26 APRILE 2016
AT DI CATANIA: Bonus personale docente, art. 1 comma 126 e sgg. Legge 13 luglio 2015, n. 107. Chiarimenti
Pubblicazione circolare MIUR n. 1804 del 19/04/2016
Incarichi di presidenza nelle scuole primarie e secondarie di I grado, nelle scuole secondarie di II grado e negli istituti educativi per l’a.s. 2016/2017.
Pubblicazione direttiva n. 254 del 19 aprile 2016

Il 28 aprile 2016 alle ore 10 è fissato l’appuntamento che il mondo della scuola si è dato, attraverso le RSU elette nelle liste di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals, a Piazza Montecitorio per rappresentare il dissenso sulle tante scelte sbagliate della legge 107 e per chiedere il rinnovo contrattuale. La manifestazione conclude una fase di coinvolgimento dei lavoratori nella petizione “E’ il nostro lavoro che fa la scuola”.
La voce sarà quella delle RSU e dei segretari generali dei sindacati scuola promotori, per definire ulteriori e più incisive azioni per rivendicare il rinnovo del CCNL che ridia dignità al personale, che cancelli la scelta diretta del dirigente dagli ambiti territoriali, il bonus professionale dei docenti, valorizzi i rapporti con gli organi collegiali e riconosca l’autonomia della scuola e le specificità professionali del personale tutto.
Per sostenere con il tuo impegno questo percorso:
>>> firma la petizione
>>> coinvolgi un collega
>>> condividi la locandina
NELLE SCUOLE GIRANO QUESTIONARI ANONIMI PER INDIVIDUARE GLI INSEGNANTI DA PREMIARE
La scuola non è un reality. Non siamo in un talent in cui si vota in base al gradimento personale. Vince chi ha più voti. Si metta fine a questo modo di procedere offensivo e improvvisato – è il monito del segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, che punta il dito sul modo di procedere in merito alla questione aperta dell’assegnazione del bonus agli insegnanti.
Accade infatti che, per il ‘progetto della qualità’ di una scuola – spiega Turi – entra nella scuola come se fosse un prodotto – del quale al pari di prodotti commerciali, fosse necessario verificare il gradimento dei clienti, cosi da inviare ai genitori la richiesta di partecipare ad una ‘elezione, con garanzia di anonimato’.
Un modo di procedere che non ha uguali: vota il tuo prof preferito. Con voto anonimo.
Alla peggior modalità di sondaggio si unisce il massimo di parzialità di giudizio, coerente solo nella definizione di bonus.
La circolare inviata alle scuole, non fa altro che avallare la confusione, facendo riferimento ad un generico “coinvolgimento della comunità scolastica nel suo complesso”.
Non è questo il modo di realizzare la valutazione, è solo un modo per indebolire l’autorevolezza dei docenti e della scuola in generale: è un modo sbagliato e i fatti lo stanno dimostrando.
C’era una volta la libertà di insegnamento e la scuola della Costituzione, quella libera, laica, inclusiva.
La vogliamo ancora – mette in chiaro Turi – chiediamo al Governo di “cambiare verso” e fermare questo modo di procedere.
Il testo della circolare nel link: “Si comunica che in occasione dell’incontro scuola-famiglia in ogni plesso sarà allestito un seggio elettorale per cui si invitano i genitori a scegliere uno o più docenti (massimo 3) che si sono distinti in modo particolare. La scheda da compilare è anonima.”
La circolare pubblicata ieri sul bonus per la valorizzazione professionale dei docenti delude le aspettative suscitate dal confronto svoltosi nelle scorse settimane al MIUR, di vedere richiamata esplicitamente l’esigenza di una gestione delle procedure in termini partecipati nell’ambito della comunità scolastica, nel segno di una diffusa corresponsabilità degli organi professionali e partecipativi in essa operanti. Al riguardo, infatti, la nota accenna solo genericamente all’opportunità di attivare “un coinvolgimento della comunità scolastica nel suo complesso”, come corretta premessa all’esercizio delle prerogative del dirigente.
In tal modo la circolare, lungi dal definire utili indirizzi di orientamento e supporto all’azione delle scuole autonome, finisce per scaricare ancora una volta sui dirigenti ogni responsabilità rispetto a norme contraddittorie e di difficile applicazione.
Resta il nostro dissenso, nonché il fondato dubbio che siano viziate sotto il profilo della legittimità, oltre che dell’opportunità, sulle interpretazioni normative circa la composizione e il funzionamento dei Comitati di Valutazione. In particolare, dalla lettura fornita dalla circolare, si potrebbero avere pronunciamenti in materia di valorizzazione professionale assunti da soggetti non dotati di specifica competenza o addirittura definiti in assenza dei rappresentanti del personale docente.
Per parte nostra ribadiamo che la natura del bonus, che è la stessa legge 107 a definire come retribuzione accessoria, rende illegittima l’esclusione di un passaggio negoziale nell’ambito della procedura preliminare alla sua erogazione, per cui c’è ora da augurarsi che il richiamato “coinvolgimento della comunità scolastica” si traduca nei fatti in una valorizzazione di tutte le sedi in cui si esprime la partecipazione delle diverse componenti della comunità stessa, ivi comprese le Rsu deputate allo svolgimento delle relazioni sindacali. Un modello di comportamento da sempre indicato anche da gran parte della dirigenza scolastica, attenta e sensibile alle ragioni di una scuola la cui miglior qualità si fonda su pratiche di partecipazione e di condivisa assunzione di responsabilità.
Atteggiamenti diversi non farebbero che alimentare un clima controproducente di tensione, col rischio di rendere inevitabile la via del conflitto e del contenzioso, un esito che attraverso il confronto abbiamo cercato di prevenire ed evitare e di cui il MIUR, per l’atteggiamento assunto, porterebbe per intero ogni responsabilità.
Roma, 20 aprile 2016
FLC CGIL Domenico Pantaleo | CISL SCUOLA Maddalena Gissi | UIL SCUOLA Giuseppe Turi | SNALS CONFSAL Marco Paolo Nigi |
Pubblicato il modello di domanda per la messa a disposizione per la nomina in sostituzione del commissario esterno agli esami di stato a.s. 2015/16
Turi: Non è firma ideologica è firma di merito su chiamata diretta e bonus. Scelta del referendum per dare segnale di forte di dissenso. Ci auguriamo che il governo decida di intervenire prima.
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Assunto di partenza per la Uil Scuola è la volontà di risolvere i problemi del personale attraverso l’azione sindacale. Per questo si valuteranno nel merito i quesiti referendari. La nostra non è una firma ideologica ma sul merito delle questioni. Così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi che oggi ha firmato due dei quattro referendum sulla scuola.
E’ sui singoli quesiti, in particolare quelli relativi alla chiamata diretta e del bonus, infatti, che si attiverà l’intervento del sindacato per favorire un esito mirato del referendum abrogativo che è pur sempre un mezzo costituzionale di democrazia partecipativa.
Il risultato del referendum – aggiunge la Uil – si pone in un quadro di esiti incerti, se letto nell’ottica della soluzione dei diritti lesi dei lavoratori.
In questa prospettiva, i quesiti che riguardano i poteri affidati impropriamente ai dirigenti scolastici, la chiamata diretta, la valutazione dei docenti e dei dirigenti, rappresentano valide ragioni per percorrere una strada difficile, che rappresenta una battaglia di libertà a favore della scuola pubblica, quella voluta dalla costituzione.
E’ una battaglia a cui vogliamo partecipare. Oltre a firmare per i quesiti del referendum, ci attiveremo per raccogliere nelle scuole tantissime firme. Il risultato della petizione rappresenterà il segno dell’opposizione alla legge del Governo sulla scuola.
Il referendum è la ratio estrema – mette in chiaro Turi – ci auguriamo che il governo decida di intervenire prima.
Il Parlamento, infatti, potrebbe modificare le norme sbagliate della 107/2015 e (ri)dare voce ai cittadini per aprire un ampio dibattito sul futuro della scuola pubblica, quella frequentata dal 93% degli studenti italiani.
Nei link il vademecum con le istruzioni per compilare la domanda.
Dietro continua sollecitazione da parte della UIL Scuola e delle altre organizzazioni rappresentative del comparto il MIUR fornisce ulteriori chiarimenti sulla possibilità di conferimento di supplenze al personale ATA. La nota n. 10073 del 14 4 2016 infatti prevede che le sostituzioni possano essere disposte dal Dirigente, sotto la sua responsabilità nei casi di decesso e di dimissioni dal servizio per ragioni di salvaguardia pensionistica. Il chiarimento riguarda tutti i profili ATA ma si riferisce in particolare a quello di di assistente Tecnico ed Amministrativo in quanto per i Collaboratori scolastici il divieto era stato già superato con la nota del 30-09-2015 che alleghiamo alla presente comunicazione.
La UIL continua a chiedere per gli ATA una soluzione complessiva i tutte le questioni aperte tra le quali la principale è quella della stabilizzazione del personale precario e la proroga dei contratti di supplenza al 31 agosto. Per offrire tutela ai lavoratori ed aumentare la pressione nella prosecuzione del lavoro sindacale abbiamo predisposto i modelli per avviare il contenzioso per il riconoscimento giuridico ed economico del servizio al 31 agosto, rivolto ai supplenti ATA che hanno avuto il contratto al 30 giugno. Come di consueto le azioni di tutela giudiziaria, patrocinate dalla UIL Scuola, risultano gratuite per gli iscritti, eccetto i normali costi di giustizia e vengono istruite e seguite dalla struttura territoriale UIL Scuola competente.
Nei link la nota del 14 aprile 2016 e la nota del 30 settembre 2015
LA SCADENZA DEL 12 APRILE È RISPETTATA, MA RESTANO SFILZE DI PROBLEMI DA RISOLVERE.
Componenti delle commissioni d’esame da trovare, comitati di vigilanza da costituire, responsabilità tecnici d’aula e personale di sorveglianza ed assistenza interna, da reperire, aule informatiche insufficienti, sedi da definire, forzature sui comitati di vigilanza e sui loro componenti, procedure burocratiche farraginose per la registrazione dei concorrenti e per l’associazione tra concorrenti e identità informatiche degli elaborati.
La UIL chiede garanzie di correttezza e trasparenza per garantire i candidati e per tutto il personale impegnato nel complesso processo di selezione di nuovi insegnanti.
IL MIUR EMANA UNA NUOVA CIRCOLARE PER DIRE CHE L’ALTRA NON VALE. IL BUON SENSO VINCE SULLA BUROCRAZIA.
A seguito delle legittime ed aspre critiche da parte del personale della scuola, rappresentate dalla Uil insieme alle altre organizzazioni sindacali, il MIUR ha emanato una circolare che annulla quella del febbraio scorso che aveva provocato il sostanziale blocco delle visite di istruzione che rappresentano un elemento qualificante dell’offerta formativa.
Il nuovo testo, fa riferimento alla circolare n. 291 del 14.10.1992 che riporta le responsabilità e le procedure nell’ambito di quelle ordinarie sulla responsabilità dei docenti, sul controllo dei mezzi di trasposto che resta interamente affidato alla responsabilità delle imprese di trasporto. La titolarità delle scelte che viene ricondotta all’autonomia scolastica ed alle competenze degli organi collegiali; Inoltre la nota precisa che i docenti e gli operatori non devono svolgere compiti che esulano dai profili contrattuali e che le linee guida elaborate dalla polizia stradale non hanno valore prescrittivo ma valgono come supporto ed orientamento per le scelte che devono essere compiute dai diversi attori nel rispetto delle diverse responsabilità professionali ed imprenditoriali.
Questa nota, frutto di un confronto positivo con il sindacato, restituisce valore all’autonomia scolastica, ruolo e centralità agli organi collegiali della scuola e dimostra che le questioni complesse che attengono alla scuola, gestite in modo burocratico portano alla paralisi mettendo in discussione il diritto allo studio e la sicurezza degli alunni e dei docenti.
I docenti impegnati nei concorsi ad un euro ora hanno ragione di protestare, dice oggi il premier Renzi a Vinitaly, quando, proprio sui concorsi – commenta Pino Turi segretario generale della Uil Scuola – il ministro ha sempre rifiutato ogni confronto per affrontare, nel merito, le modalità di messa a punto di una procedura che fa acqua da tutte le parti.
Siamo contenti che vi sia consapevolezza dei problemi della scuola e del personale – precisa Turi – ma non possiamo non sottolineare che sarebbero stati rilevati, e risolti, in sede di confronto sindacale, piuttosto che in una manifestazione come quella che promuove il made in Italy.
E’ il segno dei tempi – aggiunge Turi. Prima o poi si incontreranno anche con Pelù e speriamo che si mettano d’accordo su come far funzionare scuola e i concorsi.
In occasione della definitiva sottoscrizione del contratto sulla mobilità si è svolto al MIUR l’incontro per la definizione della relativa ordinanza ministeriale.
L’Amministrazione in apertura ha presentato alle organizzazioni sindacali il testo con alcune modifiche, rispetto a quanto già concordato. In primo luogo la tempistica, è stata aggiornata rispetto ai tempi lunghi assorbiti dalla registrazione del CCNI presso gli organi competenti.
La UIL ha rappresentato l’esigenza di dare tempi più distesi per la presentazione in modalità online delle domande, anche in base al numero dei diversi potenziali interessati ed in considerazione delle frequenti interruzioni del sistema, già registrate in altre occasioni e più recentemente sul concorso docenti.
La discussione ha consentito di chiarire ed emendare alcuni passaggi oscuri del testo del CCNI in ordine alla assegnazione del punteggio per i titoli ed alle procedure per il trattamento dei docenti della Dotazione Organica di Sostegno, per i quali è stata recuperata la possibilità di muoversi, una volta stabilizzata la posizione all’interno di un comune, anche a domanda verso altre sedi e tipologie di posti. Nessuno dei potenziali interessati ai movimenti secondo la UIL, deve restarne fuori.
La UIL ha riproposto la questione dei docenti provenienti dalla graduatorie di merito dei concorsi assunti in fase B, in regione diversa da quella in cui hanno acquisito titolo all’assunzione, ora penalizzati da tale scelta. La netta contrarietà espressa dal MIUR a ricercare una soluzione equilibrata al problema, determinerà ad avviso della UIL, che ha depositato un’ apposita nota a verbale a loro tutela, un contenzioso facilmente evitabile.
La UIL è impegnata a proseguire il percorso di adeguamento della legge 107 alle condizioni reali del mondo della scuola e dei lavoratori nella fase della sequenza contrattuale prevista dal CCNI.
Per la UIL Scuola la gestione della titolarità di ambito che ha effetti sugli assetti didattici ed organizzativi delle singole Istituzioni scolastiche, vanno attentamente ponderati per effetti ed esiti sulla professionalità e sulla organizzazione delle scuole. Nella contrattazione dell’apposita sequenza specifica, che si dovrà aprire entro trenta giorni, si dovranno trovare le soluzioni per la tutela delle prerogative professionali, di rilevanza costituzionale dei docenti, coniugata ai diritti di natura contrattuale. Per la UIL scuola ha partecipato Noemi Ranieri.
La scrivente Segreteria nazionale, dopo la firma definitiva del contratto sulla mobilità e alla luce dell’avvenuto riordino delle classi di concorso, ritiene che, come previsto dal comma 2 dell’art. 8 dello stesso contratto, si proceda in tempi brevi all’apertura del confronto sulla sequenza contrattuale per definire l’assegnazione del 50% dei posti assegnati atale procedura.
La tempistica è legata all’esigenza di conoscere e discutere dello specifico organico che rappresenta la base su cui saranno effettuati i trasferiti ovvero i passaggi di ruolo.
Pasquale Proietti
Segretario nazionale
TUTTI I TESTI E LA MODULISTICA AL LINK:
Il commento del Segretario Generale Nazionale della Uil Scuola Pino
Turi: negoziato e proposte serie. Questo serve per tutelare le persone.
Tempi troppo stretti per presentare le domande.
Una mobilità straordinaria quella che riguarderà 200 mila persone quest’anno – sottolinea Pino Turi, dopo il via libera definitivo del contratto che ha ottenuto tutte le autorizzazioni di legge.
Con l’accordo abbiamo impedito che migliaia di docenti finissero indistintamente negli ambiti territoriali.
Ora la sequenza contrattuale dovrà dare risposte anche a tutti coloro che, a causa delle previsioni della legge 107, si troveranno ad operare negli ambiti.
Abbiamo garantito la titolarità di scuola, nei trasferimenti provinciali, in quelli interprovinciali, nelle scuole del primo ambito, ai docenti soprannumerari, agli insegnanti sostegno della secondaria.
Un risultato affatto scontato – continua il segretario della Uil scuola – di quest’accordo ne parla male solo chi non lo ha firmato e non può assumersi nessuna paternità.
La contrattazione paga – aggiunge – è la strada da seguire per risolvere i problemi concreti delle persone. Con il negoziato e con proposte serie siamo riusciti a superare gli steccati ideologici che erano stati eretti attorno a questo contratto.
Bisogna valutare il merito delle questioni – ribadisce Turi – lo abbiamo fatto per la mobilità, lo faremo nella sequenza contrattuale per definire regole e criteri oggettivi per il passaggio dagli ambiti alle scuole e per il bonus. Anche al referendum sulla legge 107 parteciperemo come cittadini, votando proprio in base al contenuto dei singoli quesiti.