14 AGOSTO 2015
AT DI CATANIA: Ricevimento del pubblico.
Avviso ricevimento del pubblico periodo 18.08.2015 – 15.09.2015
FINALMENTE UN PO’ DI CHIAREZZA
Il Capo Dipartimento del Miur, con la nota n.1515 dell’11 agosto, sostituendo la Direzione generale del personale dello stesso ministero, fa chiarezza in materia di supplenze.
Come richiesto dalla UIL scuola nello specifico incontro, il Capo Dipartimento dà indicazioni ai Direttori generali degli Uffici scolastici regionali affinché le operazioni di conferimento delle supplenze sui posti di organico di fatto si concludano entro l’8 settembre.
Questo consentirà ai beneficiari di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche, ancorché destinatari di nomina in ruolo in altra provincia, di permanere per l’anno scolastico 2015/16 nella provincia di inserimento nelle GAE.
Scuola Infanzia – Pubblicazione graduatorie provvisorie di utilizzazione e assegnazione provvisoria provinciale e interprovinciale a.s. 2015/2016
Scuola Primaria – Pubblicazione graduatorie provvisorie di utilizzazione e assegnazione provvisoria provinciale e interprovinciale a.s. 2015/2016
Scuola secondaria di I grado – Pubblicazione graduatorie provvisorie di utilizzazione e assegnazione provvisoria provinciale e interprovinciale a.s. 2015/2016
Scuola secondaria di II grado – Pubblicazione graduatorie provvisorie di utilizzazione e assegnazione provvisoria provinciale e interprovinciale a.s. 2015/2016
Nel corso dell’ unico incontro in materia di supplenze per l’a.s. 2015-2016 la UIL Scuola ha espresso l’esigenza di fornire una lettura attenta e puntuale degli effetti che la legge di stabilità 190/2014 e la legge 107/2015 introducono in termini di cambiamento, evitando interpretazioni estensive e ‘anticipative’ rispetto alla entrata in vigore prestabilita. Nel merito abbiamo evidenziato quanto segue:
DOCENTI
* Spezzoni residui – vanno definiti prima che vada in funzione l’organico potenziato, in quanto ore in organico di diritto vanno pagate per l’intero anno scolastico (fino al 31 agosto).
* Nomine a partire dal secondo giorno di assenza del titolare – costituiscono un caso in cui, come per gli ATA, non è sufficiente limitarsi a richiamare il divieto previsto dalla legge 190/2014; occorrono indicazioni chiare e precise che consentano lo svolgimento delle lezioni nel rispetto dell’autonomia e delle funzioni dei diversi organi della scuola.
* Licei musicali – la gestione deve evitare i problemi via via evidenziati nell’anno scolastico 2014-2015 (calcolo delle ore per le discipline, priorità delle conferme ed utilizzazione docenti di strumento musicale). Occorre stabilire un termine entro cui gli uffici scolastici territoriali pubblicano i posti disponibili per le utilizzazioni. Va mantenuto il meccanismo di incrocio dei punteggi con la scelta dei licei, come negli anni precedenti e chiarito cosa accade per le ore che si perdono.
* Part Time – il diritto al completamento riguarda anche i contratti di supplenza stipulati ex artt.36/59 CCNL non solo in riferimento a frazioni orarie disponibili fino al termine delle attività didattiche ma anche per disponibilità derivanti da supplenze brevi. La condizione giuridica del personale che ha accettato una supplenza ai sensi degli articoli citati, con conseguente aspettativa non retribuita full time, è equiparata a quella del personale a tempo determinato che ha diritto al completamento dalle graduatorie di istituto.
ATA
Sulle diverse tematiche, ed in particolare quelle afferenti agli ATA, abbiamo dato mandato al nostro Ufficio Legale di valutare i profili di illegittimità della circolare per l’eventuale impugnativa di fronte al giudice competente
Ora bisogna effettuare la ripartizione delle risorse. Il Miur provveda con tempestività per far funzionare le scuole già dal primo giorno di scuola
Raggiunta tra organizzazioni sindacali scuola e MIUR l’intesa per la ripartizione del MOF per l’a.s. 2015/2016, per il finanziamento degli istituti contrattuali finalizzati a retribuire il personale del comparto scuola relativamente al Fondo per l’istituzione scolastica, alle Funzioni strumentali, agli Incarichi specifici ATA, per la Pratica sportiva, per le Ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti, per le Aree a rischio e per il personale comandato presso gli uffici del MIUR. Per l’utilizzo delle risorse relative a questi ultimi due istituti contrattuali si dovrà procedere alla stipula di specifici contratti integrativi nazionali.
La tabella di ripartizione delle risorse:
ISTITUTO | FINANZIAMENTO |
| FIS | 507.618.266 |
| FUNZIONI STRUMENTALI | 44.335.867 |
| INCARICHI SPECIFICI | 26.849.600 |
| PRATICA SPORTIVA | 14.548.667 |
| ORE ECCEDENTI | 30.000.000 |
| AREE A RISCHIO | 18.458.933 |
| COMANDATI | 948.667 |
| TOTALE | 642.760.000 |
Le somme compessive non si discostano da quelle dell’anno precedente. Per il calcolo degli importi assegnati a ciascuna scuola è necessario attendere la comunicazione del SIDI dei dati strutturali che il MIUR si è impegnato a fornire nei primi giorni di settembre.
Non appena avremo la comunicazione dei dati predisporremo la scheda di calcolo per quantificare la consistenza del MOF di ogni scuola e per avviare la contrattazione di istituto.
Pubblicato il calendario di massima delle operazioni di mobilita’ annuale relativo al personale docente ed ata per l’avvio dell’ anno scolastico 2015/2016
Vent’anni per realizzare uno strumento utile e indispensabile per programmare gli interventi nelle scuole. Quanto a ritardi, ora solo gli organi collegiali attendono da così tanto tempo.
Sono quasi vent’anni che la Uil Scuola, attraverso ricerche, richieste inviate agli uffici competenti, incontri, sollecitazioni, denunce, ha richiesto con tutte le modalità possibili la realizzazione di uno strumento utile e indispensabile alla vita delle scuole – previsto da una legge del ‘96 e finanziato di anno in anno.
Lo stato degli edifici delle nostre scuole non è genericamente a norma e in casi più gravi ha seri problemi strutturali per questo, proprio per evitare sprechi, gestioni degli appalti poco trasparenti, interventi tardivi e inefficaci, la Uil Scuola ha richiesto la messa in rete di uno strumento pubblico – l’anagrafe dell’edilizia scolastica – per mettere in atto misure con una programmazione adeguata e consequenziale e superare l’attuale sistema che rincorre le emergenze e effettua interventi spot dove necessario.
A queste forti sollecitazioni è stata data risposta, oggi, con la presentazione dell’anagrafe dell’edilizia scolastica: ogni cittadino potrà conoscere la situazione delle scuole. Ogni genitore potrà informarsi sui parametri strutturali, il contesto ambientale, i documenti di valutazione del rischio della scuola dei propri figli. Dati trasparenti e dinamici necessari per orientare le scelte di manutenzione e adeguamento strutturale, in base a priorità su cui tutti i soggetti, dagli Enti Locali, alle Regioni alle varie amministrazioni, dovranno confrontarsi.
Una buona notizia per la scuola italiana, per la quale si prospetta un lavoro ancora lungo.
Ben il 55% degli edifici ha più di quarant’anni, in più del 50% non sono rispettate le norme antincendio l’8% degli edifici censiti risulta inutilizzato, con picchi in Sardegna, Sicilia e Lazio. Unica regione virtuosa il Friuli Venezia Giulia che interviene sulle scuole nel totale della disponibilità.
Sarà attivato un osservatorio nazionale ed un centro di spesa unico. Le risorse utilizzate saranno quelle provenienti dalle disposizioni contenute nei provvedimenti del Governo sulla scuola, quelle europee a cui si andranno ad aggiungere economie già accertate, per un totale di 3 miliardi e mezzo.
Ad avviso della UIL non sono più comprensibili interventi tampone e scarichi di responsabilità.
Una burocrazia farraginosa di livello centralizzato non si sostituisca ora quella frammentata del livello localistico. All’utilizzo dei fondi, 400 milioni di euro per l’indagine diagnostica su 7.000 controsoffitti, 300 milioni per la costruzione di 30 scuole innovative, una per regione o più, si deve dare concreto riscontro in termini di qualità dell’offerta formativa e qualità di vita per chi a scuola lavora e studia.
La “casa” è importante quanto il clima che in quella casa si deve respirare. Nei Paesi di lingua anglosassone per indicare la struttura della casa si usa il termine ‘house’, per indicare il calore domestico si sceglie la parola home. Il Governo con la legge 107 fornisce qualche risposta in termini di house, nessuna in termini di home che è la parte più importante. Fuori metafora la scuola è quella della comunità fatta di alunni, genitori, docenti, personale ATA enti e Istituzioni territoriali che agiscono in sintonia e coesione e che la legge n. 107 non considera, anzi introduce elementi divisivi che non sono il viatico giusto per una riforma non condivisa.
Il Miur da un lato, dopo le nostre pressioni, finalmente chiarisce la questione delle graduatorie, dall’altro continua a tenere ingiustamente sotto pressione migliaia di precari con indicazioni troppo approssimative per scelte così importanti.
Sul sito del ministero sono state pubblicate le nuove FAQ che introducono correttivi di sostanza alle indicazioni operative destinate a quanti stanno, in questi giorni, presentando domanda per le nomine in ruolo e a quanti stanno pensando se farla, o meno, la domanda.
Un dubbio che preoccupa moltissimi insegnanti che dovranno prendere la migliore decisione possibile per la loro vita, entro il 14 agosto.
Da settimane è in atto a livello ministeriale una sorta di “pressione psicologica”che tende a spingere per far presentare a tutti la domanda per partecipare al piano straordinario di assunzioni.
Si ipotizzano scenari apocalittici: non ci saranno assunzioni per due anni. Le supplenze ci saranno ma solo se ci sono posti disponibili, ma sono mai esistite supplenze su posti indisponibili?
Tutte considerazione legittime per i non addetti ai lavori ma non per un dicastero chiamato a dare con burocratica puntualità, con gli uffici intenti a decodificare norme e commi, attuazione alla riforma, senza avere, in realtà – mette in evidenza Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, l’esatta cognizione di cosa accadrà o, peggio ancora, affermare che l’importante è che la riforma sia partita, ora si vedrà cosa accade.
Di lotteria estiva abbiamo già parlato – spiega Turi – vedere l’effetto che fanno i provvedimenti del Governo delle persone è l’ultima delle attività che intendiamo percorrere. Ci preme invece informare, tutelare le migliaia di persone in attesa di una nomina da anni e correggere quelle parti delle legge che presentano palesi ingiustizie.
Ecco nel dettaglio come sono state riformulate alcune della FAQ:
Con la FAQ n. 18 hanno dovuto ammettere che chi non fa domanda resta in GAE, ma difficilmente avrà il posto che sarà occupato da altri più temerari e più inclini alla modernizzazione del sistema scolastico.
Con la FAQ n. 23 si promette ciò che oggi non c’è e che – come da noi auspicato con la richiesta di una rimodulazione normativa – potrà esserci: i docenti che avranno eventualmente una sede non comoda e lontana dalla propria provincia, in base ai titoli e alle graduatorie effettuare puntuali modifiche che abbiano a riferimento la provincia da cui si parte, oltre che potere, in deroga al vincolo triennale, chiedere l’assegnazione provvisoria interprovinciale.
La legge 107/2015, al comma 108 lo prevede, ma solo per i docenti assunti entro l’anno 2014/2015 le cui domande sono già scadute il 27 luglio u.s.
Con la FAQ n. 20 si conferma l’impiego massiccio di supplenze, che consentiranno ai beneficiari di restare nella loro provincia di appartenenza per almeno l’anno in corso, fatto positivo per quanto ci riguarda, dovrebbe indurre il MIUR a riconsiderare il modello e definire modifiche legislative per rimodulare il piano di assunzioni nel senso di evitare lotterie ed esodi inutili e non producenti.
Continuiamo a ritenere utile ed urgente un incontro in tal senso. È ormai chiaro a tutti che il piano non è attuabile e se si continua con approccio ideologico a ritenerlo l’unico strumento possibile, si allarga la frattura che questa legge ha provocato nel mondo della scuola e del suo personale.
Nel corso dell’incontro con le rganizzazioni sindacali scuola, che si è tenuto il 5 agosto, il sottosegretario Faraone ha ribadito l’impegno del MIUR ad autorizzare, in organico di fatto, ulteriori 2000 posti ATA a partire dal 1 settembre 2015. Un importante risultato frutto del confronto costruttivo che si è aperto a seguito dell’iniziativa di parte sindacale per evitare che i tagli previsti dalla legge di stabilità pregiudicassero il funzionamento delle scuole. Naturalmente la richiesta di incremento dei posti in deroga dovrà essere inviata al miur dai direttori regionali.
Nel corso della riunione alla quale ha partecipato Antonello Lacchei, sono state inoltre rappresentate le diverse criticità del settore a partire dai ritardi sulla autorizzazione ad assumere sui posti vacanti ATA.
Su questi temi e su quelli dei decreti attuativi della riforma il Sottosegretario ha espresso la volontà di avviare un confronto con le organizzazioni sindacali convocando una serie di incontri a partire dai primi giorni di settembre.
La Uil Scuola, pur apprezzando metodo e merito e pur dando la propria disponibilità agli incontri di merito relativi ai decreti attuativi, ritiene però che siano necessari profondi cambiamenti che già nella legge di stabilità dovrebbero essere prefigurati, per ridare certezze ad un settore così delicato come la Scuola che non può essere governato a strattoni e forzature, a cominciare da una rimodulazione del piano di assunzioni.
Assunta unitariamente dai sindacati scuola la decisione di impugnare davanti al Tar del Lazio il decreto che esclude dal piano straordinario di assunzioni il personale docente abilitato ed in particolare quello in possesso dei requisiti previsti dalla Corte di Giustizia Europea.
Le prime iniziative legali contro la legge 107/2015, promosse da FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda, riguardano gli esclusi dal piano delle assunzioni.
Nel link la nota dei sindacti scuola >>>
UNA NORMA CHE RIGUARDA TUTTI NON DEVE RESTARE NELLA COGNIZIONE DEL MIUR E DELLA DIREZIONE SCOLASTICA DEL LAZIO.
La nota interna del Miur
“Limitatamente alle quattro aree disciplinari del sostegno dell’istruzione secondaria di secondo grado, codesti Uffici scolastici possono valutare di effettuare, eccezionalmente, la compensazione tra le aree in cui si registri un maggior numero di posti rispetto agli aspiranti e quelli in cui il numero dei posti risulti inferiore al numero degli aspiranti stessi”.
Il Miur, contrariamente a quanto affermato nelle precedenti note e nelle istruzioni operative (Allegato A), con la nota riportata in premessa, nel caso di assenza di aspiranti al ruolo in una delle quattro aree di sostegno, autorizza le compensazioni tra le diverse aree.
Quindi, in presenza di un numero maggiore di posti rispetto agli aspiranti a nomina, i posti non utilizzati possono essere assegnati alle altre aree.
Il giorno 4 agosto 2015, tra i rappresentanti del Miur e le organizzazioni sindacali, è stato siglata l’ipotesi di CCNI per i compensi al personale scolastico comandato/utilizzato nell’anno scolastico 2012/13 presso gli Uffici del Miur, di cui all’art. 86 del CCNL
I criteri e i parametri di attribuzione delle risorse verranno definiti per l’Amministrazione periferica attraverso contrattazioni integrative regionali, per l’Amministrazione centrale attraverso una specifica contrattazione integrativa nazionale. L’ipotesi di CCNI per essere efficace deve passare per l’approvazione degli uffici di verifica.