OGGI LA CONFERENZA STAMPA UNITARIA
“Il ministro ancora non ha un piano, c’è solo l’esclusione del confronto con i sindacati. In tutti i settori sono stati raggiunti accordi per la sicurezza e non si è sentito il bisogno di farlo per la Scuola. Questo approccio burocratico non porta da nessuna parte. La ministra va avanti come se non ci fosse la pandemia. Non c’e’ visione”. Lo ha detto Pino Turi, leader della Uil Scuola in videoconferenza stampa dei sindacati della scuola. “Servono più docenti più personale Ata, più aule. Servirà un medico nei presidi scolastici: serve un piano ma ad oggi non c’è alcuna idea, siamo nella confusione totale. Oggi con il ministero c’è un confronto pari a zero, un rifiuto a confrontarsi; significa che non ci sono idee, si ha paura del confronto. Si è approfittato della debolezza del sindacato che non si può mobilitare per dire tutto e il contrario di tutto: non siamo più disponibili di stare alla finestra a guardare. Inizieremo una campagna di assemblee per dare voce ai lavoratori”, ha concluso Turi.
Categoria: ASSEMBLEE E INIZIATIVE SUL TERRITORIO
Tornare a scuola in sicurezza, per tutti
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Conferenza stampa dei segretari generali dei sindacati scuola
Lunedì 4 maggio, ore 12.00, on line su Meet
Conferenza stampa promossa da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams, che si terrà in modalità on line alle ore 12 di lunedì 4 maggio p.v. con la presenza dei segretari generali delle cinque organizzazioni.
⇒L’esigenza di preparare adeguatamente e per tempo una ripresa delle attività scolastiche in condizioni di sicurezza per la salute degli studenti, delle loro famiglie e del personale; ⇒la necessità di ricorrere a modalità di lavoro che richiedono un’accurata programmazione; ⇒l’esigenza di assicurare alle scuole risorse adeguate e stabili di personale, con i necessari interventi straordinari su organici e reclutamento.
Sono questi i temi su cui i segretari generali illustreranno le proposte messe a punto dalle organizzazioni sindacali del settore.
Alla Video-conferenza Stampa sono stati invitati i giornalisti delle testate giornalistiche della carta stampata ed on-Line a livello nazionale.
PS. la conferenza stampa sarà registrata e trasmessa sui canali social di ogni organizzazione.
Le segreterie organizzative di
FlcCgil- Cislscuola- Uilscuola -Snals – Gilda
CRONACHE DALLA UIL SCUOLA / SPECIALE PRIMO MAGGIO. Dall’attualità all’utilità . Consigli, appunti, indicazioni, raccomandazioni, modalità d’uso per sostenere, informare, tutelare, essere vicini alle persone. Una bussola sindacale e professionale per uscire indenni dalla crisi.
Il punto della giornata di Pino Turi .
Oggi è la festa dei lavoratori, una festa che questo anno è caratterizzata dalla pandemia. Dovrà per forza maggiore uscire dalla ritualità e dalla celebrazione che da sempre l’ha caratterizzata, nelle piazze e tra la gente, con la Banda e i Gonfaloni dei diversi Comuni, specie nelle zone di tradizione industriale o agricola dove questa festa è sentita e mobilita la partecipazione dei cittadini.
Una festa che deve fare riflettere sul valore del lavoro che oggi l’epidemia ha messo in evidenza come l’elemento ineliminabile è proprio il lavoro delle persone. L’elemento umano fa la differenza, non è sostituibile dalla tecnologia che deve servire per alleviarlo e renderlo più sicuro. E’ il caso dell’insegnamento a distanza che ha dato una dimostrazione di inconcludenza formativa, anche se ha rappresentato, nell’emergenza, uno strumento utile.
Comunque è servito per fare capire l’importanza della scuola, del lavoro dei docenti che mancano anche agli alunni. Sono caduti due altri tabù.
Buon 1° maggio
>>> Sulla pagina FB di Uil Scuola il video messaggio di auguri del Segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.
Barbagallo, messaggio di speranza e certezze
. Quest’anno mai così insolito, ripresa del Paese sia in sicurezza
“Questo è il mio 50esimo Primo Maggio da militante della Uil ed è il mio 20esimo da dirigente della Uil nazionale, ma non mi era mai capitato di celebrarlo in questo modo così insolito. Cerchiamo, dunque, di stare insieme, virtualmente in piazza, utilizzando tutti gli strumenti che ci offre la tecnologia”. Proprio per queste ragioni, il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, alla vigilia di un “insolito” Primo Maggio, ha inviato un messaggio video a tutti gli iscritti della sua Organizzazione, pubblicato sul sito della Uil Tv e qui sintetizzato in alcune sue parti.
[Qui il videomessaggio integrale: http://www.uil.tv/webtv/default.asp?ID_VideoLink=5619 ]
“Il Primo maggio in una condizione così difficile non lo avevamo mai fatto – dice Barbagallo – però siamo qua per dare un messaggio di speranza e di certezze. Il nostro pensiero va a tutte le vittime di questa pandemia, a quegli operatori che sono morti sul lavoro, agli anziani abbandonati. Questa pandemia ci ha trovato impreparati, ma bisogna reagire, stringere i denti e andare avanti. Noi abbiamo bisogno di un Paese che si riprenda economicamente e in sicurezza. Questo virus – ha sottolineato Barbagallo – ci ha fatto capire che, in questi anni, l’austerità, i tagli lineari alla sanità e alla ricerca hanno prodotto un’insicurezza e un’incapacità a rispondere rapidamente a una tale emergenza. Dobbiamo fare in modo che tutto ciò non si ripeta più e dobbiamo perciò capire che le politiche liberiste in Europa non servono a niente. Mentre invece abbiamo bisogno di solidarietà, giustizia sociale, diritti, lavoro, di investimenti in infrastrutture per mettere in sicurezza il territorio e in ricerca e digitalizzazione per avere certezze nel futuro. Molti lavoratori sono stati definiti eroi: bisognerà ricordarsene quando chiederemo il rinnovo dei contratti. Il mondo del lavoro deve reagire per raggiungere gli obiettivi che desideriamo. Da questa crisi – ha concluso Barbagallo – non ne usciremo uguali a come eravamo prima, ma dipenderà da noi se ne usciremo meglio o peggio. Vi esorto dunque a metterci tutti in gioco, per un futuro migliore per i nostri figli e i nostri nipoti, per i giovani e per gli anziani che devono vivere in sicurezza”
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PRIMO MAGGIO>>> DISTANTI MA UNITI: il concertone in televisione
La diretta su Rai 3 dalle ore 20.00 alle 24.00 e in contemporanea su Rai Radio2
L’evento dedicato ai lavoratori e promosso da Cgil, Cisl e Uil, quest’anno sarà speciale, riprodurrà i contributi musicali, non nella storica Piazza S. Giovanni, ma in tv. Tra i contributi sono previste le clip dei lavoratori dei vari settori. Per la scuola il contributo video sarà quello di Roberta Vannini, responsabile territoriale della Uil Scuola, Napoli Area Flegrea.
Guarda lo spot: https://www.uil.it/Video/PRIMO%20MAGGIO%20J100146728-01-01-1_1.mp4
PRIMO MAGGIO: nel video della Uil Tv con i contributi di tutte le categorie della Uil.
Tutti gli aggiornamenti e le videoclip su www.uil.tv
SEGRETERIE PROVINCIALI CATANIA FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL
Catania, 25/02/2020
A tutti i Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado della PROVINCIA DI CATANIA Oggetto: REVOCA ASSEMBLEA SINDACALE – EMERGENZA SANITARIA PER EPIDEMIA VIRUS COVID-19 (CORONA VIRUS).
Le Segreterie Territoriali della FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL della provincia di Catania, preso atto dello stato di emergenza sanitaria proclamato sul territorio nazionale, tenuto conto delle specifiche richieste pervenute dal personale scolastico, ritengono opportuno sospendere tutte le iniziative anche al fine di evitare ulteriore aggravio alle Istituzioni scolastiche coinvolte nell’attività di prevenzione e contenimento della diffusione del virus e, pertanto, REVOCANO l’assemblea sindacale provinciale già indetta per giovedì 27 febbraio 2020. Le SS.LL. sono pregate di dare massima e urgente diffusione alla presente revoca.
Distinti saluti.
FLC CGIL Tino Renda; CISL Scuola Ferdinando Pagliarisi; UIL Scuola Salvo Mavica; SNALS CONFSAL Giovanni Tempera
Comunicazione unitaria per iniziativa Giornata Internazionale delle Donne – 6 marzo, Roma
Roma, 19/02/2020
Fra poco è l’8 marzo.
Anche quest’anno, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di celebrare la Giornata
Internazionale della Donna con un significativo evento nazionale unitario,
a cui si accompagneranno molte iniziative territoriali e categoriali.
L’iniziativa nazionale, incentrata sul racconto dei nostri obiettivi, suggestioni e sentimenti, la terremo venerdì 6 marzo dalle 10 ale 13 a Roma presso Auditorium Carlo Donat -Cattin, in via Rieti 13.
Auguri, nel frattempo, a tutte/i. Ci vediamo presto.
Susanna Camusso, Giorgio Graziani, Ivana Veronese
SCIOPERO SCUOLA: TURI: Partite le assemblee nelle scuole. E’ solo il primo passo.
La Scuola pubblica statale che riscuote da parte dei cittadini italiani un’ampia fiducia. Ecco perché una simile scuola si merita un sindacato e un governo all’altezza – ha detto oggi il segretario generale della Uil scuola Pino Turi a margine dell’assemblea organizzata in Abruzzo, ad Avezzano.
I precari hanno diritto al riconoscimento giuridico e alla dignità del lavoro, che poi è lo stesso problema che riguarda tutti i lavoratori della scuola.
Stanno denigrando il personale precario – ha detto Turi – ma non dimentichiamo che allo Spallanzani è stata una precaria ad isolare il Coronavirus. Il personale precario gode di ampia professionalità. Sono persone che hanno diritto alla dignità: anche se il contratto è precario, le persone non lo saranno mai.
E’ proprio dalle scuole che riparte la mobilitazione, dal parlare con le persone – ha ribadito Turi commentando quanti danni hanno fatto alla scuola i tentativi di disintermediazione messi in atto dalla politica in questi anni.
Restituire alla scuola il ruolo che merita: questa la richiesta venuta da tutto il personale presente. Un momento necessario di confronto, di formazione e di informazione su temi importanti che riguardano il futuro delle persone e la conferma di una presenza puntuale e impegnata della Uil Scuola. Questo è il primo passo, altro che stop.
GIORNO DELLA MEMORIA . A Gorizia, al Teatro Verdi: Incontro con la scuola per non dimenticare
Musica, piece teatrali, ricordi e testimonianze al Teatro Verdi di Gorizia per la 16esima edizione del Giorno della Memoria Organizzato dalla UIL Scuola Rua Fvg e dall’Irase.
Turi: Dobbiamo fare tutti insieme una battaglia per ricostituire sedi di garanzia della libertà di insegnamento: senza insegnanti liberi ed indipendenti ben difficilmente si potrà seguire l’insegnamento della senatrice Liliana Segre che ha detto agli alunni di mantenersi liberi nei giudizi e la libertà.
“Ho visto tante di quelle brutalità che non si possono nemmeno descrivere. Ci hanno spersonalizzato, ci hanno tolto il nome e la nazionalità. Per loro eravamo dei pezzi. Ci hanno dato un numero, il mio era 69.610: ti entra nella mente, non puoi dimenticarlo. Ci hanno portato al punto che non si ragionava più, si ragionava solo con lo stomaco”.
Sono le parole toccanti, affidate a un breve video, con cui Mario Candotto, sopravvissuto al campo di concentramento di Dachau, ha testimoniato l’orrore dei lager ai ragazzi delle scuole di Gorizia che stamani, al Teatro Verdi, hanno partecipato alla sedicesima edizione del Giorno della Memoria, organizzato dalla UIL Scuola Rua del Friuli Venezia Giulia e dall’IRASE con il sostegno e il supporto di enti e istituzioni.
Candotto, 93 anni, di Ronchi dei Regionali, fu deportato nel 1944. Aveva 18 anni quando i tedeschi, all’alba di una mattina di maggio, fecero irruzione nella sua casa e prelevarono tutta la sua famiglia dopo che “due ex partigiani fecero i delatori”.
BISOGNA USCIRE DALLA STAGIONE DEI BONUS ED ENTRARE NELLA STAGIONE DELLE PROFESSIONALITA’
NEL CONFRONTO CON IL GOVERNO RESTANO CENTRALI LE QUESTIONI OGGETTO DELL’ACCORDO DEI MESI SCORSI: CONTRATTO – PRECARI – AUTONOMIA SCOLASTICA – AUTONOMIA DIFFERENZIATA – PERSONALE ATA.
Bisogna uscire dalla stagione dei bonus e entrare nella stagione delle professionalità – così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, a margine della manifestazione a Piazza SS Apostoli, ha commentato l’avvio dei due tavoli negoziali, all’Aran e al Miur, e delle due fasi di confronto, normativo e sulle risorse. Nel confronto con il Governo restano centrali le questioni oggetto dell’accordo siglato con l’Esecutivo Conte (il primo e il secondo): contratto – precari – autonomia scolastica, autonomia differenziata regionale – questione Ata.
Sul tavolo del Miur vanno ripresi gli accordi per realizzare gli obiettivi definiti in quell’accordo: prioritariamente i percorsi di abilitazione e vanno prese opportune azioni di mobilitazione per dare ai DSGA facenti funzione le riposte che meritano, anche con azioni radicali come quelle di rimettere gli incarichi.
Il sindacato fa accordi e contratti e, solo se non realizza i propri obiettivi – ha ribadito Turi – fa manifestazioni, mobilitazioni e anche scioperi. Se un sindacato si mette nel coro dei forti ha perso la sua missione – ha continuato Turi, commentando le attuali polemiche sul lavoro e professionalità a scuola. Dobbiamo stare dalla parte di chi è più debole, ma evitare la deriva corporativa che si sta estendendo sotto forme di comitati nazionali di ogni genere.
#troppi sono ancora i nodi irrisolti !
Le Segreterie unitarie nazionali hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione del personale del comparto e di promuovere per mercoledì 18 dicembre, dalle ore 17 alle ore 19, un presidio con flashmob davanti al Miur, contenuti ed obiettivi:
- l’aumento delle risorse per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca;
- la stabilizzazione dei precari;
- la valorizzazione professionale e la perequazione retributiva al resto del personale della PA;
- la revisione della normativa generale sul pubblico impiego;
- le problematiche relative al personale Ata e ai facente funzione Dsga;
- il rifinanziamento e la flessibilizzazione della composizione e dell’utilizzo dei fondi del salario accessorio.
Invito alla partecipazione oltre ai gruppi dirigenti sindacali, dei quadri e delle RSU, anche i precari, i dsga facenti funzione e di tutti i simpatizzanti ed amici.
“”uniti facciamo la differenza“””![]()
salvo mavica, segretario organizzativo federazione Uil Scuola Rua Sicilia.
Catania, 14 dicembre 2019
SETTIMANA DI MOBILITAZIONE.
Parte la prossima settimana la nuova fase di mobilitazione di Cgil Cisl Uil.
La prima manifestazione-assemblea in programma è quella di martedì 10 dicembre alle ore 9,30 a Roma a Piazza Santi Apostoli sui temi della crescita, le crisi aziendali, lo sblocco dei cantieri e delle infrastrutture, lo sviluppo del Mezzogiorno. Nella manifestazione confluirà anche la protesta dei lavoratori metalmeccanici della ex Ilva, in sciopero sempre il 10 dicembre in tutti gli stabilimenti siderurgici. Sono previsti gli interventi di sei delegati aziendali (Almaviva, Alitalia, Mercatone/Conad, Ilva, indotto Ilva, settore edile) e dei Segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Landini, Furlan, Barbagallo.
Giovedì 12 dicembre, sempre a Piazza Santi Apostoli, al centro dell’iniziativa sindacale ci sarà la richiesta del rinnovo dei contratti pubblici e privati, la richiesta di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, nella sanità, nei comparti dell’istruzione, dell’ Università e della ricerca e la stabilizzazione del precariato.
Martedì – 17 dicembre a Piazza Santi Apostoli si svolgerà l’ultima delle manifestazioni- assemblee sui temi dello stato sociale, la rivalutazione delle pensioni, la riforma fiscale e la legge sulla non autosufficienza.
Iniziative, attivi, assemblee, presidi nei luoghi di lavoro e nel territorio si svolgeranno da lunedì 9 dicembre al 18 dicembre in tutte le regioni italiane.
30° Anniversario Convenzione Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza
L’ordine del giorno approvato dagli organismi statutari
di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, GILDA, SNALS
In occasione del 30° anniversario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, gli Organismi Statutari di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, GILDA, SNALS, riuniti in assemblea a Roma il 20 novembre 2019 c/o il Teatro Quirino, denunciano le condizioni di povertà, emarginazione, violenza fisica e psicologica in cui ancora vivono milioni di bambine e bambini cui viene negato il diritto di vivere serenamente il proprio tempo. Anche in Italia, la crisi economica ha prodotto un forte impatto sui più piccoli, determinando per molti di loro un peggioramento delle condizioni di vita presenti e un’ipoteca sulle prospettive future: un bambino su otto vive in povertà assoluta, uno su cinque in povertà relativa.
Leggi tutto “30° Anniversario Convenzione Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”
ISTRUZIONE E RICERCA, UNA RISORSA PER IL PAESE >>> Manifestazione dei sindacati al Teatro Quirino.
TEATRO QUIRINO | Iniziativa nazionale sindacati scuola
Turi: Dobbiamo fare un’operazione politica. Trovare le soluzioni non fare l’elenco delle difficoltà.
Un sindacato la cui azione generale si sposta sui territori. Un sindacato che he ha idee.
Dobbiamo essere insieme alle persone. Mobilitare idee e persone.
Un sindacato che non sia solidale non esiste. Non esiste nemmeno una scuola che non sia inclusiva.
«Dal Quirino è partita la battaglia contro la legge 107, l’abbiamo vinta, almeno parzialmente.
Adesso parte una battaglia per riconquistare diritti e dignità». Così Pino Turi nel suo intervento questa mattina nel corso dell’iniziativa nazionale dei sindacati scuola, università e ricerca al Teatro Quirino.
ROMA: la manifestazione del 20 novembre al Quirino
Mobilitazione unitaria….governo e politica onorino gli impegni e le promesse. Cittadini no sudditi.!!!
ROMA – Attivo Pubblico Impiego >>> TURI: LA NOSTRA È BATTAGLIA CULTURALE. NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI STARE FUORI DAL CORO.

Non siate timidi. C’è un grandissimo bisogno di sindacato in un momento come questo, difficilissimo. Ci vogliono soli, in un disperato individualismo. Noi rappresentiamo e diamo voce a un pezzo di società che non ce la fa più”.
E’ un intervento interamente basato sul modello di sindacato – libero, democratico, pluralista – e sul modello di scuola – laica, statale, inclusiva, basata sulla Costituzione – quello di Pino Turi, ieri mattina all’attivo dei quadri e delegati del Pubblico impiego a Roma. Due i pericoli in atto: le spinte verso la privatizzazione del sistema di istruzione e i tentativi, non sopiti, di regionalizzazione. “Un paradosso – ha detto Turi – si vogliono dare i soldi ai poveri per frequentare le scuole dei ricchi. Intanto è proprio la distinzione che non regge. Perché scuola dei ricchi e scuole dei poveri? Scherziamo? La nostra costituzione garantisce a tutti il diritto ad una istruzione di qualità. E la scuola di tutti che va sostenuta e finanziata. Non le scuole d’élite con i soldi pubblici. Nella stessa ottica in cui si muovono anche i fautori della regionalizzazione – ha aggiunto Turi. Anche in questo caso è sbagliato l’assunto di partenza: la scuola non è un servizio e gli studenti, le famiglie non sono utenti. salvo mavica.
E’ la scuola di tutti e per tutti, che deve garantire la libertà di insegnamento. Il punto dunque è che non si tratta di economia e di ricette neo liberiste, ma di democrazia e partecipazione.
UNA SCUOLA LAICA, EGALITARIA ED INCLUSIVA: È QUESTO IL MODELLO A CUI FACCIAMO RIFERIMENTO
Per noi la scuola è una funzione dello Stato e non può essere delegata al privato se non per consentire una sua convivenza alle condizioni della Costituzione che 70 anni fa già disponeva misure per garantire l’istruzione di tutti, al riparo dalle diatribe laici-cattolici.
E’ questo il punto di partenza dell’intervento di Pino Turi durante la tavola rotonda organizzata a Milano dalla Uil Scuola Lombardia.
Tra gli ospiti, insieme a Valeria Fedeli, Valentina Aprea, Camilla Sgambato, Francesco Schianchi, Paolo Ramazzotti, anche Suor Monia Alfieri.
La tesi di suor Monia Alfieri non è particolarmente innovativa, nè originale e tanto meno moderna – ha detto Turi – cambia solo il nome e la rende più scientifica: costo standard di sostenibilità.
Calamandrei le definì sussidio alla famiglia, più di recente Berlusconi e Valentina Aprea l’hanno chiamato buono scuola. Si tratta di finanziamento pubblico alle scuole private, vietate dalla costituzione e in questa città aggirato dal sussidio dato dalla Regione Lombardia per 24 milioni alle famiglie, 9 milioni alle scuole dell’infanzia direttamente e 4,5 milioni per la disabilità.
SIT IN PRECARI oggi 11 novembre.
Un presidio dei docenti precari oggi pomeriggio a Montecitorio, a partire dalle ore 15.30, per chiedere con forza il rispetto pieno degli impegni assunti dal Governo prima a Palazzo Chigi nell’aprile scorso, poi nell’accordo del 1° ottobre con il Ministro dell’Istruzione, e disattesi nel Decreto Legge 126/2019 con misure urgenti per la scuola.
allegati: locandina precari 11 novembre
Scelte di finanza pubblica e scuola
Turi: risorse per scuola e stipendi Governo rispetti impegni presi nell’intesa di Primavera a Palazzo Chigi
Occorre che l’intesa di Palazzo Chigi sia interamente attuata – ha detto il segretario generale della UIL Scuola, Pino Turi, intervenendo oggi a Torino, all’Assemblea provinciale delle RSU e dei rappresentati di istituto.
In questo momento di scelte di finanza pubblica, va confermato l’impegno per le risorse da destinare al personale della scuola. Colmare il divario che separa gli stipendi italiani da quelli degli altri paesi della zona Ocse – continua Turi – è uno dei dati richiamati anche nell’indagine OCSE TALIS diffusa proprio ieri.
La raccomandazione rivolta a tutti i paesi dell’area UE a investire sul sistema di istruzione, deve valere come priorità per l’Italia che si colloca in coda nella graduatoria dei livelli delle retribuzioni.
Ricordiamo al Governo – ribadisce Turi – che sta impostando la manovra finanziaria di destinare le risorse necessarie per ottemperare agli impegni assunti. L’assemblea di Torino è stata anche l’occasione per fare il punto su due temi centrali per la Uil Scuola:
la difesa dell’impianto statale del nostro sistema scolastico, ingiustamente denigrato per ragioni di natura politica – ha detto Turi – che vedrebbero nella privatizzazione e nella regionalizzazione il modo surrettizio di finanziare le scuole private e il ruolo fondamentale che il sindacato sta svolgendo, assumendo responsabilità e scelte, a tutela della natura collettiva della scuola e della sua funzionalità.
A Palermo: assemblea e fiaccolata. #liberidiimparare #liberidiinsegnare
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A Palermo, nella partecipata assemblea all’Istituto tecnico industriale, Vittorio Emanuele III, genitori studenti, docenti, hanno espresso la loro contrarietà ad ogni tentativo di limitare la libertà di insegnamento, l’essenza stessa di ogni processo educativo che possa dirsi plurale e democratico.
Le sanzioni alla professoressa Dell’Aria vanno ritirate, senza indugio, per autotutela. Una procedura che significa che l’amministrazione riconosce che non c’erano gli estremi per procedere.
Il caso dell’insegnante di Palermo non è che la punta di un iceberg. Occorre ripristinare, per legge o contratto, le sedi di garanzia smantellate dalla furia ideologica dell’allora ministro Brunetta, passi che il ministro Buongiorno sembra voler ripercorrere.
Non c’e un equilibrio nella sanzione contro nessuna lavoratrice, nessun lavoratore della scuola, che svolge la propria preziosa funzione: educare gli studenti al confronto, all’approfondimento, all’analisi dei fatti e soprattutto ed a trarne utilità per il proprio sviluppo e la propria crescita.
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ANSA >>> Scuola: leader Cgil Cisl Uil contro regionalizzazione
rassegna stampa
“””Scuola: leader Cgil Cisl Uil contro regionalizzazione Firmano appello, no a ‘secessione’ legata ad autonomia (ANSA) – MATERA, 7 MAG – I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo,hanno firmato l’appello promosso da tutti i sindacati della scuola “contro la regionalizzazione del sistema di istruzione”.Lo hanno fatto chiudendo l’iniziativa unitaria su Europa, cultura e lavoro, a Matera. L’appello nasce dopo che le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto “hanno, tra l’altro, chiesto al governo ulteriori forme e particolari condizioni di autonomia in materia di istruzione e formazione. L’obiettivo e’ quello di regionalizzare la scuola e l’intero sistema formativo – si legge nel testo – tramite una vera e propria secessione delle regioni più ricche, che porterà ad un sistema scolastico con investimenti e qualita’ legati alla ricchezza del territorio”.
(ANSA).