”Le Regioni differenziate spezzerebbero la spina dorsale del paese dalla materna agli Atenei. Con quali effetti? “…
L’EDITORIALE DI ALBERTO ASOR ROSA: unità della scuola – Repubblica 280219
L’EDITORIALE DI ALBERTO ASOR ROSA: unità della scuola – Repubblica 280219
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E’ stata pubblicata la decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, ed è negativa per i diplomati magistrali.
I docenti che hanno ottenuto una sentenza definitiva del Consiglio di Stato o del T.A.R. non hanno da temere rispetto ad eventuali licenziamenti o depennamenti dalle G.A.E.
Per gli altri docenti che erano stati immessi in ruolo o inseriti in G.A.E. per effetto di provvedimenti cautelari, potrebbe giungere un provvedimento di licenziamento, secondo le procedure previste dal decreto legge “ dignità”.
In conclusione l’Adunanza Plenaria del 20 febbraio 2019 ha ribadito la necessità di superare un concorso per accedere ai posti di insegnamento, inserendosi, quindi, nel solco del principio di diritto enunciato dall’Adunanza plenaria n. 11 del 2017 e confermandone la correttezza.
Pertanto l’unica possibilità di ottenere l’assunzione in ruolo per i docenti in possesso del diploma magistrale rimane il concorso pubblico ordinario o riservato.
omissis……
6. Il possesso del solo diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo istituite dall’articolo 1, comma 605, lett. c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
7. L’istituto del c.d. prospective overruling (che limita la retroattività dell’interpretazione giurisprudenziale) non può invocarsi per giustificare la perdurante applicazione di un orientamento interpretativo non espressione di un diritto vivente, perché sviluppatosi in un arco temporale di pochi mesi e perché fondato su premesse processuali e conclusioni sostanziali che presentano profili di contrarietà a consolidati indirizzi giurisprudenziali di segno opposto, specie quando l’irretroattività della nuova esegesi avrebbe l’effetto di sacrificare la legittima aspettativa di un’amplia platea di soggetti controinteressati, producendo così effetti in danno degli stessi. Non ricorrono, pertanto, i presupposti per modulare in maniera non retroattiva l’efficacia temporale dei principi di diritto enunciati dalla sentenza dell’Adunanza plenaria n. 11 del 2017.
46. L’applicazione dei principi suesposti al caso di specie consente di decidere l’intera controversia nel senso del rigetto dell’appello e la conferma della sentenza impugnata.
47. Sussistono i presupposti, considerata la peculiarità della controversia e il margine di incertezza interpretativa che ha caratterizzato le questioni controverse, per compensare le spese del giudizio.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Adunanza Plenaria), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, enuncia i principi di diritto di cui in motivazione e respinge l’appello.
attachments:sentenzadiplomati 27 FEBBRAIO 2019
Dopo le assemblee di Milano, Firenze e Cagliari, oggi al Liceo Classico “Tasso” di Roma si è tenuta un’assemblea alla quale hanno partecipato oltre 200 docenti precari. Il 12 marzo una iniziativa nazionale con manifestazioni nelle città italiane.
…«L’esperienza è un valore aggiunto insostituibile, bisogna valorizzare il precariato per far funzionare la scuola»… è la dichiarazione dei Parlamentari 5 Stelle che ci trova concordi. Ma siamo assolutamente contrari all’idea che una diposizione contenuta nel Decretone all’esame del Senato possa dare risposte alla situazione di emergenza in atto – mette in chiaro Giuseppe D’aprile, segretario nazionale Uil Scuola, intervenuto oggi all’Assemblea di Roma per il personale precario.
L’idea di valutare il servizio con un punteggio fino al 50 % del punteggio attribuibile ai titoli” – precisa D’Aprile – come prevede l’emendamento al decretone ora all’esame dell’Aula del senato, rappresenta un riconoscimento positivo, un passo in avanti, ma sarà totalmente insufficiente.
La ragione è presto detta: il prossimo anno scolastico sarà caratterizzato da una situazione degli organici particolarmente grave, ai posti in organico già vacanti si aggiungeranno quelli che si libereranno per effetto dei pensionamenti “quota 100”.
Il contrasto alla regionalizzazione ha coinvolto la confederazione UIL e le diverse categorie a partire da quelle del pubblico impiego.
In un convegno specifico promosso per la mattinata del 28 febbraio presso il parlamentino del Cnel ne parleranno illustri relatori, accademici, esperti e naturalmente Carmelo Barbagallo e Pierpaolo Bombardieri. Forte impegno espresso dalla Uilscuola con campagne di comunicazione, dichiarazioni, iniziative nazionali e territoriali.
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La circolare sulle pensioni MIUR del 1° febbraio 2019 n. 4644, citando accordi (secretati) tra i vertici del Ministero e quelli dell’INPS – dei quali i sindacati non hanno alcuna traccia – detta istruzioni alle scuole per l’aggiornamento delle posizioni assicurative del personale in servizio attraverso l’utilizzo dell’applicativo dell’INPS.
PassWeb, infatti, è un’applicazione informatica che consente alle amministrazioni pubbliche di consultare la banca dati delle posizioni assicurative dell’Istituto, correggerle e completarle. Nel caso delle scuole si tratterebbe della possibilità di intervenire direttamente correggendo, ovvero, aggiornando dati retributivi e di servizio già presenti negli archivi del MEF, sulla base della verifica di documenti e certificazioni attestanti il servizio e la retribuzione dei lavoratori interessati. E’ del tutto evidente che l’accertamento dei diritti pensionistici richiede competenze specialistiche indispensabili a gestire tale materia, competenze che non possono essere trasferite al personale in poche ore di corso.
Nello stesso decreto sono inserite le tabelle che indicano gli atenei in cui sarà consentito avviare il corso di specializzazione.
IN ALLEGATO IL FILE DEL DECRETO
attachments:decreto posti e uni
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Le misure contenute nella Legge di Bilancio intervengono sul reclutamento del personale docente della scuola, introducendo non pochi elementi di novità che tuttavia non sono in grado di garantire un regolare avvio dell’anno scolastico. Al fine di rimuovere alla radice una serie di criticità altrimenti destinate fatalmente a riproporsi, è indispensabile:
▪ prevedere una fase transitoria finalizzata all’immissione in ruolo dei docenti già abilitati o con tre anni di servizio
▪ consentire l’accesso alle procedure concorsuali per più classi di concorso
▪ garantire l’istituzione di corsi di specializzazione su sostegno per tutti gli ordini di scuola in numero adeguato al fabbisogno
Già quest’anno, ultimate le operazioni di immissione in ruolo, sono rimaste scoperte ben 32.217 cattedre, pari a più della metà del contingente delle immissioni in ruolo 2018/19. A queste vanno poi sommati i 56.564 posti, tra organico di fatto e deroghe di sostegno da attribuire con incarichi al 30 giugno, la cui ritardata attivazione ha avuto ripercussioni molto negative sull’ avvio dell’anno scolastico, tanto che ancora a novembre molte classi e molti studenti erano privi dei docenti in cattedra.
Assemblee-Sindacale Fase TransitoriaLiceo Tasso 26 Febbraio2018
Alla vigilia della prima simulazione delle prove per gli esami di stato la UIL Scuola mette a disposizione una scheda di sintesi e ribadisce la propria contrarietà ad interventi che stravolgono le regole quando le macchine sono al massimo dei giri.
Nel mondo della scuola le trasformazioni dovrebbero avvenire in maniera graduale e condivisa: nel proporre una nuova idea, prima di tutto sarebbe bene sperimentarla su piccoli numeri verificandone il funzionamento. E’ questo il principio che ispira la posizione della UIL Scuola nel segnalare le difficoltà della rinnovata (in corso d’anno ) formula della maturità.
L’intreccio di due discipline nella seconda prova di maturità genera grande confusione. Il Miur tenta di correre ai ripari attraverso le simulazioni ed il coinvolgimento dei docenti a cui si chiede massima collaborazione a fronte del mancato rispetto dei tempi della scuola.
L’esame rappresenta il momento conclusivo di un percorso per il quale i ragazzi dovrebbero avere modo di prepararsi, almeno negli ultimi tre anni di scuola. Famiglie e docenti dovrebbero supportarli anche nella piena espressione della comunità educante. E’ questa ad essere completamente destabilizzata proprio da chi, il ministero, dovrebbe ratificare la validità di un percorso e che interviene invece a scombinarne la coerenza.
Ancora una volta ci si avvarrà dell’alta professionalità di insegnanti dotati di esperienza che sanno come mediare tra le novità introdotte e le giuste preoccupazioni degli studenti, è ancora sulle loro spalle che si operano i cambiamenti ordinamentali dimenticando di valorizzarli e coinvolgerli come si dovrebbe. Ancora una volta, si considerano impiegati e non professionisti.
La Segreteria nazionale
attchments: esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione – Scheda di lettura Uil Scuola Rua
Circolare Part-time 2019_20 m_pi.AOOUSPCT.REGISTRO UFFICIALE(U).0002114.14-02-2019
FAC-SIMILE Modello domanda part time
FAC-SIMILE Modello domanda reintegro tempo pieno
FAC-SIMILE Decreto variazione oraria part-time
IN EVIDENZA, URGENTE, IMPORTANTE.
Preg.mi, Mi piace condividere con Voi quanto di seguito nell’intento di offrire spunto di riflessione ed attrarre la Vs attenzione sul grave pericolo ed attacco, ahimè, ancora una volta, che subisce la scuola pubblica, costituzionale, statale, libera ed inclusiva, a seguito l’ultima sparata di volerla imbucare nelle strettoie della così detta “autonomia differenziata”. L’invito è che occorre fare quadrato e puntualizzare movimento di opinione al fine di BLOCCARE OGNI TENTATIVO DI REGIONALIZZAZIONE IL SISTEMA DI ISTRUZIONE. La posizione della Federazione Uil Scuola è di netta contrarietà poiché siamo convinti che se accadesse equivarrebbe prestare acquiescenza alla innaturale trasformazione a regime privatistico. Regime privatistico significa trasformazione dal sistema istruzione a semplici servizi con quel che ne consegue. Le risorse impegnate e da impegnare per fare funzionare la scuola sono “investimenti” sicuramente non “Costi”. Per arginare il paventato pericolo saranno poste in essere, a livello sindacale, tutte le iniziative ed azioni ritenute utili e necessarie acchè non accada ma questo obiettivo si raggiunge solo con il supporto di tutti Voi. Non a caso negli Esecutivi nazionali unitari a Roma l’8 febbraio e ancor più con la grande manifestazione del 9 degli oltre 200mila persone è stato chiesto e detto a gran voce che la Scuola è, e deve restare quella pensata e voluta dai 75 “padri costituenti” della Costituzione Italiana firmata il 27 dicembre del 1947…ora più che mai sempre Valida ed attuale. Salvo Mavica.
Oggi il Presidente della Consulta alla scuola Carlo Urbani di Ostia Antica-Acilia
Turi: nella Costituzione valori non negoziabili, come l’istruzione.
Quello di Lattanzi è un messaggio molto chiaro: non ci sono scuole di serie A e B. Un grande insegnamento quello di oggi alla scuola Carlo Urbani di Ostia Antica- Acilia.
Un insegnamento che è anche un monito per tutti coloro che in questi giorni parlano di autonomia differenziata ed invocano la Costituzione. E’ un sincero apprezzamento quello del segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, alle parole espresse oggi dal Presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, questa mattina, davanti agli studenti della scuola Carlo Urbani di Ostia Antica-Acilia, in occasione della nuova edizione del ‘Viaggio in Italia’.
Le misure contenute nella Legge di Bilancio intervengono sul reclutamento del personale docente della scuola, introducendo non pochi elementi di novità che tuttavia non sono in grado di garantire un regolare avvio dell’anno scolastico.
Al fine di rimuovere alla radice una serie di criticità altrimenti destinate fatalmente a riproporsi, è indispensabile:
· prevedere una fase transitoria finalizzata all’immissione in ruolo dei docenti già abilitati o con tre anni di servizio
· consentire l’accesso alle procedure concorsuali per più classi di concorso
· garantire l’istituzione di corsi di specializzazione su sostegno per tutti gli ordini di scuola in numero adeguato al fabbisogno
ISTITUTO PER LA RICERCA ACCADEMICA SOCIALE ED EDUCATIVA
Ente di formazione accreditato e qualificato presso il Ministero dell’Istruzione (Direttiva 170/2016), con particolari competenze ed esperienze nei seguenti ambiti:
• Didattica e Metodologie
• Innovazione didattica e didattica digitale
• Orientamento e dispersione scolastica
• Problemi della valutazione individuale e di sistema;
• Alternanza scuola-lavoro.
Si propone di organizzare e gestire anche attraverso le sue articolazioni periferiche che hanno in materia piena autonomia decisionale e gestionale e mediante l’impiego di persone iscritte in albi professionali in proprio e per conto terzi:
a attività di formazione, aggiornamento, tutoraggio e consulenza del personale della scuola d’ogni ordine e grado e della formazione professionale;
b attività di preparazione per i candidati ai concorsi d’accesso ai posti di ruolo, inerenti alle qualifiche funzionali, previste per il personale del comparto scuola. Rosa Venuti Presidente
Pattoformativo_insegnarelebasi
2. Scheda iscrizione INSEGNARE LE BASI- 2019
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“”Il commento pacato e serio del segretario generale della Federazione Uil Scuola Rua””
Serve fermezza nel giudicare le dichiarazioni del Ministro, ma credo serva anche pacatezza.
Il Ministro è semplicemente scivolato con dichiarazioni fuori posto, oppure ha detto quello che realmente pensa? Se dovesse ricorrere questa seconda ipotesi, allora la questione diventerebbe seria, molto seria. Non abbiamo fretta, per il momento gli diciamo che quel pensiero non è un pensiero adeguato a chi si è assunto la grande responsabilità di rappresentare il mondo della scuola – così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, sulle polemiche, commenti e uscite social di oggi.
Quella di oggi, a Roma, è stata una manifestazione straordinaria, non contro il Governo, ma per ottenere risposte a richieste precise, a esigenze che vengono dalle persone, dal mondo del lavoro. Eppure – sottolinea Turi – deve aver scatenato fibrillazioni e reazioni emotive, anche nel Governo, al punto da far scattare l’inseguimento della guerra di nervi, su basi mediatiche, che ha coinvolto anche chi ha responsabilità sindacali territoriali, che, invece di concentrarsi sulle rivendicazioni di oggi per il delicato settore dell’istruzione, si mette a gettare benzina sul fuoco per enfatizzare una guerra tra Nord e Sud che non ha nessuna ragione, se non quella di creare confusione ed allontanare la soluzione dei problemi.
La piazza di oggi mette in chiaro la confusione che c’è in questo momento, che non sembra avere sbocco, e che viene acuita anche dalla presenza di quell’elite imprenditoriale e politica che ha determinato la crisi. Se ne esce – commenta Turi – soltanto con un confronto con il sindacato.
Il nostro ruolo non è quello di chiedere le dimissioni dei ministri, ma risolvere i problemi
Serve un confronto serio e serrato nei tempi e nel merito delle rivendicazioni.
E’ d’obbligo abbassare i toni, tornare ad analisi fredde e concrete a cui il ministro è chiamato a dare le risposte che oggi abbiamo ribadito: risorse adeguate per il rinnovo del contratto; fase transitoria per garantire ai precari la necessaria continuità didattica, con la copertura delle centinaia di migliaia di posti vacanti; garantire il modello della scuola nazionale, in coerenza con i valori ed i principi dalla costituzione.
Sono rivendicazioni e progetti che riguardano tutti i cittadini e i lavoratori della scuola, al di là del livello territoriale in cui vivono.
Non ci faremo intimidire, né ci faremo portare su derive di scontri polemici che hanno solo il compito di non risolvere i problemi e rinviarli. Non c’è tempo, la politica e la maggioranza metta da parte i nervosismi e si confronti con il sindacato e troverà proposte credibili e coerenti
manifestazione di sabato 9 febbraio a Roma
“la carica dei 200mila”
Questo ufficio, in ottemperanza al D.M. 165/2010 e sentite le Organizzazioni sindacali di categoria, sta procedendo ad effettuare un controllo a campione su coloro che hanno usufruito dei benefici della L. 104/92 nell’anno solare 2018, nell’ambito delle seguenti procedure: Reclutamento da GAE e concorso ordinario – Graduatorie Permanenti personale ATA – Mobilità personale docente, educativo ed ATA – Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie personale docente, educativo ed ATA.
Il controllo a campione avverrà sul 20% di coloro che hanno usufruito dell’art. 21 della legge 104/92 e sul 25% di coloro che hanno usufruito dell’art.33 della medesima legge.I destinatari dei controlli saranno individuati attraverso apposito sorteggio. Il Dirigente Emilio dott. Grasso
Al fine di adempiere le attività di competenza nei brevi termini di scadenza, l’ufficio indicato in oggetto, a partire dal 18/02/2019 e fino a diversa disposizione, riceverà l’utenza esclusivamente nella sola giornata di giovedì mattina dalle 9.30 alle 12.00. F.TO IL DIRIGENTE DOTT. GRASSO
Messaggio INPS numero 395 del 29-01-2019
Le scriventi OO SS hanno necessità di sottoporre urgentemente alle SS.VV. le numerose criticità che stanno emergendo nella prima fase di attuazione della riforma degli Esami di Stato della Scuola Secondaria di II grado.
Numerose e importanti novità arrivano ad anno scolastico inoltrato, nella fase conclusiva del percorso didattico degli studenti determinando disorientamento e difficoltà di adeguamentodelle indicazioni ministeriali ai contesti organizzativi, metodologici e didattici già strutturati, funzionali a piani formativi che le scuole avevano da lungo tempo programmato ed ora nella fase conclusiva di realizzazione. Per un esame attento delle criticità e l’individuazione delle possibili soluzioni siamo a richiedere un incontro urgente. Confidando nell’accoglimento della presente richiesta e in un rapido riscontro, inviamo distinti saluti
FLC CGIL CISL FSUR UIL SCUOLA RUA Francesco Sinopoli Maddalena Gissi Pino Turi
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Una irresponsabile sottovalutazione della questione o il presupposto per nuovi tagli.
La scuola si governa con la condivisione e il dialogo, non con i divieti e il dirigismo.
La continuità didattica è un valore condiviso che non si raggiunge con i divieti e gli obblighi, studenti e famiglie lo sanno bene, – commenta il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi – ma con strumenti contrattuali che hanno dimostrato di essere molto più efficaci dei divieti che portano ai contenziosi.
L’obbligo, generalizzato per legge, di permanenza di cinque anni sul posto assegnato, è frutto di propaganda e demagogia, di chi la scuola non sa neanche cosa sia.
Poi la propaganda si sgonfierà, come è già stato in passato, e resteranno i problemi. “””Come sempre l’azione della UIL Scuola sarà definita in risposta alle scelte che il Governo vorrà attuare, e sarà basata sull’esigenza prioritaria di rappresentanza del personale e di difesa del modello di scuola laico, statale, autonomo.””””””
Prorogare l’aggiornamento delle Gae,...(continua)
Per questo il ritorno alla rilegificazione….(continua)
Il DDL semplificazioni, …..(continua)