Incontro Tavolo nazionale permanente per gli esami di Stato. ESAMI / MACCHINA AMMINISTRATIVA IN DIFFICOLTÀ  


Si è riunito questa mattina il Tavolo nazionale permanente per gli esami di Stato, composto da componenti del MI, della Protezione civile, della Croce Rossa Italiana e dalle Organizzazioni Sindacali, che svolge le funzioni di verifica dell’attuazione, presso le istituzioni scolastiche, delle indicazioni contenute nel Documento tecnico scientifico per gli esami di Stato.
Un primo incontro che ha visto da parte della UIL Scuola – rappresentata da Giuseppe D’Aprile – un’adesione convinta al fine di contribuire allo svolgimento in sicurezza degli esami in presenza, ben sapendo che ci sono grandi difficoltà che la macchina amministrativa da sola non potrà superare se non attraverso una grande solidarietà e collaborazione.
In questo senso la UIL ha chiesto al tavolo decisioni condivise e scevre da posizioni ideologizzate che, possibilmente, vadano nella stessa direzione e cioè la tutela a 360 gradi della comunità educante, eliminando elementi di scontro anche pregressi al fine di supportare le scuole nella giusta maniera. Comunicazioni e indicazioni stringate e chiare, senza linguaggi burocratici, anche per fornire alla dirigenza scolastica il giusto supporto che merita.
Un approccio costruttivo, collaborativo, democratico e non burocratico.
Nel merito è stata esaminata una bozza di circolare che il dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali ha predisposto per le scuole e che riguarda le “dotazioni finanziarie per la ripresa dell’attività didattica a settembre, nonché per lo svolgimento, in presenza e in sicurezza, degli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione”.
La UIL Scuola, per quanto concerne la parte della circolare che riguarda gli esami di Stato, ha sollecitato il tavolo a fornire immediatamente indicazioni alle scuole onde evitare iniziative più o meno opportune.
In particolare ha evidenziato le pretese di qualche dirigente scolastico che costringe il personale che ritiene di essere in condizioni di fragilità e dunque maggiormente esposto a rischio di contagio, di chiedere di essere sottoposto a visita da parte del medico competente o medico del lavoro INAIL.
Alla luce di ciò, ha fatto presente che non c’e’ alcun obbligo per il lavoratore il quale, se appartenente alle categorie fragili, dovrà farlo dichiarare semplicemente dal medico di base.
“L’individuazione dei lavoratori “fragili” può essere effettuata dal medico di base… è previsto nel documento redatto dal comitato tecnico scientifico.

Per quanto riguarda invece la parte della circolare che riguarda la ripresa dell’anno scolastico la UIL ha espresso contrarietà per una iniziativa unilaterale che dovrà invece trovare una eventuale condivisione attraverso la sottoscrizione di un protocollo dedicato alla ripartenza dell’anno scolastico.
Inoltre, la circolare, così articolata, rischia di mettere in piedi un castello burocratico che scarica sulle scuole e quindi sui Dirigenti Scolastici tutte le incombenze e le responsabilità che si accentuano in presenza di istituzioni scolastiche che in alcuni casi si ritroveranno a settembre senza Dirigente Scolastico e senza DSGA.

Nel merito:
1.    E’ impensabile programmare le spese prima di conoscere come riprenderà l’anno scolastico;
2.    Il consiglio di istituto non può essere semplicemente informato ma è un organismo deliberante!
3.    Il tutto da realizzare entro il 30 settembre sembra “cozzare” con le esigenze delle scuole che sicuramente devono essere messe in condizione molto prima di ripartire e che si troverebbero ad adempiere a incombenze nel periodo estivo senza personale a disposizione;
4.    Gli aspetti amministrativi sono troppo complessi perché ognuna delle 8.000 scuole possa adempierle;
5.    Dovrebbero essere gli uffici amministrativi territoriali a dare supporti necessari con convenzioni più ampie e in collaborazione con gli enti locali. E’ impensabile che anche i lavori di adeguamento e manutenzione andrebbero in carico alle scuole tramite convenzioni con gli enti locali;
6.    Le complesse realtà scolastiche , fittiziamente autonome , in realtà sono imbrigliate in pastoie burocratiche, non ultimi quelli imposti dal codice degli appalti e dall’ANAC. Non potrà essere certamente il servizio Help desk (HDAC) a risolvere il mare di problemi che verranno posti.
Quindi, secondo la UIL, occorre un confronto trasversale di tutti i soggetti coinvolti per non rischiare di rinviare la risoluzione dei problemi posti, ad un momento in cui sarebbe troppo tardi perché a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico.
La UIL Scuola ha chiesto di stralciare dalla circolare la parte riguardante l’avvio dell’anno scolastico al fine di renderla più fruibile, meno burocratizzata, con adempimenti più facilmente attuabili nell’ambito di un progetto governativo più ampio.
Diversamente, si tratta di scaricare sulle scuole una mole di adempimenti che saranno in tanti casi irrealizzabili, compromettendo inevitabilmente la ripresa dell’anno scolastico in assoluta sicurezza.