24 Ottobre 2013
Accesso ai percorsi abilitanti speciali (PAS)
Servizi validi per l’accesso
Scarica la nota di chiarimento del Ministero su servizi validi per l’accesso ai PAS
Come annunciato dal report della UIL Scuola sull’incontro del 17 ottobre, sullo stesso tema il MIUR ha pubblicato oggi la nota di attivazione dei corsi di specializzazione.
Assegnata la priorità a coloro che hanno già presentato la domanda nell’aprile 2013.
La data scadenza per la presentazione delle nuove domande o delle eventuali rinunce è fissata al 20 novembre.
Salvo Mavica, segretario generale territoriale.
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I problemi del personale ATA sono noti, su alcuni di essi si parla da anni, infruttuosamente. Ora occorrono le soluzioni. Si avvii una trattativa vera per dare certezza e prospettive ai lavoratori.
La Uil Scuola ha chiesto:
A fronte delle richieste sindacali il Miur, presenti sia il Capo dipartimento per l’Istruzione che quello della Programmazione e della gestione delle risorse umane ed il Vice Capo di Gabinetto, ha preso tempo sui problemi rappresentati ritenendo che su molti di essi esistano competenze di altri Ministeri. Ha proposto la costituzione, e su questo la Uil ha convenuto, di un gruppo di lavoro per la semplificazione delle procedure amministrative e retributive che dovrà concludere i suoi lavori entro il 9 febbraio.
La questione degli organici verrà affrontata a partire dall’informativa sugli organici di fatto docenti ed ata, prevista per i prossimi giorni.
Per la Uil Scuola hanno partecipato Massimo di Menna ed Antonello Lacchei.
Il giorno 17 ottobre 2013 si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali e il Miur sulla riqualificazione del personale docente in esubero attraverso corsi di specializzazione riservati su sostegno.
Per la UIL scuola hanno partecipato Ranieri e Proietti.
Come gia’ concordato precedentemente, i posti disponibili sono 1.500. Verranno attivati complessivamente 15 corsi, su base regionale o interregionale, con circa 100 docenti per corso, e i corsi, grazie alle risorse di provenienza contrattuale, saranno gratuiti.
La partecipazione ai corsi di sostegno, da parte dei docenti titolari su classi di concorso o posti in esubero, e’ su base volontaria.
Ai fini della partecipazione si riconferma la priorità ai docenti in posizione di esubero nelle classi di concorso A/075, A/076, C/555 e C/999.
A seguire i docenti della Tabella C in base all’entita’ dell’esubero regionale.
In subordine i docenti appartenenti alle classi di concorso in esubero della Tabella A.
La UIL scuola ha posto innanzi tutto il problema dei tempi: bisogna fare presto.
Rispetto alle domande già presentate ha chiesto di non azzerare tutto ma di consentire la presentazione delle domande al personale che non l’aveva già fatto precedentemente e, allo stesso tempo, accogliere le rinunce di chi, avendola già presentata, non ha più intenzione di partecipare alla procedura di specializzazione.
La UIL ha chiesto di non prevedere nessuna priorità riferita ai tempi di presentazione delle domande ma di considerarle complessivamente, sia le vecchie che le nuove.
Ha chiesto anche di prevedere, ai fini della partecipazione, dei margini di discrezionalità da demandare ai singoli Uffici regionali per dare risposte a problemi specifici locali.
La UIL, inoltre, ha posto il problema del “governo” della gestione dei corsi di riconversione sul sostegno rivolti al personale a tempo determinato in possesso di abilitazione, corsi che stanno partendo nella confusione più totale, con delocalizzazioni, e fuori dal controllo del Miur.
La UIL ha chiesto, infine, che se i 1.500 posti disponibili, a fronte di 3.821 esuberi, non fossero necessari a ricomprendere le richieste di formazione di utilizzare parte delle circa 6.000 disponibilità riservate al personale a tempo determinato.
Ai fini della piena fruibilità dei corsi, i sindacati hanno chiesto l’accesso ai permessi per il diritto allo studio e, comunque, che l’organizzazione dei corsi favorisca la frequenza, con particolare riferimento ai corsi organizzati su base interregionale.
Il Miur, sulla base del confronto odierno, si è impegnato a definire in tempi rapidi una nuova bozza di documento.
Le domande, in assenza di ripensamenti da parte del Miur, dovranno essere presentate entrò il 20 novembre 2013.
Nel corso dell’incontro che si è svolto il 17 ottobre la UIL ha contestato il modo di procedere dell’amministrazione e i ritardi con cui si stanno affrontando le questioni relative al l’avvio dei corsi abilitanti riservati.
La UIL ha chiesto un incontro specifico in tempi brevissimi con la partecipazione, oltre ai rappresentati del dipartimento istruzione, dell’università.
In assenza di impegni precisi la UIL si riserva di attivare ogni iniziativa utile a risolvere il problema.
Si è svolto in data odierna l’incontro tra l’assessore Targetti del coordinamento nazionale degli assessori regionali all’istruzione e le organizzazioni sindacali per l’avvio di un tavolo di confronto sull’attuazione delle parti del decreto di riforma del mercato del lavoro dedicate all’apprendimento permanente ed alle prospettive aperte in tal senso dal decreto di riordino dell’istruzione degli adulti, con particolare riferimento ai progetti assistiti, avviati per il corrente anno scolastico in nove regioni.
Per la UIL e la UIL Scuola hanno partecipato Guglielmo Loy, Massimo Di Menna e Noemi Ranieri.
Occasione utile per rappresentare alle regioni le questioni inerenti gli effetti del dimensionamento della rete scolastica sui CPIA, il ruolo dei CTP all’interno degli accordi di integrazione per i cittadini non italiani ed il contributo dei Centri alla costruzione di un sistema attivo che abbia a riferimento i sistemi formali, informali e non formali, oltre che le diverse questioni su istruzione tecnica post secondaria, alternanza scuola lavoro e apprendistato.
Per la UIL è necessario che i diversi soggetti istituzionali, quali il ministero del lavoro e dell’istruzione università e ricerca siano fattivamente impegnati nel trasformare i principi della legge in un quadro concreto di opportunità di riqualificazione professionale e di sviluppo.
E’ auspicabile una cabina di regia nazionale coordinata che guardi direttamente alla sperimentazione dei 9 progetti assistiti, in termini di processi ed esiti.
A sollecitazione dell’impegno delle istituzioni la rappresentanza delle Regioni e i sindacati hanno condiviso di procedere, attraverso alcune verifiche, all’avvio di azioni di sensibilizzazione.
L. Stabilità: Angeletti, pronti a proteste, anche sciopero
ANSA – ROMA, 16 OTT – La Uil è “certamente pronta” a proteste “molto forti” ed anche allo sciopero contro le misure della legge di stabilità che riguardano il pubblico impiego: dal blocco dei contratti a quello del turn over, dal taglio degli straordinari alle misure sulla liquidazione (…) “Il governo – ha aggiunto il segretario della Uil – aveva detto basta ai tagli lineari, annunciando: d’ora in poi solo operazioni chirurgiche sulla p.a. per decidere dove investire e dove tagliare. Cosa c’è invece di più lineare di bloccare la contrattazione? Colpisce tutti i lavoratori dipendenti, qualsiasi lavoro facciano, qualunque importanza abbia il loro lavoro per la vita dei cittadini.
Adesso basta, siamo certamente pronti a proteste “molto forti”.
Alla domanda se tra le proteste sia compreso anche lo sciopero? Angeletti ha risposto quindi: “Certamente”. “La rateizzazione della liquidazione inoltre da’ il senso della disperazione: vanno alla ricerca dei soldi ovunque. E’ gravissimo e senza nessun criterio, se la prendono sempre con le stesse persone. Basta”, ha concluso.
Per la scuola una doppia penalizzazione e una ingiustizia inaccettabile – è il giudizio del segretario generale della Uil Scuola dopo l’approvazione della legge di stabilità.
Nel documento di bilancio del Governo si dà seguito a quanto approvato dal Consiglio dei ministri ad agosto.
Questo vuole dire, non solo retribuzioni ferme – spiega Di Menna – ma anche, blocco degli aumenti per anzianità, già finanziati, previsti dal contratto vigente.
Praticamente, dietro articoli e commi, c’è la decisione del Governo di prendere 300 milioni destinati alle retribuzioni degli insegnanti e del personale della scuola e di destinarli ad altre spese – commenta in modo molto critico il segretario della Uil Scuola – un modo di operare che contrasta con la tanto dichiarata attenzione per chi insegna e fa funzionare la scuola tra mille difficoltà.
Il Governo e le forze politiche debbono cambiare questa scelta che per la scuola rappresenta una doppia ingiustizia.
E’ già prevista una riunione di tutti i sindacati della scuola, il 28 ottobre, per decidere le modalità della protesta e le forme di mobilitazione.
Serve una vera trattativa con il Governo finalizzata alla discussione sul rinnovo contrattuale sulla parte economica e normativa e per il riconoscimento professionale.
Siamo in presenza di una legge di stabilità fatta soprattutto di titoli. Per dare una spinta alla ripresa occorre ben altro, una manovra che riduca le tasse sul lavoro: il governo ha fatto solo finta. A pagare non possono essere sempre i soliti.
Il giorno 16 ottobre 2013 e’ proseguito il confronto tra le organizzazioni sindacali e il Miur per definire il contratto sulla mobilità relativo al personale docente, educativo e Ata, per l’anno scolastico 2014/15.
Per la UIL scuola hanno partecipato Lacchei e Proietti.
Oggi e’ stato esaminato l’articolato relativo al personale Ata.
In particolare sono stati recepiti alcuni aspetti, concordati tra Miur e i sindacati in corso d’anno, con i quali si chiarisce che i DSGA che non possono esprimere la precedenza per il rientro nella scuola di precedente titolarità, in quanto sottodimensionata, possono esercitare la precedenza per una scuola dello stesso comune o distretto sub comunale e, in mancanza, per una istituzione scolastica viciniore.
Il prossimo incontro e’ previsto per martedì 29 ottobre.
Il giorno 14 ottobre 2013 e’ proseguito il confronto tra le organizzazioni sindacali e il Miur per la definizione del contratto della mobilità relativa al personale docente, educativo e Ata, per l’anno scolastico 2014/15.
Per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Antonello Lacchei.
Ad oggi sono stati presi in esame tutti gli articoli relativi alle norme comuni e quelli relativi al personale docente. Non ci sono stati stravolgimenti, ma le parti si sono limitate ad apportare elementi di chiarezza.
In particolare e’ stato chiarito:
Art. 2: che il figlio che assiste il genitore con grave disabilità, pur non usufruendo della precedenza art. 7 punto V), non rientra nel blocco quinquennale e può partecipare alle operazioni di mobilità interprovinciale;
Art. 7 c. 2: questo comma, relativo all’esclusione dalla graduatoria d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto, e’ stato “riallineato” col punto V del comma precedente.
La UIL scuola, considerando che la graduatoria delle classi di concorso “atipiche” risulta valida ai fini dell’individuazione del soprannumero e non anche in entrata, ha proposto di prevedere la possibilità di rientro con precedenza, nell’arco degli otto anni, nella scuola di precedente titolarità anche per detto personale.
Il prossimo incontro previsto per mercoledì 16 ottobre verranno affrontati gli aspetti relativi al personale Ata.
Il giorno 15 ottobre si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali e il Miur per affrontare gli aspetti relativi ai docenti titolari delle classi di concorso C/999 e C/555, in applicazione dall’art. 15 del Decreto Legge 104/13.
I rappresentanti del ministero, su richiesta dei sindacati, hanno presentato un monitoraggio della situazione relativa al personale delle due classi di concorso che, oltre all’attuale situazione lavorativa, riporta i titoli di studio posseduti e le eventuali abilitazioni dei singoli docenti.
Questi dati sono importanti per capire quanti sono complessivamente i docenti che sono già in possesso di un titolo spendibile per una risistemazione attraverso un passaggio di cattedra.
Il Miur, in applicazione del D.L., in prima battuta prevede, infatti, il transito su altra classe di concorso per la quale detto personale sia abilitato o in possesso di idoneo titolo di studio per altro posto di Insegnante Tecnico Pratico, purché non sussistano condizioni di esubero nella stessa provincia.
In subordine prevede il transito nei ruoli del personale Ata, con la qualifica di assistente amministrativo, di assistente tecnico o di collaboratore scolastico, in base al titolo di studio posseduto.
Detto personale docente può, altresì, partecipare ai corsi per l’acquisizione del titolo di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno.
La UIL ha espresso apprezzamento per la decisione di separare questo provvedimento da quello relativo al personale inidoneo, come richiesto dai sindacati.
Nel merito, invece, per la UIL questo provvedimento rappresenta un passo indietro rispetto a quello precedente poiché non prevede la possibilità di passaggio di cattedra su altra classe di concorso anche in soprannumero.
La UIL ha contestato anche l’orientamento del Miur che, per il personale non in possesso del titolo per il passaggio di cattedra, prevede subito il transito nei profili del personale Ata, poi la possibilità di riconversione professionale sul sostegno e solo successivamente la possibilità di rientrare nei ruoli del personale docente.
Un vero pasticcio.
La UIL ha proposto invece che, in base agli esiti del monitoraggio, si proceda subito ai passaggi di cattedra, successivamente si attivino i corsi di riconversione professionale.
Per la UIL scuola ha partecipato Pasquale Proietti.
Diploma di tecnico superiore – Disponibile il modello di certificazione delle conoscenze e competenze per favorire la circolazione in ambito nazionale e comunitario come previsto dal D.I. del 7 settembre 2011, articolo 5, comma 3 (Nota prot.n. 1369 del 9 ottobre 2013)
Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento sulle scuole italiane all’estero presentato dalla senatrice Francesca Puglisi (PD) e altri componenti al Senato in sede di conversione in legge in Parlamento del decreto legge 101, che prevede il riordino dell’intero sistema dell’istruzione scolastica e della diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero, con il coordinamento dei ministeri dell’Istruzione e degli Esteri.
Tale emendamento rappresenta un passo decisivo per l’avvio di una riforma organica delle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero e costituire una vera e propria inversione di tendenza alla drammatica crisi in cui si trovano le nostre scuole all’estero, dopo i tagli del 40% degli organici dei previsti dalla spending review.
E’ quanto da anni chiede al Parlamento la Uil scuola: un necessario processo riformatore di queste istituzioni strategicamente così importanti per il nostro paese, regolate ancora oggi ad un regio decreto del 1940.
Si tratta di rafforzare l’immagine e la credibilità dell’Italia, tenuto conto dell’importanza, per la nostra politica estera, degli strumenti di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana.
Giudichiamo positiva la soppressione dell’articolo che prevedeva la possibilità, di assumere al posto dei supplenti, nelle scuole statali all’estero, personale docente con contratto locale, anche per materie di insegnamento previste dall’ordinamento scolastico italiano, che non avrebbe più garantito alle scuole italiane all’estero il necessario raccordo agli ordinamenti delle scuole statali in territorio nazionale.
È giunto a conclusione il progetto Salute e sicurezza del personale della scuola in tempo di crisi, con la conferenza che si è tenuta a Madrid il 10 e l’11 ottobre.
La UIL Scuola ha contribuito alla realizzazione del progetto come membro del gruppo di pilotaggio e alla conferenza hanno partecipato Lello Macro e Rossella Benedetti.
Il lavoro, durato un anno, si è focalizzato sugli effetti della crisi nel settore dell’educazione. Le inevitabili ricadute negative dei tagli alla spesa, di per sé già insufficiente, per l’istruzione pubblica si è tradotta in numerosi Paesi in un aggravio delle condizioni lavorative, aumento dello stress e delle assenze per malattie riconducibili al sovraccarico di richieste a cui sono sottoposti quotidianamente i lavoratori della scuola.
Il progetto, gestito dal Comitato sindacale europeo per l’educazione, si è avvalso della consulenza di esperti esterni al settore coinvolto, i quali, su base scientifiche, hanno dimostrato come un’organizzazione del lavoro inadeguata e tendente solo a tagliare le risorse conduca non all’efficacia e all’efficienza del servizio, bensì alla realizzazione di risultati mediocri e al peggioramento in generale della salute dei lavoratori. In numerosi Paesi europei questo è proprio quanto accade nel settore dell’educazione. Dal confronto è emersa allora la necessità innanzitutto di far intendere con chiarezza all’opinione pubblica la natura del lavoro svolto da tutti gli operatori scolastici, compresa la condizione di perenne emergenza in cui si trovano ad agire in virtù dei ripetuti tagli alla spesa.
Inoltre, è stata evidenziata la necessità di informare e formare adeguatamente i lavoratori sui rischi dello stress da lavoro correlato, affinché esigano, secondo quanto prevede la normativa, un adeguamento del piano di prevenzione del rischio del proprio istituto che analizzi le possibili fonti di stress derivanti da un’organizzazione del lavoro approssimativa e inadeguata.
Tutti i materiali relativi al progetto sono consultabili sul sito del CSEE (www.csee-etuce.org), cliccando sull’icona relativa a Occupational health and safety.
In data 10 ottobre 2013, si è svolto, presso la Direzione per la programmazione economica una riunione con i sindacati scuola sulla assegnazione delle risorse del MOF alle scuole.
Per il MIUR hanno partecipato il Direttore Filisetti e la Dottoressa Davoli; per la UIL, Antonello Lacchei.
Da parte sindacale è stata prospettata l’attribuzione delle risorse del MOF relative all’esercizio finanziario 2013, in attesa della certificazione MEF – MIUR delle economie derivanti dalle riduzione del personale, indispensabile per l’attribuzione degli scatti di anzianità per l’anno 2012.
I rappresentati del Ministero hanno chiesto alcuni giorni per effettuare le verifiche interne.
Per la UIL occorre certezza di risorse alle scuole. Il Ministero non perda altro tempo sia per la quantificazione delle risorse da destinare alle scuole che per la definizione l’accordo per pagare gli scatti e gli arretrati.
L’8 ottobre 2013 si è svolto un incontro tra il ministero, l’Invalsi e i sindacati scuola.Per la UIL ha partecipato Noemi Ranieri.
In apertura il Miur ha informato della costituzione di un nucleo intercompartimentale, composto da rappresentanti della direzione degli ordinamenti, del personale e dei due dipartimenti, per l’istruzione e per il bilancio, oltre che dai rappresentanti dell’INVALSI e dell’INDIRE, al fine di coordinare tutte le azioni e gli interventi sulla valutazione di sistema.
L’INVALSI ha fornito una informativa su tutte le azioni attualmente in corso.
Le scuole interessate da interventi sperimentali sulla valutazione sono 732 di cui 300 per il progetto VALES, 400 del progetto Valutazione e Miglioramento, finanziato dalle risorse del Fondo Sociale Europeo aperto ad istituti comprensivi a titolo gratuito.
32 micro sperimentazioni proposte dalle scuole sono state adottate a seguito di particolari esigenze di ricerca. A queste si aggiungono ulteriori scuole finanziate autonomamente dalla Funzione Pubblica ed assistite dal FORMEZ.
L’INVALSI si avvale al momento di 200 team valutativi, costituiti da 400 tra docenti e dirigenti scolastici già formati o inseriti in un processo formativo che si concluderà il 25 ottobre. A partire dal 21 i primi team inizieranno le attività di valutazione esterna.
Nello specifico il progetto Valutazione e Miglioramento, reiterato dal 2012 su tutto il territorio nazionale non ha previsto autovalutazione, si connota invece per un consistente numero di ore di osservazione in classe. Il progetto Vales invece si avvia solo a seguito degli esiti di una autovalutazione della scuola. In entrambi i casi la valutazione esterna si avvierà entro la fine dell’autunno.
Alle 100 scuole Vales del centro-nord sarà inviato un finanziamento di 10.000 euro da utilizzare secondo la contrattazione di istituto per la predisposizione di piani di miglioramento, per l’attuazione e per la partecipazione al progetto.
Resta da chiarire l’ammontare delle quote per le 200 scuole delle quattro regioni PON, su cui la UIL ha chiesto un’apposita informativa.
La Uil ha ulteriormente sollecitato procedure trasparenti; in particolare occorre, come prevede la legge, che il ministro emani la direttiva con gli obiettivi a cui le diverse articolazioni del sistema di valutazione facciano riferimento.
Posta come forte criticità la mancanza di coinvolgimento delle scuole e del personale nelle determinazioni dell’Invalsi. Continuiamo ad insistere perché ci sia una sede permanente con informativa e monitoraggio in sede di ministero dell’Istruzione.