12 AGOSTO 2015
Previsione posti da assegnare in organico potenziato – FASE C
Scuola Infanzia – Pubblicazione graduatorie provvisorie di utilizzazione e assegnazione provvisoria provinciale e interprovinciale a.s. 2015/2016
Scuola Primaria – Pubblicazione graduatorie provvisorie di utilizzazione e assegnazione provvisoria provinciale e interprovinciale a.s. 2015/2016
Scuola secondaria di I grado – Pubblicazione graduatorie provvisorie di utilizzazione e assegnazione provvisoria provinciale e interprovinciale a.s. 2015/2016
Scuola secondaria di II grado – Pubblicazione graduatorie provvisorie di utilizzazione e assegnazione provvisoria provinciale e interprovinciale a.s. 2015/2016
Nel corso dell’ unico incontro in materia di supplenze per l’a.s. 2015-2016 la UIL Scuola ha espresso l’esigenza di fornire una lettura attenta e puntuale degli effetti che la legge di stabilità 190/2014 e la legge 107/2015 introducono in termini di cambiamento, evitando interpretazioni estensive e ‘anticipative’ rispetto alla entrata in vigore prestabilita. Nel merito abbiamo evidenziato quanto segue:
DOCENTI
* Spezzoni residui – vanno definiti prima che vada in funzione l’organico potenziato, in quanto ore in organico di diritto vanno pagate per l’intero anno scolastico (fino al 31 agosto).
* Nomine a partire dal secondo giorno di assenza del titolare – costituiscono un caso in cui, come per gli ATA, non è sufficiente limitarsi a richiamare il divieto previsto dalla legge 190/2014; occorrono indicazioni chiare e precise che consentano lo svolgimento delle lezioni nel rispetto dell’autonomia e delle funzioni dei diversi organi della scuola.
* Licei musicali – la gestione deve evitare i problemi via via evidenziati nell’anno scolastico 2014-2015 (calcolo delle ore per le discipline, priorità delle conferme ed utilizzazione docenti di strumento musicale). Occorre stabilire un termine entro cui gli uffici scolastici territoriali pubblicano i posti disponibili per le utilizzazioni. Va mantenuto il meccanismo di incrocio dei punteggi con la scelta dei licei, come negli anni precedenti e chiarito cosa accade per le ore che si perdono.
* Part Time – il diritto al completamento riguarda anche i contratti di supplenza stipulati ex artt.36/59 CCNL non solo in riferimento a frazioni orarie disponibili fino al termine delle attività didattiche ma anche per disponibilità derivanti da supplenze brevi. La condizione giuridica del personale che ha accettato una supplenza ai sensi degli articoli citati, con conseguente aspettativa non retribuita full time, è equiparata a quella del personale a tempo determinato che ha diritto al completamento dalle graduatorie di istituto.
ATA
Sulle diverse tematiche, ed in particolare quelle afferenti agli ATA, abbiamo dato mandato al nostro Ufficio Legale di valutare i profili di illegittimità della circolare per l’eventuale impugnativa di fronte al giudice competente
Ora bisogna effettuare la ripartizione delle risorse. Il Miur provveda con tempestività per far funzionare le scuole già dal primo giorno di scuola
Raggiunta tra organizzazioni sindacali scuola e MIUR l’intesa per la ripartizione del MOF per l’a.s. 2015/2016, per il finanziamento degli istituti contrattuali finalizzati a retribuire il personale del comparto scuola relativamente al Fondo per l’istituzione scolastica, alle Funzioni strumentali, agli Incarichi specifici ATA, per la Pratica sportiva, per le Ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti, per le Aree a rischio e per il personale comandato presso gli uffici del MIUR. Per l’utilizzo delle risorse relative a questi ultimi due istituti contrattuali si dovrà procedere alla stipula di specifici contratti integrativi nazionali.
La tabella di ripartizione delle risorse:
ISTITUTO | FINANZIAMENTO |
| FIS | 507.618.266 |
| FUNZIONI STRUMENTALI | 44.335.867 |
| INCARICHI SPECIFICI | 26.849.600 |
| PRATICA SPORTIVA | 14.548.667 |
| ORE ECCEDENTI | 30.000.000 |
| AREE A RISCHIO | 18.458.933 |
| COMANDATI | 948.667 |
| TOTALE | 642.760.000 |
Le somme compessive non si discostano da quelle dell’anno precedente. Per il calcolo degli importi assegnati a ciascuna scuola è necessario attendere la comunicazione del SIDI dei dati strutturali che il MIUR si è impegnato a fornire nei primi giorni di settembre.
Non appena avremo la comunicazione dei dati predisporremo la scheda di calcolo per quantificare la consistenza del MOF di ogni scuola e per avviare la contrattazione di istituto.
Effetto dei ricorsi dei diplomati magistrali entro il 2002 sulle graduatorie ad esaurimento e sul piano assunzionale previsto dalla legge 107/2015
Con una nota trasmessa dal MIUR le organizzazioni sindacali hanno ricevuto formale informativa sugli effetti dei chiarimenti forniti dal Consiglio di Stato.
L’organo di garanzia modifica i provvedimenti cautelari a seguito del “controricorso” presentato dal MIUR, precisando che nella fase cautelare e d’urgenza, l’inserimento “con riserva” nelle GAE per i diplomati magistrali non può dar luogo alla partecipazione alla fase straordinaria di assunzione.
Il Consiglio di Stato chiarisce che il provvedimento cautelare ed urgente, se pur tutelato sotto il profilo costituzionale, è un provvedimento provvisorio e sommario che non può dar luogo ad una “tutela piena” se non nella successiva fase di merito con il deposito della sentenza.
In altri termini, secondo il Consiglio di Stato, il diritto all’assunzione si consegue solo dopo la pubblicazione di una sentenza favorevole.
E’ di tutta evidenza che la decisione del Consiglio di Stato, se pur corretta sotto un profilo prettamente formale e processuale, potrà comportare uno “stravolgimento” delle procedure di assunzione qualora i ricorrenti ricevano “la piena tutela” dei propri diritti con la pubblicazione di una sentenza favorevole.
Ci si domanda quali conseguenze potranno avere le sentenze favorevoli del Consiglio di Stato sul piano assunzionale tenuto conto dei tempi, più o meno lunghi, di pubblicazione delle sentenze.
Elenco posti residuati dopo le operazioni di assunzione a T.I. – Fase “0” e fase “A” – e date di convocazione docenti a T.D. e a T.I. fase “B”
Strategia? Mancanza di programmazione? Improvvisazione? Liquefazione delle persone?
Noi abbiamo una certezza: trattasi di persone e non di semplici numeri, cittadini non sudditi.!
Inaccettabile il blocco delle assunzioni Ata Al netto del turn over si può procedere con le nomine su 5 mila posti
Quella del blocco delle assunzioni del personale ATA, rappresenta una vera e propria ulteriore provocazione nei confronti della scuola pubblica e statale di questo Paese.
La legge finanziaria è chiara: il congelamento dei posti riguarda solo gli assistenti amministrativi, non c’è quindi nessun motivo per non assumere con contratti a tempo indeterminato tutte le altre figure e profili professionali: collaboratori scolastici, assistenti tecnici, guardarobieri, infermieri etc.
Dei 6.243 posti derivanti dal turn over del personale ATA per i quali è stata inoltrata la richiesta di autorizzazione per le immissioni in ruolo, solo il 24% è personale amministrativo; sui restanti 5.000 posti si può procedere con le nomine.
Non si può giustificare tale blocco con la presunta mobilità del personale delle provincie in quanto esso seguirà le funzioni fondamentali e non fondamentali, presso Aree vaste, Comuni, Regioni ed il restante andrà in mobilità presso le pubbliche amministrazioni ad esclusione della scuola per la peculiarità delle sue funzioni.
La scuola vive in un momento di profonda confusione e incertezza, una sorta di stato di fibrillazione dovuto agli effetti negativi della legge recentemente approvata.
Non sappiamo se i tentativi continui di indebolimento della scuola siano frutto di una specifica strategia o se siamo in presenza di un pressappochismo amministrativo – in entrambi i casi, sottolinea la Uil – siamo di fronte ad un allarmante situazione a cui le istituzioni e le forze politiche sono chiamate a dare risposte esaustive e in tempi rapidi.
La Uil è fortemente impegnata a informare e tutelare i cittadini che hanno diritto ad avere risposte, capire e sapere cosa si vuole fare della scuola pubblica dello Stato, quella della costituzione che, vogliamo ricordare, è quella scelta dal 93% degli studenti e delle famiglie.
By segreteria territoriale Uilscuola Catania
salvo mavica, segretario
Pubblicato il calendario di massima delle operazioni di mobilita’ annuale relativo al personale docente ed ata per l’avvio dell’ anno scolastico 2015/2016
FORMAZIONE E SUPPLENZE DOCENTI E ATA TRA I TEMI DELL’INCONTRO
Il 6 agosto 2015 si è tenuto presso il MIUR un incontro tra le organizzazioni sindacali scuola e la direzione del personale su diverse tematiche. Per la Uil Scuola hanno partecipato Noemi Ranieri ed Antonello Lacchei. I rappresentanti del MIUR hanno riferito su:
La UIL Scuola in merito all’annunciato congelamento dei posti ATA per “fare posto” alla mobilità del personale delle Provincie, ritiene inaccettabile per motivi di merito e di metodo, nonché di affidabilità politica del Ministro.
Infatti, la mobilità del personale dell’ente locale così come impostato nella legge di riforma è prioritariamente ricollocato nell’ambito delle riorganizzazione e delle relative competenze della P.A. ( area vasta, Comuni, regioni ) e non in senso diffuso su tutte le pubbliche amministrazioni, da cui la scuola è comunque esclusa.
Altro che buona scuola! Ancora una volta si considera la scuola come un ammortizzatore. Siamo di fronte ad un accanimento terapeutico da parte di una amministrazione priva di una qualunque visione positiva per un settore vitale per il Paese e che produrrà l’indebolimento della scuola statale nazionale.
Sono state stanziate risorse della legge 440/97 per effettuare due iniziative di formazione per le CLIL (apprendimento integrato di contenuti e lingua ) e la formazione nuove posizioni economiche ATA.
CLIL- Non appena approvato riparto regionale dei fondi partirà un nuovo piano di formazione con 218 corsi rivolti a 6540 docenti il cui livello di conoscenza si colloca nel B1, B1 +,B2 e B2+. I corsi sono di due tipi: standard di 130 ore e corso breve di un numero di ore inferiore. Il modello organizzativo è lo stesso già sperimentato, con scuole polo per l’organizzazione e l’erogazione dei corsi, scelte in base a criteri definiti dal decreto, dagli USR. Entro settembre la circolare attuativa. Per la UIL occorre valorizzare appieno sia l’esperienza delle scuole che hanno già organizzato i corsi che i docenti che hanno acquisito le certificazioni. A tale fine occorre un maggiore coordinamento tra la gestione degli ordinamenti e l’organizzazione dei corsi in capo alla direzione del personale.
Sulla la formazione per le posizioni economiche ATA sono state previste nuove modalità che spostando le risorse sulla formazione d’aula consentiranno di avviare ai corsi – nel prossimo anno scolastico – circa 7.000 soggetti.
Nel corso della riunione è stata presentata la deliberazione della Corte dei conti sull’ inquadramento dei DSGA che sarà trasmessa alle direzioni regionali e che sostanzialmente dichiara illegittime le ricostruzioni che derogano al principio della temporizzazione.
Tale atto sarà esaminato dal nostro’Ufficio Legale per le valutazioni in ordine ai contenziosi in corso.
Docenti – A seguito della discussione le OO.SS ed il Miur hanno convenuto di procedere entro la prossima settimana alla pubblicazione della circolare sulle supplenze per i docenti. La UIL, con le altre organizzazioni sindacali, ha avanzato la proposta di procedere alla copertura delle supplenze annuali prima dell’avvio della fase B dell’organico di potenziamento. Ciò con l’intento di contenere i rischi di spostamento dalla provincia “di vita” ad un’altra. In questo i destinatari della proposta avranno la nomina giuridica in ruolo dal primo settembre, continuando a lavorare con supplenza nella provincia del loro inserimento nelle GAE.
ATA – Le supplenze del personale Ata saranno regolamentate successivamente anche a seguito della richiesta di parte sindacale di approfondimenti di carattere normativo.
Vent’anni per realizzare uno strumento utile e indispensabile per programmare gli interventi nelle scuole. Quanto a ritardi, ora solo gli organi collegiali attendono da così tanto tempo.
Sono quasi vent’anni che la Uil Scuola, attraverso ricerche, richieste inviate agli uffici competenti, incontri, sollecitazioni, denunce, ha richiesto con tutte le modalità possibili la realizzazione di uno strumento utile e indispensabile alla vita delle scuole – previsto da una legge del ‘96 e finanziato di anno in anno.
Lo stato degli edifici delle nostre scuole non è genericamente a norma e in casi più gravi ha seri problemi strutturali per questo, proprio per evitare sprechi, gestioni degli appalti poco trasparenti, interventi tardivi e inefficaci, la Uil Scuola ha richiesto la messa in rete di uno strumento pubblico – l’anagrafe dell’edilizia scolastica – per mettere in atto misure con una programmazione adeguata e consequenziale e superare l’attuale sistema che rincorre le emergenze e effettua interventi spot dove necessario.
A queste forti sollecitazioni è stata data risposta, oggi, con la presentazione dell’anagrafe dell’edilizia scolastica: ogni cittadino potrà conoscere la situazione delle scuole. Ogni genitore potrà informarsi sui parametri strutturali, il contesto ambientale, i documenti di valutazione del rischio della scuola dei propri figli. Dati trasparenti e dinamici necessari per orientare le scelte di manutenzione e adeguamento strutturale, in base a priorità su cui tutti i soggetti, dagli Enti Locali, alle Regioni alle varie amministrazioni, dovranno confrontarsi.
Una buona notizia per la scuola italiana, per la quale si prospetta un lavoro ancora lungo.
Ben il 55% degli edifici ha più di quarant’anni, in più del 50% non sono rispettate le norme antincendio l’8% degli edifici censiti risulta inutilizzato, con picchi in Sardegna, Sicilia e Lazio. Unica regione virtuosa il Friuli Venezia Giulia che interviene sulle scuole nel totale della disponibilità.
Sarà attivato un osservatorio nazionale ed un centro di spesa unico. Le risorse utilizzate saranno quelle provenienti dalle disposizioni contenute nei provvedimenti del Governo sulla scuola, quelle europee a cui si andranno ad aggiungere economie già accertate, per un totale di 3 miliardi e mezzo.
Ad avviso della UIL non sono più comprensibili interventi tampone e scarichi di responsabilità.
Una burocrazia farraginosa di livello centralizzato non si sostituisca ora quella frammentata del livello localistico. All’utilizzo dei fondi, 400 milioni di euro per l’indagine diagnostica su 7.000 controsoffitti, 300 milioni per la costruzione di 30 scuole innovative, una per regione o più, si deve dare concreto riscontro in termini di qualità dell’offerta formativa e qualità di vita per chi a scuola lavora e studia.
La “casa” è importante quanto il clima che in quella casa si deve respirare. Nei Paesi di lingua anglosassone per indicare la struttura della casa si usa il termine ‘house’, per indicare il calore domestico si sceglie la parola home. Il Governo con la legge 107 fornisce qualche risposta in termini di house, nessuna in termini di home che è la parte più importante. Fuori metafora la scuola è quella della comunità fatta di alunni, genitori, docenti, personale ATA enti e Istituzioni territoriali che agiscono in sintonia e coesione e che la legge n. 107 non considera, anzi introduce elementi divisivi che non sono il viatico giusto per una riforma non condivisa.
Il Miur da un lato, dopo le nostre pressioni, finalmente chiarisce la questione delle graduatorie, dall’altro continua a tenere ingiustamente sotto pressione migliaia di precari con indicazioni troppo approssimative per scelte così importanti.
Sul sito del ministero sono state pubblicate le nuove FAQ che introducono correttivi di sostanza alle indicazioni operative destinate a quanti stanno, in questi giorni, presentando domanda per le nomine in ruolo e a quanti stanno pensando se farla, o meno, la domanda.
Un dubbio che preoccupa moltissimi insegnanti che dovranno prendere la migliore decisione possibile per la loro vita, entro il 14 agosto.
Da settimane è in atto a livello ministeriale una sorta di “pressione psicologica”che tende a spingere per far presentare a tutti la domanda per partecipare al piano straordinario di assunzioni.
Si ipotizzano scenari apocalittici: non ci saranno assunzioni per due anni. Le supplenze ci saranno ma solo se ci sono posti disponibili, ma sono mai esistite supplenze su posti indisponibili?
Tutte considerazione legittime per i non addetti ai lavori ma non per un dicastero chiamato a dare con burocratica puntualità, con gli uffici intenti a decodificare norme e commi, attuazione alla riforma, senza avere, in realtà – mette in evidenza Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, l’esatta cognizione di cosa accadrà o, peggio ancora, affermare che l’importante è che la riforma sia partita, ora si vedrà cosa accade.
Di lotteria estiva abbiamo già parlato – spiega Turi – vedere l’effetto che fanno i provvedimenti del Governo delle persone è l’ultima delle attività che intendiamo percorrere. Ci preme invece informare, tutelare le migliaia di persone in attesa di una nomina da anni e correggere quelle parti delle legge che presentano palesi ingiustizie.
Ecco nel dettaglio come sono state riformulate alcune della FAQ:
Con la FAQ n. 18 hanno dovuto ammettere che chi non fa domanda resta in GAE, ma difficilmente avrà il posto che sarà occupato da altri più temerari e più inclini alla modernizzazione del sistema scolastico.
Con la FAQ n. 23 si promette ciò che oggi non c’è e che – come da noi auspicato con la richiesta di una rimodulazione normativa – potrà esserci: i docenti che avranno eventualmente una sede non comoda e lontana dalla propria provincia, in base ai titoli e alle graduatorie effettuare puntuali modifiche che abbiano a riferimento la provincia da cui si parte, oltre che potere, in deroga al vincolo triennale, chiedere l’assegnazione provvisoria interprovinciale.
La legge 107/2015, al comma 108 lo prevede, ma solo per i docenti assunti entro l’anno 2014/2015 le cui domande sono già scadute il 27 luglio u.s.
Con la FAQ n. 20 si conferma l’impiego massiccio di supplenze, che consentiranno ai beneficiari di restare nella loro provincia di appartenenza per almeno l’anno in corso, fatto positivo per quanto ci riguarda, dovrebbe indurre il MIUR a riconsiderare il modello e definire modifiche legislative per rimodulare il piano di assunzioni nel senso di evitare lotterie ed esodi inutili e non producenti.
Continuiamo a ritenere utile ed urgente un incontro in tal senso. È ormai chiaro a tutti che il piano non è attuabile e se si continua con approccio ideologico a ritenerlo l’unico strumento possibile, si allarga la frattura che questa legge ha provocato nel mondo della scuola e del suo personale.