DECRETO RECLUTAMENTO E FORMAZIONE. TURI: “Una visione inaudita del nostro modello di scuola. Va cambiata subito direzione.”

“La riforma del reclutamento dei docenti è una controriforma perché si allontana dai valori e dai principi  costituzionali. Il modello scuola è amato da cittadini e studenti, perché cambiarlo? Se il decreto fosse approvato ne verrebbe fuori una scuola autoritaria. Ci porterebbe indietro di cent’anni”. Così, il Segretario generale UIL Scuola Pino Turi ha definito la riforma del reclutamento dei docenti portata avanti dal Ministro Bianchi, nel corso di un’intervista a Radio Cusano Campus.

“Con questo provvedimento per arrivare all’immissione in ruolo a tempo indeterminato, un docente dovrà superare otto step e non solo – commenta – dopo la stabilizzazione, verrebbe richiesta ulteriore formazione. Un quadro inaccettabile. Una scuola di alta formazione può andare bene per tecnici e burocrati ma non per la funzione  docente che deve essere libera e scevra da ogni condizionamento. Siamo di fronte a qualcosa di inaudito, errata nella visione.

Turi ricorda inoltre che la scuola resta agli apici delle classifiche di gradimento nazionali dei vari settori: “Gli italiani amano la scuola lo dicono le indagini statistiche. Perché quindi stravolgere un modello che funziona da oltre 70 anni?”.

Il Segretario generale si sofferma inoltre sulla questione precari: “In questi quattro anni sono aumentati da 200 mila a 300 mila. Questa legge non fa altro che certificare gli errori commessi da questo Governo”.

Turi conclude infine con un appello: “Mi rivolgo alla politica, se c’è batta un colpo – conclude – Piero Calamandrei diceva che la scuola è un’istituzione costituzionale. Ebbene, oggi quell’istituzione costituzionale è a rischio e spetta anche al mondo politico difenderla contro chi vuole trasformarla in una azienda burocratica.

 

 

Elezioni RSU 2022: 160.000 volte grazie!

  • 21 Aprile 2022

  • Di Giuseppe D’Aprile,  Segretario generale aggiunto

  • A scrutinio ultimato e dati consolidati, possiamo affermare con certezza che la UIL Scuola è l’unica organizzazione sindacale che aumenta i consensi elettorali per la sesta volta consecutiva.Una riuscita che ci vede soddisfatti dal momento che, rispetto alle elezioni del 2018, il nostro sindacato cresce del 2% in termini di consensi- passando dal 16,4% al 18,4% – che si traducono in 160.000 preferenze. Un risultato straordinario che ci vede primi in numerose province tra cui Treviso, Massa Carrara, Lecco, Como, Viterbo, Napoli, Caserta, Avellino, Enna, Trapani e nella Regione Campania.

    La nostra forza è rappresentata dal rispetto e dalla libertà delle idee ed è per questa ragione che la competizione con gli altri sindacati, con gli altri candidati è stata un’occasione davvero bella, di consapevole scelta democratica.

    Le 900.000 persone che hanno espresso la loro preferenza, il proprio voto, testimoniano che la democrazia, il motore del sindacato, è viva nelle scuole, nei luoghi di lavoro. Tante voci che esprimono l’orgoglio di un lavoro importante, di una professione nobile e preziosa, in un momento complesso che la scuola sta vivendo e che necessita di collegialità e dialogo diretto con le persone che vi lavorano, allo scopo di condividere strategie e linee politiche.

    Quanto sta accadendo nella scuola indica che la strada non può essere solo quella del rivendicare e rappresentare i bisogni collettivi limitandoli a quelli contrattuali e finanziari, ma anche quella di impedire scelte politiche che ricadano, in modo negativo, sui valori costituzionali e sulla dignità dei lavoratori.

    Ecco perché la leva strategica sono e saranno le RSU.

    “Ci confronteremo con voi per influire sulle decisioni assunte nel pieno rispetto dei diritti del singolo e che devono vedere nella Federazione UIL Scuola RUA un punto di riferimento serio e credibile.

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FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL E GILDA.


DECRETO SCUOLA IN CDM
Sindacati scuola: contestato metodo e strumento.

Mentre è in corso il Consiglio dei Ministri circolano diverse bozze del decreto legge legato al reclutamento e alla formazione, che se verificate, interverrebbero negativamente sul rapporto di lavoro del personale della scuola. E’ possibile che un piano di questa portata sia definito per decreto, senza un vero confronto, né con il Parlamento, né con i sindacati? E’ una critica forte quella che giunge dai sindacati scuola – Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda – nel contestare il metodo utilizzato («Il ministro ha presentato la settimana scorsa non un testo su cui aprire il confronto ma delle slides e oggi porta in Cdm un testo diverso») sia lo strumento (il decreto legge è misura caratterizzata dai requisiti di necessità ed urgenza).
Perché la scuola continua ad essere terreno di incursioni legislative? Un piano che utilizza percorsi di formazione incentivati – secondo le ultime indiscrezioni sui testi – senza prevedere investimenti nuovi, va a depauperare ulteriormente le poche risorse destinate al rinnovo contrattuale.  Servono risorse per la valorizzazione docente che deve essere ricondotta pienamente alla contrattazione.
Sono necessari fondi nuovi – spiegano Sinopoli, Barbacci, Turi, Serafini e Di meglio – da destinare al contratto e alle forme che contrattualmente saranno definite per la formazione e la valorizzazione professionale. Un progetto che sembrerebbe non contenere alcuna misura per il personale precario – denunciano i cinque segretari – che in questo modo non avrebbe alcuna possibilità di rendere stabile il proprio lavoro.
Si apra un vero confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori.

COM sindacati scuola su decreto in CdM -210422

 

Pubblicazione Bandi dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2021-2022 -Graduatorie a. s. 2022-2023.

ALLE OO. SS. REGIONALI COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA

Si trasmette la nota prot. 10040 dell’8.04.2022 con i Bandi dei concorsi per titoli, per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA., anno scolastico 2021-22 -Graduatorie a. s. 2022-2023. Le SS.LL. sono invitate a pubblicare giorno 26 aprile 2022  sui propri siti web i bandi di indizione dei concorsi in oggetto e a diramarli a tutte le istituzioni scolastiche della provincia di competenza.

Il Funzionario Antonella Longo.

attachments: AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE.2022.0013671

Pubblicazione Bandi 2022.2023-prot. 10040.08-04-2022

Bando 24 mesi – 2022 – firmati e protocollati

 

 

indizione assemblea degli iscritti

SEGRETERIA TERRITORIALE CATANIA

All’Albo della UIL Scuola Catania, Via G.Patanè, 15

Al sito internet www.uilscuolacatania.it

OGGETTO: convocazione assemblea degli iscritti alla UIL Scuola di Catania.

È convocata per il giorno 23 aprile 2022 l’assemblea di tutti gli iscritti alla UIL Scuola di Catania al fine di eleggere i delegati al Terzo Congresso Regionale della UIL Scuola Sicilia, in prima convocazione alle ore 11.30 ed in seconda convocazione alle ore 13.00.

Considerata l’attuale situazione pandemica, per cautela e tutela, l’incontro si terrà su piattaforma ZOOM: https://us06web.zoom.us/j/85097381786

Fraterni saluti

Coordinamento territoriale Città Metropolitana Catania

f.to        Salvo Mavica

Il 5,6 e 7 maggio 2022 si voterà per eleggere l’assemblea dei delegati del Fondo Espero, il fondo di previdenza complementare della scuola.

Si vota online dalle ore 8 del 5 maggio 2022 alle ore 18 del 7 maggio 2022

Devo0no essere eletti i rappresentanti che guideranno le scelte gestionali del Fondo.
Per questo assume particolare importanza non solo esercitare il proprio diritto di voto ma sostenere e votare la lista Federazione UIL Scuola RUA contrassegnata dal numero 5.

Il personale iscritto al “libro soci” del Fondo Scuola Espero alla data del 5 aprile 2022 che intenda esprimere il proprio voto dovrà collegarsi al sito internet del Fondo e selezionare il pulsante “Votazioni assemblea delegati 2022-2024”. Le votazioni saranno disponibili nell’area riservata.

Quest’area è accessibile sia dal sito web del Fondo, sia attraverso il Portale NOIPA all’interno dell’area riservata del Portale, dopo essersi loggati con le proprie credenziali, selezionando la voce “Fondo Espero Comunicazione Periodica”.

Per l’assistenza tecnica al voto puoi rivolgerti a Mauro Panzieri – mpanzieri@uilscuola.it.  Maggiori informazioni sul sito UIL Scuola: https://uilscuola.it/elezioni-fondo-espero-2022-regolamento-lista-uil-scuola-e-info-utili/

>>> In allegato la lista dei nostri candidati:  catania lista5-uil-scuola-rua.

 

 

 

 

ORGANICI ATA. NESSUN INVESTIMENTO SUL PERSONALE. RISULTANO CRONICIZZATE LE CRITICITA’. SUSSISTONO I TRATTI  DI UN’AUTENTICA EMERGENZA


URGENTE UN INTERVENTO LEGISLATIVO PER INDIVIDUARE LE RISORSE FINANZIARIE NECESSARIE PER IL REINTEGRO DEGLI ORGANICI
Oggi 14 aprile 2022 si è svolto presso il MI una sessione di lavoro (informativa e confronto) dedicata a: “Informativa e confronto Organici ATA – triennio 2022-2025”  L’Amministrazione, nel presentare la bozza di decreto con cadenza triennale e revisione annuale, ha precisato che lo stesso si pone in continuità con il sistema regolativo inaugurato nel 2011 (2.596 i posti meno negli ultimi dieci anni). Il decremento degli alunni è stato reinvestito per sostenere la disabilità. Rispetto al precedente a.s.2021/22, si registrano 45 posti in meno, tutti derivanti dalla compressione di organici aggiuntivi costituiti una tantum. Il decreto reca la doppia firma del Ministro dell’Istruzione (Bianchi) e di quello delle Finanze (Franco). 
Per la Uil Scuola la bozza di decreto sugli organici del personale ATA presentata dall’Amministrazione è assolutamente insoddisfacente anche alla luce degli investimenti attesi in materia di infrastrutturazione (PNRR) che avrebbero dovuto suggerire l’adeguamento dell’organico del personale anche in una visione prospettica.  
Risultano del tutto disattesi gli impegni assunti dal Ministro nel corso della fase pandemica con la sottoscrizione dei diversi Patti. La rappresentazione è quella solita: l’organico di diritto, quello su cui si muove l’intera macchina organizzativa della scuola, ripercorre l’impostazione seguita dell’ultimo decennio (la descrizione in tabella dei dati è sufficientemente esplicativa).
In sostanza una sbiadita fotografia vecchia di dieci anni.  Si continuano a chiudere le scuole (-31), a disattendere le esigenze del personale amministrativo alle prese con nuove incombenze, mai concertate (-15), a lasciare il personale tecnico nelle ambiguità di norme dispositive apertamente contra legem, si nega finanche  il reintegro dei 2.288 posti dei collaboratori scolastici (ex LSU) azzerati a seguito della trasformazione da part-time a full-time. Nessuna attenzione alle nuove esigenze che saranno rappresentate alle scuole da tutti gli studenti che fuggono alle guerre e che devono essere accolti nelle scuole pubbliche del Paese (se ne stimano 40.000), né tanto meno agli aspetti epidemiologici, molto lontani dall’essere superati.   La conferma che la pandemia non ha insegnato nulla è contenuta nei dati che  sono stati consegnati nella giornata di oggi.  

attachments:Tabelle organici 22-25

SG1-GO-REL-Ipotesi calcolo OD 2022-23 ATA -04012022 – Ipotesi DGPER

Bozza decreto organici ATA 2022-2025

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Organico docenti a.s. 2022/23: tutti i dati forniti dal Ministero

 

organico dei docenti per l’a.s. 2022/23, si allegano i dati che ci ha finora fornito il ministero:
§ La bozza di decreto contenente i dati complessivi (non ancora definitiva);
§ La serie storica degli alunni in OD, con dati distinti per regione, provincia e ordine e grado di scuola;
§ I dati provvisori nazionali (poiché le funzioni ancora aperte) presenti in OD 2022-23 degli alunni iscritti alle classi prime della scuola primaria e di quelli presenti nel I anno di corso di primaria, I e II grado, con indicazione del numero degli alunni in condizione di disabilità a cui occorre garantire l’insegnante di sostegno e i totali infanzia;
§ Conteggio docenti titolari e cessati a.s. 2021/22.

Serie storica Od alunni classi posti

dati provvisori iscrizioni 2022-23

SG1-PA-REL-Serire storica Alunni OD 2012-22_Dettaglio PRV

all 1_Conteggio docenti titolari e cessati as 202122 20211220 (gennaio 2022)

DI organico docenti 2022_23_22_2_2022_ore 19.30_pulita

Organico-OOSS

DA AMBITO TERRITORIALE DI CATANIA. UFFICIO VII.

 

Si trasmettono i file relativi  alla distribuzione dei posti di sostegno nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado comprensivi dei 272 posti aggiuntivi in organico di diritto con il quadro sintetico degli alunni e posti distinti per ordine di scuola.
Si trasmettono, altresì, i file dei soprannumerari dei posti comuni e di sostegno di tutti gli ordini di scuola.
Le domande di mobilità dei soprannumerari dovranno essere prodotte a quest’ufficio entro il 15 aprile 2022.
Il numero dei soprannumerari potrà subire variazioni a seguito di possibili lievi modifiche  che si rendessero necessarie prima della definizione degli organici.

ORGANICO DI DIRITTO SOSTEGNO – 22.23

SOPRANNUMERARI 22.23

REPORT / INCONTRO SINDACATI SCUOLA – MINISTRO BIANCHI.


Un contratto senza soldi e una formazione obbligatoria a premi
(e forse anche gratis): il ministro tira giù le carte del Governo
. Turi: la forza della scuola fa impallidire le proposte della politica.
I lavoratori della scuola chiedono di superare la mistica dei concorsi e rinnovare il contratto già scaduto.
Partiamo da un dato certo: quello della scuola è un contratto che va assolutamente rinnovato ma i fondi per aprire il negoziato sono quelli contenuti nella legge di Bilancio e coprono a malapena l’inflazione, senza arrivare minimamente agli aumenti a tre cifre del contratto sottoscritto dagli statali.
Andiamo ad un’altra certezza: la scuola ha fatto il possibile e l’impossibile durante la pandemia e lo fa anche ora in emergenza. Proprio in questi giorni è la scuola a testimoniare la più grande prova di accoglienza e contemporaneamente a realizzare un momento fondamentale di partecipazione democratica con la conclusione delle elezioni delle rappresentanze sindacali in ottomila istituti scolastici del Paese.
E il Governo che cosa fa?  Dopo la consultazione con i partiti, nelle stanze di Palazzo, tira fuori l’uovo di Colombo: se i soldi per il contratto non ci sono gli diamo quelli della formazione ( ma ci sono?).  

Andiamo ancora per ordine: la retribuzione non è materia legislativa, ma contrattuale. E, invece. materia di discussione parlamentare il reclutamento e la formazione iniziale e la relativa copertura finanziari.

attachments: COM riunione ministro 120422

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Incontro su organici di diritto personale docente a.s. 2022/2023.

 

L’Ambito Territoriale di Catania, Ufficio VII, ha anticipato l’informativa che in data odierna darà alle OO. SS. firmatarie del CCNL con riferimento in oggetto.

Si rafforza quanto scritto a proposito dell’informativa resa dal M.I. in data 11 aprile.  Dalla lettura degli organici riscontriamo che, come al solito, il Ministro non applica quello che dice. E’ stato detto, a gran voce,  che per quest’anno gli organici venivano riconfermati senza decurtazioni. Bugia.!! basta leggere le tabelle e riscontriamo perdite di classi e quindi a cascata perdite di titolarità ma cosa più grave è cassata la possibilità di assestare gli organici delle scuole con classi meno numerose a tutela e garanzia della salute, sicurezza e bla,…. bla,…. bla….Qualche Ministro tempo fa, in piena epidemia ha detto: mai più classi pollaio.!!!

Evidenziamo anche con molta amarezza che ancora una volta i bravi burocrati et politici applicano l’ormai, consueto giochetto delle tre carte: tolgono agli uni per dare agli altri o meglio danno un qualcosa che reputano giusto ma a costo zero e senza impegni di spesa: in Sicilia sono stati autorizzati 212 posti di EDUCAZIONE MOTORIA nella PRIMARIA, ma udite, udite, vengono estrapolati ed inglobati dall’organico vigente, nemmeno una virgola di incremento di cattedra. Grazie, abbiamo gradito.

di seguito pubblichiamo i tabulati fornitoci:

Organico OOSS

Copia di SINTESI OD A.S. 2022 2023 sostegno 7 aprile

IL PNRR TRADISCE LE ATTESE. NESSUN INVESTIMENTO SUL DECONGESTIONAMENTO DELLE CLASSI. Inesistente il parallelismo tra le norme programmatiche (PNRR) e quelle applicative (decreti vuoti ed inutili senza risorse)

L’ 11 aprile 2022 si è svolto presso il MI una sessione di lavoro (informativa e confronto) dedicata a: “Decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze per l’autorizzazione di classi in deroga alle dimensioni previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, ai sensi dell’art.1, commi 344 e 345 lett. a), b) e c), della legge 30 dicembre 2021, n.234”.

L’Amministrazione ha illustrato la bozza di Decreto Interministeriale elaborata dal Ministero dell’Istruzione di concerto con quello delle Finanze. Con esso si è inteso dare attuazione a quanto previsto dalla Legge di Bilancio per il 2022 al fine di procedere, in sede di definizioni degli organici per l’a.s.2022/23, al decongestionamento delle classi sovraffollate. Il principio è inserito anche nel PNNR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), misura 1.3 “adeguamento numero di alunni per classe”.

Attraverso la definizione di due numeri indici sintetici basati su condizione: sociale, economico, culturale (ESCS) e dispersione scolastica, misurati distintamente tra scuola primaria, secondaria di primo e di secondo grado, sarebbero istituiti posti di docenti in deroga. In tutto ne sarebbero stati ipotizzati 8.741 ripartiti tra i diversi Uffici Scolastici Regionali. Un ulteriore budget di posti potrà essere attinto da quelli eventualmente non utilizzati per l’inserimento dell’educazione motoria nella scuola primaria. Sin qui la norma. Il condizionale è d’obbligo visto che nessun posto in più potrà essere consentito oltre l’organico già definito. Si tratta di uno spostamento di posti tra le varie scuole di cui poco si capisce e molto si saprà a cose fatte applicando una formula di alchimia burocratica a costo zero. Ormai i tagli di cui si parla degli anni scorsi sono cristallizzati e restano parte del sistema.Tanto in quanto, concretamente, non si rileva nessun investimento sugli organici, i posti messi a disposizione sono del tutto virtuali e riverrebbero  dall’economie di spesa,  motivati  dal decremento delle nascite.

 

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Percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado: incontro al ministero.


La bozza di Decreto recante la disciplina dei percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado è stato oggetto dell’incontro che si è svolto presso il Ministero dell’Istruzione.
Per la UIL Scuola: un decreto con più ombre che luci. È necessario un approfondimento.
L’amministrazione, con un ritardo di ben 5 anni, vuole dare attuazione a quanto disposto dall’art. 12 del Decreto Legislativo 60/2017 il quale prevede che ogni istituzione scolastica secondaria di primo grado può attivare, nell’ambito delle ordinarie sezioni, percorsi a indirizzo musicale, prioritariamente per gruppi di studentesse e studenti, in coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa e che siano definiti: a) le indicazioni nazionali per l’inserimento dell’insegnamento dello strumento musicale, in coerenza con le indicazioni relative all’insegnamento della disciplina della musica, tenuto anche conto delle competenze richieste per l’accesso ai licei musicali; b) gli orari; c) i criteri per il monitoraggio dei percorsi a indirizzo musicale.
La bozza presentata dall’Amministrazione non prevede più il corso unico ad indirizzo musicale, così come era contenuto nel precedente decreto, che permetteva una organizzazione del gruppo classe più omogenea rispetto alle competenze degli alunni. Inoltre, è specificato che per autorizzare nuovi indirizzi musicali si utilizzi come criterio di precedenza lo studio di nuovi strumenti.
La posizione della UIL Scuola

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A. T. A 24 mesi. Le funzioni Polis per la presentazione delle istanze saranno aperte dal 27 aprile al 18 maggio 2022

Pubblichiamo la copia della nota annuale di indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA, trasmessa in data odierna agli Uffici Scolastici Regionali.

Le funzioni Polis per la presentazione delle istanze saranno aperte dal 27 aprile al 18 maggio 2022.

Gli Uffici sono pertanto invitati a pubblicare sui propri siti internet i bandi di indizione dei concorsi per soli titoli, entro e non oltre la data del 26 aprile.

ATTACHMENTS: m_pi.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0013671.05-04-2022

 

Graduatorie provinciali per le supplenze: informativa sulla Ordinanza ministeriale.

La bozza dell’Ordinanza ministeriale per l’aggiornamento delle  Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e relative graduatorie di istituto, per il personale docente e educativo è stato il tema al centro dell’incontro tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali. Per il Ministero erano presenti il Direttore Generale Serra, per la Uil Scuola ha partecipato Paolo Pizzo.Per il Ministero: possibile apertura delle istanze a partire dall’ultima settimana di aprilePer la UIL Scuola: Raggiunto l’obiettivo prioritario da noi rivendicato nei mesi precedenti. Restano inaccettabili le nuove sanzioni previste per le rinunce. È necessario attivare il confronto.

L’Amministrazione, a seguito della legge 28 marzo 2022, n. 25 che ha disposto la proroga delle GPS per i prossimi due anni, ha presentato la bozza della Ordinanza ministeriale per l’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e relative graduatorie di istituto per il biennio relativo agli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024. Secondo quanto previsto dalla bozza il personale docente e educativo potrà produrre domanda di aggiornamento, trasferimento e nuovo inserimento nelle graduatorie provinciali per le supplenze e nelle graduatorie di istituto su posto comune e di sostegno. È previsto l’inserimento con riserva nella prima fascia delle GPS per chi si abiliterà su posto comune/classe di concorso o si specializzerà sul sostegno successivamente alla scadenza delle domande purché sciolga la riserva entro il 15 luglio 2022. L’elemento di maggiore novità riguarda l’introduzione di un nuovo sistema di sanzioni per la rinuncia o l’abbandono delle supplenze, mentre è confermata la procedura informatica per l’assegnazione delle supplenze al 30/6 e 31/8.

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Modalità di prosecuzione delle attività scolastiche a seguito della cessazione dello stato di emergenza

Nota informativa Decreto fine emergenza. Per ogni utile info et contributo stante l’epocale confusione mentale della cabina di regia politica e ministeriale.
In allegato,  la nota informativa UIL sul Dl n. 24, del 24 marzo 2022, recante ” Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”.Nota informativa Decreto fine emergenza 4 del 2022

Le nuove disposizioni, in vigore dal 1° aprile, sono volte a favorire il rientro nell’ordinario in seguito alla cessazione dello stato di emergenza, fermo restando l’opportunità di intervenire in modo straordinario con lo strumento delle Ordinanze da parte del Ministero della salute che, fino al 31 dicembre 2022, potranno introdurre misure derogatorie per rialzare il livello di guardia contro eventuali allarmi epidemiologici.

Pervengono numerosissime segnalazioni da parte dei nostri dirigenti sindacali tesa conoscere le modalità di prosecuzione delle attività scolastiche a seguito della cessazione dello stato di emergenza. Con l’occasione si torna a precisare che il Protocollo sulla Sicurezza, che avrebbe dovuto concertare tali modalità, non è stato sottoscritto da alcuna delle Organizzazioni Sindacali del Comparto Scuola. A seguito di tanto, l’Amministrazione Scolastica ha proceduto ad emanare, unilateralmente, un Piano che vi abbiamo inviato con un’altra nota, sempre nella giornata di oggi Considerate le criticità che sono0 subito emerse, vi proponiamo uno schema operativo di azione sintetico  che potrete utilizzare nella gestione dei casi che verranno sottoposti alla vostra attenzione:

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