Formazione del personale scolastico. A.S. 2017-2018. Facciamo il punto. Vademecun a cura della UIL SCUOL

Con l’avvio del nuovo anno scolastico si sono moltiplicate nelle sedi sindacali le richieste di chiarimento del personale scolastico sugli impegni relativi alla formazione che devono  essere sostenuti, a detta di alcuni dirigenti scolastici, per la generica obbligatorietà  prevista dalla legge 107, che ad avviso della uil scuola non è assolutamente quantifica, né dalla legge, né dal Contratto e per tale motivo non rientra negli obblighi di servizio. Ciò, in base ad una lettura congiunta delle norme legislative e di quelle fissate dal vigente CCNL.

In allegato il vademecum >>>

Formazione e piattaforma Sofia (2)

INTEGRAZIONE – INCONTRI AL MIUR – apprendimento permanente

Si è tenuto presso il MIUR un incontro tra il capo di gabinetto, il dipartimento del sistema educativo Istruzione e Formazione del MIUR e il tavolo nazionale per l’apprendimento permanente.
L’Amministrazione, in apertura incontro, ha informato che l’anagrafe degli studenti si estenderà anche alla scuola dell’infanzia e all’istruzione per adulti.
Ha riferito che, nella stessa giornata, si è tenuto un incontro con il Tavolo Interistituzionale sull’apprendimento permanente, al quale hanno partecipato i delegati di alcune Regioni.
Nell’incontro è emerso che solo in cinque Regioni sono state attivate le “Reti territoriali per l’apprendimento permanente”.

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Decreto ulteriori posti di Sostegno in Deroga A.S. 2017/2018

Sono assegnati agli Uffici degli Ambiti Territoriali della Sicilia n. 657 posti di sostegno in
deroga così distribuiti per Ambito Territoriale:
Posti assegnati :
Agrigento n. 80, Caltanissetta n.20, Catania n. 185 , Enna n. 8, Messina n. 101, Palermo n. 130, Ragusa n. 13, Siracusa n. 50. Trapani n. 70. Totale n. 657
I Dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale procederanno alla assegnazione dei posti alle Istituzioni Scolastiche al fine di rispondere alle esigenze di integrazione degli studenti disabili tardivamente iscritti e/o in situazione di particolare gravità.

qui di seguito il testo integrale del dispositivo:

DECRETO ULTERIORI POSTI DEROGA 12-10-2017 (1)

inopportune  incursioni sulla autonomia progettuale delle scuole. Richiesta incontro urgente.Le devastanti code della L.107.

Dott.ssa Rosa De Pasquale
Capo Dipartimento Istruzione

E, p.c. Dott.ssa Sabrina Bono
Capo di Gabinetto MIUR

Nella nota del 6 ottobre 2017,relativa agli orientamenti del Piano Triennale dell’Offerta Formativa per il corrente anno scolastico le organizzazioni sindacali FLC- Cgil Cisl Scuola UIL Scuola e SNALS Confsal rilevano inopportune  incursioni sulla autonomia progettuale delle scuole. 

La nota impone infatti di integrare i piani che la legge 107/2015 propone come triennali, e come tali elaborati dalle scuole, anticipa le misure attuative dei decreti legislativi fissati dal coma 181 della stessa legge, su cui le scriventi organizzazioni restano in attesa di un incontro richiesto unitariamente, avanza l’ipotesi di un format nazionale per l’elaborazione dei Piani da parte delle scuole, ai fini di una non meglio motivata comparabilità. 

Le decisioni assunte unilateralmente, ad avviso di queste organizzazioni sindacali non tengono conto dei principi fondanti dell’autonomia scolastica, comunque connessi alle norme contrattuali che regolano il rapporto di lavoro di docenti e ATA, né a quelli elementari delle relazioni sindacali, evidenziando una tendenza più volte denunciata di riduzione degli spazi di partecipazione e di autogoverno delle scuole.

FLC- Cgil Cisl Scuola UIL Scuola e SNALS Confsal sono a chiedere un incontro urgente per riconsiderare tutti gli elementi in campo ai fini di una semplificazione dell’ attività progettuale delle scuole e del rispetto dei principi fondamentali della autonomia scolastica, sempre richiamata dalla legge sulla scuola come aspetto irrinunciabile.

In attesa di cortese rapido riscontro si porgono
Cordiali saluti 

FLC CGIL ,,CISL SCUOLA, ,Federazione Uil scuola RUA,, Snals Confsal.

Gilda latitante.

Tutti i parametri per calcolare le risorse per la retribuzione accessoria del personale

da 
segreteria territoriale UIL SCUOLA Catania

AT
Istituzioni Scolastiche ogni ordine e grado città metropolitana Catania
 AT
Preg.mi

  • • DIRIGENTI SCOLASTICI  E   DIRETTORI SGA
    • DOCENTI
    • ATA
    • PERSONALE EDUCATIVO
    • RSU
    • TERMINALI ASSOCIATIVI            L  O  R  O     S   E  D  I               

In applicazione dell’ipotesi di accordo tra le Organizzazioni Sindacali e MIUR, sottoscritto il 27 luglio 2017, relativo all’assegnazione delle risorse contrattuali alle scuole destinate alla retribuzione accessoria del personale per l’anno scolastico 2017/18 , mi piace inviare, per ogni buon fine e strumento di verifica, una scheda dettagliata ed un file excel ove è possibile calcolare gli importi  spettanti e le risorse  già assegnate alle singole istituzioni scolastiche.
 Le singole istituzioni scolastiche hanno ricevuto la comunicazione  dei finanziamenti assegnati (4/12 – 8/12) utili e necessari  per la predisposizione del programma annuale 2017/18 contenete anche il dettaglio delle somme relative ai singoli istituti contrattuali.
Quanto in parola senza alcuna velleità ma solamente ai fini di opportuna conoscenza, sicuramente confidenziale e nell’intento di rendere informativa utile fermo restando che si declina qualsivoglia responsabilità a causa di uso improprio e con riferimento e richiamo  tassativo alle comunicazioni istituzionali ufficiali da parte degli organi competenti.
L’occasione è gradita per porgere distinti saluti
Dalla segreteria territoriale della Uil Scuola città metropolitana Catania
salvo mavica, segretario generale.

la scheda ed il file excel:

Calcolo FIS 2017

Risorse contrattuali alle scuole parametri 2017 18

Personale ATA. Profilo di Collaboratore Scolastico – A.S. 2017/2018 – Disponibilità aggiornata

 

Elenco dettagliato dei posti e delle sedi esprimibili in sede di convocazione per la stipula dei contratti a T.D. 31.8 (posti in organico di diritto) 30/6 (posti in organico di fatto.      COLLABORATORE SCOLASTICO

ATA POSTI PER SUPPLENZE_CS_II_Convocazione_Pubblicare

La scuola non è un bancomat

28 SETTEMBRE 2017

La scuola non è un bancomat
RICERCA UIL SCUOLA | SOLO IN ITALIA LE RETRIBUZIONI SONO ANCORA BLOCCATE.
Dal 2010 ad oggi, tutti i paesi europei hanno sbloccato gli stipendi del personale della scuola. Solo in Italia le retribuzioni sono rimaste bloccate. Nel link il testo della ricerca Uil scuola presentata oggi a Napoli in occasione dell’Assemblea generale delle Rsu della scuola.

I numeri della scuola italiana
Guardando l’Europa 
• Stipendi congelati: è rimasta solo l’Italia 
• PIL e spese per l’istruzione 
• Spese pubbliche per l’istruzione e spese pubbliche totali 
• Le retribuzioni e le politiche europee 
• Il lavoro dei docenti 
• L’orario settimanale 
• La durata dell’anno scolastico 
• Gli insegnanti sono troppi
A cura dell’ UFFICIO STUDI UIL SCUOLA
Coordinamento: Lello Macro
Settembre 2017

i_numeri_della_scuola_-_ricerca_uil_scuola_280917

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Uil: accelerare il negoziato e chiudere i contratti ASSEMBLEA DEI QUADRI DEL PUBBLICO IMPIEGO | ROMA

26 SETTEMBRE 2017
Accordo del 30 novembre serva da bussola per tracciare il quadro del rinnovo.Chiudere i contratti, accelerare il negoziato: è questa la richiesta forte inviata al Governo dalla riunione dei quadri del pubblico impiego della Uil riuniti oggi a Roma.
I termini per chiudere un buon contratto ci sono, a partire da quanto definito nell’accordo del 30 novembre, che – secondo la Uil – ha forte valenza innovativa e deve servire da bussola per tracciare il quadro del rinnovo.
La Uil ritiene che la stagione contrattuale debba essere rivolta a tutelare il lavoro e a modificare l’impostazione dominante sulla Pubblica Amministrazione: va interrotta la politica di tagli e di blocco delle retribuzioni perseguita in questi anni.
Investire nel pubblico impiego significa cambiare il modo di concepire il futuro dello Stato: stabilizzando i suoi tanti precari; valorizzando le specificità ed i lavoratori, riconoscendone le professionalità con gli adeguamenti salariali e proteggendone il potere d’acquisto delle retribuzioni.
Il sistema contrattuale deve essere riportato alla sua fisiologia, a partire dal ripristino della triennalità.
Sul piano dei contenuti economici, ribadiamo che per noi l’incremento salariale degli 85 € non può essere confuso con gli 80 € del bonus Renzi, come precisa chiaramente l’accordo del 30 novembre.
Oltre alla parte economica, deve essere contrattata anche la parte normativa del contratto con l’obiettivo di delegificare quanto più possibile la disciplina del rapporto di lavoro e di ripristinare nuove relazioni sindacali con il pieno rilancio della contrattazione.
Per evitare ogni equivoco, c’è una sola condizione per concludere i contratti per noi della UIL ed è il testo dell’accordo del 30 novembre e non le sue interpretazioni al ribasso della direttiva.
Noi siamo pronti ad avviare il confronto ai tavoli con la massima serietà e responsabilità e speriamo che tutti gli attori facciano lo stesso.
I lavoratori si aspettano tanto da questa ripresa della contrattazione e non possiamo non tenerne conto. I rinnovi saranno possibili solo a condizione che ci sia l’aumento concordato, che la parte normativa sia in grado di rappresentare una svolta rispetto al passato e che la contrattazione di secondo livello sia reale.
Dichiarazione del Segretario Confederale Antonio Foccillo e dei Segretari Generali delle categorie del Pubblico Impiego Michelangelo Librandi, Pino Turi, Nicola Turco, Sonia Ostrica

La notizia sul sito UIL:
[ http://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=8483&Provenienza=1 ]
▪ Barbagallo: firmare subito i contratti, rilanciare la piena contrattazione
▪ la web cronaca della Uilwebtv

s.m.

Buona Scuola: i decreti attuativi della riforma

Per dare seguito a numerose richieste e quesiti parliamo dei decreti attuativi previsti per delega dalla Legge 107, quella legge non voluta, quella legge che va cambiata e migliorata se non annullata.

Il Governo ha esercitato otto delle nove deleghe previste dalla riforma approvata a luglio 2015. La nona riguardava la revisione del Testo unico sulla scuola per la quale è previsto un disegno di legge delega specifico e successivo.

  • Ecco il dettagli delle novità più rilevanti introdotte nella scuola italiana con i decreti attuativi:
    Le nuove regole per diventare insegnanti.
    I prof. per gli alunni disabili –
    La scuola da 0 a 6 anni.
    La nuova istruzione professionale.
    Risorse per il diritto allo studio
    Dal 2019 nuova maturità.
    Più docenti all’estero.
    Un piano per promuovere il Made in Italy.

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 Sbloccata una difficile vertenza ATA: salvaguardati i diritti contrattuali dei lavoratori.

Incontri al MIUR del 21/22 settembre 2017
 Sbloccata una difficile vertenza ATA: salvaguardati i diritti contrattuali dei lavoratori
Il personale ATA rischiava di essere trattato in modo difforme da quanto prevede l’attuale contratto della scuola.

Questo l’argomento trattato nell’incontro tra le organizzazioni sindacali e il Capo di Gabinetto, Dott.ssa Sabrina Bono.
Per la Uil nomine e supplenze nella scuola hanno regole complesse ma la burocrazia ministeriale rischiava di rendere tutto ancora più rigido e difficile.
Il MIUR non deve far prevalere la burocrazia delle “graduatorie” rispetto alle regole del contratto, sono diritti che non dialogano.
In attesa delle nuove graduatorie, che non ci sono e non potranno esserci a breve, è più semplice utilizzare quelle esistenti.
Col nuovo CCNL andranno delegificate tutte le procedure burocratiche che rendono difficile una gestione efficiente della scuola.
Nel corso degli incontri la UIL Scuola ha proposto di far valere per tutto l’a.s. 2017/18, attraverso una intesa, le graduatorie esistenti per poter conferire i contratti a tempo determinato.
L’Amministrazione ha comunicato alle organizzazioni sindacali di aver inviato un quesito al MEF inerente la possibilità di conferire nomine, ai sensi dell’art.59, fino all’avente titolo per autorizzare le ragionerie territoriali a convalidare i relativi contratti.
Contestualmente ed in attesa della risposta da parte del MEF, il MIUR, invierà agli uffici scolastici regionali una nota che li autorizzerà a conferire nomine, ai sensi dell’art. 59, seppur fino all’avente diritto.
Nel corso dell’incontro la UIL Scuola ha rivendicato anche altri aspetti relativi al personale ATA: impossibilità di sostituzione del personale, piano straordinario di assunzioni,concorso DSGA.
Il piano straordinario di assunzione dovrebbe prevedere circa 6.000 nomine in più rispetto al turn-over, compresi i posti di DSGA; l’avvio dei concorsi per DSGA, riservati anche agli Assistenti Amministrativi senza titolo, che hanno svolto il ruolo di DSGA.

MIUR Nota ATA 22-09-2017

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Decreto per il sistema integrato dei servizi per i bambini da zero a sei anni: un’occasione mancata della legge 107

 

Dopo tanta fatica spesa per un decreto sul sistema integrato dei servizi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia non esiste alcuna certezza sul futuro delle sezioni primavera e conseguentemente sulla eliminazione degli anticipi nella scuola dell’infanzia.
Viene, così, a ridursi la possibilità di garantire alla scuola dell’infanzia sia l’organico necessario alla sua generalizzazione che quello per il potenziamento. Questo è emerso nell’incontro tra il Coordinamento nazionale per le politiche dell’infanzia e della sua scuola e il vice capo di gabinetto dottor Rocco Pinneri.

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€. 500,00 – carta del docente 2017/2018 – disponibili da oggi 14 settembre ’17.

La piattaforma CARTA DEL DOCENTE è nuovamente attiva per quanto concerne il bonus relativo all’a.s. 2017/18 (formazione docenti) 

Per le somme non spese l’ano precedente il MIUR informa che ENTRO LA FINE DI OTTOBRE nell’area personale docente sarà nuovamente possibile (la funzione è stata bloccata l’1.9. u.s.) visualizzare ed utilizzare anche le somme non spese e recuperare eventuali bonus non validati.

Non possiamo esimerci dal dire NO COMMENT, la “cosa”” fa pensare, si raschia il fondo cassa? Siamo messi proprio male al punto di attivare queste evoluzioni e alchimie contabili e di cassa? CHE BELLA BUONA SCUOLA!                                        Non sarebbe stato più utile, giusto ed opportuno rinnovare il CCNL stoppato contra legem da NOVE anni?   adeguare gli stipendi garantendo il giusto salario di docenti ed Ata, con possibilità di maggiore  accumulo di contributi validi ai fini pensionistici? Scusate se è poco. …… 

L’arte di rendere difficili le cose facili o pura strategia politico-elettorale-clienterale?

 

salvo mavica, segretario generale territoriale Federazione UILSCUOLA RUA città Metropolitana Catania

 

Selezione dalla rassegna stampa >>> Agenzia AGI: Uil Scuola su smartphone, no a dirigismo, decidano docenti

Scuola: Uil Scuola su smartphone, no a dirigismo, decidano docenti 
(AGI) – Roma, 13 set. –

Negare l’uso dello smartphone in classe e’ una stupidaggine perche’ lo smartphone e’ nella societa’ reale e la scuola rappresenta la societa’ reale”. Il segretario generale della Uil-Scuola, Pino Turi, e’ d’accordo con la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che ha annunciato l’imminente costituzione di una commissione di esperti per dare le linee guida del progetto sull’introduzione del digitale nelle scuole. Su un punto, pero’, bisogna fare attenzione. E cioe’ sulla composizione della commissione che, a giudizio del sindacato, deve essere mista, nel senso di comprendere sia gli esperti sia il personale docente. “La commissione di soli esperti non mi piace perche’ rischia di produrre dirigismo e di burocratizzare la scuola – osserva Turi -. La ministra Fedeli ha il diritto di dare indicazioni purche’ non diventino circolari cogenti. La presenza dei docenti e’ indispensabile, perche’ sono loro che vanno in classe tutti i giorni e bisogna rispettare la loro liberta’ didattica e l’autonomia dei singoli istituti. Come e’ ovvio una scuola dei Parioli e’ ben diversa da una di Torre Angela. Solo chi ci lavora puo’ capire che uso fare della tecnologia in classe. Lasciamo lavorare i professionisti”. (AGI) Noc

Rapporto Ocse | Stallo negli investimenti per la scuola >>> Turi: Ripartiamo subito dal contratto, poi le risorse nella legge di Stabilità

Rapporto Ocse | Stallo negli investimenti per la scuola. Resta inaccettabile il divario con paesi Ocse

Turi: Ripartiamo subito dal contratto, poi le risorse nella legge di Stabilità

UIL: la recessione non c’entra. Il calo di investimenti nella scuola dipende da decisioni sulle priorità.
Per competere con i paesi più sviluppati occorre alzare il livello di istruzione non appiattirlo.

L’Italia non investe in istruzione, per scelta e non per contrazione della spesa – mette in evidenza il  segretario generale della Uil scuola, Pino Turi – i bassi livelli di spesa sono « indice di un cambiamento nelle priorità pubbliche piuttosto che di una contrazione generale di tutte le spese governative»  si legge nel rapporto presentato oggi dall’Ocse.

Nell’ambito della spesa pubblica, la quota che l’Italia destina all’istruzione è pari al 7,1%, in calo rispetto al 9%, del 2010.
Un divario di due punti percentuali – fa notare Turi –  che mostra i limiti finanziari del nostro sistema e che andrebbe colmato anche con un piano graduale di investimenti, per un riequilibrio con gli altri settori di spesa.

Che occorra riportare la scuola tra le priorità dell’azione di Governo – continua Turi –  lo dimostra anche la spesa in istruzione in rapporto al Pil, pari al 4,1%,  ben al di sotto della media Ocse (5,2%) e «in calo, secondo il rapporto Ocse, del 7% rispetto al 2010».

OCSE Retribuzioni EU 2017

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