UTILIZZAZIONI ED ASSEGNAZIONI PROVVISORIE: dal 15 giugno si possono presentare le domande

21 MAGGIO 2015 

Dal 15 giugno si possono presentare le domande

UTILIZZAZIONI

PARTONO PER PRIMI INFANZIA E PRIMARIA. A LUGLIO I E II GRADO. AD AGOSTO IL PERSONALE ATA 

Come preannunciato col report del 14 maggio scorso, il Miur, con notala nota n. AOODGPER 15379 del 19 maggio 2015, invia ai Direttori regionali il testo dell’ipotesi di CCNI siglato con i sindacati, relativo alle Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, con relativi allegati e fissa le date di presentazione delle domande.

  • Dal 15 al 30 giugno personale docente della scuola dell’infanzia e primaria;
  • Dal 1 al 15 luglio personale della scuola di I e II grado;
  • Dal 1 al 15 luglio personale educativo e docenti di religione cattolica;
  • Entro il 10 agosto il personale ATA.

Le domande relative alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado andranno presentate esclusivamente con modalità on-line.

Le domande relative al personale educativo, ai docenti di religione cattolica e al personale Ata, invece, andranno presentate in modalità cartacea.

AGGIORNAMENTO GRADUATORIE AD ESAURIMENTO: scioglimento della riserva e titolo di specializzazione per il sostegno

10 GIUGNO 2015 

Scioglimento della riserva e titolo di specializzazione per il sostegno

GRADUATORIE AD ESAURIMENTO
LE DOMANDE DAL 10 GIUGNO AL 2 LUGLIO 

Aggiornamento GAE

Il Miur con la nota 16916 del 9 giugno 2015, in applicazione del DM n. 325 del 3 giugno 2015 finalizzato all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, comunica che dal 10 giugno 2015 sono aperte le funzioni POLIS per la presentazione delle domande.
Le funzioni resteranno aperte fino alle ore 14,00 del 2 luglio 2015.

Il Miur, con DM n. 325 del 3.06.2015, ha dato disposizioni per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo.Il DM prevede lo scioglimento delle riserve, l’acquisizione dei titoli di specializzazione per il sostegno e la presentazione dei titoli di riserva.

 

Funzioni della piattaforma di formazione per i neoassunti nell’anno scolastico in corso

10 GIUGNO 2015 

Funzioni della piattaforma di formazione per i neoassunti nell’anno scolastico in corso

Il Miur ha emanato una nota di chiarimento sulle funzioni della piattaforma di formazione per i neoassunti nell’anno scolastico in corso con particolare riferimento alle attività dei tutor.

Aggiornamento delle graduatorie di istituto: ANCORA DA DEFINIRE LA DATA DI SCADENZA DELLE DOMANDE

04 GIUGNO 2015 

Aggiornamento delle graduatorie di istituto

ANCORA DA DEFINIRE LA DATA DI SCADENZA DELLE DOMANDE 

Il Miur con DM n. 326 del 3.06.2015, che integra il DM n. 248 del 4 maggio 2015, da’ disposizioni per l’integrazione delle graduatorie d’istituto di II fascia del personale docente e, nello stesso tempo, consente l’inserimento in questa fascia anche al personale non inserito nelle graduatorie d’istituto di III fascia. Il DM stabilisce anche che sono valutabili i titoli conseguiti entro i termini previsti per la rispettiva finestra d’inserimento.
I termini e le modalità di presentazione delle domande saranno oggetto di successiva comunicazione.

Utilizzazioni: le date per presentare le domande

21 MAGGIO 2015

Utilizzazioni: le date per presentare le domande

Come preannunciato col report del 14 maggio scorso, il Miur, con la nota n. AOODGPER 15379 del 19 maggio 2015, invia ai Direttori regionali il testo dell’ipotesi di CCNI siglato con i sindacati, relativo alle Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, con relativi allegati e fissa le date di presentazione delle domande.

  • Dal 15 al 30 giugno personale docente della scuola dell’infanzia e primaria;
  • Dal 1 al 15 luglio personale della scuola di I e II grado;
  • Dal 1 al 15 luglio personale educativo e docenti di religione cattolica;
  • Entro il 10 agosto il personale ATA.

Le domande relative alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado andranno presentate esclusivamente con modalità on-line.

Le domande relative al personale educativo, ai docenti di religione cattolica e al personale Ata, invece, andranno presentate in modalità cartacea.

USR SICILIA: corsi di formazione per il sostegno per il personale docente appartenente a posto o classe di concorso in esubero – Proroga scadenza e invio rinunce.

12 MAGGIO 2015

USR SICILIA: corsi di formazione per il sostegno per il personale docente appartenente a posto o classe di concorso in esubero – Proroga scadenza e invio rinunce.

Corsi di formazione per il sostegno per il personale docente appartenente a posto o classe di concorso in esubero – Proroga scadenza e invio rinunce.
Allegati:
Scarica questo file (Nota USR prot. n. 6527 del 12-05-2015 - Rinunce corsi sostegno.pdf)Download[Nota USR prot. n. 6527 del 12-05-2015 – Rinunce corsi sostegno]677 kB
Scarica questo file (All. 1 elenco provvisorio ammessi ai corsi.pdf)Download[All. 1 elenco provvisorio ammessi ai corsi]134 kB
Scarica questo file (All. 2 elenco non ammessi ai corsi.pdf)Download[All. 2 elenco non ammessi ai corsi]56 kB
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PERSONALE DOCENTE: Integrazione graduatorie d’Istituto di II fascia

17 MAGGIO 2015 

Integrazione graduatorie d’Istituto di II fascia.

PERSONALE DOCENTE 

Il Miur, con nota a firma del direttore generale del personale, dott.ssa Novelli, trasmette ai direttori regionali il DM n.248 del 4.05.2015 con il quale si prevede l’integrazione delle graduatorie d’istituto di II fascia. I docenti attualmente collocati in III fascia, che avranno conseguito un titolo abilitante entro il primo febbraio o il primo agosto, potranno chiedere l’inserimento in II fascia. Con le stesse scadenze sarà consentita la presentazione del titolo di specializzazione sul sostegno. Con successivo Decreto Direttoriale verranno comunicati i termini di presentazione delle domande.

Sottoscritto il contratto sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2015-2016

14 MAGGIO 2015 

Sottoscritto il contratto sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2015-2016

Il giorno 13 maggio 2015, tra le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola e il Miur, e’ stata sottoscritta l’ipotesi di CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2015/16.
Per la UIL scuola hanno partecipato Proietti e Lacchei.

Come anticipato nel precedente report, gli interventi al contratto vigente si sono limitati ad alcuni aggiustamenti formali e ad alcuni chiarimenti necessari.
Tra le modifiche segnaliamo, al comma 12 dell’art. 1, l’introduzione di una clausola di salvaguardia che prevede, su richiesta di uno dei sottoscrittori del Contratto, la possibilità di riapertura del tavolo negoziale in presenza di novità legislative cheabbiano ricadute sul presente contratto.
Gli aspetti relativi alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie nelle zone colpite da sisma negli anni precedenti, già disciplinati al comma 10 art. 1, sono stati inseriti al comma 4 dell’art. 3, con un rinvio alla contrattazione regionale.
L’ipotesi siglata verrà definitivamente sottoscritta al termine dell’iter di certificazione da parte del MEF e della Funzione pubblica.
Il Miur ha comunicato indicativamente anche le date di scadenza delle domande, che dovranno essere successivamente formalizzate con apposito provvedimento, che sono le seguenti:
– 15 giugno: Infanzia e Primaria
– 15 luglio: I e II grado, religione cattolica e personale educativo
– 10 agosto: ATA

Le domande per quel che riguarda il personale docente dovranno essere presentate in modalità on-line.
Per il personale educativo, insegnanti di religione cattolica ed Ata, in modalità cartacea.

Precari, valutazione, contratto: tre ragioni serissime per continuare la protesta

12 MAGGIO 2015 

Continua la mobilitazione.
Mai vista cotanta tracotanza.  Ancora con maggiore colpevolezza trattano i docenti meno che sudditi.
La nota diramata al termine dell’incontro con il Governo.
“”San Renzi””, L’unto,  investito da superpoteri da parte dei marziani?
sembra convinto di questo unitamente al suo degno compare Alfano.
Nelle ultimissime di SKY24 è apparsa la striscia: Alfano, invita Renzi a non cedere sulla “buona scuola”
Ed ancora, adesso dicono che la scuola non è dei sindacati ma dei cittadini, noi diciamo dei docenti, esattamente quello che è stato reclamato a gran voce il 5 maggio
da 7oomila c.a. “cittadini, docenti ed Ata”. Quanto conta la voce della scuola nella mente del Presidente del Consiglio & C.?
Staremo a vedere, sicuramente siamo pronti.
By segreteria territoriale Uilscuola Catania, salvo mavica segretario generale.

Precari, valutazione, contratto: tre ragioni serissime per continuare la protesta

INCONTRO A PALAZZO CHIGI | DAL GOVERNO NESSUN IMPEGNO

Motivi importanti che incidono sulla qualità della scuola. Continuano le iniziative di protesta che potranno riguardare anche il periodo degli scrutini.

Precari, valutazione, contratto: tre ragioni serissime che sono alla base della protesta del mondo della scuola – rimette subito la bussola verso il testo del provvedimento il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna, al termine della riunione di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi.

Sulla questione del precariato, il testo del ddl non offre una soluzione complessiva. Il precariato resta. Bisogna dare una risposta complessiva – aggiunge Di Menna – che dia certezza in un tempo definito.
Va previsto un piano pluriennale che consenta di immettere in ruolo il personale precario.
Nel testo è ancora confermato l’albo con la chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici.

Sulla valutazione, siamo alla scuola al contrario: in nessun Paese europeo gli studenti intervengono sugli stipendi dei professori. Inverosimile.  Si continua ad eludere il fatto che la valutazione, in materia didattica, richiede competenze professionali e tecniche specifiche.

Sul contratto, non viene fatto alcun riferimento alle tutele contrattuali. Il personale della scuola si troverebbe nella condizione di essere l’unico senza contratto.

Tutti motivi importanti, seri, che incidono sulla qualità della scuola.
Dal Governo, oltre ad una generica disponibilità all’ascolto, non è giunto nessun impegno, ma la conferma che potranno esserci emendamenti fino alla fine dell’iter parlamentare. Continua la mobilitazione.

All’incontro, nella sala verde di Palazzo Chigi, per la Uil e la Uil Scuola hanno preso parte Carmelo Barbagallo e Massimo Di Menna. Presenti i segretari confederali e di categoria e una serie di associazioni professionali.  Per l’esecutivo erano presenti i ministri Giannini, Boschi, Del Rio e Madia, il sottosegretario De Vincenzi e il segretario generale di Palazzo Chigi, Aquilanti.

INCONTRI AL MIUR: utilizzazioni e assegnazioni provvisorie

08 MAGGIO 2015

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie

INCONTRI AL MIUR 

A seguito della richiesta di parte sindacale il Miur ha indetto una riunione per discutere l’ipotesi di CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2015/16. Il Miur, rappresentato dalla dott.ssa Novelli, ha presentato una bozza di contratto che sostanzialmente ricalca quella degli anni precedenti fatte salve le modifiche formali. La UIL, nell’evidenziare la rispondenza del contratto vigente alle esigenze del personale, ha proposto di limitare gli interventi di modifica del testo ai chiarimenti strettamente necessari, rappresentando l’esigenza di giungere alla firma del contratto in tempi rapidi, tenendo conto del successivo iter delle certificazioni da parte della Funzione pubblica e DL MEF. Tutte le organizzazioni sindacali hanno proposto di prevedere nelle premesse dell’articolato una clausola di riapertura del confronto in relazione agli effetti che le norme, in via di emanazione, che potrebbero produrre sul personale. Il prossimo incontro e’ previsto per il giorno 13 maggio. Per la UIL scuola hanno partecipato Proietti e Lacchei.

Sciopero: l’adesione sfiora l’80%

05 MAGGIO 2015

Sciopero: l’adesione sfiora l’80%

MANIFESTAZIONI CON PERSONALE DELLA SCUOLA, FAMIGLIE, STUDENTI MAI COSÌ PARTECIPATE.TANTISSIME SCUOLE CHIUSE.

Di Menna: “Oggi insegnanti, personale della scuola, protagonisti di una giornata importante per la scuola italiana e la nostra democrazia”

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Al presidente del Consiglio diciamo, guarda queste piazze, la piazza della scuola e stai sereno.

Il 5 maggio si celebra un momento importante nella storia della scuola italiana, della nostra democrazia – ha detto Massimo Di Menna nel suo intervento sul palco allestito a Piazza del Popolo per la manifestazione di Roma.

Un momento che vede protagonisti insegnanti, personale Ata, genitori, studenti, che ringraziamo per il loro impegno, per il lavoro che svolgono a scuola, per essere il motore del cambiamento di una nuova scuola che vogliamo realizzare.

Il Governo sta definendo l’organizzazione della scuola italiana in modo sbagliato.
Le persone presenti qui oggi, quelle che stanno scioperando, protestando, vogliono esprimere la loro contrarietà a questo provvedimento.

Invece di ascoltarli il governo, a proposito dello sciopero, negli ultimi due giorni, ha parlato di “non senso”, “esibizione di corporativismo”, “minoranza rumorosa”.
Farebbero bene a chiedere scusa.

Anche questa mattina, mentre le scuole restavano chiuse e gli insegnanti facevano il sacrificio di una giornata di lavoro, il ministro, invece di preoccuparsi per il clima di preoccupazione e di protesta che si sta vivendo nelle scuole, ha detto che si tratta di uno ‘sciopero corporativo’
Bisogna fare attenzione all’uso delle parole. Non potete decidere nel chiuse delle stanze ministeriali.

La lettera che doveva essere indirizzata agli insegnanti non è arrivata. Il premier non ha trovato le parole per spiegarla agli insegnanti. Continui a prendere appunti e la lettera la inviamo noi.
Diciamo a Renzi: se non capisci oggi, vuol dire che ‘sei proprio di coccio’, come dicono a Roma.

La scuola protesta perché per molti precari con abilitazione non solo non viene previsto il ruolo ma il licenziamento pur in presenza di un posto e tanti anni di insegnamento, perché nel testo c’è un accentramento di poteri nelle mani del dirigente, nella individuazione del personale, nella valutazione anche delle metodologie didattiche, nella distribuzione degli aumenti di merito.
Una persona sola al comando contrasta con il pluralismo culturale e la libertà di insegnamento.

La scuola protesta perché il contratto è  bloccato ed è inaccettabile che si voglia definire per legge orario, obblighi di servizio e retribuzioni.

La libertà di insegnamento è scritta nella costituzione, non si tocca. Stiano attenti – ha detto ancora Di Menna – a non scrivere emendamenti come ‘individua’ al posto di ‘sceglie’, che non servono a niente.

Nella valutazione non pensino ad emendamenti che prevedano la costituzione di un nucleo nel quale gli aumenti di merito possono essere decisi anche dagli studenti, che parteciperebbero alla valutazione degli insegnanti; ciò significherebbe realizzare una scuola al contrario che non esiste in nessun paese europeo.

Il percorso che continuiamo a proporre è:
–  un decreto per i precari per garantire le 100 mila assunzioni dal primo settembre;
– una discussione parlamentare ampia per valorizzare l’autonomia, per modernizzare la scuola con investimenti che portino l’Italia al livello degli altri paesi europei;
– un contratto innovativo per valorizzare il lavoro che si fa a scuola.

Il premier non può eludere, dopo le manifestazioni e lo sciopero di oggi, il confronto con i sindacati.

5 MAGGIO – SCIOPERO NAZIONALE UNITARIO COMPARTO SCUOLA DI TUTTO IL PERSONALE: DIRIGENTI SCOLASTICI, DOCENTI, ATA — FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, GILDA, SNALS.

5  MAGGIO – SCIOPERO NAZIONALE UNITARIO COMPARTO SCUOLA DI TUTTO IL PERSONALE: DIRIGENTI SCOLASTICI, DOCENTI, ATA.

FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, GILDA, SNALS.

La manifestazione interregionale di Catania partecipano al corteo le provincie di Caltanissetta, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa.
Concentramento delle delegazioni in PIAZZA EUROPA, ORE O9,00.
Percorso corteo CORSO ITALIA, PIAZZA VERGA con arrivo a Piazza ROMA ove si svolgeranno i comizi.

 

Invito a partecipare.

L’UNIONE FA LA BUONA SCUOLA – RIFORMIAMOLA INSIEME.

Il DDL va ritirato.
Una buona scuola contro gli insegnanti è fuori della realtà.
Una buona scuola deve tenere conto dell’offerta formativa e della formazione degli allievi.
La vera buona scuola la fanno tanti bravi docenti.
La vera buona scuola si costruisce investendo risorse economiche  e con l’adeguamento degli stipendi alle medie europee.
Facciamo valere i diritti. Chiediamo con decisione il rinnovo del Contratto. L’assunzione dei precari, No ai pieni poteri in mano ai soli Dirigenti Scolastici.
Cittadini, non sudditi.

 

By segreteria territoriale uil scuola.
salvo mavica, segretario.

Piano di formazione del personale docente neoassunto

17 APRILE 2015

Piano di formazione del personale docente neoassunto

UNA NOTA DEL MINISTERO PREVEDE L’AVVIO DI LABORATORI DIDATTICI E ATTIVITÀ DI FORMAZIONE ON LINE

Pubblicata la nota che avvia la realizzazione di laboratori didattici e di tutte le attività di formazione on line per i docenti neoassunti. Su nostra sollecitazione  è possibile finalmente per i docenti neoassunti  completare il percorso  di formazione obbligatorio connessi al superamento dell’anno di prova . Per la UIL è necessario che tutti i soggetti coinvolti, le scuole con i tutor, gli uffici territoriali e gli USR pongano ora la necessaria attenzione ai corsi al fine di garantire la loro conclusione in tempi rapidi, tali da consentire la conclusione delle attività per la conferma in  ruolo.

ESAMI DI STATO DEL SECONDO CICLO: un riordino disordinato e malgestito

01 APRILE 2015

Un riordino disordinato e malgestito

ESAMI DI STATO DEL SECONDO CICLO

INDIRIZZI E CURVATURE FUORI ORDINAMENTO DA TUTELARE, A FINE CORSI, NELL’INTERESSE DEGLI STUDENTI.

Il 1 aprile si è svolto presso il Miur un incontro sugli esami di stato conclusivi del secondo ciclo.
A giugno prenderanno il via gli esami di stato conclusivi dei percorsi di studio modellati nel 2008 per gli istituti tecnici, i professionali ed i licei.
A fronte di un riordino che ha drasticamente tagliato il numero degli indirizzi sperimentali per razionalizzare il sistema ed evitare inutili sovrapposizioni tra settori e percorsi il Miur deve ora intervenire su tutte le situazioni a rischio di legittimità con provvedimenti ad hoc.
Per la Uil la gestione disorganica, la mancanza di azioni di monitoraggio e di accompagnamento e l’assenza di ogni confronto con chi rappresenta i lavoratori ha determinato una situazione al limite del paradosso: licei scientifici che hanno ridotto le ore di scienze, licei giuridico economici che hanno tagliato le ore di diritto ben oltre le quote di autonomia, istituti professionali che hanno continuato a seguire i vecchi ordinamenti e, in modo diffuso, programmazione e valutazione fondate sui contenuti e non sulle competenze ne sono il risultato.
Confusione e disorganizzazione non consentono di conoscere nemmeno esattamente i casi di scostamento e quindi la quantità di prove differenziate che dovranno essere predisposte per le seconde prove, con una gestione frammentaria e distante dalla scuola. Bisogna almeno sperare che ci sia contezza di tutte le deviazioni presenti al fine di dare risposte esaustive al nuovo scenario e ricondurle ad ordinamento.
Per la Uil le tematiche attinenti il riordino non possono essere trattate nel solo ambito degli organici e delle atipicità ma occorre una riflessione più ampia sull’assetto complessivo ora che il sistema è a regime e necessita di una messa a punto generale. In tale senso il miur dovrebbe avvalersi del coinvolgimento dei docenti nelle diverse commissioni, cabine di regia gruppi di lavoro che operano nell’amministrazione, finora formate da dirigenti scolastici, ispettori, funzionari e indire, escludendo sistematicamente chi insegna ogni giorno.
Nello specifico la Uil ha posto la questione del ruolo dei docenti di strumento musicale negli esami di stato dei licei musicali.
Un terzo delle ore dell’intero piano di studi riduce a margine della valutazione i titolari dell’insegnamento, su cui prevalgono i docenti di teoria e composizione. Secondo la Uil la struttura  unica della seconda prova, che non può generare due diverse valutazioni, per la teoria e per la pratica dovrebbe comunque meglio valorizzare lo speciale contributo che questi docenti offrono al percorso formativo, similmente a quanto avviene per alcune discipline dei licei artistici. Il regolamento sugli esami in via di emanazione potrebbe portare indicazioni in tal senso.
La Uil ha posto infine la questione della esclusione dei dirigenti scolastici provenienti dalla scuola primaria ed infanzia dalla funzione di presidente di commissione. Selezione su un ruolo unico, esperienza di gestione amministrativa e didattica non colmano l’assenza di abilitazione all’insegnamento nel secondo grado, diversamente da quanto previsto per i docenti universitari, cui invece la funzione è consentita pure nei casi di totale assenza di esperienza scolastica.

 

DISEGNO DI LEGGE SULLA SCUOLA PRESENTATO DAL GOVERNO: scheda sintetica sul provvedimento

23 MARZO 2015

Scheda sintetica sul provvedimento

DISEGNO DI LEGGE SULLA SCUOLA PRESENTATO DAL GOVERNO

1. Precariato e assunzioni
Il piano prevede circa 100 mila assunzioni, a copertura sia dei posti disponibili che del nuovo  organico funzionale.
Le assunzioni vengono tutte individuate nelle  graduatorie ad esaurimento e tra i vincitori di concorso del 2012. Vengono fatte prima su base territoriale e poi su base nazionale.
Dal 2016 si accede solo per concorso.
Solo per il 2015 ci saranno contratti a tempo determinato sui posti residui vacanti.
Viene accantonato un fondo per i ricorsi per reiterazione illegittima di contratti a termine.  Non vengono fatti contratti a termine oltre i tre anni.

La Uil insiste per un decreto legge, altrimenti per i circa 50 mila posti di organico funzionale non ci sono i tempi per le assunzioni da settembre 2015. Occorre modificare il testo perché parte del precariato viene addirittura danneggiato, ad es. gli abilitati in seconda fascia.
2. Organico funzionale e ruolo del dirigente scolastico
È previsto un sistema confuso che può minare la qualità della scuola.
Il dirigente, sentiti gli organi collegiali, definisce il piano dei bisogni, in realtà un semplice elenco dei ‘desiderata’.
Ne fa richiesta, in termini di organico, al direttore regionale che analizza tutti i piani e li invia, selezionando, al Miur, che assegna l’organico nei limiti delle disponibilità.
Il piano è predisposto ad ottobre, l’organico è assegnato a febbraio.
Tra ottobre e febbraio si determina quindi incertezza e confusione.
Solo a febbraio le scuole sanno su quanti insegnanti possono contare.
Il testo prevede che tra i docenti assunti su posti di organico funzionale il dirigente sceglie.
Non si capisce con quale ordine, con quale modalità, con quali criteri, con quali priorità, insomma un gran pasticcio che auspichiamo il Parlamento eviti alle nostre scuole.
Il progetto di scuola viene minato dalla rigidità dell’organico assegnato a febbraio, dal singolare sistema di scelta, che porterà molte scuole a contendersi molti insegnanti, e insegnanti a contendersi scuole.
Il testo obbliga il loro utilizzo per le supplenze per assenze sotto i dieci giorni.
Ci troviamo quindi di fronte ad una realtà virtuale, ad un ‘modellino’ confuso disegnato a tavolino, senza riscontro con la scuola reale, che cerca di garantire qualità, con maggiori difficoltà. È previsto l’utilizzo anche senza abilitazione specifica.

3. Scatti di anzianità
La progressione economica per anzianità’ non viene toccata.

La nostra azione, particolarmente efficace, quella della Uil Scuola, che ha fatto conoscere gli effetti concreti della ipotesi governativa di togliere risorse alla progressione per anzianità per premiare con venti euro mensili il così detto merito, è stata efficace e vincente.           

4. Retribuzione di merito e dirigente scolastico
Sono previste risorse aggiuntive che dovrebbero essere disponibili nel 2016 .
Vengono assegnate alla gestione dei dirigenti che ne decidono la destinazione.
Si tratta di una proposta che mina, anch’essa, la qualità della scuola, in assenza di qualsiasi organismo di garanzia di valutazione seria ed adeguata alla specifica professionalità docente e della libertà di insegnamento.
Mancano totalmente gli ispettori tecnici che sono parte essenziale del supporto e della valutazione così come prevista dalla legge.

5. Its e alternanza scuola lavoro
È previsto un riordino ed un incremento delle ore che ci avvicina ai modelli europei.

6. Personale Ata
Non viene minimamente citato.
Non viene considerata la necessità di un ammodernamento del sistema delle funzioni complementari alla didattica (es. nuove figure di supporto, tecnici in ogni scuola, sostegno alle innovazioni sul versante amministrativo).
Non è inserito nel piano di assunzioni connesso ad un organico funzionale.
Le assunzioni da settembre 2015 dovranno riguardare la copertura dei posti per turn over.

7. Card da 500 euro per spese professionali per insegnanti
Vengono previste risorse da destinare agli insegnanti, 500 euro per anno scolastico, per spese professionali, libri, mostre, concerti, materiale didattico.
La card viene data da settembre 2015 a tutti i docenti di ruolo compresi i neo assunti.

8. Scuola infanzia
Non sono previste, per questo personale, assunzioni su organico funzionale; quindi per loro rimangono le Gae, in attesa del riordino complessivo del sistema 0 /6 anni.

Come Uil contestiamo tale scelta sia per gli effetti sul personale precario, sia per la preoccupazione che venga meno il ruolo formativo del settore.                                                

9. Agevolazioni 5 per mille
Il testo è assolutamente da rivedere, perché senza prevedere un fondo generale per tutte le scuole, le scuole nei contesti economici più favorevoli verrebbero ulteriormente rafforzate.
Si rischia di minare la funzione della scuola statale.
Per gli altri punti del disegno di legge rinviamo alla scheda, nel link qui sotto, che analizza l’intero testo.
Le nostre proposte di modifica al Parlamento riguardano soprattutto tre tematiche: precariato, squilibrio tra ruolo del dirigente, didattica, organi collegiali, funzioni tecniche di controllo, sostanziale eliminazione della partecipazione e del contratto nelle materie che attengono al rapporto di lavoro.                         

Risulta assente ogni riferimento ad un piano pluriennale di investimento per riequilibrare la spesa pubblica a favore dell’istruzione, secondo parametri medi europei.

Non risulta esserci una vision sul nuovo ruolo e sulla rinnovata importanza della cultura e dei saperi per un paese come l’Italia che ha straordinaria tradizione e eccellenze in tutti i campi, cui i percorsi scolastici contribuiscono fortemente.

Invece si continua a tagliare, ad es. anche negli istituti di cultura e nei lettorati di lingua italiana all’estero, così come nella Legge di Stabilità 2015 (personale amministrativo, collaboratori del dirigente scolastico, etc.).