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Quattro le domande tante le risposte che il comitato tecnico scientifico nazionale deve fornire per far ripartire le scuole.
Ed e’ già tardi.
La realizzazione di protocolli pedagogici che solo le scuole possono elaborare in base ad evidenze tecniche aspettano la proposta del CTS, la consegna del documento al ministro dell’istruzione e al ministro della salute, il coinvolgimento dei diversi attori sociali tra cui al primo posto si colloca il sindacato, per i lavoratori tutti.
L’incontro solo interlocutorio svolto in data odierna tra sindacati di categoria e comitato tecnico scientifico nazionale ha chiarito la contrarietà degli esperti alla riapertura anche di un solo giorno della scuola per questo anno scolastico.
Le motivazioni di igiene e sicurezza lo sconsigliano in modo netto. Tutte le fughe di notizie anticipate dai media sono infondate, anche quelle in tema di scuola nei parchi, nei musei e nelle biblioteche.
Per la Uil bisogna fare presto e bene. Serve una proposta da cui partire per aprire un confronto con le parti sociali. Se ciò non accade si alimenteranno solo esercizi mediatici che non rasserenano il clima. No a decisioni calate dall’alto che demotivano ed escludono i lavoratori scaricando su di loro responsabilità improprie.
Nessuno deve affrontare da solo le conseguenze della pandemia e al sindacato va riconosciuto il ruolo di mediazione che consente di affrontare con i lavoratori le difficoltà.
La scuola che immaginiamo mantiene la sua funzione fondamentale per lo sviluppo della società, e deve riaprire a settembre alle migliori condizioni per non lasciare indietro nessuno, né il milione o due di studenti esclusi dalla didattica a distanza, e tra questi i più fragili quali portatori di handicap, di bisogni educativi speciali. L’istruzione e’ il primario fattore di inclusione sociale, le scuole sono il luogo privilegiato dove i processi educativi si realizzano: non sarà la pandemia a determinare un aumento della dispersione scolastica e il rischio di abbandono precoce.
Leggi tutto “FAR RIPARTIRE LE SCUOLE: PROSEGUE IL CONFRONTO CON IL CTS”