Uil: ignorati i punteggi e le fasi di trasferimento

13 AGOSTO 2016

Uil: ignorati i punteggi e le fasi di trasferimento

MOBILITA’| TRASFERIMENTI SCUOLA SECONDARIA: SI RIPETE LO STESSO SCHEMA DISASTROSO

I NUMERI E GLI ERRORI NELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO 

I numeri della secondaria
>>> Sono complessivamente 33.282 i trasferimenti con sede scuola/ambito

Gli errori

>> Sulle precedenze nella fase di trasferimento
La precedenza, prevista per legge, si può far valere nella fase nella quale ognuno ha fatto domanda. Vale dunque solo per la propria fase di trasferimento. Non per le altre fasi. Queste precedenze che andavano frammentate per fasi, sono state calcolate come fosse una unica fase. Una sorta di classifica unica complessiva.

>> Sull’assegnazione dei punteggi
Su 32 mila insegnanti, ai primi 200 insegnanti in elenco, sono stati attribuiti punteggi che da 350 a 200 punti. Punteggi, chiaramente sovrastimati, se si pensa che un anno di servizio vale 6 punti e uno di pre-ruolo ne vale 3. Quindi un docente di ruolo che insegna da vent’anni (e ne ha altrettanti di precariato) con il massimo dei titoli potrebbe arrivare ad un massimo di 200 punti.

>> Nell’attribuzione della sede in relazione ai punteggi
Allo stesso modo l’attribuzione del punteggio non ha funzionato per le sedi richieste. A parità di condizioni e di fasi, ci sono infatti, insegnanti con maggiore punteggio ai quali non sono state assegnate le sedi richieste mentre, ci sono casi di docenti che con minor punteggio, hanno avuto quella sede.

Al terzo step delle procedure di trasferimento degli insegnanti della scuola italiana quasi non c’è da meravigliarsi: il famigerato algoritmo, applicato agli insegnanti della scuola secondaria di secondo grado ha prodotto lo stesso ingiusto disordine già creato per i trasferimenti degli altri ordini di scuola.
L’ennesima prova che la programmazione dell’algoritmo è stata effettuata in difformità rispetto al contratto integrativo sottoscritto con i sindacati.

Sono tanti i casi che ci vengono segnalati in questi giorni nelle nostre segreterie nelle città d’Italia, – spiega il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – continueremo a monitorare i vari casi e se si dovessero confermare queste prime stime dei dati, insisteremo con decisione per la richiesta di rifacimento delle operazioni ritenendo che il meccanismo di conciliazione messo in atto, non sia in grado di rimediare agli errori macroscopici che hanno ripercussioni sostanziali nella vita delle persone.

Ogni docente ha diritto di conoscere se il proprio trasferimento – mette in chiaro Turi – è giustificato dagli atti messi in essere dal ministero. Verificare la sua situazione. Ad oggi, nonostante la richiesta di accesso agli atti per ottenere le informazioni sulla programmazione del sistema informatico, non sono stati forniti alle organizzazioni sindacali, i dettagli organizzativi.

Elementi di errore e di mancanza di equità sono messi in chiara evidenza – spiega Turi – dalla comparazione diretta delle situazioni dei singoli docenti quando, a parità di condizione giuridica e fase di mobilità, alcuni insegnanti con punteggi inferiori sono stati trasferiti nella sede richiesta e altri docenti, con punteggio maggiore, invece no.

Il ministero ha assunto impegno a rettificare gli errori. Verificheremo con attenzione massima che questo accada pronti anche a intraprendere ogni iniziativa che si renda necessaria per la tutela dei diritti dei lavoratori coinvolti.

Nomine in ruolo personale docente, ma non si conoscono ancora i contingenti

Nomine in ruolo personale docente
Non si conoscono ancora i contingenti

Il Miur ha emanato una nota sulle prossime nomine in ruolo e le relative istruzioni operative.
Non ci sono ancora i contingenti, Quello relativo alle nomine dell’infanzia dovrebbero essere comunicati la prossima settimana, a seguire gli altri compreso quello relativo al personale educativo.
Per le opererazioni di nomina in ruolo continueranno ad applicarsi le vecchie regole: il 50% dei posti andrà al concorso ordinario del 2016 e il restante 50% alle GAE.
I docenti vincitori di concorso dovranno, in ordine di graduatoria, scegliere un ambito territoriale ricompreso tra quelli della regione su cui hanno concorso.
I docenti inseriti nelle GAE sceglieranno un ambito ricompreso nelle provincia di iscrizione.

Assistenza e consulenza per gli iscritti presso la segreteria territoriale della città metropolitana di Catania, Via Giuseppe Patanè, 15. Ricevimento previo appuntamento.

il segretario generale territoriale, salvo mavica

ALTRA STRANA STRANEZZA DELLA L.107: DOCENTI NEO IMMESSI IN RUOLO E GIA’ IN SOPRANNUMERO.

Ci chiedono, cosa accade al docente immesso in ruolo ai sensi del c.96.l.b.art.1 L.107/15, se riceve, in risposta alla propria quanto obbligatoria domanda di mobilità nazionale,  riceve “”la S.V. non ha partecipato ai movimenti nazionali””?

qui di seguito la risposta, unitamente ai ns auguri! !!                                                                         salvo mavica, segretario generale territoriale UIL SCUOLA città metropolitana Catania

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO CONCERNENTE LE UTILIZZAZIONI E LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A. PER L’ANNO SCOLASTICO 2016/17.
……………Omississ…………..
PERSONALE DOCENTE
……..Omississ………
Art. 2 – Docenti destinatari delle utilizzazioni                                                                                            Il personale docente immesso in ruolo ai sensi del comma 96 lettera b dell’art 1 della legge 107/15 che non abbia ottenuto un ambito di titolarità al termine delle operazioni di cui alla fase C dell’allegato 1 del CCNI dell’8 aprile 2016 e sia rimasto assegnato alla provincia di immissione in ruolo, viene assegnato d’ufficio, per il solo anno scolastico 2016/17, ad una sede al termine delle operazioni previste dal presente CCNI anche in soprannumero.

AT DI CATANIA: Personale Scuola secondaria di I grado – Pubblicazione movimenti a.s. 2016/2017 – Fasi B – C – D

04 AGOSTO 2016

AT DI CATANIA: Personale Scuola secondaria di I grado – Pubblicazione movimenti a.s. 2016/2017 – Fasi B – C – D

Personale Scuola secondaria di I grado – Pubblicazione movimenti a.s. 2016/2017 – Fasi B – C – D

Allegati:
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Il prototipo del reclamo che la Uil Scuola ha predisposto C/o i propri iscritti ricorrenti.

Al solo scopo di pensare e di  volere essere un sindacato “utile” rendiamo pubblico e disponibile il prototipo del ricorso che immaginiamo possa rappresentare la gravità dell’attuale momento epocale che vive tutto il mondo della scuola, di arginare disparità di trattamento ed ingiustizie  nei confronti della “forza”” nuova;  i docenti neo immessi in ruolo che piuttosto di essere messi nelle migliori condizioni per  apportare nuova e competente linfa vitale per il rinnovo e proseguo della formazione e istruzione degli studenti, vengono inesorabilmente quanto indifferentemente , ulteriormente vessati.      Prendere o lasciare, essere scelti, scarsa considerazione…invero cittadini o sudditi?….non ci stanchiamo mai di ripeterlo, di ribadirlo, di cercare soluzioni,   di invitare tutti ad essere uniti coesi, presenti, propositivi, universali, socialmente altruisti nella convinzione che non funziona più il sistema egoistico dei pochi poiché adesso i problemi sono diventati dei molti.  Scusate lo sfogo, ma è talmente lo sdegno che non si riesce a stare zitti, tanta è la voglia di dirla tutta ed in chiaro. Perché ci esprimiamo con tanta amarezza? Presto detto: poiché ci immedesimiamo e facciamo nostro il disaggio, i dolori, i problemi che quotidianamente vengono rappresentati e affidati da tantissime brave, persone, bravi docenti che altro non hanno che la speranza e l’aspirazione ancor prima di avere il “posto fisso” di potere esercitare la mission che hanno scelto come proprio scopo di vita e collaborare e rendere attuata la prerogativa di cittadini, di persone libere, di gente di cultura, che ama la cultura ma sopratutto che spera di poterla trasmettere e contribuire per  foggiare le nuove leve, i nostri figli, i nostri nipoti. Scusate, vi sembra cosa da poco? ed i politici? nisba! e il Primo Ministro, non eletto democraticamente? alla fine salverà sicuramente qualcuno, certamente non il popolo sovrano. Dalla segreteria territoriale della Uil Scuola di Catania, salvo mavica, segretario generale.

Alla Direzione Regionale della………………
Ambito Territoriale di………………………………………

(da inviare tramite pec o raccomandata)

Oggetto: Reclamo avverso gli esiti dei movimenti interprovinciali della scuola infanzia/primaria per l’a.s. 2016/17. Richiesta chiarimenti scritti
Richiesta di accesso agli atti legge 241/90 e successive modifiche ed integrazioni

“”””La scrivente Segreteria Territoriale della UIL SCUOLA di ________________ preso atto della pubblicazione dei movimenti interprovinciali relativi alla scuola dell’infanzia/primaria rileva una forte incoerenza tra l’applicazione della normativa e i dati pubblicati. Difatti, analizzando le domande proposte dai propri iscritti e la conseguente pubblicazione dei movimenti non si è in grado di comprendere in alcun modo come l’algoritmo sia stato applicato avendo generato, invero, una serie di eclatanti anomalie con la conseguenza di trasferimenti incoerenti rispetto alla situazione personale dei lavoratori e l’assegnazione effettuata in sede di movimenti. In allegato, si riportano le dichiarazioni dei lavoratori e le singole situazioni soggettive per le quali si chiede di acquisire i relativi dati e il criterio logico – giuridico percorso dall’Amministrazione per la determinazione della sede di trasferimento interprovinciale, con particolare riferimento alle modalità ed i criteri applicati in comparazione con le domande presentate anche dagli altri lavoratori, ai punteggi di comparazione ed infine in coerenza con la disciplina prevista dalla CCNI sulla mobilità per l’a.s. 2016/2017. Pertanto, ai sensi e per gli effetti della legge 241/90 e successive modifiche ed integrazioni si chiede in nome e per conto dei propri iscritti:(indicare nome e cognome e codice fiscale) (sede di attuale servizio) (sede di trasferimento) con punti ___________ (*)Docenti per l’infanzia/primaria/sostegno con contratto a tempo indeterminato aspiranti alla mobilità professionale per l’anno scolastico 2016/2017 , vista la pubblicazione dei movimenti della scuola d’infanzia/primaria in data…………………………, non avendo ottenuto il trasferimento interprovinciale o non avendo ottenuto il trasferimento nel primo (o nei primi) ambito richiesto, ovvero essendo stati trasferiti in altra sede in modo del tutto incoerente in relazione alla domanda presentata e al proprio punteggio CHIEDE di acquisire con facoltà di estrarne copia del resoconto del movimenti con particolare riferimento al percorso logico – giuridico che ha condotto il lavoratore al trasferimento nella provincia /ambito secondo i dati sopra riportati in modo del tutto incoerente rispetto alla normativa vigente, alfine di poter conoscere la corretta applicazione della normativa di cui al CCNI INVITA E DIFFIDA L’AMMINISTRAZIONE nell’eventualità in cui nella procedura di trasferimento si accerti un anomalia ovvero l’impossibilità di chiarire i criteri logico –giuridici applicati in modo trasparente ed accessibili ai lavoratori a causa della non corretta applicazione dell’algoritmo sui trasferimenti che siano rettificati i movimenti e vengano attribuiti i diritti spettanti ai singoli lavoratori AVVISA che in difetto di un positivo riscontro la scrivente OO. SS. si riserva fin da ora di adire le vie legali per la tutela dei diritti dei singoli lavoratori.  Distinti saluti
Si allegano le denunce dei singoli lavoratori “””””””

omissis

 

 

 

ATTIVITA’ SINDACALE DI CONSULENZA ED ASSISTENZA. MOBILITA’= devastazione dei bisogni e delle famiglie

IN ALLEGATO UN MODELLO PREDISPOSTO DALLA UIL SCUOLA CATANIA

Moltissime “”persone”” ancor prima di essere docenti e cittadini ovvero soggetti di diritto e componenti del popolo italiano sovrano hanno chiesto e ci chiedono spiegazioni e il nostro supporto ed aiuto a seguito la pubblicazione dei tabulati della mobilità che oltre il significativo quanto allarmante ritardo, sintomatico e carente sia dal punto di vista tecnico che nel merito, ingiustificato, fa acqua da tutte le parti.
Si riscontrano evidenti e macroscopiche incongruenze.
Per come preannunciato pubblichiamo la traccia di un reclamo/ricorso/esposto/diffida che abbiamo predisposto da utilizzare al fine di potere, ciascuno per il proprio caso conclamato, richiedere, a tutti gli organi responsabili e competenti, verifiche e consequenziali rettifiche.
La traccia è indicativa, certamente non esaustiva, pertanto potrà e dovrà essere adattata, adeguata, integrata, completata e migliorata alla bisogna ed in correlazione alla situazione personale di ciascun collega ricorrente.
Auspichiamo un intervento tempestivo per correggere i palesi errori. Gli interessati, come sempre, possono rivolgersi ai nostri collaboratori ed uffici. Cordialità e saluti.
salvo mavica, segretario territoriale Uil Scuola città metropolitana Catania
modello di ricorso  al trasferimento.
All’Ambito Territoriale Provinciale di (indicare provincia di attuale appartenenza e indirizzo)
All’Ambito Territoriale Provinciale (indicare la provincia su cui si è stati trasferiti e indirizzo)
All’USR (indicare la regione di attuale appartenenza e indirizzo)

Al Miur
Viale Trastevere, 76/a
00153 ROMA

Oggetto: ricorso avverso trasferimento docente (nome e cognome) scuola (infanzia/primaria) domanda di mobilità per l’a.s. 2016/17

__l__ sottoscritt___ ____________________________________________

nat__ a ______________________________________ il ______________

docente con contratto a tempo indeterminato dal__________________________

aspirante alla mobilità per l’a.s. 2016/17 ricevuta in data 29 luglio 2016, tramite mail istituzionale,

la comunicazione dell’esito della propria domanda di mobilità, ai sensi del comma 1 dell’art. 17 del CCNI sulla mobilità 2016/17  RICORRE PER IL SEGUENTE MOTIVO
“”Ad esempio:””
se non si è stati trasferiti e il proprio punteggio è superiore ad altri trasferiti citare nome e cognome di costoro;
se si è stati trasferiti su ambito (per coloro che sono di ruolo dal 1/9/2014) e si ravvisa un punteggio inferiore per altro docente trasferito su scuola nel primo ambito prescelto (citare nome e cognome di coloro che posseggono punteggio inferiore);
se si è stati assegnati ad una scuola tra quelle prescelte in coda rispetto ad un istituto indicato prima nella domanda di mobilità dove risultano posti da attribuire per chiamata diretta;
mancata attribuzione precedenze……
palesi discordanze fra le comunicazioni ricevute dal sistema
esclusione e azzeramento domanda di mobilità regolarmente presentata ma oscurata dal sistema
mancato abbinamento degli allegati alla domanda di mobilità con conseguente misconoscimento dei punteggi spettanti
gravissime situazioni di cancellazione dal sistema di allegati già presenti, verificati e stampati ma che successivamente anche a seguito di ricezione della mail di conferma e validazione….risultano volatilizzati.
rappresentare i colloqui telefonici a seguito il riscontro di errori ed omissioni con i funzionari dei vari ambiti territoriali degli USR, i mancati provvedimenti, eventuali negazioni, eventuali risposte del tipo “oramai il nodo è chiuso” malgrado l’invio tempestivo delle richieste…etc. etc. etc.
CHIEDE
pertanto,per le ragioni esposte __l__ sottoscritt_ che codesta Amministrazione proceda al riesame l e verifica della propria posizione e la conseguente rettifica e comunicazione della stessa ai propri recapiti, d’Ufficio e nell’esercizio del più ampio e generale potere di autotutela a correzione sicuramente di mero errore e/o valutazione, reflusso informatico, ricollocando il sottoscritto nella posizione di graduatoria per come richiesto e dovuto e consequenziale equa assegnazione della sede di titolarità o di ambito.
Chiede altresì di volere emettere il provvedimento nei modi e nella tempistica utile senza fare spirare termini definitivi e/o rendere i trasferimenti e i movimenti inappellabili se non con le formule di rito, evenienza devastante, lesiva, cagionando sicuramente contenzioso, penoso quanto imprevedibile, con esiti e danni, sia civili che penali.
Spera e confida nel pronto accoglimento della presente,senza necessità di ulteriori azioni o ricorsi, in carenza, duole precisare, che il sottoscritto si vede costretto a richiedere intervento sindacale ai sensi del vigente CCNL, richiesta di conciliazione ed arbitrato per la valutazione della legittimità del provvedimento,nella forma, tempistica, contenuto e documentali, nonché adire le competenti vie legali e gerarchiche.
Con ogni più ampia, riserva di diritti e ragioni. Distinti saluti
recapiti
(indirizzo)
(Telefono)
(E Mail) cognome, nome e firma ( meglio se con PDF e con firma autografa ed estremi del proprio documento di identità.

AT DI CATANIA: Personale Scuola Primaria – Pubblicazione movimenti a.s. 2016/2017 – Fasi B – C – D

29 LUGLIO 2016

AT DI CATANIA: Personale Scuola Primaria – Pubblicazione movimenti a.s. 2016/2017 – Fasi B – C – D

Personale Scuola Primaria – Pubblicazione movimenti a.s. 2016/2017 – Fasi B – C – D

Allegati:

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FORMAZIONE DOCENTI | IL PIANO TRIENNALE DELLA LEGGE 107 : Sessanta pagine di idee vaghe e confuse

27 LUGLIO 2016

Sessanta pagine di idee vaghe e confuse

FORMAZIONE DOCENTI | IL PIANO TRIENNALE DELLA LEGGE 107

RESTA L’AMBIGUITÀ DELL’OBBLIGATORIETÀ. 

L’incontro sul piano triennale non ha chiarito alcuno dei dubbi che la UIL nutre da tempo su una misura invisa,più basata sulla propaganda che sulla reale portata innovativa della formazione che per sua natura è molto importante e deve essere affrontata con il massimo della serietà e concretezza.
Non è ancora dato sapere come la formazione impatti con le norme contrattuali. I carichi di lavoro come è noto sono materia di competenza contrattuale ed attualmente regolano la materia. Eventuali modifiche sono rinviate alla definizione del nuovo contratto.
La sola messa in campo di finanziamenti non può da sola giustificare azioni che cambiano regole pattizie in corso d’opera, l’intera operazione va ricondotta all’interno del confronto per il rinnovo contrattuale, avviato dalla Funzione pubblica in questi giorni.
In questo quadro di incertezza per le persone, si è svolto un incontro il 26 luglio presso il dipartimento dell’istruzione; nel corso dell’incontro, il miur ha illustrato senza fornire alcuna documentazione delle sessanta pagine di obiettivi nazionali per la qualificazione professionale,la valorizzazione dell’autonomia, senza dire nulla circa la sua attuazione e fattibilità: non chiarendo come e in che modo saranno coinvolti i docenti, per l’attuazione dei commi 123 e 124 della legge di riforma del governo sulla formazione.
Si evince però quanto segue: le procedure saranno a bando, si dovranno costituire associazioni temporanee di impresa e individuare scuole capofila, definire unità formative certificate e piani di scuola senza coinvolgimento degli organi collegiali, generalizzazione del portfolio personale per ogni docente, e poi monitoraggi a livello nazionale, di scuola e feed back individuali.
Ci sembrano i soliti annunci senza concretezza buoni solo per i comunicati stampa. Dopo il flop del bonus professionale docenti e della rinuncia ad un accordo politico sulla chiamata diretta, rischia di aprirsi con il miur una nuova frattura tra chi la scuola la amministra e chi la realizza ogni giorno sulla propria pelle. Un sistema ambizioso di formazione in servizio può realizzarsi solo, secondo la UIL, con step di attuazione graduale attraverso un continuo coinvolgimento dei lavoratori.
Per la UIL ha partecipato Noemi Ranieri

La protesta della UIL Scuola contro il ritardo e il colpevole comportamento omissivo rispetto ad una tempestiva comunicazione circa i ritardi nella pubblicazione dei trasferimenti della primaria‏

27 LUGLIO 2016

La protesta della UIL Scuola contro il ritardo e il colpevole comportamento omissivo rispetto ad una tempestiva comunicazione circa i ritardi nella pubblicazione dei trasferimenti della primaria‏

Lo temevamo, lo abbiamo ribadito in tutti i modi ed in tutte le sedi.
Oramai da tempo abbiamo segnalato il paventato pericolo, ora diventato certezza, della scarsa considerazione da parte del MIUR per la classe docente.
Svilimento della professionalità, scarsa considerazione nei confronti dei docenti in quanto persone, cittadini, soggetti di diritto.
Già da tempo illustri docenti e liberi pensatori nonché studiosi della filosofia del diritto hanno paventato la liquefazione della funzione e del ruolo della docenza……
ecco, la riprova…
di seguito la protesta a firma del segretario generale della UIL SCUOLA, Pino Turi.
Roma, 27 luglio 2016
Al Capo di Gabinetto MIUR
Dott. Alessandro Fusacchia
Al Capo Dipartimento Istruzione
Dott.ssa Rosa De Pasquale
Al Direttore Generale del Personale Istruzione
Dott.ssa Maria Maddalena Novelli
R O M A
Come è noto, il calendario predisposto dal MIUR, prevede lo scadenziario relativo ai movimenti interprovinciali dei docenti delle c.d. fasi “B/C/D”, in particolare per la scuola primaria la data di pubblicazione era prevista per la giornata di ieri 26 luglio 2016.
Come è altrettanto noto, le comunicazioni dei movimenti avvengono con sistema informatico entro le 24 ore del giorno previsto per i movimenti, per cui nella giornata di ieri migliaia di docenti sono rimasti “attaccati” al P.C. per apprendere della loro destinazione.
Molti di loro, si sono rivolti alle nostre sedi per sapere se fossero previsti slittamenti di data; a loro volta hanno rimandato il quesito alla scrivente Segreteria nazionale che per le vie brevi ha avuto risposte altalenanti dagli Uffici del ministero, circa l’orario di pubblicazione, ma nessuno si è spinto a prospettare rinvii.
La risultanza di ciò è quantomeno deleteria e non rispettosa di tante persone che hanno passato la notte, invano, davanti ad uno schermo di computer.
Con la presente pertanto, oltre a chiedere conto dei motivi del ritardo e del colpevole comportamento omissivo rispetto ad una tempestiva comunicazione a cui i lavoratori dipendenti da codesto ministero, avrebbero avuto diritto e considerato che al momento non è dato sapere ancora nulla, si chiede conto dell’accaduto, anche per dare certezza sulle procedure future.
E’ superfluo sottolineare che tali censurabili comportamenti, non fanno altro che alimentare un clima già esasperato in cui si alimenta incertezza e diffidenza nell’azione amministrativa che, peraltro , prevede ulteriori procedure di mobilità come il passaggio dagli ambiti alle scuole e le assegnazioni provvisorie che riguarda lo stesso personale interessato a conoscere la propria destinazione.
Nell’ auspicare che simili accadimenti non si debbano più verificare e che i comprensibili ritardi di una procedura complessa come quella in atto, non esimono l’amministrazione da una corretta e tempestiva comunicazione alle persone interessate e alle Organizzazioni sindacali, si resta in attesa di un riscontro di merito.
Pino Turi
Segretario Generale

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni 2016-2017: LE SCADENZE, LE MODALITÀ DI INOLTRO DELLA DOMANDA, COME PROCEDERE PER L’INOLTRO ON LINE

26 LUGLIO 2016

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni 2016-2017

LE SCADENZE, LE MODALITÀ DI INOLTRO DELLA DOMANDA, COME PROCEDERE PER L’INOLTRO ON LINE 

Nel link le schede da condividere e scaricare

Turi: amministrazione al bivio

26 LUGLIO 2016

Turi: amministrazione al bivio

ALL’INDOMANI DELLA PUBBLICAZIONE DELLE LINEE GUIDA SU PASSAGGIO DA AMBITO A SCUOLA

RIPRENDERE IL CONFRONTO O VOTARSI AD UN CONFLITTO DI DIFFICILE SOLUZIONE 

All’indomani della pubblicazione delle linee guida che regolamentano il passaggio dei docenti titolari di ambito alle singole scuole, è necessaria un’analisi ed una valutazione complessiva incentrata sul merito. Andiamo per gradi.

La legge sulla scuola ha in sé, sin dalla sua nascita e dal modo con cui è stata approvata, aspetti “ideologici” di difficile, se non di impossibile realizzazione.
La gestione del personale viene condotta secondo una logica di ordine gerarchico, piuttosto che demandarla all’autonomia delle scuole con il supporto degli strumenti di partecipazione democratica. Ciò ha inevitabilmente fatto emergere le contraddizioni che, prima ancora che politiche, sono normative e di assetto giuridico.

La principale è la chiamata diretta. Questa si basa su un fraintendimento con il reclutamento, quest’ultimo sì riserva di legge. Non sarà superfluo ribadire che siamo in presenza di docenti abilitati, reclutati per concorso e, in molteplici casi, con diversi anni di esperienza lavorativa alle spalle.
Sul secondo elemento (il reclutamento) si dovrebbe operare attraverso l’uso della delega prevista dalla stessa legge 107; è quella la sede di discussione sulle modifiche da apportare. Sul tema la Uil Scuola si è dichiarata a favore di un modello che vede nelle scuole, associate in rete, il baricentro del nuovo reclutamento, fermo restando il sistema nazionale di istruzione.

L’altra contraddizione è rappresentata dal c.d. incarico triennale. Qui siamo in presenza di un paradosso giuridico: l’attribuzione dell’incarico a tempo determinato è un istituto che attiene alla dirigenza, che ha un obbligo di risultato; non è estensibile al personale docente che, avendo un contratto di lavoro subordinato, ha solo un obbligo, quello del facere, di svolgere, cioè, la propria attività senza demerito.

Sono le contraddizioni palesi, peraltro, riconosciute, ai tavoli di contrattazione dall’Amministrazione, che ha indotto la stessa, attraverso la contrattazione, a modificare lo stesso impianto. Seguendo tale logica si sono ricondotte nell’alveo della mobilità le contraddizioni della legge: si sono ridotti al minimo i titolari di ambito e si è rinviato alla sequenza il compito di regolarla con criteri di equità, di trasparenza, di imparzialità e di garanzia della professionalità dei docenti titolari di ambito. Su questo, va evidenziato come si tratta di azioni concordate e condivise.

L’accordo politico sulla sequenza c’è, esiste e non può essere disconosciuto. È vero che se non si firma un accordo le parti riprendono la loro libertà di azione, ma occorre coerenza e condivisione sia sotto il profilo giuridico che su quello più propriamente politico.
Questo non riguarda la competizione con il sindacato, ma la funzionalità stessa delle scuole e la certezza di status dei lavoratori.

Nell’accordo politico si sancisce appunto che:
a – non si parla di chiamata diretta, ma di passaggio da ambito a scuola;
b – viene meno il principio dell’incarico, si parla di assegnazione all’organico triennale;
c- si concorda sulle procedure, che devono essere caratterizzate da oggettività e garanzia di equità, senza alcuna discrezionalità del dirigente;
d – si stabiliscono alcuni requisiti (quattro) per corrispondere ad alcuni elementi di flessibilità tra offerta delle scuole e domanda dei docenti.

Il mancato raggiungimento dell’accordo (unicamente sul numero dei requisiti), legati al punteggio della mobilità, ha fornito il pretesto per ribaltare il tavolo e lasciare alle scuole la gestione di un procedimento che lo stesso accordo politico riconosceva viziato in origine, di difficile attuazione e abbisognevole di modifiche.
Del resto l’accordo sulla mobilità ha realizzato proprio questo: ridurre a numeri marginali i titolari di ambito (si è passato da oltre 200.000 agli attuali 60/65000), senza considerare i soprannumerari che, è notizia di questi giorni, erano stati sottostimati.

Appare chiara, dunque, la contraddizione e l’avventurosità della scelta effettuata, peraltro, scaricata sulle scuole e sui dirigenti. Addirittura si è omesso, nelle linee guida, di considerare tra le altre norme e procedure le precedenze di legge, ma forse se lo sentiranno ricordare via skype dal Ministero. Per queste evidenti motivazioni, riteniamo la partita ancora aperta.

Lo stress test a cui il Miur ricorre appare solo un atteggiamento miope, tutto basato sulla propaganda e sul terreno dello scontro politico che la scuola, quella reale, non merita. Tra qualche settimana la parola passa ai docenti, agli studenti e alle famiglie: questa volta la valutazione dell’operato della politica passa al vaglio della società civile prima ancora che dalle aule di giustizia. A nessuno di loro il sindacato farà mancare il suo apporto.

AT DI CATANIA: Utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2016/17 – Ipotesi C.C.N.I. e presentazione domande

25 LUGLIO 2016

AT DI CATANIA: Utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2016/17 – Ipotesi C.C.N.I. e presentazione domande

Pubblicazione nota MIUR n. 19976 e ipotesi di CCNI

Allegati:

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AT DI CATANIA: Indicazioni operative per l’individuazione dei docenti trasferiti o assegnati agli ambiti territoriali e il conferimento degli incarichi nelle Istituzioni scolastiche a.s. 2016/2017

25 LUGLIO 2016

AT DI CATANIA: Indicazioni operative per l’individuazione dei docenti trasferiti o assegnati agli ambiti territoriali e il conferimento degli incarichi nelle Istituzioni scolastiche a.s. 2016/2017

Pubblicazione nota MIUR 2609 del 22/07/2016 e relativo allegato

Allegati:

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INSEGNANTI, AMBITI E SCUOLE.

Insegnanti, ambiti e scuole
La scheda di dettaglio della Uil Scuola 
sulle indicazioni operative del Miur
Sono 43 i criteri definiti dal Miur per la scelta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici : confermato il conferimento degli incarichi triennali, e non sono neanche criteri e titoli vincolanti.
Sostanzialmente, come anticipato dalla Uil scuola, l’elenco dei requisiti (Allegato A) è meramente esemplificativo e i dirigenti, nella loro autonomia, possono non tenerne conto e farne valere altri. Siamo alla più completa anarchia.
Questo in sintesi quanto prevede la nota ministeriale n.2609 del 22 luglio 2016, pubblicata oggi.
Come è organizzata la procedura?
La procedura di individuazione dei docenti predisposta dal Miur consta di due fasi:
a)     La prima per l’individuazione dei docenti da assegnare alle scuole, sulla base dei criteri definiti dai dirigenti scolastici;
b)     La seconda per l’assegnazione alle scuole da parte degli Uffici scolastici provinciali dei docenti non scelti nella prima fase o che non hanno presentato domanda, ovvero in caso di inerzia del dirigente.
Che succede nella prima fase?
Nella prima fase i dirigenti indicano da tre a sei criteri, in ordine di priorità, sulla base delle competenze richieste per l’individuazione dei docenti, anche attraverso l’utilizzo di un elenco esemplificativo di criteri riportati nell’Allegato A.
Successivamente, pubblicano gli avvisi con l’elenco dei posti disponibili nella scuola. Per ciascun posto l’avviso deve specificare i criteri individuati, le modalità e i termini di scadenza per la presentazione delle candidature da parte dei docenti interessati.
In caso di inerzia da parte del dirigente, quindi in caso di mancata pubblicazione dell’avviso, i posti saranno assegnati dall’Usr.
Come avviene la scelta dei docenti?
La scelta dei docenti da parte del dirigente avviene attraverso l’esame della corrispondenza dei curricula dei docenti inseriti nell’ambito, partendo da quelli che hanno presentato la propria candidatura, secondo i criteri fissati nell’avviso. 
(Ndr: non si capisce se é obbligato a prendere quelli che si sono candidati oppure prende chi vuole) 
Ma è previsto anche il colloquio?
Sì, i dirigenti, ai fini della scelta, possono procedere anche attraverso il colloquio, o in presenza o in remoto (videochiamata o Skype).
Che scadenza è prevista?
Gli avvisi delle scuole vanno pubblicati a partire:
–         dal 29 luglio: Infanzia e primaria
–         dal 6 agosto: Scuola secondaria di primo grado
–         dal 18 agosto: Scuola secondaria di secondo grado
E dopo gli avvisi?
Successivamente, le scuole comunicano formalmente via mail ai docenti individuati la proposta di incarico.
Dopo l’accettazione formale, via mail, da parte del docente, la scuola dà atto dell’individuazione utilizzando l’esclusiva funzione ‘individuazione per competenze’ del Sidi:
o    il 18 agosto (Infanzia, primaria e primo grado)
o    il 26 agosto (Secondo grado)
L’assegnazione é esecutiva solo dopo l’accettazione del docente.
Ma i docenti quando possono presentare il curriculum?
Sempre per la prima fase i docenti possono caricare nell’apposita sezione di ‘Istanze on line’ il proprio curriculum vitae:
·        dal 29 luglio al 4 agosto: infanzia e primaria
·        dal 6 al 9 agosto: primo grado
·        dal 16 al 19 agosto: secondo grado
E dopo il curriculum?
Possono presentare la propria candidatura ad una o più scuole dell’ambito, evidenziando la classe di concorso di titolarità e il possesso dei requisiti richiesti dalla scuola. 
L’invio della candidatura dovrà avvenire per e-mail e costituisce preventiva dichiarazione di disponibilità ad accettare la proposta di incarico. 
In presenza di più proposte, i docenti optano per la scuola di loro gradimento.
E’ la scuola che sceglie il docente?
No. La scuola pubblica l’avviso. Il docente decide di aderire o meno.
Cosa accade ai docenti non scelti?
Nella seconda fase i docenti non assegnati ad alcuna scuola, o perché non scelti o perché non hanno presentato domanda, sono assegnati d’ufficio da parte dell’USR ad una scuola dell’ambito.
Possono i docenti titolari di un ambito candidarsi per scuole di altro ambito territoriale?
No. Possono solo chiedere ed essere assegnati ad una scuola che ricada nell’ambito di cui si é titolare.
Finalmente, al termine delle due fasi i docenti assegnati alle scuole devono sottoscrivere l’incarico triennale.    

……e chi più ne ha più ne metta….. conviene restare inermi e inerti? No! io non ci sto!

salvo mavica, segretario generale territoriale Uil Scuola città metropolitana Catania

Sindacati scuola: ricorso alla giustizia amministrativa – PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ SONO STATI GIÀ INDIVIDUATI DAGLI UFFICI LEGALI.

22 LUGLIO 2016

Sindacati scuola: ricorso alla giustizia amministrativa

PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ SONO STATI GIÀ INDIVIDUATI DAGLI UFFICI LEGALI. 

Azioni a tutela dei lavoratori e della loro dignità professionale. Pronti ad impugnare atti amministrativi e procedure.

Totale mancanza degli elementi di chiarezza, trasparenza e obiettività che l’intesa avrebbe dovuto garantire, fornendo un quadro certo e affidabile di riferimento entro cui gestire le operazioni di assegnazione dei docenti alle scuole: i sindacati scuola registrano molto negativamente la decisione del Miur di fornire unilateralmente indicazioni operative ai dirigenti scolastici, rendendo ancor più impraticabili i tempi già molto ristretti per adempimenti di rilevante complessità.

Con la pubblicazione delle ‘indicazioni operative’ per definire “le procedure, le modalità e i criteri attuativi per l’assegnazione alle scuole dei docenti titolari di ambito” si annuncia una gestione delle operazioni di assegnazione dei docenti da ambito a scuola che, oltre a essere discrezionali, renderanno strutturali i fattori di precarietà derivanti dal venire meno del diritto ad una titolarità di scuola; aggraveranno pesantemente gli impegni dei dirigenti e degli uffici; aumenteranno i rischi di contenzioso per l’assenza di regole trasparenti e verificabili.

La prospettiva di modernizzazione del sistema di istruzione non può essere confusa con l’indicazione dell’utilizzo di Skype, videochiamata, per i colloqui tra dirigenti scolastici e insegnanti.

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, che per molte settimane si sono impegnati responsabilmente al tavolo di trattativa, consentendo di delineare un’ipotesi di accordo che avrebbe assicurato tutele al personale insieme a funzionalità e trasparenza delle procedure, sono pronti ora a intraprendere ogni azione necessaria a tutela dei lavoratori e della loro dignità professionale: l’impugnativa di tutti gli  atti amministrativi edelle conseguenti procedure nelle quali non si individuano i criteri minimali di correttezza e regolarità, ivi comprese le stesse “indicazioni operative” del Miur innanzi alla giustizia amministrativa – e, innanzi ai Tribunali del lavoro, le azioni legate alla lesione dei diritti soggettivi dei singoli docenti.

Roma, 22 luglio 2016

FLC CGIL, Domenico Pantaleo
CISL SCUOLA, Maddalena Gissi
UIL SCUOLA, Giuseppe Turi