail.com tramite mail con oggetto “Cognome-Nome Osservatori INVALSI 2020” allegando OBBLIGATORIAMENTE ai fini della validità della candidatura:
-Copia scansionata e firmata di un documento di identità valido
. -Copia compilata e firmata (in formato pdf) del modello di domanda Allegato 3
- -Copia compilata e firmata (in formato pdf) del modello denominato All 4.(Autorizzazione del superiore gerarchico (nel caso di lavoratori dipendenti).
Per i dirigenti scolastici e dirigenti tecnici l’autorizzazione coincide con la nomina da parte dell’USR, secondo quanto previsto dal comma 5 dell’art. 53 del dlgs 165/01) Si fa presente che non saranno prese in considerazione le domande presentate con modalità diversa da quella sopradescritta. L’Ufficio Scolastico Regionale si riserva di richiedere la documentazione attestante i titoli dichiarati, fermo restando la responsabilità penale derivante dalla dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/00.
Attachments:
m_pi.AOODRSI.REGISTRO UFFICIALE(U).0032445.11-12-2019
ALLEGATO_2_Scheda_Profilo_Criteri_2019-20 prot
Scuola, registrazione per le iscrizioni online..Per i genitori è possibile effettuare la registrazione al portale dedicato (www.iscrizioni.istruzione.it). È la fase propedeutica alla procedura di iscrizione online che sarà disponibile dalle 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2020.
Per la registrazione, nel sito dedicato è possibile trovare tutte le informazioni utili. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere al servizio utilizzando le proprie credenziali. Le famiglie che hanno bisogno di un supporto possono rivolgersi alle segreterie degli istituti scolastici.
Le iscrizioni online riguardano gli alunni delle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado. La domanda di iscrizione deve essere inoltrata online anche per i corsi di istruzione dei Centri di formazione professionale nelle regioni che hanno aderito alla procedura: Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.
Per le scuole dell’infanzia la procedura rimane invece cartacea. Resta facoltativa l’adesione al sistema per gli istituti paritari.
Il Ministero dell’Istruzione ha diramato la circolare ministeriale n. 22994 del 13 novembre 2019 sulle iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2020/2021.
Le domande potranno essere presentate dal 7 gennaio al 31 gennaio 2020.
Il link al portale:
https://www.istruzione.it/iscrizionionline/
Registrazione
Dalle ore 9:00
del 27 dicembre 2019
si può accedere alla registrazione per ottenere le credenziali di accesso al servizio
La registrazione deve essere effettuata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Chi si fosse già registrato non dovrà ripetere tale operazione.
Chi ha un’ identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) non deve fare la registrazione e può accedere al servizio a partire dal 7 gennaio 2020
Iscrizione
Dalle ore 8:00 del 7 gennaio
alle ore 20:00 del 31 gennaio 2020 sono aperte le iscrizioni alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado.
Le iscrizioni on line sono obbligatorie per le scuole statali e facoltative per le scuole paritarie; riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali delle regioni che hanno aderito alla procedura: Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.
Credenziali
Per accedere al servizio Iscrizioni on line è necessario avere un codice utente e una password.
• Puoi ottenere le credenziali (codice utente e password) attraverso la registrazione .
• Se hai un’ identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) puoi accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità.
• Se sei un docente in possesso di credenziali Polis, puoi utilizzare queste.
Per accedere alla domanda di iscrizione occorre conoscere il codice della scuola o del Centro di Formazione Professionale (CFP) prescelto. Puoi trovare il codice della scuola/CFP attraverso Scuola in Chiaro .
Poiché è possibile indicare nella domanda, elencandole in ordine di preferenza, fino a tre scuole, i codici da conoscere potrebbero essere tre.Come compilare e inoltrare la domanda.
RSU. diffusi i dati sulla rappresentatività. UIL scuola al terzo posto a livello nazionale e al secondo posto a Catania.
Finalmente, a distanza di mesi dalle elezioni per il rinnovo delle Rsu, sono arrivati i dati definitivi della rappresentatività. Per la Uil Scuola è, ancora una volta, una crescita di consensi e di voti.
L’analisi dei dati elettorali mostra, infatti una risposta molto positiva alle scelte operate negli anni dalla Uil Scuola, un radicamento della posizione e una strategia politica che ha portato a confermare questo bel trend di crescita – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.
Il dati certificati dall’Aran, dalle prime elezioni ad oggi, hanno un ‘segno più’ costante con un avanzamento nelle preferenze in ogni tornata elettorale, a cui si affianca un aumento costante degli iscritti.
Un trend positivo su cui si sta innestando la riforma organizzativa che abbiamo iniziato ad attuare da pochi mesi – ribadisce Turi. Quest’ulteriore risultato è il frutto di un lavoro di squadra che deve continuare e radicarsi – nelle scuole, tra la gente – per affrontare le nuove sfide che ci attendono.
Un impegno sindacale in cui le RSU elette sono parte costitutiva e proprio a loro va accreditato il risultato che è tanto più positivo in quanto posiziona politicamente la UIL tra i sindacati di cui ci si può fidare.
Un punto di riferimento che non vale solo una stagione elettorale, ma copre quasi vent’anni, dal 2000, anno in cui sono partite le prime elezioni delle RSU.
A rigoroso completamento dell’analisi elettorale, va aggiunto l’elemento di novità della Federazione, un nuovo soggetto sindacale nato dalla fusione con la Uil Rua: il dato elettorale dei due soggetti sindacali confluisce, infatti, in un unico soggetto trattante all’Aran e un unico risultato elettorale complessivo.
Appare dunque di tutta evidenza che, il dato complessivo 2019 è frutto dell’andamento elettorale delle due organizzazioni fino ad oggi separate. Risultato, che per la Scuola e la Rua mantiene e conferma il trend, e che andremo a rafforzare nei prossimi impegni di Federazione.
RAPPRESENTATIVITÀ’ 2021 FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA – Dato nazionale : Voti: 150.708 16,61% + 0,41.
Catania: voti 3.360, RSU elette 109.
A tutte le RSU e Delegati della UIL SCUOLA – G R A Z I E –
A tutti i Dirigenti Scolastici, Docenti ed ATA – G R A Z I E –
GRAZIE – UNITI SI VINCE SEMPRE – INSIEME FACCIANO LA DIFFERENZA –
NELLE SCUOLE TRA LA GENTE: COMUNITA’ EDUCANTE.
Segreteria territoriale Catania et salvo mavica
TURI: CONFRONTO E FIDUCIA SARANNO LE PAROLE CHIAVE. NOSTRA AZIONE SARÀ LEALE E DI MERITO.
CONTE IN CONFERENZA STAMPA: LUCIA AZZOLINA MINISTRO SCUOLA, MANFREDI A RICERCA
Abbiamo appreso direttamente dalla conferenza stampa del presidente del Consiglio che il nuovo ministro dell’Istruzione, sarà l’attuale sottosegretario Lucia Azzolina – prende atto il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi. A lei va il nostro augurio di buon lavoro.
Avremo nei confronti del nuovo ministro, un atteggiamento coerente, che ha già conosciuto, basato sul merito delle questioni. Le confermiamo che non mancherà la dovuta collaborazione, nella misura in cui saranno perseguiti gli obiettivi sindacali e di tutela dei diritti dei lavoratori della scuola.
La Uil Scuola darà il proprio contributo sempre guardando al merito delle questioni. Centrali saranno per noi tutela del personale, la salvaguardia della scuola statale, la governance democratica e partecipata della comunità educante.
Ci sono accordi già sottoscritti, ci aspettiamo di mantenere lo stesso percorso di attuazione – ricorda Turi nel mettere a punto l’agenda delle prossime settimane, a partire dal 7 gennaio con la prima riunione già messa in programma.
Quanto alla divisione tra Università e ricerca, speriamo non sia una semplice soluzione politica di alternanza alla guida del ministero che finalmente torna alla divisione delle competenze.
L’università e la ricerca sono il tetto di una struttura che per reggere ha bisogno fondamenta forti, quelle della scuola della nostra costituzione.
Il cambio al vertice del ministero non fa venire meno le questioni, che sono all’attenzione del neo ministro: corsi di abilitazione che tengano conto dell’esperienza sul campo del personale precario; il riconoscimento e valorizzazione degli assistenti amministrativi facenti funzione; il rinnovo del CCNL con un aumento stipendiale a tre cifre.
Questioni sulle quali è stato definito un accordo ed un percorso, in base agli impegni della squadra di governo di cui il neo ministro faceva già parte, con il sottosegretario De Cristoforo e la vice Ministra Ascani. Impegni che ora ci aspettiamo vengano onorati.uilscuola.CT
Lucia Azzolina alla scuola e Gaetano Manfredi alla ricerca.
In conferenza stampa la notizia della designazione: All’Istruzione Lucia Azzolina, dirigente scolastico, già sottosegretaria allo stesso ministero e alla Ricerca Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II di Napoli, presidente della Conferenza dei rettori.
La Azzolina, siciliana di origine, sede attuale a Biella, due lauree, in filosofia e diritto, ha insegnato a lungo in alcuni licei. E’ stata una delle artefici del Decreto scuola: come sottosegretaria ha rappresentato il governo in Aula e in Commissione alla Camera durante la sua approvazione.
Durante il suo incarico di sottosegretaria si è spesso espressa a favore dello Ius Culturae sostenendo che “non regala la cittadinanza, ma la integra” e ritenendo necessario aprire “un sano dibattito nel paese”: “dobbiamo integrare i bimbi che lo meritano, bisogna parlarne e capire anche cosa ne pensi il mondo della scuola direttamente interessato”. Una delle sue battaglie è stata quella contro “le classi pollaio” presentando a questo proposito anche un disegno di legge.
“Metterò tutto il mio impegno per riportare i ragazzi e il loro futuro al centro del sistema di Istruzione e del Paese. Non vedo l’ora di cominciare”. Ha commentato in un post la neo ministra. “Guidare il Ministero dell’Istruzione sarà per me un grande onore. Non nascondo l’emozione che – aggiunge – provo in questo momento. Nella scuola ho passato gli anni più belli della mia vita, prima come studentessa e poi come insegnante. Alla scuola voglio restituire ciò che mi ha dato“. (fonte TGCOM24)
fonte:da www.newsBiella.it del 20 luglio 2019
A proposito del Decreto Scuola, l’On. Azzolina ha dichiarato: “”Ha vinto la scuola italiana, l’istruzione rimane di competenza nazionale. Tutto il personale e quindi anche il curricolo, quello che si farà a scuola, rimane di competenza nazionale, fatte salve le quote dell’autonomia scolastica che conosciamo ormai da venti anni”.”In questi mesi di duro lavoro abbiamo esaminato le proposte delle Regioni e abbiamo effettuato le nostre controproposte -scrive il blog delle stelle-. Voglio tranquillizzare tutto il personale della scuola, le famiglie e gli alunni dicendo che non ci saranno dipendenti della scuola che passeranno alle Regioni, non ci saranno stipendi regionali, non ci saranno stipendi di serie A e di serie B. Tutto il personale e quindi anche il curricolo, quello che si farà a scuola, rimane di competenza nazionale, fatte salve le quote dell’autonomia scolastica che conosciamo ormai da venti anni.Quindi nessuna differenza all’interno del personale, nessuna differenza all’interno degli alunni, nessuna differenza all’interno delle istituzioni scolastiche“.
Al nuovo Ministro i migliori auguri di buon lavoro, felici che si sia realizzato il ns auspicio sostenendo, da sempre, che “”di scuola deve occuparsene gente di scuola”” adesso le premesse ci sono tutte…se sono rose fioriranno… fermo restando che la Scuola deve restare per come è stata sognata, pensata e voluta dai padri fondatori della Costituzione Italiana.
salvo mavica, segretario UilScuola – Catania –
FIRMATA LA CONCILIAZIONE: IL MINISTRO ASSUME PRECISI IMPEGNI. SINDACATI SOSPENDONO INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE.
Apertura sui Dsga, sui percorsi abilitanti e sull’avvio del negoziato contrattuale: è su queste basi che si è sostanzialmente giunti ad una conciliazione nella riunione di oggi pomeriggio al Miur con il ministro Lorenzo Fioramonti.
Le ingiustizie vanno sanate con ogni mezzo e la contrattazione rappresenta quello più efficace – ha detto Turi, nel suo intervento. La politica deve favorire le soluzioni non negarle. Gli uffici amministrativi delle scuole, non possono funzionare per legge. Occorre un governo flessibile delle complessità della scuola da gestire con regole negoziali. Per questo occorre portarla in contrattazione – ha rilanciato Turi.
Al centro della riunione anche l’assetto politico attuale: la scuola – ha ribadito Turi – ha bisogno di tranquillità. Non c’è alcun bisogno di dispetti o ragnatele parlamentari e neanche veti e divieti. Quanto alle notizie di stampa su presunte dimissioni del ministro, Turi ha detto che non va gettata la spugna, vanno perseguiti gli obiettivi e al più allontanare chi lavora contro la scuola.
Assicurazioni sono giunte rispetto al prossimo rinnovo contrattuale e sulla esclusione del settore da ogni forma di regionalizzazione. Ci sarà un coinvolgimento diretto dei sindacati, sia in attuazione del DL Scuola che in sede di predisposizione dell’atto di indirizzo.
Rispetto all’individuazione di ulteriori specifiche risorse da destinare al prossimo contratto si va nella direzione anche di un utilizzo delle risorse già presenti nel comparto e diversamente finalizzate.
Quanto ai temi del confronto sono stati definiti precisi impegni nell’attivazione di tavoli negoziali, a partire da metà gennaio, sui quattro punti base degli accordi di aprile e ottobre, compreso uno specifico sulla mobilità.
attachments:
ESPERITO IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE CON ESITO POSITIVO. SCUOLA: sospeso lo stato di agitazione
IL COMUNICATO UNITARIO
Si è svolto ieri, 19 dicembre 2019, con la diretta partecipazione del Ministro Fioramonti, l’incontro fra sindacati e MIUR per l’esperimento del tentativo di conciliazione a seguito della proclamazione dello stato di agitazione in tutti i settori del comparto Istruzione e Ricerca da parte di FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams.
Dal Ministro sono stati assunti precisi impegni in ordine alle questioni oggetto del confronto (rinnovo del CCNL, contrasto alla precarietà, nuovo sistema per le abilitazioni, passaggio dei facenti funzioni nel ruolo dei DSGA, soluzioni per completare la stabilizzazione dei precari in Enti di Ricerca, Università ed AFAM), definendo in modo puntuale tempi, modalità e strumenti attraverso i quali portarle a positiva soluzione, come indicato nel verbale di conciliazione sottoscritto dalle parti. Il primo tavolo di confronto, incentrato sullo svolgimento dei concorsi, è stato fissato per il 7 gennaio. Entro gennaio partirà quello sui percorsi di abilitazione, in vista del ddl collegato alla legge di bilancio in corso di approvazione. Per i facenti funzioni DSGA il ministro è impegnato a inserire una norma ad hoc nel primo provvedimento legislativo utile.
Entro e non oltre il mese di gennaio prenderà avvio, in raccordo col negoziato presso la Presidenza del Consiglio, il tavolo per il rinnovo del CCNL di comparto. Sempre entro il mese di gennaio si attiveranno i tavoli specifici di settore per Scuola, Università e Afam e Ricerca.
Nel verbale si fa inoltre preciso riferimento alla necessità di consolidare il carattere unitario e nazionale del sistema d’istruzione.
Alla luce dei precisi impegni assunti dal Ministro, sulla cui puntuale attuazione i sindacati continueranno a vigilare, è stata decisa la sospensione dello stato di agitazione.
Roma, 20 dicembre 2019
FLC CGIL Francesco Sinopoli.
CISL FSUR Maddalena Gissi
UIL Scuola Rua Giuseppe Turi
SNALS Confsal Elvira Serafini
GILDA Unams Rino Di Meglio
DL SCUOLA. OK SU RECLUTAMENTO MA MANCA VISONE STRATEGICA.
BISOGNA TORNARE ALLA CONTRATTAZIONE STRUMENTO FLESSIBILE E CAPACE DI INNOVAZIONE. LA SCUOLA DEVE ESSERE FUORI DALLA COMPETIZIONE POLITICA, SVINCOLATA DAGLI EQUILIBRI DELLE MAGGIORANZE DI TURNO. IN ALLEGATO LA SCHEDA TECNICA UIL SCUOLA
Le 24 mila immissioni in ruolo a settembre danno una prima risposta in termini di reclutamento – afferma il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – ma manca una visione strategica. Dare risposte alle emergenze è senz’altro buona cosa – ribadisce Turi – ma occorre un’altra velocità per risolvere le problematiche di gestione del lavoro quotidiano. L’azione legislativa deve disegnare il quadro di riferimento e lasciare alla contrattazione le possibilità di intervento. La rigidità della macchina burocratica aveva già registrato il suo limite nelle precedenti legislature. In questa si è aggravata sino a sfiorare l’immobilismo di gestione. Non avere un canale chiaro di acquisizione dell’abilitazione, non avere sedi di garanzia della libertà di insegnamento – mette in evidenza il segretario Uil Scuola – sono solo alcune delle questioni che, se non troveranno rapida risposta, avranno ricadute negative su tutto il sistema. E’ arrivata l’ora di ‘ritornare al futuro’: tornare alla contrattazione, strumento flessibile e capace di innovazione, in cui il governo ha possibilità di scelta e gestione, lasciando al Parlamento le leggi di natura strategica. La scuola deve restare fuori dalla competizione politica e tornare ad essere l’istituzione della Repubblica, svincolata dai condizionamenti delle maggioranze di turno.
attachments: Scheda tecnica UIL Scuola Rua – Decreto Scuola
LEGGE DI BILANCIO SEGUE LA DIREZIONE DEL CONTRATTO SCUOLA. LE RISORSE DEL BONUS NEL FONDO DELL’OFFERTA FORMATIVA.
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TURI: SERVONO ALMENO 900 MILIONI PER AVERE UN AUMENTO A TRE CIFRE
Fondamentale uscire dalla logica dei bonus e scegliere quella della professionalità. Abbandonare la stagione della contrapposizione e puntare su positive relazioni sindacali da saldare in sede di confronto.
Il passaggio della legge di Bilancio al Senato, che lascia complessivamente critici sulle risorse destinate al nostro sistema di istruzione statale, ci consegna una decisione che condividiamo: finalizzare le risorse del bonus merito, quelle previste dalla legge sulla buona scuola, nel fondo dell’offerta formativa. La legge va nello stesso senso della strada intrapresa nel rinnovo dell’ultimo contratto scuola – spiega il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – quello del 9 aprile 2018 che all’art 40 aveva fatto confluire nel fondo dell’offerta formativa le risorse del bonus al netto della cifra già inserita nella retribuzione docenti. Ora sarà più facile rivendicare l’utilizzo di tutto il “bonus merito” nelle retribuzioni del personale – aggiunge Turi – andando ad incrementare le risorse stanziate nella legge di Bilancio per traguardare definitivamente dalla stagione dei bonus (compreso il bonus docenti ) a quella delle professionalità. Il personale della scuola, è all’ultimo posto della scala retributiva dei lavoratori del pubblico impiego, e da tempo rivendica l’adeguamento. Servono almeno altri 900 milioni in più per ottenere un aumento a tre cifre – continua il segretario della Uil Scuola – annunciato e promesso dai titolari del dicastero di Viale Trastevere, del primo e del secondo Governo Conte, oggetto anche dell’accordo con i sindacati. I due tavoli negoziali che si dovranno aprire, uno alla Funzione Pubblica, l’altro al MIUR devono servire per rinnovare il contratto scaduto sia per la parte normativa che per quella economica. Restano da definire le regole in materia di sanzioni disciplinari e sedi di garanzia della libertà di insegnamento per la funzione docente. Va liberata la contrattazione dai vincoli legislativi ancora esistenti. Anche in questo caso – sottolinea Turi – bisogna abbandonare la stagione della contrapposizione per abbracciare quella della condivisione e del modello della comunità educante che inizia da positive relazioni sindacali da saldare in sede di confronto e che siano utili per il benessere lavorativo, necessario presupposto per ritornare ad attivare l’ascensore sociale che si è momentaneamente fermato, insieme ad un rinnovo contrattuale per il quale rivendichiamo un incremento delle retribuzioni di almeno 150 euro.
Proclamazione dello stato di agitazione nel Comparto Istruzione e Ricerca e richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica
Al Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Al MIUR
Alla Commissione di garanzia sul diritto allo sciopero
Oggetto: Proclamazione dello stato di agitazione nel Comparto Istruzione e Ricerca e richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione ai sensi dell’art 4 dell’allegato al CCNL 1998-2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 in attuazione della legge 146/90.
Le scriventi organizzazioni sindacali proclamano lo stato di agitazione nel Comparto Istruzione e Ricerca, con l’astensione da ogni attività aggiuntiva di tutto il personale della scuola, docente e ATA (in particolare, per gli assistenti amministrativi facenti funzioni di DSGA, sarà consegnata ai rispettivi dirigenti scolastici la rinuncia all’incarico superiore), del personale delle università, degli Enti di ricerca e dell’AFAM, con i seguenti obiettivi rivendicativi:
Rinnovo del CCNL sotto il profilo normativo e retributivo con stanziamento di risorse aggiuntive per:
• stabilizzare l’elemento perequativo
• valorizzare tutte le professionalità operanti nel comparto
• modificare il quadro normativo per rendere il Ccnl lo strumento principale di regolazione del rapporto di lavoro
Settore Scuola
Organici e stabilizzazione precari
• superamento della distinzione tra organico di diritto e organico di fatto sia per il personale docente ( a partire dalle dotazioni dei posti di sostegno che oggi vedono più di 70.000 posti in deroga) sia per il personale ata.
• istituzione in via strutturale e permanente di un sistema delle abilitazioni nella scuola ai fini della stabilizzazione del precariato in favore dei precari con almeno 3 anni di servizio, docenti già di ruolo, dottori di ricerca.
Personale ATA
• partecipazione degli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA senza titolo specifico alle procedure riservate per accedere al profilo di DSGA anche al fine di scongiurare le possibili dimissioni di massa dalla carica di DSGA degli attuali facenti funzione, incrementare l’organico, riattivare la mobilità professionale e le posizioni economiche, sostituire gli assenti fin dal primo giorno.
Personale docente
• Sburocratizzazione del lavoro e semplificazione del lavoro
ATTACHMENTS: NOTA UNITARIA PROCLAMAZIONE-16122019-def
Flc CGIL,
CISL FSUR
UIL SCUOLA RUA
SNALS Confsal
GILDA Unams