ANSA/ Scuola: sciolto il “nodo” con Mef, 52.000 in cattedra 15.100 prof da supplenti a docenti ruolo. Contratti da 1/9 (ANSA) – ROMA, 10 MAG

Pubblichiamo la seguente rassegna stampa.


>>>ANSA/ Scuola: sciolto il “nodo” con Mef, 52.000 in cattedra
15.100 prof da supplenti a docenti ruolo. Contratti da 1/9
   (ANSA) – ROMA, 10 MAG – Dopo un tira e molla andato avanti
per settimane Valeria Fedeli e Pier Carlo Padoan hanno trovato
un’intesa sul numero di insegnanti che passeranno dall’organico
di fatto all’organico di diritto, da supplenti a titolari di
cattedra. La trasformazione – che attua una norma inserita in
legge di Bilancio – riguarda 15.100 posti. Non i 25.000 sui
quali ha ripetutamente insistito la titolare del dicastero
dell’Istruzione, ma neppure i meno di 10.000 che il collega
dell’Economia sembrava disposto a concedere. Oltre 5..000 posti
in piu’ strappati con fatica.
In tutto, quest’anno, saranno dunque disponibili circa 52.000
posti per le assunzioni a tempo indeterminato poiche’ ai 15.100
posti “trasformati” vanno aggiunti i posti rimasti liberi in
seguito a pensionamenti (circa 21.000) e i posti gia’ vacanti e
disponibili (circa 16.000). Tutte cattedre che verranno coperte
con contratti stabili “favorendo – spiegano a viale Trastevere –
la continuita’ didattica e dando una risposta alle legittime
aspettative delle precarie e dei precari storici e delle
vincitrici e dei vincitori del concorso”.
Le procedure di assunzione avverranno nel corso di questa
estate con decorrenza dei contratti dal primo settembre.
L’intesa raggiunta tra i due ministeri “conferma – sottolinea
una nota congiunta – il continuo impegno del Governo in favore
dell’istruzione scolastica”. Previsto il monitoraggio
dell’evoluzione dell’organico “con l’obiettivo di contenere il
fenomeno del precariato e garantire continuita’ nello svolgimento
dell’attivita’ didattica”.

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MOBILITA’: Il Miur decide di non decidere e rimanda il problema

10 MAGGIO 2017

Il Miur decide di non decidere e rimanda il problema

MOBILITA’

Non dando sostanziale applicazione a migliaia di sentenze giurisdizionali che rettificano l’assegnazione della sede di servizio, attiva la prima bomba ad orologeria sulla continuità didattica.

Il fatto: lo scorso anno come è noto l’algoritmo non ha assegnato le sedi di servizio sulla base dell’accordo sottoscritto dai sindacati e i giudici con sentenze esecutive hanno spostato migliaia di docenti dalle sedi assegnate a quelle che avrebbero avuto il diritto di raggiungere. La mobilità dovrebbe omogeneizzare il tutto e dare ordine all’avvio dell’anno scolastico, si è conclusa la prima fase della presentazione delle domande, ma molti problemi restano.  Si profilano all’orizzonte il rifacimento di migliaia di ricorsi che andranno ad intasare le aule dei tribunali, alleggerire le tasche dei docenti e creare problemi al regolare avvio dell’anno scolastico, in termini di ennesimo balletto dei docenti per le classi. Prima che scadessero i termini, questa Segreteria nazionale ha cercato di disinnescare l’ordigno ad orologeria attivato e, attraverso l’allegata nota, ha chiesto all’amministrazione di rivedere le scelte effettuate, per fare chiarezza  su alcuni aspetti inerenti la mancata applicazione, anche nel tempo, dei vari provvedimenti giudiziari, peraltro esecutivi. Il riscontro pervenutoci, anche se formalmente ineccepibile, nella sostanza non ha risolto i problemi, semplicemente li rimanda.  Quanto deciso dal Miur, infatti, come si evince dall’allegata risposta alla nostra nota, non è parte dell’accordo sottoscritto, ma attiene alla esclusiva responsabilità dell’amministrazione.  Le decisioni assunte dal Miur non vanno nella direzione utile a sanare le situazioni di “palese incongruenza”, come le definisce la stessa amministrazione, e sono in netto contrasto con quanto con le stesse finalità del comma 5 dell’art. 8 dell’OM. Sono utili solo a riaccendere ed incentivare un contenzioso già definito, anche se con sentenza non definitiva. A questo punto i docenti beneficiari di sentenze favorevoli dovranno ripartire dalla sede che ha assegnato loro l’algoritmo sbagliato e richiedere nuovamente al Giudice di pronunciarsi. Una sorta di gioco dell’oca per cui, dopo aver affrontato nei mesi scorsi dure battaglie legali anche molto costose, subiranno un altro palese danno e i giudici dovranno pronunciarsi di nuovo sullo stesso argomento. Le ripercussioni negative sul regolare funzionamento delle Istituzioni scolastiche sono dietro l’angolo. Operare con miopia vuol dire non avere una visone politica del problema e far finta di non vederlo; una gestione esclusivamente burocratica. Da parte nostra, reiteriamo la proposta di far partire la mobilità dalla sede assegnata dal Giudice, anche in soprannumero, per evitare danni ai contro interessati.
Questo nella consapevolezza di operare a tutela delle migliaia di persone coinvolte e per garantire agli alunni il loro docente dal primo giorno di scuola, senza il consequenziale balletto dei docenti che, inevitabilmente, si ritroverà puntuale come ogni anno. Per questo, confidiamo in un ripensamento da parte dell’amministrazione, c’è ancora tempo per rimediare e disinnescare gli effetti negativi di tale scelta, senza dovere, come sempre, affidarsi al ruolo di  supplenza della magistratura.

FLPCGIL, CISL E UILSCUOLA…SCRIVONO ALLA MINISTRA. Continua, incessante, tenace, intelligente, propositiva e costruttiva azione sindacale, di rappresentanza e tutela.

Roma, 8 maggio 2017
Prot. n. 169/2017 flcgil FS/AF-stm

Alla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca
Valeria Fedeli.    R O M A

Oggetto: Pensionamento a seguito del requisito dell’Ape Sociale. Riapertura dei termini.

Gentile signora Ministra, dal 1 maggio è entrata in vigore l’APE SOCIALE che consentirà tra l’altro alle docenti e ai docenti della scuola dell’infanzia l’opportunità di anticipare il pensionamento a 63 anni di età e 36 mesi di servizio. Il primo contingente di domande presumibilmente potrà essere inoltrato tra il 15 maggio e il 31 luglio.   E’ un provvedimento molto atteso da una categoria di docenti che in modo particolare sta soffrendo l’innalzamento dei requisiti prodotti dalla riforma Fornero e che per questo ha avuto un riconoscimento nelle novità pensionistiche previste dalla legge di Bilancio del 2017. Come è noto Il personale della scuola ha una sola finestra di uscita dal lavoro, il 1 settembre di ogni anno, preceduta dalla domanda di dimissioni che quest’anno è scaduta il 13 febbraio. I tempi dell’INPS per l’esame del primo contingente di domande si preannunciano oltre la data del 1 settembre, mettendo a rischio l’esigibilità, per le docenti e i docenti della scuola dell’infanzia, dell’opportunità di usufruire dell’APE SOCIALE per l’anno scolastico 2017/2018.  Con la presente le scriventi Organizzazioni sindacali sono a chiedere alla S.V la riapertura dei tempi di accesso al pensionamento in una data successiva al 1 settembre 2017 per il personale della scuola che avrà fatto domanda per l’APE SOCIALE nel momento in cui riceverà il consenso da parte dell’INPS., ma anche per coloro che quando sarà attiva la procedura chiederanno l’accesso al pensionamento tramite l’APE volontaria.Certi della attenzione che vorrà prestare alla nostra richiesta, rimaniamo in attesa di un cortese riscontro.

Distinti saluti.  Francesco Sinopoli flcgil.it, Maddalena Gissi .cislscuola.it,  Pino Turi UILSCUOLA RUA

SERVIZI ESTERNALIZZATI DI PULIZIA

SERVIZI ESTERNALIZZATI DI PULIZIA
Il Governo con un decreto legge vara una mini sanatoria per le imprese di pulizie.
La solita toppa che non risolve il problema
Il Miur, con la nota n. 9210 del 3 maggio 2017, a seguito della risoluzione delle Convenzioni Consip, ha fornito le istruzioni operative sull’applicazione dell’articolo 64 del decreto legge n.50/2017, riguardante i servizi di pulizia nelle scuole.
In particolare la nota ribadisce quanto previsto dalla norma:
l’acquisizione dei servizi di pulizia e degli altri servizi ausiliari, nonché degli interventi di mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili adibiti a sede di istituzioni scolastiche ed educative statali, da parte delle medesime istituzioni, prosegue, con piena salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali esistenti, con i soggetti già destinatari degli atti contrattuali attuativi e degli ordinativi di fornitura, fino al 31 agosto 2017.
Il successivo comma 2 precisa che le predette acquisizioni avvengono: alle condizioni tecniche previste dalla convenzione – quadro Consip oggetto di risoluzione e alle condizioni economiche pari all’importo del prezzo medio di aggiudicazione per ciascuna area omogenea nelle regioni in cui non è intervenuta la risoluzione della convenzione-quadro Consip.
Conseguentemente, fino al 31 agosto 2017, le Istituzioni scolastiche, comprese nei lotti ove sia intervenuta la risoluzione, continuano ad acquisire i servizi di pulizia e gli altri servizi ausiliari dalle medesime imprese firmatarie degli atti contrattuali attuativi, ma alle condizioni economiche rideterminate dalla legge e riportate, per semplicità, nel listino prezzi allegato alla presente nota, senza la necessità di stipulare nuovi contratti o strumenti negoziali di qualsivoglia natura, poiché, come già detto, l’applicazione delle nuove condizioni economiche discende direttamente dalla Legge.
La scuola per svolgere la sua funzione ha bisogno di personale stabile che non può essere garantito con le esternalizzazioni. La Uil Scuola è pronta ad un confronto vero per trovare la soluzione.
La Nota:

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Turi: sulla scuola non c’è problema di comunicazione, sono le scelte di merito che vanno corrette

“””Turi: sulla scuola non c’è problema di comunicazione, sono le scelte di merito che vanno corrette. Quando Matteo Renzi dice di mettere al centro dell’azione politica le persone e non gli algoritmi, ammette di avere sbagliato, ma non pensi che sia solo un problema di comunicazione e di coinvolgimento, ci sono anche scelte di merito che vanno corrette – così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, dopo le affermazioni del riconfermato segretario del Pd, sulla scuola. Non sono scelte che riguardano il ruolo di intermediazione sindacale – aggiunge Turi  – che ha mostrato di essere necessario ed insostituibile, e che ora la ministra Fedeli sta tenacemente perseguendo. Bisogna rimettere al centro dell’azione politica sulla scuola gli investimenti per la scuola statale. Ciò  significa ripristinare il pluralismo interno alla scuola, ridare anima e corpo alla libertà di insegnamento e tornare a dare fiducia alla scuola dell’autonomia, intesa come comunità libera ed indipendente, che non può essere confusa con quella della legge del Governo.””””

 

 

Richiesta di incontro politico sull’organico docenti e Ata a.s. 2017-2018

Roma, 8 maggio 2017

Prot. n. 171/2017 flcgil FS-stm.    Alla dott.ssa Sabrina Bono,   Capo di Gabinetto. Alla dott.ssa Rosa De Pasquale.  Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione..          Alla dott.ssa Maria Maddalena Novelli  Direttore generale per il Personale scolastico              MIUR.Oggetto: Richiesta di incontro politico sull’organico docenti e Ata a.s. 2017-2018.    FLC CGIL, CISL scuola, UIL scuola, SNALS COFSAL, alla luce anche dell’informativa del tutto carente ed insoddisfacente che c’è stato in data 4 maggio c.m., chiedono un incontro urgente sul tema degli organici sia del personale docente, che del personale Ata, per il 2017-2018. Nelle more le scriventi OO.SS. chiedono che l’amministrazione non proceda all’emanazione di atti senza la dovuta informazione preventiva nei termini previsti dall’art. 5 del Ccnl.In attesa di riscontro alla presente, si porgono cordiali saluti.         Francesco Sinopoli,  Maddalena Gissi     Pino Turi

Panino a scuola, prima apertura del ministero

Panino a scuola, prima apertura del ministero: sì ma non per tutti
In una circolare il Miur invita gli istituti a non vietarlo per principio, consentendolo in casi particolari
Dopo la sentenza di giugno del Tribunale di Torino e la successiva pioggia di ricorsi e petizioni per consentire alle famiglie di far portare il panino a scuola ai figli, ora una circolare del ministero cerca di fare chiarezza. Con una prima apertura sul tema, infatti, il Miur invita gli istituti a non vietare totalmente il pasto portato da casa, ma a trattarlo come un pasto speciale: non accettarlo indiscriminatamente, insomma, ma nemmeno proibirlo.
Il “panino”, secondo il Miur, andrebbe trattato come un pasto speciale, allo stesso modo, cioè, di quelli consentiti ai bambini allergici o a quelli che non possono mangiare certi cibi per questioni religiose.  Secondo il Messaggero, però, la circolare è solo il primo passo: il ministero starebbe infatti predisponendo le linee guida per fare chiarezza una volta per tutte sulla questione del pranzo da casa. Soprattutto perché, alla base del problema, rimane comunque la salvaguardia dei bimbi e la sicurezza delle pietanze: per quanto sano, un pasto preparato a casa non può ovviamente essere sottoposto ai controlli igienico-sanitari ai quali devono invece sottostare i cibi preparati in mesa, e portandoli in tavola insieme all’interno delle scuole c’è il rischio di contaminazione. Che cosa succederebbe, ad esempio, se un bimbo allergico venisse in contatto con una sostanza allergizzante proveniente dal pranzo portato da casa dal suo vicino di tavolo? O se un bambino si sentisse male dopo aver consumato parte del pasto portato da un altro bimbo con il classico “mi fai assaggiare un po’ del tuo?”.

Ns commento: cadono le scusanti, le scuole ovvero chi li dirige possono e DEVONO prevedere nel predisporre gli organici sia  classi a tempo pieno che tempo prolungato. Cadono le remore ostative,  motivando il non inserimento nell’offerta formativa delle classi a tempo pieno e a tempo prolungato, per l’assenza della mensa ovvero a causa il declinato impegno da parte degli enti locali preposti, per Legge, a fornire il servizio. Doppio vantaggio sia per gli alunni ai quali potrà essere garantita più pregnante offerta formativa e non di meno possibilità di potenziamento degli organici in termini di posti ai docenti. Piccole cose,  se governate dal buon senso,  alla fine risolvono problemi alle persone, ai docenti,  superano le criticità scatenate dalla Legge 107, invero occasioni di verifica e risoluzione facile facile dei problemi. Purtroppo registriamo e constatiamo da parte di chi ha la responsabilità e facoltà a volte di vedere a volte di stravedere…e a nulla contano disaggi e sacrifici dei docenti considerati componenti terze. 

s.mavica

Coordinamenti Nazionali della Dirigenza Scolastica: continua e tenace azione sindacale di tutela. difesa, propositiva

Comunicato unitario di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL                A seguito della richiesta di incontro urgente rivolta alla Ministra On.le Valeria Fedeli e al Sottosegretario On.le Vito De Filippo dai Segretari Generali di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL al termine dei lavori dei nostri Coordinamenti Nazionali della Dirigenza Scolastica svoltisi a Roma il 3 maggio u.s., i rappresentanti delle organizzazioni sindacali richiedenti sono stati invitati a partecipare ad un incontro con il Sottosegretario On.le Vito De Filippo, che si terrà il giorno 11 maggio 2017, alle ore 10, presso la sede del MIUR. E’ un primo riscontro alle iniziative di mobilitazione finalizzate al raggiungimento degli obiettivi annunciati nel comunicato unitario del 3 maggio che verranno riproposti all’attenzione dei vertici politici del MIUR e dei cui esiti vi terremo tempestivamente informati, ferme restando le iniziative di mobilitazione già comunicate.   Roma, 5 maggio 2017

Uil: Non si può accettare l’organico a rate
. Non va bene…aleggia possibile sciopero

Oggi incontro su organico personale docente: niente dati, né tabelle.

Uil: Non si può accettare l’organico a rate
  Saranno 9.600 i posti che passeranno all’organico di diritto, compresi i 2.200 posti per i licei musicali e 2.000 circa per il sostegno. Altri 3.000 ci saranno, forse più avanti perché quest’anno c’è una novità: avremo un organico a rate. La scuola ha bisogno di certezze e continuità.
Assoluta insoddisfazione della UIL Scuola
Una prima informativa, senza dati ne’ tabelle, sull’organico del personale docente, è andata delusa nelle sue conclusioni. Non si può accettare l’organico a rate – dicono alla Uil Scuola – al termine dell’incontro. Tante aspettative pochi risultati.
Il Miur ha illustrato alle organizzazioni sindacali una modalità di ripartizione dell’organico tra le diverse regioni e ordini di scuole ma, senza tabelle, con criteri confusi, e con i numeri non ci siamo – è il commento.
Oltre ai 601.126 posti del vecchio organico di diritto, più i 48.000 del potenziamento, il Miur ha comunicato un incremento dal fatto al diritto di soli 9.600 posti, comprensivi di 2.200 posti per i licei musicali e circa 2.000 di sostegno.

s.mavica

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. Non va bene…aleggia possibile sciopero”

GRADUATORIE ATA 1A E 2A FASCIA, occorre scegliere le scuole.

GRADUATORIE ATA 1A E 2A FASCIA

Dal 4 maggio al 5 giugno si scelgono le scuole
Dal 4 maggio fino alle ore 14.00 del 5 giugno saranno disponibili su Istanze on Line le funzioni per presentare o modificare la scelta delle scuole per gli aspiranti iscritti nelle graduatorie provinciali permanenti e nelle graduatorie d’istituto del personale ATA di prima fascia (24 mesi) e di quelle ad esaurimento di seconda fascia (DM 75/2001 e DM 35/2004).

Online il servizio per richiedere il premio alla nascita – 800 euro

Con la circolare del 28 aprile 2017 l’Inps specifica le modalità di invio delle domande: le richieste dovranno essere inoltrate in modalità telematica tramite la piattaforma dedicata.
Conosciuto anche come bonus mamme future o donne incinte l’incentivo economico consiste in un importo di 800 euro che verrà erogato in favore delle donne in gravidanza e senza limiti di reddito e Isee.

Secondo quanto definito dalla circolare INPS 28 aprile 2017, n. 78 , è stato pubblicato il servizio online per presentare la domanda per il premio alla nascita di 800 euro (bonus mamma domani).
La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente, entro un anno dalla nascita, adozione o affidamento, esclusivamente online tramite:
• il servizio per i cittadini;
• il servizio per gli enti di patronato;
• il Contact center Integrato al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.
Maggiori informazioni sul premio alla nascita, i destinatari, i requisiti, la documentazione, l’assistenza,  la consulenza e la presentazione della domanda presso le sedi del ns Patronato ITAL UIL.

salvo mavica, Uil Scuola.

bunus mamme

Personale educativo: Incontro della Uil scuola col Direttore generale Palumbo

 

Personale educativo: Incontro della Uil scuola col Direttore generale Palumbo.                                                                                            Martedì 11 Aprile, su richiesta di questa segreteria nazionale, ha avuto luogo un incontro tra la Uil scuola e la Dott.ssa. Carmela Palumbo, Direttore Generale Miur per gli Ordinamenti Scolastici, sulle problematiche relative alle istituzioni convittuali ed il personale educativo. Per la Uil scuola erano presenti  Noemi Ranieri, Pasquale Proietti e Biagio Biancardi, responsabile nazionale convitti Uil scuola. I rappresentanti della Uil scuola hanno portato all’attenzione del Direttore generale le criticità emerse nel corso dei lavori del coordinamento nazionale di settore.

salvo mavica,segretario generale territoriale città metropolitana CT

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Cercasi click che blocchi le D I S C R I M I N A Z I O N I

AVVISO:  2° Concorso Fotografico

La scadenza del concorso fotografico è stata prorogata all’8 maggio 2017. 

Il Coordinamento Pari Opportunità della UIL di Catania e la Camera Sindacale Territoriale della UIL indicono un Concorso Fotografico dal titolo “CERCASI CLICK CHE BLOCCHI LE DISCRIMINAZIONI”

Le discriminazioni rappresentate possono essere le più varie, con ad esempio:
• discriminazioni di genere
• discriminazioni basate sull’età
• discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale
• discriminazioni sulla disabiltà
• discriminazioni religiose
• discriminazioni basate sull’origine etcnica;
• discriminazioni in base alla razza;
• discriminazioni politiche
• discriminazioni sindacali;
• discriminazioni basate sulle condizioni sociali
• discriminazioni sulla lingua
• discriminazioni basate sulle condizioni sociali
• discriminazioni basate sulla lingua;
• discriminazioni basate sulle caratteristiche fisiche;
• discriminazioni basate sullo stato di salute;
• discriminazioni basate sulle convinzioni personali perpetrate in qualunque ambiente sociale, sia ristretto che ampio, quindi la famiglia, l’ambiente lavorativo, le scuole, i gruppi etc etc.

Coordinamento delle Pari Opportunità della UIL di Catania, con il patrocinio della Camera Sindacale Territoriale e con la collaborazione della UIL Scuola.
Dott.ssa M. Serenella Vitale
Tecnologo CNR
c/o Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali
Sede di Catania
Responsabile Area della Ricerca di Catania

Fondi Pon alle private: c’è già un monito dell’Europa le risorse vanno destinate alla scuola statale

  

 

Fondi Pon alle private: c’è già un monito dell’Europa le risorse vanno destinate alla scuola statale
Turi: «Le leggi si rispettano, quando sono sbagliate si modificano».

La legge non consente di accantonare risorse per le scuole private. Non possiamo che prendere le distanze – precisa Turi dopo le affermazioni di oggi pomeriggio della ministra rispondendo al question time sui fondi Pon alle scuole private –  sia dal modo di procedere dell’Esecutivo in sede di approvazione legge di Bilancio e in questi giorni, con i tentativi parlamentari, volti ad ipotizzare la praticabilità di un accantonamento di risorse europee da destinare alle scuole private. Un modo di procedere che  opera un pericoloso precedente, in aperto contrasto con la posizione assunta dalla Commissione europea, che vieta l’uso dei fondi pon per le scuole private. Abbiamo già portato all’attenzione del Miur tale posizione – aggiunge Turi. In una lettera inviata nelle settimane scorse  al premier Gentiloni e alla ministra Fedeli, il CSEE (Comitato sindacale europeo ) invitava il Governo italiano a destinare i fondi europei all’istruzione di tutti e a non procedere con scelte rivolte ad una ulteriore privatizzazione dell’istruzione. Ci piacerebbe  – aggiunge Turi – vedere la stessa determinazione nel negoziare con l’Europa le risorse per gli investimenti nel sistema scolastico statale. Ci auguriamo che si tratti degli ultimi colpi di coda di una legge che opere una mutazione genetica del nostro sistema scolastico introdotta dalla buona scuola. Siamo sempre più convinti che il ripensamento sulla legge del Governo deve essere profondo e finalizzato al rilancio delle scuola statale e non ad un suo ridimensionamento in favore delle private, delle logiche politiche e di mercato.

 

 

quando la burocrazia soffoca la scuola

RISORSE ALLE SCUOLE. Quando la burocrazia soffoca la scuola. Per la UIL va colmato lo spread tra assegnazioni ed erogazioni assicurando il rispetto dei tempi della scuola.                Il 26 aprile,si è svolto un incontro tra le Organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola e la Direzione Generale delle risorse umane e del bilancio del MIUR. La riunione da riscontro alla richiesta unitaria di UIL CGIL CILS E SNALS di informativa del 18 u.s. sulle numerose questioni relative alla gestione amministrativo-contabile delle scuole. Per la UIL Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

gli argomenti trattati e le informazioni fornite dai rappresentanti del MIUR:

  • Restituzione dei fondi residui MOF 2015/16
    le somme saranno disponibili nei prossimi giorni sui POS delle scuole essendo stato completato l’iter di certificazione
  • Restituzione dei fondi del bonus 2015/16
    Analogamente alle somme del MOF anche queste risorse saranno disponibili a breve sul relativo piano gestionale
  • Assegnazione alle scuole del residuo 20% dei fondi del bonus 2015/16

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Nota Uil Scuola inviata al MIUR

Dott.ssa Rosa De Pasquale, Capo Dipartimento.     Dott.ssa  M. Maddalena Novelli Dir.Generale Personale. e,p.c. Dott.ssa Sabrina Bono Capo di Gabinetto…….MIUR…… R O M A

Continuano a pervenire a questa Organizzazione sindacale molteplici quesiti riguardanti docenti che, da come si evince dalla documentazione in loro possesso, pur avendo presentato ricorso, ai sensi dell’ex art.700 c.p.c., avverso l’erronea assegnazione della sede definitiva, relativamente all’anno scolastico in corso, ed avendo ottenuto ordinanza cautelare favorevole, confermata anche in sede di reclamo, continuano ad avere problemi nella presentazione della domanda di mobilità.

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Turi: la buona scuola ha bisogno di un ripensamento radicale

26 APRILE 2017    Turi: la buona scuola ha bisogno di un ripensamento radicale. DOPO LA PUBBLICAZIONE DEI DATI EUROSTAT 

La lettura dei dati Eurostat fa emergere una notizia buona ed una cattiva: il sistema scolastico italiano è solido e funziona. Dal 2002 ad oggi sono raddoppiati coloro che hanno acquisito un titolo di istruzione superiore, dal 13,1% al 26,2%.  Quindi la nostra scuola ha svolto, e bene, il suo ruolo – commenta Pino Turi, segretario generale della Uil scuola.  La cattiva notizia è data dal numero di laureati ancora troppo pochi: il 26,2%, rispetto alla media europea del 39,1%. Entrambe le informazioni statistiche ci riportano alla riforma del Governo sulla scuola, che semmai fosse ancora necessario, dimostra di aver bisogno di un ripensamento radicale. I 12,9 punti di differenza tra noi e la media europea sono davvero troppi – aggiunge Turi – e fanno pensare che sulla buona scuola bisognerà ritornare.Occorre ritornare al ruolo e alla funzione delle scuola che è principalmente educativa. Le conoscenze possono diventare competenze. Non è vero sempre il contrario. Combattere l’ignoranza e costruire lo spirito critico questo dovrebbe essere il compito di un sistema di istruzione che forma cittadini del mondo. Ancora una volta servirebbe uscire dalle strettoie di una legge nata un po’ per risparmiare e un po’ per rispondere alle logiche del mercato. Il compito del sistema di istruzione non deve essere legato esclusivamente alla ricerca di un posto di lavoro, ma quello di fare studiare i ragazzi, dare senso alle loro aspirazioni e perché no anche farli sognare, portarli alla laurea. Ne va del futuro del paese.

 

 

 

 

 

 

Barbagallo: «investire nella scuola pubblica, rimetterla al centro dell’azione di Governo»

Barbagallo: «investire nella scuola pubblica, rimetterla al centro dell’azione di Governo»

CONFERENZA DI ORGANIZZAZIONE UIL SCUOLA

Faccia a faccia tra la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e i leader della Uil e della Uil scuola, Carmelo Barbagallo e Pino Turi.

Al centro del confronto il futuro della scuola pubblica. L’occasione di questo dialogo tra Governo e parti sociali, su un tema centrale per la vita del Paese, l’ha fornita la Conferenza di organizzazione nazionale della categoria che si è svolta ieri e oggi in provincia di Taranto.

“Abbiamo chiesto alla ministra dell’Istruzione – ha dichiarato Barbagallo – di continuare nel cambiamento della cosiddetta buona scuola che non ha dato buoni risultati. Bisogna restituire alla scuola pubblica il ruolo e la dignità che le spetta e realizzare un grande progetto per la formazione e la cultura, con l’obiettivo di rimodulare la società sulla base di un rinnovato senso civico.

La scuola ha un ruolo primario anche per affermare la cultura della legalità e dei diritti. Se però – ha proseguito il Segretario della Uil – un insegnante ha la preoccupazione del trasferimento e di uno stipendio insufficiente per arrivare a fine mese, non è nella condizione di serenità per svolgere questo importante lavoro.
Serve, dunque, sia un incremento occupazionale nel settore sia la definizione del rinnovo contrattuale.

Bisogna investire nella scuola pubblica, rimetterla al centro dell’azione di Governo e non viverla come un peso al punto da arrivare a spostare le risorse verso la scuola privata. La scuola pubblica – ha concluso Barbagallo – deve rappresentare la vera svolta necessaria al Paese per riprendere il cammino e per progredire”.

RICHIESTA INCONTRO SU FINANZIAMENTO ALLE SCUOLE

Al Direttore Generale delle Risorse Umane e Finanziarie 
Dott. Jacopo Greco MIUR 

Oggetto: Richiesta incontro su finanziamenti alle scuole e funzionalità amministrativa. 
 
Con la presente si sollecita la convocazione di un incontro relativo alle seguenti questioni:
Assegnazione alle scuole dei fondi del bonus 2016/17 
– Disponibilità su cedolino unico delle singole scuole dei fondi MOF 2016/17 
– Restituzione su cedolino unico delle singole scuole dei fondi residui MOF 2015/16 
– Restituzione su cedolino unico delle scuole dei fondi del bonus 2015/16 
– Pagamento personale art 86 CCNL Scuola 
– Sperimentazione help desk 
– Nuovo Regolamento di contabilità 

In attesa di riscontro si coglie l’occasione per porgere Cordiali saluti.

Francesco Sinopoli    Maddalena Gissi    Giuseppe Turi    Marco Paolo Nigi