Categoria: Notizie
USR SICILIA: AVVISO CORSI DI CONVERSIONE SOSTEGNO
18 GIUGNO 2015
USR SICILIA: AVVISO CORSI DI CONVERSIONE SOSTEGNO
Nuove linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento al sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti
18 GIUGNO 2015
Nuove linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento al sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti
Pubblicato in data 8 giugno 2015, sulla Gazzetta Ufficiale S.G. n. 130 – Suppl. Ord. n. 266, il Decreto Interministeriale MIUR – MEF del 12 marzo 2015 recante le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti
USR SICILIA: utilizzazione personale docente in progetti di contrasto ai fenomeni di dispersione scolastica per l’anno scolastico 2015-2016
18 GIUGNO 2015
USR SICILIA: utilizzazione personale docente in progetti di contrasto ai fenomeni di dispersione scolastica per l’anno scolastico 2015-2016
Tanto per opportuna quanto necessaria informazione.
Elezioni CSPI: come previsto, alta astensione
15 GIUGNO 2015
Elezioni CSPI: come previsto, alta astensione
Le elezioni del CSPI, si sono svolte in momenti e circostanze che già all’inizio avevamo rilevato negativamente e che avrebbero, come poi è avvenuto, caratterizzato l’intera procedura elettorale.
Il lungo contenzioso con il Ministro; la sentenza del Consiglio di Stato che ha indetto le elezioni per eleggere i 18 componenti del nuovo Consiglio Superiore della Pubblica istruzione; le procedure, definite in modo frettoloso e, come al solito, senza alcun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali; Il decreto legislativo che prevedeva nuove elezioni del 1999 con un metodo elettorale differente, addirittura con un sistema di elezioni di secondo livello (rappresentanti dei Consigli regionali).
In tutti questi anni nessun ministro ha indetto le elezioni, provocando di fatto lo scioglimento del Cnpi le cui competenze sono state esautorate completamente.
Nel corso degli anni è stata introdotte una norma di legge che delega il ministro a definire le modalità di elezioni e il Parlamento non è stato mai in grado di varare la riforme degli Organi collegiali della Scuola che, come è noto, dovrebbero avere articolazioni territoriali che, dopo la riforma del Titolo V della Costituzione, sono addirittura più pregnanti di quelli nazionali.
Il Ministro, obbligato da una sentenza del Consiglio di Stato, al di fuori di ogni visione strategica, ha scelto la elezione diretta e ha indetto in tutta fretta le elezioni, scaricando – come al solito – sulle scuole, sul personale, sui soggetti associativi le conseguenze del ritardo.
Considerato che Il CSPI è composto per il 50% su designazione del ministro,è eveidente come sia snaturato il principio di rappresentanza.
La Uil Scuola ha partecipato alle elezioni per affermare la propria “voce libera della scuola”.
Con questa connotazione abbiamo affrontato una competizione elettorale anomala non comparabile con ogni altra competizione elettorale come quella recente delle RSU che ha misurato il grado di rappresentatività sindacale.
In questa specifica circostanza, la UIL ha radicato il proprio livello di consensi e per il meccanismo elettorale definito unilateralmente dal ministro in carica, non si è visto riconoscere nessun eletto, pur avendo complessivamente saldo il proprio grado di rappresentatività.
Dai dati pubblicati dal Miur che si allegano, si nota innanzi tutto che è l’astensione la caratteristica più importante di queste elezioni, meno del 50% dei lavoratori hanno partecipato alle elezioni, un dato politicamente rilevante che dovrebbe far riflettere il ministro circa il sistema di elezioni e la composizione dell’organismo che si presenta squilibrata per le reali forze rappresentative in campo, oltre che per le diverse componenti professionali che non rappresentano la scuola reale (vi sono più eletti nella scuola di primo grado che è nettamente inferiore dal punto di vista numerico della secondaria di secondo grado che ne ha solo tre).
Ancora una volta bisogna rilevare come l’atteggiamento unilaterale privo di qualsiasi confronto da parte del ministro, delegittima le istituzioni rappresentative e allontana la partecipazione del lavoratori che non si sono sentiti coinvolti per eleggere gli organismi di rappresentanza professionale che, invece, dovrebbero essere il cuore di tutta l’impalcatura istituzionale della scuola pubblica così come definita dalla Costituzione che, da ultimo, lo stesso disegno riformatore della “ buona scuola” di Renzi-Giannini, vuole ridimensionare in senso autoritario e burocratico.
Per quanto ci riguarda, abbiamo registrato performance interessanti nel settore del personale ATA dove siamo saldamente il secondo sindacato; nella scuola secondaria di primo grado dove pur essendo in percentuale ed in valore assoluto il quarto sindacato e avere il candidato con 4.343, non ci vediamo riconoscere il 4° seggio andato ad un candidato che ha riportato 4.227 voti, meno del nostro.
Nota 15510 del 21 maggio 2015: mobilita’ dirigenti scolastici anno scolastico 2015-2016
15 GIUGNO 2015
Nota 15510 del 21 maggio 2015: mobilita’ dirigenti scolastici anno scolastico 2015-2016
Per opportuna quanto dovuta conoscenza.
Alla cortese attenzione dei sigg.ri Dirigenti Scolastici – UilScuola.
Saluti.
AT DI CATANIA: rettifica movimenti scuola primaria a.s. 2015/16
ORGANICO ATA: garantire trasparenza, certezza sui posti e funzionalità delle scuole
12 GIUGNO 2015
Ata: garantire trasparenza, certezza sui posti e funzionalità delle scuole
ORGANICO ATA
In data 11 giugno 2015 si è tenuta una riunione l’informativa della Direzione del Personale del MIUR alle Organizzazioni sindacali scuola sulle dotazioni organiche ATA per l’anno scolastico 2015/16. Per la UIL Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.
I rappresentanti del MIUR hanno illustrato le modalità con le quali il ministero intende attuare la riduzione di 2.020 posti prevista dalla legge di stabilità 2015 sopprimendo 1.165 posti di Assistente Amministrativo e 855 posti di Collaboratore Scolastico. In questa fase sono state aperte funzioni per l’acquisizione dei dati e vengono effettuate delle proiezioni. Successivamente – dopo l’emanazione dei decreti – verrà stabilito l’organico di diritto di ciascuna scuola, utilizzando anche la quota riservata agli interventi compensativi delle Direzioni regionali.
La UIL
ha ribadito il giudizio negativo sul merito della questione e sul metodo utilizzato che non assicura una gestione trasparente dei posti, esponendo il personale ad una situazione di incertezza e di ingiustificata instabilità.
Ha invitato la Direzione del personale ad informare le scuole che prima di dichiarare le soprannumerietà dei lavoratori, occorre la definizione totale degli organiche che, per almeno una quota sono assegnati a livello di Direzione regionale.
Ha richiesto – insieme a tutte le Organizzazioni sindacali della scuola l’attivazione del un tavolo di concertazione per approfondire l’esame dei provvedimenti in via di emanazione ed un incontro specifico sul tema al Ministro Giannini.
Le strutture territoriali della UIL Scuola sono già state attivate per impedire che vengano impropriamente individuati sopranumerari che in realtà non lo sono, per evitare che vengano effettuati ulteriori tagli non previsti dalla legge e, sul versante delle scuole, per garantire il pieno rispetto dei nuovi contingenti.
COORDINAMENTO NAZIONALE PER LE POLITICHE DELL’INFANZIA E DELLA SUA SCUOLA: la giusta attenzione alla scuola dell’infanzia
12 GIUGNO 2015
La giusta attenzione alla scuola dell’infanzia
COORDINAMENTO NAZIONALE PER LE POLITICHE DELL’INFANZIA E DELLA SUA SCUOLA
La scuola dell’infanzia, secondo il dettato costituzionale, costituisce il primo fondamentale segmento del percorso educativo di crescita e sviluppo della persona, saldamente ancorato all’intero sistema nazionale dell’istruzione.
Appare urgente e prioritario restituire alla discussione parlamentare il confronto sulla funzione sociale culturale e pedagogica della scuola dell’infanzia nell’ambito del Ddl ora in discussione al Senato.
Si tratta di materia – afferma il Coordinamento – che respinge l’esercizio di deleghe in bianco, esposte ad interessi e pressioni estranee alla storica funzione sociale e pedagogica.
Nella sua condizione di interfaccia con il sistema dei servizi per l’infanzia e, ancor più, con l’intero percorso di formazione nel primo e nel secondo ciclo di studi, la scuola dell’infanzia assume un ruolo strategico nel quadro di un reale rilancio degli impegni da assumere nel Paese per la scuola.
Il bagaglio di storia, esperienza, rilevanza del segmento nel panorama pedagogico internazionale richiede una riflessione aperta, serena e libera, da condurre in sedi legislative appropriate, senza condizionamenti.
Il Coordinamento, come più volte ribadito, chiede di aprire una discussione parlamentare che affronti complessivamente gli aspetti professionali e pedagogico-didattici avendo a riferimento la generalizzazione dell’offerta formativa destinata ai bambini dai tre ai sei anni, la piena attuazione dell’autonomia didattica organizzativa, che pone al centro bambini quali soggetti portatori di diritti, ricchi di potenzialità, espressione di specifiche istanze educative, a cui la prima esperienza scolastica deve fornire basilari strumenti e condizioni di esercizio.
AIMC ANDIS CIDI
CISL SCUOLA FLC-CGIL FNISM
MCE SNALS-CONFSAL UILSCUOLA
AGGIORNAMENTO GRADUATORIE AD ESAURIMENTO: scioglimento della riserva e titolo di specializzazione per il sostegno
10 GIUGNO 2015
Scioglimento della riserva e titolo di specializzazione per il sostegno
GRADUATORIE AD ESAURIMENTO
LE DOMANDE DAL 10 GIUGNO AL 2 LUGLIO
Aggiornamento GAE
Il Miur con la nota 16916 del 9 giugno 2015, in applicazione del DM n. 325 del 3 giugno 2015 finalizzato all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, comunica che dal 10 giugno 2015 sono aperte le funzioni POLIS per la presentazione delle domande.
Le funzioni resteranno aperte fino alle ore 14,00 del 2 luglio 2015.
Il Miur, con DM n. 325 del 3.06.2015, ha dato disposizioni per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo.Il DM prevede lo scioglimento delle riserve, l’acquisizione dei titoli di specializzazione per il sostegno e la presentazione dei titoli di riserva.
Funzioni della piattaforma di formazione per i neoassunti nell’anno scolastico in corso
10 GIUGNO 2015
Funzioni della piattaforma di formazione per i neoassunti nell’anno scolastico in corso
Il Miur ha emanato una nota di chiarimento sulle funzioni della piattaforma di formazione per i neoassunti nell’anno scolastico in corso con particolare riferimento alle attività dei tutor.
AT DI CATANIA: integrazione graduatorie d’Istituto di II fascia del personale docente
AT DI CATANIA: aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo
AT DI CATANIA: Scuola secondaria di II grado – Dotazione organica provinciale a.s. 2015/2016
USR SICILIA: Istituzioni scolastiche autonome sottodimensionate rispetto ai parametri stabiliti dal D.L.98/2011 e di quelle site nelle piccole isole, nei comuni montani e nelle aree caratterizzate da specificità linguistiche – RETTIFICHE
05 GIUGNO 2015
USR SICILIA: Istituzioni scolastiche autonome sottodimensionate rispetto ai parametri stabiliti dal D.L.98/2011 e di quelle site nelle piccole isole, nei comuni montani e nelle aree caratterizzate da specificità linguistiche – RETTIFICHE
Rettifica Elenchi delle Istituzioni scolastiche autonome sottodimensionate e di quelle site nelle piccole isole, nei comuni montani a.s.2015/16 DDG 7631 del 05/06/2015.
RIUNIONE AL MIUR: ASPETTATIVE E ORE ECCEDENTI TRA I TEMI DELLA RIUNIONE – Costituzione ed organici dei CPIA
05 GIUGNO 2015
Costituzione ed organici dei CPIA
RIUNIONE AL MIUR
ASPETTATIVE E ORE ECCEDENTI TRA I TEMI DELLA RIUNIONE
Contratti personale Ata art. 59 CCNL
Per l’applicazione difforme dell’art. 59 del CCNL e’ stata rappresentata all’amministrazione da parte dei sindacati l’esigenza di una interpretazione uniforme sul territorio per evitare disparità di trattamento tra il personale interessato, anche in ragione delle sentenze emesse.I rappresentanti del Miur hanno riferito di un’interlocuzione con il MEF che dovrebbe concludersi con una nota di chiarimento. Sempre su questo argomento i sindacati hanno riproposto il problema del completamento orario per il personale che, sulla base dell’art. 59, lavora su uno spezzone orario.
Su questi aspetti l’amministrazione si è riservata ulteriori approfondimenti.
Aspettativa – art. 18 del CCNL
Il Miur ha comunicato che su questo tema si sono registrati alcuni casi di criticità per una diversa interpretazione dell’articolo.
Per quanto riguarda questo aspetto la UIL scuola ha detto che l’art. 18 del CCNL e’ chiaro e che non va interpretato ma applicato nella sua interezza.
Il Miur si è impegnato a risolvere per le vie brevi singoli casi di criticità che verranno segnalati, senza la necessità di norme applicative.
Ore eccedenti
Il Miur ritiene che il pagamento delle ore eccedenti fino al 31 agosto debba riguardare solo le ore strutturate sulla cattedra (le cattedre a 20 ore). Nei restanti casi il pagamento, sempre secondo il Miur, deve essere limitato al 30 giugno.
La UIL scuola ha innanzi tutto stigmatizzato il fatto che ci possano essere cattedre strutturate su più di 18 ore e che questo fenomeno debba essere limitato alla salvaguardia del soprannumero.
La cosa che per la UIL non è possibile e che ci siano due docenti a tempo indeterminato che fanno le stesse ore di servizio e che vengono retribuiti in maniera diversa.
Altro aspetto sottolineato da sindacati e’ che anche su questi aspetti ci siano comportamenti difformi sul territorio. Per la UIL vanno eliminati assumendo determinazioni univoche che vanno nella direzione del riconoscimento del lavoro.
Costituzione ed organici dei CPIA
L’amministrazione ha fornito i dati relativi al numero dei CPIA attivati a partire dal 1 settembre 2015 e dei relativi organici, da confrontare con quelli in nostro possesso per un quadro più chiaro di riferimento.La UIL ha rappresentato le problematiche inerenti gli interventi di riduzione degli organici sia per l’anno in via di conclusione che per il prossimo. Cio’ interessa negativamente sia i CPIA che i corsi serali nonche’ i corsi negli istituti penitenziari. Il miur si è impegnato ad intervenire su alcune di queste situazioni, evidentemente fuori norma, per una positiva soluzione.
La UIL ha sollecitato il completamento del tavolo di confronto con la presenza della direzione degli ordinamenti, per il complesso intreccio che l’utilizzo delle risorse professionali e nuovi modelli organizzativi dell’istruzione degli adulti presenta.
All’incontro hanno preso parte Antonello Lacche, Pasquale Proietti e Noemi Ranieri.
NEGOZIATI DEL PATTO TRANSATLANTICO: l’educazione e altri servizi pubblici vanno esclusi dal Patto
05 GIUGNO 2015
L’educazione e altri servizi pubblici vanno esclusi dal Patto
NEGOZIATI DEL PATTO TRANSATLANTICO
E’ in discussione, al Parlamento Europeo, un atto di indirizzo alla Commissione Europea circa un trattato che regoli i rapporti commerciali tra la UE e gli USA e, a nostro avviso, le norme che si vorrebbero introdurre sarebbero fatte al ribasso, a vantaggio non dei cittadini, ma delle grandi aziende e rischierebbero di incidere pesantemente sui servizi pubblici che sono una delle caratteristiche del welfare state europeo per farlo virare verso i modelli privatistici statunitensi.
Inoltre è prevista una clausola (ISDS, Investor State Dispute Settlement) che potrebbe consentire alle multinazionali di opporsi alle politiche scolastiche, sanitarie, ambientali, di regolamentazione del lavoro o altro attivate nei singoli paesi, reclamando interessi davanti a tribunali terzi, qualora la legislazione di quei singoli paesi riducesse la loro azione e i loro futuri profitti.
SCUOLA SINDACALE PIERO MARTINETTI | il report delle due giornate di maggio 2015
5 GIUGNO 2015
SCUOLA SINDACALE PIERO MARTINETTI | il report delle due giornate di maggio 2015
“Il sindacato nel mondo della vita”
A FONDI, IL 25 E 26 MAGGIO, IL PRIMO APPUNTAMENTO DI STUDIO
Nella società moderna c’è spazio per una scuola sindacale? Come si conciliano partecipazione e decisione? Il sindacato è chiamato a garantire valori o trovare soluzioni? Il faccia a faccia ha lasciato il posto alla rete? La parola impegna colui che la pronuncia?
Sono alcuni dei temi affrontati nei due giorni di scuola sindacale organizzata dalla Uil scuola a Fondi il 25 e 26 maggio. Un appuntamento che non ha precedenti in Italia e che ha visto, a confronto e a lezione, i quadri del sindacato provenienti da tutta Italia.
Il perché della scelta di una scuola sindacale è bene sintetizzato nel video di presentazione
[ https://www.youtube.com/watch?v=OVZy0W9nNWk], le modalità della sua realizzazione sono quelle seguite da sempre dalla Uil Scuola: un approccio ampio, la volontà di declinare l’azione sindacale in modo moderno, la filosofia come chiave di lettura di una società in profondo cambiamento, il sindacato nel “mondo della vita”.
La scuola sindacale è intitolata a Piero Martinetti,l’unico professore universitario di filosofia, che non accettò di giurare fedeltà al fascismo. Qui di seguita la lettera che il professore scrisse nel novembre del 1931 al ministro della Educazione nazionale, Balbino Giuliano.
“Io sono stato chiamato dal Rettore di questa università che mi ha comunicato le sue cortesi parole, e vi ha aggiunto, con squisita gentilezza le considerazioni più persuasive.
Sono addolorato di non poter rispondere con un atto di obbedienza.Per prestare il giuramento richiesto dovrei tener in nessun conto o la lealtà del giuramento o le mie convinzioni morali più profonde: due cose per me ugualmente sacre.
Ho sempre diretta la mia attività secondo la mia coscienza. Ho sempre insegnato che la sola luce che l’uomo può avere è la propria coscienza altra considerazione per quanto elevata sia, è un sacrilegio. Ora col giuramento che mi è richiesto, io verrei a smentire queste mie convinzioni ed a smentire con esse tutta la mia vita. L’eccellenza vostra riconoscerà che questo non è possibile”
Ovviamente il regime gli fece perdere l’insegnamento e passare altri guai. Il punto è la libertà contro il potere. Sul concetto di laicità si determina il maggiore o minore tasso di libertà delle persone nello scegliere. La Uil Scuola intende essere un sindacato laico di persone libere. Per questo la scuola sindacale è intitolata proprio a Martinetti.
Due le sessioni, per il primo incontro nazionale – il prossimo è già programmato per settembre – aperto – in seduta plenaria dei partecipanti – dalla relazione del professor Giuseppe Limone, ordinario di filosofia della politica e del diritto alla Seconda Università degli Studi di Napoli e, in forma di dialogo, dagli interventi di Massimo Di Menna mirati a sollecitare domande e a tessere la trama del percorso di formazione.
Recuperare l’onore e il significato delle parole: da questo punto è partita l’analisi del professor Limone. Uscire dalla seduzione di alcune parole per coglierne il significato autentico.
Il sindacato è dalla parte delle persone, che non possono essere classificate, non sono mai la sola somma delle loro attività, delle loro ore di lavoro. Il sindacato, che guarda alla persona, è nel “mondo della vita”.
Le riflessioni e le asserzioni del prof. Limone unite alle sollecitazioni di Di Menna – sul sindacato nella società della conoscenza, sulla centralità della persona, tra soluzione dei problemi dei singoli e rappresentanza collettiva, sul percorso che va dall’annunciare al fare – hanno aperto un dibattito vivo e animato allo scopo di riportare questo patrimonio di conoscenze nell’attività quotidiana.
La seconda sessione è stata strutturata in tre gruppi di lavoro.
Veri e propri laboratori nei quali sono state messe a confronto esperienze concrete, sono stati approfonditi questi temi:
- La comunicazione. Il ‘faccia a faccia’ e la rete
Esperienze a confronto coordinate da Francesca Ricci - Partecipazione, democrazia, decisione
I meccanismi della democrazia sindacale, curato da Pino Turi - Il merito: il valore delle parole
Dare qualità all’azione sindacale, coordinato da Noemi Ranieri
SCIOPERO DURANTE GLI SCRUTINI: la precisazione del Garante e le Faq Uil Scuola
05 GIUGNO 2015
La precisazione del Garante e le Faq Uil Scuola
SCIOPERO DURANTE GLI SCRUTINI
La Commissione Garanzia Sciopero, con nota prot. 7940 del 29 maggio 2015, ha precisato che è possibile scioperare per i primi due giorni stabiliti dai calendari dei singoli istituti per l’effettuazione degli scrutini: “ciascuna azione di sciopero, anche se trattasi di sciopero breve o di sciopero generale, non può superare, per ciascun ordine e grado di scuola i due giorni consecutivi”.
Uil: sul DdL il ministero pensa di anticipare i tempi. Rischio di altra confusione
05 GIUGNO 2015
Uil: sul DdL il ministero pensa di anticipare i tempi. Rischio di altra confusione
OGGI LA PROTESTA DEL MONDO DELLA SCUOLA NELLE CITTÀ: FIACCOLATE E INIZIATIVE NELLE PIAZZE ITALIANE
DI MENNA: UN PASTICCIO. BISOGNA USCIRNE. ABBIAMO PROPOSTE CHIARE.
Abbiamo avuto notizia che il Miur si appresterebbe ad inviare una circolare alle scuole – dichiara Massimo Di Menna, proprio nel giorno in cui la scuola amplia la protesta in tante città italiane – al fine di prevedere, in modo del tutto inusuale, procedure orientate ad anticipare quanto previsto nel ddl, che ancora non è stato approvato.
Una procedura di questo tipo – commenta Di Menna – si rivelerebbe chiaramente illegittima e rischierebbe di sfociare da un lato in abuso di potere, dall’altro esporrebbe i dirigenti a dirette e personali responsabilità.
Il risultato certo è che – a Ddl non ancora approvato e in assenza di un quadro legislativo di riferimento – si determinerebbe altra confusione e diffuso contenzioso.
Quello che hanno fatto è un pasticcio – commenta il segretario generale della Uil Scuola – ora bisogna uscirne fuori. Rilanciamo al Governo l’esigenza di assicurare, con un provvedimento di urgenza, la copertura dei posti disponibili e l’organico dell’autonomia in tutte le scuole d’Italia. C’è già troppo ritardo, i tempi sono strettissimi e si prefigura un inizio di anno scolastico all’insegna del conflitto e del contenzioso.
Va comunque eliminata la procedura che vede la necessità di adempimenti, che valgono solo per un anno, nella definizione degli ambiti territoriali. Un inutile sistema tutto burocratico che andrebbe cambiato l’anno dopo.